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10 dicembre 2009

SARNICO ‘STOPPATO’ AD UN PASSO DALL’OLIMPO

Foto Fausto Marini


Inserisco anche qua il 'pezzo' redatto per il Times Riva School, testata della mia scuola. Contiene parti 'scontate' per molti, ma il contesto le richiedeva.


Dall’inviato a Bra, Marco Caldara


Anche se buona parte dei cittadini non ne è probabilmente a conoscenza, Sarnico è una delle località più celebri per il tennis italiano, in quanto il Tennis Club, situato sul lungolago Garibaldi, milita da quattro anni nel massimo campionato nazionale a squadre: la serie A1 maschile. Pur non avendo alcun elemento del vivaio (anche se un paio di giovani promettenti vi stanno provvedendo) il team del presidente Dino Valerio, diretto da Fausto Marini, si è qualificato per la seconda stagione di fila alla final four scudetto, subendo la prima sconfitta dell'anno proprio in semifinale.


Uno sguardo alla formula

Nella Serie A1 italiana militano quattordici squadre, suddivise in due gironi da sette ciascuno. Solitamente il campionato scatta a ad inizio ottobre, per concludersi la prima settimana di dicembre. Vi sono sette giornate consecutive, con ogni club impegnato tre volte in casa e tre in trasferta e una a riposo. Ogni match è composto da sei incontri, quattro singolari e due doppi. Ai giocatori di ogni società (ogni squadra può schierare un solo straniero a giornata), in base alla classifica, verrà assegnato un ordine (1, 2, 3, 4) e questi si sfideranno a seconda di dell'ordine. A seguire vi sono i doppi, con coppie a scelta dei capitani. L'assegnazione dei punteggi è di stampo calcistico, con tre punti alla vittoria, uno al pareggio e nessuno alla sconfitta. Al termine delle giornate, la prima squadra di ogni girone è direttamente qualificata ai playoff scudetto; mentre per gli altri due posti vi è uno spareggio secco fra le due 'seconde' e le due 'terze', con le seconde classificate che avranno il privilegio di giocare davanti al pubblico amico. La quarta squadra di ogni girone è automaticamente salva, mentre la quinta di un girone affronterà in casa la sesta dell’altro, in un match secco valevole salvezza o retrocessione. Retrocede direttamente invece il 'fanalino di coda' di ambo i gironi. Per tutti gli spareggi, in caso di 3-3, è previsto un doppio di spareggio, nel quale può scendere in campo qualsiasi membro della squadra. Per quanto concerne invece i playoff scudetto, vengono disputati su tre giornate, in una sede 'neutra'. Nel primo giorno si affrontano la seconda di un girone (quella che ha vinto il precedente spareggio) con la prima dell'altro; mentre nel secondo giorno avviene lo stesso fra le altre due società. La giornata conclusiva vede quindi affrontarsi le due vincitrici, per l'assegnazione dello scudetto.


Sarnico show nel girone II

Mentre l’ST Bassano e il Capri Sports Academy (vincitore delle scorse tre edizioni della manifestazione) si contendevano il primato del girone uno, con i veneti a segno grazie ad una differenza match migliore di un singolo incontro; nel secondo gruppo la società lacustre si prendeva gioco dei rivali, senza mai perdere una sfida. Dopo l’esordio sui campi della Canottieri Aniene di Roma, coincisa con un insperato pareggio, il TC Sarnico ha infilato cinque vittorie di fila, battendo Udinese (5-1), Olbia (4-2), Trento (4-2), Casale (5-1) e Schio (5-1), grazie ai ripetuti successi dell’olandese Dennis Van Scheppingen (ex top100 ATP), dell’italo-australiano Joseph Sirianni, del bresciano Marco Pedrini e del neo-acquisto Alberto Giraudo, talentuoso giocatore mancino con un futuro assicurato sul panorama tennistico mondiale; sempre che i problemi fisici lo abbandonino e la tenuta mentale cresca notevolmente. Come non citare poi Massimo Ocera (tesserato per Sarnico sino al 2008 e passato ora a Crema) il quale ha svolto il ruolo di team manager, e il capitano giocatore Luca Stoppini, schierato in due doppi, che hanno comunque dato un grosso contributo morale alla società. I 16 punti conquistati nella ‘regular season’ non sono però bastati per centrare il primo posto del girone, in quanto il CC Aniene ha fatto lo stesso, vincendo però due singoli match in più. La piazza d’onore ha quindi implicato uno spareggio casalingo per approdare alla final four, con Sarnico che ha ospitato il TC Alba, squadra temibilissima con una rosa eccellente. Anche questa volta i ragazzi di Stoppini non hanno tradito, e sui campi in Play IT dell’ Accademia Tennis Mongodi di Cividino, sede degli incontri casalinghi dei ‘nostri’ in quanto nessuno dei due circoli sarnicesi dispone di strutture adatte all’evento (si sta operando anche in questo ambito), hanno superato i rivali per 4-3, vincendo nettamente il doppio di spareggio reso necessario della parità riscontrata al termine dei primi sei incontri.


Bra: a coronamento di un sogno

Nonostante nella conferenza stampa pre-stagione l’obiettivo dichiarato fosse la salvezza, era chiaro a tutti che la squadra ambisse naturalmente a qualcosa di più: qualcosa che non ha tardato ad arrivare: il successo su Alba ha infatti portato la seconda qualificazione consecutiva per Bra, cittadina piemontese situata in provincia di Cuneo (nota ai più per il suo primato nella ‘vivibilità’) che da due anni a questa parte ospita le fasi finali del campionato maschile (semifinali e finale), e l’ultimo atto di quello femminile. Purtroppo l’esperienza si è conclusa già nella prima giornata, quando l’ ST Bassano ha sconfitto i nostri per 4-1, con il solo, e solito, Dennis Van Scheppingen a segno; ma l’importante era arrivarci, per dimostrare che la presenza del 2008 non è stata una semplice comparsa.


