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31 dicembre 2009

TENNISTI ITALIANI: IL PAGELLONE DEL 2009

Fabio Fognini - Foto Andrea Gabrielli

In compagnia di Fabio Colangelo, ex giocatore professionista di ottimo livello, ed ora opinionista per SPAZIO TENNIS, il blog dell'amico Alessandro Nizegorodcew, ho tracciato il bilancio dei tennisti italiani della stagione appena conclusasi. Non sono stati inseriti dei voti veri e propri, quanto piuttosto dei giudizi sull’andamento del 2009, accompagnati dagli immancabili aggettivi alla Ziliani, uno dei 'punti di forza' del grande Fabio. Il pezzo è disponibile, ovviamente, anche sul sito di SPAZIO TENNIS, l'unica (e ottima) radiotrasmissione nazionale interamente dedicata al nostro favoloso sport.

(di Marco Caldara e Fabio Colangelo)

ANDREAS SEPPI: LEGGERMENTE NEGAT
IVO
In questo 2009 la sorte non è certo stata dalla sua parte, opponendolo (fra primo e secondo turno dei vari tornei) per quattro volte a F
ederer, e due a Murray, Verdasco e Nadal. Almeno in un’occasione ha fatto match pari con tutti, ma ogni volta è mancato l’acuto. Ha preso parte ad un solo Challenger e, pur con qualche difficoltà, l’ha vinto, dimostrando di essere di un livello superiore. Ha salvato per pochissime posizioni il ‘trono’ di numero uno d’Italia, e con qualche aggiustamento tecnico, ma soprattutto tattico, nella prossima stagione potrà avvicinare il suo best ranking; ma il 2009, sul piano dei risultati, non è stato soddisfacente.
FORTUNATO IN AMORE

FABIO FOGNINI: POSITIVO
Si contende con Lorenzi lo scettro di miglior azzurro della stagione; ma il suo 2009 è stato senza dubbio più qualitativo che quantitativo
(a differenza di Paolo), e per questo merita qualcosa in più. Pochi Challengers (2) e una programmazione ambiziosa, che l’ha visto recarsi pure in Asia, hanno portato buoni risultati, con una semifinale a Stoccarda e un quarto a Bucarest come migliori; e vittorie su Davydenko, Almagro, Cilic e Berdych (terra) e Gulbis e Golubev (veloce). Sul piano del gioco è quasi completo (il servizio può crescere) e se riuscisse a progredire ancora mentalmente, potrà puntare in alto.
IN MATURAZIONE

POTITO STARACE: NEUTRO
Un quarto a Monaco come miglior risultato ATP, e vari piazzamenti, fra cui la vittoria a Torino, nei Challengers. Ha dimostrato di potersela c
avare anche sull’erba, portando al quinto set Radek Stepanek (non proprio uno ‘di passaggio’); mentre continua a evitare, o quasi, il cemento; sul quale, ad opinione di tutti, potrebbe tranquillamente far bene (e l’ha dimostrato più di una volta). A livello di gioco è in continuo miglioramento, e nel 2010, con una programmazione un po’ più coraggiosa, potremmo ritrovarlo in posizioni che contano.
PIGRONE

PAOLO LORENZI: MOLTO POSITIVO

Stagione entusiasmante. Chi se lo sarebbe aspettato? Ad inizio anno ha preso parte addirittura a due Futures, vincendone uno, ed oggi lo troviamo numer
o 84 del mondo, con un posto di diritto all’ Open d’Australia ed in quasi tutti i tornei ATP successivi. Quattro vittorie e due finali Challenger l’hanno spinto nell’elite del tennis, a dimostrazione che il sacrificio e l’allenamento pagano, e non poco. La stagione in arrivo si prospetta per lui piuttosto difficile, in quanto a livello ATP non ha praticamente mai giocato; ma dopo un 2009 simile è lecito attendersi di tutto. Bravo Paolino!
PIACEVOLE SORPRESA

