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05 luglio 2009

Roger Federer ritorna padrone di 'casa sua'

foto Getty Images
(di Marco Caldara)

5-7 7-6 7-6 3-6 16-14, questo il punteggio dell'autentica maratona che ha consegnato a Federer il sesto titolo in carriera nel torneo di Wimbledon, durata 4 ore e 16 minuti. L'elvetico infatti, dopo aver rischiato grosso nel secondo set, è riuscito grazie soprattutto alla giornata ricca di alti e bassi di Roddick, a far suo il durissimo incontro, divenendo il primo giocatore nella storia del tennis ad aver vinto 15 titoli nei tornei del Grande Slam, e riprendendosi così la poltrona di numero 1 del mondo, ceduta lo scorso anno anche a causa del tracollo nel torneo londinese.

La partita si apre, e la prima cosa che trovo nel rileggere i miei appunti è: 'Roddick c'è con il rovescio'. Quella che è stata la chiave del match con Murray, lo potrà essere anche oggi mi chiedo? No! Sono troppo ottimista. In effetti Roddick non ha tenuto testa al rivale per come ha giocato, da una parte o dall'altra, ma semplicemente perchè è riuscito a fare meno peggio di Roger.
Il match si spinge velocemente fino al 5-5, con Roddick che sino fa registrare 12 winner e zero errori gratuiti. L'undicesimo game però, si apre con due 'unforced' dello statunitense che poi recupera la parità con due servizi 'too good'. A quel punto Federer si trova tre palle break, ma con un po' di sfrotuna le fallisce tutte (un winner di Roddick e due risposte fuori di meno di un centimetro, sulla quali Federer ha optato per l'intervento dell'Hawk-Eye). Lo statunitense si porta quindi fortunosamente sul 6-5, ed a quel punto quando forse non se lo sarebbe immaginato nemmeno lui, caricato dal game lottatissimo appena portato a casa, riesce a sorpresa a strappare la battuta a Federer, agguantando la frazione per 7 giochi a 5.

Dei primi dodici game del secondo set c'è davvero poco da dire, e perciò passo direttamente al tie-break, con Roddick avanti 6-2. Federer, a differenza dello spettacolare tie-break giocato nella finale del Roland Garros (tanto per citare un evento di pari importanza), serve due prime su quattro, e Roddick vince i suoi quattro servizi ed i due punti nei quali Roger si è 'devuto difendere', guadagnandosi quattro palle per salire due set a zero, che gli permetterebbero (o quasi) di ipotecare la vittoria del torneo. Sul primo set-point Federer gioca un grande passante di rovescio incrociato di controbalzo, sul quale Roddick non può arrivare. Roger accorcia poi 5-6, piazzando un ace ed un servizio vincente. Sul 5-6 Roddick gioca probabilmente il peggior colpo della propria carriera, e non scherzo, mettendo tre metri larga una facile volèe alta di rovescio. Non contento di essersi annullato un set-point, lo statunitense scende a rete, e su un passante di Federer che avrà raggiunto forse i 50km/h si lancia in una demi-volèe bassa, colpendo però la pallina con il telaio, e regalando a Federer la palla dell'1-1 sul proprio servizio. Roger ovviamente non perdona, e chiude 8-6.

Al termine della frazione, con il pensiero che ormai per Roddick non ci sia più nulla da fare, do uno sguardo alle statistiche, e noto come lo statunitense abbia servito ben il 75% di prime palle, contro le sole 56% di Roger. Noto anche però, come il giocatore del Nevraska abbia vinto solo il 25% di punti con la seconda, e questo mi lascia di che pensare. Immerso nei miei dubbi mi accingo a seguire il terzo set, sperando che il match diventi meno noioso della prima parte, che veramente non mi è piaciuta.

Nella terza partita, per mio grande dispiacere, la musica non cambia, ed i due continuano a giocare alla stessa maniera.
Roger fallisce una palla-break sul 3-2 (con Roddick che piazza un servizio vincente), e anche questa partita culmina al tie-break. Stavolta Roger non si lascia sorprendere, e riesce ad imporre da subito il proprio ritmo. Si porta subito 4-1 e poi 5-2, con due servizi a disposizione. Roddick trova un gran diritto vincente, accorciando 3-5 e Roger sale poi 6-3. Lo statunitense non demorde, e vince entrambi i suoi punti di servizio, arrivando 5-6. L'elvetico però, a differenza del rivale nel precedente tie-break, riesce a domare la tensione, e chiude 7-5.
Altro sguardo alle statistiche, che mi fanno notare il classico calo del servizio di Roddick. L'ex numero 1 del mondo infatti, nella terza partita ha servito solo il 55% di prime, mentre la percentuale di Federer è incrementata (72%), con addirittura 96% di punti vinti con la prima e il 78% con la seconda.

Tutto ciò mi fa sperare in un facile quarto set di Federer, con Roddick che pare, ora si, divenuto 'brekkabile' e Roger che sembra essere entrato definitivamente in partita. Bene, mi sbagliavo di grosso. Roddick infatti torna a servire nella maniera migliore (o poco ci manca) e Roger cede invece il servizio nel quarto game. Lo statunitense continua invece a non perdere la battuta, e nonostante Federer nel nono game si porti 30-0 sul servizio dello Yankee, Roddick non ha problemi nel far sua la partita per sei giochi a tre, rimandando le sorti del match alla partita finale.

Il decider si apre con Federer che tiene il servizio, e nel secondo game fallisce l'ennesima palla break, la sesta del match (ciò dimostra il livello non eccelso della prestazione del talento di Basilea, che nei momenti fondamentali è solito riuscire ad esprimere il suo miglior tennis).
Tutto rimane poi regolare sino al 8-8, con Roddick che nei suoi turni di battuta pare ingiocabile, e Roger che dal canto suo, pur apparendo vulnerabile (confrontato al rivale), concede poco-nulla.
Nel diciassettesimo game però lo statunitense si porta 40-15 sul servizio di Federer, sembra finita, ma Roger si gran classe piazza due ottime prime, agguantando prima la parità e salendo poi 9-8. Arrivano poi quattro 'easy service games', con Roger che 'sale in cattedra' con il servizio, piazzando numerosi ace e portandosi 11-10. Roddick a fatica agguanta l'11-11 (da 40-15 si è fatto agganciare sul 40-40, ma ha poi servito due vincenti). Si continua con grande regolarità sino al 15-14 per Federer, quando Roddick si trova 0-30. Lo statunitense piazza tra winner e sale 40-30, ma Federer lo aggancia sul 40-40. A quel punto, Roddick stecca un diritto, che regala a Federer un match-point. Andy sbaglia la prima, e sulla risposta di Federer alla seconda setssa nuovamente, consegnando il match all'elvetico, che con un gran salto di gioco festeggia il titolo.

Ritengo che Roger abbia vinto semplicemente perchè Roddick ha fatto di tutto per perdere il secondo set, e che se il servizio dello svizzero avesse funzionato leggermente meno (Roger ha servito davvero numerosissimi ace e servizi vincenti), la coppa del vincitore l'avrebbe alzata lo statunitense, che a mio parere non ha demeritato la vittoria.
In ogni caso, meritando o meno, il vincitore è Roger Federer, che con il successo odierno diventa senza dubbio il tennista più forte di sempre, e si guadagna anche nuovamente il trono di numero 1 del mondo.
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WIMBLEDON, FINALE SINGOLARE:
(2)Roger Federer (SUI) b. (6)Andy Roddick (USA) 57 76 76 36 1614

03 luglio 2009

Wimbledon: Andy Vince, Andy Perde

foto Getty Images
(di Backdoor)

Stavo quasi per arrabbiarmi con A-Rod quando l'americano ha giocato 'in difesa' i due turni di battuta di Murray sul 6-3 nell'ultimo tiebreak e subito dopo ha deciso di andare a rete sulla sua seconda di servizio facendosi passare da Muzza e di fatto concedendo l'ultima chance allo scozzese per rientrare. Ma non appena l'ultima palla è finita in rete mi sono alzato per applaudire Andy. Tutti e due.

