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22 marzo 2010

SCENDI IN CAMPO CON BNL


Grande opportunità quest'oggi per tutti gli amici di TennisMaschile.com. BNL, ormai da parecchi anni main sponsor degli Internazionali d'Italia, che avranno luogo come di consueto al Foro Italico (dal 24 Aprile all'8 Maggio), regala la possibilità di assistere all'atto finale del torneo femminile e presenziare alla premiazione finale, con la disponibilità, assolutamente gratuita, di una camera d'Hotel a 5 stelle nella quale soggiornare per una notte. Di seguito le modalità di partecipazione, ed un consiglio: il tempo sta scandendo, compilate il coupon il prima possibile.


COME SI PARTECIPA
Condizione necessaria per partecipare al concorso è quella di avere un conto corrente BNL; potranno iscriversi, quindi, tutti coloro che sono già clienti di BNL durante tutto lo svolgimento del concorso e/o che lo diventeranno nel periodo che va dal 31/01/2010 al 29/03/2010. Per partecipare al concorso i destinatari dovranno compilare il coupon di partecipazione all’interno del sito internet www.bnl.it nella sezione dedicata al concorso www.tennisbnl.it. Al termine della compilazione del coupon verrà assegnato ai destinatari un codice identificativo che permetterà di concorrere all’estrazione dei premi in palio.

IL PREMIO
Il premio è un pacchetto per due persone per assistere alla finale femminile degli Internazionali di tennis BNL d’Italia 2010, che si svolgerà a Roma l’8 maggio 2010. Il pacchetto comprende:

- pernottamento per due persone in camera doppia in hotel 5 stelle con pensione completa per il giorno 8 maggio 2010;
- Due trasferimenti da e per il Foro Italico;
- due biglietti d’ingresso allo stadio di tennis di Roma;
- la possibilità di scendere in campo durante la premiazione del torneo.

L’ESTRAZIONE
L’estrazione verrà effettuata il 7 Aprile.

BNL E TENNIS
BNL è title sponsor degli Internazionali BNL d’Italia: il gruppo bancario concepisce infatti il tennis come un fertile terreno di comunicazione che gli consente di affermare la propria identità di grande banca italiana facente parte del Gruppo BNP Paribas, tra le prime banche al mondo presente in 85 paesi con oltre 170.000 dipendenti.

Il tennis è presente nel “codice genetico” del Gruppo BNP Paribas con un legame tra i più lunghi nella storia dello sport. Presente al Roland Garros sin dal 1973, il Gruppo è attualmente uno dei primi partner del tennis mondiale: Coppa Davis e Fed Cup “by BNP Paribas”, BNP Paribas Masters di Parigi, Masters Series di Monte-Carlo. BNP Paribas è inoltre associata a migliaia di manifestazioni tennistiche a tutti i livelli: mondiale, locale, familiare, educativo e sociale.

Il concorso BNL, che offre un soggiorno per due persone a Roma durante la finale femminile e la possibilità di scendere in campo per partecipare alla premiazione, rappresenta un’ottima leva di comunicazione per aumentare il legame con i propri clienti, oltre che con tutti gli sportivi e gli appassionati di tennis. Per questi ultimi, infatti, la possibilità di partecipare da protagonisti agli Internazionali d’Italia potrà sfociare nell’aumento di interesse nei confronti del brand e nella possibilità di passare a un conto BNL. L’affidabilità e la percezione estremamente positiva dei servizi di BNL rappresenteranno un ulteriore incentivo ad affidarsi al gruppo.

15 novembre 2009

BERCY: DJ NOVAK SUONA ANCHE MONFILS

Foto Getty Images

Da ormai qualche anno il torneo di Parigi-Bercy veniva considerato, insieme con l'evento di Amburgo, il meno importante o amato dei nove Master 1000. Basti guardare la passata edizione, con Tsonga vittorioso e la coppia Nadal/Federer ritiratasi nei quarti di finale; o anche gli ultimi vincitori, che rispondono ai nomi di Davydenko, Berdych, Nalbandian. Mica dei pellegrini si, ma sicuramente tutti inaspettati alla vigilia. Con il trasferimento della Mastercup da Shanghai a Londra, che permette quindi ai giocatori qualificati di dover sostenere un viaggio notevolmente minore per giungere alle 'finali', l'interesse su Bercy è decisamente aumentato; ed il torneo ha risposto positivamente alle attese, regalando grande spettacolo nonostante si fosse alla fine di una lunghissima stagione.

Federer eliminato subito dal modesto Benneteau, eroe in patria e poi fermato da uno straripante Monfils. Nadal sofferente per tre giorni di fila, ma che non ne ha voluto sapere di perdere (se non opposto a questo Djokovic). Murray portato al tie-break del terzo da Blake e poi giustiziato da Stepanek. Del Potro graziato da un Fernando Gonzalez in grado di sprecare sei match-points, e poi tradito da un problema addominale. Una finale decisa solo al tie-break del terzo set dopo quasi tre ore di lotta. E un buon Seppi autore di un match ottimo con Kohlschreiber e poi in grado di combattere tre set con Verdasco hanno fatto del torneo di Parigi il più combattuto ed avvincente di tutta la stagione.
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Alla fine il successo è toccato a Novak Djokovic, colui che nel corso dell'anno ha giocato più match di tutti i top players (ben 94 con quello odierno, che cresceranno ancora a Londra), e che nonostante ciò si guadagna a pieno merito il titolo di dominatore dell'ultima parte di stagione, con le vittorie di Pechino, Basilea e Parigi appunto, e la semifinale di Shanghai. Nella sfida odierna, che lo vedeva opposto al 'fighter' francese Monfils è partito a razzo, volando con lampi di grande tennis sul 6-2 3-0 dopo soli 50' di partita. Il match sembrava ormai terminato, ma un Monfils carico come non mai, è riuscito a rimettersi in carreggiata, iniziando a trovare soluzioni migliori e recuperando il break di svantaggio. Sul 5-5 poi, altro break per il transalpino che, mandando in visibilio il 'suo' pubblico, il quale per tutta la settimana l'ha sostenuto sperando di poter trovare nuovamente un francese vincitore, ha poi chiuso 7-5. La partita finale ha visto Novak farsi recuperare per due volte un break; riuscendo però a smorzare gli animi di Monfils nel tie-break decisivo, chiuso 7-3 grazie ad un doppio fallo dell'estroso giocatore rivale, arrivato dopo 2 ore e 43' di battaglia.

Culmina quindi con un' importantissima finale (la prima in carriera di questo livello) la stagione del numero due di Francia, iniziata con una grande vittoria su Nadal a Doha e continuata con la finale di Acapulco, i quarti al Roland Garros e il successo a Metz, che ha finalmente sfatato il tabù delle sei finali consecutive perse dopo il primo titolo della vita arrivato a Sopot nel lontano 2005. Per Novak quello parigino è il sedicesimo titolo della carriera, quinto Master 1000 e quinto successo stagionale. Il serbo diventa così il principale favorito per la Master Cup, che scatterà Domenica prossima. Novak vinse a sorpresa la scorsa edizione e tutto farebbe presupporre ad un suo bis; anche se ovviamente non vi è nulla di già scritto, e giocatori come Nadal, Federer, Murray sono pur sempre da battere, e difficilmente regalano partite.

13 novembre 2009

BERCY: NADAL VINCE ANCORA, K.O ANCHE TSONGA

Foto Getty Images

Altra lotta ed altro successo per il numero due della classifica mondiale Rafael Nadal, che dopo i connazionali Almagro e Robredo ha sconfitto oggi Jo-Wilfried Tsonga, campione uscente del Master 1000 di Parigi-Bercy.