SIMONE BOLELLI: NEGATIVO
Vuoi per vari problemi di natura fisica, vuoi per il mat
rimonio (che per quanto piacevole possa essere, un po’ distoglie sicuramente dall’attività), la stagione del tennista di Budrio è stata senza dubbio negativa. Oltre 50 le posizioni perse da inizio anno, e una serie di otto sconfitte consecutive (Davis compresa) da New Haven in poi. Il cambio di coach, per ora, non gli ha affatto giovato, e per uno con i suoi mezzi (tecnici e non) essere di poco dentro ai top100 non è sufficiente. Solo tre volte nel corso dell’anno ha saputo vincere due match consecutivi nello stesso torneo, raggiungendo i quarti una sola volta (Umago). Può, e DEVE, fare di più.
SMARRITO

(Simone Bolelli - Foto Antonio Costantini)

FLAVIO CIPOLLA: POSITIVO
Il suo 2009 è partito benissimo, con i secondi turni r
aggiunti a Chennai e agli Aussie Open (sempre partendo dalle qualificazioni), con vittorie su giocatori del calibro di Tursunov e la ‘vendetta’ su Wawrinka. Qualche altro buon risultato, come i quarti a Belgrado e la qualificazione a Montecarlo (con vittime come Nieminen e Starace) l’hanno portato per la prima volta in carriera nei top100; e senza gli infortuni che ne hanno rovinato la seconda metà di stagione, probabilmente vi sarebbe ancora ‘dentro’. Un grosso in bocca al lupo a Flavione nazionale!
TALENTO SFORTUNATO

ANDREA STOPPINI: POSITIVO
Anche per lui vale lo stesso discorso fatto per Cipolla. Stagione iniziata nel migliore dei modi, con la qualificazione agli Australian Open e a San Jose (perse 7-6 7-6 da Del Potro); proseguita con la vittoria del primo Challenger in carriera (Smirne, 75.000$) e il nuovo best ranking (166); e terminata decisamente male. Il trentino è calato nel periodo estivo, sul cemento americano, la superficie che gli si addice di più. La trasferta USA è iniziata con due amare sconfitte per 7-6 al terzo, e Andrea non si è più ripreso, scivolando fuori dai 200. A 29 anni ha ancora tanta voglia di mettersi in gioco, ed è già in Australia, pronto per una nuova stagione, che dire, la determinazione non gli manca di certo.
DISCONTINUO


FILIPPO VOLANDRI: NEGATIVO
E’ stato per molte stagioni il numero uno azzurro, e se
nza dubbio il miglior italiano dell’ultimo decennio, quindi da lui ci si aspetta certamente di più di quanto fatto vedere nel corso dell’anno. Bisogna però tener conto anche dell’assurda squalifica per doping (poi revocata, ma poco prima del termine), che ha a mio modo di vedere influito notevolmente sul piano morale. Vederlo fuori dai 200, e con una finale Challenger come ‘season best’, è un po’ triste, ma il tennis di Filippo è sempre quello d’un tempo, e con le giuste motivazioni potrebbe recuperare molto terreno.
SFIDUCIATO

MARCO CRUGNOLA: POSITIVO (MA DEVE ESSERE UN PUNTO DI PARTENZA)
Molto (forse troppo) spazio alla terra, e poco al c
emento. Ottiene il nuovo best ranking, dei buoni risultati: quattro quarti di finale Challenger e una semi (Roma-Rai), ed anche delle ottime vittorie (Golubev, Navarro, Di Mauro e Maxi Gonzalez su tutte); ma dal suo tennis ci si attende senza dubbio di più. La ciliegina sulla torta è stata la qualificazione per il Master 1000 di Madrid, dove la tensione (più che altro) l’ha poi messo K.O. con Wawrinka. Per la seconda volta gli sfugge la qualificazione a Wimbledon nel turno decisivo (idem nei tornei ATP di Stoccolma e Monaco); a segno che manca ancora qualcosa, a livello psicologico, per fare il definitivo, e tanto atteso, salto di qualità.
INCOMPIUTO

