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17 giugno 2010

ROBIN HOOD


Di Marco Caldara e Riccardo Bisti - 23 Maggio 2010
Articolo apparso su www.tennisbest.com

Tibro è una cittadina di 8.000 abitanti, dimenticata da Dio. Si trova nel cuore della Svezia, tra i laghi Vanern e Vattern. Eppure ha dato i natali all’unico giocatore, almeno fino ad oggi, ad aver sculacciato Nadal sul campo Philippe Chatrier di Parigi. Pensi alla Svezia, alla regione dei Laghi, e ti viene un brivido di freddo solo a pensarci. Eppure Robin Soderling è fuoco sacro, caliente. Di svedese, oltre al passaporto, ha solo l’occhio ceruleo. E’ uno che non molla facilmente, il Robin Hood del Roland Garros 2009. Da bambino zampettava in bicicletta per andarsi ad allenare, da adulto è riuscito nell’impresa più difficile: diventare un campione a 25 anni, quando sembrava ormai destinato a un ruolo di immediato rincalzo ai primissimi. Outsider di lusso, ma pur sempre un outsider. Nonostante un tennis dal livello eccellente e la ricerca di un costante miglioramento, infatti, nel suo repertorio sembrava mancare qualcosa. Lo svedese veleggiava tra il numero 40 e il numero 70 del ranking ATP. Le prospettive, già minate da qualche infortunio di troppo, sembravano deboli. Qualche exploit, qualche torneucolo. Niente di più.

Grazie Magnus
La svolta è arrivata quando Robin ha deciso di cambiare coach, passando sotto la guida di Magnus Norman, suo connazionale e ex numero due del mondo. "In passato Robin ha spesso buttato via partite che avrebbe dovuto vincere. Troppi fattori condizionavano il suo rendimento, e alla lunga finiva per perdere la bussola” spiega Norman “Io ho semplicemente cercato di cambiare la sua mentalità, rendendola un punto di forza. All’inizio è stata dura, ma la settimana prima del Roland Garros è cambiato qualcosa. Robin ha capito cosa volessi veramente e ha iniziato a seguire a pieno i miei consigli, trovando una via di mezzo sulle scelte che non lo trovavano in accordo”. Come è andata a finire lo sappiamo: prima il golpe contro Nadal, una delle più grandi sorprese dell’Era Open, poi un inatteso percorso fino alla finale. Un risultato che l’ha fiondato nei primi 10 del mondo, e al quale ha saputo dare seguito, ottenendo altri successi ma soprattutto dando una sterzata totale alla mentalità, come ha ricordato anche Johan Brunstrom, doppista di buon livello: “Nell’ultimo anno Robin è migliorato mentalmente e ha imparato ad accettare che non sempre tutto va per il verso giusto: questo l’ha aiutato moltissimo".

Un guerriero che non molla mai
“Robin vive per i suoi tornei di tennis – spiega il suo vecchio coach Peter Carlsson – è sempre orientato a dare il massimo, ed è il tipico giocatore pronto a fare qualsiasi cosa per vincere un incontro”. Tesi confermata da Robert Lindstedt, suo compagno in Coppa Davis. “Robin è sicuramente la persona più legata alla competizione che abbia mai incontrato nella mia vita. La sua fame di vittoria è qualcosa di incredibile. Potete chiedere a qualunque persona che lo conosca, e tutti vi risponderanno la stessa identica cosa. E’ un guerriero di natura, un vichingo nel verso senso della parola”. Non potrebbe essere altrimenti per un giocatore che al primo torneo da professionista ha subito centrato il successo. Era il Settembre del 2001, e un Robin appena diciassettenne si imponeva nel Future svedese di Goteborg. Un vincente nato. Kalle Flygt, connazionale che lo affrontò due volte in due settimane, lo ricorda così: “Già a quell’età era evidente che fosse dotato di un gran tennis. La sua palla non era pesantissima, ma sapeva variare molto. Ma soprattutto già allora odiava perdere”. Nonostante in passato abbia mostrato un carattere spigoloso (da non dimenticare il mitico siparietto a Wimbledon con Nadal) ultimamente ha anche imparato a perdere e riconoscere i meriti dei rivali: ne è dimostrazione la premiazione del “500” di Barcellona, quando dopo la sconfitta in finale con Fernando Verdasco, arrivata dopo 3 set molto combattuti, ha chiosato: “Faccio i miei complimenti a Fernando, che oggi ha giocato molto bene e meritato questa vittoria”. E’ una delle leggi dello sport. Saper vincere è importante, ma saper perdere lo è ancora di più.

Lupo solitario ma addomesticabile
Ma come è Soderling fuori dal campo? Lo vediamo sempre così serio, concentrato, nervoso; ed invece, lontano dal terreno di gioco, Robin è completamente diverso, nonostante conservi la serietà e “chiusura” tipica dei nordici. Aprendo la sua pagina personale su Twitter si scopre che è uno dei giocatori più vicini ed affezionati ai propri fans: li tiene aggiornati di continuo sulle vicende tennistiche e non, informando sulle proprie trasferte, sui risultati e quant’altro. A giudizio di chi lo conosce però, capire la sua personalità non è affatto facile: "Non è il tipo che socializza facilmente" dice Carlsson "Bisogna prima imparare a conoscerlo, poi lo si apprezza come bravo ragazzo. Abbiamo avuto un ottimo rapporto”. Carattere forte vuol dire anche carisma: "Robin ha una personalità molto forte", afferma Norman. "Non è facile avvicinarsi a lui, ma col tempo le cose si semplificano. Ora è più aperto che in passato e il nostro rapporto è cambiato. Molto interessante anche vedere come gestisce la pressione "