A caccia di rinforzi

Nella festosa serata conclusiva, svolta in hotel, ed alla quale il sottoscritto ha avuto ‘l’onore’ di partecipare (ero a Bra in qualità di inviato per SerieATennis.com) oltre a brindare in continuazione si è anche parlato di mercato. Il TC Sarnico è infatti a caccia di un paio di rinforzi per la prossima stagione; in modo da cercare di fare addirittura meglio del 2009. Nel ‘mirino’ del team orobico vi sono tre/quattro ottimi nomi, competitivi soprattutto sulla terra rossa (in quanto la squadra attuale è un po’ troppo cemento-dipendente); e un doppista ‘pesante’, ossia un giocatore in grado di fare la differenza nelle sfide di coppia, che spesso decidono le sorti di un intero campionato.



Poker di Capri e Viterbo

Ad onor di cronaca citiamo i poker del Capri Sport Academy e del TC Viterbo, entrambi a segno per la quarta volta consecutiva, rispettivamente a livello maschile e femminile. I campani hanno prima sconfitto Aniene per 4-3, ed in finale, forti di Seppi, Starace e Volandri han superato Bassano per 4-1. Nel campionato femminile invece, Viterbo ha sconfitto per 3-1 il River Club Vicenza (la formula femminile prevede tre singolari e un doppio) grazie ai successi di Francesca Schiavone, Tathiana Garbin e Anna Floris.


A questo punto non ci resta che ringraziare la società per le emozioni regalate ed augurare un grosso in bocca al lupo per le operazioni di mercato ed il futuro.



P.S. Il Giraz saluta la Marti, lo Stoppo saluta la Bibi...

30 novembre 2009

Giustizia è fatta

Foto Gabriele Villa e TC Sarnico

Di Marco Caldara - 30 Novembre 2009
Articolo apparso sul sito www.serieatennis.com

Giustizia è fatta. E’ senza dubbio questa l’espressione ideale per descrivere il passaggio del TC Sarnico alla final four di Bra. Non certo per un conto in sospeso contro il forte TC Alba, ma perché a causa di una scelta discutibile (sia pur concessa dal regolamento) del Geovillage Olbia, la formazione capitanata da Luca Stoppini era a serio rischio di non qualificarsi per una meritatissima (un solo pareggio e cinque vittorie consecutive nel girone) final four. Il match con Alba si annunciava duro e ricco di insidie, e così è stato, ma alla fine ha vinto il team più compatto, trascinato dal solito Van Scheppingen, vincitore di tre incontri, e da un solido legame formatosi con il passare delle stagioni.

Van Scheppingen, da dove sbuchi?
La giornata si è aperta con la notizia dell’esclusione di Stefano Ianni dai quattro singolaristi albesi per lasciare spazio a Simone Vagnozzi. Nel primo singolare si sono affrontati Uros Vico e Marco Pedrini: il giocatore di origini croate, spinto dal nutrito pubblico amico accorso a Cividino, si è imposto con il punteggio di 6-4 6-3. Il match è scivolato via abbastanza velocemente, con un Vico in grande spolvero che senza mai perdere il servizio si è rivelato meno falloso ed allo stesso tempo più esplosivo del rivale, dominato in poco più di un’ora. Nel frattempo sul campo adiacente era in corso il miglior singolare di giornata. L’olandese Dennis Van Scheppingen è infatti riuscito a confermare la sua imbattibilità in Serie A1 sulle superfici veloci (con vittime del calibro di Seppi, Kohlschreiber, Starace, Norman e Luzzi) al termine di un match molto equilibrato e ben giocato dal rivale, Marco Crugnola. Il varesino, forte di in servizio molto incisivo e di colpi potenti e profondi, saliva 5-3 nel primo set. A quel punto Van Scheppingen ha alzato il livello ed infilato una serie di quattro games consecutivi. La seconda partita si è articolata sulla falsariga della precedente, con Crugnola che ha però saputo mantenere il break ottenuto a metà frazione sino al 6-4 finale. Grande tennis anche nel set finale: il break decisivo è arrivato all’ottavo game. Al termine del match, Crugnola si è limitato a due sole frasi: ‘Io ho giocato un buon match, ma lui non è normale’: la capacità del lacustre di rispondere un metro dentro il campo (a servizi velocissimi o molto ‘carichi’ e su una superficie rapidissima) l’ha fatto pensare a più persone: ‘Ogni volta che lo vedo giocare mi chiedo dove siamo andati a prendere uno così’, le parole di Luca Stoppini.
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Giraudo dà ancora spettacolo
Sul punteggio di 1-1 è stata quindi la volta di Sirianni-Golubev, il match fra gli ‘stranieri’ più italiani del campionato, entrambi numero uno delle rispettive formazioni. Il portacolori del TC Sarnico è figlio di calabresi emigrati in Australia prima della sua nascita. Il russo, naturalizzato kazako, invece vive e si allena a Bra da circa otto anni. Il match è stato ricco di scambi ad elevate velocità e colpi di classe, ma povero di emozioni. Golubev si è infatti quasi unicamente limitato a “controllare” in entrambe le frazioni, forte di un break arrivato sempre nei primi giochi, ed ha chiuso con un doppio 6-4. A riportare la sfida in parità ci ha poi pensato Alberto Giraudo, vincitore del sesto match su sette disputati. Il torinese si è imposto 7-6 3-6 6-3 su un ottimo Simone Vagnozzi. La potenza e l’estro del giocatore torinese si sono abbattute sulla ‘muraglia Vagnozzi’, in grado di rispondere sempre ad un servizio davvero notevole e di colpire la palla con fluidità e precisione, nonostante la superficie in Play It gli sia totalmente inadatta. Il primo set non ha visto alcun break, e Giraudo si è imposto per 7-2 al tie-break. La seconda frazione ha invece esaltato Vagnozzi, bravo a brekkare e chiudere 6-3 dopo un interminabile nono game. Giraudo è però tornato a dominare nel parziale conclusivo e, dopo aver fallito almeno cinque palle break ed averne annullata una pericolosissima sul 3-3, ha piazzato nell’ottavo game il suo primo break, e chiuso 6-3 nel gioco successivo.