ALESSIO DI MAURO: NEUTRO
Il miglior risultato del suo 2009 arriva al Challenger di Milano, dove, dopo l’inaspettato successo del primo turno sulla wild card Fabio Colangelo acquisisce una grande dose di fiducia, che lo porta alla vittoria finale. A quel punto la stagione, che gli aveva sin li regalato 3 quarti di finale, subisce una brutta involuzione, co
n Alessio che rimedia sette sconfitte consecutive nei successivi tornei. Si riprende a Cordenons, dove torna a vincere un match, e supera poi un turno (ma solo uno) anche nei successivi quattro appuntamenti, salvo poi rimediare altri due miseri primi turni. A 32 anni suonati ha già raggiunto l’apice della sua carriera (fu numero 68 due anni or sono), ma se il fisico lo supporterà, e l’ha sempre fatto, a livello Challenger potrà ancora dire la sua.
IMMORTALE

(Fabio Colangelo - Foto Paolo Cresta)

ANDREA ARNABOLDI: POSITIVO
Oltre 100 posizioni scalate in questa stagione, e il
nuovo best ranking a ridosso dei primi 200 implicano positività, e Andrea pare inoltre cresciuto anche sul piano mentale. Ha dimostrato di poter competere con avversari spesso superiori, e nonostante sul duro abbia ancora ampi margini di miglioramento, in Serie A si è tolto delle buone soddisfazioni (battuti Vanni sulla moquette e Starace nella finale di Bra). Nel 2010 ci si attende la sua esplosione, e il canturino, pur essendo (forse) ancora un po’ troppo leggero, ha le qualità per poter emergere.
(SEMPRE PIU’) SPAGNO
LO

RICCARDO GHEDIN: POSITIVO
Il suo obiettivo per la stagione era quello di mantenere la classifica di fine 2008, e l’ha fatto. Ha confermato anche la finale di Cali, arrivando all’ultimo atto a Bogotà. Grandissimo risultato è stata la qualificazione per il torneo di Wimbledon,
nel quale ha vinto due ottimi match (con il russo Kudryavtsev, e con Crugnola) prima di cedere dignitosamente a Gulbis. Sulla terra può crescere notevolmente, e sul duro deve solo trovare continuità. Quando questa arriverà, i risultati ne saranno una conseguenza.
STUPEFACENTE

FEDERICO GAIO: POSITIVO

Sicuramente il giovane più promettente di casa nostra, ha raggiunto la finale nel torneo Bonfiglio (gli Internazionali d’Italia Under18) per poi dedicarsi quasi interamente ai tornei Futures, che gli hanno regalato qualche buona soddisfazio
ne, su tutte la semifinale nel 10.000$ di Palazzolo sull’Oglio, la vittoria su Matteo Viola, e i buoni match con i veterani Piccari e Ianni. Se Federico farà tutto nella maniera giusta (e le prospettive non sono affatto negative) ha la strada spianata verso il tennis che conta, ma non sempre tutto va per il verso giusto. Forza e coraggio.
PROMESSA

MATTEO TREVISAN: NEGATIVO (LUI CENTRA POCO)
Stagione negativa, ma non per colpa del giocatore stesso. Raggiunge il suo nuovo best ranking (635) proprio nella classifica di fine anno, e lo fa co
n soli nove (!) tornei ‘contabili’. Ha preso infatti parte a soli 19 tornei, ed in 10 non è riuscito ad andare a punti. La sua miglior settimana è coincisa con il 100.000$ di Torino, dove ha battuto il francese Recouderc, e battagliato per tre set con il tedesco Simon Greul, dimostrando che, se a posto fisicamente, può andare davvero lontano. Se libero dagli infortuni (e con qualche progresso psicologico), il 2010 potrebbe essere il suo anno.
GODOT


