tag:blogger.com,1999:blog-24764679501720904102010-06-18T00:36:30.940+02:00TENNIS MASCHILE.comMarco Caldarahttp://www.blogger.com/profile/07758503147798516764marco.tennismaschile@live.itBlogger1821125tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-8959831914263997292010-06-17T10:20:00.004+02:002010-06-18T00:36:30.950+02:00ROBIN HOOD<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/TBnbByJyH2I/AAAAAAAAGEs/TtlyIVgiTqM/s1600/soderling01.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 214px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/TBnbByJyH2I/AAAAAAAAGEs/TtlyIVgiTqM/s400/soderling01.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5483654844989448034" border="0" /></a><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><i></i></span><br /><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><b>Di Marco Caldara e Riccardo Bisti </b><span style="color: rgb(128, 0, 0);"><b>- 23 Maggio 2010<br /><span style="color: rgb(0, 0, 153);">Articolo apparso su <a href="http://www.tennisbest.com/">www.tennisbest.com</a></span><br /></b></span><br /></span><div style="text-align: justify;"><span style="color: rgb(0, 0, 0);"> Tibro è una cittadina di 8.000 abitanti, dimenticata da Dio. Si trova nel cuore della Svezia, tra i laghi Vanern e Vattern. Eppure ha dato i natali all’unico giocatore, almeno fino ad oggi, ad aver sculacciato Nadal sul campo Philippe Chatrier di Parigi. <span style="color: rgb(128, 0, 0);"><b>Pensi alla Svezia, alla regione dei Laghi, e ti viene un brivido di freddo solo a pensarci. Eppure Robin Soderling è fuoco sacro, caliente</b></span>. Di svedese, oltre al passaporto, ha solo l’occhio ceruleo. E’ uno che non molla facilmente, il Robin Hood del Roland Garros 2009. <span style="color: rgb(128, 0, 0);"><b>Da bambino zampettava in bicicletta per andarsi ad allenare, da adulto è riuscito nell’impresa più difficile: diventare un campione a 25 anni, quando sembrava ormai destinato a un ruolo di immediato rincalzo ai primissimi</b></span>. Outsider di lusso, ma pur sempre un outsider. Nonostante un tennis dal livello eccellente e la ricerca di un costante miglioramento, infatti, nel suo repertorio sembrava mancare qualcosa. Lo svedese veleggiava tra il numero 40 e il numero 70 del ranking ATP. Le prospettive, già minate da qualche infortunio di troppo, sembravano deboli. Qualche exploit, qualche torneucolo. Niente di più.</span><br /><span style="color: rgb(0, 0, 0);"> </span><br /><span style="color: rgb(0, 0, 0);"> <b>Grazie Magnus</b></span><br /><span style="color: rgb(0, 0, 0);"> <img src="http://www.tennisbest.com/images/immagini/rivista/articoli/soderling06.jpg" alt="" width="250" align="left" border="2" height="160" hspace="2" /> La svolta è arrivata quando Robin ha deciso di cambiare coach, passando sotto la guida di<span style="color: rgb(128, 0, 0);"><b> Magnus Norman</b></span>, suo connazionale e ex numero due del mondo.<i> "In passato Robin ha spesso buttato via partite che avrebbe dovuto vincere. Troppi fattori condizionavano il suo rendimento, e alla lunga finiva per perdere la bussola”</i> spiega Norman <i>“Io ho semplicemente cercato di cambiare la sua mentalità, rendendola un punto di forza. All’inizio è stata dura, ma la settimana prima del Roland Garros è cambiato qualcosa. Robin ha capito cosa volessi veramente e </i><span style="color: rgb(128, 0, 0);"><b><i>ha iniziato a seguire a pieno i miei consigli, trovando una via di mezzo sulle scelte che non lo trovavano in accordo”</i></b></span>. Come è andata a finire lo sappiamo: prima il golpe contro Nadal, <a href="http://www.tennisbest.com/index.php?option=com_content&task=view&id=1122&Itemid=74" target="_blank"><u><b>una delle più grandi sorprese dell’Era Open</b></u></a>, poi un inatteso percorso fino alla finale. Un risultato che l’ha fiondato nei primi 10 del mondo, e al quale ha saputo dare seguito, ottenendo altri successi ma soprattutto dando una sterzata totale alla mentalità, come ha ricordato anche Johan Brunstrom, doppista di buon livello: <i>“Nell’ultimo anno Robin è migliorato mentalmente e ha imparato ad accettare che non sempre tutto va per il verso giusto: questo l’ha aiutato moltissimo".</i></span><br /><span style="color: rgb(0, 0, 0);"> </span><br /><span style="color: rgb(0, 0, 0);"> <b>Un guerriero che non molla mai</b></span><br /><span style="color: rgb(0, 0, 0);"> <i>“Robin vive per i suoi tornei di tennis</i> – spiega il suo vecchio coach Peter Carlsson – <i>è sempre orientato a dare il massimo, ed è il tipico giocatore pronto a fare qualsiasi cosa per vincere un incontro</i>”. Tesi confermata da Robert Lindstedt, suo compagno in Coppa Davis.<i> “Robin è sicuramente la persona più legata alla competizione che abbia mai incontrato nella mia vita. </i><span style="color: rgb(128, 0, 0);"><b><i>La sua fame di vittoria è qualcosa di incredibile. Potete chiedere a qualunque persona che lo conosca, e tutti vi risponderanno la stessa identica cosa. E’ un guerriero di natura, un vichingo nel verso senso della parola”</i></b></span>. Non potrebbe essere altrimenti per un giocatore che al primo torneo da professionista ha subito centrato il successo. Era il Settembre del 2001, e un Robin appena diciassettenne si imponeva nel Future svedese di Goteborg. Un vincente nato. Kalle Flygt, connazionale che lo affrontò due volte in due settimane, lo ricorda così: <i>“Già a quell’età era evidente che fosse dotato di un gran tennis. La sua palla non era pesantissima, ma sapeva variare molto. Ma soprattutto già allora odiava perdere”</i>. Nonostante in passato abbia mostrato un carattere spigoloso (da non dimenticare il <a href="http://www.youtube.com/watch?v=ypO1Mw7Bmmg" target="_blank"><u><b>mitico siparietto</b></u></a> a Wimbledon con Nadal) ultimamente ha anche imparato a perdere e riconoscere i meriti dei rivali: ne è dimostrazione la premiazione del “500” di Barcellona, quando dopo la sconfitta in finale con Fernando Verdasco, arrivata dopo 3 set molto combattuti, ha chiosato: <i>“Faccio i miei complimenti a Fernando, che oggi ha giocato molto bene e meritato questa vittoria”</i>. E’ una delle leggi dello sport. <span style="color: rgb(128, 0, 0);"><b>Saper vincere è importante, ma saper perdere lo è ancora di più.</b></span></span><br /><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="color: rgb(128, 0, 0);"><b> </b></span></span><br /><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><b> Lupo solitario ma addomesticabile</b></span><br /><span style="color: rgb(0, 0, 0);"> <img src="http://www.tennisbest.com/images/immagini/rivista/articoli/soderling04.jpg" alt="" width="250" align="left" border="2" height="176" hspace="2" /> Ma come è Soderling fuori dal campo? Lo vediamo sempre così serio, concentrato, nervoso; ed invece, lontano dal terreno di gioco, Robin è completamente diverso, nonostante conservi la serietà e “chiusura” tipica dei nordici. <span style="color: rgb(128, 0, 0);"><b>Aprendo la sua pagina personale su Twitter si scopre che è uno dei giocatori più vicini ed affezionati ai propri fans</b></span>: li tiene aggiornati di continuo sulle vicende tennistiche e non, informando sulle proprie trasferte, sui risultati e quant’altro. A giudizio di chi lo conosce però, capire la sua personalità non è affatto facile:<i> "Non è il tipo che socializza facilmente"</i> dice Carlsson <i>"Bisogna prima imparare a conoscerlo, poi lo si apprezza come bravo ragazzo. Abbiamo avuto un ottimo rapporto”</i>. Carattere forte vuol dire anche carisma:<i> "Robin ha una personalità molto forte"</i>, afferma Norman.<i> "Non è facile avvicinarsi a lui, ma col tempo le cose si semplificano. Ora è più aperto che in passato e il nostro rapporto è cambiato. Molto interessante anche vedere come gestisce la pressione "</i></span><br /><span style="color: rgb(0, 0, 0);"> </span><br /><span style="color: rgb(0, 0, 0);"> <b>I segreti di un tennis brutale</b></span><br /><span style="color: rgb(0, 0, 0);"> </span><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><img src="http://www.tennisbest.com/images/immagini/rivista/articoli/soderling05.jpg" alt="" width="250" align="left" border="2" height="182" hspace="2" /></span><span style="color: rgb(0, 0, 0);"> Robin è il tipico giocatore moderno, che fa dell’accoppiata servizio-diritto la sua forza, ma che può contare anche su un ottimo rovescio e una buona dimestichezza nei pressi della rete. Dotato di un tennis dalla potenza devastante, <span style="color: rgb(128, 0, 0);"><b>è riuscito col tempo a trovare la giusta continuità, e a ridurre al minimo le giornate negative, rischio sempre concreto per un rude picchiatore.