All’ultimo respiro
A quel punto sono quindi andati in scena due doppi di ottima qualità. Alba ha schierato Stefano Ianni in coppia con Andrey Golubev e il collaudato due Vico/Crugnola. Come previsto, Sirianni/Van Scheppingen (imbattuti nel 2009) hanno avuto la meglio sui primi, mentre Pedrini/Giraudo hanno confermato il loro trend negativo perdendo in due set. L’esito delle sfide sarebbe però potuto essere ben diverso. Nel primo doppio la coppia lacustre si è imposta per 6-2 7-6, recuperando un break di svantaggio nella seconda partita (in cui hanno anche cancellato due setpoint). Giraudo e Pedrini hanno invece fornito la migliore prova della stagione. Nel primo set, infatti, i due si sono portati 40-0 sul servizio di Vico nel nono game e nel tie break erano saliti 5-2: in entrambe le occasioni non sono riusciti a sfruttare il vantaggio. Medesima storia anche nel secondo set: recuperato un break di svantaggio (regalato da Pedrini in apertura con smash in rete e tre doppi falli consecutivi) han guadagnato il tie-break, salvo poi arrendersi 11-9 ai rivali, bravi nell’annullare un set-point, mentre sul secondo un doppio fallo di Pedrini ha reso le cose più facili. Sul 3-3, dunque, si è giocato il temuto doppio di spareggio.
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Sarnico ha ripiegato sul concetto di ‘squadra che vince non si cambia’, schierando Van Scheppingen e Sirianni. Alba ha invece optato a sorpresa per la coppia Vico-Ianni, mai schierata nel corso dell’anno, e decisa probabilmente dal primo che, al suo ultimo match con Alba (la prossima stagione difenderà i colori di Venezia in A2) ha scelto di giocare il match decisivo in coppia con l’amico Stefano
. I due hanno però retto il confronto solo fino al 3-3 del primo set, quando il team padrone di casa ha cambiato marcia infilando una serie di nove games consecutivi che ha chiuso l’incontro con un sonoro 6-3 6-0, regalando a Sarnico la seconda qualificazione consecutiva per la Final Four e la possibilità di giocare la semifinale con il Bassano, sulla carta meno temibile del Capri Sport Academy, con il quale avrebbero battagliato in caso di qualificazione diretta (mancata di un nonnulla). Per la squadra del presidente Dino Valerio, diretta da Fausto Marini essere a Bra è già un traguardo eccezionale. Ma in certi casi è bene non porre limiti alla provvidenza...

09 novembre 2009

Sarnico, non è più un miraggio

Foto Matteo Veneri
Di Marco Caldara - 9 Novembre 2009
Articolo apparso sul sito www.serieatennis.com
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Altra vittoria convincente per il Tennis Club Sarnico, che ospite della Società Canottieri Casale ha liquidato i padroni di casa con un secco 5-1, ipotecando la vittoria già al termine dei singolari, e tenendo così vivo il sogno di una qualificazione diretta per la final four di Brà.
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La gara si è aperta con il match fra Dennis Van Scheppingen e Marco Bella, con quest’ultimo sceso in campo a sorpresa a causa di un problema alle costole che ha costretto ai box Enrico Burzi, numero 2 del Casale. Bella ha fatto la sua partita, servendo bene e manovrando il gioco con il suo diritto potentissimo che gli è valso infatti l’appellativo di ‘bomber’. Dall’altra parte c’era però un Van Scheppingen decisamente in palla: nonostante si giocasse sulla terra, l'olandese non ha avuto troppe difficoltà. I due esprimono un tennis simile, fatto di buon sevizio e numerose accelerazioni col diritto, con la differenza che l’olandese, nonostante i 34 anni d’età, fa tutto un pò meglio. Un break per set è risultato sufficiente. Van Scheppingen ha chiuso 63 75, salvando sul 6-5 le uniche due palle break concesse
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Al termine è stata quindi la volta di Marco Pedrini, opposto all’idolo di casa Elia Grossi. Il portacolori della SC Casale è parso spento e nervoso, fornendo una prova decisamente opaca e ben diversa, a detta dei presenti, dalle precedenti due, entrambe vinte in due set. Pedrini ha giocato il solito tennis sciolto e rilassato, passeggiando su un Grossi notevolmente limitato negli spostamenti dalla sua grande stazza. Il tennista bresciano ha infatti perso il servizio in un unico frangente (sul 4-0 del primo set) ed ha chiuso in circa un’ora di gioco con il punteggio di 6-1 6-2. Vorrei spezzare una lancia in favore di Marco, professionista serissimo, e che nonostante non sia spesso stato appariscente come i compagni, ha vinto lo stesso numero di match di Sirianni, Giraudo e Van Scheppingen (4), evitando sempre complicazioni in match che si sarebbero potuto protrarre molto più a lungo.

