(di Marco Caldara)
Dopo numerose settimane segnate da grande regolarità, la scorsa ha visto prevalere le 'sorprese', con tre giocatori non compresi fra le teste di serie che hanno fatto centro negli altrettanti tornei previsti dal 'cartello' dell' ATP Challenger Tour. La vittoria più sorprendente è senza dubbio quella del polacco Michal Przysiezny, che da qualificato ha fatto suo il ricco evento di Helsinki, dotato di un' entry list di tutto rispetto. Importante successo anche per il diciannovenne bielorusso Ignatik; ed altro successo per Ramon Delgado, il quale a 33 anni sta continuando a stupire.
Helsinki (Finlandia, 106.500€, Sintetico): L'acuto di Przysiezny
Qualcuno di voi lo ricorderà per aver attirato su di se l'attenzione, soprattutto dei 'media' italiani, nel 2007, quando nel torneo di Sopot sconfisse al primo turno un Filippo Volandri reduce dall'impresa della semifinale al Foro Italico ed allora 28 del mondo, guadagnandosi, da wild card numero 207 della classifica, il secondo turno nel più importante evento nazionale. La carriera del giocatore polacca è stata spesso contraddistinta da qualche acuto positivo, (anche se l'unica vittoria ATP è proprio quella sul livornese) ma anche da numerosi match negativi. Il suo 2009 era iniziato nel migliore dei modi, con la qualificazione per il 250 di Doha nella prima settimana dell'anno; ma era poi proseguito in maniera pessima, sino a vederlo sprofondare fuori dai primi 670 giocatori del mondo.
Quando i risultati erano ormai deludentissimi, la svolta. Una semifinale Futures in Spagna ha dato il via alla rinascita, che l'ha visto imporsi in tre Futures consecutivi (in tre settimane) fra Germania e Bielorussia. Recuperate oltre 300 posizioni ha deciso di provare nuovamente a livello Challenger ed è subito riuscito a far bene. Ad Aachen si è qualificato ed ha raggiunto i quarti di finale, mentre a Bratislava si è fermato agli ottavi. E' stata quindi la volta di Helsinki, dove al termine di un torneo eccezionale Michal ha potuto alzare al cielo il trofeo più importante della sua sin qui 'tranquilla' carriera.
Superate le qualificazioni a spese di Bednarek e del buon Valent, il polacco ha esordito subito col botto, superando il numero 5 Harel Levy con un doppio 6-3. Al secondo turno ha facilmente sconfitto l'alternate russo Kirillov, e nei quarti ha fatto lo stesso con Karlol Beck, numero 90 del mondo e secondo favorito del torneo, in grado di raccogliere quattro soli games. Nella prima semifinale dell'anno ha impegnato due tie-break per superare l'olandese Robin Haase (il quale sta pian pian ritrovando il suo tennis); ed in una non facile finale si è imposto in tre set sullo svizzero Bohli, perdendo il primo parziale dell'intera settimana per poi imporsi 4-6 6-4 6-1. Il successo, oltre ai 15.300€ del monteprimi, che fanno sempre comodo, gli regala un balzo in avanti in classifica di ben 112 posizioni, che lo portano nei primi 200 giocatori della classifica mondiale, precisamente sul gradino numero 186 (suo nuovo best ranking). Chapeau!
Torneo da ricordare anche per il giovane finlandese Henri Kontinen, classe 1990, che dopo due eccellenti vittorie su Michael Berrer e Julian Reister è riuscito nell'impresa di superare ai quarti di finale il connazionale Jarkko Nieminen, numero uno del torneo e da molti anni miglior giocatore finlandese della classifica mondiale. La sua corsa si è poi fermata in semifinale, nella quale ha comunque venduto cara la pelle, arrendendosi a Bohli solo dopo tre set combattutissimi e con l'esito del match deciso dal tie-break finale, vinto dall'elvetico per 7-5. Henri Kontinen, ne senitremo parlare spesso, molto spesso! [CONTINUA]
RICORDO, A CHI VOLESSE LEGGERE LE 'PUNTATE' PRECEDENTI DELLA NOSTRA RUBRICA, CHE LE PUÒ TROVARE A QUESTO INDIRIZZO.
