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15 marzo 2010

EROE NAZIONALE


Di Marco Caldara - Foto da Daylife.com
Intervista apparsa su www.tennis.it

E' tranquillo e sorridente Laurynas Grigelis; consapevole di averla "fatta grossa". Il tennista lituano (classe 1991), residente da parecchi anni nello "stivale", ha portato il punto decisivo alla sua nazione nella sfida di Coppa Davis contro la Gran Bretagna, regalando al suo paese il successo più importante di oltre 100 anni di tradizione. In esclusiva ci ha rilasciato questa lunga intervista, nella quale ci ha raccontato la sfida vista da dentro; soffermandosi sui momenti felici e i frangenti di difficoltà, e lasciando intendere che la vittoria sarà per lui un punto di partenza, dal quale prendere spunto per il futuro.

Innanzitutto. Prima volta in Coppa Davis, come è stato?

"Il primo giorno sono entrato in campo molto teso. Non avevo mai giocato di fronte a 2500 persone, ne tantomeno a Vilnius, capitale della Lituania. Ho sentito la tensione e non sono riuscito ad esprimermi al meglio, perdendo da Ward in tre set. Inizialmente non avrei dovuto scendere in campo per il doppio; ma il mio coach ha chiesto al capitano di poterlo giocare, alla luce del fatto che Domenica sarei dovuto tornare in campo per il singolare finale e di conseguenza, confrontarmi ancora con il numeroso pubblico amico, non poteva far altro che aiutarmi. Ho giocato un buon doppio, e nonostante la sconfitta mi sono rilassato, riuscendo poi Domenica a dare il meglio di me stesso. E' stata una buona tattica, che ha dato i suoi frutti".

Hai perso malamente il quarto set, e tutto sarebbe potuto cambiare. Non hai avuto la sensazione che il match ti fosse scivolato di mano?
"Io prima della partita ho detto a Willy (William Rota, il suo coach, ndr) di voler andare al quinto set! Poi ovviamente quando ho vinto secondo e terzo non ho fatto apposta a perdere il quarto, ed avrei volentieri chiuso prima. In ogni caso nel set decisivo sono entrato in campo motivato. Ho cercato di dare il meglio di me stesso, non dando troppo peso ad un eventuale esito negativo della sfida. Nel quarto game ho rischiato qualcosa, annullando due palle-break, e da li la frazione è "girata". Ho preso coraggio, ed il pubblico mi ha aiutato, accompagnandomi punto su punto. Non ho mai avuto così tante persone ad incitarmi, e questa è stata una bellissima sensazione".

Quali sono state le "chiavi" della vittoria decisiva?
"Ho servito bene per tutto il corso della sfida, e penso di aver giocato una grandissima partita di rovescio (il coach britannico l'ha definito un colpo da top20, ndr). Importante anche il fattore mentale. Sono stato sempre attento e concentrato, cercando di giocare punto su punto e regalare il meno possibile al mio avversario".

La vittoria ha mandato in visibilio il pubblico. Come sono stati quei momenti?
"Per i primi 10 minuti, o forse più, non mi sono reso conto di cosa stesse succedendo. Solo un gran "casino". Tutti saltavamo ovunque e il pubblico continuava a gridare. Poi ho realizzato di aver portato alla mia nazione la più importante vittoria in oltre 100 anni di storia, ed è stato davvero soddisfacente. Non si è mai parlato così tanto di me, e questo non fa altro che piacere".


Una squadra formata da giocatori giovanissimi che è riuscita ad ottenere uno storico successo su una nazione dalla grande tradizione tennistica come la Gran Bretagna. Sensazioni?
"E' stata sicuramente una grande esperienza per tutti. Berankis (1990) ha vinto due singolari, Saikinis (1992) ha giocato il doppio con me, che ho poi ottenuto il successo decisivo. Sono state grande emozioni che ci aiuteranno a crescere e ad andare avanti in futuro; ed in questo è stato fondamentale, e non smetterò di ripeterlo, il pubblico di Vilnius; che ringrazio ancora una volta".

Com'è stato, al rientro in Italia, trovare il tuo nome sul più importante quotidiano sportivo nazionale e su tutti i siti web specializzati, fra i quali anche il nostro?
"Ha fatto molto piacere, ma ci tengo a sottolineare che la mattina dopo ero subito in campo per allenarmi e preparare i prossimi tornei. La vittoria è stata qualcosa di speciale, ma dev'essere un punto di partenza per la mia carriera; infatti penso che mi possa aiutare molto per il futuro. Non capita spesso di giocare, e vincere, davanti ad un nutrito pubblico, e sono convinto che l'esperienza mi tornerà utile. Cercherò di entrare in campo con maggiore convinzione nei miei mezzi e la consapevolezza di poter far bene".

Al prossimo turno sarete ospiti dell'Irlanda. Cosa ti aspetti dalla sfida?
"Si, giocheremo in Irlanda dal 9 all'11 di Luglio. Credo che la squadra che ha battuto la Gran Bretagna possa avere buone possibilità di vittoria. Io lo scorso anno ho vinto con Sorensen, che è il loro numero 2, e O'Brien, il numero quattro, e me la sono giocata con Conor Niland (1), perdendo 6-4 al terzo set. Sarà un match aperto, ma ritengo che il successo sia alla nostra portata".

Quali sono i tuoi progetti per le prossime settimane?
"Domani (oggi, ndr) andrò a Trento per giocare il Future da 15.000$. Al primo turno affronterò Enrico Fioravante. L'obiettivo è quello di continuare a giocare come il Lituania, con la grinta e la concentrazione giuste; fare quello per cui sto lavorando in allenamento e continuare a giocare per divertirmi, cosa che di solito mi riesce. Successivamente andrò a giocare le qualificazioni del Challenger di Jersey, in Gran Bretagna, sempre che mi lascino entrare (ride, ndr) e poi molto probabilmente prenderò parte, sempre partendo dalle "quali", al Challenger francese di Saint Briuec, torneo che si gioca sulla terra rossa indoor con campi molto veloci".. Per i prossimi mesi invece non ho ancora deciso nulla, ma sicuramente continuerò a giocare su superfici rapide alternando Challenger a Futures. Il livello dei primi ITF sul veloce, escludendo forse quello di Trento, è abbastanza elevato, e se teniamo in considerazione che una semifinale Future vale "solo" 5 punti, è meglio provare con i Challengers, cercando la qualificazione per poi giocarsela in tabellone".

Ti sei posto degli obiettivi per il 2010?

"A livello di classifica mi piacerebbe arrivare attorno alla 350/400esima posizione della classifica; mentre per quanto riguarda il gioco l'obiettivo è sicuramente quello di continuare a migliorarmi sempre più, la stessa cosa che abbiamo cercato lo scorso anno. Il rovescio è giù un buon colpo, ma sono convinto di poter crescere ancora. Posso guadagnare un po' di precisione e ottenere più punti dopo il servizio. La stessa cosa vale per gli altri colpi, che non sono ancora al 100%".

... e per la carriera?
"Come tutti i giocatori punti ovviamente ai primi 100 giocatori della classifica mondiale, per poi cercare di progredire man mano. Il sogno è di poter arrivare fra i top10, e vincere un torneo del Grande Slam. Andrebbe bene uno qualsiasi".

Per concludere: ti alleni a Brusaporto (Bergamo), seguito dalla Future Talent, un gruppo emergente che si pone come obiettivo quello di seguire in tutto e per tutto dei giocatori, e trascinarli sino a grandi traguardi. Ci tieni a ringraziare qualcuno in particolare?
"Certamente. Per primo ringrazio William Rota, il mio allenatore, che mi segue tutti i giorni, e poi anche tutti i membri dello staff Future Talent; da Stelio Conti e Dragoljub Kladarin (i preparatori atletici) al massaggiatore Paolo Chiesa, passando per Roberto Manenti (che aiuta in campo), Daniele Monteleone, Massimo Gelmi, e tutti coloro che collaborano alla buona riuscita del progetto nel quale crediamo".

07 marzo 2010

ESORDIO COL BOTTO

Laurynas Grigelis - Foto da Daylife.com

Di Marco Caldara - 7 Marzo 2010
Articolo apparso sul sito www.tennis.it

Il week-end di Davis ha fornito, oltre al successo dell'Italia e gli otto incontri del primo turno del Gruppo Mondiale, anche una bella storia da raccontare, proveniente da Vilnius, capitale della Lituania, dove la rappresentativa locale ha centrato il successo più importante della sua storia tennistica, superando per 3-2 la Gran Bretagna, orfana del suo asso Andy Murray. Il punto decisivo è stato portato dal diciottenne Laurynas Grigelis, al debutto nella massima competizione mondiale a squadre, che al termine di un match "thriller" ha sconfitto per 6-4 al quinto set l'inglese Evans.