I segreti di un tennis brutale
Robin è il tipico giocatore moderno, che fa dell’accoppiata servizio-diritto la sua forza, ma che può contare anche su un ottimo rovescio e una buona dimestichezza nei pressi della rete. Dotato di un tennis dalla potenza devastante, è riuscito col tempo a trovare la giusta continuità, e a ridurre al minimo le giornate negative, rischio sempre concreto per un rude picchiatore. E’ cresciuto a dismisura sul piano tattico, anche e soprattutto grazie ai consigli di Norman, uno che ha vinto al Foro Italico e giocato la finale a Parigi. "Robin è un perfezionista, lo rispetto per questo", afferma Ferguson, suo “customizzatore” personale. “Quando lo incontrai la prima volta stava tentando un sacco di mosse per rendere più confortevole l’impugnatura della propria racchetta, avvolgendo strati e strati di nastri. Dopo vari tentativi, nei quali ho capito perché Enqvist sostenesse che accontentare Soderling fosse impossibile, siamo riusciti a creare una speciale impugnatura che non cambia mai le sue dimensioni. Avreste dovuto vedere la sua felicità”. Gli rende omaggio anche Mats Wilander, ultimo svedese a vincere a Parigi e suo ex capitano di Davis: “Ha una grande fiducia nei propri mezzi e questo l’ha aiutato nei primi anni. Avrebbe potuto arrivare prima nelle posizioni che contano, ma non sempre tutto va per il verso giusto. Con Magnus è cresciuto mentalmente, e i consigli provengono dalla persona giusta. E’ pronto per vincere un grande torneo. Credo che sappia di potercela fare e penso che sia ormai giunta l’ora”. E se lo dice uno che ha vinto sette titoli del Grande Slam vale la pena crederci…

07 giugno 2009

Please don't stop the music, QUATTORDICI!!


(di Marco Caldara)
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Questa è una di quelle giornate che un appassionato di tennis aspetta da tempo, una giornata che i tifosi di Federer sognano da anni, una giornata che rimarrà nella storia di questo sport.

Roger Federer si è infatti laureato campione del Roland Garros, vincendo il suo quattordicesimo titolo in tornei Grande Slam (agguantato il record assoluto di Pete Sampras), e diventando uno dei 6 giocatori ad aver vinto almeno una volta tutti i tornei dello Slam, prima di lui ci erano riusciti solo Budge, Laver, Emerson, Perry ed Andre Agassi.

Oggi Roger ha disputato un match praticamente perfetto, sbagliando davvero poco e siglando ben 41 colpi vincenti. La prova dell'elvetico è stata ulteriormente impreziosita da una prestazione 'alla Karlovic' al servizio, con ben 16 aces e l'85% di punti vinti con la prima.

Pronti via, 6-1 Federer. Il primo set è stato infatti una formalità per lo svizzero, con Soderling che sicuramente preso dall'emozione per la prima finale in carriera in un palcoscenico di tale importanza, ha racimolato davvero poco, finendo subito sotto per 4-0 e cedendo poi per la terza volta la battuta nel settimo game.
I turni di battuta di Federer invece , come sottolineato da John McEnroe in telecronaca, sono tutti stati 'easy', con lo svedese che ha racimolato un solo punto.

Nel secondo set invece, Soderling appare più sciolto e sicuro di se, e lo dimostra anche nel gioco. Il nordico inizia infatti a servire la prima con grande regolarità, ed inizia anche a 'martellare' con una certa insistenza da fondo campo. Sul 2-1 per Roger avviene anche un evento curioso. Un tifoso si lancia in campo con la bandiera del Barcellona in pugno e si avvicina a Federer cercando di mettergli in testa il suo cappello. Roger prende le distanze, ed il folle viene dopo qualche secondo placcato e portato fuori dagli addetti alla sicurezza.

Il fatto non compromette però la concentrazione dei due giocatori, ed alla ripresa del gioco non cambia pressoché nulla, con nessuno dei due contendenti che riesce a vincere più di due punti nei turni di risposta.
La frazione si spinge quindi senza sussulti sino al 6-5 per Federer, quando l'elvetico riesce per due volte a tenere il 40-40, ma non a brekkare Soderling.
Si va dunque al tie-break. Prima del game decisivo la regia mostra una grafica che illustra come per Soderling siano più tanti i tie-break persi in carriera di quelli vinti. Per Federer è invece (ovviamente) il contrario, con una media di 2 tie vinti su 3.
Roger sul 6-6 non gioca un tie-break qualsiasi, ma gioca 'il tie-break'.
I primi 5 punti fanno registrare 4 ace. Ace F e 1-0, ace S e 1-1, mini-break R e 2-1, Ace F, Ace F e 4-1, gran risposta F e 5-1, dropshot F e 6-1, Ace F e 7-1. Si, avete letto bene: 4 servizi? 4 ace e tutti felici!

Soderling, scioccato dall'accaduto, cede quindi il servizio in apertura di terzo set, con Federer che ringrazia e sale due giochi a zero.
Soderling accorcia 1-2, e nel gioco successivo si guadagna la prima palla-break del match. Federer però l'annulla e sale 3-1.
Il match procede poi regolarmente sino al 5-4 per Federer, con lo svizzero che serve per il match, il torneo, i record, il sogno.
In quel momento però, anche il re del tennis sente la pressione, e regala (con un assurdo errore a rete) una palla per rientrare in partita a Soderling. Non ha però problemi ad annullarla, ed a conquistarsi un match-point. Sul punto finale Roger serve una buona prima sul rovescio di Soderling, che mette fuori la risposta, con Federer che in lacrime si lascia cadere al suolo, campione!

Finalmente ce l'ha fatta, ha finalmente vinto il Roland Garros.
Io, come saprete sono un grande tifoso di Federer, ma devo confessare che dopo i soli 4 games raccolti nella finale dello scorso anno, pensavo che Federer non avesse più avuto la possibilità di vincere a Parigi; e dopo la sconfitta agli Australian Open, ho pensato che Federer non avesse mai più vinto un torneo dello slam.

FELICE DI ESSERMI SBAGLIATO, PLEASE DON'T STOP THE MUSIC!!

05 giugno 2009

"LO SLAM E' UN ALTRO ANIMALE"


Per l'articolo odierno sul match tra Federer e Del Potro, rispolvero il titolo del post scritto da Backdoor agli scorsi Australian Open, che cita la frase detta da Federer poco prima del torneo quando gli è stato comunicato dai bookmakers che il favorito numero 1 era Andy Murray, ed utilizzata da Back il giorno della sconfitta del britannico.

Si, perché oggi Del Potro ha comandato i giochi per tre set, ed a Federer (nella foto) è bastato un semplice break, piazzato nel terzo game del quarto set per chiudere la contesa, dimostrando che nei tornei dello slam in particolare non è mai detta l'ultima parola.
Ho appena riletto gli appunti che ho scritto sul match odierno, ed ho trovato ben 8 volte la frase 'Del Potro oggi serve troppo bene', ma dall'1-1 del quarto set non l'ho più trovata.
Fino a quel momento infatti, l'argentino era veramente 'ingiocabile' nei propri turni di servizio, ha servito con una media di 205 km/h sulla prima palla, dato quasi incredibile sulla terra rossa.