Dopo numerose settimane segnate da grande regolarità, la scorsa ha visto prevalere le 'sorprese', con tre giocatori non compresi fra le teste di serie che hanno fatto centro negli altrettanti tornei previsti dal 'cartello' dell' ATP Challenger Tour. La vittoria più sorprendente è senza dubbio quella del polacco Michal Przysiezny, che da qualificato ha fatto suo il ricco evento di Helsinki, dotato di un' entry list di tutto rispetto. Importante successo anche per il diciannovenne bielorusso Ignatik; ed altro successo per Ramon Delgado, il quale a 33 anni sta continuando a stupire.
Helsinki (Finlandia, 106.500€, Sintetico): L'acuto di Przysiezny
Qualcuno di voi lo ricorderà per aver attirato su di se l'attenzione, soprattutto dei 'media' italiani, nel 2007, quando nel torneo di Sopot sconfisse al primo turno un Filippo Volandri reduce dall'impresa della semifinale al Foro Italico ed allora 28 del mondo, guadagnandosi, da wild card numero 207 della classifica, il secondo turno nel più importante evento nazionale. La carriera del giocatore polacca è stata spesso contraddistinta da qualche acuto positivo, (anche se l'unica vittoria ATP è proprio quella sul livornese) ma anche da numerosi match negativi. Il suo 2009 era iniziato nel migliore dei modi, con la qualificazione per il 250 di Doha nella prima settimana dell'anno; ma era poi proseguito in maniera pessima, sino a vederlo sprofondare fuori dai primi 670 giocatori del mondo.
Quando i risultati erano ormai deludentissimi, la svolta. Una semifinale Futures in Spagna ha dato il via alla rinascita, che l'ha visto imporsi in tre Futures consecutivi (in tre settimane) fra Germania e Bielorussia. Recuperate oltre 300 posizioni ha deciso di provare nuovamente a livello Challenger ed è subito riuscito a far bene. Ad Aachen si è qualificato ed ha raggiunto i quarti di finale, mentre a Bratislava si è fermato agli ottavi. E' stata quindi la volta di Helsinki, dove al termine di un torneo eccezionale Michal ha potuto alzare al cielo il trofeo più importante della sua sin qui 'tranquilla' carriera.Superate le qualificazioni a spese di Bednarek e del buon Valent, il polacco ha esordito subito col botto, superando il numero 5 Harel Levy con un doppio 6-3. Al secondo turno ha facilmente sconfitto l'alternate russo Kirillov, e nei quarti ha fatto lo stesso con Karlol Beck, numero 90 del mondo e secondo favorito del torneo, in grado di raccogliere quattro soli games. Nella prima semifinale dell'anno ha impegnato due tie-break per superare l'olandese Robin Haase (il quale sta pian pian ritrovando il suo tennis); ed in una non facile finale si è imposto in tre set sullo svizzero Bohli, perdendo il primo parziale dell'intera settimana per poi imporsi 4-6 6-4 6-1. Il successo, oltre ai 15.300€ del monteprimi, che fanno sempre comodo, gli regala un balzo in avanti in classifica di ben 112 posizioni, che lo portano nei primi 200 giocatori della classifica mondiale, precisamente sul gradino numero 186 (suo nuovo best ranking). Chapeau!
Torneo da ricordare anche per il giovane finlandese Henri Kontinen, classe 1990, che dopo due eccellenti vittorie su Michael Berrer e Julian Reister è riuscito nell'impresa di superare ai quarti di finale il connazionale Jarkko Nieminen, numero uno del torneo e da molti anni miglior giocatore finlandese della classifica mondiale. La sua corsa si è poi fermata in semifinale, nella quale ha comunque venduto cara la pelle, arrendendosi a Bohli solo dopo tre set combattutissimi e con l'esito del match deciso dal tie-break finale, vinto dall'elvetico per 7-5. Henri Kontinen, ne senitremo parlare spesso, molto spesso! [CONTINUA]
RICORDO, A CHI VOLESSE LEGGERE LE 'PUNTATE' PRECEDENTI DELLA NOSTRA RUBRICA, CHE LE PUÒ TROVARE A QUESTO INDIRIZZO.


