In un torneo che ha visto Federer sconfitto da Benneteau; Murray salvarsi con Blake al tie-break del terzo set e poi arrendersi a Stepanek; Gonzalez sprecare sette match-points con Del Potro prima di un misterioso ritiro, e Safin dare il definitivo (?) addio al tennis; l'unico che si è contraddistinto in positivo (non tanto per la qualità del tennis mostrato, ma per il punch e l'attaccamento al torneo) è stato proprio il campione maiorchino. Più volte ad un passo dal tracollo, Rafa è riuscito oggi a centrare la semifinale. Al secondo turno ha recuperato da 3-6 5-6 0-40 con Nicolas Almagro, al quale ha annullato cinque match-point prima di imporsi 3-6 7-6 7-5. Ieri era quindi toccato ad un altro spagnolo, Tommy Robredo, arrivare vicinissimo al successo con il più quotato connazionale; ma ancora una volta Rafa ha rimontato, e dopo essersi trovato a 'rispondere per rimanere nel match' sul 45 della partita decisiva, ha cambiato marcia, chiudendo con il punteggio di 6-3 3-6 7-5.
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Chiamato oggi ad un impegno notevolmente pericoloso con il francese Jo-Wilfried Tsonga, capace di lasciargli sette game in tre set all'edizione 2008 degli Australian Open, e di farlo poi soffrire notevolmente nei due successivi precedenti, con Rafael sempre vincitore dopo tre set combattutisimi; il tennista di Manacor ha giocato un match 'normale', imponendosi con un doppio 7-5. Nel primo set ha rischiato notevolmente, annullando cinque palle break (di cui tre consecutive) e riuscendo a piazzare un break nell'undicesimo gioco, confermato poi nel seguente. Lo stesso è avvenuto nel secondo parziale, nuovamente deciso da un break dell'iberico sul 5-5. Come notato ormai da mesi, il tennis di Nadal non è più quello dei 'tempi d'oro', ma non si può certo dire che gli manchi la voglia di lottare e vincere.

Semifinale raggiunta anche per Novak Djokovic, che dopo Monaco e Clement ha sconfitto oggi Robin Soderling con il punteggio di 6-4 1-6 6-3. Per cercare di guadagnarsi gli ultimi due posti disponibili per le semifinali, si affronteranno in serata Gael Monfils (ultimo dei cinque francesi arrivati agli ottavi rimasto in gara) e Marin Cilic; e Juan Martin Del Potro-Radek Stepanek.

09 novembre 2009

AU REVOIR FABRICE

'Santoro è l'unico giocatore per il quale pagherei il biglietto'. (A. Agassi)
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(di Marco Caldara)
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Con la sconfitta subita ieri nel primo turno del Master 1000 di Parigi Bercy si è conclusa la carriera di Fabrice Santoro, il giocatore più longevo e spettacolare del circuito ATP. Il 37enne nativo di Haiti aveva preso la decisione già da tempo, ed ha avuto la possibilità di terminare l'attività davanti al 'suo' pubblico, arrendendosi 64 63 a James Blake.
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Era rimasto in dubbio sino all'ultimo se concludere nel 2009 o giocare anche l'Australian Open 2010, che gli avrebbe permesso di essere il primo giocatore della storia ad aver preso parte a tornei dello slam in quattro decenni differenti, ma alla fine ha preferito confermare la sua decisione iniziale: “Preferisco concludere la carriera sul centrale di Bercy che su un campo secondario degli Australian Open. Sono soddisfatto per aver gestito al massimo le mie potenzialità. Ho tirato fuori il massimo di quello che potevo. Non ho rimpianti: lo scambio di maglia con un Blake e il giro di campo sono cose che non dimenticherò mai”.
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Una carriera iniziata nel lontano 1989 da 'normale giocatore' e poi svoltata grazie ad una impeccabile decisione che gli è poi valso l'appellativo di 'le magicien', rifilatogli da Pete Sampras dopo una delle tre sconfitte da lui subite con il francese (su sette scontri diretti). Fabrice si accorse che con il suo tennis non sarebbe mai riuscito a sfondare, e quindi scelse saggiamente di cambiare. Iniziò a giocare con entrambe le mani, colpendo in maniera bimane sia il diritto che il rovescio. La modifica apportata al suo gioco gli permise quasi da subito di contraddistinguersi dai colleghi; non solo per 'le due mani', ma anche per la capacità di trovare angoli difficilmente credibili, e addirittura contro le leggi della fisica, a detta di molti.
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Ciò gli ha permesso di vincere ben sei titoli ATP in singolare, e di spingersi con la semifinale raggiunta nell'estate 2001 al Master del Canada, alla diciassettesima posizione della classifica mondiale. Oltre al singolare Fabrice si è contraddistinto nel doppio, vincendo la bellezza di 24 tornei con i più svariati compagni (fra i quali due Australian Open, una Mastercup e tre Master Series), centrando 18 finali (Wimbledon, Roland Garros, e otto Master), e divenendo nel 1999 numero 6 della classifica ATP di specialità.
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Il funambolico giocatore d'oltralpe è l'unico tennista ad aver battuto tutti i campioni dell'ultimo ventennio, fra i quali un numero elevatissimo di colleghi che sono stati al vertice della classifica mondiale. Per intenderci, cito 'qualche nome': Federer, Sampras, Agassi, Safin, Rafter, Henman, Chang, Norman, Ivanisevic, Hewitt, Pioline, Haas, Krajicek, Bruguera, Philippoussis, Mantilla, Courier, Muster, Rios, Edberg, Corretja, Stich, Connors, Korda, Becker, Wilander, Leconte, Noah, Chesnokov, Nalbandian, Ljubicic, Moya, Ferrero, Roddick e Djokovic. I suoi tricks e le sue 'magie', in grado di mettere in difficoltà anche il miglior Roger Federer (VIDEO) han riscosso una fama tale che portarono Andre Agassi (non certo uno qualunque) a pronunciare le seguenti parola: 'Santoro è l'unico giocatore per il quale pagherei il biglietto'.
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Ho avuto la grande fortuna di trovarlo per ben 3 anni consecutivi al Challenger di Bergamo, la mia città, torneo al quale Fabrice si affezionò sin dalla prima apparizione datata 2007, quando in scioltezza vinse la manifestazione. Legato da un solido rapporto con Marco Fermi, direttore dell'evento orobico, Santoro è voluto tornare a Bergamo anche quest'anno, e nonostante una precoce sconfitta al secondo turno ha comunque entusiasmato il pubblico bergamasco, innamoratosi con il passare degli anni della sua simpatia e del suo tennis. Uno dei pochi tennisti in grado di competere e spesso vincere con i piacchiatori moderni nonostante un fisico leggero e una palla dotata di scarsa pesantezza. Un servizio ottimo, una mano invidiabile, e uno slice a due mani insidioso come pochi, giocato da ambo le parti e stupefacente da quella destra, con la mano dominante che si stacca e la sinistra che accompagna la palla disegnando traiettorie davvero impossibili.
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Insomma, un giocatore d'altri tempi in grado di conquistare le folle di tutto il mondo, che lo ricorderà come 'il mago'. AU REVOIR FABRICE!..

17 ottobre 2009

SHANGHAI NON SI SMENTISCE: FELICIANO LOPEZ VA K.O. NADAL E DAVYDENKO ALL'ATTO FINALE

Foto Getty Images
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Dalle semifinali del Master 1000 di Shanghai ci si aspettava grande spettacolo, in quanto i due match parevano sulla carta abbastanza aperti. Nel primo un Davydenko in forma smagliante e un Djokovic che, pur non avendo impressionato nel corso del torneo, alla finale ci è arrivato senza troppi 'intoppi'. Nel secondo match invece, un Nadal decisamente sottotono, opposto al 'tronista del serve&volley' (cit. A. Scanzi) Feliciano Lopez, giunto a suon di grandi vittorie, nella sua prima semifinale Master 1000 (o Series che fosse) in carriera.