</b></span> E’ cresciuto a dismisura sul piano tattico, anche e soprattutto grazie ai consigli di Norman, uno che ha vinto al Foro Italico e giocato la finale a Parigi.<i> "Robin è un perfezionista, lo rispetto per questo"</i>, afferma Ferguson, suo “customizzatore” personale.<i> “Quando lo incontrai la prima volta stava tentando un sacco di mosse per rendere più confortevole l’impugnatura della propria racchetta, avvolgendo strati e strati di nastri. Dopo vari tentativi, nei quali ho capito perché Enqvist sostenesse che accontentare Soderling fosse impossibile, siamo riusciti a creare una speciale impugnatura che non cambia mai le sue dimensioni. Avreste dovuto vedere la sua felicità”</i>. Gli rende omaggio anche <span style="color: rgb(128, 0, 0);"><b>Mats Wilander,</b></span> ultimo svedese a vincere a Parigi e suo ex capitano di Davis: <i>“Ha una grande fiducia nei propri mezzi e questo l’ha aiutato nei primi anni. Avrebbe potuto arrivare prima nelle posizioni che contano, ma non sempre tutto va per il verso giusto. Con Magnus è cresciuto mentalmente, e i consigli provengono dalla persona giusta. E’ pronto per vincere un grande torneo. Credo che sappia di potercela fare e penso che sia ormai giunta l’ora”</i>. E se lo dice uno che ha vinto sette titoli del Grande Slam vale la pena crederci…</span></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-895983191426399729?l=www.tennismaschile.com' alt='' /></div>Marco Caldarahttp://www.blogger.com/profile/07758503147798516764marco.tennismaschile@live.it0tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-85080607420629866222010-06-17T09:11:00.001+02:002010-06-17T09:17:46.829+02:00TENNIS MASCHILE.com, SI RIPARTE!!<a href="http://2.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/TBTV-TVOxII/AAAAAAAAGDU/3xzwaNgUNzs/s1600/stretto.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5482241912734663810" style="margin: 0px auto 10px; display: block; width: 400px; height: 177px; text-align: center;" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/TBTV-TVOxII/AAAAAAAAGDU/3xzwaNgUNzs/s400/stretto.jpg" border="0" /></a><br /><div style="text-align: justify;">Dopo un lungo periodo di pausa, dovuto a numerosi e svariati motivi, riparte l'attività quotidiana di Tennis Maschile.com. Come di consueto il nostro intento sarà quello di <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0">metterVi</span> a diretto contatto con i giocatori, italiani e non, del circuito mondiale; con interviste, resoconti dai tornei e <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1">dichiarazioni</span> dei <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2">protagonisti</span>. Sempre attenti e puntuali nel <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3">fornirVi</span> <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4">informazioni</span> esclusive e piacevoli, abbiamo sfruttato questi giorni "<span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5">off</span>" per dare un notevole restyling al sito, in modo da renderlo sempre più <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6">interessante</span> e ricco di contenuti.<br /><br />Come potete constatare dalla "barra" inserita nella parte alta del blog, abbiamo realizzato otto nuove sezioni, che vanno ad aggiungersi alla <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7">homepage</span> nella quale <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8">continuerete</span> a trovare le consuete notizie. Di seguito una breve <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9">introduzione</span> alle sezioni di maggior interesse:<br /><br /><span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"><span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10">ITALIAN</span> <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11">ATP</span> <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_12">RACE</span></span>: In esclusiva per Tennis Maschile.com la classifica "<span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_13">race</span>" dei giocatori italiani, con tutti i punti raccolti nel corso dell'anno dai nostri portacolori, divisi per categorie di tornei.<span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"></span><br /><span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"></span><br /><span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);">ON THE ROAD:</span><span style="color: rgb(51, 51, 51);"> <span style="color: rgb(0, 0, 0);">"On the road" è una sorta di diario che verrà aggiornato ogni giorno, nel quale inserirò le mie opinioni sulle vicende del tennis mondiale, con un occhio di riguardo ai giocatori azzurri, e tanto altro ancora.</span></span><br /><span style="color: rgb(51, 51, 51);"></span><span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"></span><br /><span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);">RISULTATI AZZURRI 2010</span>: Sezione esclusiva nella quale, settimana dopo settimana, verranno inseriti tutti i migliori risultati dei giocatori azzurri nel circuito <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_14">internazionale</span>, con i relativi tabelloni.<br /><br /><span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"><span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_15">GDV</span> PIXEL.COM</span>: Pagina dedita interamente alla fotografia. Sarà possibile visitare le gallerie di Gabriele Villa, fotografo ufficiale di Tennis Maschile.com, che ci accompagna spesso e volentieri nei tornei visitati.<br /><br /><span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0); font-style: italic;"><span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_16">LINKS</span></span>: Abbiamo sostituito la precedente sezione riservata ai siti consigliati con una più ampia e ricca, nella quale si possono trovare tutti i migliori siti web nazionali dedicati al tennis.<br /><br />Nella speranza che le novità possano attirare un numero sempre maggiore di <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_17">appassionati</span>, vi auguriamo una buona navigazione!</div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-8508060742062986622?l=www.tennismaschile.com' alt='' /></div>Marco Caldarahttp://www.blogger.com/profile/07758503147798516764marco.tennismaschile@live.it1tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-85696122034023537392010-04-18T13:20:00.014+02:002010-04-22T19:50:18.914+02:00ROMA GARDEN - Resoconto degli ottavi di finale<div align="justify"><a href="http://4.bp.blogspot.com/_XkDY6SUIONM/S887xiYo_VI/AAAAAAAAACI/pKLzdLtUuvM/s1600/P4050158.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5462650595253484882" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_XkDY6SUIONM/S887xiYo_VI/AAAAAAAAACI/pKLzdLtUuvM/s400/P4050158.JPG" border="0" /></a> <div style="TEXT-ALIGN: right"><span style="FONT-STYLE: italic">Foto Roberto Bontempi</span><br /></div><br /><span style="COLOR: rgb(255,0,0)">Dal corrispondente a Roma, <span style="FONT-WEIGHT: bold">Roberto Bontempi</span></span><br /><br />Roma, 21 aprile 2010. Un magnifico sole primaverile, pubblico numeroso, personaggi folcloristici e tanto, tanto tennis. Sono questi gli ingredienti che ormai da molti anni fanno del challenger da 30.000 euro organizzato al TC Garden di Roma, un appuntamento imperdibile per gli appassionati romani e non solo. In questo mercoledì dedicato agli ottavi di finale si sono visti diversi incontri combattuti e spettacolari, alcuni dei quali proverò a raccontarvi.<br /><br /><strong><span style="COLOR: rgb(0,0,153)">Ungur b. Guez 1-6 6-4 7-6 (la più lunga)</span><br /></strong>Dopo due match a senso unico, quelli vinti da Ramirez-Hidalgo (7) e da Daniel Kollerer (3) rispettivamente su Millot (6-2 6-0) e Veic (6-1 6-2), una prima grande battaglia tennistica l’hanno giocata David Guez e Adrian Ungur. Il rumeno dal rovescio d’oro, tesserato in Italia per il TC Crema, è uscito vincitore in rimonta dopo tre ore di lotta all’ultimo punto. Partito male e ceduto facilmente un primo parziale pieno di errori, Ungur si è rimesso in carreggiata nel secondo riequilibrando le sorti della sfida. Nel terzo, però, Guez è parso più continuo nel rendimento e, complice il nervosismo del rivale, si è portato avanti 5-2. A quel punto però il rumeno semplicemente ha rifiutato la sconfitta: ha iniziato a spingere di più da fondocampo ed ha recuperato i due break di svantaggio trascinando l’incontro al tie-break dove, grazie alla sua maggiore classe, si è imposto per 7-3.