STEFANO IANNI: INDESCRIVIBILE
Come giustamente sottolineato da Fabio, quando si parla di tennisti italiani non ci si può dimenticare del buon Stefano Ianni, ed ecco quindi una valutazione anche alla sua stagione. Parte malino, rallentato anche da problemi di salute, e
fino a Maggio vince poco. Pur giocando male raccoglie una semifinale e un quarto Futures negli States e poi torna in Italia. Si lancia nei Challenger, ma con scarsi risultati, ed arriva quasi all’esasperazione. Riprende ad allenarsi seriamente e bene, e complice il cambio di racchetta, infila due qualificazioni consecutive a Trani e Manerbio. A fine anno centra poi la vittoria nei 10.000$ sul cemento di Napoli, e inizia la lunga preparazione per il 2010. La sua ambizione/certezza è quella di tornare fra i primi 300 giocatori del mondo, e non possiamo fare altro che augurarglielo di cuore.
APPUNTAMENTO A NEW YORK

Lo staff di TENNIS MASCHILE.com coglie l'occasione per porgervi i più sentiti auguri di buon anno, e per comunicarvi che nella nuova stagione Alessio Baldi non sarà più dei nostri. Alessio ha scelto di abbandonare, questa volta definitivamente, il nostro sito, per dedicarsi ad un altro. Non ci rimane quindi che augurargli tanta fortuna nella sua nuova esperienza, ringraziandolo per il sostegno portato a TENNIS MASCHILE.com. Buon 2010 ragazzi!

08 giugno 2009

Le pagelle della settimana..


(di Alessio Baldi - Potito Starace in azione a Prostejov)

Potito Starace 7: Buon torneo per lui a Prostejov in cui è giunto fino alle semifinali. Peccato per la sconfitta con Hajek dopo aver ottenuto buone vittorie con terraioli come Zeballos, Cuevas e Beto Martin. Poteva far suo il torneo dato che in finale avrebbe sfidato il belga Darcis. Ora servono altri punti nei tornei su terra rossa per recuperare posizioni in classifica.

Paolo Lorenzi 5: Si deve fermare. Paga la stanchezza accumulata nei primi mesi dell’anno in cui ha giocato quasi tutte le settimane e a Furth viene subito eliminato dal qualificato Sorensen.

Flavio Cipolla 4: Combatte fino al 2 pari a Prostejov con Massu poi si spegne e cede arrendevolmente in meno di un’ora per 6-2 6-0. Flavio, ma cosa succede??

Filippo Volandri 3: A Furth prende l’ennesima batosta di questa stagione, stavolta con lo spagnolo Munoz-De La Nava. A parte la vittoria al primo turno di quali del Roland Garros è reduce da quattro sconfitte consecutive. L’ultima possibilità per riprendersi è far bene a Lugano.

01 giugno 2009

Le pagelle della settimana!


(di Alessio Baldi)

Potito Starace 7: Dopo un match durato due set e vinto per ritiro contro Zverev trova al secondo turno del Roland Garros il britannico Andy Murray. E’ stata sicuramente la miglior partita dell’anno per il campano che si arreso per tre set a uno, sprecando però un vantaggio di 5-1 nel terzo set. Bastava solo un altro game e Potito sarebbe passato in vantaggio per due a uno nel computo dei set. Rimane comunque un ottimo Roland Garros quello disputato da Potito.

Marco Crugnola 6,5: A Parigi non è riuscito a ripetere la qualificazione ottenuta a Madrid, ma ha perso dal portoghese Machado che poi è riuscito a qualificarsi e anche a superare un turno venendo poi stoppato da Gonzalez.
Dopo Parigi Marco è andato a giocare il Challenger di Alessandria in cui ha dimostrato nuovamente di versare in un ottimo stato di forma raggiungendo i quarti di finale arrendendosi solo al futuro vincitore Kavcic dopo aver sconfitto Marrero e il redivivo Naso.

