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30 novembre 2009

Punto sui Challenger: il dominio degli 'unseeded'

Foto da Toyota Challenger
(di Marco Caldara)

Dopo numerose settimane segnate da grande regolarità, la scorsa ha visto prevalere le 'sorprese', con tre giocatori non compresi fra le teste di serie che hanno fatto centro negli altrettanti tornei previsti dal 'cartello' dell' ATP Challenger Tour. La vittoria più sorprendente è senza dubbio quella del polacco Michal Przysiezny, che da qualificato ha fatto suo il ricco evento di Helsinki, dotato di un' entry list di tutto rispetto. Importante successo anche per il diciannovenne bielorusso Ignatik; ed altro successo per Ramon Delgado, il quale a 33 anni sta continuando a stupire.


Helsinki (Finlandia, 106.500€, Sintetico): L'acuto di Przysiezny
Qualcuno di voi lo ricorderà per aver attirato su di se l'attenzione, soprattutto dei 'media' italiani, nel 2007, quando nel torneo di Sopot sconfisse al primo turno un Filippo Volandri reduce dall'impresa della semifinale al Foro Italico ed allora 28 del mondo, guadagnandosi, da wild card numero 207 della classifica, il secondo turno nel più importante evento nazionale. La carriera del giocatore polacca è stata spesso contraddistinta da qualche acuto positivo, (anche se l'unica vittoria ATP è proprio quella sul livornese) ma anche da numerosi match negativi. Il suo 2009 era iniziato nel migliore dei modi, con la qualificazione per il 250 di Doha nella prima settimana dell'anno; ma era poi proseguito in maniera pessima, sino a vederlo sprofondare fuori dai primi 670 giocatori del mondo. Quando i risultati erano ormai deludentissimi, la svolta. Una semifinale Futures in Spagna ha dato il via alla rinascita, che l'ha visto imporsi in tre Futures consecutivi (in tre settimane) fra Germania e Bielorussia. Recuperate oltre 300 posizioni ha deciso di provare nuovamente a livello Challenger ed è subito riuscito a far bene. Ad Aachen si è qualificato ed ha raggiunto i quarti di finale, mentre a Bratislava si è fermato agli ottavi. E' stata quindi la volta di Helsinki, dove al termine di un torneo eccezionale Michal ha potuto alzare al cielo il trofeo più importante della sua sin qui 'tranquilla' carriera.

Superate le qualificazioni a spese di Bednarek e del buon Valent, il polacco ha esordito subito col botto, superando il numero 5 Harel Levy con un doppio 6-3. Al secondo turno ha facilmente sconfitto l'alternate russo Kirillov, e nei quarti ha fatto lo stesso con Karlol Beck, numero 90 del mondo e secondo favorito del torneo, in grado di raccogliere quattro soli games. Nella prima semifinale dell'anno ha impegnato due tie-break per superare l'olandese Robin Haase (il quale sta pian pian ritrovando il suo tennis); ed in una non facile finale si è imposto in tre set sullo svizzero Bohli, perdendo il primo parziale dell'intera settimana per poi imporsi 4-6 6-4 6-1. Il successo, oltre ai 15.300€ del monteprimi, che fanno sempre comodo, gli regala un balzo in avanti in classifica di ben 112 posizioni, che lo portano nei primi 200 giocatori della classifica mondiale, precisamente sul gradino numero 186 (suo nuovo best ranking). Chapeau!

Torneo da ricordare anche per il giovane finlandese Henri Kontinen, classe 1990, che dopo due eccellenti vittorie su Michael Berrer e Julian Reister è riuscito nell'impresa di superare ai quarti di finale il connazionale Jarkko Nieminen, numero uno del torneo e da molti anni miglior giocatore finlandese della classifica mondiale. La sua corsa si è poi fermata in semifinale, nella quale ha comunque venduto cara la pelle, arrendendosi a Bohli solo dopo tre set combattutissimi e con l'esito del match deciso dal tie-break finale, vinto dall'elvetico per 7-5. Henri Kontinen, ne senitremo parlare spesso, molto spesso! [CONTINUA]

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23 novembre 2009

Punto sui Challenger: la settimana di Pistolesi

Foto da Bratislava Challenger
(di Marco Caldara)

Quella appena terminata sarà una settimana da ricordare per Claudio Pistolesi, che ha visto i suoi Michael Berrer e Takao Suzuki imporsi in due tornei Challenger. Per Claudio quello di Berrer si tratta inoltre del terzo successo a Bratislava; città che ha visto trionfare anche i suoi due precedenti allievi: Sanguinetti (2000) e Bolelli (2007). Negli altri tre Challenger settimanali, a segno gli americani Michael Russel, Eduardo Schwank e Nicolas Massu.

Bratislava (Slovacchia, 125.000$, sintetico I): Il turno di Berrer
Come citato nell'introduzione, il tedesco Michael Berrer è il terzo allievo di Claudio Pistolesi a trionfare in quel di Bratislava. Che il buon Claudio abbia uno sconosciuto feeling con la città slovacca? Probabilmente si! Fatto sta che il prestante mancino tedesco, ha vinto Domenica il secondo Challenger del 2009, dopo una serie di ottimi risultati che l'han visto raggiungere il secondo turno agli Us Open e qualificarsi agli ATP di Metz, Stoccolma e Vienna. Arrivato in Slovacchia senza i favori del pronostico, Michael ha avuto un esordio piuttosto combattuto con il qualificato ceco Jan Minar, che l'ha visto imporsi per 3-6 6-4 6-3. Match duro anche al secondo round, con la wild card polacca Jerzy Janowicz che ha dato del filo da torcere a Michael, arrendendosi solo per 6-2 al terzo set. Nei quarti il tedesco ha regolato Stefan Koubek per 6-4 7-6; e poi ha messo fine ai tornei dei primo due slovacchi nel ranking, Lacko e Hrbaty, sconfitti entrambi per 7-6 al terzo rispettivamente in semifinale e finale. Continua quindi nel migliore dei modi l'ennesima sfida del nostro Claudio, che dopo la rottura con la Federtennis ha deciso di dedicarsi ad un giocatore straniero, riuscendo con questa vittoria a riportarlo nei primi 100 giocatori del mondo; e puntando quindi per la prossima stagione al miglioramento del best ranking (51 ATP).

Eliminati al primo turno il numero uno del torneo Denis Istomin, sconfitto dal qualificato australiano Junaid (poi battuto 7-6 al terzo da Hrbaty nei quarti di finale), e il finlandese Jarkko Nieminen (5), fermato dal kazako Andrey Golubev, poi ritiratosi nei quarti a causa di un attacco febbrile. Fuori al secondo turno Bjorn Phau (4), superato da Alex Bogdanovic, poi arresosi a Harel Levy. Buon secondo turno per i lucky loser Michal Przysiezny e Marek Smejan.

CAPITOLO ITALIANI: Torneo amaro per il canturino Andrea Arnaboldi che, perdendo 6-3 6-0 all'esordio con il tedesco Tobias Kamke, si è rivelato il giocatore ad aver raccolto il minor numero di game di tutti (escluso solo il ceco Vik, ritiratosi 6-2 sotto con il locale Martin). (CONTINUA)
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16 novembre 2009

PUNTO SUI CHALLENGER: SETTIMANA NUOVA, VECCHIO EQUILIBRIO

Foto da Aachen Challenger
(di Marco Caldara)

Altra settimana contraddistinta da grande regolarità quella appena trascorsa a livello Challenger, la quarantacinquesima del 2009. Tutti e quattro gli eventi (due in America e due in Europa) sono stati vinti da giocatori compresi fra le teste di serie, ed il caso ha voluto che il numero uno del torneo vincesse ad Aachen, il numero 2 a Guayaquil, il numero tre a Knoxville, ed il numero quattro nel secondo evento stagionale a Jersey (Gran Bretagna).

Aachen (Germania, 42.500€ + H, Sintetico I):
Partiamo dunque dal torneo che ha rispettato a pieno le attese della vigilia, ossia il 50.000$ tedesco di Aachen. Il primo favorito era l'indiano, di passaporto statunitense, Rajeev Ram, in grado a Newport di vincere la lucky loser il primo titolo ATP della carriera; e nonostante quattro match molto lottati, nei quali è stato più volte ad un passo dalla sconfitta, è riuscito a centrare la sua prima vittoria stagionale a livello Challenger, dopo la finale persa mesi fa a Baton Rouge. Esordito contro l'alternate svizzero Sadecky, il tennista cresciuto nell'università dell'Illinois ha perso la prima frazione per 6-4, ma si è ripreso, ed ha quindi chiuso 6-4 6-2. Grande sofferenza anche nel secondo turno, nel quale la wild card tedesca Sebastian Rieschick è arrivata addirittura a servire per il match sul 5-4 della partita decisiva. La maggiore esperienza di Ram ha però fatto la differenza, e con due break consecutivi lo statunitense si è imposto 6-4 3-6 7-5. Nei quarti ha quindi regolato con un doppio 7-5 il lucky loser irlandese Louk Sorensen, ed in semifinale è riuscito ad avere la meglio per 6-3 4-6 7-6 sul numero 3 Daniel Brands, ottimo giocatore tedesco e favorito alla vigilia del match. All'atto finale Ram non si è smentito, combattendo nuovamente per tre set, e riuscendo ad avere la meglio per 7-2 al tie-break del terzo con il funambolico giamaicano di Germania Dustin Brown, arresosi 'solo' dopo tre lunghissimi set, terminati tutti nel game decisivo.