Il personaggio
Per chi non conoscesse Grigelis, il ragazzo vive e si allena in Italia, e precisamente nella provincia di Bergamo, dall'età di 14 anni. Attualmente seguito da William Rota presso la Future Talent di Brusaporto, Laurynas è oggi numero 521 della classifica mondiale (suo best ranking), e in carriera, oltre alla vittoria in un torneo Futures da 10.000$, ha ottenuto già due ottavi di finale Challenger (uno proprio a Bergamo il mese scorso) e vanta successi di rilievo su giocatori come Ignatik, Sorensen, Checa-Calvo e Janowicz. Da sempre amante delle superfici veloci, Grigelis è dotato di un grandissimo talento, e piano piano lo sta dimostrando. Gli ottimi risultati ottenuti negli ultimi mesi hanno convinto il coach di Davis lituano a convocarlo per la delicata sfida con i "british" e lui ha ricambiato regalando ai suoi conterranei, ma soprattutto regalandosi, una vittoria storica.


La condotta eccellente
Sceso in campo subito dopo che il numero uno della formazione Ricardas Berankis aveva agevolmente sconfitto James Ward, riportando la sfida in parità dopo la sconfitta del doppio, Laurynas è partito visibilmente teso, e con la consapevolezza di avere riposta in se la speranza di un intero paese. Nonostane qualchè difficoltà è riuscito a rimanere attaccato al rivale sino al tie-break, nel quale, dopo aver recuperato l'iniziale svantaggio di 0-3, si è portato sul 6-4. A quel punto però un piccolo errore di distrazione gli è risultato fatale, e Evans si è aggiudicato il primo set. Nella seconda partita è scattato più sciolto, e desideroso di riprendersi dopo l'ingenuo epilogo del set precedente. Ha dominato per lunghi tratti gli scambi, dando l'impressione di poter fare ciò che volesse con uno splendido rovescio bimane. Dopo aver annullato una palla break sul 4-4, e due sul 5-5, Evans si è guadagnato l'occasione per salire 6-5, ma nel punto seguente "Grigio" l'ha "infilato" con un sontuoso lob, trovando il primo colpo vincente del match con il diritto (da sempre la sua "croce") e ristabilendo la parità; ed ha poi piazzato due "bombe" col rovescio lungolinea, prendendosi di prepotenza un importantissimo break, confermato subito dopo per il 7-5. Sulle ali dell'entuasiasmo, e fortemente spinto dal calore degli oltre 2500 spettatori accorsi a Vilnius, Grigelis è scattato a razzo nella terza partita, iniziando a colpire meglio anche col il diritto e non dando scampo a Evans, tramortito con un eloquente 6-0. Quando la sfida sembrava ormai incanalata nella giusta direzione, Evans ha messo in mostra tutte le sue qualità, cercando sempre più la via della rete. Scelta che ha pagato, e complice un Grigelis un po' appagato, il britannico ha chiuso per 6 giochi a 2, approfittando di tre doppi falli di "Lory" nell'ottavo game e guadagnando il 5° set.


Emozioni interminabili
La differente situazione psicologica fra i due nella lunga pausa che ha preceduto il "decider", con Evans felice e sorridente, e il lituano teso e spento, avrebbe fatto pensare ad un finale in favore dell'ingelse; ma Grigelis ha dato ulteriore sfoggio del suo talento, sovvertendo nuovamente le sorti dell'incontro. Subito obbligato a fronteggiare due palle break (15-40), il giocatore dell'est Europa ha piazzato quattro buonissime prime di servizio, togliendosi dalle "grane"; e nel gioco seguente, il quinto, ha stupito tutti, tirando un favoloso diritto vincente lungolinea seguito da un passante di rovescio da 2 metri fuori dal campo. Le due giocate gli sono valse il break mantenuto, seppur con qualche difficoltà, sino al 5-3, dopo aver annullato una palla del 4-4 regalata da due doppi falli (la tensione si è fatta sentire). Nel nono game il bravo e fortunato Evans ha annullato un primo match-point con un nastro vincente, e ha tenuto il servizio. A quel punto la battuta è "passata" a Grigelis, il quale è andato a servire per chiudere incontro e sfida. Un paio di indecisioni l'hanno portato 0-30, e una dubbia correzione del giudice di sedia su una palla che ad onor del vero sembrava buona, ha dato un altro punto ad Evans, regalandogli tre possibilità per il 5-5. In una situazione complicatissima Grigelis non ha fatto una piega, e ha cancellato la prima occasione del rivale con l'ennesimo ace, in un punto nel quale gran parte dei suoi colleghi sarebbe crollata con un doppio fallo. Con la complicità di Evans ha quindi ristabilito la parità, riacciuffando in extremis un game che pareva compromesso. Nel punto seguente il britannico ha contribuito nuovamente ad aiutare Laurynas, sparando largo un comodo diritto con i piedi dentro al campo e regalandogli un secondo match point, che il lituano ha concretizzato con un passante di rovescio al termine di un lungo scambio, lasciandosi cadere a terra fra il boato e gli applausi del pubblico amico che l'ha accompagnato in uno storico successo, gridando poi ad alta voce il suo nome nell'obbligatorio giro d'onore (con bandiera nazionale sulle spalle).


Vittoria che profuma d'impresa
All'esordio in Coppa Davis Laurynas è stato subito "buttato" nella mischia, e inizialmente ha sofferto. Venerdì ha ceduto in tre set a Ward, e Sabato (con Sakinis) ci ha provato in doppio, ma la coppia Fleming/Skupski (42esimo duo del ranking di specialità) ha avuto la meglio in 4 sets. Le due vittorie della stella Berankis - di un anno più vecchio e in grandissima forma - han permesso alla rappresentativa di spingersi sino al singolare decisivo, e di continuare a sognare. E' toccato quindi al bergamasco acquisito giocare quello che forse è il match più importante della storia lituana, e Grigelis non ha tradito le attese. Sceso in campo davanti ad una bolgia di connazionali, tutti ovviamente schierati dalla sua parte, Laurynas ha dato sfoggio delle sue qualità, con l'accoppiata servizio-rovescio su livelli altissimi ed un diritto che, pur avendolo fatto soffrire nelle prime fasi dell'incontro, è cresciuto con il passare dei game, finendo per aiutarlo nei passaggi chiave della sfida. Un match disputato con autorità, serietà, concentrazione; mai un errore causato dalla fretta, mai una distrazione, e solo qualche piccola ingenuità, che sono però normalissime per un giovane come lui, che si è preso la responsabilità di un intera nazione. Lo si è spesso visto ripetersi (in italiano) espressioni come "dai", "forza", "andiamo", segno della grande convinzione nei propri mezzi e della voglia di dimostrare che ce l'avrebbe potuta fare. Alla fine ce l'ha fatta, e la soddisfazione è stata immensa. La vittoria potrebbe contribuire all'atteso salto di qualità di Laurynas, o meglio, anticiparlo, in quanto siamo sicuri che, prima o poi, arriverà comunque.

Che sia nata una stella? Ai posteri l'ardua sentenza.


LITUANIA b. GRAN BRETAGNA 3-2:

James Ward (GBR) b. Laurynas Grigelis (LTU) 64 62 64
Ricardas Berankis (LTU) b. Daniel Evans (GBR) 61 46 76 36 63
Fleming/Skupski (GBR) b. Grigelis/Sakinis (LTU) 60 67 75 63

Ricardas Berankis (LTU) b. James Ward (GBR) 76 63 64

Laurynas Grigelis (LTU) b. Daniel Evans (GBR) 67 75 60 26 64


IL VIDEO DELLA VITTORIA DI GRIGELIS


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05 marzo 2010

IL PARERE DEI NOSTRI

Potito Starace - Foto Antonio Costantini
(Di Marco Caldara)

Grazie alle vittorie nei primi due singolari l'Italia si trova in vantaggio per 2-0 sulla Bielorussia, con un bilancio di 6-0 nei sets e di 36-14 nei singoli games. Pura formalità le vittorie di Potito Starace e Fabio Fognini, che hanno sconfitto rispettivamente Uladzmir Ignatik e Alexander Bury: il tennista di Cervinara si è imposto per 6-4 6-1 6-2, mentre il ligure ha chiuso la sfida per 6-2 6-4 6-1, dopo 1 ora e 24 minuti di gioco (31' più veloce del connazionale). Di seguito le dichiarazioni dei nostri (tratte da Supertennis) al termine della giornata:

POTITO STARACE: "All'inizio ho fatto fatica ad entrare in partita, e c'era anche del vento fastidioso. Era importante essere solido contro un giocatore giovane come lui. Non ho capito cosa sia successo fra i bielorussi, che ad un certo punto hanno avuto un piccolo diverbio e poi non si sono più rivolti la parola. Se Barazzutti mi chiederà di disputare anche il doppio, risponderò presente. Non sono al massimo, essendo tornato dal Messico 3 giorni fa, ma ho tanta voglia di fare bene".