Del Potro, dopo aver incamerato grazie a due break la prima frazione (6-3 il punteggio), non è riuscito a brekkare Federer nella seconda, ne tantomeno ha ceduto la propria battuta. La frazione è dunque culminata al tie-break, nel quale Del Potro ha regalato tutto ciò che non aveva regalato nel corso del set, commettendo nel tie-break quattro dei dieci 'unforced' totali, epilogo: 7-2 Federer.

L'argentino ha però subito dimenticato il 'tragico' finale di secondo set, e nella terza partita è partito nuovamente 'in quarta'. ha tolto la battuta a Roger nel primo game, e nell'unico momento di crisi (15-30 nel quarto game) ha infilato due ace consecutivi a 215 km/h, benedetto servizio!
Non contento del break già conquistato, se n'è poi preso un secondo nel 7mo game, che gli ha permesso di far agevolmente sua la frazione, 6-2.

Arriva ora il momento che ha cambiato l'incontro. Nel primo game del quarto set, Roger spreca una palla break con Del Potro che sale 1-0.
Federer si porta sull' 1-1, e nel game successivo piazza l'allungo decisivo, si perché così è stato, sotto di un set e 1-1 al quarto Federer ha vinto il match.

Lo svizzero infatti, ha resistito al rivale sino al 40-40, ed al termine di un lungio scambio ha giocato una gran palla corta, che gli ha regalato un break-point. Del Potro ha servito bene, Roger ha giocato una 'mezza' risposta molto corta, e Del Potro si è facilmente avventato sulla palla, riuscendo però incredibilmente a sbagliarla, break Federer.

A quel punto sul mio notes ho scritto a caratteri cubitali la parola FINE!.
Roger infatti, per la prima volta nel corso del match era passato a condurre nel punteggio, e per Del Potro, che fino a quel momento aveva avuto tutto facile, sono iniziati i problemi.
Il giocatore di Tandil infatti si è subito lasciato prendere dalla 'foga' di dover recuperare, ed è notevolmente calato al servizio, perdendo anche molta solidità da fondo. Roger infatti non ha poi avuto problemi a brekkarlo una seconda volta (grazie ad un doppio fallo), chiudendo la frazione per 6-1 e rimandando tutto al 'decider'.

Nel set decisivo si mette subito bene per Federer, che strappa la battuta al rivale nel primo gioco e sale sul 3-1. A quel punto ha però un piccolo passaggio a vuoto, e cede la battuta al rivale, che riesce a riagganciarlo sul 3-3. Federer è però ormai lanciato verso il successo, ed infatti nel game successivo si porta 40-0. Del Potro annulla le prime tre palle break, ma sulla quarta riesce incredibilmente a commettere un alltro doppio fallo, con Federer che ringrazia, e si prendo il break che lo porta sul 5-3.

A quel punto, sul servizio dell'argentino, Fedex ha anche un primo match-point, ma lo fallisce, con Del Potro che accorcia 5-4.
La (piccola) rimonta non dà però alcun problema al campione svizzero che nel gioco successivo fa suo il match, guadagnandosi per il quarto anno consecutivo l'accesso alla finale del Roland Garros, nella quale troverà Robin Soderling.

Gli altri tre anni il cammino dello svizzero si è fermato al cospetto di Rafael Nadal, quest'anno Rafa non c'è, e questa è l'occasione della vita per Federer. Roger ha infatti la possibilità di raggiungere Pete Sampras a quota 14 major e di entrare nella storia come uno dei 6 (o 7 non ricordo) giocatori ad aver vinto almeno una volta tutti i tornei dello slam.

Come on ROG!

ROLAND GARROS, SEMIFINALE:
(2)Roger Federer (SUI) b. (5)Juan Martin Del Potro (ARG) 36 76 26 61 64

ROBIN ‘PIEDE VELOCE’ SODERLING È IL PRIMO FINALISTA. APPLAUSI


(di Backdoor)

Che spettacolo! Che spettacolo! C’è stato di tutto, è successo tantissimo nella prima semifinale maschile dell’edizione 2009 del RG. Robin Soderling, ormai inaspettatamente (di seguito mi spiego meglio), si conquista con merito la prima finale in un torneo dello Slam, dopo tre ore e ventotto minuti e cinque set di battaglia con Fernando Gonzalez.

E pensare che a metà del set decisivo avevo deciso di iniziare così: “E’ Fernando Gonzalez il primo finalista della edizione 2009 del Roland Garros. Robin Soderling non ce l’ha fatta a giocare perfetto oltre la seconda ora, e così nonostante il vantaggio di due set a zero, dopo circa tre ore e 30 minuti, si è dovuto arrendere al giocatore cileno.” Sì, perché in quel momento il punteggio diceva 4-1 Gonzo, il quale era riuscito a far sua l’inerzia del match rimontando due set di deficit.

Tutto stava andando secondo i piani. Ovvero, i primi due set erano andati dalla parte di Soderling con lo svedese che riusciva a fare il suo gioco, inchiodando Gonzalez sulla diagonale del rovescio, in attesa del back corto del cileno per sfondarlo col dritto. E così è stato, anche perché Fernando invece non è riuscito a contrastare la potenza e la profondità dei colpi dello svedese. Se ci aggiungete che Soderling non era nemmeno costretto a correre, beh, ovvio che i primi due set sono andati secondo le aspettative: Robin 2-0.

Il terzo e quarto set sono andati anche questi secondo i piani perché si sono decisi per il leggero calo fisico, più che di concentrazione, dello svedese. Significativi i game n.12 del terzo set e n.10 del quarto. Nel terzo set, Soderling al servizio, concentra in quel game la maggior parte degli errori commessi in tutto il parziale e così il punteggio va 2-1 per lui. Mentre nel decimo game del quarto set, sempre Soderling alla battuta, il primo doppio fallo nel match dello svedese porta il punteggio sul 15-30 e il secondo consegna la palla break al cileno, che ovviamente ne approfitta per andare a pareggiare i conti sul 2-2.
E anche qui tutto secondo i piani, no?

Ora, due set pari con Soderling che scappa ma viene ripreso e con l’immagine che ne ha di lui la maggioranza degli appassionati di tennis, ovvero quella del ‘choker’ (alcuni addirittura lo chiamano Robin Chokerling), mentre dall’altro lato del net c’è uno che nella ‘garrra’ si esalta (ricordo per esempio la rimonta a Gasquet agli AUS Open ’09), quale è secondo voi il piano? Beh, il piano prevede Soderling che scioglie e Gonzalez che vince, per distacco, l’accesso alla finale.