Roddick vince con merito il biglietto per la Finale perchè ha prodotto una performance davvero notevole, con i colpi 'di casa' (impressionante la percentuale di prime palle) ma soprattutto col rovescio. Che il backhand sia il colpo 'preferito' di Murray non ci piove, ma vedere i numerosi punti conquistati sia lungo linea, sia incrociato, dall'americano, beh questo sì mi ha in parte sorpreso.

Segnalo in particolare quello che ho nominato il "game dei rovesci vincenti" (e che Bertolucci ha 'chiamato' quale migliore del match fino a quel momento), 4th game 3rd set. Roddick 'inizia' fotografando Muzza con la risposta in lungolinea, per il 15-30. Poi si conquista due palle break che però Murray annulla con uno splendido lob difensivo, la prima, e la seconda con un rovescio lungo linea (anche lui). Poi fa ace. Ma Roddick non ci sta e risponde ancora vincente lungo linea di rovescio: deuce n.2. Quindi con una buona difesa della rete A-Rod sale a break point n.3 ma un altro ace ristabilisce la parità. A questo punto ancora due punti di rovescio: Roddick lo tira vincente per la quarta occasione di strappare la battuta, mentre poi Murray sbaglia mettendo in rete.

L'incontro però non è si è deciso in quel game, perchè Murray è riuscito a recuperare lo svantaggio nel nono game, quando cioè Roddick ha servito sul 5-3 per andare due set a uno. Se fosse riuscito a tenere la battuta, allora sarei stato più convinto delle chance di vittoria finale dell'americano. Invece il terzo set è stato aggiudicato dopo il tie break e quindi avevo la percezione che Murray avesse ancora vita davanti a sè. Tutto dipendeva dalla sua capacità di rispondere e dalla resistenza del bakooka di Roddick.

Il servizio dell'americano dopo 2 ore e 11 minuti (in corrispondenza a quel nono game) ha mostrato qualche calo di potenza (non di precisione però). E qui si son notate le condizioni atletiche eccellenti di Roddick, perchè a mano a mano che si entrava nel vivo del quarto set, Andy ha ripreso vigore alla battuta. Fino al culmine delle 128 miglia orarie dell'ace che gli ha dato il sesto punto del tie break finale.

Per chiudere, non sono sicuro di aver valutato bene la performance di Murray ma credo che egli non abbia da rimpiangere granchè. L'altro Andy gli è stato superiore, di poco, visti anche i numeri, ma superiore.

A. Roddick def. A. Murray 64 46 76 76.

Wimbledon: Federer il primo finalista

foto Getty Images

Dalla prima semifinale del torneo di Wimbledon ci si aspettava un match divertente e abbastanza alla pari; mentre la sfida fra Federer e Tommy Haas è stata piuttosto noiosa, povera di colpi di scena e a mio parere meno lottata di quanto il punteggio rispecchia.

La differenza, oltre al tie-break del primo set, nel quale lo svizzero, come al solito, è stato più determinato, freddo e concreto del rivale, è stata fatta dal servizio. Roger ha infatti servito anche oggi in maniera ottima. L'elvetico ha servito il 75% di prime palle, vincendo l'89% di punti con la prima (55 su 62) e l'81% con la seconda (17 su 21); 11 gli ace, a fronte di un solo doppio fallo (ad inizio match).
Haas invece è risultato insufficiente con la seconda (troppo basso il 45% di punti vinti), e anche con la prima ha lasciato qualche punto di troppo.

Il primo set, come detto, è stato deciso dal tie-break. Roger si è presto portato avanti di un mini-break, ma Haas l'ha recuperato con un gran passante stretto lungolinea in corsa. Federer ne ha poi piazzati però altri due, ha ha chiuso 7-3.

La seconda partita è stata in equilibrio sino al 5-4 per Roger, quando lo svizzero da 30-15 sotto è arrivato a set-point sul servizio rivale; Haas però ha servito vincente ed ha poi firmato il 5-5. La situazione si è però presentata nuovamente sul 6-5, e Haas ha nuovamente annullato con un vincente. Federer se n'è però guadagnata una seconda con uno spettacolare diritto diagonale in corsa; e l'ha concretizzata quando Haas al termine di un lungo scambio, ha messo fuori un diritto.

La terza partita invece, ha visto un Haas stanco e nervoso, con Federer che invece, forte dei due set già messi 'in cascina' stava ad aspettare.
Il match è scivolato regolarmente sino al 4-3, quando Haas si è trovato 15-40. Ha però servito due ottime prime e ha annullato entrambi i break-point. Federer ne ha poi avuti altri due; ma in entrambi i casi, ha voluto 'graziare' Haas rispondendo malamente in rete. Il tedesco sul 40-40, ha quindi commesso uno stupido doppio fallo, ed ha poi subito il break.
Una volta salito 5-3 poi, Roger ha tenuto agevolmente la battuta, chiudendo con uno 'slam dunk', lo smash al salto reso noto da Pete Sampras; proprio lo stesso Sampras il quale record di quattordici vittorie nei tornei dello slam, sembra tremare sempre più; che sia forse una sorta di avvertimento rivolto a Pistol-Pete??

In campo fra pochi minuti la seconda semifinale (Murray-Roddick), della quale vi racconterà Backdoor.

WIMBLEDON, SEMIFINALI SINGOLARE:
(2)Roger Federer (SUI) b. Tommy Haas (GER) 76 75 63
(3)Andy Murray (GBR) vs (6)Andy Roddick (USA)

Wimbledon Semifinali: Fuori i 'Secondi'

foto Getty Images
(di Backdoor)
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Oggi è forse la giornata più bella del torneo maschile di Wimbledon. Forse anche più di domenica 5 luglio, giorno della finale. Non ne faccio una questione di qualità, pensando che Roger v Murray potrebbe essere la riedizione della finale US Open 08 (durata in pratica un solo set) o che Roger v Roddick potrebbe invece essere un ‘match-noia’ tipo il quarto con Karlovic (in pratica una sfilza di 76 67 76 ecc ecc). No no. Penso che oggi sia, almeno nelle premesse, la miglior giornata di gioco per almeno un paio di considerazioni.

La prima, ovvio, passa per Federer. Non credo che lo svizzero si farà sorprendere da Tommy Tommy, perché è in fiducia come non lo è mai stato da Wimbledon 2007 (quando rischiò grosso nel quinto con Nadal due volte avanti 15-40 nei primi due turni di servizio di Fed-ex, ricordate?), e c’è il boost generato dalla vittoria al RG; e perché l’idea di giocarsi una finale senza ‘quello lì’ è un’ulteriore motivazione (lasciate perdere quello che eventualmente dichiara o dichiarerà a tal proposito).

Però, c’è un però. Sì, però per Federer non sarà tanto più facile del match giocato con Haas a Parigi, poche settimane fa. Tommy Haas sta giocando il miglior tennis della sua carriera (o dei suoi ultimi 5 anni, direi): ha fatto quasi quarti a Parigi (questione di centimetri e quel dritto di Rogerio era out), ha vinto il primo titolo sull’erba, in patria (i suoi risultati in Germania sono quasi sempre stati deludenti, mi pare) sconfiggendo un top 5, Djokovic, e poi strappando ancora a Novak l’accesso alla semifinale di Wimbledon (prima in carriera). Beh Tommy, carpe diem, do or die, “se non ora quando?”.

Dall’altro lato del draw, la seconda semifinale meno spettacolare sulla carta, forse, ma non priva di spunti di interesse: Muzza v A-Rod. Per quanto cerchino di darcela a bere (vedi sito Atp) la temperatura nello spogliatoio di Andy si sta facendo bollente. E’ un boiler room. This is the time, Murray, oggi molto più che domenica, a mio avviso. Tutto quello che di buono ha fatto dalla seconda metà del 2008 in poi, contro Roddick non conta niente. Per battere l’americano oggi serviranno tre palle: una gialla marcata Slazenger e due d’acciaio sotto gli short marcati Fred Perry. La Gran Bretagna è al limite pronta a ‘perdonargli’ la sconfitta contro il “Re dei giardinieri”, ma non accetterà niente di meno. Una nazione si aspetta che sia pronto per il titolo e non un tennista che stecca la penultima tappa (non vogliono un altro Henman, in pratica).