FABIO FOGNINI: "Sono sicuramente soddisfatto della mia vittoria, in quanto ho fatto ciò che il capitano mi aveva chiesto, ossia portare il punto alla squadra. All'inizio il match sembrava facile, con il mio avversario che ha servito male e mi ha subito permesso di andare facilmente avanti. Poi però secondo me è salito di livello, ed ha provato ad impensierirmi di più. Sapevo di essere favorito, ma la Davis è ben altra cosa rispetto ai tornei individuali, e un giocatore può fare la differenza. Non avevo molta pressione addosso, ed infatti sono partito tranquillo, cercando di farlo giocare il più possibile ed approfittando dei suoi errori. Ho cercato di fare ciò che Barazzutti mi ha chiesto, e fatta eccezione per qualche palle giocata senza test,a credo di avercela fatta. Per quanto mi riguarda credo ci sia sempre da migliorare, ed ancora non mi ritengo un giocatore completo. Mi manca quel salto di qualità che mi potrebbe portare nelle zone alte della classifica, dove io punto ad arrivare. Sto lavorando ogni giorno per questo, e la strada è ancora lunga. In passato ho fatto magari qualche cavolata, ed ora la sto pagando, ma sono sereno. Devo diventare più solido e costante, e imparare a giocare il mio miglior tennis più a lungo possibile. In sudamerica ho espresso un buon tennis, anche se i risultati non mi hanno dato ragione; ma sono comunque fiducioso".

Fabio Fognini - Foto Antonio Costantini

SIMONE BOLELLI: "I ragazzi oggi sono stati molto bravi, e non hanno avuto problemi. Potito è partito un po' teso ed è andato sotto per 3-0, ma da quel momento ha cambiato marcia, dimostrando che il divario tecnico fra i due giocatori era molto elevato. Fabio invece ha condotto dall'inizio alla fine, concludendo senza distrazioni. Siamo più forti ed oggi l'abbiamo dimostrato. Domani dovrei giocare il doppio. Attualmente sono "segnato" con Filippo, ma le cose potrebbero cambiare, tutto ovviamente su scelta di Corrado. A Genova mi ero trovato molto bene con Starace e domani potrebbe magari avvenire la stessa cosa. Comunque siamo 2-0 sopra, ed è questo ciò che conta, e ci permetterà di guardare con più serenità alle rimanenti due giornate".

CORRADO BARAZZUTTI: "Va bene così, sono tranquillo ed è quello che mi aspettavo dai ragazzi. Noi sulla carta partivamo favoriti, ma in Coppa Davis non è mai facile e i match vanno giocati e vinti. C'erano tutti i presupposti per farlo, e noi l'abbiamo fatto nel migliore dei modi; per questo per oggi possiamo ritenerci soddisfatti. I risultati potrebbero dare l'immagine di due match facili, ma secondo me non è stato così: erano incontri non semplici da gestire, e i nostri sono stati bravi nell'aggiudicarseli agevolmente. Sono contento sia per il punteggio che per i ragazzi, ed in primis per Fabio, il quale ha dimostrato numerosi progressi e di essere una garanzia in solidità. Partire con i favori del pronostico non è mai semplice, ma Fabio e Potito hanno fatto il giusto, senza sbavature, ed è andato tutto liscio. Nel doppio potrebbero esserci cambiamenti. E' alla nostra portata, e noi confidiamo di poterlo vincere, per chiudere la sfida il prima possibile; cosa che ci viene permessa dalle due vittorie di oggi".

23 settembre 2009

Coppa Davis: Italia fortunata, c'è la Bielorussia

Foto Costantini

Questa mattina alle 11.30, a Ginevra, sono stati sorteggiati gli accoppiamenti di Coppa Davis per il 2010; e l'Italia può finalmente dire di aver trovato uno 'spot' decisamente agevole. Al primo turno i ragazzi capitanati da Corrado Barazzutti affronteranno la Bielorussia; ed in caso di successo si giocherebbero l'accesso agli spareggi per il World Group 2011 contro l'Olanda.

I nostri, in quanto non designati come teste di serie, esordiranno già dal primo turno (non accaduto in questa stagione) in casa con la Bielorussia, dal 5 al 7 Marzo. La rappresentativa rivale attualmente vede come primi giocatori nella classifica i seguenti giocatori: Ignatik (363), Zhyrmont (758), Betau (898) e Andrey Karatchenia, numero 895 del mondo e con un passato da compagno d'allenamenti di Thomas Fabbiano (con il quale ha vinto il doppio juniores al Roland Garros). Il punto di forza della squadra è però il doppio, con Max Mirnyi (11 ATP) e l'ormai ritirato Voltchov, che comunque sarebbe ancora in grado di fornire una prestazione eccellente in coppia con l'ex compagno.

Se l'Italia superasse l'abbordabilissima prova, esattamente due mesi dopo sarebbe attesa in trasferta dalla nazionale olandese. Gli orange, che negli ultimi tempi stanno ottenendo numerose gioie dal giovane De Bakker (quattro Challenger vinti in 5 settimane e la prestigiosa vittoria su Monfils di Venerdì scorso), potranno contare anche su un giocatore con l'esperienza del bimane Sluiter, che dopo il ritiro sta giocando part-time nel circuito (ed è comunque numero 221 del mondo); e su Sijsling e Huta Galung, entrambi top300. Non va però dimenticato che i rivali potranno probabilmente disporre anche della carta Robin Haase, che dopo essere di recente uscito dal ranking ATP (lui che era top60 nel 2008 e accreditato come futuro top10), ha appena ripreso gli allenamenti, dopo il lungo stop per un infortunio al ginocchio. A tal proposito vi invito a questo pezzo scritto dall'amico Luca Brancher per MyTennis.it.

Insomma, Italia favorita in entrambi i match; ma occhi aperti, sempre!
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Subito fuoco e fiamme invece nel World Gruop, che al primo turno presenta le delicatissime sfide Spagna-Svizzera (Nadal contro Federer, mai visto in Coppa Davis!); Francia-Germania e Stati Uniti-Serbia. Primo turno dal 5 al 7 Marzo:
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Spagna – Svizzera
Francia – Germania
Russia – India
Svezia – Argentina
Croazia – Ecuador
Serbia – Stati Uniti
Cile – Israele
Belgio – Repubblica Ceca

21 settembre 2009

Coppa Davis: Francia e Serbia rimangono in Serie A

Foto Angelo Tonelli

Nel week-end dedicato ala Coppa Davis, oltre alle semifinali del World Group, e alla sfida 'salvezza' fra Italia e Svizzera, si sono disputati altri sette incontri valevoli per un posto nel gruppo mondiale del 2010, ed anche vari altri match delle 'zone' minori. Oltre alla Svizzera, le squadre ad essersi conquistate un posto nella massima serie per la prossima stagione sono: Francia, Serbia, Cile, Belgio, Ecuador, India, e Svezia.

La Francia, impegnata in Olanda, è riuscita a spuntarla per 3-2, nonostante il giovane Thiemo De Bakker, dominatore degli ultimi mesi a livello Challenger abbia entusiasmato il pubblico locale con un grande tennis. Nella prima giornata l'orange è riuscito a regalare il primo punto alla sua formazione, sconfiggendo con il punteggio di 63 67 63 64, sulla terra rossa indoor di Maastricht, il francese Gael Monfils. Tsonga (nella foto) e il doppio hanno poi portato due punti ai transalpini; che hanno quindi conquistato la vittoria con il primo singolare di Domenica, nel quale il grande momento di forma di De Bakker non è bastato a superare Tsonga, anche se JWT ha dovuto sudare le cosiddette 'sette camicie', prima di imporsi 76 62 36 76.