E così sta infatti andando; perché Gonzo scatta 3 game a zero, con un break di vantaggio, per consolidare il vantaggio sul punteggio di 4 a 1. E’ a questo punto che inizio a scrivere quelle righe che ho quotato sopra; ma l’ho fatto senza dare un ‘bici’ di fiducia al giocatore svedese, il quale è apparso calmo e concentrato. E soprattutto ha mostrato di avere una riserva di energia sufficiente per non mollare. Per non mollare e far girare il match a suo favore. WOW.

Non ci credeva nessuno, nemmeno Mats Wilander, che, al commento nella cabina di ES England, raccontava tra il quinto e il sesto game del quarto set di come Robin Soderling iniziasse a mostrare problemi di mobilità coi piedi. Quei piedi, continuava Mats, che non sono proprio da atleta professionista, tanto che Soderling ha valutato in passato di ricorrere alla chirurgia per correggere il problema. Apperò, grande scoop Mats.

Piedi o non piedi, però il match è tornato “on serve” all’ottavo game del decider. E in questo situazione chi ha tremato, in modo decisivo, è stato Gonzalez che ha ‘gonzo’ si è fatto distrarre da un paio di chiamate dubbie (sulle quali l’intervento del chair umpire invece che giovare al cileno, lo hanno innervosito oltre misura). E così ha ceduto il servizio nel nono game. Dopo il cambio di campo, Robin si è avviato a servire per il match con grande calma e concentrazione apparenti. Pim, Pum, Pam game set and match Soderling e bye bye Fernando.

PS: Lo ha fatto notare Wilander (sempre lui): magari Gonzalez ricriminerà per le due chiamate dubbie, con il chair umpire che chiama il giudice di linea a indicare il segno (e Gonzalez che invece dice che non è quello), ma dopo l’episodio della semifinale Olimpica contro James Blake, chi si fida dei segni indicati dal Gonzo? Già, ben detto Mats.

R. Soderling def. F. Gonzalez 63 75 57 46 64.

03 giugno 2009

Roland Garros: Del Potro raggiunge Federer..


Sarà tra Roger Federer e l'argentino Juan Martin Del Potro, la seconda semifinale del Roland Garros di Parigi, quella dalla quale probabilmente uscirà il vincitore del torneo.

Nell'ultimo match dei quarti di finale infatti, il giovane tennista di Tandil ha sconfitto in tre set lo spagnolo Tommy Robredo, che per la quarta volta in carriera non riesce a superare i quarti dell'appuntamento parigino.
Juan Martin (nella foto) oggi ha chiuso l'incontro per 6-3 6-4 6-2, imponendosi sul rivale dopo poco meno di due ore di gioco.

Fra l'argentino e Federer ci sono 5 precedenti, e su 12 set giocati Del Potro non ne ha vinto neanche uno. Nell'ultimo scontro diretto, l'unico sulla terra, disputato il mese scorso a Madrid, Roger si è imposto con un secco 6-3 6-4.

ROLAND GARROS, QUARTI DI FINALE:
(5)Juan Martin Del Potro (ARG) b. (16)Tommy Robredo (ESP) 76 62 64

ROLAND GARROS, SEMIFINALI:
(24)Robin Soderling (SWE) vs (12)Fernando Gonzalez (CHL)
(2)Roger Federer (SUI) vs (5)Juan Martin Del Potro (ARG)

Roland Garros: Federer in semifinale!

Si spegne con il successo di Roger Federer su Gael Monfils (11) l'ultima speranza francese al Roland Garros, con i cugini d'oltralpe che aspettano dal lontano 1983, anno della vittoria dei Yannick Noah, un giocatore capace di conquistare il torneo parigino.

Questo pomeriggio Federer (nella foto) si è imposto in tre set, chiudendo i conti per 7-6 6-2 6-4 dopo 2 ore e 10 minuti di gioco.

Nel primo set del match, nessun break, con la frazione che viene quindi decisa al tie-break, nel quale di Roger fa la differenza e, dopo essersi fatto recuperare due volte, ed aver annullato una palla set al rivale, chiude 8-6.

Negli altri due parziali si gioca invece meno, con l'elvetico che grazie a tre break due nel secondo set ed uno nel terzo) fa suo il match, guadagnandosi l'accesso alle semifinali del torneo.

Nella semifinale Federer affronterà il vincitore della sfida tra Tommy Robredo e Juan Martin Del Potro, in corso in questo momento.
La seconda 'semi' vedrà invece opposti Soderling e Gonzalez.

ROLAND GARROS, QUARTI DI FINALE:
(2)Roger Federer (SUI) b. (11)Gael Monfils (FRA) 76 62 64
(5)Juan Martin Del Potro (ARG) vs (16)Tommy Robredo (ESP) in corso

ROLAND GARROS, SEMIFINALI:
(24)Robin Soderling (SWE) vs (12)Fernando Gonzalez (CHL)
(2)Roger Federer (SUI) vs ???

02 giugno 2009

GONZO IN SEMIFINALE, GIUSTO COSÌ


(di Backdoor - Foto Daylife)

Fernando Gonzalez oggi ha meritato la vittoria nel quarto di finale che lo ha visto opposto a Andy Murray. Il cileno è stato a tratti devastante e nel complesso solido e concentrato, mentre lo scozzese ha avuto dalla sua meno capacità di restare in partita. Il match è finito in quattro set, ma per quello che si è visto, lo ‘straight sets’ non avrebbe certo fatto gridare allo scandalo.

I primi due set sono stati speculari, sia nel punteggio, 6-3, sia nell’andamento del gioco, con un solo break a decidere ciascun parziale (il primo è andato a Fernando e il secondo a ‘Muzza’). A questo punto ho pensato che dopo poco più di un’ora di gioco, stava per cominciare un classico match 2 su 3, e così pregustavo una battaglia di colpi vincenti ottenuti e tentati, da parte di Gonzo, e di difese imbriglianti e improvvise accelerazioni, da parte di Andy. Ma le mie aspettative sono andate deluse.

Sì, perché il terzo set non si è praticamente giocato, con Murray fallosissimo e svuotato che regala il proprio servizio puntualmente, mentre Fernando sornione ha premuto sull’acceleratore per distanziarsi dall’avversario e portarsi in vantaggi due set a uno (6-0 il terzo parziale per il cileno).