Sirianni ancora super, eroe Giraudo
Sul punteggio di 2-0 sono quindi andati in scena i match sulla carta più ‘aperti’, con Casale favorito in quello fra i numeri uno e la sfida Giraudo-Pastorino coperta da un atteso equilibrio. Sirianni, afflitto da problemi gastrointestinali, ha perso il servizio in apertura e non ha più recuperato il set, con Kavcic, correttissimo sloveno numero 125 ATP (best ranking proprio questa settimana), galvanizzato dall’incitamento del ‘suo’ pubblico. Aiutato da un buon servizio e da grande solidità (con recuperi pazzeschi, degni del miglior Nadal), Blaz ha chiuso per 64 la prima partita, lottando per tutta la seconda. Sirianni è però riuscito ad attuare le giuste contromisure, e nonostante il rivale gli abbia per due volte consecutive recuperato un break di vantaggio (2-0 e 3-1) è riuscito comunque a far sua la frazione, piazzando un terzo break nell’ottavo game, e chiudendo 6-4 a suon di accelerazioni di rovescio. Nella terza partita un Sirianni visibilmente più carico ha letteralmente schiantato il rivale, approfittando al meglio di un calo di profondità dal quale Kavcic non si è più rialzato.
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A quel punto è toccato a Pastorino provare a riaprire le sorti dell’incontro, con Sarnico lanciatissimo verso il quarto successo consecutivo. Il giocatore argentino, classico tennista che si piazza a ‘remare’ ben lontano dalla riga di fondo e sbaglia una palla su cento, è partito meglio, infliggendo in pochi minuti un facile 6-0. Il torinese è però riuscito a trovare il suo tennis, prendendo confidenza con i rimbalzi particolari del campo, facendo valere la sua maggiore pesantezza di palla. Si è trovato 0-6 1-2 15-40, ma ha recuperato, portandosi 4-2 e poi 5-3 prima di vedersi costretto al tie break. Giraudo si è portato 6-1, ma Antonio grazie ad un po’ di fortuna lo ha ripreso sul 6-6. Alberto ha saputo però piazzare l’allungo decisivo, e con un altro mini-break ha siglato l’ 8-6. La frazione finale si è aperta in salita per il torinese, subito brekkato. E’ stato molto vicino a recuperare in tutti i game, sino a farcela nell’ottavo. A quel punto si è portato 5-4, e Pastorino, da buon argentino, ha chiesto l’intervento del trainer per un problema ad una gamba più tattico che fisico. Al rientro ha annullato ben quattro matchpoint ed ha impattato sul 5-5. Ancora tie break, ancora Giraudo avanti. Alberto ha condotto per tre volte di un mini-break, ma i suoi attacchi si sono sempre spenti nella ‘ragnatela’ imbastita da rivale. E’ poi riuscito a portarsi sul 6-4, con altri due matchpoint a disposizione, ma l’argentino ha eliminato anche questi, approfittando sul primo di una corda rotta di Giraudo nel colpire la risposta. Antonio ha chiesto nuovamente l’intervento del medico sul 6-6 (sempre per lo stesso problema); ma anche questa volta non è riuscito a ribaltare la situazione, con Giraudo che una volta salito sul 7-6 ha piazzato il mini-break decisivo, chiudendo poi nel ‘quindici’ successivo e lasciandosi cadere a terra, stremato e soddisfatto per il meritato successo, zittendo il rumoroso pubblico locale che in più di un’occasione non si era rivelato troppo sportivo. Un doppio per parte ha poi sancito il 5-1. Pastorino/Grossi si sono ritirati con Giraudo/Pedrini per dei problemi dell’argentino; mentre Kavcic/Burzi hanno sconfitto con un doppio 6-1 Sirianni/Van Scheppingen, per nulla motivati a causa del successo già messo in ‘cassaforte’.

Il primo posto ad un passo
Il TC Sarnico si porta dunque a quota 13 punti, primo in solitaria nei Girone 2, anche se in CC Aniene (10) ha una partita in meno. I lacustri riposeranno Domenica prossima, mentre i romani (a riposo oggi) saranno impegnati sui campi di Olbia, e dovranno fare a meno sia di Philipp Kohlschreiber che di Gregorz Panfil, dovendo perciò ricorrere ad uno fra Charpentier e Cobolli. La settima giornata vedrà poi entrambe le società impegnate in casa, con due match scontati con le ultime due della classifica (Schio per gli orobici, Udinese per Aniene). Schio potrebbe essere già retrocessa, dunque non dovrebbe portare stranieri a Sarnico. Lo stesso discorso vale per Aniene-Udinese, e quindi il nome della prima classificata verrà decretato quasi sicuramente dal match di Domenica in Sardegna, con Aniene obbligata alla vittoria, e che per sicurezza dovrebbe evitare il 4-2, in quanto in caso contrario (e con lo scontro diretto terminato 3-3) la potrebbe spuntare il team lacustre per differenza match. Per i romani si prospetta un match duro: mancherà lo straniero, poi i sardi hanno ingranato ed avranno bisogno di punti per agguantare il terzo posto.
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NEL PEZZO DELL'AMICO RICCARDO BISTI UN APPROFONDIMENTO SU TUTTI I RISULTATI DELLA QUINTA GIORNATA DEL CAMPIONATO.

07 novembre 2009

Tennis Club Sarnico: il sogno continua


Di Marco Caldara - 7 Novembre 2009
Articolo apparso sul sito www.serieatennis.com

In compagnia di Fausto Marini, direttore sportivo del Tennis Club Sarnico, abbiamo tracciato una breve analisi di quello che è stato sin qui il campionato di Serie A1 per il circolo lombardo, con un occhio di riguardo ai match andati in archivio, al buon inserimento nel neo-acquisto Alberto Giraudo e di quello che sarà nell’immediato futuro, con due match ancora da giocare, e i playoff in vista, con il sogno di poter ripetere la qualificazione alle finali scudetto di Brà ottenuta nella passata edizione.

Una buona partecipazione di pubblico, che va dai più avvezzi anziani ai giovani alle prime armi sulle tribune di questo sport; il primo cittadino sempre presente, che con il suo costante incitamento verso i ragazzi si è rivelato un vero "aficionado" della squadra; un circolo decisamente all’altezza per un evento di tale caratura, dotato di molto spazio nel quale si possono trovare palestra, bar, ristorante e anche zone riservate ai giocatori: queste sono solo alcune delle caratteristiche che fanno del Tennis Club Sarnico una delle società di maggiore interesse della Serie A1. Nonostante la sede di gioco, situata al Centro Tennis Mongodi di Cividino (impianto dotato di 9 campi, cinque in Play It e quattro in terra battuta), sia a 5/6 chilometri di distanza da Sarnico, ogni Domenica accorrono numerosi tifosi dalla cittadina lacustre: si va dai soci del circolo a gente che col tempo ha imparato a seguire ed amare questa manifestazione. Serie A che piace dunque, e nonostante ci sia sicuramente un buon numero di abitanti di Sarnico che nemmeno sa dell’esistenza della squadra (peraltro una delle più importanti a livello nazionale) ad ogni gara si continua a vedere gente nuova, diversa, ed attratta da questo sport.

