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28 novembre 2009

NON È FINITA FINO A QUANDO NON È FINITA

foto AP
(di Backdoor)

Quando si dice che non è finita fino a quando non è finita. Avevo iniziato a scrivere così:

“Come pre-visto. Ovvero visto in precedenza, nei tre precedenti incontri di questo Master, cioè. Roger parte male e perde il primo set. Era già successo con Verdasco, Murray e JMDP. Con Davydenko il set perduto, per Re Roger è stato all’insegna del numero quaranta: 40 % di prime di servizio in campo, 40% di punti vinti con la battuta, 40% di punti conquistati in risposta e, ovviamente, 40% dei punti complessivi.

Naturale, quindi, che Davydenko si sia aggiudicato il primo parziale col punteggio di 6-2, frutto di tre break a Rogerio.

Dal secondo set è cambiata la musica alla battuta per Federer e, anche se ha fatto una qualche fatica a conquistare il break, lo svizzero si porta a casa il parziale per 6-4. Davydenko, dal canto suo, ha tenuto bene la battuta per tre turni consecutivi ma poi, all’ottavo game il russo ha dovuto ricorrere alle magie per aggiudicarsi il game e quindi, al decimo si è arreso.

Il terzo set è come il secondo e la chiave che apre la porta alla vittoria è il servizio di Roger:
- Set1: % di prime 40; % di punti sulla prima 63; % di punti sulla seconda 25
- Set2: % di prime 73; % di punti sulla prima 84; % di punti sulla seconda 71
- Set3: % di prime _; % di punti sulla prima _; % di punti sulla seconda _”


A questo punto del match sto solo attendendo il break decisivo per completare la tabellina delle statistiche. Il punteggio dice 5-4 Rogerio servizio Davydenko e sta per iniziare l’impre-visto: Nikolay si infila nella buca dello 0-30 per ‘colpa’ di un nastro svizzero e di una magia di Federer con uno smash a rimbalzo da fondo campo in difesa sull’attacco a rete del russo. Penso: “game set and match” ma Davydenko si ribella al destino, gioca il game senza la prima palla, fa quattro punti di fila e si salva. Poi, sul 5-5 si trova sotto 40-15 e, allora, decide di giocare un brutto scherzo al sonnacchioso Roger (inquadrata Mirka che sbadiglia: forse le gemelline hanno fatto fare la nottata ai coniugi Federer): BREAK!!!!

L’ultimo game da brividi perché Davydenko sale rapido 30-0 ma non riesce a piazzare i due punti finali; Roger si guadagna col suo talento la palla del tie break. Però, oggi è il giorno del “Nessuno può battere Davydenko per la tredicesima volta di fila” e così, con un dritto incrociato da Playstation e due primi servizi robusti il russo si qualifica per la finale. Meritatamente.

Federer sotto tono, nonostante la ripresa dopo il primo set ‘chock’, ma bravo Davydenko, bravo davvero.

N. Davydenko def. R. Federer 62 46 75.

27 novembre 2009

DELPO RENDE OMAGGIO AL RE

foto Getty Images
(di Backdoor)

Non posso non iniziare dagli errori di JMDP nel tiebreak del secondo set quando, avanti 5 punti a 4 e servizio, l’argentino ha messo in rete la palla che lo avrebbe portato al doppio match point; e che avrebbe in pratica significato l’eliminazione dalla competizione di Federer.

Delpo ha omaggiato Rogerio. Ma non è stato un errore voluto. Lo affermo richiamando le considerazioni fatte da JMDP e dal suo coach nelle ultime settimane. Mi spiego. L’argentino nel raccontare le sue vicende post vittoria agli US Open ha detto che la vittoria nello Slam, e la conseguente salita nell’Olimpo dei grandi del tennis, è arrivata troppo presto: “non sono pronto per questa cosa, è arrivata troppo presto”, è stato in pratica il suo pensiero. Inoltre il coach, parlando del suo lavoro col campione di Tandil, ha detto che la parte più difficile è stata, ed è tutt’ora, quella di convincere JMDP a credersi, vedersi, considerarsi forte, ma forte, “come ‘quelli là’ (Federer, Nadal & co.)”.



Ecco, in my opinion, la radice degli errori banali nel tiebreak di ieri sera è questa. Delpo, per un attimo, si è emozionato, si è distratto, ha dubitato del suo valore. Ed ha messo in rete. D’altronde, immagino, competere e giocare a quei livelli e a quella velocità richiede una concentrazione e una determinazione sempre a mille; e se appena appena il focus non è al 100% ma, diciamo, al 95%, ecco che la pallina non passa la rete per pochi centimetri. Forse non è la stessa cosa che è successa anche a Murray, ieri, il quale si è distratto un po’ troppo e adesso è lì che rimpiange la decina di palle break non sfruttate nel secondo set (almeno la metà giocate sul secondo servizio di Verdasco, tra l’altro)?

Dunque, Delpo si è distratto e ha perso un tiebreak già vinto. Ma siccome l’argentino è un campione dotato di killer instinct, nel terzo set ha rimesso a fuoco la concentrazione e per Roger non c’è stato scampo.

La vittoria è meritata e il modo in cui è arrivata toglie ogni dubbio sulle condizioni dei muscoli addominali di Gianmartino: mi sarei aspettato un calo di velocità della prima palla e invece nulla. Il martello da Tandil ha continuato a battere con regolarità ed efficacia. Al contrario di quello di Rogerio, che a differenza dei due precedenti incontri, in cui dal secondo set ha permesso allo svizzero di fare la differenza, ieri sera non è stato granché. Non so se, con un servizio migliore, ieri Rogerio sarebbe riuscito a battere Delpo, ma credo che per avere maggiori chance di vittoria contro l’argentino, Federer deve servire meglio.

Aspetto la prova dei fatti alla prossima occasione, magari nella finale.

26 novembre 2009

LONDRA, 5, 6, 7 E 8: LA SINTESI

Federer e Adam Helfant, il presidente dell'ATP - Getty Images

(di Marco Caldara)
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Dalla Masters Cup di Londra iniziano ad arrivare i primi verdetti. Terminate le prime quattro giornate di gara, gli spagnoli Rafael Nadal e Fernando Verdasco sembrerebbero ormai prossimi ad abbandonare la competizione; mentre Roger Federer e Robin Soderling hanno ormai ipotecato le semifinali. Lo svedese, ripescato al posto di Andy Roddick, è addirittura colui che ha il ruolino di marcia migliore fra i magnifici otto, con due successi su Nadal e Djokovic arrivati entrambi 'straights sets'. Federer invece, oltre alla semifinale, si è guadagnato la certezza di terminare la stagione sul primo gradino della classifica mondiale, centrando per la quinta volta in carriera il titolo di ATP World Tour Champion (in foto). Meglio di lui nessuno; ed in grado, come lo svizzero, di riprendersi lo 'scettro' dopo averlo perso, il solo Ivan Lendl.