Che fine ha fatto Andy Murray? Con questo interrogativo inizia il quarto set che, già al quarto gioco fornisce qualche indizio per poter dare risposta alla domanda. Murray va subito 0-30 ma poi recupera e pareggia sul due pari. Nel game successivo è da segnalare la potenza e la precisione nell’angolare un dritto con cui Gonzalez sale 3-2, mentre lo scozzese da 40-0 arrivava a 40-30 con la speranza di mettere un ‘bici’ di pressione al cileno.

Ma è solo speranza, quella di Andy. Sì, perché nell’ottavo game, con lo ‘scott’ al servizio, le cose si mettono male: 15-40. Due rovesci lungolinea (come fatto notare puntualmente da Jacopo Lo Monaco, il miglior colpo di Muzza) rimettono le cose a posto; ma un brutto dritto a sventaglio affondato in rete concede la terza palla break a Gonzalez. Che, stavolta, passa alla cassa e facendo un buco sul centrale con un dritto lungolinea, in corsa sull’accelerazione di Murray, si porta sul 5-3.

GSM? Mmmm no! Murray mostra un miglioramento meno visibile, forse, dei suoi progressi atletici e muscolari, ma altrettanto importante per il suo futuro: la collera giovanile si è ormai trasformata in grinta e determinazione. E così strappa a 0 il servizio che avrebbe consentito l’accesso alla semi all’avversario.

Adesso uno pensa “Ehi, Andy ha visto la morte in faccia e le ha fatto lo sberleffo. Quindi si porterà rapido sul 5 pari e poi saranno cavoli amari per il cileno”. L’ho pensato anch’io. E invece ‘ciccia’. Sì, perché il peggio del peggio di oggi Muzza lo riserva per il decimo game, compresa l’incomprensibile decisione di giocare il dropshot sullo 0-30 giusto per dare tre matchpoint consecutivi a Gonzalez. Il quale non ha nemmeno dovuto giocare il primo, perché Murray mette in rete un colpo di manovra.

Puah!

F. Gonzalez def. A. Murray 63 36 60 64.

Roland Garros: Soderling inarrestabile..


(Foto Ray Giubilo)

Con il match odierno salgono a 5 le vittorie consecutive dello svedese Soderling (nella foto) in terra parigina, cinque come i game che oggi Robin ha lasciato a Nikolay Davydenko, numero 10 del torneo, superato in scioltezza con un netto 6-1 6-3 6-1 in un'ora e 45 minuti di gioco.

Nel primo e nel terzo set non c'è stata assolutamente partita, con lo svedese che ha chiuso facilmente in sette game entrambe le partite. Davydenko è riuscito a lottare qualche game in più nel secondo set, reggendo sino al 3-3, quando Soderling ha nuovamente incrementato il proprio livello di gioco, chiudendo 6-3.

Per lo svedese è la prima semifinale major in carriera, e se la vedrà con il vincitore della sfida tra Andy Murray e Fernando Gonzalez.

ROLAND GARROS, QUARTI DI FINALE (PARTE ALTA):
(24)Robin Soderling (SWE) b. (10)Nikolay Davydenko (RUS) 61 63 61
(3)Andy Murray (GBR) vs (12)Fernando Gonzalez (CHL)

RG: ai quarti anche Monfils, Robredo e Del Potro!


A Parigi, dopo il successo di Federer su Tommy Haas, si sono guadagnati un posto per i quarti di finale anche Tommy Robredo, Gael Monfils e Juan Martin Del Potro.

Tommy, numero 16 del torneo, ha sconfitto per 6-4 5-7 7-6 6-2 il tedesco Philipp Kohlschreiber, accedendo per la quarta volta in carriera ai quarti di finale dello slam parigino. Nei quarti appunto, affronterà ora l'argentino Juan Martin Del Potro, numero 5 del seeding, che ha sconfitto per 6-1 6-7 6-1 6-4 Jo-Wilfried Tsonga (9).

Dopo l'eliminazione di Tsonga, l'unico francese ancora in gara è Gael Monfils (nella foto), che deve difendere la semifinale dello scorso anno, e per ora lo sta facendo nel migliore dei modi. Il funambolico giocatore d'oltralpe infatti, ha lasciato solo 9 game allo statunitense Andy Roddick, sconfitto 6-4 6-2 6-3 in poco meno di due ore di gioco.

Ora il francese è atteso da Roger Federer. Lo scorso anno in semifinale si impose l'elvetico in 4 set. Monfils lo conosciamo tutti, è un giocatore che se si esalta è in grado di fare grandi cose. Il pubblico del Philippe Chatrier lo spingerà sicuramente, e secondo me uscirà una partita molto molto combattuta.

In campo oggi i due quarti della parte alta. Sul Campo Centrale il numero 3 Andy Murray se la vedrà con Fernando Gonzalez (12), mentre sul 'Suzanne Lenglen' Robin Soderling, giustiziere di Rafael Nadal sfiderà il numero 10 Davydenko.

01 giugno 2009

ODDIO, ROGERIO È QUASI ELIMINATO. ANZI NO


(di Backdoor)

Non c’è nemmeno stato bisogno che mi domandassi da che punto iniziare la descrizione di quello che ho visto sugli schermi di Eurosport, tra Roger Federer e Tommy Haas. Perché il momento significativo del match di ottavi di finale sul campo centrale del RG è certamente quello in cui lo svizzero e il tedesco si sono scambiati i ruoli: fino a quel punto era Federer imprigionato nell’incubo di uscire di scena, mentre Haas stava vivendo il sogno più bello, di questo suo crepuscolo di carriera. Poi, d’un tratto, e in un momento preciso, le cose sono cambiate, e per Haas non c’è stato nulla da fare.

Allora, i due sono nel mezzo del terzo set, 3 pari con Haas al servizio che, agevolmente sale 30-0. Poi la prima non entra e subito si trova 30-30. A questo punto Roger ha una facile palla sul dritto, dal centro del campo, e la concreta chance di mettere Haas con le spalle al muro (e salire a break point). E invece la palla colpita col miglior colpo dallo svizzero, non passa nemmeno la rete. ‘Occasione mancata da Rogerio per uscire da una buca che sta diventando via via più profonda’, segno sul mio notebook. E infatti Haas sale quattro giochi a tre.