<br /><br /><strong><span style="COLOR: rgb(0,0,153)">Brands b. Bracciali 4-6 7-6 6-2 (il match dei rimpianti)</span><br /></strong>Peccato. E’ andato davvero vicino il nostro Daniele Bracciali a battere la testa di serie numero 2 del torneo Daniel Brands. Il tedescone dal servizio intrattabile oggi è parso piuttosto vulnerabile e Daniele ha perso davvero un’ottima chance di cogliere il primo successo prestigioso dal rientro per quel maledetto infortunio alla spalla. Bracciali, uscito dalle quali, è partito benissimo con un tennis vario e tatticamente lucido si è portato in vantaggio strappando il servizio al numero 86 ATP. Via via, però, Daniele si confondeva le idee e si faceva prendere dal nervosismo. Nonostante questo, grazie agli involontari aiuti forniti da Brands, alla fine Braccio riusciva a mettere in cascina un parziale caratterizzato da 5 break su 10 giochi. Nel secondo set il discorso si ribaltava: era il tedesco a portarsi 3-1 poi al servizio sul 5-4 con due palle set a disposizione. In quel frangente Brands si disuniva, commetteva un paio di doppi falli e permetteva ad un Bracciali sempre più insofferente di ritornare in gioco. Il set approdava ad un tie-break dove risulterà decisivo un unico punto conquistato contro il servizio dal tedesco, che se lo aggiudicherà per 7-4. Da quel momento in campo ci sarà un solo giocatore, e non sarà il nostro. Brands recupera fiducia, servizio e regala meno, conquistando il match dopo due ore e mezza.<br /><br /><strong><span style="COLOR: rgb(0,0,153)">Mayer b. Arnaboldi 6-2 6-3 (c’è poco da fare)</span><br /></strong>Quando si affronta un avversario più forte e deciso a vincere non c’è troppo spazio per le recriminazioni. E non ha molto da recriminare il nostro Andrea Arnaboldi che si è dovuto arrendere in poco più di un’ora alla testa di serie numero 1 Florian Mayer. Non sono bastati gli incitamenti della bella ragazza bionda dall’accento vivamente spagnolo che seguiva a bordocampo le vicende del nostro giovane tennista: le variazioni di gioco e soprattutto l’anticipo dell’attuale numero 45 del mondo sono sembrati un ostacolo tecnicamente insormontabile per le caratteristiche di gioco del nostro, che si sarebbe trovato più a proprio agio con qualsiasi altro iscritto al tabellone. Comunque Arna non ha mollato una palla e si è impegnato al massimo come sua buona consuetudine.<br /><br /><strong><span style="COLOR: rgb(0,0,153)">Machado b. Ancic 4-6 6-4 7-5 (la più bella)</span><br /></strong>Un’altra grande battaglia, forse la migliore per contenuti tecnici, l’hanno disputata, sul centrale, il portoghese Rui Machado e il campione sfortunato Mario Ancic. Il ragazzo croato, ripetutamente fermato dalla mononucleosi e sprofondato oltre la 400esima posizione in classifica, era una delle stelle della manifestazione ed ha onorato con il massimo impegno l’invito offerto dall’organizzazione. Ha lottato, Mario, con l’umiltà dei campioni veri. Vinto il primo e perso il secondo entrambi di misura, nel terzo set Ancic si è trovato sotto per 4-1. Le parabole arcigne del piccolo rivale iberico sembravano a quel punto fiaccare definitivamente le velleità offensive del croato. Ma Mario non si arrendeva. Attingeva le forze nelle oscure profondità che appartengono solo ai grandi e recuperava issandosi addirittura sul 5-4 a proprio favore. Il pubblico che assiepava le gradinate in ogni ordine di posto si scaldava. Ma non era sufficiente. Il portoghese urlatore non aveva alcuna voglia di mollare e, sul 5-5, complice qualche svarione dell’ex Super Mario, gli strappava la battuta decisiva. Sul 6-5 e servizio succedeva di tutto: due match point annullati con coraggio dal croato e due palle break a suo favore sfumate per poca lucidità, consentivano al portoghese di chiudere, dopo quasi tre ore emozionanti.<br /><br />Non ho avuto occasione di assistere al big-match Volandri-Klizan e alla sfida tra “Federichi” che opponeva il portoghese Gil e la speranza (sopravvlutata?) argentina Del Bonis. Vi daremo notizie in merito appena possibile. </div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-8569612203402353739?l=www.tennismaschile.com' alt='' /></div>Redazionehttp://www.blogger.com/profile/16295278229489210808staff.tennismaschile@live.it1tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-9399425280819170172010-03-25T16:44:00.003+01:002010-03-25T17:11:35.540+01:00BRIZZI: "PUNTO ALLE QUALIFICAZIONI DEL ROLAND GARROS"<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/S6uFUFedJaI/AAAAAAAAGB8/J81wgPsYoYg/s1600/Brizzo+trnava.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 270px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/S6uFUFedJaI/AAAAAAAAGB8/J81wgPsYoYg/s400/Brizzo+trnava.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5452598353975911842" border="0" /></a><br /><span style="color: rgb(255, 0, 0);">Di </span><span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);">Marco Caldara</span> -<span style="font-style: italic;"> Foto da Trnava Challenger</span><br /><br /><div style="text-align: justify;">Nel pomeriggio abbiamo contattato il bresciano <span style="font-weight: bold; font-style: italic; color: rgb(51, 255, 51);">Alberto Brizzi</span>, che da Barletta si stava spostando a Napoli, pronto per prendere parte alle qualificazioni della Tennisl Napoli Cup, il classico torneo Challenger campano di inizio primavera, che quest'anno ha subito un netto "taglio" del montepremi, sceso a 30.000€. "Brizzo", che domani compirà 26 anni, ci ha parlato dei primi tornei stagionali, del suo attuale stato di forma, e dei programmi/obiettivi per la stagione.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Un giudizio ai primi tornei del 2010?</span><br /><span style="font-style: italic;">"Non male, ma avrei potuto fare di meglio. Nei Challenger marocchini sono stato molto sfortunato, anche se non prendo scuse, in quanto ho avuto un forte mal di schiena che non mi ha praticamente permesso di servire, infatti battevo proprio pianissimo. Nonostante questo ho battuto Ivan Navarro e sono andato vicino al successo con Veic, a segno che il livello del mio gioco è buono. Poi mi sono fermato per curare il problema e sono andato successivamente a Marrakech, dove non ho giocato affatto bene. I campi erano molto rapidi, e le condizioni troppo veloci a me non piacciono. Ho sofferto contro un giocatore locale, e poi ho perso malamente da Gremelmayr"</span>.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Venendo a Barletta, ottima qualificazione, ma poi la sconfitta con Bedene, anch'egli passato dal tabellone cadetto. Cosa non ha funzionato?</span><br /><span style="font-style: italic;">"Nelle qualificazioni mi sono ben espresso. Ho vinto con Alvarez e Del Bonis, un giovane che a mio modo di vedere gioca molto bene, e che è già numero 200 del mondo. Poi in tabellone ho avuto una buona occasione con Bedene, ma non ho giocato al top, ed ha vinto lui. Ho perso 6-4 6-4 sprecando numerosissime palle break (almeno una in quasi tutti i game di risposta), ma devo dire che in varie occasioni è stato bravo lui. Volendo dare un giudizio devo dire che per ora va bene così; anche se forse, senza i problemi alla schiena, avrei potuto raccogliere qualcosa di più"</span>.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Ti senti migliorato rispetto allo scorso anno?</span><br /><span style="font-style: italic;">"Sinceramente no; il mio livello di gioco è lo stesso dei mesi scorsi. E' nel 2009 che ho fatto dei grossi passi avanti: da quando ho iniziato a lavorare con Marcelo Charpentier credo di essere cresciuto notevolmente sul piano del gioco, ed anche i risultati lo dimostrano, in quanto ho giocato davvero delle ottime partite. Nel 2010 punto a tenere costantemente questo livello di gioco, e a non avere alcun problema di natura fisica"</span>.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Quali sono i tuoi obiettivi per la stagione?