Ecco l'attuale situazione dell'evento londinese:

GRUPPO A
1)Roger Federer G:2 V:2 P:0 SV:4 SP:2
2)Andy Murray G:2 V:1 P:1 SV:3 SP:3
2)Juan Martin Del Potro G:2 V:1 SV:3 SP:3
4)Fernando Verdasco G:2 V:0 P:2 SV:2 SP:4

OGGI:
Roger Federer vs Juan Martin Del Potro
Andy Murray vs Fernando Verdasco

GRUPPO B
Robin Soderling G:2 V:2 P:0 SV:4 SP:0
Novak Djokovic G:2 V:1 P:1 SV:2 SP:3
Nikolay Davydenko G:2 V:1 P:1 SV:3 SP:2
Rafael Nadal G:2 V:0 P:2 SV:0 SP:4

DOMANI:
Rafael Nadal vs Novak Djokovic
Robin Soderling vs Nikolay Davydenko

Juan Martin Del Potro def. Fernando Verdasco 64 36 76
Match molto equilibrato e combattuto. Del Potro ha vinto con due break (ad uno) la prima partita; e Verdasco si è rimesso in corsa convertendo l'unica occasione a sua disposizione nel secondo set. Nella partita finale l'argentino si è portato 5 a 2, e 30-0 sul servizio rivale, salvo subire la rimonta dello spagnolo che ha impattato sul 5-5 ed allungato il match al tie-break. A quel punto si è però 'bloccato', e il sudamericano l'ha punito, infliggendogli un secco 7-1 e avvicinandolo sempre più all'eliminazione. Verdasco non ha giocato male, ma ha dimostrato una certa difficoltà nel comandare il gioco; e con Murray sarà indispensabile farlo. Altrimenti, addio sogni di gloria. .


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Roger Federer def. Andy Murray 36 63 61
Federer parte subito strappando il servizio al rivale, ma poi lo perde in due occasioni consecutive, permettendo a Murray si portarsi 4-1 e chiudere 6-3. Roger però non molla, inizia a servire meglio, colpire meglio e riesce nella rimonta, vendicando le numerose sconfitte subite dallo scozzese davanti all'intera Gran Bretagna. Il terzo set è poi un monologo del campione svizzero, che con tre break archivia la pratica, ipoteca la semifinale, e si assicura il primo posto nel ranking ATP di fine anno. (PAROLA A BACKDOOR: ROGER VERY, VERY, VERY FEDERER). .


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Robin Soderling def. Novak Djokovic 76 61
Soderling non smette di stupire. Sembrava destinato ad una Masters Cup da inseguitore ed invece, a conferma che a questi livelli non vi è nulla di scontato, è colui che sin qui si è comportato meglio. Nonostante i precedenti con Djokovic non fossero certo a suo favore (5 sconfitte in altrettanti match, con 2 set vinti su 12). I due si equivalgono, con il serbo che spreca e lo svedese che non si da certo per vinto. Sul 5-4 per Robin, Novak salva tre set point, e si guadagna il tie-break; nel quale dopo aver sprecato un mini-break di vantaggio cede 7-5. Secondo set senza storia, con Soderling che prende il largo e uno svogliato Djokovic rimane impassibile: 6-1. (PAROLA A BACKDOOR: HEP, HEP ROBIN SODERLING) .


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Nikolay Davydenko def. Rafael Nadal 61 76.
Davydenko stellare sino al 6-1 4-3 e servizio. Per lui tutto liscio, con un Nadal spento e molto falloso, e i suoi colpi davvero molto incisivi. Nell'ottavo game Rafa però ha iniziato a crederci e recuperato il break di svantaggio. Li sono iniziati i problemi. Pur arrancando il russo è riuscito a prendersi nuovamente il break sul 5-5, ma poi l'ha ceduto nuovamente. Nel tie-break una partenza suicida (doppio fallo e diritto 'a caso' un metro largo) avrebbe potuto risultargli fatale; ed invece no. Il Nadal attuale perdona troppo, e viene eliminato. .
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Oggi a Londra:
In campo come secondo match dalle 13.30 (dopo il doppio Nestor/Zimonjic vs Bhupathi/Knowles) Novak Djokovic e Fernando Verdasco. In serata, dopo il doppio delle 20 fra Cermak/Mertinak e Fyrstenberg/Matkowski, sarà il turno di Federer e Del Potro. Diretta su Sky Sport, o possibile diretta in live streaming al sito atdhe.net.

25 novembre 2009

HEP, HEP ROBIN SODERLING

foto Getty Images
(di Backdoor)

Ho letto il pezzo di Jacopo Lo Monaco a proposito del match perso da Djokovic in due set meritatamente. Se non lo avete ancora fatto, fate un salto sul suo blog perché Opocaj descrive sempre con grande acume le vicende tennistiche.

E quindi che può dire Backdoor? Nulla se non cambiare la prospettiva: Jacopo ha messo a fuoco la prestazione di Nole e quindi io inquadro la prestazione dello svedese fortunato compagno della bellissima Jenny Mostrom.

Robin Soderling ha fatto un figurone, oggi. E considerando anche quello di martedì con Nadal, Robin si sta meritando la nomination per il titolo di protagonista del Master londinese. Sono i numeri a dirlo.

Oggi mi ha colpito il dato dei 10 aces contro 0 doppi falli. Negli ultimi tre anni ho spesso visto giocare Soderling e faccio fatica a ricordare un suo match senza doppi errori alla battuta (ad esempio, ricordo quello che ha commesso sul 4-5 del tie break decisivo nella finale di Rotterdam 2008 contro il francese Llodra).

Ora, gli esperti ci dicono che anche e soprattutto sulla seconda di servizio il fattore mentale-emotivo conta tanto. E conta anche di più in quei giocatori che non sono riconosciuti come dei veri e propri pezzi di ghiaccio. Ricordando la sciolta di Soderling di quest’anno contro Baghdatis in Australia oppure contro Benneteau al RG 08, beh, il dato odierno assume un qualche significato, no?