Gianluca Naso 6,5: Finalmente torna alla vittoria a Alessandria sconfiggendo facilmente lo spagnolo Poch-Gradin. Poi si arrende solo dopo una battaglia conclusasi al terzo set a Crugnola. Speriamo che questa buona settimana lo riporti sulla buona strada.

Francesco Aldi 6,5: Si qualifica a Alessandria ed arriva al secondo turno con Hidalgo dopo essersi sbarazzato della wild card Jacopo Marchegiani. Purtroppo in un match maratona durato tre ore si arrende allo spagnolo che sappiamo però essere un gran combattente.

Paolo Lorenzi 6: A Parigi dopo aver sconfitto Canas e Munoz De La Nava si arrende sul più bello al serbo Bozoljac e a Alessandria perde subito da Kavcic. Sta accusando la stanchezza in queste ultime settimane.

Riccardo Ghedin 6: Nelle qualificazioni del Roland Garros sconfigge Patience in un match in cui partiva sfavorito, ma poi perde da nonno Hrbaty che sulla terra vale poco. Nel challenger di Alessandria sconfigge a fatica il talento Grigelis e poi si arrende al più quotato ed esperto Robert.

Simone Bolelli 6: Benino a Parigi dove sconfigge il ceco Berdych in cinque set, ma poi perde, sempre in cinque set, dal giovane Chardy in un match che doveva portare a casa. Ora arriva l’erba dove Simone si trova bene.

Andrea Stoppini 6: Gioca a Alessandria sulla terra solo per 'mettere nelle gambe' qualche match prima della stagione sull’erba. Pur perdendo disputa un ottimo match col brasiliano Hocevar.

Fabio Fognini 5,5: Si qualifica a Parigi battendo avversari modesti e poi cede al quinto con Andreev. Gli manca qualcosa nelle partite importanti e tirate, considerato anche che Andreev non era in perfette condizioni fisiche. Sull'erba si dice che farà bene, ma io non sono d'accordo e credo che al massimo vincerà un paio di partite.

Flavio Cipolla 5,5: Bisognava che si qualificasse a Parigi. Il match con Giraldo non era impossibile e poi, oltretutto, ha anche avuto sfortuna nel sorteggio dei lucky loser rimanendo il primo fuori.

Giancarlo Petrazzuolo 5,5: E' in calo rispetto all'anno scorso. A Parigi dopo aver battuto Lopez Jaen viene ridicolizzato in meno di un'ora da Machado. Ad Alessandria poi cede netto al primo turno al qualificato Sanchez De Luna.

Andreas Seppi 5,5: Sempre il solito problema, perde partite in cui è favorito. Infatti a Parigi dopo aver battuto con autorità l'appagato Garcia Lopez viene sconfitto sprecando molte occasioni dall'argentino Gonzalez.
Ora viene l'erba dove può ottenere buoni risultati e soprattutto deve difendere il terzo turno raggiunto l'anno passato a Wimbledon.

Filippo Volandri 5: Non ci siamo. Aveva un buono spot per qualificarsi al Roland Garros e va a perdere da Delic che non esprime certo il suo miglior gioco sulla terra rossa. Vediamo che combinerà a Furth e negli tornei Challenger europei sulla terra visto che salterà la stagione sull'erba.

Simone Vagnozzi 5: Difendeva la finale a Alessandria e ci si aspettava da lui un buon torneo. Speranze subito smentite dalla netta sconfitta patita al primo turno con lo spagnolo Munoz De La Nava.

Stefano Galvani 5: Perde subito a Alessandria -forse stanco per le fatiche di Cremona- contro il qualificato Ito che credo non avesse mai giocato un match di tabellone principale sulla terra rossa.
Ora per lui sarà difficile difendere il secondo turno del 2008 a Wimbledon.

25 maggio 2009

Le pagelle della settimana..