Se nella parte alta del tabellone c'è stata grande regolarità, con Brands (3), Ram (1), Darcis (5) e Sorensen (sostituto del numero 6 Gremelmayr) approdati ai quarti di finale; lo stesso non si può dire per la 'parte bassa', dove i quattro favoriti si sono fermati tra primo e secondo turno. Il numero due Stephan Koubek ha ceduto all'esordio a Brown (bravo nel metter poi in fila anche Pashanski, Stadler e Bemelmans), Reister ha perso con Stadler, Kavcic con il qualificato Przysiezny, e Kindlmann con l'emergente belga Ruben Bemelmans, poi approdato in semifinale.

CAPITOLO ITALIANI: In gara vi erano i lombardi Marco Crugnola ed Andrea Arnaboldi, entrambi però sconfitti al primo turno. Il varesino si è arreso per 7-5 6-4 all'ottimo Darcis; mentre il più giovane mancino ha ceduto 6-1 7-5 al potente tedesco Dieter Kindlmann (8). (CONTINUA)

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02 novembre 2009

Punto sui Challenger: Bellucci e Lacko sorridono

Foto da Copa Petrobras de tenis.com
(di Marco Caldara)

La settimana appena terminata presentava eventi Challenger in due sole località, ossia San Paolo (Brasile) e Seoul (Korea). Nel primo evento ha trionfato Thomaz Bellucci, primo giocatore brasiliano nella classifica mondiale e superfavorito della vigilia. In Asia invece il titolo è andato allo slovacco Lukas Lacko, anche lui classe 1987.

San Paolo (Brasile, 75.000$, Terra Rossa): Bellucci, e chi sennò?
Dopo la semifinale raggiunta nell' ATP di Stoccolma, il brasiliano Thomaz Bellucci a deciso di rientrare 'a casa' per giocare l'ultimo evento della 'Copa Petrobras', situato a San Paolo (secondo torneo stagionale per la città sudamericana). Non ha avuto troppi problemi nel far suo il titolo, che gli permette di guadagnare altre sei posizioni e salire sul gradino numero 37 della classifica mondiale.

Il suo cammino verso il successo finale era però iniziato in maniera piuttosto affannosa, e sotto di un set con il promettente connazionale Joao Souza. Sicuramente Bellucci ha pagato il cambio di superficie, dal velocissimo sintetico svedese alla terra sudamericana; ma dopo un'oretta di assestamento ha ribaltato il punteggio, imponendosi 46 63 62. Da li in poi il suo torneo è stato in discesa, o così ha voluto far sembrare, in quanto nonostante abbia affrontato avversari di livello alto, ha sempre vinto 'straight sets'. Al secondo turno ha sconfitto per 63 64 Santiago Gonzalez, e nei quarti si è imposto 62 63 su Nicolas Massu. In semifinale ha battuto per 64 63 David Marrero, e all'ultimo atto, opposto all'ecuadoriano Nicolas Lapentti, ha vinto con un doppio 6-4, facendo su il secondo Challenger stagionale (dopo Rimini). (CONTINUA)

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26 ottobre 2009

Punto sui Challenger: le tre promesse e il veterano

Foto da Orleans Challenger
(di Marco Caldara)

Ecco come ogni Lunedì il nostro consueto punto sui tornei Challenger appena terminati. La scorsa settimana presentava quattro tornei, con il più importante che si è svolto in Francia, ad Orleans, ed ha visto trionfare un giocatore dal talento indiscusso che negli ultimi tempi era apparso in netta ripresa, dopo un grosso calo patito in precedenza. Gli altri tre appuntamenti, tutti nel continente americano, hanno invece incoronato tre giovani giocatori emergenti (o già emersi e risucchiati nel 'baratro' dei Challenger).

Orleans (Francia, 125.000$, Sintetico I): la rimonta di Xavier!
Il belga Xavier Malisse (nella foto) è sicuramente uno dei giocatori ad aver meglio figurato nel corso della stagione a livello Challenger. Il giocatore francofono però, dopo il successo nell’evento canadese di Granby, non era più andato a segno, raccogliendo due sconfitte in finale (entrambe con Baghdatis), due quarti e un secondo turno. Questa settimana la sua bestia nera cipriota ha deciso di giocare a Stoccolma (regalandosi pure la vittoria), e quindi Malisse ha potuto alzare al cielo il secondo trofeo della stagione, rientrando così finalmente fra i primi 100 giocatori del mondo, dopo che esattamente tre mesi fa era scivolato fuori dai 250.

E pensare che il torneo di Xavier era iniziato con un netto 61 subito dal francese Sidorenko. Malisse però non si è dato per vinto, rimontando il match e chiudendo per 63 61. Partito con un set di svantaggio anche nei tre match successivi, il funambolico giocatore belga ha sempre recuperato, superando avversari di livello decisamente alto, come Hrbaty (36 63 76), Brands (46 62 63) e Llodra (36 75 60). In finale si è quindi trovato di fronte il sorprendente Stephane Robert, giunto all’ultimo atto con quattro vittorie contro-pronostico su gente del calibro di Kevin Anderson, De Chaunac, Chardy (36 ATP) e l’elvetico Bohli. All’ultimo atto ha raccolto tre soli giochi, arrendendosi 61 62, ma questo torneo, oltre a lanciarlo sul gradino numero 120 della classifica (era appena dentro ai 400 ad inizio 2009), gli da la consapevolezza di potersela giocare anche ad altissimi livelli. Per lui tre Futures vinti, e due finali, e due Challenger vinti, ed una finale. Stagione da incorniciare.
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Oltre al ventinovenne francese, c’è ben poco da segnalare, con le quattro teste di serie della parte bassa del tabellone che, pur affannosamente, hanno raggiunto le semifinali. ‘Sopra’ invece eliminato all’esordio il numero 7 Carsten Ball battuto da un redivivo Nicolas Mahut, poi spintosi sino ai quarti dove ha ceduto a Bohli, giustiziere al secondo turno di Josselin Ouanna (3).

CAPITOLO ITALIANI: In gara vi erano il romano Flavio Cipolla e il patavino Stefano Galvani. Il primo si è arreso ad un secco 64 60 inflittogli dal tedesco Kindlmann; mentre il ‘sempreverde’ Stefano ha lottato strenuamente per tre set con il francese Roger-Vasselin (uno che tre settimane fa ha sconfitto Del Potro), arrendendosi ‘solo’ per 46 63 76. (continua)
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20 ottobre 2009

Punto sui Challenger: Delgado, 33 anni di vittorie


Ecco con un giorno di ritardo il nostro consueto Punto sui Challenger. Questa settimana non è avvenuto nulla di strano, e quindi abbiamo dato spazio a Ramon Delgado, trentatreenne paraguaiano che nella sua Asuncion ha centrato il primo titolo di un 2009 decisamente opaco.

Asuncion (Paraguay, 75.000$, Terra): Sorpresa Delgado!
In una stagione che l’aveva visto raggiungere come miglior risultato un quarto di finale Challenger, il paraguaiano Ramon Delgado, numero 52 del mondo nel lontano 1999, ha centrato a 33 anni un’importantissima vittoria, dominando il torneo nella sua Asuncion, e scalando grazie ai 90 punti guadagnati, ben 146 posizioni, riportandosi all’interno dei top300 (260 per l’esattezza).

In gara grazie ad una ‘dovuta’ wild card concessagli dagli organizzatori, la strada di Ramon sembrava doversi fermare già al primo turno, al cospetto di Ruben Ramirez-Hidalgo, numero 6 del torneo. Delgado ha invece vinto per 76 40 ritiro, ed ha poi messo in fila altri due avversari duri, quali Bogolomov Jr. (64 64), ed il terzo favorito Santiago Ventura, tramortito con un secco 63 62. In semifinale ha quindi sconfitto 76 46 61 lo sloveno Blaz Kavcic, ed all’ultimo atto, opposto al ‘treno’ Daniel Gimeno-Traver, all’apice della sua carriera proprio nelle ultime settimane, si è imposto per 76 16 63, mandando in visibilio il pubblico amico.

In evidenza anche Diego Junquiera, arrampicatosi sino alla semifinale con vittorie su Recouderc, Poch-Gradin, ed il sorprendente Facundo Bagnis, qualificato classe 1990, che dopo aver battuto il promettente Guido Pella, ha superato anche Munoz-De La Nava. Bene anche Juan Martin Arangueren, che prima di arrendersi a Kavcic, ha sconfitto due giocatori di rilievo come Federico Del Bonis, e Maximo Gonzalez (68 ATP); numero uno del torneo. (continua)

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12 ottobre 2009

Punto sui Challenger: due per la 1 e due per la 6

Foto da Copa Petrobras De Tenis

Due per la uno e due per la sei si, perché i quattro tornei Challenger della settimana appena terminata sono stati tutti vinti da ‘seeded players’. I due più importanti, Mons e Montevideo, sono andati al primo favorito del torneo; mentre a Tarragona e Sacramento il successo è toccato alla testa di serie numero sei. Altra finale per gli azzurri, con Lorenzi fermato all’ultimo atto del torneo spagnolo.

MONS (Belgio, 125.000$, sintetico): Janko in scioltezza!
Per uno che sul cemento ha saputo portare Roger Federer ad oltranza al quinto set, vincere un Challenger non dovrebbe essere impresa ardua, ed infatti così è stato. Il ‘filosofo’ serbo Janko Tipsarevic (nella foto) si è infatti aggiudicato senza troppi problemi, e soprattutto senza mai perdere un set, il ricco Challenger belga di Mons; nel quale il solo Xavier Malisse nei quarti di finale, è riuscito a strappargli la battuta. 47 game di servizio vinti su 49 disputati, davvero invidiabile. Con la vittoria Tipsarevic rientrerà nei top50, saltando dalla posizione 60 alla 46.