Giraudo, che sorpresa!
Un campionato che sin ora è andato nel migliore dei modi per la compagine sarnicese, capace di centrare un insperato pareggio nel segno della new entry Alberto Giraudo sui campi in terra battuta del CC Aniene (superficie piuttosto ostile per Van Scheppingen&co) fino ad infilare tre successi consecutivi, l'ultimo in casa sull’ Ata Battisti Trento con un Sirianni davvero sugli scudi, ottimo per consolidare la leadership nel Girone 2, a pari merito proprio con i romani dell’ Aniene. In mezzo due belle vittorie sul Tc Udinese e sul Geovillage di Olbia, sconfitto in trasferta per 4-2 grazie all’ennesimo colpo del torinese Giraudo (vittorioso su Daniele Bracciali), ed alla vittoria dei due ‘stranieri’ del club arrivata al super tie-break del doppio conclusivo, dopo che in precedenza un Van Scheppingen non al 100% aveva lasciato soli 4 games al nostro Tenconi, superato in 45’ di gioco, e l’italo-australiano Sirianni aveva superato Stefano Galvani in un match affatto semplice.

Abbiamo fatto il punto con il ds Marini: "Direi che sin qui il nostro campionato è andato molto bene, e decisamente al di sopra delle aspettative. Abbiamo avuto due match duri fuori casa a Roma (Aniene) e Olbia, e abbiamo raccolto quattro punti; e anche la sfida con Trento non era affatto semplice. Siamo soddisfatti anche della resa di Giraudo, che per noi era una sorta di scommessa, non sapendo come si sarebbe potuto comportare all’interno di una squadra come la nostra. Alberto si è ambientato subito molto bene, ed ha ottenuto 3 vittorie difficili. I ragazzi si divertono e stanno bene insieme, e questo è uno dei punti di forza della nostra società. L’attaccamento al circolo e a noi stessi dirigenti ci fa capire che stiamo facendo le cose nel modo giusto".

Speranza primo posto, fiducia play off
Ora la società del presidente Dino Valerio sarà impegnato sulla terra indoor del Circolo Canottieri di Casale Monferrato (Piemonte), una delle tre squadre a sfruttare la deroga FIT che permette di giocare su un campo solo. Lo straniero dei rivali (Blaz Kavcic o Robin Haase che sia) spaventa non poco gli ospiti, che però sulla carta dovrebbero partite favoriti nei rimanenti tra singolari, con la sfida Giraudo-Burzi e Van Scheppingen e Pedrini alternabili nei match con Pastorino (3) e Elia Grossi (4). Nel tennis non c’è però nulla di scontato, e tutti i match saranno da giocare, e vincere. "Andiamo a Casale per cercare la vittoria - continua Marini-, con il massimo rispetto per i padroni di casa ma con la consapevolezza della nostra forza’. Dobbiamo cercare di vincere a Casale e poi nell’ultimo match con Schio". Con dieci punti, e ancora due match da sostenere, l’ultimo con il fanalino di coda Tennis Club Schio, i lombardi hanno la certezza di un posto fra le prime tre del girone, che significherebbe spareggi per l’accesso ai playoff di Bra (5-8 Dicembre) o forse addirittura qualificazione diretta.

L’obiettivo è ormai la vittoria del girone. Ad ogni modo, un secondo posto è senza dubbio alla portata dei bergamaschi, che potrebbero quindi attendere sui campi di casa e davanti al pubblico amico la terza classificata dell’altro girone, con il Tc Alba che ad onor del vero, pare fortemente indiziato per giungere alle spalle di Capri Sport Academy e Società Tennis Bassano. "Con un po’ di fortuna, sempre fondamentale, potremmo riuscire ad arrivare in testa al girone. Molto dipenderà dalla sfida tra Olbia e Aniene. Giocare in Sardegna è sempre difficile, con una rosa di giocatori che cerca sempre di fare il massimo e la possibile presenza di Raemon Sluiter, straniero molto valido in grado di far la differenza. Vincere il girone permetterebbe la qualificazione diretta per le fasi finali di Brà; ma se non ce la facessimo giocheremo senza problemi gli spareggi qualificazione. Arrivare secondi vorrebbe dire giocare in casa con la terza del girone uno, che presumibilmente sarà Alba o Bassano, entrambe squadra molto ostiche. Un terzo posto ci obbligherebbe invece a giocare in trasferta, e la contesa, sulla terra di Bassano o davanti al rumoroso pubblico del team piemontese, si complicherebbe molto".

02 novembre 2009

Sarnico resta al comando


Da Cividino, Marco Caldara - 2 Novembre 2009
(Articolo apparso ieri sul sito www.serieatennis.com)

Ennesima vittoria per il Tennis Club Sarnico. Sui campi in Play It del Centro Tennis Mongodi di Cividino (BG), sede dei match casalinghi, i bergamaschi hanno sconfitto per 4-2 l’Ata Battisti Trentino, in una sfida molto combattuta e decisa in pochissimi frangenti. Protagonista indiscusso l’italo-australiano Joseph Sirianni, che nonostante i 34 anni d’età ha giocato due match prossochè perfetti, superando Lukas Rosol e trascinando l’amico Van Scheppingen ad una non facile vittoria nel doppio decisivo.

Pedrini in scioltezza, Van Scheppingen lotta ma vince
La gara si è aperta con il successo del ‘solito’ Marco Pedrini, che con un doppio 6-1 ha sconfitto uno spento Matteo Gotti. Il portacolori dell’ Ata Battisti (classificato 2.2) ha posto scarsa resistenza al bresciano, apparso come sempre in gran forma. Gotti ha vinto il suo primo game di battuta in entrambe le frazioni, venendo poi dominato dal più brillante gioco di Pedrini. Sul campo adiacente erano invece impegnati il mancino toscano Leonardo Azzaro e l’olandese Dennis Van Scheppingen. La prima frazione è stata molto equilibrata, e nonostante la superficie molto rapida (e più adatta a Van Scheppingen) l’italiano si è ben comportato, tenendo testa al più quotato rivale sino al tie-break, perso poi per 7 punti a 4. Anche la seconda partita sembrava indirizzata al tie-break, con Azzaro che a tratti giocava anche meglio dell’orange, piuttosto in affanno nei propri turni di battuta. Sul 3-3 però, un paio di distrazioni dell’azzurro permettevano al sarnicese di piazzare il primo break del match, rivelatosi poi decisivo ai fini del risultato finale. Azzaro ha comunque ben figurato al cospetto di un giocatore maggiormente abituato ad un tennis ad altissima velocità, trovando numerose soluzioni vincenti ed ottenendo vari punti diretti anche col servizio.