(di Alessio Baldi)

Stefano Galvani 6,5: Giunge in semifinale con molta fortuna a Cremona sconfiggendo Craciun, Bracciali e Niland. Le ultime due partite sono state delle maratone e Galvani (nella foto)ha approfittato dei regali degli avversari. Poi in semifinali cede a Van Der Merwe e alla stanchezza.

Giuseppe Menga 6,5: L'idolo del pubblico cremonese ha strapazzato Burzi a suon di serve & volley e ha poi ceduto all’irlandese Niland non giocando molto bene. Dimostra che può essere ancora competitivo nonostante giochi due-tre tornei all’anno nel circuito professionistico.

Andrea Stoppini 6: Ha Pagato la fatica di Izmir, ma comunque è riuscito a passare un turno sconfiggendo Prpic. Ha poi ceduto, lottando, al ceco Minar.

Gianluca Naso 6: Primo segnale di risveglio nelle qualificazioni di Kitzbuhel in cui passa in turno sconfiggendo l’amico Aldi. Al secondo turno però perde da Benneteau, finalista del torneo.

Alessio Di Mauro 6: Dopo un allenamento al primo turno di quali di Kitzbuhel perde al secondo con Lapentti che gli è superiore.

Francesco Aldi 5,5: Ritornava a giocare le quali ATP dopo molto tempo e perde in due set tirati con Naso.

Enrico Burzi 5: Non è un giocatore da cemento! Prende una lezione di tennis da Menga.

Daniele Bracciali 5: Non ci siamo ancora. Dopo un primo turno vinto, con un po’di fatica con Okun, regala il secondo set a Galvani crollando poi nel terzo. Ora purtroppo torna a giocare i futures precisamente a Cesena.

18 maggio 2009

Le pagelle della settimana..


(Marco Crugnola - Foto Gabriele Villa)
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Andrea Stoppini 8,5: Finalmente è arrivato il grande risultato. Il trentino ha vinto il Challenger turco di Izmir con grande autorevolezza e senza nemmeno lasciare un set per strada. Ha eliminato senza problemi Stakhovsky, Sirianni e Meffert e poi in semifinale ha approfittato del ritiro dello svedese Johansson. Giunto alla finale più riposato del turco Ilhan, grande rivelazione del torneo, Andrea non si è fatto sfuggire l’occasione di conquistare il primo Challenger della carriera. Applausi!

Marco Crugnola 7: Miglior prestazione dell’anno finora per il varesino che si è guadagnato la qualificazione nel Masters 1000 di Madrid battendo Maximo Gonzalez e Navarro. Poi alla sua prima partita, in un main draw di un torneo importante, ha ceduto malamente a Wawrinka. Forza Marco adesso qualificati al Roland Garros.

Andreas Seppi 6,5: Raggiunge gli ottavi di finale battendo Schwank e Querrey e poi cede nuovamente a Djokovic come a Belgrado, ma non senza lottare. Precipita in classifica a causa della semifinale raggiunta l’anno scorso a Amburgo, ma ora è tempo di rifarsi non avendo punti da difendere al Roland Garros.

Simone Bolelli 6,5: Batte Chela a Madrid e poi cede con onore a Murray in un match molto lottato in cui Simone ha anche sprecato due set point nel tie break del primo set.

Paolo Lorenzi 6,5: Un altro buon torneo per lui, infatti a Izmir ha eliminato Lu e Marchenko per poi arrendersi al giocatore di casa e poi finalista Ilhan. Prossimo obiettivo superare le quali a Parigi.

Andrea Arnaboldi 6,5: Si qualifica nel Challenger di Zagabria e passa anche un turno battendo l’americano Evans. Poi non può nulla contro Devilder.

Fabio Fognini 6: Ottiene l’ennesima qualificazione dell'anno in quel di Madrid e arriva al secondo turno con Simon dopo aver battuto Mathieu. Nel terzo match consecutivo con il francese è arrivata un’altra pesante sconfitta. Ce la farà Fabio a battere Simon??

