05 luglio 2009
Roger Federer ritorna padrone di 'casa sua'
03 luglio 2009
Wimbledon: Andy Vince, Andy Perde
Wimbledon: Federer il primo finalista
foto Getty Images
La seconda partita è stata in equilibrio sino al 5-4 per Roger, quando lo svizzero da 30-15 sotto è arrivato a set-point sul servizio rivale; Haas però ha servito vincente ed ha poi firmato il 5-5. La situazione si è però presentata nuovamente sul 6-5, e Haas ha nuovamente annullato con un vincente. Federer se n'è però guadagnata una seconda con uno spettacolare diritto diagonale in corsa; e l'ha concretizzata quando Haas al termine di un lungo scambio, ha messo fuori un diritto.Wimbledon Semifinali: Fuori i 'Secondi'
La prima, ovvio, passa per Federer. Non credo che lo svizzero si farà sorprendere da Tommy Tommy, perché è in fiducia come non lo è mai stato da Wimbledon 2007 (quando rischiò grosso nel quinto con Nadal due volte avanti 15-40 nei primi due turni di servizio di Fed-ex, ricordate?), e c’è il boost generato dalla vittoria al RG; e perché l’idea di giocarsi una finale senza ‘quello lì’ è un’ulteriore motivazione (lasciate perdere quello che eventualmente dichiara o dichiarerà a tal proposito).
Però, c’è un però. Sì, però per Federer non sarà tanto più facile del match giocato con Haas a Parigi, poche settimane fa. Tommy Haas sta giocando il miglior tennis della sua carriera (o dei suoi ultimi 5 anni, direi): ha fatto quasi quarti a Parigi (questione di centimetri e quel dritto di Rogerio era out), ha vinto il primo titolo sull’erba, in patria (i suoi risultati in Germania sono quasi sempre stati deludenti, mi pare) sconfiggendo un top 5, Djokovic, e poi strappando ancora a Novak l’accesso alla semifinale di Wimbledon (prima in carriera). Beh Tommy, carpe diem, do or die, “se non ora quando?”.
Dall’altro lato del draw, la seconda semifinale meno spettacolare sulla carta, forse, ma non priva di spunti di interesse: Muzza v A-Rod. Per quanto cerchino di darcela a bere (vedi sito Atp) la temperatura nello spogliatoio di Andy si sta facendo bollente. E’ un boiler room. This is the time, Murray, oggi molto più che domenica, a mio avviso. Tutto quello che di buono ha fatto dalla seconda metà del 2008 in poi, contro Roddick non conta niente. Per battere l’americano oggi serviranno tre palle: una gialla marcata Slazenger e due d’acciaio sotto gli short marcati Fred Perry. La Gran Bretagna è al limite pronta a ‘perdonargli’ la sconfitta contro il “Re dei giardinieri”, ma non accetterà niente di meno. Una nazione si aspetta che sia pronto per il titolo e non un tennista che stecca la penultima tappa (non vogliono un altro Henman, in pratica).
Con Roddick c’è la può fare: occhio solo alle partenze rallenty perché un break nei primi due game significherà trovarsi sotto di un set. L’altro Andy terrà il bazooka ai massimi livelli per circa due orette, poi avrà un calo percentuale. Muzza è un grande alla risposta e se non si trova sotto subito, avrà molte chance iniziare a tessere la ragnatela vincente.
Si annuncia Grande Tennis a SW19.
Have fun, mates.
01 luglio 2009
Roddick-Hewitt: applausi ragazzi!
foto Getty Images
Nella partita decisiva, fioccano occasioni da una parte e dall'altra con Roddick che fra primo e terzo game spreca 3/4 palle break. Anche Hewitt dal canto suo spreca due palle break, e la frazione rimane in parità sino al 4-4.Andy Murray approda alla semifinale
foto Getty Images Andy Murray 'rinnova' il primo capitolo della storia del tennis britannico vincendo facilmente 'straight set' contro JCF, in un'ora e 43 minuti. Era infatti dal 2001, anno in cui ci riuscì Tim Henman, che un giocatore del Regno Unito non raggiungeva le Final Four del torneo di Wimbledon. Adesso, però, il compito si fà difficile perchè dovrà vincere il titolo per entrare definitivamente nell'Olimpo, 73 anni dopo l'impresa di Fred Perry (ironicamente la marca delle sue magliette).