Nel game successivo, Federer al servizio, il tedesco ‘perfetto da non crederci’ sale 30-40: ovvero, sale a match point (anche se si tratta del punto che lo porterebbe a servire per il match sul 5 a 3). E come reagisce Rogerio? Mamma mamma, tira un colpo di dritto a uscire che Tommy, purtroppo per lui, intuisce rimbalzare nei pressi della riga, e comunque troppo lontano dalle sue possibilità per ribatterla. E Roger si salva.

Sì, dico che Roger si salva perché si arriva sul 4-4 e tocca Haas a servire. Ora, i due game che ho appena raccontato, amici di Marco e del blog, vedetela come la cornice adatta a contenere il vero ‘dramma’. Sì, dramma, sportivo ovvio, perché Tommy va 40-15; poi sul 40-30 commette doppio fallo (ahia ahia, Haas). E naturalmente a servire sul 40-40, il gesto semplice della rimessa in gioco diventa un problema enooorme. Già, tanto che Federer va a palla break. Lo scambio successivo anche se Tommy lo inizia titubante (lo nota la sempre bravissima Barbara Rossi) è lui a condurlo fino al punto di avere una ‘comoda’ volee di dritto sulla rete. Le virgolette su comoda sono d’obbligo perché la palla rimbalza almeno due metri dalla riga di fondo. Break di Roger e, per il sottoscritto, GSM.

Il match si condensa in questi pochi e intensi momenti. Il resto è cronaca svizzera perché anche nei due set persi, le danze le ha condotte la testa di serie n.2.

Federer, scampato pericolo!


Se sul 4-3 del terzo set il tedesco Tommy Haas avesse convertito la palla break concessagli da Roger Federer, probabilmente in questo momento saremmo qua a raccontare altro; a raccontare di tre grandi sorprese in tre giorni.
Federer invece la palla break l'ha annullata, si è portato 4-4, ha tolto il servizio ad Haas, ed ha fatto suo l'incontro con una facilità disarmante.

Nel match odierno infatti, un grande Tommy Haas era riuscito a vincere i primi due set del match con Roger Federer (7-6 7-5) ed ha avuto nel terzo una delle più grandi occasioni della carriera, ma ha fallito.

Federer poi, dopo esser riuscito a fatica a conquistare il terzo set, ha vinto per 6-0 (in 20 minuti) il quarto, e non ha avuto problemi nel far suo anche il quinto, chiuso per 6 giochi a 2, qualificandosi per i quarti di finale, e rimanendo dunque il candidato numero uno alla vittoria del torneo parigino, dopo l'eliminazione di ieri di Rafael Nadal da parte di Robin Soderling.

ROLAND GARROS, OTTAVI DI FINALE:
(2)Roger Federer (SUI) b. Tommy Haas (GER) 67 57 64 60 62

31 maggio 2009

Roland Garros: Miracolo Soderling, Nadal a casa!


Dagli ottavi di finale del Roland Garros 2009 arriva sicuramente la più grande sorpresa della storia del tennis recente: il numero 1 del mondo Rafael Nadal, vincitore delle ultime 4 edizioni del torneo, e mai sconfitto in terra parigina (31 vittorie su 31 partite) è stato eliminato.

A compiere l'impresa è riuscito lo svedese Robin Soderling (nella foto), numero 23 del mondo, che questo pomeriggio si è imposto in quattro set con il punteggio di 6-2 6-7 6-4 7-6.

Lo svedese, dopo un primo set dominato e chiuso 6-2 si è trovato sotto di un break nella seconda frazione, è stato bravo però a recuperarlo ed a portare il set al tie-break.
Nel gioco decisivo però, è stato Rafa più concreto, ed ha chiuso 7-2.

A quel punto molti di noi avranno pensato: 'Bene, è finita'. Magari l'ha pensato anche lo stesso Soderling, ma sicuramente, accorgendosi che tutto continuava a funzionare per il verso giusto, ha presto cambiato idea.
Il nordico infatti ha vinto anche la terza frazione, infliggendo un 6-4 al rivale, e giunto al tie-break del quarto set, ha restituito il 7-2 a Nadal, portando a casa il match dopo circa tre ore e mezza di gioco.

Oggi Soderling ha scritto una pagina di storia, battendo per la prima volta in carriera un numero uno del mondo, riuscendo per primo a sconfiggere Nadal a Parigi, vendicando il solo game lasciatogli da Rafa a Roma, qualificandosi per la prima volta per i quarti di un major e soprattutto stupendo se stesso ed il mondo intero.

Al termine del match Rafael ha dichiarato: 'Non è una tragedia perdere qua a Parigi, prima o poi doveva accadere. Sapevo che il match avrebbe potuto presentare molte insidie, so come gioca Robin, ed oggi ha giocato in maniera perfetta'.
'Io invece non ho giocato il mio miglior tennis, ed ho meritato di perdere'. 'Non sono stanco ne fuori forma, non sono riuscito a dare il meglio, e lui è riuscito a vincere'.

Negli altri tre match di giornata, sconfitta anche per l'altro top10 spagnolo Fernando Verdasco (7) che si è arreso per 6-2 6-2 6-4 ad un sorprendente Nikolay Davydenko (10), che nei quarti se la vedrà proprio con Soderling.
L'altro quarto della 'parte alta' sarà invece fra il numero 12 Fernando Gonzalez (6-2 6-4 6-2 al rumeno Victor Hanescu) e il britannico Andy Murray, che ha sconfitto Marin Cilic (13) per 7-5 7-6 6-1.

In campo domani gli otto giocatori della rimanente parte di tabellone. Roger Federer (2) sfiderà il tedesco Tommy Haas, Philipp Kohlschreiber (giustiziere di Djokovic) affronterà Tommy Robredo (16), Monfils (11) se la vedrà con Roddick (6) e Del Potro (5) attende Tsonga (9).

[23] R Soderling (SWE) d [1] R Nadal (ESP) 62 67(2) 64 76(2)
[3] A Murray (GBR) d [13] M Cilic (CRO) 75 76(4) 61
[10] N Davydenko (RUS) d [8] F Verdasco (ESP) 62 62 64
[12] F Gonzalez (CHI) d [30] V Hanescu (ROU) 62 64 62

Quali Prostejov: Aldi e Biasella al secondo turno!


(di Alessio Baldi)
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Nel primo turno delle qualificazioni del Challenger di Prostejov sono arrivate delle vittorie da parte di Francesco Aldi (nella foto) e Adriano Biasella ed una sconfitta patita da Gianluca Naso.

Aldi ha eliminato senza problemi il locale Michal Kozelsky con lo score di 6-3 6-1 ed affronterà al secondo turno il temibile ceco Jaroslav Pospisil.