Enrico Burzi 6: A Sarasota prende una sonora batosta da Russell, ma finchè passa un turno è sufficiente per un giocatore come lui.

Flavio Cipolla 5,5: A Madrid perde al turno decisivo di qualificazione con Canas da un set e un break avanti. Quella partita andava vinta.

Alessio Di Mauro 5,5: Perde netto al primo turno di quali a Madrid con lo spagnolo Andujar che gli è superiore.

Federico Torresi 5,5: A Blumenau più che Silva lo hanno sconfitto i dolori al polso che lo tormentano da tempo.

Tomas Tenconi 5: Tomas non è nemmeno lontano parente del Tenconi dell’anno scorso. A Bordeaux perde al terzo con Roitman, ma poteva benissimo vincere.

Filippo Volandri 4: Non so che dire; Clement sulla terra non è irresistibile e andava battuto. Ennesima sconfitta dell’anno. Speriamo possa riprendersi alle quali del Roland Garros perché poi da Luglio ha punti da difendere.

11 maggio 2009

Le pagelle della settimana..


(di Alessio Baldi)
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Andreas Seppi 7: Vince due match facili con Mayer e Daniel e in semifinale gioca un ottimo primo set con Djokovic peraltro vinto per 6-4. Poi nel secondo e nel terzo set si spegne e cede alla forza del serbo. Ora a Madrid obiettivo terzo turno per poi incontrare nuovamente il serbo.

Daniele Bracciali 7: Rinasce sulla terra, la superficie a lui meno congeniale, battendo Riba, Reister e Giorgini. Poi perde in semifinale con il poi vincitore Anderson in una partita lottata. Per risalire il ranking serve la continuità e bisogna giocare su superfici rapide specialmente i Challenger sull’erba da Giugno in poi.

Daniele Giorgini 7: Finalmente Daniele! Dopo una serie infinita di infortuni dimostra di essere ancora molto competitivo. Supera le quali a Sanremo battendo anche Di Mauro e nel main draw vince i derby con Fabbiano e Tenconi per poi arrendersi a Bracciali.

Flavio Cipolla 7: Supera le quali a Belgrado e nel main draw vince con gli ex top 10 Clement e Baghdatis. Nei quarti si arrende al servizio di Karlovic.

Potito Starace 6,5: Buon torneo per lui a Monaco dove batte prima Kunitsyn e poi l’amico Bolelli per poi arrendersi a Brands a causa di un infortunio. Ci si attende da lui ora una buona prestazione al Roland Garros.

Enrico Burzi 6: Inizia la trasferta americana con un secondo turno raggiunto a Savannah battendo la giovane promessa lituana Ricardas Berankis e cedendo al futuro vincitore Russell. Speriamo possa far bene anche a Sarasota.

Giancarlo Petrazzuolo 6: Fa quello che deve battendo Balleret. Poi perde con la testa di serie, in questo caso Lopez Jaen. Prestazione comunque sufficiente.

Fabio Fognini 5,5: Se vuole entrare nei 50 bisogna vincere con Simon. Ci aveva già perso a Roma e all’Estoril doveva batterlo. Comunque sarà anche un po’ stanco visto che a Madrid sarà per lui la quinta settimana consecutiva di gioco oltretutto è passato sempre dalle quali a eccezione di Roma e Estoril.

Marco Crugnola 5,5: Tenta la qualificazione a Monaco e arriva al turno decisivo vincendo due match complicati e molto combattuti con Genaro-Martinez e Sorensen. Poi con De Bakker vince il primo set e crolla nel secondo e nel terzo. Poteva qualificarsi.


Andrea Arnaboldi 5,5: Cede malamente a Kukushkin nel secondo turno di quali all’Estoril. Poteva fare di meglio.

Stefano Galvani 5: Sotto di un set e di un break con Schukin nel primo turno di Sanremo decide di ritirarsi. La partita andava vinta.