Come detto quello del serbo è stato un torneo piuttosto agevole, apertosi con un 64 64 all’ucraino Sergei Bubka, e terminato con un 76 63 ad un altro ucraino, Sergiy Stakhovsky. In mezzo Falla (62 61), ed i padroni di casa Malisse (75 64) a Steve Darcis (64 63). Escluso all’assoluto dominio di Janko, quello francofono è stato un torneo davvero strano, e nonostante ci fossero delle teste di serie con una classifica davvero notevole, solo due di queste sono riuscite ad arrivare ai quarti di finale; uno è il vincitore del torneo, mentre il secondo è il russo Korolev (3), fermato poi dal finalista.

In evidenza anche la wild card locale David Goffin (classe 1990), che ha battuto in tre set Olivier Rochus, prima di arrendersi a Lukas Lacko. Lo slovacco ha poi a sua volta alzato bandiera bianca al cospetto di Illya Marchenko, qualificato ucraino capace di stendere Ball, Back e Lacko, per poi lottare tre set col più noto connazionale.

CAPITOLO ITALIANI: In gara vi era il solo Simone Bolelli, testa di serie numero 2, e sconfitto al primo turno dallo slovacco Karol Beck. Il bolognese ha sprecato numerosissime occasioni, ed è finito per lasciarsi beffare da Karol, bravo nel valorizzare a pieno un break sul 4-4 del set decisivo. (continua)
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05 ottobre 2009

Punto sui Challenger: Starace delude la sua Napoli


Nella nostra consueta rubrica del Lunedì che analizza i Challenger della settimana appena terminata, si parlerà oggi di tre tornei (Napoli, Quito e Buenos Aires), con gli azzurri che grazie alla finale conquistata da Starace nell'evento italiano, raggiungono quota tre finali in due settimane, con il solo successo di Paolo Lorenzi a Ljubljana.

Napoli (75.000$, Terra): Gil gela Posillipo, Starace è battuto
Nel secondo Challenger stagionale disputato a Napoli, sui campi del Green Park Posillipo per la precisione, chiunque si sarebbe atteso una vittoria del campano Potito Starace idolo di casa, che avrebbe dovuto riscattare la prematura sconfitta patita a Marzo nel primo dei due appuntamenti partenopei. Fino alla finale tutto è filato liscio per Starace, che ha agevolmente sconfitto avversari decisamente tosti, quali Lorenzi, Crugnola, Gabashvili e Hernandez. All’ultimo atto di fronte a lui c’era il portoghese Frederico Gil, numero 100 della classifica mondiale e sesto favorito del torneo. Dopo un primo set vinto agevolmente dall’azzurro (62), l’iberico si è però ripreso, ed ha chiuso 61 64 le rimanenti due frazioni, aggiudicandosi, fra lo stupore locale, la manifestazione.

Volendo guardare anche il cammino di Gil (nella foto - da Daylife.com) era stato molto semplice, con il portoghese che non aveva mai concesso un set, superando nell’ordine Dodig, Sidorenko, Granollers e Ungur, tutti avversari non certo facili; ma da Starace, a Napoli, ci si sarebbe facilmente auspicati una vittoria; invece non è stato così. A Gil vanno 9200€ e ben 90 punti ATP, che da oggi lo proiettano sul gradino numero 83 della classifica mondiale. Saranno invece 6 le posizioni guadagnate da Starace, alla quinta finale in quel di Napoli (3 vittorie e una sconfitta con Gasquet nel 2005), che da oggi rientra nei primi 80 giocatori del mondo.

In un torneo fortemente dominato dalle teste di serie, è ‘il solito’ Adrian Ungur a far parlare di se, con l’ennesima settimana da incorniciare. Sconfitto al primo turno il numero otto del torneo Lamine Ouahab, Adrian ha regolato per la seconda settimana consecutiva lo spagnolo Ramos-Vinolas, e nei quarti, opposto al numero uno del torneo Peter Luczak, si è imposto per 57 63 62, arrivando per il quarto torneo di fila, almeno in semifinale (in cinque settimane). A quel punto ci ha pensato Gil a fermare la sua corsa (64 76), ma il suo cammino verso il proprio best ranking (169), suo obiettivo per il finale di stagione, continua a progredire. Adrian, residente a Firenze, dove si allena con Fanucci e il suo staff, ha infatti guadagnato altre 24 posizioni, rientrando nei top200. Sino al 30 Agosto era fuori dai primi 500, ed ora, nel giro di cinque settimane ha scalato ben 339 posizioni, arrivando alla centonovantaquattresima piazza. CHAPEAU!

CAPITOLO ITALIANI: Oltre alla finale di Starace, arrivano buone prove anche da vari altri giocatori azzurri. Crugnola, ripescato come lucky loser, ha facilmente superato Ivan Navarro, arrendendosi poi a Potito. Bene anche Petrazzuolo, che dopo aver sconfitto l’ostico ceco Lukas Rosolo (62 26 64), ha lottato alla pari con il numero due del torneo Oscar Hernandez, alzando bandiera bianca per 64 76. Secondo turno anche per il qualificato Alberto Brizzi, che sconfitto in tre set lo spagnolo Lopez Jaen, ha ceduto con un doppio 6-4 a Teimuraz Gabashvili. Fuori al secondo round anche Filippo Volandri, il quale dopo aver regolato Levy con un doppio 64 si è fermato al cospetto di Luczak (75 62). Sconfitti subito invece il defending champion Tomas Tenconi e il giovane Enrico Fioravante. (continua)
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28 settembre 2009

Punto sui Challenger: Lorenzi ancora vincitore


Ecco come ogni Lunedì la nostra consueta rubrica sui tornei Challenger della settimana precedente. I tornei in questione erano quattro. Due sono andati secondo pronostico (o quasi); mentre i rimanenti due sono stati vinti da outsider. Vediamo insieme nel dettaglio tutti gli appuntamenti.

Ljubljana (Slovenia, 50.000$, Terra): Il tris di Paolino!
E’ l’azzurro Paolo Lorenzi (nella foto – ringraziamo Matjaz della TZS per avercela inviata poco dopo la premiazione), il vincitore del ‘BMW Ljubljana Open 2009’, torneo Challenger da 50.000$ andato in scena nella cittadina slovena. Il giocatore allenato da Claudio Galoppini ha così vinto il suo quinto torneo Challenger in carriera, il terzo del 2009 (dopo Reggio Emilia, Rijeka e due finali perse); e con i punti guadagnati da oggi sarà numero 106 del mondo, suo miglior risultato di sempre, e a solo una trentina di punti dall’accesso nell’elite del tennis mondiale.

Numero uno del torneo, l’azzurro ha facilmente rispettato i pronostici, soffrendo quasi solo nella finale. Sconfitto al primo turno con un doppio 6-0 la wild card Zakovsek, Paolo ha poi rifilato un facile 6-3 6-1 al monegasco Balleret. Nei quarti di finale, opposto all’emergente serbo Filip Krajinovic (classe 1992) ha perso il primo set del torneo, imponendosi poi per 6-0 4-6 6-2. In semifinale ha regolato con un rapidissimo 6-1 6-2 il locale Janez Semrajc; e nella finalissima, disputata Sabato, ha recuperato dalla spiacevole situazione di set e break sotto (1-6 0-2) e dopo aver vinto 7-4 al tie-break la seconda frazione, ha gelato il pubblico di casa (circa 1000 unità), ovviamente dalla parte di Zemlja, chiudendo la sfida con un 6-2.

Da sottolineare il buon torneo dello sloveno Janez Semrajc, wild card classe 1989 e numero 456 del mondo. Il giocatore, che ho visto in gara a Luglio, è dotato di un tennis molto potente e incisivo, e non mi stupisco quindi di trovarlo in una semifinale di tale livello; per lui che nel 2009 vanta già una vittoria ed una finale ITF. Sconfitto al primo turno il croato Ivan Dodig (63 61), Janez è uscito vincitore da una durissima battaglia con il montenegrino Tosic, battuto 76 57 63. Lo sloveno ha poi superato il bolognese Enrico Burzi, ottimo quarto finalista, prima di subire una secca batosta da Lorenzi. Arrivato la scorsa settimana alla sua miglior classifica di sempre, Semrajc farà, grazie ai 27 punti guadagnati, un ulteriore balzo in classifica.

CAPITOLO ITALIANI: Oltre alla vittoria finale di Lorenzi si sono messi in mostra anche Vagnozzi, Burzi e Arnaboldi. Il marchigiano ha rifilato un doppio 6-0 al monegasco Lisnard (meglio classificato di lui) e poi ha sconfitto per 7-6 3-6 6-4 l’italo-argentino Tenconi (vittorioso al primo turno su Lojda). Nei quarti di finale poi, Vagnozzi si è arreso con un netto 6-0 6-2 al suo compagno di doppio Stephane Robert. In coppia con Robert ha poi raggiunto la sua sesta finale negli ultimi sette tornei, ma ha perso nuovamente (Simone è riuscito a vincere solo a Manerbio con Di Mauro). Quarti anche per Enrico Burzi, che ha brillantemente sconfitto il locale Blaz Kavcic (63 64), numero quattro del torneo; e il giamaicano Dustin Brown (60 64), prima di arrendersi a Semrajc. Arnaboldi invece ha lottato a lungo con Roko Karanusic, secondo favorito del torneo, salvo però uscir sconfitto col punteggio di 6-3 1-6 6-3. (continua)

21 settembre 2009

Punto sui Challenger: le teste di serie dettano legge

Foto da Pekaoszczecinopen.eu

Ecco come di consueto la nostra rubrica del Lunedì che va ad analizzare i risultati dei tornei Challenger della settimana precedente. La cosa che salta subito all'occhio nell'analizzare i tabelloni è che quattro dei cinque in questione hanno visto arrivare in finale il numero uno del seeding, con due vittorie e due sconfitte. L'unico torneo che si è differenziato è stato quello polacco di Szczecin, il più importante, che ha visto il numero 1 del seeding Albert Montanes fermarsi in semifinale al cospetto di Evgeny Korolev, futuro vincitore. L'unico torneo che invece non ha visto affrontarsi all'ultimo atto due 'seedeed players' è stato l'evento umbro di Todi, con la sorpresa del qualificato rumeno Adrian Ungur.