Soderling al servizio è stato un martello: Djokovic ha chiamato un falco su un ace di seconda dello svedese, sperando in un errore dei giudici, ma quando ha visto sullo schermo il segno all’incrocio delle righe, non ha potuto trattenere un gesto di sconforto (considerate che la palla viaggiava vicino ai 190 kmh!).

Quindi, lo svedese è in grande forma e l’aver sconfitto in sequenza i numeri 2 e 3 del ranking gli deve aver fatto salire la fiducia ai massimi. Se poi sta guardando anche le statistiche del match di oggi allora si convicerà di essere lui la mina vagante di questa edizione del Master.

Hep Hep Robin!!!!

ROGER VERY, VERY, VERY FEDERER

foto Getty Images
(di Backdoor)

Roger Federer vince in tre set, e meritatamente.
Andy Murray perde in tre set senza giocare male. Ma, ed è la cosa importante, senza giocare il terzo set. 6-1 è un risultato netto che non lascia spazio ad alcun tipo di discorso diverso da: Rogerio ha dominato il collerico scozzese. Un Muzza falloso e ‘smonato’.

Alcuni numeri del match:
- AM 9 ace ma 8 df;
- 38% di punti conquistati con la seconda di servizio per entrambi;
- 65% di prime di servizio in campo per RF;
- per AM il numero dice 44%.

Se non fosse che Federer ha ripetuto la prestazione contro Fernando Verdasco, ovvero primo set ‘sotto il par’ perso e poi due set di poesia in movimento, penserei che Murray è proprio il giocatore che stimola il n.1 mondiale a dare il meglio. Bertolucci ha avuto ragione ieri sera quando ha detto che Federer ha voluto dare a Murray una lezione.

Sì, perché Roger non ama Andy; anzi dico che non lo sopporta proprio. E quindi Federer prova una gioia particolare ogni volta che lo batte stracciandolo.

Il punto è, però, che per battere Murray è necessario un Roger very, very, very Federer.

24 novembre 2009

LONDRA: LA SINTESI DEI PRIMI INCONTRI

Foto Getty Images
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Sono terminati con la vittoria di Novak Djokovic su Nikolay Davydenko i primi match dei due 'gruppi' delle finali di Londra. La fantastica O2 Arena, nella quale la scelta di illuminare il solo rettangolo di gioco porta un effetto ottico non indifferente, ha visto combattere per tre set avvincenti tutti i giocatori, salvo Nadal e Soderling, con il secondo che ha sconfitto con un duplice 6-4 i problemi psicologici dell'ex numero uno del mondo. E' infatti questa l'unica sorpresa, se la si puòdefinire tale, dei primi quattro match; con Djokovic, Federer e Murray che, se pur al terzo set, sono riusiti a superare i rispettivi avversari.
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Andy Murray b. Juan Martin Del Potro 63 36 62
Al termine di un match molto combattuto, durato oltre due ore, è lo scozzese a spuntarla sul più giovane argentino. Andy è partito bene, salvo poi calare nel secondo set. Nella partita finale è però riuscito a tornare all'attacco, ed alla fine l'ha spuntata.
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Roger Federer b. Fernando Verdasco 46 75 61
Un break (a zero!) nel game d'apertura rischiava di costare molto caro al numero uno del mondo Roger Federer che, nonostante la superficie londinese non sia delle più rapide, non ha visto l'ombra di una palla break sino al dodicesimo gioco del secondo set, con Verdasco che giocando un ottimo tennis è riuscito a mascherare il divario presente fra i due. Sul 6-5 per l'elvetico 'Nando' ha avuto un brevissimo passaggio a vuoto, che ha permesso a Roger la prima palla break dell'incontro. L'elvetico l'ha concretizzata e, chiuso il set, ha di fatto siglato anche la vittoria, con la frazione finale scivolata via in pochissimi minuti.
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Robin Soderling b. Rafael Nadal 64 64
Il 'solito' Nadal viene schiacciato per la seconda volta consecutiva dalla foga di Robin Soderling, entrato alla Masters Cup per sostituire Andy Roddick, comparso ieri fra le tribune della manifestazione. Lo svedese ha comandato senza troppi indugi per tutto il corso dell'incontro, e con due break sul 5-4 in proprio favore (il che dimostra il momento negativo di Nadal a livello soprattutto mentale) ha chiuso la sfida. La sua Mastercup non poteva che iniziare meglio; mentre quella di Nadal, con avversari come Djokovic e Davydenko da affrontare, sembrerebbe già prossima al termine. (PAROLA A BACKDOOR: AHIA, LA SITUAZIONE DI NADAL È DISPERATA. MA NON SERIA)
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Novak Djokovic b. Nikolay Davydenko 36 64 75
Ottima prova del serbo, che nonostante un'ottimo Davydenko è riuscito ad imporsi sulla distanza. Il russo è partito benissimo e con due break ha subito fatto sua la prima frazione. Novak ha pareggiato i conti con un 6-4 nella seconda, e nel set finale ha piazzato il break decisivo nel penultimo gioco. (PAROLA A BACKDOOR: OCIO, IL SERBO C'E' ANCORA)
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Oggi a Londra..
In campo come secondo match dalle 13.30 (dopo il doppio Bhutathi/Knowles - Fyrstenberg/Matkowsky) Del Potro e Verdasco. Il big match tra Federer e Murray è invece previsto come secondo match dalle 20.00 (dopo Nestor/Zimonjic - Cermak/Mertinak). Diretta su Sky Sport, o possibile diretta in live streaming al sito http://atdhe.net.

OCIO, IL SERBO C’È ANCORA.

foto Getty Images
(di Backdoor)

Novak Djokovic dopo le ultime settimane sugli scudi (quello italiano però non centra niente, ehehehe), ha dichiarato di avere poca benzina nei serbatoi. In effetti, considerando che la stagione 2009 è giunta allo showdown finale e che il serbo dal 5 ottobre ha giocato 19 partite, è difficile non credere alle sue parole.

Nole si è aggiudicato il torneo 500 di Pechino, ha perso in semifinale a Shangai da Davydenko (l’unica sconfitta di periodo), ha vinto il 500 di Basilea e ha concluso con il successo nel Master 1000 di Parigi-Bercy: 18 successi e una sconfitta. Notevole.