</span><br /><span style="font-style: italic;">"Volendo guardare nell'immediato, punto ad entrare nelle qualificazioni del Roland Garros. Ora giocherò Napoli, Monza e poi molto probabilmente il 15.000$ + H di Vercelli, nella speranza di raccogliere punti preziosi per Parigi. Al momento sono numero 254 del mondo, e perderò qualche punto a Monza, ma niente di che. Devo cercare di fare il maggior numero di punti in questi tornei, per avere la sicurezza di entrare; me ne servono sicuramente almeno 10. Lo scorso anno le "quali" chiusero a 250, quindi al momento sarei al limite. Per la stagione invece ambisco a migliorare il mio best ranking (230) e ad entrare nei top200, in modo poi da affrontare il 2011 con più calma; cioè giocare sempre i Challenger in tabellone, senza il bisogno di fare le qualificazioni, che a lungo andare risultano pesanti"</span>.<br /></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-939942528081917017?l=www.tennismaschile.com' alt='' /></div>Marco Caldarahttp://www.blogger.com/profile/07758503147798516764marco.tennismaschile@live.it3tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-4328149318883788252010-03-24T14:10:00.036+01:002010-03-29T14:47:18.596+02:00RESOCONTO 2°TURNO ITF ROMA-EUR 15.000$<div style="TEXT-ALIGN: right"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/S6py9i7speI/AAAAAAAAGBs/2GHzie0CtvQ/s1600/giraudo02.jpg"><img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 288px; CURSOR: pointer" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5452296700560188898" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/S6py9i7speI/AAAAAAAAGBs/2GHzie0CtvQ/s400/giraudo02.jpg" /></a><span style="FONT-STYLE: italic; COLOR: rgb(51,51,51)">Foto Giulio Gabbanini</span><br /><br /></div><span style="COLOR: rgb(255,0,0)">Dal nostro corrispondente a Roma, <span style="FONT-WEIGHT: bold">Roberto Bontempi</span> </span><span style="FONT-STYLE: italic"><br /><br /></span><div style="TEXT-ALIGN: justify">Roma, 24 marzo 2010. Al TC Eur di Roma oggi si sono disputati tutti gli incontri validi per il secondo turno del tabellone di singolare del torneo future, con 15.000$ di montepremi, organizzato nella splendida cornice del prestigioso circolo capitolino. Tanti i match equilibrati e tanti azzurri in campo: ben 10, 6 dei quali impegnati in tre derby tricolore. Vediamo il resoconto dei match.<br /><br /><span style="COLOR: rgb(0,0,153); FONT-WEIGHT: bold">Marrai b. Aldi 6/2 4/6 7/6 (5)</span><br />L’incontro più bello della giornata è stato probabilmente quello che ha messo di fronte Aldi e Marrai. I due azzurri hanno dato vita ad una grande battaglia durata quasi due ore e mezza, con spunti di tennis piuttosto vario e divertente come nelle loro abituali caratteristiche. Marrai è uscito meglio dai blocchi portandosi subito avanti nel primo parziale concluso piuttosto agevolmente per 62. Più lotta nel secondo con Aldi, quarta testa di serie del tabellone e con un passato da top-150, che riesce a ritrovare fiducia e colpi pareggiando le sorti della sfida. Nel terzo regna l’equilibrio e dominano i servizi. Nell’undicesimo, interminabile, game Aldi ha annullato quattro delicate palle break all’avversario e, nel gioco successivo, raggiunge il match point. Sprecata la chance, il tennista siciliano ha accusato un po’ di nervosismo ma è stato bravo a restare aggrappato anche nel tie-break, dove ha ceduto solo di misura ad un Marrai incitato durante tutta la partita dal suo coach Michele Tellini. Da sottolineare ancora una volta lo splendido rovescio ad una mano del tennista toscano, un colpo straordinario che spesso fa la differenza.<br /><br /><span style="COLOR: rgb(0,0,153); FONT-WEIGHT: bold">Giorgini b. Crugnola 7/5 1/6 7/5</span><br />L’incontro più atteso era probabilmente quello che opponeva Giorgini e Crugnola. La qualità di questo match però non è stata entusiasmante: i due tennisti sembravano piuttosto nervosi e non riuscivano a mostrare il loro miglior tennis, forse perché amici. Crugnola in particolare, nonostante i suoi gesti sempre piacevoli da vedere, pareva una copia sbiadita del tennista ammirato in certi periodi dello scorso anno. Il problema sembra più questione di fiducia. Merito anche del solito Giorgini, molto ben preparato fisicamente e pronto a vendere cara la pelle e lottare fino all’ultima palla. Alla fine l’incontro durerà circa tre ore, e riuscirà a spuntarla, a sorpresa, il tennista di San Benedetto. Decisive, nel terzo set, le incertezze di Crugnola, seguito da Uros Vico, impegnato a prendere appunti durante il match del suo pupillo, incapace di sfruttare un break di vantaggio e la possibilità di servire per il match sul 5-4.<br /><br /><span style="COLOR: rgb(0,0,153); FONT-WEIGHT: bold">Giraudo b. Cabal 6/3 4/6 6/3</span><br />Ottima impressione ha destato Alberto Giraudo (nella foto), uscito fuori da un’altra grande lotta contro il colombiano Cabal. Alberto, le cui qualità tecniche non sono certo una sorpresa, è stato paziente e umile a tenere a bada un avversario ostico e tignoso, che ha cercato di imbrigliare la maggiore brillantezza del piemontese costruendo una fitta rete di scambi condite da pallonetti lentissimi per spezzare il ritmo. Alla fine dell’incontro Giraudo ha detto di essere sorpreso della sua tenuta atletica visto che, per l’operazione da poco subita, ha terminato la preparazione solo da una settimana. «Nel terzo pensavo di crollare – ha detto Alberto – invece il massaggio del fisioterapista alla fine del secondo set mi ha fatto davvero bene. Certo, in alcune fasi avverto ancora un po’ di tensione a causa dei pochi match giocati (non ha chiuso il match servendo sul 5-2 nel terzo n.d.a.), ma sono molto contento».<br /><br /><span style="COLOR: rgb(0,0,153); FONT-WEIGHT: bold">Comporto b. Sousa 6/3 6/2</span><br />Una buona notizia per i colori italiani è arrivata dal giovane siciliano Comporto, wild card, che ha superato in modo sorprendentemente agevole il portoghese Sousa. La grande differenza in questo match l’ha fatta la diversa tenuta mentale dei due. Il nostro Comporto, infatti, ha avuto un atteggiamento perfetto in campo, lottando su tutti i punti in modo composto e determinato. Al contrario, il rivale sembrava posseduto da uno spirito malvagio, ed ha passato tutto il (breve) tempo del match a urlare e a lamentarsi. Il risultato parla chiaro e Comporto, in possesso di un tennis solido ma a volte un po’ troppo passivo, si è tolto una bella soddisfazione.<br /><br /><span style="COLOR: rgb(0,0,153); FONT-WEIGHT: bold">Jaziri b. Vagnozzi 1/6 7/6 (5) 6/3 </span><br />Al termine della partita si è avuta l’impressione che “Vagno” abbia perso una buona occasione. Non che Jaziri, il suo avversario tunisino, sia uno scarso, anzi, certamente ha mezzi fisici e una pesantezza di palla superiori al nostro, però con un pizzico di fortuna in più l’azzurro avrebbe anche potuto portare a casa il match. D’altra parte il primo parziale lo aveva vinto facilmente. Nel secondo set, però, è stata sempre una rincorsa: Vagnozzi, infatti, sempre indietro nel punteggio, ha annullato ben 7 set point complessivi all’avversario (3 sul 5-4, 1 sul 6-5 e altri 3 nel tie-break) prima di cedere per 7/5 nel gioco decisivo. A quel punto il marocchino, non proprio un cuor di leone quando si tratta di giocare i punti pesanti, è andato via piuttosto facilmente nel terzo set, salvo cedere un turno di battuta, ma quando era già in vantaggio 5-2.<br /><br />Tra gli altri match disputati da segnalare gli agevoli successi del giovane e promettente belga Goffin (6/2 6/3 al nostro Valenti) e della seconda testa di serie Haider-Maurer (uscito vincitore 6/1 6/2 dal derby austriaco con Eitzinger). Gianluca Naso, infine, che sembra avere un peso di palla superiore a tutti i partecipanti a questo torneo, ha dovuto faticare un solo set: sotto per 7-5, infatti, il suo avversario Tenconi, ha preferito ritirarsi per un problema accusato al ginocchio.<br /><br /><span style="FONT-STYLE: italic; FONT-WEIGHT: bold">Questi gli accoppiamenti dei quarti:</span><br /><span style="FONT-STYLE: italic">NASO – JAZIRI</span><br /><span style="FONT-STYLE: italic">GIORGINI – GOFFIN (8)</span><br /><span style="FONT-STYLE: italic">COMPORTO – MARRAI</span><br /><span style="FONT-STYLE: italic">GIRAUDO – HAIDER-MAURER (2) </span></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-432814931888378825?l=www.tennismaschile.com' alt='' /></div>Marco Caldarahttp://www.blogger.com/profile/07758503147798516764marco.tennismaschile@live.it4tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-34363201515953197142010-03-23T18:43:00.011+01:002010-03-23T19:47:31.484+01:00Bellotti: "Mi è mancato il coraggio, ho avuto paura"<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/S6j9-fkrOVI/AAAAAAAAGBM/VZhBteV0ul8/s1600-h/n751828186_636808_4530.jpg"><img style="cursor: pointer; width: 182px; height: 290px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/S6j9-fkrOVI/AAAAAAAAGBM/VZhBteV0ul8/s400/n751828186_636808_4530.