Con Roddick c’è la può fare: occhio solo alle partenze rallenty perché un break nei primi due game significherà trovarsi sotto di un set. L’altro Andy terrà il bazooka ai massimi livelli per circa due orette, poi avrà un calo percentuale. Muzza è un grande alla risposta e se non si trova sotto subito, avrà molte chance iniziare a tessere la ragnatela vincente.

Si annuncia Grande Tennis a SW19.

Have fun, mates.

01 luglio 2009

Roddick-Hewitt: applausi ragazzi!

foto Getty Images

E' terminato da pochi secondo il match fra Roddick e Hewitt, valido per i quarti di finale del torneo di Wimbledon.
Come ogni sfida tennistica c'è un vincitore ed uno sconfitto; ma avesse vinto lo sconfitto, nessuno avrebbe comunque avuto da reclamare, ed entrambi meritano quindi un grande applauso.

Stamattina, quando ho provato un'analisi del match che sarebbe potuto 'venir fuori', ho scritto: 'Darei favorito Roddick, ma Hewitt è Hewitt, ed ha i colpi e l'esperienza per non farsi 'fregare' sul più bello'. Purtroppo invece 'Rusty' si è lasciato si 'fregare' sul più bello, ed ha così compromesso un match che sarebbe potuto anche girare dalla sua parte.
Sul 4-4 del quinto set infatti, l'australiano ha sprecato malamente quattro palle del 5-4, e non contento ha poi regalato tre palle break a Roddick. Andy ha fallito le prime due, ma non la terza strappandogli la battuta, ed imponendosi dopo quasi 4 ore di gioco.

Passo ora ad una breve cronaca del match.
Nel primo set gioca meglio lo statunitense, che grazie ad un break chiude 6-3. Il secondo parziale è invece più equilibrato, e se lo aggiudica Hewitt dopo un lunghissimo tie-break terminato 12-10. Anche il terzo set viene deciso al tie-break con Roddick che questa volta non lascia scampo a Hewitt, 7-1.
Nel quarto set, Roddick riesce a salire di un break in apertura, e si porta 2-1. A quel punto però, lo statunitense ha il primo 'grave' passaggio a vuoto del match; che gli fa prima perdere il break, ed una volta chiamato a servire per rimanere nel set (sul 4-5), gli fa perdere anche il quinto turno di servizio, con Hewitt che ringrazia e chiude 6-4.

Nella partita decisiva, fioccano occasioni da una parte e dall'altra con Roddick che fra primo e terzo game spreca 3/4 palle break. Anche Hewitt dal canto suo spreca due palle break, e la frazione rimane in parità sino al 4-4.
A quel punto l'australiano, come detto in precedenza, ha fallito quattro palle del 5-4, e sull'ennesima parità ha commesso un brutto errore con il diritto, che ha regalato a Roddcik il break-point che si è poi rivelato decisivo.
Una volta salito 5-4 poi, lo yankee del Nevraska, si è portato 30-30. Ha poi commesso due brutti errori e Hewitt l'ha riagganciato sul 30-30. Roddick si è poi guadagnato un match-point, è l'ha concretizzato giocando un passante molto potente, che ha costretto lunga la volèe di Hewitt.

Oggi Andy ha sfoderato un' ottima prova al servizio, piazzando 43 ace, e servendo il 73% di prime palle. I punti vinti con la prima sono stati il 74%, mentre quelli con la seconda il 61. Oltre all'alta percentuale di prime messe in campo; lo statunitense ha servito delle seconde davvero ottime, che pur non regalandogli molti punti diretti, costringevano spesso Hewitt a rispondere palline facilmente attaccabili.

Se riuscisse ad esprimere questo tennis anche nell'imminente semifinale con Andy Murray, potrebbe anche vincere. Lo spero, FORZA A-ROD!

Andy Murray approda alla semifinale

foto Getty Images
(di Backdoor)

Andy Murray 'rinnova' il primo capitolo della storia del tennis britannico vincendo facilmente 'straight set' contro JCF, in un'ora e 43 minuti. Era infatti dal 2001, anno in cui ci riuscì Tim Henman, che un giocatore del Regno Unito non raggiungeva le Final Four del torneo di Wimbledon. Adesso, però, il compito si fà difficile perchè dovrà vincere il titolo per entrare definitivamente nell'Olimpo, 73 anni dopo l'impresa di Fred Perry (ironicamente la marca delle sue magliette).

Murray oggi non ha avuto preoccupazioni da Juan Carlos Ferrero: troppo netto il divario tra i due. Se volessi essere magnanimo con lo spagnolo, potrei dire che il divario è troppo netto SU questa superficie; in realtà c'è troppa differenza tra i due, punto. Un quarto di finale più agevole Muzza non poteva aspettarselo; forse avrebbe avuto qualche difficoltà in più contro un Gonzalez, chi lo sa. Ciò che conta è quello che si è visto sul campo: Murray avanza con fiducia verso l'appuntamento del 5 Luglio senza aver consumato troppe energie, dopo la maratona con Wawrinka.
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Da segnalare del match di oggi ci sono due momenti, la prima a fine del primo set e l'altra nella parte centrale del secondo set. La prima corrisponde al dodicesimo game con JCF al servizio: lo spagnolo ha annullato un set point ma si trova a doverne fronteggiare un secondo. E che fà lo spaniard? Beh, commette il suo primo doppio fallo. E quindi set Murray.

Il secondo episodio è quello che inizia con JCF che parte bene nella seconda partita brekkando un distratto Murray, il quale però non ci mette troppo a riprendersi il game di svantaggio. Lo scozzese infila una striscia di 20 punti su ventuno per fare due break consecutivi, confermati con ben tre aces consecutivi.

Adesso Murray dopo la seduta di massaggio si affaccerà in sala stampa, proprio mentre sul campo si sta delineando il suo ultimo ostacolo prima del Big Challenge di domenica prossima.

Too easy and too good.

Wimbledon: Federer-Haas la prima semifinale

foto Getty Images

Sarà tra il numero 2 del mondo Roger Federer (la piazza numero 1 si avvicina sempre più) ed il tedesco Tommy Haas, la semifinale della parte bassa del tabellone di Wimbledon.

Lo svizzero, si è sbarazzato straight sets del gigante Ivo Karlovic, al quale non sono bastati 23 aces. Roger ha infatti convertito entrambe le palle break concesse dal croato, vincendo 6-3 e 7-5 le prime due frazioni.
Nella terza invece Federer -che ha concesso solo 11 punti in 17 turni di servizio- non è riuscito a strappare il servizio a Karlovic. La frazione è quindi culminata al tie-break, con Roger, che dimostrando (se ce ne fosse ulteriore bisogno) grande freddezza, ha piazzato due mini-break (quinto ed ottavo punto), imponendosi 7-3, e chiudendo così la sfida dopo 1 ora e 43 minuti di gioco.

Per il giocatore di Basiliea si tratta della ventunesima semifinale consecutiva in un major, ed in caso di vittoria del torneo sarebbe il primo giocatore della storia ad aver vinto quindici tornei del Grand Slam.

A provare a fermare la sua corsa verso la finale ci sarà, come detto, il tedesco Tommy Haas, che ha replicato la vittoria ottenuta su Djokovic a Halle, imponendosi questa volta per 7-5 7-6 4-6 6-3.

La prima partita è stata decisa da un break di Haas piazzato nell'undicesimo game. Nel secondo set invece, grande rammarico per il serbo, che nel tie-break si è trovato 6-3 avanti, prima di farsi recuperare e superare da Haas, che con una striscia di 4 punti consecutivi ha vinto per 8-6 il tredicesimo game, e quindi il set.
Djokovic ha poi vinto 6-4 il terzo; mentre Haas grazie ad un break piazzato nel quarto gioco, ha fatto sua per 6-3 la quarta, guadagnandosi dopo 2 ore e 44 minuti la prima semifinale in carriera ai Championships.

Quaterfinals day: schedule of play

Foto Getty Images
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Scatteranno questo pomeriggio i quarti di finale dell'edizione 2009 di Wimbledon. Di seguito il programma degli incontri, analizzati e pronosticati da Marco.

