Marrai b. Aldi 6/2 4/6 7/6 (5)
L’incontro più bello della giornata è stato probabilmente quello che ha messo di fronte Aldi e Marrai. I due azzurri hanno dato vita ad una grande battaglia durata quasi due ore e mezza, con spunti di tennis piuttosto vario e divertente come nelle loro abituali caratteristiche. Marrai è uscito meglio dai blocchi portandosi subito avanti nel primo parziale concluso piuttosto agevolmente per 62. Più lotta nel secondo con Aldi, quarta testa di serie del tabellone e con un passato da top-150, che riesce a ritrovare fiducia e colpi pareggiando le sorti della sfida. Nel terzo regna l’equilibrio e dominano i servizi. Nell’undicesimo, interminabile, game Aldi ha annullato quattro delicate palle break all’avversario e, nel gioco successivo, raggiunge il match point. Sprecata la chance, il tennista siciliano ha accusato un po’ di nervosismo ma è stato bravo a restare aggrappato anche nel tie-break, dove ha ceduto solo di misura ad un Marrai incitato durante tutta la partita dal suo coach Michele Tellini. Da sottolineare ancora una volta lo splendido rovescio ad una mano del tennista toscano, un colpo straordinario che spesso fa la differenza.
Giorgini b. Crugnola 7/5 1/6 7/5
L’incontro più atteso era probabilmente quello che opponeva Giorgini e Crugnola. La qualità di questo match però non è stata entusiasmante: i due tennisti sembravano piuttosto nervosi e non riuscivano a mostrare il loro miglior tennis, forse perché amici. Crugnola in particolare, nonostante i suoi gesti sempre piacevoli da vedere, pareva una copia sbiadita del tennista ammirato in certi periodi dello scorso anno. Il problema sembra più questione di fiducia. Merito anche del solito Giorgini, molto ben preparato fisicamente e pronto a vendere cara la pelle e lottare fino all’ultima palla. Alla fine l’incontro durerà circa tre ore, e riuscirà a spuntarla, a sorpresa, il tennista di San Benedetto. Decisive, nel terzo set, le incertezze di Crugnola, seguito da Uros Vico, impegnato a prendere appunti durante il match del suo pupillo, incapace di sfruttare un break di vantaggio e la possibilità di servire per il match sul 5-4.
Giraudo b. Cabal 6/3 4/6 6/3
Ottima impressione ha destato Alberto Giraudo (nella foto), uscito fuori da un’altra grande lotta contro il colombiano Cabal. Alberto, le cui qualità tecniche non sono certo una sorpresa, è stato paziente e umile a tenere a bada un avversario ostico e tignoso, che ha cercato di imbrigliare la maggiore brillantezza del piemontese costruendo una fitta rete di scambi condite da pallonetti lentissimi per spezzare il ritmo. Alla fine dell’incontro Giraudo ha detto di essere sorpreso della sua tenuta atletica visto che, per l’operazione da poco subita, ha terminato la preparazione solo da una settimana. «Nel terzo pensavo di crollare – ha detto Alberto – invece il massaggio del fisioterapista alla fine del secondo set mi ha fatto davvero bene. Certo, in alcune fasi avverto ancora un po’ di tensione a causa dei pochi match giocati (non ha chiuso il match servendo sul 5-2 nel terzo n.d.a.), ma sono molto contento».
Comporto b. Sousa 6/3 6/2
Una buona notizia per i colori italiani è arrivata dal giovane siciliano Comporto, wild card, che ha superato in modo sorprendentemente agevole il portoghese Sousa. La grande differenza in questo match l’ha fatta la diversa tenuta mentale dei due. Il nostro Comporto, infatti, ha avuto un atteggiamento perfetto in campo, lottando su tutti i punti in modo composto e determinato. Al contrario, il rivale sembrava posseduto da uno spirito malvagio, ed ha passato tutto il (breve) tempo del match a urlare e a lamentarsi. Il risultato parla chiaro e Comporto, in possesso di un tennis solido ma a volte un po’ troppo passivo, si è tolto una bella soddisfazione.
Jaziri b. Vagnozzi 1/6 7/6 (5) 6/3
Al termine della partita si è avuta l’impressione che “Vagno” abbia perso una buona occasione. Non che Jaziri, il suo avversario tunisino, sia uno scarso, anzi, certamente ha mezzi fisici e una pesantezza di palla superiori al nostro, però con un pizzico di fortuna in più l’azzurro avrebbe anche potuto portare a casa il match. D’altra parte il primo parziale lo aveva vinto facilmente. Nel secondo set, però, è stata sempre una rincorsa: Vagnozzi, infatti, sempre indietro nel punteggio, ha annullato ben 7 set point complessivi all’avversario (3 sul 5-4, 1 sul 6-5 e altri 3 nel tie-break) prima di cedere per 7/5 nel gioco decisivo. A quel punto il marocchino, non proprio un cuor di leone quando si tratta di giocare i punti pesanti, è andato via piuttosto facilmente nel terzo set, salvo cedere un turno di battuta, ma quando era già in vantaggio 5-2.
Tra gli altri match disputati da segnalare gli agevoli successi del giovane e promettente belga Goffin (6/2 6/3 al nostro Valenti) e della seconda testa di serie Haider-Maurer (uscito vincitore 6/1 6/2 dal derby austriaco con Eitzinger). Gianluca Naso, infine, che sembra avere un peso di palla superiore a tutti i partecipanti a questo torneo, ha dovuto faticare un solo set: sotto per 7-5, infatti, il suo avversario Tenconi, ha preferito ritirarsi per un problema accusato al ginocchio.
Questi gli accoppiamenti dei quarti:
NASO – JAZIRI
GIORGINI – GOFFIN (8)
COMPORTO – MARRAI
GIRAUDO – HAIDER-MAURER (2)





