Biasella ha invece regolato l’australiano Sadik Kadir con il punteggio di 7-6 6-2 e ora se la vedrà con il giovane slovacco Martin Klizan, giustiziere del siciliano Gianluca Naso con due tie break.

QUALIFICAZIONI CHALLENGER PROSTEJOV, PRIMO TURNO:
Adriano Biasella (ITA) b. Sadik Kadir (AUS) 76 62
Francesco Aldi (ITA) b. (WC)Michal Kozelsky (CZE) 63 61
Martin Klizan (SVK) b. (8)Gianluca Naso (ITA) 76 76

QUALIFICAZIONI CHALLENGER PROSTEJOV, SECONDO TURNO:
Adriano Biasella (ITA) vs Martin Klizan (SVK) dopo
Francesco Aldi (ITA) vs (3)Jaroslav Pospisil (CZE) dopo

30 maggio 2009

Roland Garros: Federer agli ottavi, battuto Mathieu..


Al Roland Garros di Parigi, accede agli ottavi di finale anche il numero due del mondo Roger Federer, che ha sconfitto per 4-6 6-1 6-4 6-4 il francese Paul Henri Mathieu, numero 32 del seeding.

L'elvetico (nella foto) è partito al rilento nel primo set, come già accaduto del resto nei due match precedenti, salvo poi riprendersi e vincere agevolmente. Roger infatti, dopo aver ceduto nel decimo gioca la prima frazione, ha avuto relativamente poi pochi problemi nel chiudere a sua favore gli altri tre parziali.

Notevole il saldo errori gratuiti/colpi vincenti, con ben 77 winner (14 aces) e fronte di 29 unforced (3 doppi falli).
Per lo svizzero negli ottavi di finale c'è il tedesco Tommy Haas.
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ROLAND GARROS, TERZO TURNO SINGOLARE:
(2)Roger Federer (SUI) b. (32)Paul Henri Mathieu (FRA) 46 61 64 64

RG: Impresa Kohlschreiber, Djokovic a casa!!


Arriva negli ottavi di finale la prima grande sorpresa dell'edizione 2009 del Roland Garros, ossia l'eliminazione del serbo Novak Djokovic, numero 4 del mondo.

A compiere l'impresa è stato il tedesco Philipp Kohlschreiber (nella foto), che questo pomeriggio ha sconfitto il serbo con un periodico 6-4, portando a casa il match dopo 2 ore e 21 minuti di lotta.
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Ottima la prova del tedesco, numero 29 del torneo, che nonostante abbia siglato 3 colpi vincenti in meno del rivale, è stato molto meno falloso. Ventidue gli errori gratuiti di Philipp, ben 38 quelli del serbo.
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Per il tedesco ora, ottavi di finale con lo spagnolo Tommy Robredo, che ha superato in 4 set l'argentino Maximo Gonzalez.

Roland Garros: avanti Roddick, Tsonga e Del Potro!


Nel terzo turno del Roland Garros, avanzano senza problemi Andy Roddick, Juan Martin Del Potro e Jo-Wilfried Tsonga.

Lo statunitense, numero 6 del seeding, ha sconfitto per 6-1 6-4 6-4 il francese Marc Gicquel, qualificandosi per la prima volta in carriera agli ottavi di finale dei French Open. Ma se questa notizia non sorprende (Roddick aveva già fatto vedere ottime cose a Madrid, lottando tre set in semifinale con il futuro vincitore Roger Federer), sorprende il fatto che lo statunitense nei tra match disputati sin qui non ha mai ceduto il servizio, vincendo tutti i suoi 41 turni di battuta.
Il dato, che già risulterebbe stupefacente su una superficie veloce indoor, acquisisce maggior spessore se considerato che a Parigi si gioca sulla terra, e la terra del Roland Garros non è certo nota per la sua velocità, anzi!

Agli ottavi di finale Andy se la vedrà con il francese Gael Monfils (11), semifinalista nella passata edizione, che oggi ha superato con il punteggio di 6-2 4-6 6-3 6-1 il numero 24 Jurgen Melzer.

Facile vittoria anche per l'altro nero di Francia Jo-Wilfried Tsonga, che ha superato con un triplice 6-2 il belga Cristophe Rochus.
Agli ottavi 'Cassius' Tsonga affronterà l'argentino Juan Martin Del Potro (5), che ha avuto la meglio in tre set sul russo Andreev (25), 6-4 7-5 6-4 il punteggio finale.

Accedono al quarto round del torneo parigino anche Tommy Haas, che ha sconfitto per 7-5 6-3 4-6 6-4 il francese Chardy, e Tommy Robredo (16), che ha superato Maximo Gonzalez per 4-6 7-5 6-1 6-0.
Ora Haas se la vedrà con il vincitore di Federer-Mathieu, mentre Robredo attende la sfida fra Djokovic e Kohlschreiber, in corso ora.

29 maggio 2009

RG: Nadal e Verdasco senza problemi, out Ferrer!


Nel terzo turno del Roland Garros, avanza senza problemi il favorito numero 1 Rafael Nadal, che nel match odierno a rifilato un netto 6-1 6-3 6-1 all'ex numero uno del mondo Lleyton Hewitt.

Agli ottavi di finale il talento di Manacor se la vedrà con lo svedese Robin Soderling (23), che ha sorpresa ha eliminato David Ferrer (14), battuto in quattro set con il punteggio di 6-7 7-5 6-2 7-6.

Tutto facile anche per il numero 8 Fernando Verdasco (nella foto), che in un derby ha sconfitto per 6-2 7-6 7-6 Nicolas Almagro (31).
Al prossimo turno Fernando se la vedrà con il russo Davydenko (10), che in uno dei match più attesi della giornata ha sconfitto per 6-3 4-6 6-3 6-2 il numero 2 di svizzera Stanislas Wawrinka (17).

Sconfitto anche il francese Gilles Simon (7), che si è arreso per 6-4 6-4 6-2 al rumeno Victor Hanescu (30). Per gli amanti delle statistiche, Hanescu ha fallito causa un break di troppo nel terzo set un record molto simpatico.
Victor infatti, dopo aver vinto al primo turno con un triplice 7-6 su Darcis, ed al secondo turno con un triplice 7-5 su Youzhny, stava oggi per continuare la sua 'scala in discesa'; ma dopo aver vinto con un doppio 6-4 primo e secondo set ha chiuso all'ottavo game il terzo.
Negli ottavi Hanescu trova il cileno Gonzalez (12), che ha sconfitto per 7-5 6-3 7-5 la wild card francese Josselin Ouanna.