Szczecin (125.000$, Polonia, Terra): Korolev mette tutti in fila!
Il torneo più ricco, e con il livello più alto di questa settimana, la trentottesima del circuito Challenger 2009, era l'evento polacco di Sczecin, che presentava al via giocatori del calibro di Montanes, Hernandez, Korolev, Serra, Gil, Ramirez Hidalgo; tutti usuali frequentatori del circuito maggiore. Alla fine il titolo è andato proprio a Korolev quarto favorito alla vittoria finale, al suo primo titolo Challenger del 2009, su quattro partecipazioni. (CONTINUA)

14 settembre 2009

Punto sui Challenger: la rivincita dei veterani


I tornei Challenger sono spesso il trampolino di lancio per tutti i giocatori che diventeranno poi stelle del circuito mondiale e non. Ogni tennista forte ha preso parte almeno una volta ad un torneo Challenger; e non sono pochi i top50 che, vuoi per guadagnare qualcosa di più, vuoi per acquisire un po’ di fiducia vincendo dei match, hanno scelto talvolta di giocare qualche torneo ‘minore’. Gli eventi di questa settimana erano quattro, e solo quello di Siviglia ha visto trionfare un giovane, lo spagnolo Pere Riba (classe 1988), su un altro giovane, Ramos-Vinolas. Gli altri tre tornei sono stati invece una sorta di rivincita dei veterani, con le vittorie di Stephane Robert (1980), Alberto Martin (1978) e Marcos Baghdatis (1985); arrivate inoltre su giocatori non certo emergenti (quali Michael Russel, Carlos Berlocq e Xavier Malisse).

Genova (Italia, 100.000$, Terra Rossa): Alberto Martin non molla!
E’ lo spagnolo Alberto Martin (nella foto sopra – da http://www.genoaopen.com/) il vincitore dell’ Aon Open Challenger 2009, il 100.000$ disputatosi sui campi del circolo Valletta Cambiaso di Genova. L’iberico, ex numero 34 della classifica mondiale, è arrivato a Genova dopo una stagione molto scarsa di risultati, che l’ha visto raggiungere i quarti di finale a Costa do Sauipè come miglior risultato. In liguria ha però trovato le condizioni e le motivazioni giuste per fare bene, e si è aggiudicato il primo torneo della stagione. (continua..)

07 settembre 2009

Punto sui Challenger: De Bakker inarrestabile

Foto da Rctss.com

Sembra non fermarsi più l'olandese Thiemo De Bakker, che per la quarta settimana su cinque finisce nella nostra rubrica sui dominatori dei tornei Challenger. L'olandese ha infatti centrato un altra vittoria, arrivata ne 30.000€ rumeno di Brasov. Gli altri due 'winner' della settimana sono il ceco Jan Hajek, e l'ucraino Oleksander Dolgopolov, che dopo le brutte prestazioni di Manerbio, si sono riscattati alla grande.

Brasov (Romania, 30.000€, Terra). De Bakker detta legge!
Dopo i successi di Tampere, Vigo e San Sebastian, l'olandese Thiemo De Bakker (nella foto) si è spostato questa settimana a Brasov, in Romania, dove da numero uno del torneo, non si è lasciato scappare l'occasione di centrare il quarto successo Challenger in cinque settimane. Nessuna vittima 'illustre' per lui in questa settimana, ma tanti match dominati dall'inizio alla fine.

Sconfitto al primo turno il rumeno Cruciat per 60 63, Thiemo ha rischiato nel secondo turno con il connazionale Matwe Middelkoop, e vinta la sfida per 64 57 75, non si è più fermato. Prima ha regolato con un doppio 6-4 Gutierrel-Ferrol, e poi ha schiantato con un secco 62 60 il nostro Francesco Aldi, ottimo semifinalista a spese di Pavlovs, Flock e Smirnov. Giunto in finale poi l'orange ha vinto facilmente la resistenza del numero 2 del seeding, lo spagnolo pere Riba, infliggendogli un 75 60 che non richiede ulteriori spiegazioni. Per De Bakker arrivano quindi altri 75 punti, che gli permetteranno di scalare una ventina di posizioni, piazzandosi intorno al gradino numero 130. Ora che arrivano i tornei europei sul veloce indoor il consiglio è quello di passare agli ATP, dove potrà certamente fare bene.

Como (Italia, 30.000€, Terra). Dolgopolov inarrestabile!
L'ho visto giocare a Manerbio e perdere con il francese Jouan, e devo dire che non mi era piaciuto per niente. Questa settimana si è però subito riscattato, ed ha centrato il successo nel Challenger di Como, senza mai perdere un set in tutto il torneo. Ovviamente parliamo di Olexandr Dolgopolov Jr., che dopo la vittoria di Orbetello, si è ripetuto in quel di Como.

Sconfitto al primo turno il pugliese Fabbiano (64 64), la giovane speranza ucraina ha fatto fuori agevolmente anche il qualificato francese Eysseric (61 75). Nei quarti ha poi regolato Volandri per 61 76, e in semifinale, opposto al numero uno del torneo Paolo Lorenzi, l'ha sconfitto con un agevole 64 62. Il match più lottato del suo torneo è stata sicuramente la finale con l'argentino Arangueren, nella quale ha comunque dominato, chiudendo con il punteggio di 75 76.

E' proprio Aranguren la sorpresa di questa edizione del torneo. Il sudamericano, numero 260 del mondo, ha messo in fila gente del calibro di Balleret, Kevin Anderson, Tenconi e Patience (sempre vincendo al terzo set); e si è poi arreso a Dolgopolov. I punti guadagnati gli permetteranno di scalare una quarantina di posizioni; mentre Dolgopolov dovrebbe entrare nei primi 160 del mondo.

Freudenstadt (Germania, 30.000€, Terra). Hajek, torneo perfetto!
Un altro giocatore che aveva sicuramente deluso le attese nel torneo di Manerbio era il ceco Jan Hajek, numero 2 del torneo, e subito eliminato da un redivivo Berlocq. Jan ha quindi deciso di spostarsi in Germania, a Freudenstadt, dove ha vinto il suo secondo Challenger stagionale, dopo quello di Prostejov (nel quale sconfisse Starace, Darcis e Ljubicic). Due anche le finali perse.

Il torneo del giocatore di Olomouc è stato praticamente perfetto, e l'ha visto schiantare tutti i suoi avversari sino alla finalissima. Al primo turno ha battuto Vik per 63 61, ed al secondo l'irlandese Sorensen con un doppio 61. Stesso punteggio con Sirianni nei quarti di finale, ed un game in più l'ha lasciato al numero 2 del torneo Daniel Brands, sconfitto 60 63. L'ultimo atto del torneo è poi stato combattutissimo, e l'ha visto rimontare un set di svantaggio prima di imporsi 26 63 76 sul francese Laurent Recouderc, ottimo finalista.

30 agosto 2009

Punto sui Challenger: Del Bonis incanta Manerbio

Foto da Daylife.com

Ecco come di consueto la rubrica nella quale prendiamo in analisi i risultati nei tornei Challenger della settimana appena trascorsa. Quest'oggi, essendo solo due i tornei in questione, ci soffermeremo più del solito sull'evento più ricco, quello di Manerbio, seguito molto da vicino da TENNIS MASCHILE, in quanto sono stato tre intere giornate sui campi del circolo bresciano, compresa quella odierna. I titoli sono andati all'argentino Federico Del Bonis (nella foto) e al russo Ivan Sergeyev.

Manerbio (Italia, 75.000$, Terra). Del Bonis, futuro assicurato!!
E' andato al giovane argentino Federico Del Bonis, diciannove anni da compiere ad Ottobre, il titolo del Challenger di Manerbio, torneo dotato di un montepremi di 75.000$. Il giocatore sudamericano, partito dalle qualificazioni, è stato in grado di vincere otto match consecutivi (in nove giorni!!), ed approfittando di un tabellone decisamente facile per un torneo di questo livello, ha centrato la prima vittoria di rilievo della sua sin qui breve carriera.

Federico ha incantato il pubblico locale per la sua grande solidità, ed il suo tennis mancino fatto di un diritto molto fastidioso, e di un servizio eccellente, che gli hanno permesso di vincere senza troppi problemi l'evento bresciano. Partito, come detto, dalle qualificazioni, ha messo in fila l'emergente svedese Goransson (62 62), Manolo Jorquera (64 76), Marc Sieber (62 62), Matteo Trevisan (63 61), il numero otto Antonio Veic (62 62), Daniele Giorgini (63 63), Benjamin Balleret (62 46 62) e Leonardo Tavares (61 63). Ho visto interamente i suoi ultimi due turni di qualificazione, il match con Trevisan (analizzato qua), e la sfida odierna, e per non dilungarmi troppo, mi soffermerò solo sull'incontro di oggi.