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5451886599001028946" border="0" /></a><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/S6j996VdZnI/AAAAAAAAGBE/hKgQaRU0594/s1600-h/n751828186_636237_7993.jpg"><img style="cursor: pointer; width: 217px; height: 290px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/S6j996VdZnI/AAAAAAAAGBE/hKgQaRU0594/s400/n751828186_636237_7993.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5451886589005096562" border="0" /></a><br /><br /><span style="color: rgb(255, 0, 0);">Di <span style="font-weight: bold;">Marco Caldara</span> </span>- <span style="font-style: italic;">Foto Riccardo Bellotti</span><br /><br /><div style="text-align: justify;">Come avrete avuto modo di notare, nelle scorse settimane ha iniziato a giocare con nazionalità italiana il giovane classe 1991 <span style="font-weight: bold; font-style: italic; color: rgb(0, 0, 153);">Riccardo Bellotti</span>, giocatore dal grande talento cresciuto e formatosi tennisticamente in Austria. Attualmente numero 1145 del mondo, Riccardo vanta già due quarti di finale a livello Future, e il suo miglior successo del 2009 l'ha ottenuto contro il laziale Francesco Piccari.<br /><br />Subito sconfitto al 15k di Trento (dove ha ottenuto una wild card), "Rico" si è spostato a Roma, per giocare le qualificazioni del 15.000$ dell'Eur. Ha sconfitto prima Lorenzo Di Giovanni (5-7 6-0 6-4) e poi il piemontese Alessandro Colella (6-2 7-5), centrando l'accesso al tabellone principale. Nel "main draw" ha pescato Daniele Giorgini, avversario ostico, con il quale è però riuscito a battagliare strenuamente, arrendendosi "solo" per 6-4 al terzo set.<br /><br />Come ci ha spiegato <span style="font-weight: bold;">Roberto Commentucci</span> di <a style="font-style: italic;" href="http://www.spaziotennis.com/">SPAZIO TENNIS</a>, nessun azzurro della classe ‘91 possiede attualmente il livello di tennis di Bellotti, il quale ha messo in mostra notevole pulizia tecnica in tutti i fondamentali e un buon ordine tattico. Vinto per 6-3 un primo set di altissimo livello, Riccardo sembrava essersi spento, e dopo aver ceduto per 6-0 il secondo parziale, ha fallito due break-points in apertura di terzo, finendo sotto per 5-1. Riccardo però non ha mollato, ha ripreso a crederci, e tornando a comandare gli scambi ha cercato di girare l'inerzia del match. Recuperato uno dei due break di svantaggio si è caricato, ed ha accorciato sino al 4-5, salvo poi capitolare dopo aver fallito due palle del 5-5. Incuriositi dal commento di Roberto abbiamo raggiunto il diretto interessato, per conoscere le sue opinioni a riguardo:<br /><br /><span style="font-weight: bold; font-style: italic;">"Penso di aver giocato un buon match, ma l'avrei dovuto vincere. Diciamo che mi è mancato un po' di coraggio: nei punti finali mi sono "impaurito", tirando piano e cercando di non sbagliare, ma la tattica non ha pagato. Non mi aspettavo di poter giocare un match così lottato con Daniele Giorgini, ma in fondo ero consapevole di non avere niente da perdere e ho dato il tutto per tutto"</span>.<br /></div><br /><div style="text-align: justify;">Un commento al tuo torneo: <span style="font-weight: bold; font-style: italic;">"Penso sia da giudicare ottimo, anche perché il primo all'aperto di tutta la stagione. Posso essere contento di ciò che ho fatto vedere. Certo, se avessi vinto oggi sarebbe stato meglio; ma la sfida mi porta la consapevolezza di potermela giocare anche con tennisti di quel livello"</span>.<br /><br />Programmi per le prossime settimane: <span style="font-style: italic; font-weight: bold;">"Giovedì vado a Napoli a fare un torneo Open, per giocare qualche incontro sulla terra in vista delle qualificazioni del Challenger 30.000$, nelle quali spero di poter giocare. Venerdì sera andrò a firmare, sperando di entrare nel tabellone cadetto. In seguito non ho dei programmi precisi, devo ancora parlare con il mio coach che torna questa settimana dall'Asia. In ogni caso posso affermare con certezza che quest'anno giocherò spesso anche in Italia e sulla terra battuta"</span>.</div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-3436320151595319714?l=www.tennismaschile.com' alt='' /></div>Marco Caldarahttp://www.blogger.com/profile/07758503147798516764marco.tennismaschile@live.it3tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-24718848706208690422010-03-22T13:05:00.008+01:002010-03-22T13:21:54.279+01:00SCENDI IN CAMPO CON BNL<div style="text-align: justify;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/S6deKAslD5I/AAAAAAAAGAs/sTHhDB5xwdA/s1600-h/IBNLI_H_18.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 127px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/S6deKAslD5I/AAAAAAAAGAs/sTHhDB5xwdA/s400/IBNLI_H_18.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5451429400033955730" border="0" /></a><span style="font-style: italic;"><br />Grande opportunità quest'oggi per tutti gli amici di TennisMaschile.com. BNL, ormai da parecchi anni main sponsor degli Internazionali d'Italia, che avranno luogo come di consueto al Foro Italico (dal 24 Aprile all'8 Maggio), regala la possibilità di assistere all'atto finale del torneo femminile e presenziare alla premiazione finale, con la disponibilità, assolutamente gratuita, di una camera d'Hotel a 5 stelle nella quale soggiornare per una notte. Di seguito le modalità di partecipazione, ed un consiglio: il tempo sta scandendo, compilate il coupon il prima possibile.</span><br /><br /><span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 153);">COME SI PARTECIPA</span><br /><span>Condizione necessaria per partecipare al concorso è quella di avere un conto corrente BNL; potranno iscriversi, quindi, tutti coloro che sono già clienti di BNL durante tutto lo svolgimento del concorso e/o che lo diventeranno nel periodo che va dal 31/01/2010 al 29/03/2010. Per partecipare al concorso i destinatari dovranno compilare il coupon di partecipazione all’interno del sito internet <a href="http://www.bnl.it/" target="_blank">www.bnl.it</a> nella sezione dedicata al concorso <a href="http://www.tennisbnl.it/" target="_blank">www.tennisbnl.it</a>. Al termine della compilazione del coupon verrà assegnato ai destinatari un codice identificativo che permetterà di concorrere all’estrazione dei premi in palio.</span><br /><br /><span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 153);">IL PREMIO</span><br /><span>Il premio è un pacchetto per due persone per assistere alla finale femminile degli Internazionali di tennis BNL d’Italia 2010, che si svolgerà a Roma l’8 maggio 2010. Il pacchetto comprende:</span><br /><br /><span style="font-style: italic; font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);">- pernottamento per due persone in camera doppia in hotel 5 stelle con pensione completa per il giorno 8 maggio 2010;</span><br /><span style="font-style: italic; font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);">- Due trasferimenti da e per il Foro Italico;</span><br /><span style="font-style: italic; font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);">- due biglietti d’ingresso allo stadio di tennis di Roma;</span><br /><span style="font-style: italic; font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);">- la possibilità di scendere in campo durante la premiazione del torneo.</span><br /><br /><span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 153);">L’ESTRAZIONE</span><br /><span>L’estrazione verrà effettuata il 7 Aprile</span>.<br /><br /><span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 153);">BNL E TENNIS</span><br /><span>BNL è title sponsor degli Internazionali BNL d’Italia: il gruppo bancario concepisce infatti il tennis come un fertile terreno di comunicazione che gli consente di affermare la propria identità di grande banca italiana facente parte del Gruppo BNP Paribas, tra le prime banche al mondo presente in 85 paesi con oltre 170.000 dipendenti.</span><br /><br /><span>Il tennis è presente nel “codice genetico” del Gruppo BNP Paribas con un legame tra i più lunghi nella storia dello sport. Presente al Roland Garros sin dal 1973, il Gruppo è attualmente uno dei primi partner del tennis mondiale: Coppa Davis e Fed Cup “by BNP Paribas”, BNP Paribas Masters di Parigi, Masters Series di Monte-Carlo. BNP Paribas è inoltre associata a migliaia di manifestazioni tennistiche a tutti i livelli: mondiale, locale, familiare, educativo e sociale.