Sofferta anche la vittoria del Belgio, che avanti 2-0 dopo la prima giornata del match con l'Ucraina (grazie alle vittorie di Darcis e C. Rochus), si è complicato la vita, perdendo doppio e primo singolare di Domenica. A ristabilire le gerarchie ci ha però pensato uno Steve Darcis in grande spolvero, che rifilando un eloquente 62 61 60 a Bubka, ha trascinato i suoi al successo. Lo stesso è accaduto per il Cile, orfano di Fernando Gonzalez, che avanti 2-0 sull'Austria ha permesso ai rivali di rientrare in partita. Alla fine però un Massu in grande spolvero si è imposto in quattro set su Koubek, guadagnandosi il Gruppo Mondiale.

Impresa invece per l'Ecuador dei fratelli Lapentti, che con una formazione composta dai due e dai pressoché sconosciuti Avellan e Campozano si sono conquistati il ritorno in Serie A. L'eroe nazionale è sicuramente Nicolas, il più forte dei Lapentti; che dopo aver vinto in suo singolare con Bellucci, ed aver trascinato il fratello ad una vittoria nel doppio; ha lottato 4 ore e 42 con il Marcos Daniel, uscendo vincitore con il punteggio di 64 64 16 26 86. Più facili invece le vittorie di Svezia (due facili punti da Soderling più il doppio) sulla Romania; dell'India sul Sudafrica (con Devvarman che nel primo singolare di Domenica ha recuperato due sei di svantaggio a De Voest imponendosi 36 67 76 62 64, e regalando il 3-1 ai suoi); e per la Serbia, che in Uzbekistan ha rifilato un 5-0 a Istomin e compagni.

Se l'Italia è in crisi, e per il decimo anno giocherà nella cosiddetta 'Serie B', non se la passa affatto meglio la Gran Bretagna di Andy Murray, alla quale non è bastato l'apporto del numero 3 del mondo (lo scottish ha vinto due singolari ma perso il doppio) per battere la Polonia; retrocedendo in Serie C, a causa della doppia sconfitta di Daniel Evans.

20 settembre 2009

ITA 2-3 SUI: Fognini arrotonda il punteggio

Foto Costantini

Nell'ultimo singolare della sfida fra Italia e Svizzera, il classico match 'esibizione' che si gioca nel caso in cui il punteggio sia già stato acquisito dall'una o dall'altra squadra, vittoria per il padrone di casa Fabio Fognini (nella foto), che ha così portato il secondo, ed ininfluente, punto all'Italia, il primo proveniente dai singolari.

Il giocatore di Arma di Taggia (Imperia), si è imposto con il punteggio di 7-5 7-6 sullo svizzero Michael Lammer, numero 167 della classifica mondiale. Il match è stato tutto sommato equilibrato, con l'azzurro che nel primo set ha piazzato l'allungo decisivo sul finire; e che nel secondo si è imposto per 7-4 al tie-break.

Termina così con il punteggio di 3-2 per gli ospiti la sfida; con l'Italia che anche il prossimo anno sarà costretta alla Serie B; e per di più, non essendo testa di serie, sarà costretta a giocare il primo turno; cosa che quest'anno non è accaduta.
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Il team azzurro si sposterà ora a Bucarest, dove tutti e quattro i nostri giocatori saranno impegnati da Martedì nel primo turno del BCR Romania Open, l'ultimo torneo ATP stagionale sulla terra rossa.
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Domani, quando saranno state decise anche le sfide Brasile-Ecuador e Cile-Austria, l'ìanalisi completa con tutti i risultati degli spareggi 'salvezza'.
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ITALIA 2-3 SVIZZERA, RISULTATI COMPLETI:
Stanislas Wawrinka (SUI) b. Andreas Seppi (ITA) 64 61 62
Roger Federer (SUI) b. Simone Bolelli (ITA) 63 64 61
Starace/Bolelli (ITA) b. Chiudinelli/Wawrinka (SUI) 62 64 76
Roger Federer (SUI) b. Potito Starace (ITA) 63 60 64
Fabio Fognini (ITA) b. Michael Lammer (SUI) 75 76

Starace non può nulla con Federer, vince la Svizzera

Foto Costantini

Niente da fare per Potito Starace nel primo singolare della giornata conclusiva della sfida di Coppa Davis fra Italia e Svizerra, che nello stadio Beppe Croce del circolo Valletta Cambiaso di Genova lo vedeva opposto al numero uno del mondo Roger Federer.

L'azzurro ha perso nettamente con il punteggio di 6-3 6-0 6-4, e sicuramente da lui ci si sarebbe atteso qualcosa di più. Va però detto che con il Federer odierno non c'era però molto da fare; on l'elvetico che ha commesso davvero pochissimi errori, e pur non servendo in maniera ottimale (comunque zero le palle break concesse) ha controllato in scioltezza in match.

Come accaduto nel match con Bolelli di Venerdì, c'è stata grande regolarità sino al 4-3 per lo svizzero, che nell'ottavo gioco ha incrementato il suo livello di gioco, strappando il servizio a Starace e chiudendo il set nel gioco seguente. Secondo set inguardabile invece per il nostro, che perdendo quasi completamente le misure sul drop-shot, il suo colpo più incisivo, non è riuscito a infastidire per niente il rivale, che gli ha rifilato un netto 6-0. Sul 4-0 della seconda partita, il match (bagnato sin dall'inizio da una leggera pioggia) era stato sospeso per circa un'ora e mezza a causa dell'aumentare delle precipitazioni che non avrebbero permesso un regolare svolgimento del match.

Starace si è poi ripreso all'inizio del terzo set, riuscendo a ritrovare un buon livello di gioco e portando a casa finalmente un game (dopo nove consecutivi persi); dando buoni segnali al pubblico presente. Sull' 1-1 però Potito ha però perso ingenuamente il servizio (sono però più i meriti del rivale che i suoi demeriti), e Federer si è quindi potuto permettere il lusso di controllare il break di vantaggio sino al 6-4 finale, arrivato dopo 1 ora e 43' di gioco.
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Queste le parole dell'azzurro al termine del mtch (da Rai Sport): 'Penso che oggi Federer sia stato particolarmente ingiocabile. Io ho iniziato bene; ho perso un game vantaggi sul 4-3, poi lui è salito in maniera allucinante; ed è stato davvero difficile stargli dietro; io provato di tutto, particolarmente nel terzo set, ma non potevo fre altro'. 'Abbiamo perso, e rimarremo in Serie B. Ora si inizia tutto da capo, come l'anno scorso. Speriamo di poter avere dei sorteggi migliori; perché così è molto dura. Questa squadra può vincere la Coppa Davis, e quindi non abbiamo niente da recriminarci. Abbiamo dato tutti il massimo e abbiamo perso con una squadra migliore'.
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In campo ora, per il singolare finale, Fabio Fognini.
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COPPA DAVIS ITALIA 1-3 SVIZZERA:
Roger Federer (SUI) b. Potito Starace (ITA) 63 60 64

19 settembre 2009

Coppa Davis: la finale sarà Spagna-Rep.Ceca

Foto AP

Già deciso dopo le prime due giornate di gara, l'esito delle semifinali dell'edizione 2009 della Coppa Davis. L'ultimo atto della competizione vedrà infatti opposti i campioni in carica della Spagna, e la rappresentativa della Repubblica Ceca.

I primi non hanno avuto alcun problema con i rivali dell' Israele, e dopo aver vinto i primi due singolari di ieri, aiutati dal pubblico amico e dall'amata terra, hanno conquistato agevolmente anche il doppio odiernbo, nonostante Israele potesse schierare una titolata coppia del calibro di Erlich/Ram. I vincitori sono però stati Feliciano Lopez e Tommy Robredo, che con il punteggio di 76 67 64 62 si sono regalati la seconda finale consecutiva nella massima manifestazione per team del globo.

Ancora meno fatica ha dovuto fare la coppia della Repubblica Ceca, che sulla terra croata di Porec ha completato l'impresa, e dopo aver vinto al quinto set entrambi i singolari di ieri (con Karlovic sconfitto 16-14 nel decider da Stepanek); ha facilmente fatto suo anche il doppio; con Cilic e Zovko messi al tappeto da un eloquente 61 63 64, arrivato in poco più di due ore di gioco.

La scelta del capitano Goran Prpic di fare giocare nuovamente i suoi ragazzi sulla terra attuta indoor (decisione che aveva 'pagato' con gli USA) questa volta si è rivelata fallimentare, con una sconfitta che risulterà difficile da digerire ai tifosi locali.