Campo Centrale,
14.00: Roger Federer v Ivo Karlovic.
Karlovic sta sicuramente dimostrando di saperci fare. Gli altri anni non è mai riuscito a fare granche sull'erba londinese, mentre in questa edizione è davvero da temere. I precedenti dicono 8-1 per l'elvetico, che ci ha perso solo nell'estate 'terribile' del 2008, quando a Cincinnati riusci a perdere due tie-break su due. La chiave del match sarà probabilmente qua: nelle nove sfide fra i due si sono giocati 12 tie-break, e Roger ne ha vinti 9. Non vedo come Federer possa perdere; anzi, lo darei vincitore straight sets. FEDERER IN 3.

A seguire: Andy Murray v Juan Carlos Ferrero.
Ferrero ha sin qui disputato un ottimo torneo; mentre Murray ha sofferto più del previsto (da me). I due si sono affrontati -per la prima volta- due settimane fa nelle semifinali del Queen's, e lo scozzese si è imposto facilmente per 6-2 6-4. Se Ferrero riuscirà a 'stragli attaccato' nel primo set, e magari a vincerlo, potrà mettergli grossissima pressione; ma non credo riuscirà a batterlo, ne tantomeno a vincere un set. MURRAY IN 3.

Campo 1,
14.00: Novak Djokovic v Tommy Haas.
Parto subito citando l'ultimo precedente, abbastanza significativo. Due settimane fa, nella finale dell'ATP di Halle si è imposto piuttosto facilmente il tedesco, che ha vinto 6-3 6-7 6-1. Djokovic non l'ho ancora visto giocare a Wimbledon, e sinceramente non saprei cosa aspettarmi. In ogni caso Haas è determinatissimo, e credo che dopo una lunga maratona potrà venire a capo del match. HAAS IN 5.

A seguire: Andy Roddick vs Lleyton Hewitt.
Si preannuncia un match da scintille. Sono i due giocatori che mi hanno colpito di più. Roddick con Berdych ha giocato un tennis che non gli vedevo da tempo; stessa cosa per Hewitt, che a parte i primi due set del match con Stepanek, ha dimostrato di saperci ancora fare, eccome! Non saprei davvero cosa pensare.
Darei favorito Roddick, ma Hewitt è Hewitt, ed ha i colpi e l'esperienza per non farsi 'fregare' sul più bello. Mah, RODDICK IN 4.

30 giugno 2009

Il lato mentale nel tennis

M.C. Escher, Drawing Hands (1948)
(di Backdoor)
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Tutti gli sport si possono ‘vedere’ da quattro diverse angolazioni: tecnica, tattica, fisico e mentale. Il tennis non fa eccezioni e la parte mentale del tennis è solitamente considerato il fattore decisivo che ‘fa la differenza’.

Perchè il lato mentale del tennis è così tanto considerato? Come è che spesso ci capita, in tv e non solo sugli schermi televisivi, di vedere persone adulte e di successo che letteralmente ‘sbroccano’, quando non lanciano e/o sfasciano racchette ‘deqquà e dellà’?

L’argomento può interessare o meno, me ne rendo conto, ma in fondo oggi a Wimbledon non si giocano match del tabellone maschile e quindi ‘ve tocca’ ‘sta roba qua. Se poi, invece, il post lo trovate piacevole, beh, meglio così (e magari vi va di lasciare un commento).

Per parlarvi di quella ‘cosa’ chiamata testa, parto da un aneddoto.

Qualche anno fa, negli U.S., un uomo aveva una grande paura, quasi un’ossessione di volare, semplicemente perché aveva paura di trovare una bomba sul suo aereo e, al tempo stesso, aveva un amore infinito per le città d’arte europee, che però non poteva andare a visitare a causa della sua indomabile paura.

Dopo molte riflessioni, lui che era un appassionato di calcolo delle probabilità volle rendersi conto di quante fossero realmente le probabilità di avere una bomba nel proprio aereo. Iniziò a telefonare ad agenti di viaggio sperando che fossero informati e chiese: “Scusi, mi sa dire quante probabilità ho io di trovare una bomba nel volo da New York a Parigi?” Come si può ben capire, la maggioranza degli agenti di viaggio lo mandò a quel paese dicendogli: “Non ho tempo di pensare a queste stupidaggini”.

Finché casualmente, come la sorte volle, incontrò un agente di viaggio anche lui appassionato di calcolo delle probabilità, che gli rispose prontamente: “Una probabilità su centomila”.

Lui ci pensò un po’ e poi domandò ancora: “Ma mi permetta, quante probabilità ho di trovare due bombe contemporaneamente sullo stesso aereo?” E l’agente disse: “Sa, bisogna fare un calcolo esponenziale, mi telefoni tra mezz’ora dopo che avrò fatto il calcolo”.

L’uomo dopo mezz’ora telefonò, e quello affermò:”Bene, ho fatto il calcolo esponenziale: è una probabilità su 100.000.000 che Lei possa trovare due bombe sullo stesso aereo.” L’uomo allora disse: “Bene, allora prenoto il volo per la prossima settimana da New York a Parigi”.

L’uomo venne arrestato al check-in della Twa: aveva una bomba in borsa, e sosteneva che così facendo agiva per il bene di tutti perché riduceva di gran lunga la probabilità di poter trovare un’altra bomba nell’aereo!

Ogni persona costruisce la propria realtà sulla base di ciò che fa, guidata dalla prospettiva che assume nella percezione della realtà con la quale interagisce. E i tennisti?

Have fun, mates.

JCF e Karlovic non si fermano, Sela e Berdych si

foto Getty Images
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Si sono disputati nella giornata di ieri tutti gli incontri degli ottavi di finale dei Championships; e sono andati tutti (o quasi) secondo pronostico.
Proviamo ad analizzarli insieme:

Federer def. Soderling 64 76 76
Un solo break in tutto il match, piazzato da Federer nel primo set. Le altre due frazione si sono decise al tie-break, che come ha puntualizzato un amico: 'Lo vince sempre il più forte', e io aggiungo: 'O chi serve meglio'. Ieri hanno servito benissimo entrambi (16 aces e 91% con la prima per Soderling, 23 aces e 88% per Federer). Nel tie della terza partita Soderling si è trovato 5-4 e due servizi, ma pur di non darmi ragione -il mio pronostico era Roger in quattro set- ha subito ceduto il mini-break di vantaggio, e sul 5-5 ha commesso doppio fallo, regalando a Fed l'incontro (che comunque si sarebbe facilmente preso un set dopo).
La sfida si è giocata su pochi punti, e Roger è stato bravo nel gestirli alla perfezione, cosa che lo svedese non è ancora in grado di fare.

Murray def. Wawrinka 26 63 63 57 63
La prima cosa che ci tengo a puntualizzare sulla sfida, analizzata qua sotto da Backdoor, è che il doppio 6-3 in favore di Murray in secondo e terzo set è un punteggio assolutamente fasullo. Nella seconda partita c'è stata grandissima parità sino al 4-3 per Murray, quando Wawrinka ha sprecato un paio di occasioni di troppo, cedendo il servizio al rivale e capitolando 6-3. Stesso esito anche per la terza partita, anche se va detto che nel sesto gioco Murray è stato costretto agli 'straordinari' per annullare tre/quattro palle break al rivale, che per come stava servendo, sarebbe salito facilmente sul 5-2, e credo avrebbe vinto la terza frazione.
Sul 3-3 ho spento la tele, e quindi non so come si sia articolata la seconda parte del match. Wawrinka ha si giocato bene, ma da Murray ci si aspetta qualcosa di più.

Roddick def. Berdych 76 64 63
Avevo pronosticato una vittoria di Berdych in quattro set; ed in effetti il ceco ha giocato un buon match; ma si è imbattuto in tornado-Roddick, versione numero 1 del mondo (anche se sono convinto che gioca meglio ora di allora), che lo ha 'spazzato' via in tre set. 24 aces, 11 soli punti concessi nei suoi turni di battuta (sottolineo l'80% di punti vinti con la seconda!!!), e zero palle break concesse. Credo che questi dati possano spiegare da soli l'andamente dal match; e se aggiungo che Roddick è stato molto solido anche da fondocampo, ed ha fatto registrare 22 punti su 27 discese a rete, credo che la prestazione dello Yankee del Nebraska si commenti da sola.