</span><br /><br /><span>Il concorso BNL, che offre un soggiorno per due persone a Roma durante la finale femminile e la possibilità di scendere in campo per partecipare alla premiazione, rappresenta un’ottima leva di comunicazione per aumentare il legame con i propri clienti, oltre che con tutti gli sportivi e gli appassionati di tennis. Per questi ultimi, infatti, la possibilità di partecipare da protagonisti agli Internazionali d’Italia potrà sfociare nell’aumento di interesse nei confronti del brand e nella possibilità di passare a un conto BNL. L’affidabilità e la percezione estremamente positiva dei servizi di BNL rappresenteranno un ulteriore incentivo ad affidarsi al gruppo.</span></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-2471884870620869042?l=www.tennismaschile.com' alt='' /></div>Marco Caldarahttp://www.blogger.com/profile/07758503147798516764marco.tennismaschile@live.it0tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-91978714329401334052010-03-19T14:26:00.008+01:002010-03-21T16:12:59.599+01:00ERIK CREPALDI: "OTTIMO INIZIO DI STAGIONE"<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/S6N73NBpWxI/AAAAAAAAGAE/iTwK78vAudM/s1600-h/Crepaldi.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 282px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/S6N73NBpWxI/AAAAAAAAGAE/iTwK78vAudM/s400/Crepaldi.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5450336162368019218" border="0" /></a><br /><span style="color: rgb(255, 0, 0);">Di </span><span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);">Marco <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0">Caldara</span></span> <span style="font-style: italic;">- Foto <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1">Moreno</span> Faina</span><br /><br /><div style="text-align: justify;">Ospite oggi di <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2">TennisMaschile</span>.com è il lombardo <span style="font-weight: bold; font-style: italic; color: rgb(51, 204, 0);"><span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3">Erik</span> <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4">Crepaldi</span> </span>(classe 1990), che nella settimana corrente si è messo in mostra <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5">positivamente</span> al Future 15.000$ di Trento, <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6">qualificandosi</span>, eliminando <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7">Rainer</span> <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8">Eitzinger</span>, e arrivando non troppo lontano dal "<span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9">colpaccio</span>" con Stefano Galvani, il quale alla fine ha prevalso in tre partite. Quello trentino si trattava del secondo torneo del 2010 di <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10">Erik</span>, <span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_11">dopoché</span> la settimana precedente l'azzurro aveva preso parte al 10.000$ svizzero di Taverne, entrando in tabellone come <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_12">lucky</span> <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_13">loser</span> ed <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_14">arrendendosi</span> al calabrese Stefano Valenti.<br /></div><br /><span style="font-weight: bold;"><span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_15">Erik</span>, buon inizio di stagione, no?</span><br /><div style="text-align: justify;"><span style="font-style: italic;">"Direi ottimo inizio, soprattutto per il fatto che sono stato fermo due mesi per un problema allo stomaco. Ma la cosa <span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_16">più</span> importante in tutte queste prime partite è stato l'approccio positivo al match ed agli allenamenti. Ho capito che se nella vita si vuole cambiare qualcosa, i primi a crederci fino in fondo e a dare l'anima siamo proprio noi: possono arrivare molti aiuti, di ogni genere, ma la chiave della nostra vita l'abbiamo solo noi, quindi vale la pena girarla".</span><br /><br /><span style="font-weight: bold;">Al primo turno, un po' a sorpresa, hai sconfitto per 6-2 7-5 l'austriaco <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_17">Eitzinger</span>, giocatore di alto livello, attualmente numero 362 <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_18">ATP</span>, ma top200 qualche anno fa. Come è andata? </span><span style="font-style: italic;"></span><br /><span style="font-style: italic;">"Se dico che me l'aspettavo può sembrare presuntuoso, ma non lo è, <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_19">perchè</span> se no che cosa si lavora a fare?? Per regalare partite?? <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_20">Mmm</span> no. Sono entrato in campo convinto, sapendo ciò che posso dare e quindi ci ho creduto; d'altronde se uno non lo fa, la partita non la vince. Io l'ho fatto, ed ho vinto"</span>.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Altro buon match con Galvani, perso 6-7 6-3 6-1. Sensazioni?</span><br /><span style="font-style: italic;">"Ottimo tutto l'<span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_21">incotro</span>. Ottimo <span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_22">perché</span> non c'è solo da contare il gioco materiale, ma il bagaglio di esperienza che da questa partita porto a casa. A differenza di altri giocatori, lui da un'occasione, se la prendi la partita è a vantaggio tuo, se non la prendi è tutto da rifare. Questo torneo, con ogni incontro giocato, è una conoscenza delle mie <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_23">potenzialità</span>, e ne esco felice <span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_24">perché</span> so di poter fare di più; quindi mi metterò da subito al lavoro. Tra il primo set e gli altri non è cambiato molto, se non l'occasione sfuggita al primo game del secondo set, nel quale ho avuto subito una palla <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_25">break</span>. Nei game seguenti l'esperienza ha contato molto; lui ha mantenuto un ritmo costante, mentre io giocavo a sprazzi, confuso, <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_26">perchè</span> non abituato a giocare a questi ritmi. Pero sono soddisfatto del mio incontro"</span>.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Come imposterai le prossime settimane? </span><span style="font-style: italic;"></span><br /><span style="font-style: italic;">"Ora sono in Croazia, e sto giocando le <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_27">qualificazioni</span> di un Future, con il tabellone cadetto a 128 posti. L'obiettivo è quello di giocare molte partite, <span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_28">perché</span> solo giocando si migliora e si comprendono i settori sui quali lavorare <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_29">maggiormente</span>"</span>.<br /><br /><span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);">ARTICOLI CORRELATI:</span><br /><span style="font-style: italic;">- <a href="http://www.tennismaschile.com/2009/12/erik-crepaldi-si-racconta-tennis.html"><span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_30">Erik</span> <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_31">Crepaldi</span> si racconta a <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_32">TennisMaschile</span>.com</a></span><br /></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-9197871432940133405?l=www.tennismaschile.com' alt='' /></div>Marco Caldarahttp://www.blogger.com/profile/07758503147798516764marco.tennismaschile@live.it1tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-76269671828060674092010-03-18T15:25:00.007+01:002010-03-18T18:22:02.705+01:00Trevisan supera R.Hidalgo: "Ho giocato veramente bene"<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/S6JhM705KgI/AAAAAAAAF_8/Lyrh490ueYo/s1600-h/trevisan+2.