Il secondo episodio è quello che inizia con JCF che parte bene nella seconda partita brekkando un distratto Murray, il quale però non ci mette troppo a riprendersi il game di svantaggio. Lo scozzese infila una striscia di 20 punti su ventuno per fare due break consecutivi, confermati con ben tre aces consecutivi.
Adesso Murray dopo la seduta di massaggio si affaccerà in sala stampa, proprio mentre sul campo si sta delineando il suo ultimo ostacolo prima del Big Challenge di domenica prossima.
Too easy and too good.
Wimbledon: Federer-Haas la prima semifinale
Nella terza invece Federer -che ha concesso solo 11 punti in 17 turni di servizio- non è riuscito a strappare il servizio a Karlovic. La frazione è quindi culminata al tie-break, con Roger, che dimostrando (se ce ne fosse ulteriore bisogno) grande freddezza, ha piazzato due mini-break (quinto ed ottavo punto), imponendosi 7-3, e chiudendo così la sfida dopo 1 ora e 43 minuti di gioco.
A provare a fermare la sua corsa verso la finale ci sarà, come detto, il tedesco Tommy Haas, che ha replicato la vittoria ottenuta su Djokovic a Halle, imponendosi questa volta per 7-5 7-6 4-6 6-3.Quaterfinals day: schedule of play
Foto Getty Images30 giugno 2009
Il lato mentale nel tennis
Perchè il lato mentale del tennis è così tanto considerato? Come è che spesso ci capita, in tv e non solo sugli schermi televisivi, di vedere persone adulte e di successo che letteralmente ‘sbroccano’, quando non lanciano e/o sfasciano racchette ‘deqquà e dellà’?
L’argomento può interessare o meno, me ne rendo conto, ma in fondo oggi a Wimbledon non si giocano match del tabellone maschile e quindi ‘ve tocca’ ‘sta roba qua. Se poi, invece, il post lo trovate piacevole, beh, meglio così (e magari vi va di lasciare un commento).
Per parlarvi di quella ‘cosa’ chiamata testa, parto da un aneddoto.
Qualche anno fa, negli U.S., un uomo aveva una grande paura, quasi un’ossessione di volare, semplicemente perché aveva paura di trovare una bomba sul suo aereo e, al tempo stesso, aveva un amore infinito per le città d’arte europee, che però non poteva andare a visitare a causa della sua indomabile paura.
Dopo molte riflessioni, lui che era un appassionato di calcolo delle probabilità volle rendersi conto di quante fossero realmente le probabilità di avere una bomba nel proprio aereo. Iniziò a telefonare ad agenti di viaggio sperando che fossero informati e chiese: “Scusi, mi sa dire quante probabilità ho io di trovare una bomba nel volo da New York a Parigi?” Come si può ben capire, la maggioranza degli agenti di viaggio lo mandò a quel paese dicendogli: “Non ho tempo di pensare a queste stupidaggini”.
Finché casualmente, come la sorte volle, incontrò un agente di viaggio anche lui appassionato di calcolo delle probabilità, che gli rispose prontamente: “Una probabilità su centomila”.
Lui ci pensò un po’ e poi domandò ancora: “Ma mi permetta, quante probabilità ho di trovare due bombe contemporaneamente sullo stesso aereo?” E l’agente disse: “Sa, bisogna fare un calcolo esponenziale, mi telefoni tra mezz’ora dopo che avrò fatto il calcolo”.
L’uomo dopo mezz’ora telefonò, e quello affermò:”Bene, ho fatto il calcolo esponenziale: è una probabilità su 100.000.000 che Lei possa trovare due bombe sullo stesso aereo.” L’uomo allora disse: “Bene, allora prenoto il volo per la prossima settimana da New York a Parigi”.