Sirianni supera il padrone di Bergamo
La terza sfida vedeva invece opposti Joseph Sirianni e il temibilissimo Lukas Rosol, vincitore a Marzo del Challenger 150.000$ di Bergamo e per questo molto conosciuto e rispettato dai tifosi della società lacustre. Il suo tennis potente ma poco ‘ragionato’ si è abbattuto oggi sulla ‘muraglia’ Sirianni, autore di un match dal livello elevatissimo, che l’ha visto prevalere per 76 75. Rosol, aiutandosi col servizio è risultato difficilmente attaccabile nei propri game di battuta; ma anche Sirianni, nonostante l’altezza non fosse certamente dalla sua parte (Joseph non supera i 175 centimetri), ha servito in maniera eccellente. La prima partita è scivolata abbastanza velocemente sino al tie-break, in cui Rosol è capitolato 8-6 dopo essere stato avanti di un minibreak. Nel secondo set il ceco ha iniziato a sbagliare di più, e Sirianni ha preso sempre maggior convinzione nei propri mezzi. Numerosi game lottati e terminati ai vantaggi non sono bastati a spezzare il grande equilibrio, ma Sirianni dopo aver rischiato grosso sul 5-5 ha finalmente piazzato l’allungo vincente, evitando l’imminente tie-break. ‘Oggi ho giocato molto bene – spiega Joseph-, sempre concentrato ed attento su ogni palla, e soprattutto convinto di ciò che stavo mettendo in campo. Ho servito bene, e ho spesso trovato delle spettacolari soluzioni vincenti. Nel tie-break sono riuscito a recuperare da una brutta situazione, ed alla fine ce l’ho fatta; sono molto contento’.

Stoppini accorcia le distanze, ma non basta
Il primo punto per gli ospiti è arrivato invece da Andrea Stoppini, autore di un ottimo match e vittorioso per 62 36 61 su Alberto Giraudo. Entrambi hanno disputato un grande incontro, rendendosi protagonisti di giocate spettacolari e scambi a velocità eccezionali. Il torinese è partito piuttosto teso nella prima frazione lasciandosi dominare dalla maggior precisione del trentino. Nel secondo set c’è stato grande equilibrio fino all’ottavo gioco, in cui Giraudo ha infilato l’unico break. Nel terzo Stoppini era più fresco e volava 5-0. Giraudo, visibilmente stanco, ha comunque lottato fino all’ultimo, accorciando sul 5-1 ed annullando numerosi match-point con altrettanti colpi vincenti di pregevole fattura. Per demoralizzare lo Stoppini odierno ci sarebbe però voluto ben altro, ed infatti con tre servizi vincenti l’azzurro ha chiuso la sfida, ricevendo l’applauso del pubblico locale. Sulla situazione di 3-1 per la formazione locale sono quindi andati in scena i due doppi. Il primo ha visto imporsi per 62 75 la coppia formata da Matteo Gotti e Lukas Rosol, bravo nella seconda frazione ad annullare un set-point sul 4-5 40-40, con un secondo servizio a dir poco ‘pazzesco’. Nel frattempo sul secondo campo Van Scheppingen e Sirianni hanno vinto per 6-2 la prima partita dell’incontro con Stoppini/Azzaro, e nella seconda si sono praticamente auto-brekkati da 40-0 sopra, finendo per cedere 6-4. La sfida è quindi culminata al super tie-break nel quale, spinti dal calore del pubblico amico, i padroni di casa hanno recuperato due volte un mini-break di svantaggio (0-1 e 1-3), cambiando quindi marcia ed imponendosi 10-4.

La soddisfazione di Luca Stoppini
Queste le parole del capitano Luca Stoppini al termine di un incontro in cui i suoi ragazzi hanno dovuto affrontare il fratello Andrea: ‘E’ stata una partita dura, e il trascinatore è stato senza dubbio Sirianni. Ha vinto un grande match, in maniera intelligente ed ha poi giocato molto bene anche in doppio. Sinceramente mi sarei aspettato un pareggio. Le uniche due sfide quasi scontate erano quelle fra Andrea e Giraudo e Dennis e Azzaro. Pedrini poi partiva favorito con Gotti, e Rosol con Sirianni. Vittoria fondamentale per noi, che ci permetterà di guardare con più tranquillità al match con Casale di Domenica prossima. Noi andiamo per cercare la vittoria, ma obiettivamente sarà dura. Ce la metteremo tutta’.

18 ottobre 2009

Tc Sarnico 5-1 Tc Udinese: IL RESOCONTO

Foto di Gabriele Villa
(di Marco Caldara)
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Dopo l'ottimo esordio stagione sui campi della Canottieri Aniene di Roma, fermati sul 3-3, altra ottima performance del TC Sarnico, che alla 'prima' davanti al pubblico amico ha schiantato il TC Udinese con un secco 5-1, portandosi già 4-0 dopo i singolari. Di seguito una breve cronaca di ogni incontro.

Marco Pedrini (S) b. Mauro Commisso (U) 60 62:
Altro successo senza perdere un set per Marco Pedrini, schierato oggi come numero tre della formazione lacustre. Il bresciano ha dominato il match dall'inizio alla fine, esprimendo un tennis solido ma allo stesso tempo molto spettacolare, ricco di cambi di ritmo volti a spezzare il gioco d'attacco del rivale. Marco ha avuto comunque vita facile, in quanto Commisso, abituato ai più veloci campi di Udine (dove svolge il ruolo di maestro) ha faticato spesso nell'impatto con la palla, commettendo una grossa serie di errori gratuiti, che non gli han permesso di trovare le giuste contromisure allo spumeggiante gioco del rivale. Queste le parole di Pedrini al termine del match: 'Ho giocato bene da subito, sbagliando poco, e non gli ho mai permesso di entrare in partita. Riuscivo a giocare come volevo, e quindi il match è scivolato via abbastanza velocemente; sono contento del mio rendimento'.