Il primo match non ha tradito le attese, nonostante i due non si siano espressi al meglio delle proprie capacità, si sono 'fotocopiati' per tutto il corso della sfida, con la regolarità di Davydenko opposto all'estro del più quotato serbo. Nella passata stagione vinse due volte Djokovic (nella stessa settimana), mentre oggi il successo è toccato al russo, che si è imposto con il punteggio di 46 64 76, giocando un tie-break impeccabile, chiuso 7-1.
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La seconda partita invece, oltre a metter a confronto due stili di gioco totalmente diversi, opponeva i due giocatori probabilmente più amati dalle ragazze. Il 'macho' tutta grinta Nadal, e il bel danzatore Feliciano. La partita, ha però contribuito ad avvaler sempre più la tesi degli ultimi giorni, regalandoci un ritiro (il nono nel corso del torneo) anche nella penultima giornata.

Feliciano, tormentato da vesciche sotto il piede destro, e dolorante ad una caviglia, ha abbandonato il campo al termine del decimo game, quando si trovava sotto 16 03, con soli dieci punti raccolti in cinque turni di battuta. Si è molto discusso, anche su TENNIS MASCHILE.com, su quale sia l'effettiva causa di questi numerosi ritiri; ed escluso solo quello di JMDP, ritiratosi per un dolore al polso, gli altri sono causati dal Deco Turf, superficie probabilmente troppo dannosa per delle articolazioni e delle fibre muscolari poste sotto sforzo continuo da circa dieci mesi. E qui ritorna quindi il discorso dell'eccessiva lunghezza del calendario, altro argomento 'caldo' del momento.

Fatto sta che domani assisteremo (forse, perché visto l'andamento del torneo, un ritiro al giorno è cosa normale) ad una finale fra Rafael Nadal e Nikolay Davydenko, uno dei pochi giocatori a poter vantare un positivo di 2-1 negli scontri diretti con il maiorchino disputati sul cemento. Nel 2008 ha infatti visto due volte lo zar di Russia,; con Nadal a segno solo nel 2005, quando si impose 57 64 64 proprio in quel di Shanghai. Domani alle 10.30 la diretta su Sky. Per chi non avesse la possibilità di vedere il match tramite la televisione, ricordo che al seguente indirizzo (http://atdhe.net/) sarà possibile seguire il match in live streaming gratuito.

16 ottobre 2009

LJUBICIC PROTAGONISTA DELL'ENNESIMO RITIRO

Foto Getty Images
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Solo ieri parlavamo dei numerosissimi ritiri avvenuti nel corso del Master 1000 di Shanghai. Oggi, sino al match finale, che vedeva opposti Rafael Nadal e Ivan Ljubicic, non ve n'era ancora stato nessuno; ma ci ha pensato il croato a confermare la tendenza, abbandonando il campo dopo una prova ottima, a causa di uno stiramento all'inguine della gamba sinistra. Tutto questo va quindi ad avvalorare la tesi accorsa nei giorni scorsi, con molti giocatori (fra i quali roddick Nadal e Safin), che si sono lamentati dell'eccessiva lunghezza del calendario del circuito maschile.

E pensare che oggi Ljubicic stava giocando veramente un grande tennis, che gli aveva permesso di aggiudicarsi con un facile 63, frutto di un break arrivato nei primissimi giochi, e di mostruosi colpi da fermo, visto che la sua stazza e gli anni (ormai 30) non gli permettono di muoversi nel migliore dei modi. Nella seconda partita è toccato quindi a Nadal avvantaggiarsi di un break e il maiorchino l'ha quindi difeso sino a pareggiare i conti, 'duplicando' il 63. Nell'ottavo game Ivan aveva annullato già tre palle break, ed al termine del gioco aveva chiamato il 'trainer'. Il croato è poi rientrato in campo, ma perso la frazione ha deciso di ritirarsi.
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Nel match precedente invece, un Novak Djokovic (nella foto) apparso nervoso ed a tratti molto falloso, era riuscito comunque ad imporsi sulla regolarità del francese Gilles Simon, autore di un ottimo secondo set ma uscito comunque sconfitto per 63 26 62.

Domani le semifinali, che vedranno quindi il derby spagnolo fra Nadal e Lopez (14 italiane), e la sfida fra Novak Djokovic e Nikolay Davydenko (10.30 italiane). Fra i due iberici vi sono cinque precedenti, con Lopez che vinse solo a Basilea 2003 con un Nadal appena diciassettenne. Da li in poi quattro sconfitte e zero set vinti. Tre invece i precedenti fra gli altri due semifinalisti, tutto targati 2008. In Coppa Davis vinse Davydenko per ritiro, mentre le due vittorie di Djokovic arrivano proprio da Shanghai, dove nella scorsa Master Cup vinse 76 06 75 nel round robin e 61 75 nella finalissima.

FELICIANO LOPEZ TO FACE RAFA OR LJUBO?

Foto Getty Images

Grande vittoria e prima semifinale Master 1000 in carriera per lo spagnolo Feliciano Lopez (nella foto), che in quel di Shanghai ha superato con il punteggio di 76 63 l'ostico svedese Robin Soderling, favorito di diritto per la sfida e numero undici della classifica mondiale, trenta posizioni avanti al bello di Spagna.

Undici aces ed una resa comunque non eccellente al servizio sono bastati al giocatore nativo di Toledo per far sua la sfida, e confermare la tendenza che tutte le stagioni lo vede mettersi n mostra quasi esclusivamente nei tornei di fine anno sul veloce indoor; dove il suo gioca fatto di frequenti attacchi e moltissimo back di rovescio, si rivela ovviamente più fastidioso.

Come recitato dal titolo, il prossimo impegno del mancino si saprà al termine della sfida fra Rafael Nadal e Ivan Ljubicic, prevista al termine di Djokovic-Simon, impegnati in questi istanti nel terzo set. Il vincitore di questo match sfiderà poi Nikolay Davydenko, numero sei del seeding, che ha superato in tre set il ceco Radek Stepanek, avvicinando sempre più la qualificazione alla Mastercup, nella quale 'difende' la finale targata 2008.

Il ceco, come spesso accade, ha chiamato il 'trainer' durante l'incontro, e siccome glielo vediamo fare ormai troppo spesso, si presume che abbia preso anche lui il vizietto del connazionale Berdych. Fatto sta che oggi è servito a poco, e Daydenko, dopo aver chiuso 61 46 61, si è guadagnato la semifinale. Ogni anno Nikolay riesce ad esprimere il suo miglior tennis negli ultimi mesi della stagione; ed in conferenza stampa, ad una domanda di un giornalista riguardante proprio questo aspetto ha risposto: 'Non so perché mi succede questo. Probabilmente dipende da vari fattori; dalla situazione. Da come va il torneo, da come sono le palle, i campi; da come vinci il primo match, e da come prosegui passo dopo passo nella manifestazione'. 'Penso che tutte tre le settimane giocate in Asia siano da reputare positive, in quanto ho vinto un torneo, ho fatto quarti di finale a Pechino, ed ora semifinale qua. Tutte le settimane ho fatto risultato, penso che non sia niente male'.

15 ottobre 2009

SHANGHAI: IL MASTER 1000 DEGLI INFINITI RITIRI


Il Master 1000 di Shanghai, già prima della sua partenza, aveva perso il numero uno del mondo Roger Federer ed il numero quattro Andy Murray. In più, dall'inizio del torneo sono già stati sette i ritiri, quattro dei quali han colpito top player come Haas, Roddick, Del Potro e Monfils.