Domani vi saranno quindi gli ultimi singolari, al meglio dei tre set in quanto il vedretto delle sfide è già stato scoperto; mentre nei prossimi giorni vi sapremo dare informazioni più dettagliate sull finale.

Il doppio è azzurro, ottima prova di Starace/Bolelli

Foto Costantini

La seconda giornata del match di Coppa Davis fra Italia e Svizzera prevedeva l'incontro di doppio; sfida che in questo caso avrebbe potuto tenere a galla le sorti dell'Italia, o relegarla ad una precoce sconfitta. Per nostra fortuna, il team schierato da Corrado Barazzutti (Starace e Bolelli) si è rivelato molto affiatato, e soprattuto vincente.

I due hanno giocato molto bene per tutto il corso del match, dimostrandosi superiori ai rivali sia nelle zone di rete che a fondo campo. Gli svizzeri non hanno mai impensierito più di tanto i nostri connazionali, anche a causa della scelta di Roger Federer di non giocare quest'oggi, che ha obbligato a scendere in campo Marco Chiudinelli; non certo l'asso nella manica della formazione elvetica.

La prima partita è stata decisa quasi subito; con Wawrinka che nel terzo gioco ha commesso due doppi falli consecutivi, regalando il break agli azzurri. Se facciamo un confronto con il match di ieri contro Andreas Seppi, l'elvetico aveva fatto segnare tre doppi falli in tutta la partita; e vederlo oggi commetterne due subito nel primo game di servizio, è la chiara dimostrazione di come oggi Wawrinka abbia giocato ben al di sotto dei suoi 'standard'. Gli azzurri dal canto loro non hanno poi concesso nulla, ed una volta salito sul 4-2 hanno bissato il break, confermato al cambio di campo per il 6-2. Primo set davvero pessimo quello degli ospiti, con Wawrinka brekkato in entrambe le occasioni possibili e Chiudinelli molto distratto che ha faticato tantissimo nel gioco di volo.

Decisamente più lottato invece il secondo set, che ha comunque visto gli azzurri comandare molto spessi le manovre. I nostri hanno subito sprecato alcune occasioni di break, e non hanno poi convertito un vantaggio di 30-0 nel settimo gioco. Nel game successivo sul 30-0, Starace ha commesso la disattenzione che avrebbe potuto cambiare la partita. Il campano ha attaccato con il diritto a cercar il rovescio di Wawrinka, che con un passante lungolinea si è guadagnato la prima palla break del match. Con un servizio vincente Starace ha sistemato le cose, ed ha poi tenuto il servizio. Sul 4-4 gli azzurri si guadagnano altre due palle-break, e sulla seconda, grazie a un grave errore di Chiudinelli (che 'ruba' uno smash a Wawrinka mandandolo lungo), piazzano il break, confermato poco dopo con la chiusura del secondo set.

Azzurri avanti di un break anche ad inizio di terzo set, con Wawrinka (al servizio) che nel terzo gioco mette in rete un diritto comodo sulla palla break; demolendo una racchetta e consegnando il vantaggio ai nostri. Vantaggio subito recuperato però, con Bolelli che 'trema' al servizio, e ricambia il favore. La sfida è poi proseguita con grandissima regolarità sino al tie-break, che ha visto il dominio dei nostri. Avanti subito di un mini-break, Starace e Bolelli si sono lasciati recuperare, ma hanno poi piazzato l'allungo vincente, che gli ha permesso di salire sul 5-1 per poi chiudere 7-3 con una grande stop-volley di diritto del bolognese.

Il risultato permette agli azzurri di continuare a sperare, e ricambia un po' la brutta prova di ieri. Anche il pubblico di Valletta Cambiaso, oggi si è dimostrato molto più vivace e volto a sostenere i nostri giocatori; che hanno giocato un match piacevole a forse addirittura al di sopra delle aspettative. Molto male invece la Svizzera, con Chiudinelli che ha combinato di tutto (riuscendo anche a colpire la schiena del compagno con un potentissimo diritto centrale); e un Wawrinka decisamente insufficiente al servizio, che ha subito tutti e quattro i break pagati dalla formazione ospite.

Queste le parole dei nostri al termine dell'incontro (da Rai Sport):

Potito Starace: 'Oggi è andata bene; è stato un'ottimo doppio. Io e Bolelli avevamo già giocato in coppia, e quindi non è stato impossibile 'trovarci'. L'assenza di Roger ha sicuramente influito, ci ha facilitato; ma come ieri erano stati molto bravi loro, oggi lo siamo stati noi. Domani è un altro giorno, speriamo vada tutto per il meglio'.

Simone Bolelli: 'Secondo me oggi io e Potito abbiamo giocato col cuore. Il pubblico ci è stato molto vicino, noi abbiamo disputato un match tosto, sbagliando davvero poco. Abbiamo giocato meglio noi, meritando la vittoria. C'è un po' di rammarico perché nel terzo set, dopo aver fatto break, mi sono subito fatto contro-brekkare. Ci siamo un po' complicati la vita, da break sopra; ma siamo stati molto concentrati, ed abbiamo vinto. Ora siamo 1-2, siamo ancora benissimo in gara, e quindi vedremo domani con il primo singolare'.

Corrado Barazzutti: 'Sono contento per i ragazzi. C’è stata un po' di severità nelle critiche di ieri, ed oggi abbiamo fatto meglio. Sono contento che abbiano dato 3 set a zero alla Svizzera, che pur senza Federer schierava comunque una coppia di valore. Starace e Bolelli hanno dimostrato di saper giocare in Coppa Davis, e questo ci fa contenti. Domani sarà durissima, con Roger contro nel primo singolare. Per il momento siamo ancora in piedi, domani ce la giochiamo. Non ho ancora deciso chi schierare, poi negli spogliatoi parlerò con i ragazzi, vedrò chi sarà più motivato, ci confronteremo, e deciderò. Per il momento godiamoci la vittoria di oggi'.

COPPA DAVIS ITALIA 1-2 SVIZZERA, DOPPIO:
Starace/Bolelli (ITA) b. Chiudinelli/Wawrinka (SUI) 62 64 76

18 settembre 2009

CRO-CEC 0-2: Stepanek la spunta dopo sei ore!

Foto Getty Images
(di Alessio Baldi)

Si è da poco concluso un match epico valido come primo incontro della semifinale di Davis fra Croazia e Repubblica Ceca; che ha visto protagonisti il bombardiere Ivo Karlovic e l'alfiere ceco Radek Stepanek (nella foto). Dopo sei ore di aspra battaglia a colpi di servizio l'ha spuntata, sul campo in terra rossa indoor dell'impianto di Porec, il ceco, uscito vincitore per 6-7 7-6 7-6 6-7 16-14.

Se nei primi quattro set i due si sono spartiti equamente i tie break (con solo un break per parte nel primo parziale); nel quinto, come tutti sappiamo, giunti sul 6 pari si va avanti ad oltranza. Ci sono state moltissime occasioni da ambo le parti, soprattututto per Karlovic che, avanti 5-4 e 40-15 sul servizio di Stepanek, ha subito fallito due match point. Nel corso del game il croato ha avuto a disposizione un'altra palla match, ma uno Stepanek oggi più combattivo che mai è 'venuto fuori' anche da questa situazione.

Il ceco oggi ha mostrato anche una dose di coraggio eccessiva, spingendosi molto a rete e facendo spesso serve and volley anche sulla seconda di servizio. Proprio grazie a questo schema riusciva ad annullare un'ennesima palla match a mister ace Karlovic che oggi ha chiuso con l'impressionante cifra di 78 aces, nuovo record in un match 3 su 5. Persa anche quell' occasione di portare a casa il match, il croato si è spento, uscendo lentamente dalla partita e limitandosi solo a tenere i propri turni di battuta. Era quindi scontata, almeno per me, la vittoria del ceco che ha ripagato le mie aspettative conquistandosi il break decisivo al ventinovesimo gioco mettendo a tacere il sin li rumoroso pubblico della cittadina croata.

Dopo il cambio di campo Radek si è portato agevolemente 40-0, ma ha poi commesso tre facili errori al volo che hanno rimesso in gioco Karlovic e riacceso le speranze di tutta la Croazia. Il ceco non si è però scomposto, e con due servizi vincenti ha portato il primo punto al team capitanato da Jaroslav Navratil, gelando gli spalti locali.
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Delusione anche da Marin Cilic, che nel secondo singolare di giornata, dopo aver recuperato due set di svantaggio a Tomas Berdych, si è arreso con il punteggio di 63 63 46 46 63. La sfida si fa così davvero complicata per i padroni di casa, chiamati a vincere per forza i rimanenti tre match.