L'avversario, Leonardo Tavares, portoghese passato anch'egli dalle qualificazioni, non era certo dei più ostici, ma Federico ha dimostrato grandi capacità mentali, leggendo da subito il match nella maniera giusta; cosa che difficilmente accade ad un giovane lanciato su un palcoscenico importante come quello di una finale Challenger, la prima della sua vita. Il rivale è partito meglio, e si è subito portato 1-0 40-15. Federico ha annullato le due palle-break e poi una terza, e dopo aver tenuto il servizio si è subito avvantaggiato di un break. Il match praticamente è finito li. Tavares infatti, visibilmente più stanco per la maratona di ieri con Jiri Vanek, ha iniziato ad imprecare contro tutto. Il suo schema di gioco è stato subito sovrastato dall'argentino, e l'iberico non è praticamente mai entrato nel match. Ha perso infatti otto games di fila, ed in un batter d'occhio si è trovato 1-6 0-2. Ha recuperato il break di svantaggio, ma l'ha subito ri-ceduto, con Del Bonis che salito 4-1, ha poi chiuso con un agevole 6-3. L'unico modo per vincere con Del Bonis è non permettergli di imporre il proprio ritmo, altrimenti rischia di diventare davvero davastante. Oggi è parso lampante che Tavares era costretto a dare il meglio di se per reggere anche solo il minimo scambio, e la sua finale è stata infatti pessima e molto breve.

Gran parte del merito va però a Del Bonis, giocatore del quale sentiremo ancora parlare in futuro. La vittoria odierna gli regala 90 preziosi punti, che gli permettono di fare un salto di 100 posizioni esatte, e di assestarsi sul gradino numero 242 del mondo, suo miglior piazzamento in carriera. Da sottolineare inoltre il buon torneo di Daniele Giorgini, che ha eliminato Tenconi e Vagnozzi prima di cedere al futuro vincitore; e del rientrante Carlos Berlocq, che dopo aver eliminato il numero due Jan Hajek, e il locale Brizzi, si è arreso proprio a Tavares.

Almaty (Kazakistan, 50.000$, cemento). La prima'di Sergeyev!
Prima vittoria in carriera a livello Challenger anche per il russo Ivan Sergyev, classe 1988, che ha centrato il successo nel torneo kazakistano di Almaty, riscattando così la sconfitta della scorsa settimana nella finale di Karshi (Uzbekistan).

Il giocatore russo, dopo aver sofferto moltissimo al primo turno con il locale Alexey Kedryuk, battuto 67 75 75, ha regolato in due set il francese Rodriguez ed il connazionale Kravchuk, guadagnandosi la semifinale. Ha poi sconfitto in due tie-break il canadese Duclos, e nell'ultimo atto del torneo ha fermato la corsa del giamaicano Dustin Brown (che come lui torna dalla trasferta con una finale ed una vittoria), imponendosi 63 57 64.

Il successo gli permetterà di entrare per la prima volta in carriera nei top200 della classifica mondiale (posizione numero 195 per la precisione), con oltre 200 posizioni scalate dall'inizio della stagione, 80 delle quali nelle ultime due settimane.

24 agosto 2009

Punto sui Challenger: De Bakker, ancora lui!!!!

Foto da Rctss.com San Sebastian Challenger

Come ogni Lunedì arriva puntualmente la nostra rubrica sui Challenger della settimana precedente, che analizza, come sempre, vincitore e sorprese del torneo. I titoli sono andati a Daniel Koellerer, Thiemo de Bakker (nella foto), Rainer Eitzinger e Dominik Meffert.

San Sebastian (Spagna, 30.000€, Terra). De Bakker, ancora lui!
Nel Challenger spagnolo di San Sebastian, secondo titolo in due settimane e terzo in un mese per l'olandese Thiemo De Bakker, che come avevamo previsto sembrerebbe finalmente essere riuscito a compiere il famoso salto di qualità fra juniores (è stato numero 1 del mondo) e professionisti.

Il titolo è arrivato al termine di un buon torneo, che l'ha visto vincere quattro volte in due set facili, ed una in rimonta. Dopo il successo del primo turno su Lopez Jaen (64 62) e quello su Pashanski (64 64); ha rimontato un set di svantaggio a Checa-Calvo, imponendosi 67 60 63. In semifinale ha sconfitto 63 62 Clar-Rossello, ed all'ultimo atto, si è imposto a parziali invertiti sulla wild card Filip Krajinovic, classe 1992.

Il giovane serbo, uno dei giocatori dei quali si parla meglio per il futuro, ha giocato un torneo fantastico, centrando delle vittorie davvero rilevanti su una superficie che non è certo la sua prediletta. Al primo turno ha vinto facilmente con il francese Eysseric, e poi ha messo in fila anche gli spagnoli Ramirez-Hidalgo (61 75) e Marrero (06 63 61), rispettivamente numero 1 e 6 del torneo. Al penultimo atto ha quindi sconfitto il numero 5 Patience (62 36 63), per poi arrendersi, come detto, a De Bakker. I 45 punti guadagnati con la finale gli permetteranno da oggi i avvicinare i primi 300 del mondo (precisamente assestandosi sul gradino numero 319); mentre De Bakker, che ne ha aggiunti 75, è ad una sola posizione dai top150.

Trani (Italia, 50.000$, Terra). Koellerer domina il torneo.
Secondo titolo stagionale a livello Challenger per il folle austriaco Daniel Koellerer, che al termine di un torneo nel quale ha sofferto abbastanza, è riuscito a centrare il successo, il secondo in Italia su due vittorie (vinse al Garden).

Dopo aver iniziato in scioltezza (62 62 a Luncanu) e 60 61 a Berlocq, il giocatore austriaco avrebbe potuto perdere ai quarti con Marco Crugnola, che ha pero' sprecato un vantaggio di 5-1 e vari set-point nel primo set, per poi cedere anche il secondo. In semifinale ha poi sconfitto dopo tre ore di lotta il tedesco Greul (46 75 63), e nell'ultimo atto ha battuto per 6-3 7-5 Filippo Volandri. Con i punti guadagnati, Koellerer diventa il numero 61 del mondo (best ranking), mentre Volandri recupera terreno e si posiziona al numero 251 (best ranking pareggiato, se gli togliessero l'uno finale).

Karshi (Uzbekistan, cemento, 35.000$). La sorpresa Eitzinger!
E' l'austriaco Rainer Eitzinger, fuori dai primi 350 del mondo, ad aver trovato la settimana giusta al momento giusto, ossia nel Challenger kazakistano di Karshi, che come tutti gli anni presenta un entry list di livello molto basso (cut-off a 412 e numero 8 del torneo classificato 300).

Il giocatore d'oltralpe, best ranking numero 166 ATP, partiva ovviamente senza i favori del pronostico (come miglior risultato stagionale aveva infatti i quarti di finale) , è stato bravo nel vincere due volte per 7-6 al terzo, centrando questa prestigiosa vittoria che gli permetterà di scalare circa 100 posizioni in classifica.

Dopo aver sconfitto al primo turno il croato Sancic, ed al secondo il francese Rodrigues (60 36 76), ha messo in finale facilmente Greg Jones (64 60) e Poch-Gradin (63 75), dando mostra nuovamente in finale alla sua grande freddezza, che gli ha permesso di imporsi nuovamente al tie-break finale (63 16 76), questa volta sul russo Ivan Sergeyev (6).

Ginevra (Svizzera, 30.000€. Terra). Meffert sorprende tutti!!
Non è mai stato un giocatore da terra rossa, per via delle sue lunghe leve e della sua grande altezza che gli permette colpi pesanti (a partire dal servizio), ma nel Challenger di Ginevra ha saputo sorprendere tutti. Parlo del tedesco Dominik Meffert, che in terra elvetica ha centrato il primo titolo Challenger del suo 2009, dopo la finale persa a Sarajevo.

Il giocatore tedesco, grazie alla vittoria si posizionerà al gradino 174 del mondo, solo 12 posizioni peggio della sua miglior classifica di sempre, raggiunta nel Luglio dello scorso anno. Nel corso del torneo ha sofferto solo nei quarti di finale con il ceco Hajek, e dopo averlo sconfitto per 63 67 75, ha avuto vita facile nei rimanenti due turni, battendo 61 63 Schukin e 63 61 il monegasco Balleret, sorprendente finalista.

17 agosto 2009

Punto sui Challenger: Brown vince a Samarcanda


Il resoconto sui Challenger della settimana si aprirà quest'oggi con il torneo meno importante di tutti, quello d Samarcanda, nel quale ha trionfato, per la gioia mia e di molti suoi altri sostenitori, il giamaicano Dustin Brown (nella foto), alla prima vittoria Challenger in carriera. Passeremo poi a un' analisi delle altri cinque tornei, che hanno avuto come vincitori Peter Luczak, Paul Capdeville, Illya Marchenko, Riccardo Mello e Thiemo De Bakker.

Samarcanda (35.000$, Terra, Uzbekistan): Brown c'è!
Come detto in settimana, il Challenger di Samarcanda è noto ai giocatori in quanti nell'arco della stagione è molto spesso il torneo che presenta il livello più basso, in quanto situato in un posto che i giocatori non amano particolarmente (e li capisco). Fatto sta che comunque non da meno punti degli altri Challenger di pari montepremi, ed è spesso quindi un torneo che 'fa la fortuna' di molti giocatori. Quest'anno il successo è toccato al giamaicano Dustin Brown, giocatore funamboilico e simpaticissimo.

L'americano (residente però in Germania), ha iniziato la stagione da numero 500 del mondo, e con il susseguirsi dei risultati (2 finali Futures e una vittoria; una finale Challenger e una vittoria) è ora nei primi 280 del mondo, e continua così la sua marcia d'avvicinamento ai top200, suo obiettivo per questa stagione. Nel corso del torneo, dopo aver superato 'straight sets' i qualificati Taubert e Jun, ha ceduto un set al belga Goffin; prima di tramortire in due set anche Kirillov e il francese Dasnieres De Veigy, numero 5 del torneo. Dustin si è detto molto soddisfatto per la sua prima vittoria; ancora più importante se considerato che gira per il circuito senza coach, ma sempre supportato dal calore dei suoi fan, che ringrazia.