E’ naturale quindi che Novak abbia dichiarato quello che ha detto e, se non fosse arrivato a Londra da defending champion, sarebbe stata probabile una sua sciolta. E nessuno lo avrebbe potuto criticare.

Allora, quanta benzina è rimasta nei serbatoi di Belgrado? Bella domanda. Io dico che dipende; dipende, perché Novak non avrà fatto certamente i miglioramenti atletici che tutti riconosciamo a Murray, ma la sua ‘gracilità’ atletica è diminuita sensibilmente. Ieri sera il suo avversario ha giocato tutt’altro che male, anzi direi che Donkeydenko ha fornito una delle migliori prestazioni del periodo, al livello di gioco che gli ha consentito di vincere il Master 1000 cinese, per intenderci. Eppure è uscito sconfitto dal campo.

Il merito è di Djokovic e della sua voglia di vincere, della sua motivazione alla vittoria.

Novak is on fire.

23 novembre 2009

AHIA, LA SITUAZIONE DI NADAL È DISPERATA. MA NON SERIA

foto Getty Images
(di Backdoor)
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Robin Soderling si aggiudica anche la ‘rivincita’ contro Rafael Nadal alle ATP World Tour Finals di Londra, col punteggio di un doppio 6-4. Dopo la sconfitta ‘chock’ inflitta al Re del Roland Garros, Soderling si aggiudica nettamente anche l’incontro di round robin.

Rafael Nadal non esce dal campo con buone sensazioni oggi, ma d’altronde è difficile farlo dopo una sconfitta. Però, è una sconfitta ‘rivelatrice’ dello stato di crisi del maiorchino. Sì, perché Nadal è in crisi. Ancora.

Dopo Parigi il mondo del tennis si è interrogato sulle condizioni di Rafa e, complice il forfait a Wimbledon, si era giunti alla conclusione che il problema di Nadal fossero le ginocchia. Ora, non dico certamente che non fosse vero, ci mancherebbe, però adesso la crisi ha cambiato volto. Non è più una questione atletica.

La crisi di Nadal è di altro tipo. Chi ha visto il match oggi pomeriggio avrà notato il body language del maiorchino: agitato (addirittura con le mani nei capelli per una riposta mancata su una cannonata al servizio di Soderling) e molto impegnato in quasi continuo dialogo interiore. E quando il tennista si parla addosso sempre a commento di un punto perso, lo certificano gli esperti dello sport con la racchetta, è allarme rosso. E Rafa si trova in questa buca.

Quanto è profonda la buca della crisi ‘psicologica’? Eheheheheh, adesso consulto la mia personale sfera di cristallo e ve lo dico.

Nel frattempo, il cielo sulla testa di Nadal si è annuvolato parecchio. E promette pouring rain.

Vamos, Rafa!!!

14 novembre 2009

E' FERNANDO VERDASCO IL 'NUMERO OTTO'

Foto Getty Images
1) Roger Federer (SUI) 1150
2) Rafael Nadal (ESP) 9205
3) Novak Djokovic (SRB) 7270
4) Andy Murray (GBR) 6630
5) Juan Martin Del Potro (ARG) 5985
6) Andy Roddick (USA) 4410
7) Nikolay Davydenko (RUS) 3630
8) Fernando Verdasco (ESP) 3300
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Nonostante la sconfitta subita negli ottavi di finale del Master di Bercy, Fernando Verdasco (nella foto) è comunque riuscito a centrare l'ultimo posto disponibile per la Barclays ATP World Tour Final di singolare, che scatterà Domenica prossima (22 Novembre) con i classici due gruppi ai quali seguiranno semifinali e finalissima.

Con i suoi 3300 punti guadagnati, il giocatore terminerà a Londra quella che è la sua miglior stagione di sempre, con la semifinale raggiunta a sorpresa in Australia, i quarti nei primi 5 Master 1000 dell'anno e agli Us Open, gli ottavi a Wimbledon e Roland Garros, il titolo di New Haven e le finali di Brisbane e Kuala Lumpur; ai quali si aggiungono numerose settimane buone, e solo quattro eliminazioni fra primo e secondo round nei 23 tornei disputati. Rimangono quindi fuori all'ultimo Robin Soderling e Jo-Wilfried Tsonga, che saranno le prime due riserve (il francese probabilmente rifiuterà, ed al suo posto andrebbe Gonzalez). Le differenze principali rispetto alla passata e piuttosto rocambolesca edizione (quando il torneo, vinto da Djokovic, si disputava ancora a Shanghai) saranno la presenza di Rafael Nadal, che diede forfait per quell'infortunio al ginocchio che l'obbligò poi a saltare anche la finale di Coppa Davis, e l'assenza di Tsonga e Simon, 'rimpiazzati' dai due spagnoli.

La scorsa edizione, come detto, fu piuttosto movimentata già prima dell'inizio. Il forfait dell'allora numero uno del mondo permise a Gilles Simon di entrare nei 'magnifici otto', e i due posti di riserve furono assegnati a Blake e Nalbandian. Entrambi però rifiutarono (nonostante l'alto compenso ricevuto solo per la presenza in Cina) e come loro numerosi colleghi. L' ATP fu quindi costretta a contattare tutti i giocatori presenti nella classifica 'race' in ordine di piazzamento, e i primi due disponibili furono Stepanek e Kiefer, con Seppi che arrivò vicinissimo ad un posto da riserva (l'altoatesino chiuse l'anno al numero 40, Kiefer era 35). Dopo un solo match si ritirò per un problema ad una caviglia lo statunitense Andy Roddick, ed a quel punto entrò in gioco Stepanek, rientrato anticipamente dalle vacanze per il torneo conclusivo. Il ceco aveva però perso le valigie nelle pratiche aeroportuali, e fu costretto a giocare con due racchette prestategli da Novak Djokovic e con indumenti di colleghi o comprati appositamente sul posto. Perse entrambi i match ai quali prese parte, ma non sfigurò; e sicuramente i 75.000$ 'caduti dal cielo' non furono pochi neanche per un giocatore del suo calibro.