L’uomo venne arrestato al check-in della Twa: aveva una bomba in borsa, e sosteneva che così facendo agiva per il bene di tutti perché riduceva di gran lunga la probabilità di poter trovare un’altra bomba nell’aereo!
Ogni persona costruisce la propria realtà sulla base di ciò che fa, guidata dalla prospettiva che assume nella percezione della realtà con la quale interagisce. E i tennisti?
Have fun, mates.
JCF e Karlovic non si fermano, Sela e Berdych si
foto Getty ImagesMurray si sveglia dall’incubo svizzero
E’ finita con il pubblico del centrale in delirio e Murray inginocchiato (stava probabilmente ringraziando la Madonna, perché altrimenti non si spiega tutto questo trasporto per un match di ottavi). Lo scozzese di Dumblane accede così ai quarti di finale, dove lo attende JCF, mentre Wawrinka prenderà il taxi per l’aeroporto.
Il match non è stato un granché, da un lato per gli alti e bassi di Wawrinka e dall’altro per la giornata non molto ispirata dell’idolo dell’Isola. Sì, Andy Murray non ha fornito una prestazione convincente al limite che la sua vittoria è meritata ma non meritatissima. Wawrinka sarebbe stato un degnissimo quarto finalista (‘odiato’ probabilmente dai sudditti della Regina), purtroppo allo svizzero è venuta meno la continuità nella solidità che un match che conta di uno Slam richiede.
Dopo un primo set che ha fatto giocare a suo fratello, Andy ha alzato il volume nella prima parte del secondo set ma poi è tornato su un livello di mediocrità tattica fatta di tanta difesa e attesa dell’errore dell’avversario. Nel terzo parziale, nonostante le migliori chance di brekkare le abbia avute Stanislas, Murray è riuscito ad aggiudicarsi il set.
In un certo senso, il suo rinunciare in modo così sistematico a condurre gli scambi gli è costato il timore di affrontare il decider, per vederlo trasformare in un incubo: nel dodicesimo game, sul punteggio di 40-30, lo scozzese ha rotto le corde del suo attrezzo; ha cambiato racchetta ma non gli è riuscito di andare al tiebreak.
Nel set finale, Murray è scattato dai blocchi non per meriti propri, ma per gli errori di Wawrinka, che mi pare fosse sul 40-0. Rapidamente sul 3-0, il match sembrava aver trovato il definitivo epilogo. Invece Wawrinka non sì è arreso ed è rientrato. Purtroppo per lui, è rientrato solo fino all’ottavo game quando alla terza palla break, è uscito definitivamente di scena. E GSM.
In definitiva, il match che sulla carta era a senso unico (nei commenti pre-gara si sottovalutava Wawrinka per la sua partecipazione al Challenger sul clay di Lugano, preferito alla tournee preparatoria sull’erba) si è pian piano trasformato in uno spinoso problema per Murray. Il quale, a mio avviso deve ritenersi graziato dagli Dei del Tennis per aver indotto qualche volta di troppo all’errore Wawrinka. D’ora in avanti Andy farebbe bene a non aspettarsi altro credito “dall’alto”: Juan Carlos Ferrero lo dovrà battere con i suoi colpi. Per fortuna, sa come fare (vedi Queen’s).
A.Murray def. S.Wawrinka 26 63 63 57 63.
28 giugno 2009
Wimbly: terminato il 3rd Round, oggi religioso riposo
foto Getty ImagesNella giornata di ieri, oltre alla conclusione di Seppi-Andreev, vinto dal russo 7-6 al quarto set, doveva terminare anche la sfida tra Tommy Haas e Marin Cilic; incontro che ha premiato il primo, bravo ad imporsi per 10-8 nella partita decisiva.
Le sorprese della giornata, almenoi in termini di classifica, sono i successi di Ferrero (su Nando Gonzalez) e di Berdych (su Nikolay Davydenko). JCF, che sta dimostrando di trovarsi bene sui campi erbosi, ha sconfitto 46 76 64 46 64 il rivale cileno; mentre Thomas, numero 20 del torneo, ha sovvertito i precedenti (che dicevano 8-0 per il rivale!!!!) rifilando un secco 62 63 62 ai 'resti' di Davydenko, che ormai da tempo non riesce più a essere il giocatore d'un tempo; e non ditemi che un tempo era scarso!!!