Cordenons (85.000€, Italia, Terra): Luczak sui Rochus!
L'appuntamento più ricco della settimana era a Cordenons, in Friuli, ed ha visto il dominio delle teste di serie, con sette dei primi otto giocatori del torneo qualificati per i quarti di finale, ed il trionfo dell'australiano Peter Luczak, numero 8 del torneo.

Per il numero 2 d'Australia, si tratta della terza vittoria Challenger della stagione, che arriva a tre settimane di distanza dalla precedente, ottenuta nel torneo polacco di Poznan. Il successo è arrivato al termine di un ottimo torneo, che l'ha visto sconfiggere in due set i suoi primi quattro avversari (Crugnola, Machado, Koellerer e Cristophe Rochus), prima di imporsi 63 36 61 sul più noto dei Rochus, Olivier. Lo stesso Olivier che in semifinale aveva fermato la corsa del campione uscente Filippo Volandri, che dopo tre belle vittorie su Bracciali, Martin e Crivoi, si è arreso al terzo set al giocatore belga.

Nel torneo è tornato a far palare di se anche l'austriaco Daniel Koellerer, che al secondo turno ha fatto di tutto per far impazzire il suo avversario, lo svedese Vinciguerra, che alla fine ha deciso di abbandonare il campo (verrà punito con una pesante multa). Daniel ha poi sciolto nei quarti di finale, praticamente non giocando il suo match con il futuro vincitore, perso 62 61. Ovviamente nessuna sanzione per lui, che continua ad essere il giocatore più odiato all'interno del circuito. Solo gli italiani possono essere squalificati; leggi Bracciali, Luzzi, Galimberti, Starace, Di Mauro, Volandri, etc... Bad!

Binghamton (50.000$, USA, Cemento): Paul, finalmente!
Arrivava da una serie di otto sconfitte consecutive al primo turno (7 in tornei ATP); ma in quel di Binghamton è riuscito a ritrovare il suo tennis, e ad infilare cinque vittorie consecutive che gli sono valse il primo torneo Challenger della stagione. Stiamo parlando di Paul Capdeville!

Paul, arrivato in finale grazie ad un tabellone che probabilmente non sarebbe stato così semplice neanche se l'avesse stilato lui (avrei infatti scommesso la casa sua una sua sconfitta in finale), ha dimostrato all'ultimo atto di saperci davvero fare, e dopo aver messo in fila Ito, Sijsling, Bubka, De Voest e Anderson ha vinto il primo Challenger del 2009, che impreziosisce una stagione che sin qui si è rilevata davvero deludente per il giocatore cileno; con i soli acuti della finale a San Paolo nel suo primo torneo dell'anno, dei quarti a Vina Del Mar e della semifinale raggiunta a Maggio nell' ATP di Estoril. I 75 punti guadagnati con la vittoria lo riportano da oggi nei primi 100 giocatori del mondo, precisamente alla posizione numero 91.

In evidenza anche il secondo turno raggiunto dal lituano classe 1991 Laurynas Grigelis. Il giocatore, che da moltissimi anni si allena in Italia, e del quale vi avevo già parlato qualche tempo fa (qua trovate il pezzo), ha preso parte al quinto Challenger della sua carriera, ed eliminato al turno finale delle qualificazioni, è stato ripescato Lucky Loser grazie al forfait di Marcos Baghdatis, non lasciandosi scappare l'occasione di stupire. Al primo turno ha infatti ottenuto il successo più importante della sua sin qui breve carriera, sconfiggendo in tre lunghi set il bombardiere polacco Jerzy Janowicz (232 ATP), lo stesso che qualche tempo fa portò il nostro Seppi al tie-break del set decisivo. Grigelis ha poi perso al secondo turno con Lester Cook, ma vendendo cara la pelle, ed arrendendosi solo 16 76 46. La classifica parla già chiaro, 827 del mondo, con soli 12 tornei positivi in carriera.

Vigo (30.000€, Spagna, Terra): De Bakker, ancora lui!
Secondo successo in tre settimane per l'olandese Thiemo De Bakker, ex numero uno del mondo nella classifica juniores, che sembra essere finalmente riuscito a fare il definitivo salto di qualità, che lo dovrebbe proiettare stabilmente nei primi 100 giocatori della classifica mondiale (tre settimane fa era 256, ora è già 169). Il giocatore orange infatti, dopo il successo nel 50.000$ di Tampere, e la sconfitta al primo turno a San Marino (dettata sicuramente dalla stanchezza, e subita con l'altro giovane 'del momento' Dolgopolov Jr.) si è recato a Vigo, dove da numero 7 della manifestazione ha fatto suo il torneo.

Thiemo, nella sua marcia verso il successo, ha messo in fila, nell'ordine: Koning (61 61), Santos (64 62), Navarro (75 61), Andujar (26 61 61) e il sorprendente Thierry Ascione, capace di tornare a vincere qualche match, e sconfitto in finale per 64 46 62. Buono anche il torneo dell'argentino Martin Alund, che dopo l'exploit di San Marino della corsa settimana, quando passate le qualificazioni si impose a sorpresa su Paolo Lorenzi, si è spinto sino in semifinale, battendo tre avversari tosti come Riba, Jouan e soprattutto Ramirez-Hidalgo, prima di arrendersi a 'Titì'.

Brasilia (Brasile, 35.000$, Cemento): Mello fa suo il torneo!
Vincitore a sorpresa nel Challenger 35.000$ di Brasilia, è l'ex top50 brasiliano Ricardo Mello che approfittando di un tabellone piuttosto agevole, ed aiutato da un po' di fortuna, ha fatto suo il secondo Challenger del 2009, dopo quello, sempre in casa, di 'San Paolo'.

Ricardo, dopo le vittorie sull'argentino Amado e sul Lucky Loser brasiliano Bonatto, ha approfittato del ritiro di Joao Souza nei quarti, e quello del numero 3 Horacio Zeballos nelle semifinali (anche se va detto che l'argentino si trovava 4-0 sotto nel terzo set). Giunto in finale ha poi sconfitto con un facile 76 64 l'argentino Chela, numero 4 del torneo, guadagnandsi così i punti sufficienti per rientrare da oggi nei primi 200 giocatori del mondo (192).

Istanbul (Turchia, 50.000$, Cemento): la sorpresa Marchenko?!?
La scorsa settimana l'avevo visto giocare a Segovia, in Spagna, comportandosi molto bene nel match che lo vedeva opposto al numero 1 del torneo Feliciano Lopez. Non mi sbagliavo infatti pensando che per l'ucraino poteva essere giunto il momento di vincere il primo Challenger della carriera (dopo de finali perse egli ultimi due anni); e lui mi ha subito dato ragione, aggiudicandosi senza troppi problemi l'AMERICAN EXPRESS - TED OPEN', torneo 50.000$ organizzato sui campi di Istanbul, capitale della Turchia. Sto parlando di Illya Marchenko, che dopo una buona stagione ha finalmente centrato una vittoria.

Il tennista dell'est, nel corso del torneo ha sconfitto prima la wild card Hakkoyun e poi il croato Karanusic (ha dato forfait). Una volta nei quarti di finale ha messo in fila 'straight sets' il francese Robert e lo slovacco Beck, per poi rifilare un doppio 6-4 al tedesco Florian Mayer, numero 4 del torneo. La vittoria conquistata gli vale da oggi la posizione numero 200 della classifica mondiale, suo miglior risultato in carriera.

11 agosto 2009

Punto sui Challenger: Seppi vince a San Marino

Foto ATP San Marino.com

Arriva con un giorno di ritardo la nostra consueta rubrica del Lunedì sui tornei Challenger della settimana precedente, in quanto ho avuto la possibilità di prepararla solo questa mattina.

Giornata movimentata quella di ieri, che mi ha visto partire al mattino presto (e sotto la pioggia) per il Tennis Club Rungg di Cornaiano (Bolzano), dove si sta svolgendo il Futures 15.000+H. Dopo oltre quattro ore di viaggio (tra macchina, autobus, citybus, piedi e transportation) sono arrivato al circolo, dove ho però trovato una grande accoglienza. Il ‘Rungg’ è uno dei circoli più belli dove io sia mai stato. Si trova in cima ad una collina, e dispone di ben sette campi, con Bar e ampia zona ‘relax’. Al torneo ho rivisto uno dei miei migliori amici nel circuito, il marchigiano Daniele Giorgini, reduce da due settimane davvero ottime; e mentre mangiavamo qualcosa insieme mi ha subito raccontato ‘alla sua maniera’ la sconfitta di Avezzano. Dopo aver scambiato due parole anche con tutti gli altri amici incontrati al torneo, e visto qualche sprazzo di Stancati-Halacev e Oradini-Prader è stata subito ora di rientrare in Hotel. Per evitare i disagi dell’andata mi sono fatto portare alla stazione di Bolzano dalla transportation del torneo; e per non farmi mancare niente ho anche dimenticato il cellulare sulla macchina dell’organizzazione (sempre più sulla strada di Jacopo Lo Monaco :)

Anche in questo momento mi trovo al circolo (sono arrivato da poco, e ho appena ripreso il mio cellulare). Ho visto Matteo Marrai e mi sono accordato per un’ intervista, che farò più tardi, ed inoltre vorrei preparare qualcosa anche con Manuel Jorquera, che però ancora non è arrivato. Inizierò anche a lavorare alla rubrica di Venerdì Player’s Blog, raccogliendo dichiarazioni da tutti i giocatori che avrò tempo di intervistare. Domani rientro a casa e da domani sera il sito tornerà a fornirvi la classica informazione tempestiva e dettagliata su tutti i tornei della settimana (spero di poter fare qualcosa anche da oggi).