Spagna sugli scudi: la finale è ormai alle porte

Foto Sergio Carmona

Come ben sapete, e come io ho trascurato (dimenticandomelo, forse preso dal match dell'Italia), oltre agli spareggi per l'accesso al World Group del 2009; in questo week-end si giocavano anche le sfide valevoli per l'accesso alla finale; che vedevano opposte Spagna-Israele e Repubblica Ceca-Croazia.

La Spagna, orfana di Nadal (che era comunque nel box della squadra a supportare i compagni) e Verdasco, attendeva in casa, sulla terra rossa outdoor di Murcia, i rivali di Israele, la rivelazione dell'edizione 2009, in grado di superare Svezia e Russia. Chiamati a giocare su una superficie a loro non certo favorevole, nonostante l'assenza dei primi due giocatori rivali, gli israeliani hanno raccolto davvero poco, fornendo una prestazione in stile italico (noi però giocavamo in casa e sull'amata terra), e non racimolando alcun set; per di più senza mai allungare 'al 7' nessuna delle sei partite giocate; insomma, proprio come i nostri portacolori.

Se dal match di apertura, che vedeva affrontarsi David Ferrer e Harel Levy, ci si spettava poca battaglia (e così è stato, con l'iberico vittorioso 61 64 63); mi aspettavo sicuramente qualche sussulto in più dal sempre ostico Dudi Sela; che invece è riuscito a raccogliere addirittura due game meno del compagno, perdendo 6-4 6-2 6-0. Il doppio di domani dovrebbe risultar a favore degli ospiti; che però non penso possano riaprire la sfida; in quanto Ferrero-Levy e Ferrer-Sela, appaiono match già chiusi in partenza.

Nella sfida tra Repubblica Ceca e Croazia invece, si è appena concluso il primo singolare, con Radek Stepanek vittorioso 67 76 76 67 16-14 su Ivo Karlovic, dopo circa 6 ore di gioco, pazzesco! Del match vi parlerà fra pochi istanti Alessio Baldi. Per ora vi posso solo anticipare che il gigante croato ha stabilito un nuovo record di ace. Fra poco la secondo sfida, che vedrà in campo Tomas Berdych (R) e Marin Cilic (C).

Davis Cup: Bolelli lotta, ma Federer non ha problemi

Foto Costantini

Come si prevedeva non c'è stato niente da fare per l'azzurro Simone Bolelli (nella foto) nella sfida con il numero 1 del mondo Roger Fededer, secondo singolare dell'incontro di Coppa Davis fra Italia e Svizzera. L'elvetico ha fatto semplicemente quello che doveva fare, il minimo indispensabile, ma che gli è stato sufficiente per chiudere senza alcun patema la partita.

Bolelli non ha giocato male; ha combattuto, scambiato; tutto sommato si è giocato le sue carte. Avrebbe forse potuto fare qualcosa di più; ma poco sarebbe cambiato. Il punteggio rispecchia a pieno l'andamento del match, con Federer che ha impostato il suo match sul 'faccio il minimo per vincere, basta e avanza'; e l'ha fatto bastare a pieno; cedendo una sola volta il servizio (era break avanti, e se l'è poi subito ripreso) e deliziando il pubblico accorso sullo stadio Beppe Croce di Valletta Cambiaso con delle ottime giocate, fra le quali sottolineo un sontuoso lob di rovescio in controbalzo su un diritto in attacco del nostro.

La prima partita è stata la più combattuta, e ha visto i giocatori equivalersi su entrambi i piani sino al 4-3 per l'elvetico. Bolelli è salito 40-30, ma ha rischiato troppo scendendo a rete su un diritto un po' troppo centrale, subendo il passante di Federer, che ha poi centrato il break, confermato per il 6-3. Nel secondo set invece Federer ha strappato il servizio a Simone nel terzo game, ma si è subito fatto recuperare. Nel quinto gioco ha però nuovamente tolto la battuta al nostro, ed ha amministrato il vantaggio sino al 6-4 conclusivo. Più rapida la frazione finale, con Roger che dall'1-1 infila cinque games di fila e chiude il match in circa 100 minuti di gioco; fra l'ovazione dei numerosissimi tifosi svizzeri accorsi nel capoluogo ligure per seguire la propria nazionale.

Queste le parole di Bolelli al termine della sfida (da Rai Sport): 'I primi due set sono stati combattuti, lui ha servito bene, e con due break li ha vinti. E' stato difficile essere aggressivo, e tutto sommato lui ha giocato meglio; è andata così'. 'Domani il doppio. Loro sono forti anche li, noi vediamo che fare. Il capitano schiererà la formazione ritenuta più opportuna per la sfida'.
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Questo è invece Federer (sempre da Rai Sport): 'Sono contento per il gran numero di tifosi accorsi dalla Svizzera per sostenerci; penso che li abbiamo ben ricambiati. I due match di oggi sono stati buoni, abbiamo vinto entrambi in tre set; e sinceramente non mi aspettavo potessero terminare così velocemente. Bolelli comunque non ha giocato male. Domani il doppio; nel quale io ci sarò (sicuramente al fianco di Wawrinka, ndr)'.
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Come già detto dai due sfidanti; domani alle ore 14.00 sarà la volta del match di doppio. Per gli azzurri, al momento, Barazzutti ha indicato Starace e Fognini come probabili compagni, ma fino ad un'ora prima dell'incontro il capitano ha la facoltà di cambiare. Per la Svizzera molto probabile che tornino in campo Wawrinka e Federer; in modo da provare a chiudere la sfida nella penultima giornata.

SPAREGGIO COPPA DAVIS ITALIA-SVIZZERA:
Stanislas Wawrinka (SUI) b. Andreas Seppi (ITA) 64 61 62
Roger Federer (SUI) b. Simone Bolelli (ITA) 63 64 61

Wawrinka facile con Seppi, Svizzera in vantaggio

Foto da Birmingham Sport News

Nel primo match dello spareggio di Coppa Davis fra Italia e Svizzera, netta sconfitta per l'altoatesino Andreas Seppi, che non in perfette condizioni fisiche si è inchinato al numero due della formazione d'oltralpe, Stanislas Wawrinka. Con la sconfitta di Seppi si sono decise molto probabilmente anche lo sorti del match. Sembra ovviamente una contraddizione decretare chiusa la sfida dopo solo il primo di ben cinque incontri, ma le speranza della nostra nazionale erano riposte proprio in questo match; ed ora, per vincere, i nostri portacolori sono obbligati a sconfiggere Roger Federer; impresa praticamente impossibile.

L'azzurro non è mai entrato veramente nel match, permettendo a Wawrinka di entrare spesso con i piedi dentro al campo per poi affondare con i suoi solidi fondamentali; soprattutto con il rovescio. Andreas ha anche lamentato dei problemi di stomaco, che nella sosta fra il secondo e il terzo set l'hanno portato a rientrare negli spogliatoi per farsi sottoporre alle cure del dottor Parra, il medico della nazionale italiana. La differenza sostanziale, oltre a problemi del nostro (al quale molto probabilmente sono mancate le energie necessarie per condurre un match regolare), e il livello superiore del tennis di Wawinka, l'ha fatta il servizio di Andreas, che oggi è stato a dir poco pessimo. Il nostro infatti ha tenuto quattro soli turni di battuta (su dodici), in tutto il match.

Partito con due break di svantaggio (0-4), Seppi ne ha recuperato uno, ma poi l'ha subito ceduto nuovamente. Lo svizzero ha servito per il set sul 5-1, ma si è distratto, e cedendo tre game consecutivi (con un break a zero e uno a 15), ha rimesso in partita l'altoatesino. Chiamato a servire per rimanere nel set però, Andreas ha subito restituito la cortesia al rivale, recuperandolo da 15-40, ma commettendo poi un doppio fallo che gli ha praticamente chiuso la frazione. Senza storia invece il secondo e terzo set, con lo svizzero che avanti di due break in entrambe le partite, ha controllato l'esito delle frazioni, chiuse per 6-1 e 6-2.
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Queste le parole dell'azzurro al termine del match (da Rai Sport): 'Oggi è stata molto dura. All'inizio del secondo set ho cominciato a lamentare problemi di stomaco, mal di testa; e facevo davvero fatica ad andare avanti. Non è la prima volta che mi capita durante la stagione; e proverò quindi a vedere qual'è l'effettivo problema; mi è già successo nel corso del 2009 di perdere dei match per questi motivi. Giocare a questi orari mi è sempre difficile perché ovviamente non posso mangiare di tutto prima dell'incontro, ed oggi è andata così. Tra secondo e terzo set mi hanno fatto una puntura medica poiché avevo la pressione molto alta; ma è servito a poco. Ho provato ad accorciare gli scambi; per cercare di soffrire meno, ma con un giocatore come Wawrinka è quasi impossibile giocare su due scambi, è troppo forte. Mi dispiace tanto, peccato'.
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Tocca ora a Simone Bolelli difendere i colori azzurri, in un match apparentemente chiuso in partenza, che lo oppone a Roger Federer.