Vittorie 'easy' invece per i 'padroni di casa' Murray e Hewitt. Il primo, idolo del pubblico -che si raccoglie sulla ormai (ahime!) declassata 'Henman Hill'-, ha sconfitto per 62 63 64 il serbo 'storto' Troicki, mentre Hewitt, che definisco padrone di casa per il motivo che oltre a Roger è l'unico ad aver già messo le mani sul trofeo londinese, ha superato 75 76 63 il tedesco Philipp Petzschner.
Avanzano in quattro set invece Andy Roddick (76 76 46 63 a Melzer) e Wawrinka (57 75 63 63 a Levine); e vince anche Simon (62 75 62 a Hanescu). L'altro 'maratoneta del giorno' oltre a JCF e sicuramente Radek Stepanek che, dopo aver sofferto un ottimo Potito Starace, ha eliminato con il punteggio di 75 75 36 46 64 lo spagnolo David Ferrer (16), giustiziere di FF.
Queste le sfide degli ottavi di finale, analizzate e pronosticate da Marco:
Federer-Soderling (10-0), Campo Centrale, 14.00:
I precedenti parlano chiaro: 10-0 per Federer. L'elvetico si è già imposto due volte in questa stagione (entrambe sulla terra e 'straight sets'). Vi sono anche due precendenti sull'erba; a Halle 2005 lo svizzero si impose 'solo' 67 76 64, mentre lo scorso anno a Londra vinse 63 64 76. Soderling è in un buon periodo, e dopo i grandi progressi fatti vedere al Roland Garros, sta dimostrando di saper stare con i migliori; in ogni caso penso che non vincerà più di un set, ma uno si! FEDERER IN 4.
Murray-Wawrinka (4-3), Campo Centrale, terzo match:
L'ultima sfida fra i due (US Open 2008) parla chiaro; Murray si è imposto 61 63 63, lasciando le briciole al rivale. Lo 'svizzerotto' ha dimostrato di essere superiore, forse non più, sulla terra (2 vittorie su 2 sfide); ma sull'erba non ci sarà assolutamente partita, e prevedo una vittoria facile per lo scottish. MURRAY IN 3.
Verdasco-Karlovic (1-2), Campo 1, secondo match:
Pensando a questa sfida mi viene in mente solo un grosso punto di domanda, ed i precedenti certo non mi aiutano. Tutti e tre i match sono stati infatti molto lottati (due dei quali decisi solo al tie-break del terzo set). Nella finale di Nottingham 2008 (si giocò indoor però) vinse Karlovic 75 67 76, ma si parlava di un altro Verdasco e probabilmente anche di un altro Karlovic. Lo spagnolo, dopo due tornei fallimentari (Halle e Rosmalen), ha vinto facilmente con Ward e poi in quattro set con dei giocatori non da erba quali Vliegen (nonostante il gran servizio) e Montanes. Ivo invece ha giocato degli ottimi match, e se non si farà prendere da problemi immaginari credo possa vincere. Sullo scambio è inferiore al rivale, ma può contare su almeno 70/80 punti diretti col servizio. KARLOVIC IN 5.
Berdych-Roddick (2-2), Campo 1, terzo match:
Quando ho analizzato il tabellone prima dell'inizio del torneo ho scritto: 'Per Roddick, salvo Berdych, non ci dovrebbero essere problemi a giungere ai quarti'. La frase l'ho scritta, ma sinceramente non pensavo Roddick potesse perdere con Berdych; ed invece ora lo penso. Il ceco sta facendo davvero grandi cose, ha vinto sempre in tre set (solo lui e Rusty ce l'hanno fatta) con ottimi giocatori quali Bogdanovic, Mathieu e Davydenko, chiudendo tutti i nove parziali prima dell'undicesimo game. Roddick dal canto suo non sta facendo male, ma qualcosa mi fa pensare che vincerà il ceco; anche se spero il contrario. BERDYCH IN 4.