Karlovic def. Verdasco 76 67 63 76
Ho visto solo una parte del set decisivo, e devo dire che se fossi stato Verdasco mi sarei ritirato. Tutto il rispetto per Karlovic ovviamente, ma quando per quattro set non riesci a mettere in campo più di dieci risposte alla prima dell'avversario, che devi fare? Andartene a casa! E con questo non sto dicendo che Verdasco abbia giocato male, ma semplicemente che quando Karlovic serve così c'è poco da fare: 35 aces, 57 vincenti, 94% con la prima. Beh, bravo Ivo, per la prima volta in carriera nei quarti di Wimbledon.

Hewitt def. Stepanek 46 26 61 62 62
Nei primi due set Hewitt non ci ha capito niente, o quasi niente. Stepanek giocava si bene, ma Lleyton era assolutamente sottotono, non certo il giocatore visto con Del Potro. Persi i primi due set però, Rusty si è ricordato di sapere giocare bene a tennis, ed ha iniziato la rimonta. Appena salito 3-0 nel terzo sapevo benissimo che ormai avrebbe vinto, ed infatti non ha avuto alcun problema nel farlo; anzi, ha letteralmente tramortito Stepanek. Ace, risposte vincenti (sottolineate dai 'C'Mon'), volèe; ha espresso davvero un gran bel tennis, che secondo me, in un match ricco di tensione lo potrebbe vedere superiore al 'futuro' avversario di semifinale Andy Murray (prima ci vuole un impresa con Roddick).

Haas def. Andreev 76 64 64
L'unico match che ho azzeccato. Il vincitore l'ho preso sempre (salvo Roddick), ma ho sempre lasciato un set in più, o due in meno, allo sconfitto. Non ho visto granchè di questa sfida, e credo sia semplicemente andata come doveva andare. Sull'erba Haas è di un altro pianeta, e l'ha dimostrato. La partita è secondo me andata anche troppo per le lunghe, ma se si considera che Haas ha fallito 5 delle 7 palle break avute, si spiega l'eccessiva (a mio parere) durata della sfida. Haas infatti non ne ha concessa nessuna, ed ha rischiato solo nel tie-break della prima frazione, vinto 10-8. Gli altri due set sono poi stati di 'ordinaria amministrazione', chiusi entrambi con un solo break.

Ora arrivano i due match che non ho visto minimamente, quindi proverò a 'tirare le somme' basandomi solo sui punteggi.

Djokovic def. Sela 62 64 61
Djokovic is Djokovic, ma il punteggio mi ha stupito. Avevo dato per preventivato il fatto che Sela potesse vincere almeno un set; ed invece non ci è minimamente andato vicino. Djokovic ha fatto suo il match in un'ora e mezza, e la prova di Sela, per quanto posso decifrare, mi pare insufficiente. 12 vincenti e 18 unforced, contro i 30 w e 14 unf del rivale.

Ferrero def. Simon 76 63 62
Anche in questo match avevo lasciato un set in più a Simon, ma se prima lo credevo veramente, qua sapevo bene che se Ferrero avesse fatto il Ferrero, non avrebbe avuto alcun problema a vincere straight sets. E' infatti stato così, con lo spagnolo (ultimo iberico rimasto in gara) che ha presumibilmente giocato in maniera più concreta i punti importanti. Il saldo dei colpi vincenti è infatti in favore di Simon per solo un punto, mentre quello dei 'non forzati' recita 21 Ferrero, 31 Simon. Bravo JCF, bentornato.

Oggi si disputeranno i quarti di finale femminili, mentre domani quelli maschili. Nella giornata di domani analizzerò le sfide dei quarti di finale, provando a trarne le mie 'anticipate' conclusioni. I match saranno:
Roddick-Hewitt, Murray-Ferrero, Djokovic-Haas, Federer-Karlovic.

Murray si sveglia dall’incubo svizzero

foto Getty Images
(di Backdoor)

E’ finita con il pubblico del centrale in delirio e Murray inginocchiato (stava probabilmente ringraziando la Madonna, perché altrimenti non si spiega tutto questo trasporto per un match di ottavi). Lo scozzese di Dumblane accede così ai quarti di finale, dove lo attende JCF, mentre Wawrinka prenderà il taxi per l’aeroporto.

Il match non è stato un granché, da un lato per gli alti e bassi di Wawrinka e dall’altro per la giornata non molto ispirata dell’idolo dell’Isola. Sì, Andy Murray non ha fornito una prestazione convincente al limite che la sua vittoria è meritata ma non meritatissima. Wawrinka sarebbe stato un degnissimo quarto finalista (‘odiato’ probabilmente dai sudditti della Regina), purtroppo allo svizzero è venuta meno la continuità nella solidità che un match che conta di uno Slam richiede.

Dopo un primo set che ha fatto giocare a suo fratello, Andy ha alzato il volume nella prima parte del secondo set ma poi è tornato su un livello di mediocrità tattica fatta di tanta difesa e attesa dell’errore dell’avversario. Nel terzo parziale, nonostante le migliori chance di brekkare le abbia avute Stanislas, Murray è riuscito ad aggiudicarsi il set.

In un certo senso, il suo rinunciare in modo così sistematico a condurre gli scambi gli è costato il timore di affrontare il decider, per vederlo trasformare in un incubo: nel dodicesimo game, sul punteggio di 40-30, lo scozzese ha rotto le corde del suo attrezzo; ha cambiato racchetta ma non gli è riuscito di andare al tiebreak.

Nel set finale, Murray è scattato dai blocchi non per meriti propri, ma per gli errori di Wawrinka, che mi pare fosse sul 40-0. Rapidamente sul 3-0, il match sembrava aver trovato il definitivo epilogo. Invece Wawrinka non sì è arreso ed è rientrato. Purtroppo per lui, è rientrato solo fino all’ottavo game quando alla terza palla break, è uscito definitivamente di scena. E GSM.

In definitiva, il match che sulla carta era a senso unico (nei commenti pre-gara si sottovalutava Wawrinka per la sua partecipazione al Challenger sul clay di Lugano, preferito alla tournee preparatoria sull’erba) si è pian piano trasformato in uno spinoso problema per Murray. Il quale, a mio avviso deve ritenersi graziato dagli Dei del Tennis per aver indotto qualche volta di troppo all’errore Wawrinka. D’ora in avanti Andy farebbe bene a non aspettarsi altro credito “dall’alto”: Juan Carlos Ferrero lo dovrà battere con i suoi colpi. Per fortuna, sa come fare (vedi Queen’s).

A.Murray def. S.Wawrinka 26 63 63 57 63.

28 giugno 2009

Wimbly: terminato il 3rd Round, oggi religioso riposo

foto Getty Images
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Sono terminati ieri sera i match del terzo turno del torneo di Wimbledon, e senza (troppe) sorprese, il tabellone è ora allineato agli ottavi di finale. Oggi come ben saprete il torneo rimarrà fermo, e riprenderà domani con tutte le otto sfide che decreteranno i qualificati per i quarti dei Championships.

Nella giornata di ieri, oltre alla conclusione di Seppi-Andreev, vinto dal russo 7-6 al quarto set, doveva terminare anche la sfida tra Tommy Haas e Marin Cilic; incontro che ha premiato il primo, bravo ad imporsi per 10-8 nella partita decisiva.

Le sorprese della giornata, almenoi in termini di classifica, sono i successi di Ferrero (su Nando Gonzalez) e di Berdych (su Nikolay Davydenko). JCF, che sta dimostrando di trovarsi bene sui campi erbosi, ha sconfitto 46 76 64 46 64 il rivale cileno; mentre Thomas, numero 20 del torneo, ha sovvertito i precedenti (che dicevano 8-0 per il rivale!!!!) rifilando un secco 62 63 62 ai 'resti' di Davydenko, che ormai da tempo non riesce più a essere il giocatore d'un tempo; e non ditemi che un tempo era scarso!!!

Vittorie 'easy' invece per i 'padroni di casa' Murray e Hewitt. Il primo, idolo del pubblico -che si raccoglie sulla ormai (ahime!) declassata 'Henman Hill'-, ha sconfitto per 62 63 64 il serbo 'storto' Troicki, mentre Hewitt, che definisco padrone di casa per il motivo che oltre a Roger è l'unico ad aver già messo le mani sul trofeo londinese, ha superato 75 76 63 il tedesco Philipp Petzschner.