Dennis Van Scheppingen (S) b. Walter Treu (U) 63 76:
Match fra servitori di 'prima classe' quello giocato sul Campo 2 dell' Accademia Tennis Mongodi di Cividino. L'ottimo Walter Treu, medico chirurgo di Villach, che nel fine settimana 'scende' in Italia per il campionato a squadre, è riuscito a combattere strenuamente con l'idolo di casa Dennis Van Scheppingen, parso oggi meno in palla del solito; con un servizio meno efficace e dei colpi meno incisivi. Nella seconda frazione l'olandese, dopo aver servito per il match sul 5-3 (brekkato a zero!) ha avuto una grossa dose di fortuna sul 6-7 del tie-break, con una palla che ha rimbalzato sul nastro, cadendo nella metà campo avversaria. Comunque buonissima la prova di Treu, dotato di un ottimo servizio ed un rovescio piatto molto pesante.


Joseph Sirianni (S) b. Matteo Viola (U) 63 26 63:
Prova decisamente 'sottotono' per l'italo-australiano, che ha riscontrato più difficoltà del previsto nello sconfiggere il veneto Matteo Viola, reduce dalla terra di Frascati e mai a proprio agio sulle superfici veloci indoor. La sfida fra i due è stata la più aperta, ed ha visto numerosi 'stravolgimenti', che hanno reso incerto l'esito finale. Avanti subito 3-0 40-0, l'azzurro non è riuscito a dare il colpo di grazie, ed ha quindi ceduto sei giochi consecutivi. Sotto 3-0 anche nella seconda frazione Sirianni non è questa volta riuscito a recuperare, con la solidità di Viola che, pur non giocando ad altissime velocità, ha permesso all'ospite di far suo il set. Pronto riscatto però di Sirianni nella partita finale, che l'ha visto trovare finalmente un buon livello di gioco, ed imporsi 6-3 (il sarnicese aveva servito già per il match sul 5-1). Al termine del match abbiamo ascoltato lo sconfitto (domani uscirà su TENNIS MASCHILE.com un'intera intervista realizzata con Matteo): 'Sono abbastanza soddisfatto della mia prova in quanto non mi aspettavo di poter competere su questa superficie con un giocatore come Sirianni, anche perché solo ieri ero a Frascati a giocare su dei campi in terra pesantissimi. Sono un po' amareggiato per l'esito del primo set, perché se fossi riuscito a salire 4-0 probabilmente l'avrei vinto. Nel secondo ho giocato meglio io, mentre nel terzo lui ha fatto la differenza, anche se avrei potuto fare di meglio'.

Alberto Giraudo (S) b. Enrico Iannuzzi (U) 67 76 64:
Il match più lungo e combattuto della giornata, ma allo stesso tempo quello meno ricco di sussulti. Uno Iannuzzi in grande spolvero nei propri turni di battuta si è infatti rivelato 'ingiocabile'; anche se non da meno è stata la gara di Giraudo, che grazie alla sua classe ed al suo estro, ha emozionato il pubblico locale con delle giocate di pregevole fattura. Un solo break, arrivato nel terzo game della frazione finale, ha spezzato il grandissimo equilibrio, con Giraudo che, dopo oltre due ore di gioco, ha alzato le braccia al cielo, festeggiando la sua seconda vittoria in due giornate con il TC Sarnico. 'Ho giocato bene. Iannuzzi era davvero in grande spolvero, e nei suoi turni di battuta non riuscivo nemmeno a rispondere. Ha avuto un brevissimo calo d'intensità in quel game, e sono riuscito a fare il primo break del match, difendendolo fino alla vittoria. Sono molto contento; c'è un bel clima in questa società, nella quale mi sono integrato al meglio'.


Giraudo/Van Scheppingen (S) b. Treu/Commisso (U) 46 76 10-3:
Alberto Giraudo e Dennis Van Scheppingen, alla prima apparizione in coppia, han faticato a trovare i giusti equilibri in apertura, ma già da metà del primo set, che li ha visti recuperare anche un break di svantaggio, i due si sono fatti più incisivi. Sul finire del secondo set la svolta decisiva, con la coppia di casa, trascinata da un Giraudo in grande spolvero, che ha cambiato marcia, lasciando 'sul posto' i seppur bravi avversari.

Bosa/Iannuzzi (U) b. Sirianni/Stoppini (S) 67 63 10-8:
Incontro contraddistinto da grande regolarità, che ha visto in entrambe le frazioni partire meglio la formazione ospite. Nel primo set Sirianni e Stoppini sono riusciti a recuperare; mentre nel secondo, pur trascinati dal pubblico, non ce l'hanno fatta. Grande equilibrio anche nel match tie-break, deciso da un'errore della coppia di Sarnico sul punteggio di 8-8.

Settimana prossima i ragazzi capitanati da Luca Stoppini saranno ospiti sui campi in cemento all'aperto del Geovillage Olbia. Il match si prospetta abbastanza aperto, come sottolineato anche dal direttore sportivo Fausto Marini: 'A Olbia sarà dura, ma tutti quattro i match dovrebbero essere piuttosto equilibrati. Un pareggio non sarebbe male; ma noi ovviamente puntiamo alla vittoria'.

12 ottobre 2009

Serie A1, 1° giornata: vincono Alba, Anzio e Trento

Foto da Roma Sport Asd

E' scattata ieri mattina alle 9.00, con i primi sei incontri, la Serie A1 maschile, che ha visto tre pareggi e tre vittorie schiaccianti. Ringraziando tutti coloro che ieri hanno permesso a TENNIS MASCHILE.com di essere l'unico sito in Italia che forniva aggiornamenti live sugli incontri; vado ad analizzare insieme i risultati.