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 277px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/S6JhM705KgI/AAAAAAAAF_8/Lyrh490ueYo/s400/trevisan+2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5450025373917587970" border="0" /></a><br /><span style="color: rgb(255, 0, 0);">Di</span><span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"> Marco Caldara</span> -<span style="font-style: italic;"> Foto <a href="http://www.walterlocascio.it/">Walter Lo Cascio</a></span><br /><br /><div style="text-align: justify;">La notizia del giorno, è sicuramente l'importante successo del toscano <span style="font-weight: bold; font-style: italic; color: rgb(51, 204, 255);">Matteo Trevisan</span>, che nel secondo turno del Challenger di Caltanissetta ha sconfitto agevolmente lo spagnolo Ruben Ramirez-Hidalgo, numero 5 del torneo e 148 del mondo, cogliendo il primo quarto di finale in un torneo da 42.500€ e una delle più importanti vittorie della sua vita. Matteo ha chiuso la sfida in 1 ora e 22 minuti, con il punteggio di 6-3 6-2, piazzando una striscia di nove giochi consecutivi dal 2-3 del primo set, che l'ha portato avanti per 6-3 5-0. Perso uno dei due break, il nostro non ha comunque avuto problemi a chiudere, e l'ha fatto in grande stile. In esclusiva l'abbiamo raggiunto telefonicamente pochi minuti fa, e ci ha dichiarato:<br /><br /><span style="font-weight: bold; font-style: italic;">"Credo di aver giocato un ottimo match. All'inizio ero teso, e non ho servito benissimo, anche a causa del "solito" dolorino al braccio che mi colpisce nei primi giochi delle partite, salvo poi fortunatamente andarsene. Sono finito sotto di un break, ma sono stato tranquillo e giocando bene l'ho subito recuperato, con un paio di colpi ottimi in risposta. Da quel momento la sfida è "girata" in positivo: ho iniziato a sbagliare sempre meno, e sono stato solido. Ho corso molto e sono spesso riuscito a trovare delle accelerazioni vincenti"</span>.<br /><br />Tornando al match di ieri, vinto con Franko Skugor per 6-3 3-6 6-2, quali sono le tue sensazioni: <span style="font-weight: bold; font-style: italic;">"Rispetto ad oggi è stata una partita totalmente diversa, in quanto Skugor è un avversario ottimo al servizio ma "giocabile" da fondo; mentre Ramirez-Hidalgo tende a lasciar giocare, dando ritmo. Non ho giocato male neanche ieri, ma ho preso un break all'inizio del secondo set e poi ho fallito una serie interminabile di occasioni per rientrare, una da 40-0 sul suo servizio, finendo per perdere il set. Poi nel terzo è andata meglio, ed ho chiuso"</span>.<br /></div><br /><div style="text-align: justify;">Venerdì quarti di finale, con Lorenzi e Witten. Come la vedi? Chi preferiresti affrontare? <span style="font-weight: bold; font-style: italic;">"Non fa differenza, con qualcuno bisogna pur sempre giocare. Ora mi rilasso e da domattina inizieremo a preparare la sfida, a seconda dell'avversario che mi capiterà"</span>.<br /></div><br /><div style="text-align: justify;">Lo scorso anno hai faticato molto per ottenere dei risultati; mentre il 2010 sembrerebbe iniziato nel modo giusto. Cosa è cambiato? <span style="font-weight: bold; font-style: italic;">"In generale nulla. Sono sempre io, ma tante piccole cose, insieme, mi stanno permettendo di fare meglio. Fisicamente sono più preparato, non ho ancora avuto alcun infortunio e spero di non averne; e questo mi permette di essere più sereno fuori dal campo; cosa che poi si trasmette anche durante gli incontri. Sono più fiducioso nei miei mezzi, e questo è fondamentale"</span>.<br /><br />L'amico Roberto Commentucci di <a href="http://www.blogger.com/www.spaziotennis.com/"><span style="font-style: italic;">SPAZIO TENNIS</span></a> ha invece contattato il coach di Matteo, <span style="font-weight: bold; font-style: italic; color: rgb(255, 0, 0);">Fabrizio Fanucci</span>, del quale vi proponiamo le dichiarazioni: <span style="font-weight: bold; font-style: italic;">“Matteo ha giocato molto bene e ha sconfitto un giocatore esperto e temibile a questi livelli, e per giunta anche molto caldo, in quanto veniva dalla vittoria di domenica nel Challenger di Rabat. Trevisan il potenziale lo ha, come ho sempre detto. Oggi è stato molto bravo sul piano tattico, parte su cui stiamo lavorando molto. Sta imparando a gestire lo scambio, mentre prima tirava una serie di colpi, come del resto è normale per uno della sua limitata esperienza professionistica”</span>.<br /></div><br /><div style="text-align: justify;">E sul piano fisico? <span style="font-weight: bold; font-style: italic;">“Le cose vanno meglio, incrociando le dita. Stiamo lavorando per renderlo più flessibile, anche se proprio mentre mi hai chiamato lo stavo rimproverando perché non era ancora andato a fare stretching dopo il match". </span><br /><br />Coach, ma non è che ce lo fate diventare un terraiolo, con tutti questi tornei sul rosso? <span style="font-weight: bold; font-style: italic;">"Ma no, ma no. Lui con il servizio e con i colpi che ha è un giocatore universale. In questo momento però ha bisogno della terra per crescere tatticamente e per avere meno traumi, visto che fisicamente e muscolarmente deve ancora consolidarsi. Giocherà anche sul veloce, eccome. Ma io oggi gli ho fatto un regalo..."</span><br /><br />Che regalo coach?<span style="font-weight: bold; font-style: italic;"> “Gli ho regalato un paio di Asics da erba. Perché lui quest’anno deve puntare a fare le quali di Wimbledon. E ce la può fare, credetemi!”</span></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-7626967182806067409?l=www.tennismaschile.com' alt='' /></div>Marco Caldarahttp://www.blogger.com/profile/07758503147798516764marco.tennismaschile@live.it6tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-83372681868282569612010-03-17T14:10:00.007+01:002010-03-17T17:47:46.537+01:00DANIELE GIORGINI: "POSSO E DEVO FARE DI MEGLIO"<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/S6DS6osak0I/AAAAAAAAF_M/1XKCqWdAmHk/s1600-h/images_gallery_foto_IMG_5532.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 264px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/S6DS6osak0I/AAAAAAAAF_M/1XKCqWdAmHk/s400/images_gallery_foto_IMG_5532.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5449587453916255042" border="0" /></a><br /><span><span style="color: rgb(255, 0, 0);">Di </span><span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);">Marco <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0">Caldara</span></span> - <span style="font-style: italic;">Foto <a href="http://www.blogger.com/www.walterlocascio.it/">Walter Lo Cascio</a></span></span><span style="font-weight: bold;"><br /></span><p style="text-align: justify;" class="p_other pic_padding">Nel pomeriggio di ieri abbiamo contattato <span style="font-weight: bold; font-style: italic; color: rgb(0, 0, 153);">Daniele <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1">Giorgini</span></span>, uno degli storici "amici" di <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2">TennisMaschile</span>.com, che si è confidato ai nostri microfoni parlandoci del suo inizio di stagione e del <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3">Challenger</span> di <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4">Caltanissetta</span>, dove proprio ieri ha seriamente impegnato lo spagnolo Ivan <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5">Navarro</span>, numero 123 del mondo e quarto favorito del <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6">seeding</span>.</p><p style="text-align: justify;" class="p_other pic_padding">Nonostante abbia dato numeroso filo da torcere ad un giocatore di livello superiore, l'azzurro non si è detto troppo soddisfatto della propria prova, <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7">sottolineando</span> che l'incontro sarebbe potuto terminare in maniera diversa: <span style="font-weight: bold; font-style: italic;">"Per carità, ho giocato bene, ma posso e devo fare di più. Vinto al <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8">tie</span>-<span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9">break</span> il primo set avrei dovuto rimanere <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10">concentratissimo</span> ben primi <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11">games</span> del secondo, cosa che invece non ho fatto. Ho preso subito un <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_12">break</span>, e da quel momento il mio avversario e salito di livello ed ha prevalso al terzo set. C'era tanto vento e lo condizioni non erano buone, ma non prendo scuse"</span>.