Alla fine vinse proprio Djokovic, che con due vittorie ed una sconfitta con Tsonga (a qualificazione ottenuta) superò il primo round, e si impose poi su Simon e Davydenko, laureandosi 'maestro' per la prima volta in carriera. Nelle ultime settimane, Basilea e Bercy su tutte, il serbo è forse quello che si sta comportando meglio di tutti; e nonostante una stagione piuttosto opaca da parte sua, non sarebbe una sorpresa ritrovarlo vittorioso.
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Bercy: Monfils non si ferma, Ko Del Potro
Prima di pensare alla Mastercup di Londra però, due dei partecipanti devono ancora disputare, o meglio terminare, il Master 1000 di Parigi, l'ultimo torneo 'regolare' della stagione. Rafael Nadal e Novak Djokovic infatti, si affronteranno oggi nella prima semifinale (14.00, visibile a questo indirizzo), mentre la seconda opporrà Gael Monfils, vittorioso ieri su Cilic, e Radek Stepanek, che ha approfittato del ritiro di Del Potro, avvenuto per un problema addominale sul 4-0 della prima partita in favore del ceco.

16 novembre 2008

MasterCup, a Novak Djokovic il titolo!

Il campione della MasterCup 2008, è Novak Djokovic (nella foto), che ha avuto la meglio sul russo Nikolay Davydenko in due set.
La finale, riedizione della sfida già avvenuta nel round robin, ha visto Djokovic più determinato e concreto nei momenti importanti, proprio quelli dove il russo ancora stenta.
Il serbo si è aggiudicato velocemente il primo set 6-1, strappando due volte la battuta al rivale.
Nel secondo set invece, Djokovic, avanti di un break si è trovato due match-point sul servizio avversario, ma gli ha sprecati entrambi. Poi ha avuto l'occasione di servire per il match, ma il russo l'ha brekkato, portandosi 5-5; nei due successivi game però, Djokovic non si è fatto sorprendere, chiudendo al dodicesimo gioco, dopo 1 ora e 42 minuti di partita.
Per il serbo, è il quarto titolo stagionale, dopo gli Australian Open, e i Master Series di Roma e Indian Wells. Djokovic è inoltre l'ultimo vincitore del torneo a Shanghai; infatti dal prossimo anno la Master Cup si sposterà a Londra, e la città cinese ospiterà un torneo 1000, gli attuali Master Series. 'Nole' chiude quindi la stagione alla posizione numero 3 della classifica, staccato di soli 10 punti da Roger Federer, numero 2, con il rimpianto che se avesse battuto Tsonga Giovedì, ora sarebbe preceduto solo da Rafael Nadal.
Ottimo comunque anche il torneo di Davydenko, che dopo una stagione non proprio eccellente, ha giocato davvero un gran tennis, perdendo solo da un ottimo Djokovic.
Per quanto riguarda invece il torneo di doppio, vittoria per la coppia numero 2 del mondo, Nestor/Zimonjic (in foto), che in finale hanno avuto la meglio per 7-6 6-2 sui gemelli statunitensi Bob e Mike Bryan (1).
Ora l'ultimo appuntamento stagionale sarà la finale di Coppa Davis; che vedrà opposte a Mar De La Plata (ARG), da Venerdì, la rappresentativa argentina e quella spagnola.

FINALE SINGOLARE MASTERCUP SHANGHAI 2008:
(2)Novak Djokovic (SRB) b. (4)Nikolay Davydenko (RUS) 61 75

FINALE DOPPIO MASTERCUP SHANGHAI 2008:
(2)Nestor/Zimonjic (CAN/SRB) b. (1)Bryan/Bryan (USA) 76 62

15 novembre 2008

Shanghai, Djokovic-Davydenko la finale...

Sarà fra il russo Nikolay Davydenko (4) ed il serbo Novak Djokovic (3) la finale della MasterCup 2008, in corso sui campi veloci di Shanghai, in Cina.
Djokovic (nella foto), ha sconfitto il numero 8 Gilles Simon in tre set, con il punteggio di 4-6 6-3 7-5.
Primo set dominato dal francese, nonostante il punteggio di 6-4 lo nasconda. Nel secondo parziale Djokovic inizia a giocare decisamente meglio, e grazie anche a dei problemi fisici di Simon chiude il set al nono gioco, per 6 a 3. Nel terzo set, Djokovic parte forte, portandosi subito avanti di un break. Nel quinto game poi il serbo non sfrutta quattro palle (tre consecutive) per salire 4-1 e servizio, trovandosi quindi sul 3-2. Al cambio di campo il serbo ricorre alle cure del fisioterapista per dei problemi alla caviglia sinistra. Simon ne approfitta e al decimo gioco piazza, grazie ad un doppio fallo di 'Nole' il break che gli vale il 5-5. Djokovic però, non si da per vinto, e dopo aver strappato nuovamente il servizio al rivale, chiude il match per 7-5 al terzo, nel suo turno di servizio, dopo 2 ore e 52 minuti.
Nel secondo match di giornata un ottimo Nikolay Davydenko (nella foto sotto) ha sconfitto 7-5 6-2 lo scozzese Andy Murray, che ha pagato sicuramente la maratona di ieri con Roger Federer, durata più di tre ore.
Dopo una buona partenza, che lo ha visto anche condurre di un break nel primo set, Murray è visibilmente calato, cedendo due volte il servizio al russo, che ne ha approfittato per chiudere al dodicesimo gioco il primo parziale. Nel secondo invece, parte subito forte Davydenko, che dopo aver inizialmente strappato il servizio l'avversario, bissa dopo pochi giochi il break, chiudendo per 6-2 al primo match-point, dopo 1 ora e 39 minuti di partita.
Quella di domani sarà la terza sfida in carriera tra Davydenko e Djokovic; nella prima, in Coppa Davis, Novak si ritirò quando conduceva per due set a uno; nella seconda invece, Domenica nel round robin, vittoria per il serbo, impostosi 7-5 al terzo.
Per quanto riguarda invece il torneo di doppio, la finale sarà tra le due migliori coppie del mondo, quella formata dagli statunitensi Bob e Mike Bryan (1), e quella formata dal serbo Nenad Zimonjic e dal canadese Daniel Nestor (2). Per entrambe le coppie, vittorie 'straight sets' nelle semifinali.

MASTERCUP SHANGHAI SEMIFINALI:
(4)Nikolay Davydenko (RUS) b. (3)Andy Murray (GBR) 75 62
(2)Novak Djokovic (SRB) b. (8)Gilles Simon (FRA) 46 63 75

FINALE MASTERCUP SHANGHAI 2008:
(2)Novak Djokovic (SRB) vs (4)Nikolay Davydenko (RUS)

14 novembre 2008

MasterCup, Murray e Simon avanti..