Stagione che si apre nel migliore dei modi per il TC Alba, una delle società favorite alla vittoria finale, vittoriosa per 5-1 su Parma. Il team capitanato da Alessandro Boero, ha 'passeggiato' sui campi in moquette di Castellazzo, forte delle vittorie di Crunola, Golubev, di un Vico (nella foto) a mezzo servizio, e dei doppi Ianni/Vagnozzi e Golubev/Crugnola. Esordio con un pareggio invece per gli altri due 'dream team' del girone uno, ossia Capri e Bassano. Sul campo in terra battuta indoor Bassano infatti, i campioni in carica, avanti 3-1 dopo i singolari, hanno perso entrambi i doppi, terminando con il punteggio di 3-3. Da sottolineare la buona prova del canturino Andrea Arnaboldi, che opposto al ben più esperto Marc Gicquel ha venduto cara la pelle arrendendosi 'solo' 76 67 63, dopo quasi tre ore di gioco. In scioltezza invece la Polisportiva Anzio, che davanti al pubblico amico ha schiantato Pistoia per 5-1, perdendo solo l'ultimo e pressochè ininfluente doppio.

CASTELLAZZO PARMA 1-5 TC ALBA:
Uros Vico (A) b. Alessandro Tombolini (P) 75 64
Marco Crugnola (A) b. Matteo Colla (P) 64 76
Andrei Golubev (A) b. Alberto Brizzi (P) 63 64
Luca Vanni (P) b. Simone Vagnozzi (A) 63 62
Crugnola/Golubev (A) b. Montenet/Tombolini (P) 76 75
Ianni/Vagnozzi (A) b. Brizzi/Vanni (P) 64 64

POLISPORTIVA COMUNALE ANZIO 5-1 TC PISTOIA:
Andujar (A) b. Ager (P) 62 62
F. Piccari (A) b. Ciruolo (P) 61 61
Da Col (A) b. Prader (P) 36 64 62
A. Piccari (A) b. Bianchi (P) 64 64
Andujar/A.Piccari (A) b. Ciruolo/Bianchi (P) 62 64
Ager/Prader (P) b. F.Piccari/Da Col (A) 67 64 10-7

ST BASSANO 3-3 CAPRI SPORT ACADEMY:
Federico Torresi (B) b. Daniele Giorgini (C) 46 62 64
Filippo Volandri (C) b. Marc Lopez (B) 63 46 62
Marc Gicquel (C) b. Andrea Arnaboldi (B) 76 67 63
Potito Starace (C) b. Francesco Aldi (B) 62 62
Aldi/Torresi (b) B. Giorgini/Volandri (C) 63 64
Arnaboldi/Lopez (B) b. Starace/Gicquel (C) 76 63

CLASSIFICA:
3 (1) Comunale Anzio sezione Tennis
3 (1) Tennis Club Alba
1 (1) Capri Sports Academy
1 (1) Società Tennis Bassano
0 (1) Castellazzo Tennis Club
0 (1) Tennis Club Pistoia
0 (0) Empire SSD
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Esordio con un insperato pareggio anche per le due 'big' del Girone 2. il TC Sarnico ed il circolo Canottieri Aniene. Insperato perchè alla vigilia, nemmeno il più accanito dei tifosi sarnicesi si sarebbe auspicato un 3-3. Il protagonista della giornata, sui cami in terra battuta del circolo romano, è senza dubbio il torinese Alberto Giraudo (nella foto - di Moreno Faina), neo-acquisto del team orobico; che ha sconfitto il siciliano Alessio Di Mauro, dopochè il primo punto per i lacustri era arrivato da Marco Pedrini. Un doppio per parte ha sancito il 3-3, ma se Joseph Sirianni, avanti di un set con Cipolla, fosse riuscito a mantenere l'inerzia del match dalla sua parte, oggi staremmo rccontando di una vera e propria impresa. Queste le parole di Pedrini: 'Per noi il pareggio è un risultato molto buono. Per poco non ci è scappata la vittoria; ma va benissimo così, ci avremmo firmato per un 3-3'.
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Pareggio anche fra Udinese e Olbia, con massimo Dell'Acqua sconfitto sia in singolare che in doppio (con Tenconi) dal 2.6 Walter Treu, trentasettenne austriaco con un best ranking di 516 ATP. Sconfitta anche per Tenconi, battuto in tre set da Mauro Commisso (2.3 senza punti ATP). Facile successo invece per Trento, che nonostante la sconfitta del proprio asso nella manica Lukas Rosol, si è imposto per 5-1 su Schio, balzando in test al girone.

CANOTTIERI ANIENE 3-3 TC SARNICO:
Vincenzo Santopadre (A) b. Dennis Van Scheppingen (S) 62 62
Marco Pedrini (S) b. Marcelo Charpentier (A) 64 64
Flavio Cipolla (A) b. Joseph Sirianni (S) 36 64 63
Alberto Giraudo (S) b. Alessio Di Mauro (A) 63 26 64
Van Scheppingen/Sirianni (S)b. Panfil/Cipolla (A) 64 62
Di Mauro/Santopadre (A) vs Pedrini/Giraudo (S) 63 62

TC UDINESE 3-3 GEOVILLAGE OLBIA:
Stefano Galvani (G) b. Matteo Viola (U) 76 61
Daniele Bracciali (G) b. Enrico Iannuzzi (U) 62 63
Mauro Commisso (U) b. Tomas Tenconi (G) 64 36 62
Walter Treu (U) b. Massimo Dell’Acqua (G) 75 36 76
Galvani/Bracciali (G) b. Iannuzzi/Bosa (U) 62 76
Treu/Commisso (U) b. Tenconi/Dell’Acqua (G) 46 76 10-7

ATA BATTISTI TRENTO 5-1 TENNIS CLUB SCHIO:
Andrea Stoppini (T) b. Agustin Tarantino (S) 61 10 rit.
Leonardo Azzaro (T) b. Stefano Tarallo (S) 61 75
Matteo Gotti (T) b. Marcello Craca (S) 46 63 63
Dieter Kindlmann (S) b. Lukas Rosol (T) 75 64
Azzaro-Stoppini (T) b. Kindlmann-Craca (S) 62 76
Gotti-Rosol (T) b. Gatto-Tarallo (S) 57 64 10-7

CLASSIFICA:
3 (1) Circolo Tennis Ata Battisti Trentino
1 (1) Circolo Canottieri Aniene
1 (1) Tennis Club Sarnico
1 (1) Tennis Club Udinese
1 (1) Geovillage Sporting Club
0 (1) Tennis Club Schio
0 (0) Società Canottieri Casale