Nella giornata odierna, la quinta del torneo, che prevedeva gli ottavi di finale, ci sono stati due 'abbandoni', ossia quelli di Gael Monfils (nella foto - Getty Images), che sotto 62 30 con un Ljubicic che pare aver finalmente ritrovato un discreto livello di gioco, ha abbandonato la contesa per un problema alla schiena. Il giocatore allenato da Riccardo Piatti si conferma così il 'mattatore' dei Master 1000, con quattro quarti di finale nel corso della stagione (Cincinnati, Madrid, Montecarlo e Shangai). Il secondo ritiro è toccato a Stanislas Wawrinka, rimontato da Stepanek e ritiratosi sotto per 36 76 42 per uno strappo addominale.

Superano agevolmente il turno il numero uno del seeding Rafael Nadal, autore finalmente di una prova convincente (almeno sotto l'aspetto del risultato finale), che l'ha portato a vincere 61 64 col connazionale Robredo; e il numero due Novak Djokovic, il quale ha avuto la meglio su Schuettler per 64 62. Vittorie decisamente confortanti anche per Soderling e Davydenko, che hanno eliminato straight sets due ossi duri quali Tsonga (63 63) e Gonzalez (63 75).

Infine, gli ultimi due giocatori a qualificarsi per i quarti di finale sono Gilles Simon, che in scioltezza ha sconfitto Tomas Berdych con il punteggio di 63 64; e un Feliciano Lopez 'barbuto' (non si era mai visto!!), che dopo l'assurda sconfitta con Vassallo Arguello in Malaysia, sta ottenendo risultati all'altezza delle sue capacità. Sconfitti Garcia-Lopez e Ferrer, ha eliminato oggi anche Jurgen Melzer rimontando da 57 e chiudendo 76 61 senza concedere l'ombra di una palla break in due set.

Domani i quarti di finale. Non c'è alcun match di 'spicco', ma le quattro sfide si preannunciano tutte molto equilibrate. Il programma sarà aperto alle 14 locali (le otto di mattina italiane) dal match Davydenko-Stepanek, seguito da Lopez-Soderling. Alle 18 sarò la volta di Simon-Djokovic, ed a seguire, non prima delle 20, Rafael Nadal affronterà Ivan Ljubicic, capace d superarlo nel lontano 2005 al torneo di Doha (Rafa si è poi rifatto nei successivi quattro incontri).

14 ottobre 2009

JAMES BLAKE IS BACK, MA VINCE RAFA! DEL POTRO SI RITIRA, SAFIN SI INFURIA CONTRO BERDYCH

Foto Getty Images
(di Alessio Baldi)

In una stagione pressoché fallimentare, James Blake, che aveva raggiunto solamente la finale al Queen's e all'Estoril, la semi a San Jose e gli ottavi agli Australian Open; pare esser riuscito a ritrovare pian piano il suo gioco offensivo e variegato, fatto di accelerazioni improvvise, anticipi impossibili, e discese a rete inaspettate. Un piccolo segnale della sua ripresa si era già avvertito a Pechino, sui campi della semifinale olimpica dello scorso anno; dove nel match di secondo turno con il maiorchino Rafael Nadal dimostrò grande tenacia riuscendo a strappare il servizio al secondo giocatore del mondo per ben due volte nel secondo set mentre questi serviva per il match, poi chiuso 7-5 6-7 6-3.

Sette giorni dopo la storia si ripete e Blake, dopo aver superato il bombardiere Karlovic al primo turno, si ritrova davanti Nadal nello Stadium Court di Shanghai. Lo spagnolo sa come mettere in difficoltà Blake e lo intrappola nella sua rete di palleggi cercandogli spesso il rovescio, colpo con cui l'americano ha commesso troppi unforced. Blake però gli risponde con delle violente accelerazioni con il diritto anomalo che spesso risultano vincenti. Il pallino del gioco è stato costantemente nelle mani dello yankee che però è riuscito poche volte a piazzare il colpo decisivo; mentre Nadal si limitava a difendersi e a superarlo con dei passanti sulle frequenti discese. Primo set veloce a favore dello spagnolo, e secondo vinto al tie-break dallo statunitense. Come prevedibile Blake cala poi alla distanza e non riesce più ad imporre il suo gioco; mentre Nadal fa valere la sua maggiore forza mentale e fisica e chiude 6-4, accedendo al terzo round ,dove sfiderà il connazionale Tommmy Robredo, che ha faticato molto prima di avere ragione del tedesco Florian Mayer, battuto 3-6 7-6 6-4 non prima di aver annullato tre match point nel tie break del secondo set.

Nel corso della giornata si sono verificate anche due eliminazioni sorprendenti; su tutte quella dell'argentino Juan Martin Del Potro che, sul 7-5 2-1 in favore dell'austriaco Melzer, ha abbandonato il campo per un problema al polso. Il ritiro dell'argentino sembra però precauzionale e non dovrebbe esser di grave entità. L'altra sorpresa è stata la vittoria del croato Ivan Ljubicic, che grazie all' ottimo servizio, ha estromesso dal torneo con il punteggio di 6-4 7-6 lo spagnolo Verdasco, apparso svogliato e molto nervoso. Fari puntati anche sul match fra Safin e Berdych, vinto 3-6 6-4 6-4 dal ceco. Al termine del match Marat, improvvisata sul campo una conferenza stampa per salutare l'Asia, ha spiegato i motivi della mancata stretta di mano fra lui e Berdyh, sostenendo che alla fine della prima frazione Tomas abbia chiamato il 'trainer' senza avere alcun malanno; ma solo con lo scopo di deconcentrarlo: 'In campo bisogna dimostrare di essere uomini e non far finta di avere un infortunio quando sei sotto nel punteggio per poi correre di nuovo come un coniglio. Gli ho anche detto che non è uno sportivo, e neanche un uomo'.

Nei rimanenti match, sconfitta per australiano Lleyton Hewitt, battuto in rimonta da Monfils; e per lo spagnolo David Ferrer sconfitto dall'attaccante Feliciano Lopez. Avanzano agevolmente invece Soderling, Tsonga e Simon, mentre Haas è stato costretto al ritiro per l'ennesimo infortunio alla spalla quando si trovava sotto di un set con il connazionale Schuettler.

FOGNINI: MANCA MENO DI QUANTO SI PENSASSE

Foto Andrea Gabrielli
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E' da poco terminato il match fra Fabio Fognini e Novak Djokovic, incontro conclusivo della quarta giornata del Master 1000 di Shanghai, disputato sullo Stadium Court, campo sede della Mastercup di fine stagione sino allo scorso anno. Ha vinto il serbo, 63 61, ma ciò che è subito balzato all'occhio è che la differenza nel gioco fra i due giocatori, pur trattandosi di cemento e di un torneo importante, non è assolutamente abissale; anzi.

Quello che è piaciuto di Fabio è la voglia di combattere, mettersi in mostra, e di non sfigurare al cospetto di un giocatore che su quel campo lo scorso anno ha messo in fila i sette qualificati al Master. L'azzurro ha iniziato molto bene, facendo subito capire al rivale, di non esser certo sceso in campo per fare presenza. Subito 0-30 e poi una palla break, non sfruttata, ma non fa niente. Ottima 'apertura' anche al servizio, con quattro prime e quattro punti facili, intervallate da un ininfluente doppio fallo. I due si sono quindi equivalsi per tutta la durata della frazione, con punti spettacolari da una parte e dall'altra. Fabio è partito male nel solo ottavo game, e Novak, da top player qual'è, gliel'ha prontamente fatta pagare. Due diritti frettolosi in rete e 0-30, poi 30-40, ed altro dritto che si ferma nel campo dell'azzurro: break, 5-3 e conseguente 6-3.

Nella seconda frazione invece Novak ha alzato il suo livello di gioco, iniziando a spostarsi meglio ed a colpire con più precisione. Fabio dal canto suo ha proseguito sulla propria strada solo con il servizio, continuando a servire un'altissima percentuale di prime. C'è stato però un calo abbastanza notevole sia sul piano del gioco, sia sulla concentrazione, che gli è costato quattro break consecutivi. Fabio ha faticato maggiormente nel trovare delle giuste contromisure al gioco divenuto spumeggiante del serbo; e Djokovic si è quindi limitato a controllare, avendo solo un piccolo passaggio a vuoto nel secondo game, che gli è costato il tanto bello quando inutile contro-break immediato.