Ho parlato già troppo, vi lascio all’analisi dei tornei.

San Marino (San Marino), 85.000€, terra.
Per il secondo anno consecutivo dominio azzurro nel Challenger straniero più italiano che ci sia, ossia quello di San Marino. Il torneo ha infatti visto trionfare Andreas Seppi (nella foto), presente in extremis grazie ad una wild card, che ha fermato in finale il cammino del campano Potito Starace.

Per l’altoatesino, che ha perso ben quattro set nel corso del torneo (da Gaudio, Decoud, Koellerer e Starace), si tratta della seconda vittoria Challenger in carriera, dopo il successo della passata stagione arrivato nell’evento di Bergamo. Seconda sconfitta consecutiva in finale invece per Starace, che già lo scorso anno aveva perso all’ultimo atto. In quella occasione fu Filippo Volandri a fermarlo. Da segnalare, per la terza settimana di fila, il buon torneo dell’ormai esploso Olexandr Dolgopolov Jr, che dopo la semifinale di Poznan e la vittoria di Orbetello, ha messo in fila De Bakker, il numero 2 Oscar Hernandez, e lo spagnolo Riba, prima di arrendersi nettamente a Starace (63 60).

Segovia (Spagna), 125.000$, cemento.
Il torneo con il livello più alto della settimana appena trascorsa è stato quello di San Marino, ma non da meno era anche l’appuntamento spagnolo di Segovia, giocato in un circolo di rara bellezza per i Challenger, ed impreziosito dalla presenza di un giocatore d’eccezione, Feliciano Lopez.

Alla fine il vincitore è stato proprio l’iberico, che dopo aver rischiato grosso con il francese Mahut nella semifinale (vinta 46 76 76), ha sconfitto in maniera più netta (63 64) il francese Adrian Mannarino, testa di serie numero 5 ed autore di un ottimo torneo. Oltre al giovane, si sono messi in luce altri due francesi, il primo è Nicolas Mahut, giocatore sempre temibile sul cemento; e il secondo è Roger-Vasselin, capace di spingersi sino ai quarti di finale a spese di due ottimi giocatori quali lo slovacco Lacko ed il numero tre del torneo Sergiy Stakhovsky. Rilevante anche il ruolino di marcia della giovanissima promessa bulgara Grigor Dimitrov (1991), che passate le qualificazioni ha battuto Huta Galung e Karanusic (7), prima di essere fermato in tre combattuti set dall’ex top50 Marcel Granollers.

Vancouver (Canada), 100.000$, cemento.
Eliminate fra primo e secondo turno sette delle otto teste di serie, il torneo ha visto il ritorno alla vittoria del cipriota Marcos Baghdatis, l’unico ‘seeded player’ sopravvissuto ai primi match.

Davvero un torneo atipico quello canadese con un sacco di colpi di scena, tre qualificati ed una wild card nei quarti di finale. Ma andiamo con ordine.
Le sorprese maggiori sono sicuramente rappresentate dall’eliminazione immediata dei primi due favoriti, lo statunitense Rajeev Ram (battuto 76 64 da Scoville Jenkins), e il tedesco Berrer, allievo di Claudio Pistolesi, e sconfitto 75 62 dalla speranza statunitense Ryan Harrison, wild card classe 1992 in passato già capace di superare un torneo in un torneo ATP (Houston 2008, vinse con Cuevas). Fuori subito anche Harel Levy, battuto dal qualificato Tim Smyczek; ed anche l’australiano Carsten Ball, che dopo aver raggiunto la scorsa settimana la finale nell’ATP di Los Angeles, è tornato ad arrancare nell’inferno del circuito minore, sconfitto dal qualificato Lester Cook. Alla fine chi ne ha approfittato più di tutti, oltre a Smyczek, ottimo semifinalista, è stato il britannico Bogdanovic, arresosi solo a Baghdatis; che in finale ha poi fermato la corsa del belga Malisse, al quale la trasferta canadese sta regalando inattese soddisfazioni (la settimana precedente ha vinto il 50.000$ di Granby).

Campos Do Jordao (Brasile), 50.000$, cemento.
Due settimane fa, un amico definì Horacio Zeballos uno ‘scarso terraiolo qualunque’, e l’argentino lo zittì puntualmente a fine settimana, portando a casa il titolo in un Challenger sul cemento. A due settimane di distanza Horacio si è ripetuto, centrando il successo anche nel torneo brasiliano.

Sempre più stabile all’interno dei primi 100 giocatori del mondo, Zeballos ha approfittato di un tabellone abbastanza semplice, per spingersi in semifinale (sconfitti Pless, Felder e Guez, il primo ed il terzo per ritiro nel corso del primo set), ed al penultimo atto ha fermato la corsa di un buon Juan Ignacio Chela, sconfitto 64 36 62. Nella più attesa delle finali (si affrontavano infatti i primi due giocatori del torneo), l’argentino ha battuto 67 64 63 il padrone di casa Thiago Alves. Ottimo infine il torneo del brasiliano Demoliner che approfittando dell’eliminazione del numero 4 Gonzalez (da parte di Mello) si è spinto sino alla semifinale, prima di arrendersi ‘straight sets’ al finalista.

03 agosto 2009

Punto sui Challenger: Dolgopolov conquista Orbetello

Foto Elisa Pozzo

Orbetello (Italia), 85.000€, terra.
Come già ieri sera vi avevo reso noto, tramite il comunicato stampa del torneo (che trovate qua), è andato all'ucraino Olexandr Dolgopolov Jr. il titolo della prima edizione del Challenger 85.000€ di Orbetello.

Il giocatore dell'est, presente nel torneo grazie ad uno special exempt che si era guadagnato con la semifinale raggiunta la settimana precedente a Poznan (quando rientrante dopo 2 mesi e mezzo per un infortunio, superò le qualificazioni e sconfisse in tabellone Massu, Gremelmayr e Sidorenko prima di arrendersi a Schukin); dopo aver ceduto un set al russo Kuznetsov (reduce dalla vittoria nel torneo di Wimbledon Under 18), non si è più fermato ed ha sempre vinto 'straight sets' i suoi altri quattro match. Le sue vittime sono state Pere Riba (62 62), Rui Machado (75 63), Lamine Ouahab (63 30 ritiro) ed infine lo spagnolo Pablo Andujar, fermato per 6-4 6-2.

Al rientro nel circuito Dolgopolov era numero 339 del mondo, ed in due settimane, con i 138 punti guadagnati tra Poznan ed Orbetello ha scalato ben 130 posizioni, assestandosi sul gradino numero 209 della classifica.

Tampere (Finlandia), 50.000$, Terra.
Eliminato subito il numero 1 del torneo Bjorn Phau, per mano dello spagnolo Checa-Calvo, è stato l'olandese Thiemo De Bakker ad approfittarne, vincendo il suo primo titolo Challenger in carriera.

L'olandese, ex numero 1 del mondo nella classifica juniores, che sta faticando non poco nel fare il decisivo salto di qualità, dopo aver sconfitto con un doppio 6-4 l'austriaco Peya al primo turno, ha rischiato grosso con Philipp Oswald, imponendosi 'solo' 36 62 76. Dopo aver approfittato nei quarti del ritiro di Haider-Maurer, e nelle semifinali della stanchezza di Alberto Brizzi (in campo oltre tre ore al mattino, e sconfitto in semi con un 'double bagle'), ha superato nella finalissima l'australiano Peter Luczak, battuto 6-4 7-6.

Saransk (Russia), 50.000$, Terra.
Come già detto la scorsa settimana, i tornei Challenger russi ed asiatici sono sempre di un livello medio più basso rispetto a quelli europei e americani, basti guardare il tabellone di Saransk, dove l'ottava testa di serie è numero 301 del mondo. In Europa il 301 del mondo entra raramente in un 50.000$; e lo stesso vale per l'america, dove a Belo Horizonte (Brasile) la 'last direct acceptance' è l'uruguaiano Marcel Felder, numero 297 ATP.

Spesso capita dunque di vedere giocatori magari sconosciuti al 'grande pubblico' come lo spagnolo Inigo Cervantes-Huegun, andare a vincere un torneo Challenger. L'atleta spagnolo ha infatti cercato in terra russa il suo primo titolo, e dopo la semifinale raggiunta a Penza, ha vinto a Saransk, sconfiggendo nell'ordine: Belyaev, Jones, Machenko, Elgin e il francese Jonathan Dasnieresde-Veigy, numero 8 del torneo.

Belo Horizonte (Brasile), 35.000$, cemento.
Grande sorpresa anche nel Challenger di Belo Horizonte, in Brasile, con l'atleta di casa Julio Silva, trent'anni compiuti, che si è confermato 'profeta in patria', e dopo aver dominato i primi quattro Futures brasiliani della stagione, con due vittorie ed una finale, ha centrato ieri il suo primo Challenger; vincendo la concorrenza di nomi illustri come Alves, Zeballos, Goodall, Pless, Groth, e su tutti Eduardo Schwank.

Il giocatore sudamericano, alla sua seconda apparizione stagionale sul duro, ha riportato quattro facili vittorie 'straight sets', imponendosi sul connazionale Pereira (62 61), il messicano Gonzalez (75 62), Kristian Pless (63 62), Guillermo Alcaide (63 64) ed infine sull'argentino Eduardo Schwank, scivolato alla posizione numero 198 del mondo (pezzesco!!!) ed arrersosi 46 63 64.

Il torneo 50.000$ di Granby (Canada) deve ancora terminare, in quanto la finale è stata rimandata ad oggi per pioggia; e quindi ve ne renderemo conto più tardi. Alle 11.00 (ora canadese) si affronteranno il belga Xavier Malisse ed il sudafricano Kevin Anderson.