A Shanghai, nell'ultima giornata del gruppo rosso, vittorie per Andy Murray (3) e per il francese Gilles Simon.
Lo scozzese (nella foto) ha avuto la meglio sullo svizzero Federer in tre set, per 4-6 7-6 7-5, eliminandolo dalla competizione.
Nel corso del primo set, Federer è stato subito avanti di un break, che Murray però ha presto recuperato; lo svizzero è però riuscito a strappare nuovamente la battuta al britannico sul 5-4 in suo favore, chiudendo il primo parziale al decimo gioco.
Nel secondo set, Murray ha brekkato Federer in apertura, portandosi subito 2-0. Sul 4-2 in suo favore, Murray ha bissato il break, salendo 5-2 e servendo per il match. Da quel momento però, è iniziata la rimonta di Federer, che ha recuperato abilmente i due break di svantaggio, portandosi 6-5 in suo favore. Murray ha poi mantenuto il suo turno di battuta; portando il secondo parziale al tie-break, dove il britannico ha dominato, chiudendo per 7 punti a 3.
Nel terzo set, break in apertura di Murray, che sale 3-0. Pronta la reazione di Federer, che sigla due break consecutivi, portandosi 4-3. Subito arriva però il controbreak di Murray, che fa 4-4 e poi 5-4 nel suo turno di servizio. Nel lunghissimo decimo game Federer è costretto ad annullare 7 match-point, ma alla fine riesce a mantenere il proprio turno di servizio, portandosi 5-5. Murray col servizio sale 6-5, per poi strappare la battuta al rivale nel dodicesimo gioco, e chiudere il match in tre ore e un minuto di gioco.
Partita molto intelligente da entrambe le parti, con un buon Federer, ma con un Murray in condizioni migliori, sia fisiche che mentali.

In precedenza, Gilles Simon (accanto) aveva sconfitto in due rapidi set la riserva Radek Stepanek, battuto con il punteggio di 6-1 6-4 in 1 ora e 11 minuti di gioco; in un incontro ininfluente per la classifica, dato che la qualificazione di Simon dipendeva solo dall'esito del match tra Murray e Federer.
Il francese quindi, grazie alla sconfitta di Federer accede alle semifinali della MasterCup, con un bilancio vittorie/sconfitte positivo, infatti il francese ha sconfitto Federer e Stepanek, perdendo solo da Andy Murray.
Domani le semifinali, che saranno: Murray-Davydenko e Djokovic-Simon.

RESOCONTO GRUPPO ROSSO:
1. (3)Andy Murray (GBR); Vitt: 3, Sconf: 0, Set V: 6, Set P: 2
2. (8)Gilles Simon (FRA); Vitt: 2, Sconf: 1, Set V: 4, Set P: 3
3. (1)Roger Federer (SUI); Vitt: 1, Sconf: 2, Set V: 4, Set P: 4
4. (9)Radek Stepanek (CZE); Vitt: 0, Sconf: 2, Set V: 0, Set P: 4
5. (5)Andy Roddick (USA); Vitt: 0, Sconf: 1, Set V: 1, Set P: 2

13 novembre 2008

Shanghai, Djokovic e Davydenko in semi..

Nella MasterCup di Shanghai, si è concluso oggi il gruppo oro, con la vittoria di Davydenko (nella foto) su Del Potro, e la sconfitta di Novak Djokovic, che in un match 'inutile', ha ceduto a Jo-Wilfried Tsonga.
Il russo Nikolay Davydenko, numero 4 della competizione, ha avuto la meglio in due set sul giovane argentino Juan Martin Del Potro, centrando la qualificazione per le semifinali. Match a senso unico il loro, con il russo che ha fatto sicuramente valere la sua maggiore esperienza, che a questi livelli, e su questi palcoscenici così importanti, conta sicuramente molto.
Nikolay ha avuto la meglio in due set, chiudendo dopo 1 ora e 28 minuti con il punteggio di 6-3 6-2.
Davydenko affronterà quindi nella giornata di Sabato il vincitore del gruppo rosso, che sarà Andy Murray o Roger Federer.
In precedenza, il francese Tsonga, numero 6 del torneo, aveva sconfitto il serbo Novak Djokovic con il punteggio di 1-6 7-5 6-1, in un match 'esibizione'; infatti il serbo aveva già la sicurezza di terminare il girone al primo posto, mentre il francese era già matematicamente eliminato. Djokovic se la vedrà Sabato con il secondo classificato del gruppo rosso.
In campo domani i giocatori del gruppo rosso, con le sfide Federer-Murray e Simon-Stepanek. Già qualificato Murray, già fuori la riserva Stepanek.

RESOCONTO GRUPPO ORO:
1. (2)Novak Djokovic (SRB); Vitt: 2, Sconf: 1, Set V: 5, Set P: 3
2. (4)Nikolay Davydenko (RUS); Vitt: 2, Sconf: 1, Set V: 5, Set P: 3
3. (7)Juan Martin Del Potro (ARG); Vitt: 1, Sconf: 2, Set V: 2, Set P:4
4. (6)Jo-Wilfried Tsonga (FRA); Vitt: 1, Sconf: 2, Set V: 3, Set P: 5

12 novembre 2008

Mastercup, Murray in semi, bene Federer!

A Shanghai, nella seconda giornata del gruppo rosso, pronto riscatto per lo svizzero Roger Federer, che ha sconfitto il ceco Stepanek, entrato come riserva grazie al forfait dello statunitense Andy Roddick; che ha rinunciato per via di un problema alla caviglia destra.
Il fenomeno di Basilea, ha avuto la meglio sul rivale ceco in due set, con il punteggio di 7-6 6-4, dopo 1 ora e 41 minuti; pur senza giocare nel migliore dei modi. Lo svizzero, inoltre, ha confessato anche di aver avuto problemi di stomaco nei giorni passati, dicendo però che ora dovrebbe averli superati.
Vittoria anche per lo scozzese Andy Murray (nella foto), che ha superato il francese Gilles Simon per 6-4 6-2 dopo 93 minuti di match.
Il britannico è ora certo della qualificazione: "Aver già raggiunto la qualificazione è fantastico - spiega Andy - perché il mio era un gruppo molto difficile. Battere Roddick, che ha molta esperienza in questo tipo di competizioni, è stato un risultato da non sottovalutare. E Simon in questo momento sta giocando il miglior tennis della sua vita".
Per sapere il nome dell'altro qualificato invece, si dovrà attendere la giornata di Venerdì.
Il verdetto dipenderà esclusivamente dall'esito del match dello svizzero Roger Federer; infatti nel caso in cui Federer vincesse, sarebbe certo della qualificazione, e chiuderebbe il girone al primo posto con Murray secondo. Quindi Gilles Simon, per qualificarsi, dovrà sperare che Murray sconfigga Federer, altrimenti sia nel caso in cui il francese battesse Stepanek, sia nel caso in cui ci perdesse, l'esito del suo match sarebbe totalmente ininfluente. Spero di essere stato chiaro.
In campo domani i giocatori del gruppo oro, con Novak Djokovic, già qualificato che affronterà Jo-Wilfried Tsonga, già eliminato, e Juan Martin Del Potro e Nikolay Davydenko, che che si giocheranno la qualificazione in una sfida ad eliminazione diretta.