Avanzano in quattro set invece Andy Roddick (76 76 46 63 a Melzer) e Wawrinka (57 75 63 63 a Levine); e vince anche Simon (62 75 62 a Hanescu). L'altro 'maratoneta del giorno' oltre a JCF e sicuramente Radek Stepanek che, dopo aver sofferto un ottimo Potito Starace, ha eliminato con il punteggio di 75 75 36 46 64 lo spagnolo David Ferrer (16), giustiziere di FF.

Queste le sfide degli ottavi di finale, analizzate e pronosticate da Marco:

Federer-Soderling (10-0), Campo Centrale, 14.00:
I precedenti parlano chiaro: 10-0 per Federer. L'elvetico si è già imposto due volte in questa stagione (entrambe sulla terra e 'straight sets'). Vi sono anche due precendenti sull'erba; a Halle 2005 lo svizzero si impose 'solo' 67 76 64, mentre lo scorso anno a Londra vinse 63 64 76. Soderling è in un buon periodo, e dopo i grandi progressi fatti vedere al Roland Garros, sta dimostrando di saper stare con i migliori; in ogni caso penso che non vincerà più di un set, ma uno si! FEDERER IN 4.

Murray-Wawrinka (4-3), Campo Centrale, terzo match:
L'ultima sfida fra i due (US Open 2008) parla chiaro; Murray si è imposto 61 63 63, lasciando le briciole al rivale. Lo 'svizzerotto' ha dimostrato di essere superiore, forse non più, sulla terra (2 vittorie su 2 sfide); ma sull'erba non ci sarà assolutamente partita, e prevedo una vittoria facile per lo scottish. MURRAY IN 3.

Verdasco-Karlovic (1-2), Campo 1, secondo match:
Pensando a questa sfida mi viene in mente solo un grosso punto di domanda, ed i precedenti certo non mi aiutano. Tutti e tre i match sono stati infatti molto lottati (due dei quali decisi solo al tie-break del terzo set). Nella finale di Nottingham 2008 (si giocò indoor però) vinse Karlovic 75 67 76, ma si parlava di un altro Verdasco e probabilmente anche di un altro Karlovic. Lo spagnolo, dopo due tornei fallimentari (Halle e Rosmalen), ha vinto facilmente con Ward e poi in quattro set con dei giocatori non da erba quali Vliegen (nonostante il gran servizio) e Montanes. Ivo invece ha giocato degli ottimi match, e se non si farà prendere da problemi immaginari credo possa vincere. Sullo scambio è inferiore al rivale, ma può contare su almeno 70/80 punti diretti col servizio. KARLOVIC IN 5.

Berdych-Roddick (2-2), Campo 1, terzo match:
Quando ho analizzato il tabellone prima dell'inizio del torneo ho scritto: 'Per Roddick, salvo Berdych, non ci dovrebbero essere problemi a giungere ai quarti'. La frase l'ho scritta, ma sinceramente non pensavo Roddick potesse perdere con Berdych; ed invece ora lo penso. Il ceco sta facendo davvero grandi cose, ha vinto sempre in tre set (solo lui e Rusty ce l'hanno fatta) con ottimi giocatori quali Bogdanovic, Mathieu e Davydenko, chiudendo tutti i nove parziali prima dell'undicesimo game. Roddick dal canto suo non sta facendo male, ma qualcosa mi fa pensare che vincerà il ceco; anche se spero il contrario. BERDYCH IN 4.

Hewitt-Stepanek (2-0), Campo 2, terzo match:
I due precedenti risalgono al 2003 e in quelle occasioni Stepanek raccolse davvero poco. In ogni caso, tralasciando i precedenti, che sicuramente hanno poco conto, Hewitt sta giocando davvero un grande tennis, come dimostrato dalle vittorie 'straight sets' su Ginepri, Del Potro e Petzschner. Stepanek invece è stato costretto due volte al quinto set (v Starace e Ferrer). Penso possa uscire un bel match, con l'aussie vincitore. HEWITT IN 4.

Djokovic-Sela (1-0), Campo 3, secondo match:
Sela è la sorpresa del torneo, ed ha vinto tre belle partite (M.Gonzalez, Schuettler e Robredo) e tutto sommato sta davvero giocando bene. Anche Djokovic però, dopo un esordio così così con Benneteau sta migliorando; e la facile vittoria su un osso duro come Fish ne è la prova. Sela vincerà un set, ma non di più (credo). DJOKOVIC IN 4.

Simon-Ferrero (0-0), Campo 3, terzo match:
A mio parere erano i due osservati 'strani' prima dell'inizio del torneo; ognuno per il suo motivo. Simon è il numero 8 del mondo, ma nonostante questo è in un periodo piuttosto negativo, e prima del torneo non avrei proprio avuto idea di dove sarebbe potuto arrivare. Il sorteggio però gli ha regalato un tabellone con il quale anche io sarei arrivato agli ottavi, ed ora finalmente avrà un test vero, non Reynolds, non Alves e non Hanescu. Ferrero invece è sempre un giocatore da tener d'occhio. Un tempo a Wimbledon non vedeva la pallina, mentre ora, con i campi in 'terba' è sempre più temibile, e lo vedo ampiamente favorito con il rivale d'oltralpe. FERRERO IN 4.

Andreev-Haas (1-0), Campo 4, 14.00:
Un unico precedente, che risale alla Davis 2007, quando sulla terra (superficie che favorisce Andreev) il russo si impose con un triplice 6-2. Haas è agli ottavi per merito suo, mentre Igor, dopo le vittorie su Korolev e il pensionato Spadea, ha approfittato della nostalgia di casa di Seppi che, non potendo stare altri tre giorni lontano dal suo amato paesino di montagna, gli ha regalato l'incontro. Sicuramente non rivedremo un triplice 6-2, ma Haas vincerà molto facilmente. HAAS IN 3.
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Un grazie all'amico Prisco Giorgio

27 giugno 2009

Wimbledon: Seppi si arrende a Igor Andreev

foto Getty Images
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Nel terzo turno del torneo di Wimbledon, tutto secondo copione, con Seppi che nella ripresa del quarto set con il russo Igor Andreev, si è arreso per 7-6, cedendo l'incontro al rivale.

Il match è ripreso sul 5-5, ed entrambi hanno tenuto la battuta. Inevitabile quindi il tie-break, che ha premiato il russo (nella foto), che dopo essere già stato avanti di un mini-break, ha piazzato quello decisivo sul 5-5, chiudendo poi per 7-5.

Per l'altoatesino sfuma così una bella occasione per qualificarsi per la prima volta in carriera agli ottavi di finale di un torneo del grande slam.
Si conclude inoltre con la sconfitta del tennista di Caldaro, la spedizione azzurra ai Championships, che è comunque da ritenersi soddisfacente; con la qualificazione di Ghedin, ed i secondi turni di Bolelli, Fognini e Starace.

WIMBLEDON, TERZO TURNO SINGOLARE:
(29)Igor Andreev (RUS) b. Andreas Seppi (ITA) 61 76 46 76

26 giugno 2009

Wimbledon: l'oscurità ferma Seppi-Andreev

foto Getty Images

5-5 al quarto set, ancora!
Anche oggi il match dell'azzurro Andreas Seppi (nella foto) è stato sospeso per oscurità sul 5-5 del quarto set, stessa cosa accaduta Mercoledì, quando l'altoatesino venne fermato sul medesimo punteggio nel match con il francese Gicquel.

Al rientro in campo di ieri Seppi perse subito servizio e set, per poi imporsi nel parziale decisivo. Domani ci sarà però una piccola differenza. Se al rientro Seppi perderà subito la battuta, con ci sarà nessun quinto set; ma solo un'altra sconfitta regalata. L'azzurro infatti, a differenza di Mercoledì, oggi si trova sotto per due set ad uno, ed ha sprecato numerose occasioni nella quarta partita.

Andiamo con ordine.
Il match parte ma Andreas, come spesso accade, è ancora negli spogliatoi. Andreev infatti, non ha problemi nel portarsi subito avanti per 5-0, ed in 28 minuti fa sua la frazione con un eloquente 6-1.

