E’ lo slovacco Karol Beck, numero 139 della classifica mondiale, il vincitore della quinta edizione degli Internazionali di Bergamo. L’atleta dell’est Europa si è imposto oggi con un doppio 6-4 su Gilles Muller, wild card, giocando un match di elevatissimo livello, sicuramente il migliore della settimana orobica. Nelle ultime due edizioni del torneo, Beck ha centrato tre finali (due in doppio) e nel pomeriggio è arrivato il suo secondo successo, dopo la vittoria del 2009 (in coppia con Michael Mertinak) e la sconfitta di ieri sera (con Krkoska) contro il duo britannico Murray/Marray, arrivata per 10-8 al match tie-break a causa di un suo doppio fallo.
69 minuti di partita. A decretare il successo finale è stato un match meno combattuto del previsto, con Beck che ha avuto la meglio sul rivale in maniera molto più netta di quanto dica il punteggio, dominando sin dalle prime battute con un servizio davvero efficace e dei colpi precisi e profondi. Beck, oltre alla grande serietà e concentrazione, e al ‘solito’ rovescio bimane, è piaciuto per l’essere stato in grado di sfruttare al meglio il suo tennis, rendendo al massimo con un servizio di buono, ma non ottimo livello, e anche col diritto, un colpo “costruito” e a volte troppo poco incisivo. Muller invece è parso meno tonico dei giorni scorsi, ottenendo molti meno punti diretti in battuta (anche se sei momenti fondamentali il suo grande servizio l’ha spesso aiutato) e commettendo nel complesso troppi errori gratuiti, fra i quali un numero elevatissimo di risposte finite lunghe o in rete. La contesa è rimasta in equilibrio sino al 3-3, quando Muller ha ceduto la battuta dopo un game interminabile, nel quale aveva in precedenza annullato già quattro occasioni al rivale. Beck ha consolidato il break nel gioco successivo, e dopo aver fallito un primo set-point in risposta sul 5-3, ha chiuso per 6 giochi a 4. Meno combattuta invece la seconda frazione, con lo slovacco che ha giocato un grandissimo terzo game, aperto con una superba risposta di rovescio su uno degli sporadici serve&volley di Muller, e chiuso con un altro colpo vincente, che gli ha regalato il break poi mantenuto agevolmente sino al 6-4 finale, siglato con il 7mo ace del match per l’ovazione del pubblico del PalaNorda.
La gioia di Beck. Al termine dell’incontro lo slovacco si è dichiarato molto contento di aver confermato il successo nel primo precedente fra i due, giocato nel lontano 2003:
“Sono molto soddisfatto della mia settimana, culminata con un grande match e la vittoria finale. Ho cercato stare molto concentrato, specie nei punti in cui Muller serviva la seconda palla, provando ad aggredirlo con la risposta e a vincere il punto. E’ per me un grande piacere giocare a Bergamo, dove ho numerosi parenti (una folta schiera di famigliari di Beck risiede in provincia, precisamente a Sotto il Monte, comune bergamasco di 4100 abitanti “intitolato” a Papa Giovanni XXIII, al quale diede i natii, ndr)
e vincere qui è di conseguenza più piacevole che in altri tornei. Questo successo, il primo del mio 2010, dà morale e fiducia, e spero di poter rientrare al più presto fra i primi 100 giocatori del mondo; magari confermando il momento positivo già la prossima settimana, quando giocherò a Belgrado". Alla domanda se ambisse a migliorare il suo best ranking di sempre, ossia la posizione numero 36, il giocatore ha accennato una risata, rispondendo: “
Quello per me sarebbe il massimo”. I 90 punti guadagnati oggi gli permetteranno di assestarsi intorno al 120esimo gradino; un passo alla volta…
La premiazione - Foto Gabriele Villa La settimana di Muller. Alla vigilia della finalissima, i favori del pronostico sembravano rivolti verso Muller, alla luce di quanto mostrato nelle scorse giornate sul Play It bergamasco; ma il lussemburghese ha deluso le attese; fornendo una prestazione da bocciatura in risposta, con solo 7 punti conquistati in tutto l’incontro, e davvero troppi punti regalati al rivale. La sua settimana, macchiata dal match odierno, è però senza dubbio stata ottima, e dovrà essere un punto di partenza per la “rinascita” tennistica di Gilles. Vittorie su giocatori quali Hrbaty, Kukushkin e Przysiezny (decisamente in forma negli ultimi mesi) non possono che dargli la consapevolezza di poter tornare su ottimi livelli. I 55 punti ottenuti con la finale gli permetteranno un salto di oltre 100 posizioni nel ranking, con la possibilità di ritornare nei primi 350 giocatori della classifica, e la speranza di poter presto costruirsi una classifica utile per poter prender parte con una certa regolarità ai tornei Challenger, trampolino di lancio verso una vera e propria ripartenza.
Bergamo sul “tetto" d’Italia. Per concludere un plauso all’organizzazione del torneo, coordinato dalla Olme Sport, società che ha come patron Gabriele Merelli. Nonostante il montepremi sia stato notevolmente ridotto, il livello della manifestazione è comunque da ritenersi eccellente, grazie anche a delle vere e proprie ‘chicche’ per un torneo di tale grado. Come ogni anno vi è stata una spettacolare cerimonia di apertura, con gli inni nazionali dei giocatori giunti all’ultimo atto, ballerine di ogni genere, e la presentazione di tutte le persone impegnate per la buona riuscita dell’evento. D’obbligo il ricordo a Federico Luzzi e Mathieu Montcourt, entrambi passati da Bergamo prima del tragico epilogo toccato alle proprie vite; e molto piacevole pure la presenza di Fabrice Santoro, legato da una grande amicizia con lo staff del Challenger e giunto al palazzetto dello sport per onorare una promessa della passata stagione, quando disse che sarebbe tornato fra un pubblico che tanto l’ha amato (e continua a farlo) nelle sue tre apparizioni al torneo. “Le magicien” ha inoltre praticamente firmato il suo ritorno per la sesta edizione, rendendosi disponibile per un’esibizione.