Volendo dare uno sguardo alle principali differenze fra i due, Djokovic ha fatto sicuramente valere la maggiore esperienza in un palcoscenico così importante, e nonostante abbia faticato non poco nel primo set, è stato bravo ad alzare il suo livello di gioco da un momento all'altro, caratteristica di tutti i 'campiono'. La pesantezza di palla è parsa pressoché simile, ed anche a rete i due si sono tutto sommato equivalsi. Fabio si è solo un po' demoralizzato causa un primo set perso per tre punti; ma con giocatori del calibro di Djokovic è cosa abbastanza normale.

In ogni caso il Fognini del primo set è parso davvero buono, e capace di mettere in difficoltà un giocatore sicuramente al top sul cemento ed apparentemente al top della condizione. Sicuramente Fabio potrà ripetere, e perché no migliorarli, buoni risultati sul cemento; che non gli va affatto 'scomodo'. Coraggio Fabio, manca meno di quanto si pensasse!

13 ottobre 2009

Shanghai: Roddick 'si rompe', Mastercup a rischio

Foto Getty Images
(di Alessio Baldi)

Nella terza giornata del neonato Master 1000 di Shanghai, sede della Master Cup sino allo scorso anno, ci sono state poche sorprese, con le sole eliminazioni significative di Cilic (12), reduce dalla finale di Pechino, e Roddick (4) messo ko da un infortunio al ginocchio che potrebbe mettere a rischio la sua partecipazione al Master di Londra.

Il kid del Nebraska (nella foto) si è ritirato sul 4-3 in suo favore del primo set, e ha quindi lasciato strada nel torneo allo svizzero Stanislas Wawrinka, che affronterà negli ottavi il ceco Stepanek, vittorioso 7-5 6-4 su Beck. L'infortunio di Roddick riapre quindi una porta al Master allo svedese Soderling, che ha superato 6-3 6-4 Hanescu, al russo Davydenko, alla seconda vittoria in due settimane sul connazionale Kunitsyn, e al transalpino Tsonga che esordirà domani con il locale Zeng.

Il match del giorno è stato quello fra il ceco Berdych (nella foto) e lo spilungone croato Cilic che hanno dato vita a tre set di buon tennis. Alla fine è prevalso Tomas per 6-4 al terzo con Cilic che è riuscito a sprecare un break e tre palle consecutive del doppio break nella partita finale. Un'altra battaglia ha avuto luogo sul campo 4 dove il 'murciano' Almagro ha impiegato 2 ore e 11 minuti per avere ragione di Philipp Kohlschreiber con il punteggio di 6-7 6-1 7-6. La giornata sul Qi Zhong Stadium si era aperta con la facile affermazione di Rusty Hewitt sull'aceman statunitense John Isner, regolato con lo score di 6-4 6-2. Vittorie straight-sets anche per Monfils, Melzer, Gonzalez (fortemente candidato al Master e già agli ottavi di finale qui a Shanghai), Troicki e Haas.

Domani si completeranno i match di secondo turno. Un occhio particolare va al nostro Fabio Fognini che sfiderà Novak Djokovic nell'ultimo match sul centrale, alle 14 italiane, e ai match Nadal-Blake (ci potrebbe scappare la sorpresa, già vicina la scorsa settimana), Monfils-Hewitt, Ljubicic-Verdasco e Del Potro-Melzer.

24 agosto 2009

Federer doma Djokovic e vince a Cincinnati

Foto Getty Images


Avrete notato che nel sito non compare l'articolo della sfida tra Nadal e Djokovic; non perchè non lo volessi fare, ma semplicemente per il fatto che non ho avuto nè il tempo di seguire il match (il risultato me l'han detto ieri attorno alle 10.00 al circolo di Manerbio), nè di scrivere l'articolo, che inoltre avrebbe perso importanza poichè non ho visto l'incontro. Sono rientrato da Manerbio quando la finale del torneo era terminata, e quindi in questo pezzo, che ho deciso di rimandare ad oggi per essere un po' più preciso, non mi limiterò alla cronaca del match (che non troverete), ma cercherò di portare qualche considerazione sul torneo, sulla gente, sugli Us Open; insomma, su molte cose riguardanti Federer.

Come saprete ieri sera Federer (nella foto) ha vinto il Master 1000 di Cincinnati, il suo secondo del 2009 dopo Madrid, battendo in finale il serbo Novak Djokovic con il punteggio di 6-1 7-5; lo stesso Djokovic che Saato aveva schiantato Nadal con un facile 6-1 6-4.

Solo qualche mese fa, durante i primi due/tre Master 1000 della stagione, lo svizzero veniva dato per spacciato. Non vincerà più nulla, si deve ritirare, non ha più voglia, non merita di essere numero due del mondo, e non ritornerà mai uno.

Sono passati circa 4 mesi, nei quali ha vinto due slam, il suo Wimbledon ed il tanto sofferto Roland Garros, due Master 1000 (Madrid e Cincinnati battendo in finale Nadal nel primo), è tornato numero uno del mondo, ha superato il record di quattordici slam in carriera (di Pete Sampras); continua la sua corsa al record di titoli Master Series (Agassi è a 17, lui a 16) ed è ancora in gara per il record di settimane in testa alla classifica mondiale (244 contro le 286 di Sampras); e nonostante sia anche diventato padre ha ancora molta voglia di giocare e vincere. Inoltre è tornato dopo molto tempo ha vincere 2 su 3 con Murray e a sconfiggere Djokovic, cosa che non gli riusciva da circa un anno.

Ovviamente ora tutto viene sminuito. Si dice che Roger ha vinto i due slam perchè Nadal non c'era o è uscito presto. Colpa di un infortunio, ma se Nadal si è infortunato è per caso colpa di Roger? O di Soderling e Murray? Io direi di no.

Ovviamente la vittoria sulla terra di Madrid è arrivata perchè Nadal era stanco. Vero, verissimo, ma nessuno ha dato merito a Roger di essere arrivato in finale facilmente. Se Nadal ha impegato 4 ore e battere Djokovic, lui che colpe ne ha? Io direi nessuna.

Ovviamente Roger ha vinto 15 Slam perchè non ha avversari. Ha vinto finali con Philipoussis, Soderling, Baghdatis, Fernando Gonzalez, insomma finali facili. Però certa gente non si ricorda che per vincere un finale alla finale bisogna arrivarci. Federer di avversari ne ha avuti e ne ha eccome: Roddick, Agassi, Safin, Nadal, Djokovic, Murray. Che colpa ha lui se in finale questi spesso non ci arrivano perchè nopn sanno reggere la tensione e perdono nei turni precedenti? Io direi nessuna.

Perchè lui da un sacco di anni si gioca tutte le finali degli Slam (AO 2008 escluso)??? Lascio rispondere agli intenditori.

Gianni Clerici e Rino Tommasi. Due ai quali, lo dico senza problemi, non farei commentare neanche le partite di calcio di terza categoria su Bergamo Tv. Una delle loro uscite migliori (non ricordo chi fosse dei due): Nadal è più forte di Federer perchè negli ultimi 5 Slam con entrambi presenti ne ha vinti 3 (Roland Garros, Wimbledon e Aus Open), Federer 2 (Us Open e Wimbledon). Non ha però tenuto conto dela fatto che nelle tre vittorie dello spagnolo Federer alla finale era presente (e non sugli spalti, in campo); mentre nei due titoli di Federer il maiorchino aveva già perso nei turni precedenti. E' FACILE VEDERE SOLO QUELLO CHE SI VUOLE VEDERE!!!