Nel secondo il nostro pare finalmente essere entrato nel match, o perlomeno riesce a tenere i propri servizi. La stessa cosa fa però anche Andreev, e si va dunque al tie-break. Andreev si porta avanti di un mini-break; Seppi lo recupera, ma ne cede poi un secondo, con il russo che questa volta non si f più recuperare, e chiude 7-5.

Nel terzo set invece, Seppi riesce finalmente a fare la differenza, e con due break si porta 5-1. Il russo accorcia 2-5 e nel game successivo riesce a strappare la battuta all'azzurro, portandosi 3-5 e poi 4-5. Nel decimo gioco Seppi si porta 40-15, ma fallisce i primi due set-point, e poi anche un terzo. Il clemente Andreev gliene regala però un quarto, su quale finalmente l'azzurro riesce a servire la prima palla. Risultato: servizio vincente e 6-4.

Scatta dunque il quarto set, con Seppi che brekka il russo nel terzo game, portandosi 2-1 e poi 4-2. Andreev si riprende il break e impatta sul 4-4; ma nel nono game Seppi ne piazza un altro, andando quindi a servire per il match. L'azzurro però, grazia nuovamente il rivale, cedendo ancora la battuta, e rimettendo il match in parità, 5-5. A quel punto arriva la sospensione, che a mio parere non fa altro che giovare all'azzurro.

Un solo imperativo per domani: VIETATO SBAGLIARE ! ! !

WIMBLEDON, TERZO TURNO SINGOLARE:
Andreas Seppi (ITA) vs (29)Igor Andreev (RUS) 16 67 64 55 sospesa

Altro giorno, stessa partita

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(di Backdoor)

Quattro ore e un minuto di gioco, di colpi meravigliosi da parte di entrambi i giocatori ma nessun verdetto: play is suspended due to darkness. E così Marin Cilic e Tommy Haas adesso sono sotto la doccia col punteggio di due set pari e sei giochi pari nel decider; si ritroveranno domani dopo le 14.00 (ora italiana) per stabilire chi merita di accedere al quarto turno dei Championships.

Il racconto del match comincia dal quinto set, ovvio. Marin Cilic saltella come un pugile ad inizio round, mentre Tommy Haas inizia probabilmente con la mente impigliata nel ricordo di un tiebreak in cui si è anche trovato in vantaggio di un minibreak. Non so quanto questo pensiero abbia impattato sul tedesco, fatto sta che pronti via Cilic scappa avanti sul 3-0.

Le sensazioni, appunto, sono per il calo fisico del tedesco con conseguente calo di concentrazione; infatti il servizio di Tommy non varia più in direzione e potenza, Cilic se ne accorge e così risponde sempre, sia sulla prima e sulla seconda. L’inerzia è tutta croata e Tommy si arrabbia: caccia un urlaccio e si scuote. Misteriosamente riesce a ricomporsi e riporta il punteggio in parità, tre pari. Non ricordo errori particolari di Cilic; in questi tre game è stato Haas ad essere too good.

Ma le sorprese non sono finite, perché Cilic si costruisce un’altra opportunità di fare suo il match, brekkando Haas nell’ottavo game, salendo così 5-3 e servizio. A questo punto che succede? Beh, succede il solito, perché successo tante altre volte al croato e successo anche nel primo set: Cilic si infila nella buca del 15-40 e non riesce a tirarsi fuori. E quindi di nuovo on serve.

Sul cinque pari, Haas chiede di verificare le condizioni per la sopensione (dalla tv non si riesce mica ad avere la percezione di quanta luce ci sia in realtà sul campo n.1); il chair umpire francese Cedric Mourier si rimette al supervisor il quale parla ai due giocatori dicendo “two more games”. La speranza dell’organizzazione è evidentemente quella che nel frattempo uno dei due brekki l’avversario così che si possa mandare in archivio il match. E per poco non è così.

Sì, Marin Cilic ha avuto due match point sul 6-5, ma Haas con grande coraggio e disperazione (sarebbe stato ingiustissimo perdere in questo modo, anche se la competizione non prevede la dicotomia giusto/ingiusto) annulla. Ancora pari, sei giochi pari e così verdetto rimandato a domani.

Per quanto riguarda i quattro set precedenti, beh sintetizzo facendo riferimento al rammarico di Cilic per aver sciupato il vantaggio di 5-3 e servizio, nel primo parziale; e segnalo, come in parte fatto in precedenza, le chance avute da Haas di chiudere in quattro set, col minibreak vanificato da doppio fallo nel tiebreak. Ma lo sappiamo che ‘con i se e con i ma la storia non si fa’; ci teniamo quello che abbiamo e quello che abbiamo è un match che può ancora essere di entrambi i giocatori.

A questo punto, sia Cilic sia Haas meritano il passaggio del turno; ma domani ne resterà uno solo.

T.Haas v M.Cilic 75 75 16 67 66 suspended due to darkness.

Wimbledon: Karlovic 'sotterra' Tsonga, bene i big

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A Wimbledon si sono conclusi, con la vittoria di Novak Djokovic su Mardy Fish con un triplice 64, i primi sei match del terzo turno della parte bassa del tabellone. Del settimo Seppi-Andreev scriverò io più tardi, e all'ottavo (Cilic-Haas) ci penserà Backdoor. Premetto che non ho visto nulla perchè ho avuto problemi con la connessione, e che quindi nell'analisi dei match conclusi mi limiterò al semplice risultato e poco altro.
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Scorrendo i 'completed matches' ho notato subito che Federer ha perso un set, e a strapparglielo è stato Philipp Kohlschreiber. Dal punteggio (63 62 67 61) non credo comunque che l'elvetico abbia avuto troppi problemi, e magari ha deciso di lasciare un parziale al rivale per far durare il match qualche minuto in più, in modo da accontentare la richesta che Backdoor gli ha fatto ieri; cioè di potere vedere più a lungo possibile il box del tedesco. Agli ottavi 'Rog' se la vedrà con lo svedese Soderling -da poco affrontato nella finale del Rolando- che ha superato con il punteggio di 76 64 64 Nicolas Almagro, non compreso fra le tds.
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Vittoria in quattro set anche per l'ormai ex moicano Verdasco, che ha eliminato (grazie signore!) il connazionale Albert Montanes, fermato con il punteggio di 46 61 64 76. Al prossimo turno 'Nando' se la vedrà con Ivo Karlovic (22), che come m’ha fatto notare un amico: 'Ha sotterrato Tsonga con 46 ace'. In effetti sono molti, e hanno permesso al bomber croato di imporsi 76 67 75 76.

Sconfitta in quattro set anche per un altro spagnolo, Tommy Robredo, che si è arreso con un punteggio 'alla Seppi' (76 75 26 75) all'israeliano terribile Dudi Sela; che agli ottavi se la vedrà con Djokovic.

Wimbledon, Day 5: Programma Odierno

foto Getty Images
(di Backdoor)

Non siamo ancora entrati nella seconda settimana ma si comincia a fare sul serio all’All England Club. Infatti, con gli incontri di terzo turno (complessivamente sono 32 i giocatori rimasti in gara nel tabellone) iniziano a delinearsi i primi incontri significativi.

La storia dell’edizione 2009 dei Championships è già scritta? C’è spazio per qualche sorpresa, magari come nell’edizione 2007, lato ‘fimmine’, quando in finale arrivò Marion Bartoli? C’è nel tabellone maschile un potenziale JWT dell’AUS Open 2008? Trovare risposta non è stato facilissimo considerando quanto poco si è giocato ma, forse, si riuscirà a individuare qualche ‘segno del destino’ negli incontri di terzo turno che cominciano oggi? Lucidate le sfere di cristallo, allora, e sotto con le previsioni.

I miei match to watch di oggi:

P.Kohlschriber v R.Federer: l’ho scritto in un precedente post, speravo in questo incontro per le probabili (e mi auguro frequenti) inquadrature del box del tedesco. Anche perché dal punto di vista agonistico che cosa ci possiamo attendere? Nel 2008 ad Halle in finale e con un Federer in condizioni certamente non migliori delle attuali, Philipp non rappresentò mai una minaccia. E credo nemmeno oggi.