Infine, l'ultimo ottavo della parte alta, sarà fra Andy Murray (7-6 6-3 ritiro con Tipsarevic) ed il croato Marin Cilic (13), che per il terzo match consecutivo fatica pochissimo per avere la meglio sugli avversari, e dopo Hernych e Sela, elimina anche il ceco Radek Stepanek (18), 6-1 7-6 6-3 lo score.

In campo domani i 16 giocatori rimasta in gara nella parte bassa del tabellone. Roger Federer se la vedrà con Paulo Mathieu (32), Del Potro (5) affronterà Andreev (25), Roddick (6) sfiderà Gicquel, e Djokovic (4) attende Philipp Kohlschreiber (29).
A questo indirizzo trovate l'ordine di gioco completo.

Roland Garros: soffre Federer, bene gli altri..


Sono terminati questa mattina i match di secondo turno della parte bassa del tabellone del Roland Garros.

In mattinata, vittoria per Djokovic, che ha chiuso 6-3 6-4 6-1 con il qualificato Sergyi Stakhovsky, e per il tedesco Philipp Kohlschreiber (nella foto), che è riuscito al quinto set ad aver la meglio su Juan Carlos Ferrero, 6-4 2-6 6-4 6-7 6-3 lo score finale.

Nei match terminati regolarmente ieri invece, avanzano tutti i big, con Federer che ha sofferto più del previsto con Acasuso (7-6 5-7 7-6 6-2), recuperando da 5-1 sotto nella terza partita.

Nessun problema invece per gli altri giocatori di vertice, con Del Potro che ha battuto in tre facili set Victor Troicki, e Monfils che ha regolato Crivoi. Vittorie in tre parziali anche per Roddick, Robredo e Melzer.

Soffre ancora invece Igor Andreev, che per battere il modesto Vassallo Arguello ha dovuto impiegare 5 set, 6-4 al quinto il finale.

Ecco tutti i risultati:
[2] R Federer (SUI) d J Acasuso (ARG) 76 57 76 62
[4] N Djokovic (SRB) d [Q] S Stakhovsky (SRB) 63 64 61
[5] J del Potro (ARG) d V Troicki (SRB) 63 75 60
[6] A Roddick (USA) d I Minar (CZE) 62 62 76
[9] J Tsonga (FRA) d J Monaco (ARG) 76 57 76 62
[11] G Monfils (FRA) d [Q] V Crivoi (ROU) 64 63 63
[16] T Robredo (ESP) d D Gimeno-Traver (ESP) 64 64 63
[24] J Melzer (AUT) d [WC] G Rufin (FRA) 62 75 64
[25] I Andreev (RUS) d M Vassallo Arguello (ARG) 16 75 57 63 64
[29] P Kohlschreiber (GER) d J Ferrero (ESP) 64 26 64 67 63
[32] P Mathieu (FRA) d P Andujar (ESP) 62 63 64
J Chardy (FRA) d S Bolelli (ITA) 62 63 46 46 61
C Rochus (BEL) d A Clement (FRA) 61 75 46 63
T Haas (GER) d L Mayer (ARG) 63 76 36 46 63
M Gonzalez (ARG) d A Seppi (ITA) 76 63 63
M Gicquel (FRA) d A Beck (GER) 64 67 76 75

28 maggio 2009

Roland Garros: Bolelli si arrende a Jeremy Chardy!


Al Roland Garros, esce di scena al secondo turno anche il bolognese Simone Bolelli, sconfitto in 5 set dal francese Jeremy Chardy.
L'azzurro si è arreso per 6-2 6-3 4-6 4-6 6-1, lasciando strada al rivale dopo circa tre ore di gioco.

Nei primi due set Chardy (nella foto) sovrasta l'azzurro, e senza troppi problemi il francese se li aggiudica per 6-2 e per 6-3.

Nella terza frazione invece, Simone dopo essersi già fatto recuperare una volta un break di vantaggio, ne piazza un secondo che si rivela poi decisivo, con l'azzurro che chiude 6-4

Nel quarto parziale parte meglio Chardy, che sale sul 3-0, e sembra ipotecare così l'incontro. A quel punto arriva però una superba rimonta del nostro, che grazie ad una serie di 5 giochi ad uno fa sua la frazione.

Nel set decisivo, quando tutti si sarebbero aspettati un crollo di Chardy, che si era visto sottrarre il match dalle mani, è stato nuovamente Simone a calare, ed è riuscito a mantenere solo un turno di battuta, subendo un inevitabile 6-1 dal francese.

ROLAND GARROS, SECONDO TURNO SINGOLARE ITALIANI:
Jeremy Chardy (FRA) b. Simone Bolelli (ITA) 62 63 46 46 61

Roland Garros: Seppi spreca e saluta il torneo..


Nel secondo turno del Roland Garros, brutta sconfitta per l'altoatesino Andreas Seppi, che si è arreso con il punteggio di 7-6 6-3 6-3 all'argentino Maximo Gonzalez (nella foto), numero 71 della classifica mondiale.

Nel primo set l'azzurro si avvantaggia di un break nel quinto gioco, salvo poi cederlo in quello successivo. Il match procede poi 'on serve' sino al tie-break, nel quale l'argentino, più concreto di Andreas, chiude per 10 punti ad 8. Al termine del set, grande rammarico per l'azzurro, che ha convertito solo una delle 13 palle-break concesse dal sudamericano.

Nel secondo set invece, Gonzalez ha dominato in maniera più ampia, e grazie a due break (secondo e nono game) ha vinto il parziale.

Nella terza partita, è stato ancora l'argentino ad avvantaggiarsi di due break, ed ha avuto la possibilità di servire per il match sul 5-1.
A quel punto però, Seppi ha piazzato il secondo break del match, portandosi 2-5. Nel gioco successivo, l'azzurro, dopo aver annullato due match-point al rivale è riuscito ad accorciare sul 5-3.
Nel nono game però, Gonzalez non si è lasciato sorprendere nuovamente, e dopo aver salvato tre palle-break al nostro, ha fatto suo il match.
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ROLAND GARROS, SECONDO TURNO SINGOLARE ITALIANI:
Maximo Gonzalez (ARG) b. Andreas Seppi (ITA) 76 63 63
Simone Bolelli (ITA) vs Jeremy Chardy (FRA) in corso