Hewitt-Stepanek (2-0), Campo 2, terzo match:
I due precedenti risalgono al 2003 e in quelle occasioni Stepanek raccolse davvero poco. In ogni caso, tralasciando i precedenti, che sicuramente hanno poco conto, Hewitt sta giocando davvero un grande tennis, come dimostrato dalle vittorie 'straight sets' su Ginepri, Del Potro e Petzschner. Stepanek invece è stato costretto due volte al quinto set (v Starace e Ferrer). Penso possa uscire un bel match, con l'aussie vincitore. HEWITT IN 4.
Djokovic-Sela (1-0), Campo 3, secondo match:
Sela è la sorpresa del torneo, ed ha vinto tre belle partite (M.Gonzalez, Schuettler e Robredo) e tutto sommato sta davvero giocando bene. Anche Djokovic però, dopo un esordio così così con Benneteau sta migliorando; e la facile vittoria su un osso duro come Fish ne è la prova. Sela vincerà un set, ma non di più (credo). DJOKOVIC IN 4.
Simon-Ferrero (0-0), Campo 3, terzo match:
A mio parere erano i due osservati 'strani' prima dell'inizio del torneo; ognuno per il suo motivo. Simon è il numero 8 del mondo, ma nonostante questo è in un periodo piuttosto negativo, e prima del torneo non avrei proprio avuto idea di dove sarebbe potuto arrivare. Il sorteggio però gli ha regalato un tabellone con il quale anche io sarei arrivato agli ottavi, ed ora finalmente avrà un test vero, non Reynolds, non Alves e non Hanescu. Ferrero invece è sempre un giocatore da tener d'occhio. Un tempo a Wimbledon non vedeva la pallina, mentre ora, con i campi in 'terba' è sempre più temibile, e lo vedo ampiamente favorito con il rivale d'oltralpe. FERRERO IN 4.
Andreev-Haas (1-0), Campo 4, 14.00:
Un unico precedente, che risale alla Davis 2007, quando sulla terra (superficie che favorisce Andreev) il russo si impose con un triplice 6-2. Haas è agli ottavi per merito suo, mentre Igor, dopo le vittorie su Korolev e il pensionato Spadea, ha approfittato della nostalgia di casa di Seppi che, non potendo stare altri tre giorni lontano dal suo amato paesino di montagna, gli ha regalato l'incontro. Sicuramente non rivedremo un triplice 6-2, ma Haas vincerà molto facilmente. HAAS IN 3.
27 giugno 2009
Wimbledon: Seppi si arrende a Igor Andreev
foto Getty Images26 giugno 2009
Wimbledon: l'oscurità ferma Seppi-Andreev
foto Getty ImagesAltro giorno, stessa partita
Il racconto del match comincia dal quinto set, ovvio. Marin Cilic saltella come un pugile ad inizio round, mentre Tommy Haas inizia probabilmente con la mente impigliata nel ricordo di un tiebreak in cui si è anche trovato in vantaggio di un minibreak. Non so quanto questo pensiero abbia impattato sul tedesco, fatto sta che pronti via Cilic scappa avanti sul 3-0.
Le sensazioni, appunto, sono per il calo fisico del tedesco con conseguente calo di concentrazione; infatti il servizio di Tommy non varia più in direzione e potenza, Cilic se ne accorge e così risponde sempre, sia sulla prima e sulla seconda. L’inerzia è tutta croata e Tommy si arrabbia: caccia un urlaccio e si scuote. Misteriosamente riesce a ricomporsi e riporta il punteggio in parità, tre pari. Non ricordo errori particolari di Cilic; in questi tre game è stato Haas ad essere too good.
Ma le sorprese non sono finite, perché Cilic si costruisce un’altra opportunità di fare suo il match, brekkando Haas nell’ottavo game, salendo così 5-3 e servizio. A questo punto che succede? Beh, succede il solito, perché successo tante altre volte al croato e successo anche nel primo set: Cilic si infila nella buca del 15-40 e non riesce a tirarsi fuori. E quindi di nuovo on serve.