Negli scontri diretti con Nadal è sotto, è vero! Lo spagnolo nei confronti diretti è stato spesso più bravo su piano mentale, il vero problema di Federer. Come gioco ha dimostrato di essergli quasi sempre superiore (salvo qualche match tipo la finale del Roland Garros 2998 e forse altri due); ma lo soffre sul piano mentale, dove Nadal è si il numero uno del mondo. La finale degli Australian Open, più altri match buttati da Roger (Amburgo e Montecarlo dello scorso anno), ne sono la dimostrazione. Come gioco lo sovrasta, sale in vantaggio, lo domina, poi si spegne sotto la grande resistenza del rivale.

Sempre per citare un'altra frase di Rino Tommasi (o del suo compagno di merende): 'Come facciamo a dire che Federer è il più forte di sempre quando non sappiamo neanche se è il più forte della sua epoca?'.

TITOLI SLAM:
Federer 15, Nadal 6. +9 Federer

MASTER SERIES:
Federer 16, Nadal 14. +2 Federer

TITOLI IN CARRIERA:
Federer 61, Nadal 36. +25Federer

TITOLI 2009:
Federer 4, Nadal 5. +1 Nadal

SETTIMANE ALLA NUMERO 1:
Federer 244, Nadal 45 (circa). Federer +200

SCONTRI DIRETTI:
Federer 7, Nadal 13. Nadal +6

Dei numeri me n'è sempre importato poco, ma credo sia l'unico modo per giudicare due giocatori con obiettività e senza lasciarci trascinare da passioni personali. E' vero anche che Nadal ha 5 anni (e 3 di professionismo) in meno di Federer; ma facendo una semplice somma di ciò che è uscito sopra io vedo, per ora: FEDERER + 229.
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Serve altro? Secondo me no!

22 agosto 2009

Cincinnati: Murray l'ingenuo lascia strada a Federer

Foto Nick Laham/Getty Images

Che non fosse in grado di sopportare la tensione ce n'eravamo accorti tutti, in quanto negli slam, e nel suo Wimbledon, con 'addosso' tutte le aspettative della gente è sempre andato al d sotto dei suoi standard. Ma il doppio fallo sul match-point, da uno che punta a diventare numero uno del mondo, personalmente non me lo sarei mai aspettato. In quel punto è racchiusa probabilmente la carriera di Murray (nella foto) sin qui (e secondo me anche in futuro), ossia: 'ti so battere ma mi frego da solo'. Lo scozzese ha infatti perso 6-2 7-6 con il numero 1 del mondo Roger Federer, che centra così la finale.

L'elvetico ha giocato in scioltezza per tutto il orso dell'incontro, servendo bene (nessuna palla break concessa, anche se la percentuale di prime va alzata!) e giocando molto bene sia da fondo che a rete. Il match si è aperto con un suo break nel quarto game, giocato magistralmente da Federer, che ha messo in mostra le sue doti al volo, e due grandi winner col diritto (che oggi viaggiva a velocità stellari).

Una volta spintosi sul 4-1 (con Murray che ha subito cambiato racchetta e ne ha portate due a far re-incordare) Roger ha avuto tre palle consecutive per il doppio break, ma Murray si è ben saputo difendere, piazzando due ottimi servizi, e giocando un gran diritto in recupero sulla terza. L'elvetico si è poi issato sul 5-2, e giocando serve in maniera perfetta è arrivato a set-point sul servizio rivale. Murray l'ha annullato con un buon servizio accompagnato da un'ottima chiusura di diritto. Sul 40-40 Roger ha fatto chip&charge alla perfezione, chiudendo con uno smash al salto molto corto ed alto. Sulla seconda palla break l'elvetico ha poi (secondo me) leggermente steccato un rovescio che è stato chiamato 'out' dal giudice di linea. Federer ha chiesto saggiamente il 'challenge' per constatate che la palla era dentro di qualche millimetro; regalandosi così il primo set.

La seconda partita è invece molto più equilibrata, ed oltre a vedere Federer arrivare due volte al deuce sul servizio del rivale, non ha alcun sussulto sino al tie-break. Il gioco finale vede Federer partire bene, e dopo un servizio vincente lo svizzero si porta subito 3-0 (e due servizi), grazie ad un suo vincente col diritto e ad una 'steccata di Murray. Lo scozzese ne recupera uno costringendo Federer a metter lungo un passante, e la partita ritorna poi 'on serve' dal 5-3, quando Roger stecca un rovescio, e Murray nel punto dopo si porta 5-5.

Murray fa ace, sale a set-point, ma Federer lo annulla con un servizio vincente. Federer poi serve in campo, ma Murray si ferma ritendendo la palla fuori. Il Challenge da ragione allo svizzero, che va a match-point. Nel punto successivo mette però lungo un diritto (sarebbe stato vincente) e Murray si porta poi 8-7 con un ace. Roger decide di attaccare e Murray mette fuori un rovescio; e nel punto seguente Federer piazza il quarto ace del match, issandosi sul 9-8. Il diciottesimo punto del tie-break non viene nemmeno giocato, in quanto come detto Murray commette doppio fallo, regalando la meritatissima vittoria a Federer.

All'una di notte la sfida Nadal-Djokovic, che decreterà il secondo finalista.

Cincinnati: semifinale per i 'Fantastici quattro'

Foto Nick Laham/Getty Images

Giornata dedita alle semifinali quella di oggi al Master 1000 di Cincinnati (vi saranno infatti anche le due del doppio), dove dei quarti di finale senza sorprese ci hanno regalato la presenza al penultimo atto dei primi quattro giocatori del mondo: Federer, Nadal, Murray (nella foto) e Djokovic.

Il primo è tornato a servire molto bene nel suo match con l'australiano Lleyton Hewitt, e controllando la sfida dall'inizio alla fine (zero palle break concesse) si è imposto per 63 64. In semifinale troverà la sua 'bestia nera', a livello ATP, Andy Murray (non negli slam, in quanto come sottolineato da Federer stesso: 'Lo slam è un altro animale'). Lo 'scottish' ieri ha rischiato con il lucky loser francese Julien Benneteau, e perso 64 il primo set ha ribaltato la situazione, imponendosi 63 61.

I precedenti, tutti sul duro, dicono 6-2 per Murray, che ha vinto sei delle ultime sette sfide 2 su 3 (sconfitto nella finale degli US Open e a Bangkok 2005), di cui cinque in tre set e quattro di queste in rimonta. Murray favorito, secondo me.

Nella parte bassa del tabellone si affronteranno invece, come detto, Novak Djokovic e Rafael Nadal. Il serbo ha sconfitto per 64 75 il francese Gilles Simon; mentre il maiorchino ha regolato con il medesimo punteggio il ceco Berdych (capace in precedenza di batterlo già tre volte sul veloce).

I precedenti dicono 14-4, con il serbo che però, oltre ad aver facilmente vinto nell'edizione 2008 di Cincinnati (61 75), è andato vicino al successo anche sulla terra di Madrid. Di Djokovic ormai si parla poco, secondo me lo stiamo trascurando un po' troppo. Se gioca al top sa battere tutti e tre i giocatori che lo precedono; e pur vedendo Nadal favorito, non lo darei del tutto per spacciato.

Alle 20.00 italiane la prima semifinale, all' una di notte Nadal-Djokovic,

21 agosto 2009

Cincinnati: Simon sorprende Davydenko, ok i big

Foto AP

L'unica sorpresa degli ottavi di finale del Master 1000 di Cincinnati, sempre se la si può definire tale, è la vittoria del francese Gilles Simon (nella foto), numero 9 del torneo, sul russo Nikolay Davydenko, numero 8. Il successo è arrivato in tre set, dopo quasi due ore e mezza di gioco, ma la sfida sarebbe potuto essere molto più veloce se il francese, avanti 6-5 e servizio nel tie-break del primo set, non si fosse lasciato rimontare tre punti di fila.