SPAREGGIO COPPA DAVIS ITALIA-SVIZZERA:
Stanislas Wawrinka (SUI) b. Andreas Seppi (ITA) 64 61 62
Roger Federer (SUI) vs Simone Bolelli (ITA) tra poco

17 settembre 2009

ITA-SUI: effettuato il sorteggio, apre Seppi-Wawrinka

Foto da Federtennis.it

Sarà l'incontro fra il numero uno d'Italia Andreas Seppi e il numero due di svizzera Stanislas Wawrinka, ad aprire la sfida di Coppa Davis valevole per un posto Wolrd Group de 2010. Questa mattina è stato svolto il sorteggio; e così è stato decretato.

Domattina alle 12.00 quindi, nello 'Stadio Beppe Croce', il campo centrale del Circolo Valletta Cambiaso di Genova, si affronteranno i due giocatori (precedenti 2-2, con l'elvetico vittorioso negli ultimi due match, ma Seppi che ha vinto l'unico sul rosso). A seguire sarà quindi la volta del rientrato Simone Bolelli, opposto in un match apparentemente senza storia, al numero uno del mondo Roger Federer (precedenti 1-0 Federer).

Sabato alle 14 sarà quindi il momento del match di doppio; che potrebbe vedere in gara chiunque dei giocatori convocati (per l'Italia probabile un Fognini/Starace). Domenica alle 11 l'inizio della giornata finale, con i singolari di Venerdì ad avversari invertiti; anche se come ben sappiamo i capitani potrebbero decidere in base ai risultati di Venerdì, o al punteggio della sfida, di variare gli elementi in campo.

16 settembre 2009

Italia-Svizzera: Roger Federer è arrivato a Genova


E' ufficiale. Roger Federer, nonostante la sconfitta subita da Juan Martin Del Potro nella finale degli Us Open, sarà presente alla sfida di Coppa Davis fra Italia e Svizzera. L'elvetico è arrivato questa mattina a Genova, e pur non essendo sicuramente in grandi condizioni, sarà della sfida.

Il capitano svizzero Severin Luthi (nella foto con il campione d'oltralpe), arrivato oggi con Roger nel capoluogo ligure, potrebbe decidere, insieme al numero uno del mondo, di evitare di schierarlo nella prima giornata, in modo da lasciargli qualche giorno in più per attutire viaggio, fuso orario, cambio di superficie, e sconfitta. La tesi è però di difficile valutazione, in quanto ritengo che un Federer magari non al 100% possa comunque rendere molto meglio di un Chiudinelli al top; e quindi personalmente non gli darei troppo peso.
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Nel frattempo, sono stati resi noti i due 'probabili singolaristi' per la nazionale italiana, che dovrebbero essere Andreas Seppi, ed il rientrante Simone Bolelli. Domani alle 12 il sorteggio; a seguito del quale si sapranno sicuramente informazioni più certe.

07 settembre 2009

ITA-SUI: Seppi, Bolelli, Starace e Fognini i convocati

Foto Tonelli
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Sono state diramate da poche ore le convocazioni per la sfida di Coppa Davis che vedrà affrontarsi, nello stadio Beppe Croce del circolo Valletta Cambiaso di Genova, l' Italia di Corrado Barazzutti e la Svizzera di Severin Luthii.

Il capitano azzurro ha convocato i primi quattro azzurri nel ranking mondiale, Andreas Seppi, Simone Bolelli, Fabio Fognini e Potito Starace. Rimangono quindi 'a casa' Flavio Cipolla e Daniele Bracciali, i quali sforzi come doppista non sono stati (giustamente?) ripagati.

Il capitano sarà stato sicuramente condizionato dalla buona prova del duo Bolelli/Seppi (nella foto) agli Us Open, nel quale hanno raggiunto il terzo turno a spese di Peya/Stakhovskyi e Cermak/Mertinak (10); prima di arrendersi al terzo set di un mach tiratissimo con il due numero 5 del torneo, formato da Max Mirnyi e Andy Ram.

Ovviamente non possiamo sapere chi verrà schierato per l' Italia, ne quantomeno se Federer, dopo lo Us Open, confermerà la sua presenza.

28 luglio 2009

FIT: revocata la sospensione a Simone Bolelli

foto Costantini

Come TENNIS MASCHILE vi aveva anticipato in esclusiva già l' 8 di Giugno (in un articolo che potete trovare qua), si era ormai vicini alla revoca della sospensione di Simone Bolelli dalle attività della Federazione Italiana Tennis; e così è stato.

Il presidente della Federazione Angelo Binaghi ha deciso insieme ai collaboratori del consiglio federale di revocare la sospensione a Simone, e come vi avevamo anticipato gli hanno imposto come 'pena riabilitativa' di recarsi una giornata a L'Aquila per trascorrere un pomeriggio di giochi e divertimento con i bambini colpiti dal terremoto (nella foto).

Queste le parole di Binaghi (tratte del sito della FIT): “Bolelli mi ha convinto che il suo attaccamento alla maglia azzurra e ai valori che essa rappresenta sono totali e incondizionati e che non c’è alcun pericolo che lo spiacevole episodio dell’anno scorso si ripeta - ha detto il presidente della FIT Angelo Binaghi - E’ per questo che ho chiesto al Consiglio Federale, dopo aver sentito il parere del Capitano Corrado Barazzutti, di revocare con effetto immediato la durissima pena inflitta al giocatore. Sono lieto di aver riscontrato in Simone la volontà di riaffermare i principi nei quali crediamo e di poter così considerare conclusa una vicenda in certi momenti connotata da toni fin troppo esasperati. Il ritorno nella casa comune di un Bolelli così motivato rappresenta un arricchimento non soltanto tecnico di tutto il tennis italiano”.

Queste invece le dichiarazioni di Bolelli (dal sito della FIT): “Ho spiegato al presidente che il mio sogno è quello di poter tornare a vestire la maglia azzurra, di cui riconosco fino in fondo il valore – ha detto Bolelli nel corso di un’intervista rilasciata al canale tv ‘SuperTennis’, intervista che verrà trasmessa questa sera durante il talk show ‘Tennis Club’ (ore 22.30) – e che quanto è accaduto un anno fa non si ripeterà mai più. Spero che in futuro il capitano e i miei compagni possano ritenere utile la mia presenza in Nazionale”.
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L'azzurro torna quindi a far parte del team italiano di Coppa Davis, e sarà sicuramente convocato per la sfida con la Svizzera di Roger Federer prevista a Genova, dal 18 al 20 Settembre.

12 luglio 2009

Daviscup: Croazia, Repubblica Ceca e Spagna avanti

foto Getty Images

Oltre ad Israele, che già nella giornata di ieri aveva messo la parola 'fine' sulla sfida con la Russia, accedono alle semifinali della Coppa Davis 2009 anche la Spagna, la Croazia e la Repubblica Ceca.

REPUBBLICA CECA 3-2 ARGENTINA:
Tomas Berdych (R) b. Juan Monaco (A) 64 26 26 63 62
Juan Martin Del Potro (A) b. Ivo Minar (R) 61 63 63
Berdych/Stepanek (R) b. Mayer/Acasuso (A) 61 64 63
Juan Martin Del Potro (A) b. Tomas Berdych (R) 64 64 64
Radek Stepanek (R) b. Juan Monaco (A) 76 63 62

Come da pronostico è stata decisa nell'ultimo match la sfida fra Repubblica Ceca e Argentina. Alla seconda non sono però bastate le due vittoria del suo numero uno Juan Martin Del Potro, con la coppia Berdych/Stepanek, che vincendo un singolare a testa ed il doppio, hanno vinto la sfida.