Sul cinque pari, Haas chiede di verificare le condizioni per la sopensione (dalla tv non si riesce mica ad avere la percezione di quanta luce ci sia in realtà sul campo n.1); il chair umpire francese Cedric Mourier si rimette al supervisor il quale parla ai due giocatori dicendo “two more games”. La speranza dell’organizzazione è evidentemente quella che nel frattempo uno dei due brekki l’avversario così che si possa mandare in archivio il match. E per poco non è così.
Sì, Marin Cilic ha avuto due match point sul 6-5, ma Haas con grande coraggio e disperazione (sarebbe stato ingiustissimo perdere in questo modo, anche se la competizione non prevede la dicotomia giusto/ingiusto) annulla. Ancora pari, sei giochi pari e così verdetto rimandato a domani.
Per quanto riguarda i quattro set precedenti, beh sintetizzo facendo riferimento al rammarico di Cilic per aver sciupato il vantaggio di 5-3 e servizio, nel primo parziale; e segnalo, come in parte fatto in precedenza, le chance avute da Haas di chiudere in quattro set, col minibreak vanificato da doppio fallo nel tiebreak. Ma lo sappiamo che ‘con i se e con i ma la storia non si fa’; ci teniamo quello che abbiamo e quello che abbiamo è un match che può ancora essere di entrambi i giocatori.
A questo punto, sia Cilic sia Haas meritano il passaggio del turno; ma domani ne resterà uno solo.
T.Haas v M.Cilic 75 75 16 67 66 suspended due to darkness.
Wimbledon: Karlovic 'sotterra' Tsonga, bene i big
foto Getty ImagesScorrendo i 'completed matches' ho notato subito che Federer ha perso un set, e a strapparglielo è stato Philipp Kohlschreiber. Dal punteggio (63 62 67 61) non credo comunque che l'elvetico abbia avuto troppi problemi, e magari ha deciso di lasciare un parziale al rivale per far durare il match qualche minuto in più, in modo da accontentare la richesta che Backdoor gli ha fatto ieri; cioè di potere vedere più a lungo possibile il box del tedesco. Agli ottavi 'Rog' se la vedrà con lo svedese Soderling -da poco affrontato nella finale del Rolando- che ha superato con il punteggio di 76 64 64 Nicolas Almagro, non compreso fra le tds.
Vittoria in quattro set anche per l'ormai ex moicano Verdasco, che ha eliminato (grazie signore!) il connazionale Albert Montanes, fermato con il punteggio di 46 61 64 76. Al prossimo turno 'Nando' se la vedrà con Ivo Karlovic (22), che come m’ha fatto notare un amico: 'Ha sotterrato Tsonga con 46 ace'. In effetti sono molti, e hanno permesso al bomber croato di imporsi 76 67 75 76.
Sconfitta in quattro set anche per un altro spagnolo, Tommy Robredo, che si è arreso con un punteggio 'alla Seppi' (76 75 26 75) all'israeliano terribile Dudi Sela; che agli ottavi se la vedrà con Djokovic.
Wimbledon, Day 5: Programma Odierno
La storia dell’edizione 2009 dei Championships è già scritta? C’è spazio per qualche sorpresa, magari come nell’edizione 2007, lato ‘fimmine’, quando in finale arrivò Marion Bartoli? C’è nel tabellone maschile un potenziale JWT dell’AUS Open 2008? Trovare risposta non è stato facilissimo considerando quanto poco si è giocato ma, forse, si riuscirà a individuare qualche ‘segno del destino’ negli incontri di terzo turno che cominciano oggi? Lucidate le sfere di cristallo, allora, e sotto con le previsioni.
I miei match to watch di oggi:
P.Kohlschriber v R.Federer: l’ho scritto in un precedente post, speravo in questo incontro per le probabili (e mi auguro frequenti) inquadrature del box del tedesco. Anche perché dal punto di vista agonistico che cosa ci possiamo attendere? Nel 2008 ad Halle in finale e con un Federer in condizioni certamente non migliori delle attuali, Philipp non rappresentò mai una minaccia. E credo nemmeno oggi.
