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22 agosto 2009

Menga: 'Spero che Stoppo abbia ricaricato le pile'


Volevo sapere il motivo per il quale questa mattina Giuseppe Menga (nella foto) è stato costretto al ritiro nelle qualificazioni del Challenger di Manerbio, ed allora l'ho contattato. Giuseppe ci ha detto di essersi ritirato a causa di una fortissima contrattura ad un polpaccio, che non gli ha permesso di giocare, causata dall'età (rideva, ovviamente).

Non mi sono lasciato scappare l'occasione per raccogliere due sue dichiarazioni sulla stagione statunitense sin qui abbastanza deludente del suo assistito Andrea Stoppini. Ecco cosa ci ha dichiarato:

'Andrea ha iniziato male. Ha perso due partite consecutive (terzo turno delle quali di Newport con Falla, e primo turno del Challenger di Winnetka con Jenkins) per 7-6 al terzo, ed in entrambe posso assicurare che meritava la vittoria (Beppe era con Andrea negli States, ndr) e il morale è sceso subito. Da li in poi ha fatto molta fatica a riprendersi.

'Ora ha preso qualche giorno di totale vacanza, e speriamo che gli abbiano fatto bene, aiutandolo a ricaricare le pile per le qualificazioni degli Us Open. Il livello di tennis che ha gli può sicuramente permettere di superarle, ma dipende anche dalla tenuta mentale, da cosa dice il cervello. E poi ovviamente ci sono anche gli avversari. Come sorteggi è sempre messo male. Io pensavo di non essere fortunato, ma lui è pazzesco. Insieme formiamo una bella coppia'.

'Dopo lo Us Open Andrea torna finalmente a casa, e dopo una settimana di riposo partiremo per la Francia la seconda di settembre'.

La redazione di TENNIS MASCHILE ringrazia 'Beppone', sempre molto cordiale e disponibile nel rilasciare dichiarazioni.

24 luglio 2009

Simone Bolelli si affida a Riccardo Piatti


L'azzurro Simone Bolelli (nella foto), ha reso noto che da Settembre si trasferirà a Montecarlo, per allenarsi sotto la guida del coach italiano Riccardo Piatti, uno degli allenatori più conosciuti e stimati nel panorama tennistico internazionale.

Piatti ha saputo portare Ivan Ljubicic alla posizone numero 3 del mondo (2006), e se pensiamo che davanti a Ivan c'erano solo Federer e Nadal si può capire l'importanza ulteriore del risultato. Riccardo segue ed aiuta talvolta anche Oscar Serrano, nel lavoro con Fabio Fognini; che più di una volta si è recato a Montecarlo per allenarsi con Ljubicic, Djokovic, Ancic, e gli altri giocatori residenti nel Principato.

Credo che la scelta di Simone sia assolutamente azzeccata; in quanto Piatti è una persona serissima sul campo, ed un gran lavoratore.

Auguro a Simone (indiscrezioni parlano anche di un suo imminente matrimonio con la modella uruguaiana Ximena Fleitas previsto per il 5 Agosto?!?!), di poter finalmente raggiungere il livello di gioco che da tempo ci si aspetta da lui; in modo da poterci togliere, ma soprattutto potersi togliere, delle grandi soddisfazioni.

21 maggio 2009

Simone, finalmente!!!!!!!!!!


Simone Bolelli e Claudio Pistolesi hanno annunciato con un breve comunicato apparso sul sito degli amici de 'Il Tennis Italiano', la loro separazione.

'Dopo tre anni e mezzo di rapporto professionale molto proficuo e di grande successo, Simone Bolelli come giocatore e Claudio Pistolesi come allenatore, hanno di comune accordo deciso di interrompere la collaborazione. Entrambi ritengono che sia il momento giusto per intraprendere nuove strade professionali.
Resta una grande amicizia e la consapevolezza di un lavoro svolto che ha permesso grandi soddisfazioni sia ai protagonisti che all'Italia tennistica in tutti i più grandi tornei del mondo'.

Non mi va di aggiungere altro, dico solo: ERA ORA!!!

18 febbraio 2009

Non ci posso credere?!?!?!

Ieri pomeriggio dopo essere tornato a casa da scuola, ero in Rete dove seguivo lo scoreboard dei tornei ATP in corso, per aggiornare il mio blog. Stava giocando Simone Bolelli, con l’inglese Bloomfield, e facevo il tifo per lui, anche in considerazione di un match tirato e chiuso al primo set da un tiebreak.

E mentre guardo le statistiche dell’italiano mi accorgo che in risposta Simone aveva fino a quel momento fatto solo due punti. Al che mi sono detto “MA CHI SARÀ MAI QUESTO BLOOMFIELD, IL NUOVO KARLOVIC?” e così ho deciso di commentare il mio stato di Facebook con la frase ironica “Marco pensa che solo noi italiani sappiamo far diventare Bloomfield un secondo Karlovic”. Apriti cielo.

Non lo avessi mai fatto!!! Si è scatenata una tempesta.........in un bicchier d’acqua (?)

Dopo un paio d'ore si apre la casella della chat in Facebook, e mi sta cercando l’allenatore di Bolelli per chiedermi, con un tono per niente amichevole, spiegazioni sul senso della mia frase. Preso in contropiede, abbozzo una risposta che sottolinea la mia volontà di essere ironico (considerati cioè i soli due punti fatti in risposta al servizio dell’avversario). Ma le mie parole non sembrano soddisfare l’allenatore, il quale anzi generalizza dicendo che quelli come me sanno solo giudicare dai numeri e che ben altra cosa è scendere su un campo ATP dove probabilmente NOI (ma sono solo io, non c’è nessun altro con me) non sopporteremmo la pressione.

Vi posso assicurare che se all’inizio sono stato piacevolmente sorpreso perché un mio contatto ‘celebre’ chattava con me per la prima volta, dopo aver letto quelle parole mi sono subito ricreduto. Ora, mi auguro che come spesso accade con Facebook io mi sia trovato a contatto con una identità rubata, ovvero che qualche simpaticone si sia appropriato della generalità dell’allenatore di Bolelli. Perché succede, lo sentiamo e leggiamo ogni giorno. Se così non fosse, vi confesso che ancora adesso faccio fatica a credere che questo signore non abbia altro da fare che girare in Facebook e prendersela con un ragazzo di 17 anni, sfogando sul sottoscritto la frustrazione derivante dai cattivi rapporti con la categoria dei giornalisti.

Io, sono Marco Caldara e non sono VOI Giornalisti, please.