In ogni caso poi il francese non ha mollato, a differenza di ciò che avrebbero fatto molti suoi altri colleghi, dimostrando grande solidità a livello mentale; e senza più cedere la battuta si è imposto 6-7 6-4 6-4, centrando i quarti di finale, nei quali oggi se la vedrà con il serbo Novak Djokovic (4), che al termine di un match non troppo brillante ha sconfitto per 7-5 6-3 il francese Jeremy Chardy.

Continua a macinare gli avversari invece, lo scozzese Andy Murray, fresco numero 2 del mondo, che ha lasciato cinque soli game a Radek Stepanek (16), sconfitto con un facile 6-4 6-1. La sorte gli regala al prossimo turno il lucky loser Julien Benneteau, che sconfitto nelle qualificazioni è stato ripescato a causa del forfait di JMDP. Il transalpino, dopo il BYE del primo turno ha battuto Melzer in tre set, e ieri, dopo aver sprecato ampio vantaggio sia nel primo che nel secondo parziale(poi vinto 6-4 con un break nell'ultimo gioco), si è imposto 'solo' per 7-6 al terzo sulla sorpresa del torneo Guillermo Garcia-Lopez (ESP).

Tutto facile invece per il numero 3 del mondo Rafael Nadal, che giocando un tennis discreto si è imposto per 7-5 6-2 su Paulo Mathieu. Per il maiorchino impegno odierno con il ceco Berdych, che ha messo fine al sogno dell'australiano Chris Guccione, battuto 6-4 6-3. Berdych è stato in grado di sconfiggere tre volte Nadal sul duro, vincendo sia nella sua Madrid, che a Cincinnati 2005. Gli ultimi due precedenti sono però a favore dello spagnolo.

Infine, oltre alla vittoria di Roger Federer, descritta in un pezzo sotto (scendendo la pagina principale del sito), ha vinto anche l'australiano Lleyton Hewitt, che si è imposto 6-1 2-6 6-3; guadagnandosi il quarto più 'illustre' del giorno.

Il programma odierno sarà aperto alle 18.00 italiane dalla sfida fra Andy Murray e Benneteau, e a seguire sarà la volta di Federer e Hewitt. Previsto per le 21.00 il match Simon-Djokovic, e non prima della una di notte toccherà a Nadal-Berdych.

20 agosto 2009

Cincinnati: Federer rimonta Ferrer a va ai quarti

Foto Nick Laham/Getty Images

Nel primo match degli ottavi di finale del Master 1000 di Cincinnati, soffre il numero uno del mondo Roger Federer (nella foto), che nel suo match con lo spagnolo David Ferrer è stato costretto a rimontare uno svantaggio di un set e di 1-3 nella partita decisiva, prima di imporsi 6-4 al terzo.

Il primo set ha visto Roger salire subito di un break, ma Ferrer già nel quarto game recuperava lo svantaggio. Sul 4-4 era quindi lo spagnolo ad aver la possibilità di passare a condurre i giochi, trovandosi 40-15 sul servizio rivale. Roger è stato però molto bravo, e dopo aver annullato la prima palla break con un grande passante incrociato di diritto (sulla riga), ha chiuso un comodo diritto sulla seconda, e si è poi portato ad una palla del 5-4. Ferrer gli ha però messo pressione col diritto, e l'elvetico ha messo tre volte la palla in rete (erroraccio di diritto sulla palla-break), regalando il 5-4 ed il set allo spagnolo.

Il secondo set è stato invece senza sussulti, con Federer che l'ha fatto suo per 6-3 grazie ad un solo break. La terza partita si è quindi aperta con grande equilibrio, spezzato da un break di Ferrer nel quarto game (3-1), prontamente recuperato da Roger. Sul 4-4 poi lo svizzero ha strappato nuovamente la battuta a David, e nel gioco successivo ha chiuso il match.

La prestazione di Federer è stata contraddistinta da numerosissimi errori, e da una scarsa resa al servizio. Proprio ciò ha tenuto in gara Ferrer, che si è però lasciato 'fregare', come spesso accade, nei punti decisivi. Il livello di gioco del numero uno mondo dovrà crescere e presto, in quanto il tennis espresso oggi non gli permetterà di andare avanti ulteriormente nella manifestazione (al prossimo turno il vincitore di Hewitt-Querrey).

Cincinnati: Tsonga si elimina, fuori anche Roddick

Foto AP

Solo Venerdì scorso batteva Roger Federer in quel di Montreal, anche se probabilmente è stato più Roger a battersi da solo che Tsonga (nella foto) a vincere quel match; e ieri è stato lui a battersi volutamente, lasciando facilmente strada all'australiano Chris Guccione, qualificato numero 124 del mondo.

Va detto che Guccione è un giocatore davvero 'difficile' e che quando gli entra il servizio, aiutato dai suoi 200 centimetri esatti, trova degli angoli di davvero difficile lettura; ma Tsonga, perso il primo set ha fatto una di quelle 'sciolte' che non si vedono neanche nei Futures di doppio (quando due giocatori eliminati dal singolare decidono di andarsene a casa, perdendo senza opposizione il match in coppia).

Tsonga infatti, dopo aver fallito due set-point nell'interminabile tie-break del primo set (sull' 11-10 e sul 12-11) ed essersi poi lasciato recuperare, con Guccione ha quindi chiuso per 14-12; non ha più voluto giocare, rimanendo il campo solo per concludere il match e basta. Spesso si vedono cose simili nei tornei minori, ma in un Master 1000, con diretta mondiale, ne vale la pena? Tsonga ha fatto una pessima figura.

Fuori come detto anche il numero 5 Andy Roddick, che si è arreso in due tie-break al connazionale Sam Querrey. Nella prima frazione il tie-break è stato molto combattuto, ed ha visto il più giovane dei due chiuderlo per 13-11 non prima di aver annullato due set-point al rivale. Più veloce invece quella del secondo set, vinto nel decimo punto.

Avanzano invece abbastanza facilmente Federer e Murray, Il primo, pur giocando un match al di sotto dei suoi standard (escluso il sevizio, ce nel primo set ha funzionato a meraviglia) ha sconfitto 63 75 l'argentino Acasuso; mentre il giocatore 'british' ha vinto 76 62 con un buon Almagro, bravo nel primo set a non concedere alcun break-point e con il rammarico di aver fallito l'unica a sua disposizione.

Fuori anche i due bomber Ivo Karlovic (battuto 76 64 da Paulo Mathieu) e John Isner (ritiratosi sotto 4-1 nel terzo set del suo match con Jeremy Chardy). Eliminato anche Jurgen Melzer (in tre set dal lucky loser Benneteau), e Benjamin Becker (doppio 63 da Lleyton Hewitt). Avanti anche Novak Djokovic, che ha sconfitto per 76 64 il croato Ivan Ljubicic; Rafael Nadal, che pur facendo segnare 42 errori gratuiti ha vinto due tie-break con Seppi (articolo sotto), e Guillermo Garcia-Lopez, facile vincitore su Youzhny. Soffre un po' di più Nikolay Davydenko (8), che cede un set al connazionale Kunitsyn prima di chiudere 62 16 63.

Bene infine anche la coppia ceca di Davis Stepanek-Berdych. Il primo ha sconfitto in rimonta il russo Marat Safin, battuto 46 63 61, mentre il più giovane collega si è imposto 76 67 64 sul tedesco Philipp Petzschner, giustiziere in precedenza del nostro Simone Bolelli.

Oggi gli ottavi di finale, fra i quali spiccano le sfide Federer-Ferrer, Simon-Davydenko e Querrey-Hewitt. Nella home del sito, come sempre, trovate il programma dettagliato della giornata.