M.Fish v N.Djokovic: questo match è già più interessante. Novak arriva con la fiducia in sé stesso di cui non conosce la consistenza. Ho avuto l’impressione che non sappia cosa aspettarsi dal servizio e dal dritto; però sappiamo cosa aspettarci dal suo drop-shot di rovescio: ‘solo rete’. Djokovic fa bene a ricordare l’head-to-head vinto in finale a Indian Wells nel 2008 e allo stesso tempo farà bene a prestare attenzione ai propri turni di servizio perché un Fish ispirato alla battuta costringerà il serbo ad evitare le distrazioni mostrate con Greul. Il tedesco non ha saputo approfittarne, ma Mardy “let’go party” Fish invece sa come fare.
T.Haas v M.Cilic: ho l’opportunità di dire una cosa a proposito di quello che spesso si dice di Marin Cilic: “wow, che servizio che ha”, è il concetto. Ma stiamo scherzando, vero? Il rendimento del servizio di Cilic è inferiore alle potenzialità fisiche del giocatore: lo ha più volte detto Jacopo Lo Monaco, uno alto 1.96 non può avere una percentuale di prime di servizio inferiore al 50%. Sono d’accordo; e aggiungo che in confronto, preferisco la battuta di Kohlschriber, alto venti cm meno del croato. Detto questo, oggi Cilic se la vedrà brutta, almeno nelle aspettative. Perché Haas vive un momento di grazia ed è superiore al croato su questa superficie. Per me il favorito resta il tedesco.
Andreas SEPPI v I.Andreev: a me il russo è simpatico, mi piace, ma devo ripetere quanto scritto l’altro giorno: Andreas, NOI V-O-G-L-I-A-M-O QUESTA VITTORIA.
Un’ultima nota sul meteo: le condizioni climatiche tenderanno a peggiorare nel corso della giornata, ma si dovrebbe riuscire a completare tutti i match.
Have fun, mates.
Day 4, As It Happened.
Sul risultato degli altri due italiani impegnati oggi, Andreas Seppi e Fabio Fognini, vi rimando ai post in precedenza pubblicati da Marco.
Da registrare l’uscita di scena di Fabrice ‘The Wizard’ Santoro sconfitto da JCF: il francese è stato capace di conquistare il primo set, al tiebreak ma poi nulla ha potuto contro lo spagnolo. Il quale adesso se vuole proseguire il suo buon momento sull’erba (ricordo che ha fatto semifinale al Queen’s) dovrà battere Fernando Gonzalez, il quale anche lui ha ceduto il primo set al tiebreak contro Leonardo Mayer, per poi aggiudicarsi la vittoria con un triplice 64.
Invece, un risultato che mi ha sorpreso (diciamo il secondo, visto che JMDP è stato steso da Hewitt) è la sudatissima vittoria di Victor Troicki su Daniel Gimeno-Traver (75 al set decisivo). Che Troicki non mi abbia mai entusiasmato è una cosa nota a Marco, e d’altronde recentemente l’ho visto fare una figura misera contro Kiefer ad Halle. In quell’occasione il serbo dopo i primi due game vinti, ha smesso di giocare dando l’impressione di non aver ben chiari in mente gli schemi per giocare sui campi verdi. E ora affronta Murray……….in bocca al lupo Victor.
Per ultimo, segnalo Wawrinka (su Vassallo Arguello), Berdych (su PHM), Davydenko (su Crivoi) e Hanescu (su Devilder), tutti vincitori ‘straight sets’.
Good night, mates
25 giugno 2009
‘Muzza’ passeggia nel giardino di casa
3-11-5: se esistesse la ruota di Wimbledon potrebbe essere la combinazione da giocare come terno secco. Invece sono i game nei quali Gulbis ha ceduto la battuta a Murray, per ogni set, e di fatto sono stati poi anche i game che hanno deciso il match.