ISRAELE 4-1 RUSSIA:
Dudi Sela (I) b. Mikhail Youzhny (R) 36 60 61 75
Harel Levy (I) b. Igor Andreev (R) 64 62 46 62
Erlich/Ram (I) b. Safin/Kunitsyn (R) 63 64 67 46 64
Igor Andreev (R) b. Dudi Sela (I) 43 ritiro
Harel Levy (I) b. Igor Kunitsyn (R) 64 46 76

Il match era già deciso dopo le prime due giornate, e se oggi Sela non si fosse ritirato avremmo probabilmente assistito ad una disfatta della Russia, che credo non avrebbe racimolato neanche un punto.

SPAGNA 3-2 GERMANIA:
Fernando Verdasco (S) b. Andreas Beck (GER) 60 36 67 62 61
Philipp Kohlschreiber (GER) b. Tommy Robredo (S) 63 64 64
Lopez/Verdasco (S) b. Zverev/Kiefer (G) 63 76 67 63
Philipp Kohlschreiber (G) b. Fernando Verdasco (S) 64 62 16 26 86
Juan Carlos Ferrero (S) b. Andreas Beck (G) 64 64 64
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La grande prestazione di Philipp Kohlschreiber ha tenuto a galla la Germania, che tirando le somme è stata sconfitta solo a causa del doppio, match tiratissimo durato oltre le tre ore.
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CROAZIA 3-2 USA:
Ivo Karlovic (C) b. James Blake (U) 67 46 63 76 75
Marin Cilic (C) b. Mardy Fish (U) b. 46 63 67 61 86
Bryan/Bryan (U) b. Zovko/Karanusic (C) 63 61 63
Marin Cilic (C) b. James Blake (U) 63 63 46 62
Bob Bryan (U) b. Roko Karanusic (C) 57 63 76

Alla fine la scelta di Prpic di giocare sulla terra s'è rivelata efficace. Molto lottati e 'rischiati' i primi due singolari, poi la ovvia sconfitta nel doppio, e la vittoria in quattro set di Cilic, che regala la qualificazione ai croati.

SEMIFINALI:
Repubblica Ceca-Croazia
Spagna-Israele

11 luglio 2009

Daviscup: tutti i doppi terminati secondo pronostico


Nelle sfide dei quarti di finale della Coppa Davis, si giocano oggi i match di doppio. Negli incontri non c'è stato nessun colpo di scena, e tutti sono terminati secondo pronostico. L'unica squadra già qualificata per le semifinali è Israele, che dopo le due vittorie di ieri, ha centrato oggi il passaggio del turno, grazie alla vittoria di Erlich/Ram su Safin/Kunitsyn, arrivata dopo 3 ore e 51 minuti di gioco con il punteggio di 63 64 67 46 64.

Vittorie invece molto più facili per la Repubblica Ceca, con la coppia Berdych/Stepanek (nella foto) che ha sconfitto 61 64 63 gli argentini Mayer e Acasuso; e per gli Stati Uniti, che hanno impiegato solo 68 minuti per sconfiggere la Croazia; con Zovko e Karanusic, sconfitti 63 61 63 dai gemelli Bryan.

Leggermente più sofferta invece la vittoria della Spagna sulla Germania, ottenuta da Feliciano Lopez e Fernando Verdasco dopo 3 ore e 15 minuti di gioco; con i rivali Zverev/Kiefer che si sono arresi 63 76 67 63.

Domani l'ultima giornata di gara, con i singolari decisivi. E' probabile il successo della Spagna, alla quale basterebbe una sola vittoria per centrale le semifinali. Più difficile è invece il compito della Repubblica Ceca e della Croazia (entrambe avanti 2-1), che sulla carta sono attese da dei match per niente facili.

10 luglio 2009

Davis Cup: i risultati della prima giornata

foto Nir Keidar

Nella prima giornata delle sfide valevoli per i quarti di finale della Coppa Davis, ci sono state varie sorprese, alcune attese, altre assolutamente no.
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ISRAELE 2-0 RUSSIA:
Dudi Sela (I) b. Mikhail Youzhny (R) 36 60 61 75
Harel Levy (I) b. Igor Andreev (R) 64 62 46 62
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Sicuramente il risultato che fa maggior scalpore, ma almeno da parte mia non il più inatteso. Credevo ciecamente nella vittoria di Dudi Sela su Mikhail Youzhny, e mi aspettavo anche il successo di Levy su Andreev. Credevo vincesse Harel (nella foto) per due motivi: il primo è il fatto che Levy avesse già dimostrato nel match con la Svezia di saperci fare, e di saper giocare un ottimo tennis, spinto dall'acceso tifo dei connazionali; mentre il secondo -subito confermato da Andreev- è che il russo è davvero in un brutto momento di crisi; e anche oggi è riuscito a cacciarsi con le sue stesse mani in una situazione sfavorevole, dal quale non è più (o quasi) riuscito ad uscire.
Ora per la Russia si fa dura, anzi non si fa; secondo me il match è finito. Non so chi Tarpischev possa schierare per il doppio (Manca Tursunov che avrebbe fatto buona coppia con Kunitsyn, anche se uno è il sostituto dell'altro), e quindi non saprei proprio chi Tarpishev possa schierare. In ogni caso Erlich e Ram hanno una ghiotta occasione, e difficilmente se la faranno scappare.

SPAGNA 1-1 GERMANIA:
Fernando Verdasco (S) b. Andreas Beck (GER) 60 36 67 62 61
Philipp Kohlschreiber (GER) b. Tommy Robredo (S) 63 64 64

Match che con la vittoria di Kohlschreiber su Robredo si apre. Non mi aspettavo assolutamente che Kohli potesse superare Tommy sulla terra, in Spagna e straight sets. Non ho visto il match, e non so quanto Robredo abbia regalato, ma in ogni caso lo score è rilevante, e bravo Philipp. Ho visto invece il primo set di Verdasco-Beck, ed al termine mi sono messo a ridere, 6-0! Da quel momento però è stato Beck a ridere, o meglio a far piangere il tedesco, che ha subito un 6-3 7-6. Ad inizio quarto set però, Verdasco ha rimesso la marcia giusta, ed il match è tornato facilmente nelle sue mani.
Domani il doppio, che molto probabilmente sarà tra Verdasco/Lopez e Kiefer/Zverev. Nessuno dei quarti è specialista, ma tutti e quattro se la cavano molto bene nei pressi della rete. Prevedo sfida lunga.

CROAZIA 2-0 USA:
Ivo Karlovic (C) b. James Blake (U) 67 46 63 76 75
Marin Cilic (C) b. Mardy Fish (U) b. 46 63 67 61 86

Buon Blake per due set, ma poi ha faticato troppo in risposta e non ha sfruttato alcune occasioni. Sul 4-4 del quinto Karlovic è stato costretto due volte di fila a ricorrere alla seconda, il punto è stato giocato, ma in entrambi i casi Blake ha commesso due 'unforced'. Con Karlovic non te lo puoi permettere, quando si entro nello scambio lo devi vincere, altrimenti non hai chances. Da li in poi infatti Ivo ha servito quasi solo ace, e giocando un ottimo dodicesimo game, ha chiuso la sfida concretizzando il secondo match-point grazie ad una volèe lunga del rivale. Ho iniziato a vedere il secondo match dal 4-3 del quinto per Cilic, quando Fish una volta salito 40-15, ha commesso quattro errori, regalando al rivale la possibilità di servire per il match. Cilic ha però giocato un brutto game, ed ha ceduto a 15 il servizio. Una volta salito 7-6 poi, Marin ha strappato nuovamente la battuta al rivale, chiudendo 8-6.
La scelta di Prpic di giocare sulla terra per ora sta pagando. Domani il doppio, con gli USA nettamente favoriti.

REPUBBLICA CECA 1-1 ARGENTINA:
Tomas Berdych (R) b. Juan Monaco (A) 64 26 26 63 62
Juan Martin Del Potro (A) b. Ivo Minar (R) 61 63 63

Attese ovviamente entrambe le vittorie. Del Potro troppo potente per il leggero Minar; mentre Monaco, pur avendo giocato molto bene secondo e terzo set, non è riuscito a fermare Berdych.
Domani il doppio. Se venissero confermate le coppie attuali, ossia Stepanek/Dlouhy contro Mayer/Del Potro, l'Argentina non avrebbe la minima speranza di vittoria. Io proverei a schierare Acasuso. Ma perché non convocare Prieto o Arnold Ker? Almeno loro il doppio lo sanno giocare.