Cincinnati: Seppi cede in due tie-break a Nadal

Foto Nick Laham/Getty Images

Nel secondo turno del Master 1000 di Cincinnati, l'azurro Andreas Seppi era chiamato all'impresa contro il numero 3 del mondo Rafael Nadal (nella foto); ma pur giocando alla pari per oltre due ore di gioco, l'azzurro è risultato sconfitto in due tie-break.

Nella prima partita Seppi finisce subito sotto di un break, giocando un brutto game condito da un grosso regalo sulla palla break. L'azzurro non demorde e nel sesto gioco riesce a recuperare lo svantaggio, impattando sul 3-3. Il nostro sale poi senza problemi sino al 6-5, e nel gioco successivo arriva a set-point. Nadal però lo annulla con un ace, e si guadagna il tie-break.

Il game decisivo vede il nostro esordire con un doppio fallo, e permettere poi al numero tre del mondo di portarsi subito sul 4-0, senza poi aver più la possibilità di recuperarlo, con il maiorchino che chiude 7-4.

La seconda partita invece, ha visto Seppi condurre facilmente i giochi sino al 4-4, quando c'è stata una sospensione per pioggia. L'azzurro infatti, nei suoi quattro turni di battuta ha perso solo altrettanti punti; facendosi molto pericoloso sul servizio rivale.

Già nel terzo game infatti è bravo nel guadagnarsi due palle-break, ma lo è altrettanto il rivale nell'annullarle. La frazione arriva poi sul 3-3, quando Seppi si porta 30-0. Nadal infila però tre punti (con un ace di seconda) e sale 40-30. Seppi piazza però due vincenti; ma sulla terza palla-break del set Nadal fa ace. Lo spagnolo non riesce però a chiudere neanche questa volta, e ne regala una quarta con un brutto diritto a metà rete. Si riprende però subito piazzando tre vincenti (due diritti e un servizio) e tiene la battuta. Lo stesso fa poi Seppi, e nel gioco successivo, approfittando anche di due errori millimetrici di Nadal (lo spagnolo ha chiesto il Challenge in entrambi i casi) si porta 40-0. L'iberico annulla le prime due palle break e sulla terza Seppi manda lunghissimo in diritto comodo, 40-40. Successivamente però Andreas trova un bel punto, con Nadal che dopo essere stato schiacciato dal pressing di rovescio dell'azzurro, mette in rete un back. Non c'è però tempo di giocare il punto, arriva infatti la pioggia, che obbliga alla sospensione del match.

La sfida riprende poi dopo circa un'ora, con Nadal che al rientro in campo annull il break-point con un ace e tiene il servizio. Lo stesso accade nei giochi successivi, ed arriva nuovamente il tie-break (sospeso poi sul 3-2 per pochissimo per altra pioggia). Questa volta Seppi gioca discretamente, ma Nadal è fortunato (2 righe, ed un rovescio del nostro fuori di un nonnulla), e dopo 2 ore e 10 minuti di gioco chiude per 7 punti a 3, guadagnandosi il passaggio del turno.

Andreas ha dimostrato anche oggi di potersela giocare con tutti. Ha avuto numerose occasioni, molte più del rivale; ma nei momenti importanti ha ancora molto da imparare. Non è certo colpa sua se sulle palle break (set-point del primo e otto nel secondo) Nadal si è sempre comportato in maniera eccellente, ma dopotutto per battere un giocatore del calibro dello spagnolo è necessario vincere i punti importanti. Lui non ce l'ha fatta, sarà per la prossima!

MASTER 1000 CINCINNATI, SECONDO TURNO SINGOLARE:
(2)Rafael Nadal (ESP) b. Andreas Seppi (ITA) 76 76

19 agosto 2009

Cincinnati: fuori Verdasco, Soderling e Gonzalez

Foto Getty Images

Se il torneo di Montreal, primo dei due Master 1000 pre-US Open, era stato contraddistinto da grandissima regolarità nei risultati, tanto che per la prima volta nell'era Open erano ai quarti di finale le prime otto teste di serie; lo stesso non si può dire del secondo, Cincinnati, nel quale al primo turno sono già 'saltate' cinque delle otto teste di serie in gara, con le rimanenti otto che debutteranno oggi.

La sconfitta che fa più scalpore è quella di Fernando Verdasco (11), battuto con due tie-break dal connazionale Guillermo Garcia-Lopez (nella foto). Fuori anche lo svedese Robin Soderling (12), che dopo aver dominato ampiamente la prima parte del suo match con Lleyton Hewitt, si è arreso al terzo set (36 76 64), con il rammarico di aver fallito due match-point nel tie-break del secondo. Si è ritirato invece Fernando Gonzalez (10) che, perso 6-4 il primo set del suo match con Berdych, ha abbandonato il campo per un problema al ginocchio.

Nella prima giornata del torneo poi, avevano perso anche Monfils (13) e Robredo (15). Il primo si è arreso 64 67 76 a Ivo Karlovic, mentre l'iberico ha perso 63 75 con il francese Chardy. Oltre alle tds era stato eliminato anche Wawrinka, battuto 75 62 da Ferrer.

Ieri sono poi stati eliminati anche altri nomi illustri del torneo, come Blake, Tommy Haas, Philipp Kohlschreiber e Marin Cilic. Lo statunitense ha perso 76 67 64 col russo Igor Kunitsyn, mentre Cilic (14) si è arreso nel secondo turno a David Ferrer (76 62). Haas ha ceduto 76 57 76 al bomber John Isner, e lo stesso è successo all'altro tedesco, battuto 75 26 63 dal qualificato australiano Chris Guccione. Fuori infine anche Lopez, rimontato da Melzer che l'ha estromesso con il punteggio di 57 76 76.

Per il resto, al secondo turno si sono qualificati anche Becker, Hanescu, Querrey, Acasuso, Almagro, Safin (75 76 a Ginepri), Stepanek, Ljubicic, Mathieu, Youzhny, e come detto ieri, l'altoatesino Andreas Seppi. Già sicuro di un posto negli ottavi di finale il francese Gilles Simon (9), che ha fermato per 76 67 61 Igor Andreev.

Oggi è il giorno del debutto di tutti i big, con il solo Del Potro che ha preferito rinuncinare al torneo per preparare nel migliore dei modi gli Us Open. Il programma del Campo Centrale inizierà alle 17 italiane, con Novak Djokovic opposto al qualificato Ivan Ljubicic. A seguire sarà la volta di Federer, impegnato con Acasuso, e poi di Murray, che sfida Nico Almagro. Quarto match sarà quello fra Andreas Seppi e il numero 2 Rafael Nadal. A seguire, non prima della una, toccherà infine a Andy Roddick, atteso da un match non facilissimo con il connazionale Sam Querrey.

Cincinnati: Bolelli si arrende a Philipp Petzschner

Foto da Zimbio.com

Si ferma al cospetto di Philipp Petzschner (nella foto) la corsa del bolognese Simone Bolelli al torneo di Cincinnati; con il giocatore allenato da Riccardo Piatti che, dopo aver facilmente superato le qualificazioni, ha ceduto in due set al rivale tedesco.

La sfida è stata equilibratissima, ed ha visto Petzschner vincere 8-6 al tie-break il primo set (Bolelli ha fallito una palla set sul 6-5 e servizio al tedesco); e piazzare l'unico break della sfida, che si è poi rivelato decisivo, nell'ottavo gioco della seconda frazione.

Ora Bolelli si sposterà a New Haven per giocare l'ultimo torneo in preparazione allo Us Open. In entrambi i prossimi tornei non difende alcun punto, quindi potrebbe, in caso di buoni risultati, fare un grosso passo avanti in classifica.

MASTER 1000 CINCINNATI, PRIMO TURNO SINGOLARE:
Philipp Petzschner (GER) b. (q)Simone Bolelli (ITA) 76 63