27 luglio 2009

Punto sui Challenger: Bohli conquista Recanati

foto da Guzzini Challenger Recanati
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Recanati (Italia), 30.000€, Cemento.
Chiunque si sarebbe atteso la vittoria del russo (naturalizzato kazako per poter giocare la Coppa Davis), e residente in Italia da moltissimi anni, Andrey Golubev, invece nella finale del 'Guzzini Challenger 2009', la vittoria è andata allo svizzero Stephane Bohli (nella foto), numero 7.

Bohli, che l'altro ieri ha compiuto 26 anni, ha deciso di farsi come regalo la vittoria del torneo nella splendida cornice della cittadina marchigiana. L'elvetico, dopo aver rischiato grosso al primo turno con lo spagnolo Bautista-Agut (46 76 64 il punteggio in favore di Bohli), non ha più ceduto un set, vincendo tutti e quattro i tie-break giocati. Il primo ad arrendersi è stato Dutra Da-Silva (63 61), seguito dall'ucraino Stakhovsky, numero 2 del torneo, battuto 62 76. In semifinale lo svizzero ha regolato Lacko con due tie-break, e ieri, facendo leva soprattutto sul servizio, e la buona solidità da fondo, si è imposto 64 76 su un Golubev innervosito dal proprio basso rendimento in risposta.

Poznan (Polonia), 75.000$, Terra.
Il torneo più ricco della settimana era quello polacco di Poznan, nel quale spiccavano i nomi di Massu, Capdeville e Ramirez Hidalgo. Nessuno dei tre è però andato oltre il secondo turno, con l'australiano Peter Luczak, che dopo una maratona durata oltre tre ore si è imposto 36 76 76 sul kazako Schukin.

Cammino non impossibile quello di Luczak, che ha sconfitto Rosol, Przisiezny, Rehnquist e Janowicz. Da evidenziare il torneo dello stesso Janowicz e dell'ucraino Dolgopolov. Il primo, wild card, ha estromesso a suon di bordate di servizio (davvero devastante il colpo del polacco) il connazionale Chadaj, Ramirez Hidalgo e Recouderc; mentre il secondo, dopo aver superato le qualificazioni ha sconfitto Siderenko, Massu e Gremelmayr, prima di arrendersi al 'runner up' di questa edizione.

Penza (Russia), 50.000$, Cemento.
Il torneo probabilmente meno 'nobile' della settimana (anche quello di Manta non era granchè), ma se si considera il montepremi superiore, quello di Penza è stato davvero un evento di basso livello (come spesso però accade nei tornei Challenger della Russia).

Alla fine il titolo è andato al kazako Mikhail Kukushkin, che da numero due del torneo ha sofferto solo al primo turno con il russo Donskoy (63 67 64), prima di regolare in due set tutti gli altri avversari (Eaton, Middelkoop, Cervantes e Marchenko). Buono anche il torneo dell'australiano Greg Jones, capace di spingersi sino alle semifinali, a spese di ottimi giocatori quali Matsukhevic, Panfil e Ledovskikh.

Lexington (USA), 50.000$, Cemento.
E' andato all'israeliano Harel Levy, idolo di Coppa Davis, il titolo del 50.000$ statunitense di Lexington; torneo caratterizzato dalla precoce eliminazione delle prime 5 teste di serie (nessuna ha passato il secondo turno), che ha visto il qualificazo Alex Kuznetsov spingersi nuovamente dalle qualificazioni alla finale (fece lo stesso a Winnetka, vincendo però il torneo, qua l'articolo su di lui).

Levy, nel suo cammino verso la vittoria, ha messo in finla prima Suzuki e poi Lindahl; e dopo aver sofferto con il tedesco Kamke (16 62 76 lo score finale), ha regolato anche Matosevic (63 76) ed appunto Kuznetsov (64 46 62). Da segnalare nel torneo il derby fra gli Evans, nemmeno lontanamente parenti, con il meno noto Daniel (britannico), che ha sconfitto 46 61 64 il suo omonimo, targato USA, Brendan, numero 1 del torneo.

Manta (Ecuador), 35.000$, Cemento.
In questi giorni ho sentito definire in maniera pessima la prova di Luigi D'Agord, che al primo turno del torneo di Manta aveva perso con un 'terraiolo qualunque' come l'argentino Horacio Zeballos. Bene, non mi sono soffermato sulla prova dell'azzurro (sconfitto 64 62), ma sul fatto che Zeballos è il tipico giocatore che 'non si batte da solo'; e lui per simpatia me ne ha dato conferma, vincendo il torneo, dopo essere solo la scorsa settimana stato sconfitto in finale nel 125.000$ sulla terra di Bogotà (Colombia).

L'argentino, dopo aver appunto superato Luigi, ha lottato a lungo con il brasiliano Bonatto, imponendosi 76 26 75. Nei quarti ha sconfitto 76 64 Vicente, ed in semfinale ha regolato con un doppio 64 Ricardo Hocevar.
A cercare di impedirgli il titolo questa volta c'era il francese Vincent Millot, che molti di voi ricorderanno per la finale raggiunta a Giugno nel 30.000€ dell'Harbour di Milano, quando perse con Di Mauro. Il francese, dopo aver vinto 6-3 il primo set, ha servito per il match sul 5-4 del secondo, ma ha quel punto ha pagato la tensione e l'inesperienza, con Zeballos che ha infilato 3 game consecutivi, e vinta 7-5 la seconda frazione, ha ribaltato il punteggio, incamerando anche la terza per 6-3 e facendo suo il torneo.

20 luglio 2009

Punto sui Challenger: Guccione vince ad Aptos


Introduco oggi una rubrica che ci accompagnerà ogni Lunedì alla scoperta dei risultati dei Challenger nella settimana appena trascorsa.
Nella giornata di ieri si sono disputate quattro finali, che hanno visto vincitori Marcos Daniel, Olivier Rochus, Chris Guccione e Thomaz Bellucci.
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Aptos (California), 75.000$, Cemento.
Nel Challenger statunitense di Aptos, è arrivato il successo del gigante australiano Chris Guccione (nella foto) che ha coronato un ottimo torneo sconfiggendo il connazionale Nick Lindahl, numero 293 della classifica mondiale.
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Guccione, accreditato della settima testa di serie, è partito superando agevolmente i giapponesi Soeda e Sugita, ed ha poi vinto un match lottatissimo con lo statunitense Odesnik, arresosi 76 26 76. In semifinale Guccione, nonostante la stanchezza accumulata il giorno prima, ha lasciato tre soli game (62 61) all'avversario più ostico affrontato nel torneo, l'indiano Somdev Devvarman. In finale ha poi fermato la corsa di Lindahl, che partito dalle qualificazioni si è arrampicato a suon di vittorie (7) sino alla finale, prima di cedere 6-3 6-4 al più quotato connazionale; che con questa importante vittoria sembra così dar segnali di rinascita dopo il pessimo periodo trascorso negli ultimi mesi.
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Bogotà (Colombia), 125.000$, Terra.
Nel ricco torneo di Bogotà invece, vittoria per il brasiliano Marcos Daniel, numero 3 del torneo, che al termine di una finale estenuante si è imposto 4-6 7-6 6-4 sull'argentino Horacio Zeballos (5).
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Daniel, dopo aver superato Fernando Vicente, ed aver lottato con un apparentemente ritrovato Mariano Zabaleta; Daniel ha messo in fila anche il connazionale Hocevar e il messicano Gonzalez, per poi centrare ieri il terzo titolo Challenger dell'anno (dopo le vittorie nei tornei di Zagabria e Marrakech) che lo proietterà nuovamente nei primi 75 giocatori del mondo.
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Manchester (Gran Bretagna), 30.000€, Erba.
Si conclude con la vittoria di Olivier Rochus nel Challenger di Manchester la stagione ATP sull'erba, mentre a livello ITF ci sarà un Futures la prossima settimana, sempre in Gran Bretagna.
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Il giocatore belga, da tempo noto per le sue grandi attitudini all'erba (nel 2006 ad Halle arrivo a due match-point con Roger Federer, prima di arrendersi 67 76 76), aveva già dimostrato segnali di ripresa nel torneo di Halle, ed li ha confermati a Manchester, dove accreditato della seconda testa di serie ha sconfitto nell'ordine: Bubka, Nielsen, Fischer, Mahut e il qualificato olandese Sijsling, capace di arrivare in finale a suon di rilevanti vittorie, approfittando dello spot di tabellone lasciato libero dal numero 1 Stakhovsky, fermato al primo round dallo specialista austriaco Peya. Bemelmans, Ghedin, Beck e Bogdanovic le 'vittime' del finalista.
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Rimini (Italia), 50.000$, Terra.
Il torneo della riviera romagnola, poveri di azzurri già dal secondo turno, con il solo Volandri qualificatosi e sconfitto nei quarti di finale, ha visto tornare al successo il brasiliano Thomaz Bellucci, che dopo un buono inizio di stagione, culminato con la finale nell' ATP di Costa do Sauipè, sembrava terminato nelle retrovie della classifica.
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Il giocatore brasiliano, ha esordito sconfiggendo lo spagnolo Santos-Gonzalez, con il quale aveva ddi recente perso in due set; ed ha poi infilati un doppio 62 al nostro Burzi. Nei rimanenti tre match invece si è trovato sotto di un set, ma in tutti i casi ha ribaltato la situazione, imponendosi facilmente al terzo set. Avversario finale è stato l'argentino Brzezicki, che doipo aver fatto fuori i tre azzurri Tenconi, Naso, Volandri e l'argentino Chela, si è arreso 36 63 61.