Match che non c’è stato in verità perché, se non per il primo turno di battuta di Andy, l’unico nel quale lo scozzese abbia dovuto affrontare breakpoint, non ho poi più avuto l’impressione che Gulbis potesse giocarsi qualche minima chance di vittoria. Onestamente, l’aspettativa era sempre dello stesso tipo, “è questo il game in cui lo sparapalle lettone non ne mette nemmeno una in campo?”; e l’Ernesto si ben guardato dallo smentirmi.
Per quanto riguarda Andy, che in linea di principio mi è sembrato calmo, concentrato e determinato, attendo di leggere le sue dichiarazioni post-match perché sono curioso di capire come intende, lo scott, classificare questa vittoria. Vedremo. Il rischio per Muzza può essere quello di sopravvalutare la sua prestazione odierna e di conseguenza alimentare in se stesso e in tutto il Regno Unito la convinzione di aver fatto un passo decisivo verso la finale. Ora, intendiamoci, il passo avanti lo ha fatto perché è al terzo turno, ma battere Gulbis oggi non rappresenta nulla se non appunto il passaggio del turno.
Ecco, il rischio a cui mi riferivo prima è proprio questo: caricare di significato particolare un match vinto contro nessuno (con tutto il rispetto per i tifosi di Gulbis), ma il giovane rampollo lettone visto oggi non può nemmeno essere definito un prospetto. Ha dalla sua la giovane età e la montagna di dollari del babbo ma quanto a disciplina, tattica e intelligenza tennistica, beh, dove sono?
Stasera Andy dovesse ricordarsi di chiamarmi al telefono gli dirò che dei due match vinti quello più importante è stato quello con Kendrick e che avesse affrontato Backdoor invece di Gulbis avrebbe avuto più problemi a chiudere in tre set. E lui lo sa.
A.Murray def. E.Gulbis 63 75 63
Wimbledon: Fognini, così non va
foto Getty ImagesLo ammetto, non mi aspettavo assolutamente una vittoria di Fabio Fognini, nel match che questo pomeriggio lo opponeva sul Court 18 allo spagnolo David Ferrer (nella foto) numero 16 della competizione; ma nemmeno una prestazione così opaca e sottotono.
L'azzurro si è arreso 62 62 63, finendo sotto di un break in apertura di tutti e tre i parziali, e non riuscendo più a recuperare.
Nella prima partita Fabio prende break al secondo game (dopo essere stato 40-15 avanti), lo recupera, ma poi ne cede un altro, ed un altro ancora, con Ferrer che, facendo il minimo indispensabile, vince per 6-2 la partita.
Anche nel secondo set Fabio prende break al secondo gioco, ed anche nel secondo set lo prende da 40-15 avanti. Nel quarto game poi, Fabio dopo aver sprecato un altra palla game, cede nuovamente la battuta per il 4-0 in favore di Ferrer.
Se già ero incavolato per l'andamento del match, mi ha fatto arrabbiare ancora di più in quinti game, nel quale Fabio ha strappato la battuta a Ferrer a zero giocando un game perfetto. In poche parole Ferrer non l'ha vista. Allora mi domando, se sai giocare in quel modo, perché non giochi così? Chissà.
Fatto sta che poi salvate due palle dell'1-5 accorcia 2-4. Nel gioco successivo arriva anche ad aver una palla del secondo controbreak, ma Ferrer si esibisce in una grande giocata a rete, sottolineata dal 'This is great tennis' del commentatore. Lo spagnolo si porta quindi 5-2 e poi piazza un altro break, regalandosi in 39 minuti il vantaggio di due set.
Fognini parte male anche nella terza partita, e finisce sotto 3-0 e poi 4-1. A quel punto l'azzurro, dopo aver tenuto la battuta, piazza il controbreak, giocando un ottimo game, e si porta 3-4. Come prevedibile però, nel gioco seguente cede nuovamente il servizio; con Ferrer che una volta salito 5-3 chiude la sfida al secondo match-point.
Fognini, così non va!
WIMBLEDON, SECONDO TURNO SINGOLARE:
(16)David Ferrer (ESP) b. Fabio Fognini (ITA) 62 62 63