11 novembre 2008

Mastercup, vincono Djokovic e Del Potro..

Nella terza giornata della MasterCup 2008, in scena a Shanghai, disputati oggi i secondi incontri del gruppo oro, che hanno visto i successi del numero 2 Novak Djokovic (nella foto) e del numero 7 Juan Martin Del Potro. Il serbo, ha avuto la meglio sul russo Nikolay Davydenko (4) con lo score di 7-6 0-6 7-5, dopo due ore e 18 minuti di match.
Nel primo set, Davydenko strappa in apertura il servizio al rivale, trovandosi anche a servire per il set sul 5-4 in suo favore, ma proprio nel decimo game, Djokovic si riprende il break, portandosi sul 5-5, giunti 6-6, il set viene deciso al tie-break, dove Djokovic chiude per 7 punti a 3.
Nel secondo set il serbo si perde, e Davydenko ne approfitta, infilando tre break consecutivi e chiudendo il parziale con un netto 6-0.
Nel terzo, situazione di parità fino al 5-5, quando Davydenko sul proprio servizio spreca una palla del 6-5, Djokovic ne approfitta e piazza il break decisivo; e vincendo poi il proprio turno di battuta, chiude il match al dodicesimo gioco.
Il serbo è quindi ora qualificato alle semifinali, mentre il russo si giocherà la qualificazione contro Del Potro, nella giornata di Giovedì.
In precedenza infatti, l'argentino Juan Martin Del Potro (nella foto a lato), alla sua prima partecipazione alla MasterCup, aveva sconfitto con un doppio 7-6 il francese Tsonga, anche lui debuttante.
In entrambi i set, l'argentino si è trovato avanti di un break, ma Tsonga si è fatto sempre trovare pronto, recuperando lo svantaggio.
Nel tie-break del primo, Del Potro ha concesso subito un mini-break all'avversario, commettendo un doppio fallo, e trovandosi 3-1 sotto; ma ha prontamente recuperato, chiudendo per 7 punti a 4.
Nel tie-break del secondo invece, Del Potro si è trovato avanti 6-3, Tsonga ha annullato col servizio i primi due match-point, per poi capitolare al terzo, dopo 1 ora e 50 minuti di partita.
La vittoria, tiene l'argentino ancora in corsa per la qualificazione alle semifinali, che potrebbe arrivare nella giornata di Giovedì, nel caso in cui il ventenne di Tandil superasse il russo Davydenko. Già eliminato invece Jo-Wilfried Tsonga.
In campo domani, per il gruppo rosso, il numero 1 Roger Federer, opposto allo statunitense Roddick, ed il numero 3 Murray, che affronterà Gilles Simon (8).

09 novembre 2008

MasterCup, vincono Davydenko e Djokovic!

Nella prima giornata della MasterCup di Pechino; i primi due incontri del gruppo oro hanno visto i successi del numero 2 Novak Djokovic (nella foto) e di Nikolay Davydenko, numero 4 della competizione.
Il serbo ha superato l'argentino Juan Martin Del Potro in due set, con il punteggio di 7-5 6-3; dopo 1 ora e 57 minuti di partita. Il break decisivo, nel primo parziale è arrivato al dodicesimo gioco, quando Del Potro serviva per rimanere nel set, mentre nel secondo è arrivato all'ottavo game. Buona la prova di Djokovic, che è parso decisamente più in palla delle scorse settimane; per lui è anche la prima vittoria in carriera alla MasterCup, dopo che lo scorso anno perse tutti gli incontri disputati.
Il russo Davydenko invece, ha superato il francese Jo-Wilfried Tsonga in tre set, dopo 2 ore e 43 minuti, con il punteggio di 6-7 6-4 7-6. Tsonga, è apparso piuttosto stanco e nervoso, forse non ancora abituato a reggere la tensione, e in una giornata decisamente storta, come dimostra anche la prova al servizio, che nelle passate settimane l'aveva aiutato molto, per lui oggi 6 aces, il 70% di punti vinti con la prima di servizio, e solo il 43% con la seconda, dati decisamente carenti rispetto al suo livello solito. Buono invece il match di Davydenko, che è risultato superiore nei lunghi scambi dell'incontro, peccato per un piccolo passaggio a vuoto nel terzo, dove da 5-2 avanti si è fatto recuperare sino al tie-break, chiuso però per 7 punti a zero.
Nella giornata di domani, scenderanno in campo Roger Federer, che affronterà il francese Gilles Simon, e Andy Murray, opposto allo statunitense Roddick.

MASTER CUP, PRIMA GIORNATA GRUPPO ORO:
(2)Novak Djokovic (SRB) b. (7)Juan Martin Del Potro (ARG) 75 63
(4)Nikolay Davydenko (RUS) b. (6)Jo-Wilfried Tsonga (FRA) 67 64 76

06 novembre 2008

Shanghai, apre Djokovic-JMDP...

Scatterà Domenica alle 7 di mattina, ora italiana, la MasterCup 2008, che si giocherà, per l'ultimo anno a Shanghai, in Cina.
La manifestazione, orfana del numero 1 del mondo Rafael Nadal, che ha dato forfait per dei problemi fisici, sarà 'aperta' dagli incontri del gruppo oro, ed in particolare dalla sfida tra il serbo Novak Djokovic, numero 2 della competizione, e l'argentino Juan Martin Del Potro, numero 7. A seguire si affronteranno il russo Nikolay Davydenko (4) e il francese Jo-Wilfried Tsonga (6).
Si giocheranno invece nella giornata di Lunedì i primi incontri del gruppo rosso, con lo svizzero Roger Federer (nella foto), favorito numero 1, che se la vedrà con il francese Gilles Simon (8); e a seguire si affronteranno lo statunitense Andy Roddick (5) e lo scozzese Andy Murray (3), in una sfida sicuramente molto interessante.

