“Come pre-visto. Ovvero visto in precedenza, nei tre precedenti incontri di questo Master, cioè. Roger parte male e perde il primo set. Era già successo con Verdasco, Murray e JMDP. Con Davydenko il set perduto, per Re Roger è stato all’insegna del numero quaranta: 40 % di prime di servizio in campo, 40% di punti vinti con la battuta, 40% di punti conquistati in risposta e, ovviamente, 40% dei punti complessivi.
Naturale, quindi, che Davydenko si sia aggiudicato il primo parziale col punteggio di 6-2, frutto di tre break a Rogerio.
Dal secondo set è cambiata la musica alla battuta per Federer e, anche se ha fatto una qualche fatica a conquistare il break, lo svizzero si porta a casa il parziale per 6-4. Davydenko, dal canto suo, ha tenuto bene la battuta per tre turni consecutivi ma poi, all’ottavo game il russo ha dovuto ricorrere alle magie per aggiudicarsi il game e quindi, al decimo si è arreso.
Il terzo set è come il secondo e la chiave che apre la porta alla vittoria è il servizio di Roger:
- Set1: % di prime 40; % di punti sulla prima 63; % di punti sulla seconda 25
- Set2: % di prime 73; % di punti sulla prima 84; % di punti sulla seconda 71
- Set3: % di prime _; % di punti sulla prima _; % di punti sulla seconda _”
A questo punto del match sto solo attendendo il break decisivo per completare la tabellina delle statistiche. Il punteggio dice 5-4 Rogerio servizio Davydenko e sta per iniziare l’impre-visto: Nikolay si infila nella buca dello 0-30 per ‘colpa’ di un nastro svizzero e di una magia di Federer con uno smash a rimbalzo da fondo campo in difesa sull’attacco a rete del russo. Penso: “game set and match” ma Davydenko si ribella al destino, gioca il game senza la prima palla, fa quattro punti di fila e si salva. Poi, sul 5-5 si trova sotto 40-15 e, allora, decide di giocare un brutto scherzo al sonnacchioso Roger (inquadrata Mirka che sbadiglia: forse le gemelline hanno fatto fare la nottata ai coniugi Federer): BREAK!!!!
L’ultimo game da brividi perché Davydenko sale rapido 30-0 ma non riesce a piazzare i due punti finali; Roger si guadagna col suo talento la palla del tie break. Però, oggi è il giorno del “Nessuno può battere Davydenko per la tredicesima volta di fila” e così, con un dritto incrociato da Playstation e due primi servizi robusti il russo si qualifica per la finale. Meritatamente.
Federer sotto tono, nonostante la ripresa dopo il primo set ‘chock’, ma bravo Davydenko, bravo davvero.
N. Davydenko def. R. Federer 62 46 75.

