M.Fish v N.Djokovic: questo match è già più interessante. Novak arriva con la fiducia in sé stesso di cui non conosce la consistenza. Ho avuto l’impressione che non sappia cosa aspettarsi dal servizio e dal dritto; però sappiamo cosa aspettarci dal suo drop-shot di rovescio: ‘solo rete’. Djokovic fa bene a ricordare l’head-to-head vinto in finale a Indian Wells nel 2008 e allo stesso tempo farà bene a prestare attenzione ai propri turni di servizio perché un Fish ispirato alla battuta costringerà il serbo ad evitare le distrazioni mostrate con Greul. Il tedesco non ha saputo approfittarne, ma Mardy “let’go party” Fish invece sa come fare.

T.Haas v M.Cilic: ho l’opportunità di dire una cosa a proposito di quello che spesso si dice di Marin Cilic: “wow, che servizio che ha”, è il concetto. Ma stiamo scherzando, vero? Il rendimento del servizio di Cilic è inferiore alle potenzialità fisiche del giocatore: lo ha più volte detto Jacopo Lo Monaco, uno alto 1.96 non può avere una percentuale di prime di servizio inferiore al 50%. Sono d’accordo; e aggiungo che in confronto, preferisco la battuta di Kohlschriber, alto venti cm meno del croato. Detto questo, oggi Cilic se la vedrà brutta, almeno nelle aspettative. Perché Haas vive un momento di grazia ed è superiore al croato su questa superficie. Per me il favorito resta il tedesco.

Andreas SEPPI v I.Andreev: a me il russo è simpatico, mi piace, ma devo ripetere quanto scritto l’altro giorno: Andreas, NOI V-O-G-L-I-A-M-O QUESTA VITTORIA.

Un’ultima nota sul meteo: le condizioni climatiche tenderanno a peggiorare nel corso della giornata, ma si dovrebbe riuscire a completare tutti i match.

Have fun, mates.

Day 4, As It Happened.

foto Getty Images
(di Backdoor)

Anche oggi il programma è stato portato a compimento con gli ultimi due match del secondo turno (parte alta del tabellone) andati avanti fino al calare del sole e al set decisivo. Il ‘primo’ a concludersi è quello che ha visto la vittoria del qualificato Jesse Levine (USA) sull’uruguagio Pablo Cuevas, mentre Potito Starace non è riuscito nell’impresa di vincere un match vero contro un avversario vero sull’erba. Infatti Radek Stepanek ha avuto la meglio su Starace per 64 46 62 46 63.

Sul risultato degli altri due italiani impegnati oggi, Andreas Seppi e Fabio Fognini, vi rimando ai post in precedenza pubblicati da Marco.

Da registrare l’uscita di scena di Fabrice ‘The Wizard’ Santoro sconfitto da JCF: il francese è stato capace di conquistare il primo set, al tiebreak ma poi nulla ha potuto contro lo spagnolo. Il quale adesso se vuole proseguire il suo buon momento sull’erba (ricordo che ha fatto semifinale al Queen’s) dovrà battere Fernando Gonzalez, il quale anche lui ha ceduto il primo set al tiebreak contro Leonardo Mayer, per poi aggiudicarsi la vittoria con un triplice 64.

Invece, un risultato che mi ha sorpreso (diciamo il secondo, visto che JMDP è stato steso da Hewitt) è la sudatissima vittoria di Victor Troicki su Daniel Gimeno-Traver (75 al set decisivo). Che Troicki non mi abbia mai entusiasmato è una cosa nota a Marco, e d’altronde recentemente l’ho visto fare una figura misera contro Kiefer ad Halle. In quell’occasione il serbo dopo i primi due game vinti, ha smesso di giocare dando l’impressione di non aver ben chiari in mente gli schemi per giocare sui campi verdi. E ora affronta Murray……….in bocca al lupo Victor.

Per ultimo, segnalo Wawrinka (su Vassallo Arguello), Berdych (su PHM), Davydenko (su Crivoi) e Hanescu (su Devilder), tutti vincitori ‘straight sets’.

Good night, mates

25 giugno 2009

‘Muzza’ passeggia nel giardino di casa

foto Getty Images
(di Backdoor)

3-11-5: se esistesse la ruota di Wimbledon potrebbe essere la combinazione da giocare come terno secco. Invece sono i game nei quali Gulbis ha ceduto la battuta a Murray, per ogni set, e di fatto sono stati poi anche i game che hanno deciso il match.

Match che non c’è stato in verità perché, se non per il primo turno di battuta di Andy, l’unico nel quale lo scozzese abbia dovuto affrontare breakpoint, non ho poi più avuto l’impressione che Gulbis potesse giocarsi qualche minima chance di vittoria. Onestamente, l’aspettativa era sempre dello stesso tipo, “è questo il game in cui lo sparapalle lettone non ne mette nemmeno una in campo?”; e l’Ernesto si ben guardato dallo smentirmi.

Per quanto riguarda Andy, che in linea di principio mi è sembrato calmo, concentrato e determinato, attendo di leggere le sue dichiarazioni post-match perché sono curioso di capire come intende, lo scott, classificare questa vittoria. Vedremo. Il rischio per Muzza può essere quello di sopravvalutare la sua prestazione odierna e di conseguenza alimentare in se stesso e in tutto il Regno Unito la convinzione di aver fatto un passo decisivo verso la finale. Ora, intendiamoci, il passo avanti lo ha fatto perché è al terzo turno, ma battere Gulbis oggi non rappresenta nulla se non appunto il passaggio del turno.

Ecco, il rischio a cui mi riferivo prima è proprio questo: caricare di significato particolare un match vinto contro nessuno (con tutto il rispetto per i tifosi di Gulbis), ma il giovane rampollo lettone visto oggi non può nemmeno essere definito un prospetto. Ha dalla sua la giovane età e la montagna di dollari del babbo ma quanto a disciplina, tattica e intelligenza tennistica, beh, dove sono?

Stasera Andy dovesse ricordarsi di chiamarmi al telefono gli dirò che dei due match vinti quello più importante è stato quello con Kendrick e che avesse affrontato Backdoor invece di Gulbis avrebbe avuto più problemi a chiudere in tre set. E lui lo sa.

A.Murray def. E.Gulbis 63 75 63

Wimbledon: Fognini, così non va

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Lo ammetto, non mi aspettavo assolutamente una vittoria di Fabio Fognini, nel match che questo pomeriggio lo opponeva sul Court 18 allo spagnolo David Ferrer (nella foto) numero 16 della competizione; ma nemmeno una prestazione così opaca e sottotono.
L'azzurro si è arreso 62 62 63, finendo sotto di un break in apertura di tutti e tre i parziali, e non riuscendo più a recuperare.

Nella prima partita Fabio prende break al secondo game (dopo essere stato 40-15 avanti), lo recupera, ma poi ne cede un altro, ed un altro ancora, con Ferrer che, facendo il minimo indispensabile, vince per 6-2 la partita.

Anche nel secondo set Fabio prende break al secondo gioco, ed anche nel secondo set lo prende da 40-15 avanti. Nel quarto game poi, Fabio dopo aver sprecato un altra palla game, cede nuovamente la battuta per il 4-0 in favore di Ferrer.
Se già ero incavolato per l'andamento del match, mi ha fatto arrabbiare ancora di più in quinti game, nel quale Fabio ha strappato la battuta a Ferrer a zero giocando un game perfetto. In poche parole Ferrer non l'ha vista. Allora mi domando, se sai giocare in quel modo, perché non giochi così? Chissà.

Fatto sta che poi salvate due palle dell'1-5 accorcia 2-4. Nel gioco successivo arriva anche ad aver una palla del secondo controbreak, ma Ferrer si esibisce in una grande giocata a rete, sottolineata dal 'This is great tennis' del commentatore. Lo spagnolo si porta quindi 5-2 e poi piazza un altro break, regalandosi in 39 minuti il vantaggio di due set.

Fognini parte male anche nella terza partita, e finisce sotto 3-0 e poi 4-1. A quel punto l'azzurro, dopo aver tenuto la battuta, piazza il controbreak, giocando un ottimo game, e si porta 3-4. Come prevedibile però, nel gioco seguente cede nuovamente il servizio; con Ferrer che una volta salito 5-3 chiude la sfida al secondo match-point.

Fognini, così non va!

WIMBLEDON, SECONDO TURNO SINGOLARE:
(16)David Ferrer (ESP) b. Fabio Fognini (ITA) 62 62 63