PRECEDENTI:

Djokovic 1-0 Del Potro:
US Open 2007 (Cemento), 3° T, Djokovic b. Del Potro 61 63 64.

Davydenko 1-0 Tsonga:
ATP Mosca 2007 (Cemento), 1° T, Davydenko b. Tsonga 76 62.

Simon 1-0 Federer:
AMS Toronto 2008 (Cemento), 2° T, Simon b. Federer 26 75 64.

Murray 4-2(+1) Roddick:
ATP Queen's Club 2008 (Erba), Quarti, Roddick b. Murray per ritiro
AMS Miami 2007 (Cemento), Quarti, Murray b. Roddick 5-3 ritiro
ATP Memphis 2007 (Cemento), Semi, Roddick b. Murray 63 76
ATP San Josè 2007, (Cemento), Semi, Murray b. Roddick 76 64
AMS Cincinnati 2006 (Cemento), Quarti, Roddick b. Murray 63 64
Wimbledon 2006 (Erba), 3°T, Murray b. Roddick 76 64 64
ATP San Josè 2006 (Cemento), Semi, Murray b. Roddick 75 75.

05 novembre 2008

Mastecup, ecco i gironi...

Sorteggiati stamattina i gironi della Mastercup di Shangai (3.800.000$, cemento indoor), che scatterà domenica mattina.
Inseriti nel gruppo rosso Roger Federer, Andy Murray, Andy Roddick e il 'ripescato' Gilles Simon. Faranno parte invece del gruppo oro Novak Djokovic, Davydenko, l'argentino Juan Martin Del Potro ed il francese Jo-Wilfried Tsonga (nella foto), qualificatosi grazie alla vittoria al 'BNP PARIBAS MASTERS' di Parigi-Bercy.
Nel caso ci fosse qualche forfait dell'ultimo minuto, il primo giocatore ad entrare, come sostituto, sarà lo statunitense James Blake, classificatosi al decimo posto della 'race'.

GRUPPO ROSSO:
(1)Roger Federer (SUI); (3)Andy Murray (GBR); (5)Andy Roddick (USA); (8)Gilles Simon (FRA).

GRUPPO ORO:
(2)Novak Djokovic (SRB); (4)Nikolay Davydenko (RUS);
(6)Jo-Wilfried Tsonga (FRA); (7)Juan Martin Del Potro (ARG).

03 novembre 2008

Mastercup, Nadal da forfait...

Il numero 1 del mondo Rafael Nadal (nella foto), ha annunciato oggi pomeriggio che non parteciperà alla Mastercup, a causa dei problemi al ginocchio patiti al torneo di Bercy.
Lo spagnolo preferisce preparare al meglio la finale di Coppa Davis fra Spagna e Argentina, che si giocherà a Mar De La Plata dal 21 al 23 Novembre; anche perché attualmente non sarebbe nelle condizioni ideali per giocare a Shanghai nel modo in cui potrebbe.
In questi giorni si sottoporrà a degli esami, per accertare l'entità del problema.
Al posto del talento di Manacor, giocherà quindi il francese Gilles Simon, nono classificato nella 'race', vincitore in stagione di tre tornei (Casablanca, Bucarest e Indianapolis), e capace di battere sia Rafa che Roger.
In caso di ulteriori rinunce (pare che Del Potro non sia del tutto convinto di partecipare) il prossimo ad entrare sarà lo statunitense James Blake, decimo classificato nel ranking stagionale.

QUESTA LA SITUAZIONE AD OGGI:

1. Rafael Nadal (ESP) 1335 punti -Qualificato- (RINUNCIA)
2. Roger Federer (SUI) 1041 punti -Qualificato-
3. Novak Djokovic (SRB) 929 punti -Qualificato-
4. Andy Murray (GBR) 684 punti -Qualificato-
5. Nikolay Davydenko (RUS) 463 punti -Qualificato-
6. Andy Roddick (USA) 394 punti -Qualificato-
7. Jo-Wilfried Tsonga (FRA) 390 punti -Qualificato-
8. Juan Martin Del Potro (ARG) 369 punti -Qualificato-
9. Gilles Simon (FRA) 356 punti -1° riserva- (ENTRA PER FORFAIT DI NADAL)
10. James Blake (USA) 355 punti -1° riserva-
11. David Nalbandian (ARG) 345 punti -2° riserva- (RINUNCIA)
12. David Ferrer (ESP) 339 punti -2° riserva-

02 novembre 2008

Parigi-Bercy, titolo a Tsonga...

Nel Master Series di Parigi-Bercy, vittoria finale per il francese Jo-Wilfried Tsonga, che ha superato, nel pomeriggio, l'argentino Nalbandian in 3 set, 6-3 4-6 6-4 il punteggio.
Ottima prova quella del francese, che ha totalizzato ben 25 aces, contro i 4 del rivale, vincendo l'82% dei punti con la prima di servizio.
Tutti e tre i set sono stati caratterizzati da un unico break; e nell'ultimo game dell'incontro, il francese ha anche dovuto fronteggiare tre palle break consecutive, recuperando con il proprio servizio uno svantaggio di 0-40.
Per Tsonga, secondo torneo in carriera dopo quello di Bangkok, primo Master Series.
Con la vittoria odierna il transalpino centra anche la qualificazione alla Mastercup, insediandosi, con 390 punti, al settimo posto della 'Atp Race', la classifica stagionale.
Niente da fare per Nalbandian, il quale dalla prossima settimana inizierà a prepararsi per la finale di Coppa Davis.
Per quanto riguarda invece il torneo di doppio, vittoria finale per la coppia numero 5 del seeding, formata dallo svedese Jonas Bjorkman e da Kevin Ullyett (ZIM); i due infatti hanno avuto la meglio con un doppio 6-2 su Coetzee/Moodie (6-RSA).

PARIGI MASTER SERIES, FINALE SINGOLARE:
(13)Jo-Wilfried Tsonga (FRA) b. (8)David Nalbandian (ARG) 63 46 64

PARIGI MASTER SERIES, FINALE DOPPIO:
(5)Bjorkman/Ullyett (SWE/ZIM) b. Moodie/Coetzee (RSA) 62 62