Andrea Stoppini 5: Una sola cosa, non giocare più sulla terra outdoor!

Enrico Fioravante 5: Wild card buttata al vento dagli organizzatori di Sanremo.

Tomas Tenconi 5: Quest’anno non ne azzecca una.Vince al terzo con Ungur e cede a Giorgini, partita che l’anno scorso non avrebbe perso.

Riccardo Ghedin 4,5: Non si può perdere senza lottare contro Alund. Deve giocare sul veloce.

Thomas Fabbiano 4,5: Il definitivo salto di qualità quando avverrà? A Sanremo spreca una buona occasione arrende dosi a Giorgini in tre set. Deve giocare le quali e non ricevere sempre WC.

Filippo Volandri 4: Il Challenger di Sanremo da uno come lui andava vinto facilmente invece perde al primo turno seppur con un buon terraiolo come Brzezicki. Secondo me si deve mettere a giocare le quali ATP in cui può avere più stimoli invece che giocare i Challenger. Vediamo che combinerà a Bordeaux.

04 maggio 2009

Le pagelle della settimana..


Parte oggi su TENNIS MASCHILE una nuova rubrica curata da Alessio Baldi. Ogni Lunedì Alessio proverà a stilare delle pagelle con i risultati (ATP e Challenger) degli azzurri nella settimana appena trascorsa.

PAOLO LORENZI 8: Quest’anno è veramente continuo. Riesce a giocare tornei di fila molto bene e lo ha dimostrato a Tenerife dove ha raggiunto la finale perdendo solo da Marco Chiudinelli, che sul veloce vale i top 70.
E’ la sua seconda finale Challenger dell’anno dopo quella persa da Santiago Giraldo sulla terra di San Luis Potosi.

FABIO FOGNINI 7: Vince un bel match con Volandri e cede solo 6-3 al terzo a Gilles Simon. Match che poteva anche essere portato a casa dal ligure che comunque ha disputato un’ottima settimana. Ora per essere stabilmente nei 100 bisogna avere più continuità a cominciare dall’Estoril dove lo attende un match complicato contro il redivivo Gaston Gaudio.

ANDREAS SEPPI 6,5: Supera Querrey e gioca benino con Nadal. Settimana positiva, ora serve solo più fortuna nei sorteggi che quest’anno gli hanno riservato tre volte Federer (due volte al secondo turno e una al primo turno), una volta Nadal e due volte Wawrinka ai Masters 1000 americani.

ANDREA STOPPINI 6+: Come al solito trova al primo turno una testa di serie; la batte, ma poi perde con Chiudinelli in due set rapidi. Ora ci aspettiamo da lui un grande risultato sul veloce che lo faccia meritatamente avanzare in classifica.

THOMAS FABBIANO 6-: Lotta con Massu, ma perde. La partita si doveva vincere.

ANTONIO COMPORTO 6-:Vince le pre quali con Marrai infortunato e dura un’ora con Hernych. Era la sua prima apparizione in un torneo ATP ed un po' di emozione ci sta.

GIANLUCA NASO 5,5: Piccoli segnali di risveglio con Youzhny, ma ancora non basta per un talento come lui.

POTITO STARACE 5,5: Non si può perdere un set da 5-1 sopra al tie break e non sprecare due palle break quando Montanes serviva per il match. C’è da dire che c’era molto vento però questa non è una scusante per Potito. Dopo la ottima settimana di Barcellona un nuovo calo. Speriamo si possa riprendere a Monaco e a Madrid.

FLAVIO CIPOLLA 5,5: Perde sempre da Cilic come a Montecarlo in due set rapidi. Poteva fare di più.

SIMONE BOLELLI 5: Niente da dire se non che dopo il primo set vinto con Kohli si è spento perdendo il secondo e il terzo 6-1 6-0. Perderà molte posizioni in classifica perché gli scade la finale di Monaco. Speriamo che faccia bene 'sta settimana per limitare i danni.