Foto da Daylife.com
Sono stati resi noti ieri i nomi degli otto giocatori che beneficieranno di una wild card per gli US Open, ultimo torneo del Grande Slam di questa stagione, che inizierà il 31 Agosto.
Gli inviti della Federazione Statunitense (6), sono andati a Devin Britton, Chase Buchanan, Taylor Dent, Brendan Evans, Rajeev Ram e Jesse Levine. Le altre due wild card invece, in accordo con le federazioni australiana e francese (USTA, FFT e Federtennis australiana sono solite scambiarsi una wild card per i propri appuntamenti) sono andate a Chris Guccione e Michael Llodra.
Ecco una piccola analisi dei giocatori invitati:
Taylor Dent: Sicuramente il più noto fra i giocatori ad aver ricevuto l'invito. Taylor è stato numero 21 del mondo nel 2005, ma a causa di numerosi infortuni è scivolato alla posizione numero 202. Vanta quattro titoli ATP in carriera e tre finali. Come miglior risultato del 2009 presenta i quarti di finale nel Master 1000 di Miami, dove partendo dalle qualificazioni vinse cinque match consecutivi, prima di arrendersi a sua maestà Roger Federer. Giocatore che fa dell'assiduo serve&volley la sua arma principle, e per questo molto temibile per chiunque sul cemento; anche se ultimamente i suoi risultati scarseggiano.
Rajeev Ram: Altro giocatore che vive di serve&volley e chip&cahrge, e venuto alla ribalta durante la stagione sull'erba, quando da Lucky Loser vinse il torneo '250' di Newport, battendo in finale Sam Querrey. Attualmente numero 121 del mondo ha toccato il picco in carriera la settimana dopo l'unica vittoria della vita, posizionandosi sul gradino 105 della classifica. Dopo Newport ha vinto due soli match, con Britton e Gulbis, perdendo gli altri quattro. Giocatore temibile, ma sul cemento c'è molto di peggio.
Brendan Evans: Fenomeno mancato. Da piccolo la Nike investì su di lui, tanto che negli USA veniva definito il nuovo Agassi. Il ragazzotto del Michigan ha però tradito le attese dei suoi connazionali, e a 23 anni non si è mai spinto oltre alla sua attuale posizione, 122 del mondo. Nel 2009 ha vinto due Challenger (Noumea e Nottingham), fermandosi in finale a Dallas. Come miglior risultato ATP ha invece i quarti nel torneo di Newport. Insomma, anche lui come Ram gioca meglio sull'erba che sul cemento; e pur rimanendo in grado di far grandi cose, fatica spesso nell'ottenere risultati rilevanti.
Jesse Levine: Mancino, numero 112 del mondo, ha come miglior classifica di sempre la piazza 94, raggiunta sul finire della passata stagione. Nel 2009 vanta una finale sulla terra di Alessandria ed una semifinale a Savannah. Il suo miglior risultato è senza dubbio il terzo turno raggiunto a Wimbledon, dove partendo dalle qualificazioni vinse cinque match consecutivi (sconfitto Marat Safin), prima di arrendersi in quattro set tirati a Stan Wawrinka. Anche lui quarto finalista a Newport. Se in forma è in grado di esprimere un buon tennis; ma è un po' troppo 'leggero' per i picchiatori moderni.
Devin Britton (nella foto): Giovane classe 1991 che sta muovendo i primi passi nel circuito (sconfito da Bolelli la scorsa settimana nelle qualificazioni di Cincinnati), capace lo scorso anno di centrare la finale, da qualificato, al torneo juniores. Attualmente alla posizione numero 1378 del mondo (best ranking), ha vinto due sole partite professionistiche in carriera, entrambe in tornei ITF. E' sicuramente il giocatore che tutti vorrebbero incontrare al primo turno. Diventerà molto forte, ma al momento è secondo me troppo acerbo per poter competere con chiunque gli possa capitare nel torneo.
Chase Buchanan: Sono sincero, non l'ho mai sentito nominare. La cosa mi sembra davvero molto molto strana, anche perchè si è già costruito una discreta classifica (925 del mondo con best ranking di 736 ad Aprile). Anche lui appena maggiorenne, ha preso parte quasi esclusivamente a tornei Futures, vincendone uno ad Aprile 2008, e raggiungendo per cinque volte i quarti di finale. Come detto non lo conosco, e non l'ho mai visto giocare; quindi evito di dare un giudizio 'a pelle' sul giocatore dell' Ohio.
Michael Llodra: Appena visto il suo nome mi sono stupito! Non pensavo che il francese, giocatore che da sempre stimo, fosse scivolato così indietro nella classifica; lui che solo un anno fa era numero 34 del mondo. Si è infortunato sia dopo Miami che dopo Wimbledon ed è stato costretto ad almeno un mese e mezzo di stop in entrambi i casi; rientrando solo la scorsa settimana a Toronto. Ecco così spiegato il crollo in classifica, per lui che lo scorso anno vinse Rotterdam e Adelaide, e raggiunse gli ottavi al Roland Garros. Dotato di un gran servizio, fa del gioco d'attacco la sua arma principale. Negli ultimi due anni vanta vittorie con Davydenko, Karlovic (2), Soderling, Berdych, Ljubicic, Stepanek, Lopez (2), Simon, Youzhny e Zverev; e a Febbraio 2009 ha raggiunto la finale nell' ATP di Marsiglia perdendo a Tsonga. Con tre titoli vinti in carriera, ed altrettante finali (14/17 il bilancio nei tornei di doppio, con vittoria a Wimbledon, Australian Open [2] e una Master Cup), è un giocatore da evitare per tutti, teste di serie comprese.
Chris Guccione: Numero 124 del mondo, il gigante australiano (2 metri) ha un best ranking da numero 67, raggiunto nell'Aprile dello scorso anno. Fa del servizio (mancino, con angoli impressionanti) la sua arma migliore; e dopo un 2009 deludente si è risvegliato nell'ultimo periodo, vincendo il Challenger di Aptos e raggiungendo il terzo turno nel Master di Cincinnati, dove da qualificato cercherà oggi un posto nei quarti di finale, affrontando il ceco Berdych. Il suo servizio può far davvero male, ma se il ribattitore riesce ad entrare nello scambio, non è impossibile fargli punto, anzi!