<br /></p><div style="text-align: justify;">Nel turno finale delle <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_13">qualificazioni</span> hai vinto con <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_14">Aranguren</span>. Sensazioni? <span style="font-weight: bold; font-style: italic;">"Mah guarda, a dire il vero è stato un match normale. Ho vinto facile e non ho avuto alcuna difficoltà, nonostante lui sia un buon giocatore, come recita anche la sua classifica, 100 posizioni meglio della mia. In generale d</span><span style="font-weight: bold; font-style: italic;">evo ancora crescere sul piano del gioco, e sono consapevole di poterlo fare. I risultati ne saranno una conseguenza"</span><span style="font-weight: bold;"></span>.<br /><br />I tuoi programmi per le prossime settimane? <span style="font-weight: bold; font-style: italic;">"Ora giocherò due <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_15">Futures</span> da 15.000$, prima a Roma e poi a Foggia, e poi a seconda di come <span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_16">andranno questi</span>, deciderò. Come già ho detto in precedenza, uno degli obiettivi per il 2010 è quello di giocare con continuità a livello <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_17">Challenger</span>"</span><span style="font-weight: bold;"></span>.</div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-8337268186828256961?l=www.tennismaschile.com' alt='' /></div>Marco Caldarahttp://www.blogger.com/profile/07758503147798516764marco.tennismaschile@live.it1tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-87565671719836842472010-03-15T14:44:00.014+01:002010-03-16T13:52:34.486+01:00EROE NAZIONALE<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/S548H5cAJnI/AAAAAAAAF-0/LzS5sOZzriA/s1600-h/grigelis+vittoria+13.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5448858705539901042" style="margin: 0px auto 10px; display: block; width: 400px; cursor: pointer; height: 305px; text-align: center;" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/S548H5cAJnI/AAAAAAAAF-0/LzS5sOZzriA/s400/grigelis+vittoria+13.jpg" border="0" /></a><br /><div style="text-align: justify;"><span style="color: rgb(255, 0, 0); font-style: italic;">Di </span><span style="font-weight: bold; font-style: italic;"><span style="color: rgb(255, 0, 0);">Marco Caldara</span> </span><span style="font-style: italic;">- Foto da Daylife.com</span><span style="font-weight: bold;"><br /><span style="color: rgb(0, 0, 153);">Intervista apparsa su www.tennis.it</span><br /><br /></span><span style="font-style: italic;">E' tranquillo e sorridente </span><span style="color: rgb(51, 204, 0); font-style: italic;"><span style="font-weight: bold;">Laurynas Grigelis</span></span><span style="font-style: italic;">; consapevole di averla "fatta grossa". Il tennista lituano (classe 1991), residente da parecchi anni nello "stivale", ha portato il punto decisivo alla sua nazione nella sfida di Coppa Davis contro la Gran Bretagna, regalando al suo paese il successo più importante di oltre 100 anni di tradizione. In esclusiva ci ha rilasciato questa lunga intervista, nella quale ci ha raccontato la sfida vista da dentro; soffermandosi sui momenti felici e i frangenti di difficoltà, e lasciando intendere che la vittoria sarà per lui un punto di partenza, dal quale prendere spunto per il futuro.</span><span style="font-weight: bold;"><br /><br />Innanzitutto. Prima volta in Coppa Davis, come è stato?</span><br /><span style="font-style: italic;">"Il primo giorno sono entrato in campo molto teso. Non </span><span style="font-style: italic;">avevo mai giocato di fronte a 2500 persone, ne tantomeno a Vilnius, capitale della Lituania. Ho sentito la tensione e non sono riuscito ad esprimermi al meglio, perdendo da Ward in tre set. Inizialmente non avrei dovuto scendere in campo per </span><span style="font-style: italic;">il doppio; ma il mio coach ha chiesto al capitano di poterlo giocare, alla luce del fatto che Domenica sarei dovuto tornare in campo per il singolare finale e di conseguenza, confrontarmi ancora con il numeroso pubblico amico, non poteva far altro che aiutarmi. Ho giocato un buon doppio, e nonostante la sconfitta mi sono rilassato, riuscendo poi Domenica a dare il meglio di me stesso. E' stata una buona tattica, che ha dato i suoi frutti".</span><br /><br /><span style="font-weight: bold;">Hai perso malamente il quarto set, e tutto sarebbe potuto cambiare. Non hai avuto la sensazione</span> <span style="font-weight: bold;">che il match ti fosse scivolato di mano?</span><br /><span style="font-style: italic;">"Io prima della partita ho detto a Willy</span> (William Rota, il suo coach, ndr) <span style="font-style: italic;">di voler andare al quinto set! Poi ovviamente quando ho vinto secondo e terzo non ho fatto apposta a perdere il quarto, ed avrei volentieri chiuso prima. In ogni caso nel set decisivo sono entrato in campo motivato. Ho cercato di dare il meglio di me stesso, non dando troppo peso ad un eventuale esito negativo della sfida. Nel quarto game ho rischiato qualcosa, annullando due palle-break, e da li la frazione è "girata". Ho preso coraggio, ed il pubblico mi ha aiutato, accompagnandomi punto su punto. Non ho mai avuto così tante persone ad incitarmi, e questa è stata una bellissima sensazione".</span><br /><br /><span style="font-weight: bold;">Quali sono state le "chiavi" della vittoria decisiva?</span><br /><span style="font-style: italic;">"Ho servito bene per tutto il corso della sfida, e penso di aver giocato una grandissima partita di rovescio </span>(il coach britannico l'ha definito un colpo da top20, ndr)<span style="font-style: italic;">. Importante anche il fattore mentale. Sono stato sempre attento e concentrat</span><span style="font-style: italic;">o, cercando di giocare punto su punto e regalare il meno possibile al mio avversario".</span><br /><br /><span style="font-weight: bold;">La vittoria ha mandato in visibilio il pubblico. Come sono stati quei momenti?</span><br /><span style="font-style: italic;">"Per i primi 10 minuti, o forse più, non mi sono reso conto di cosa stesse succedendo. Solo un gran "casino". Tutti saltavamo ovunque e il pubblico continuava a gridare. Poi ho realizzato di aver portato alla mia nazione la più importante vittoria in oltre 100 anni di storia, ed è stato davvero soddisfacente. Non si è mai parlato così tanto di me, e questo non fa altro che piacere"</span>.<br /><br /><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/S548EE4yajI/AAAAAAAAF-s/kcuLj1w0CTk/s1600-h/15722_1395665856083_1365303475_31088680_7212555_n.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5448858639893948978" style="margin: 0px auto 10px; display: block; width: 400px; cursor: pointer; height: 266px; text-align: center;" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/S548EE4yajI/AAAAAAAAF-s/kcuLj1w0CTk/s400/15722_1395665856083_1365303475_31088680_7212555_n.jpg" border="0" /></a><br /><span style="font-weight: bold;">Una squadra formata da giocatori giovanissimi che è riuscita ad ottenere uno storico successo su una nazione dalla grande tradizione tennistica come la Gran Bretagna. Sensazioni?</span><br /><span style="font-style: italic;">"E' stata sicuramente una grande esperienza per tutti. Berankis (1990) ha vinto due singolari, Saikinis (1992) ha giocato il doppio con me, che ho poi ottenuto il successo decisivo. Sono state grande emozioni che ci aiuteranno a crescere e ad andare avanti in futuro; ed in questo è stato fondamentale, e non smetterò di ripeterlo, il pubblico di Vilnius; che ringrazio ancora una volta".</span><br /><br /><span style="font-weight: bold;">Com'è stato, al rientro in Italia, trovare il tuo nome sul più importante quotidiano sportivo nazionale e su tutti i siti web specializzati, fra i quali anche il nostro?</span><br /><span style="font-style: italic;">"Ha fatto molto piacere, ma ci tengo a sottolineare che la mattina dopo ero subito in campo per allenarmi e preparare i prossimi tornei. La vittoria è stata qualcosa di speciale, ma dev'essere un punto di partenza per la mia carriera; infatti penso che mi possa aiutare molto per il futuro. Non capita spesso di giocare, e vincere, davanti ad un nutrito pubblico, e sono convinto che l'esperienza mi tornerà utile. Cercherò di entrare in campo con maggiore convinzione nei miei mezzi e la consapevolezza di poter far bene".</span><br /><br /><span style="font-weight: bold;">Al prossimo turno sarete ospiti dell'Irlanda. Cosa ti aspetti dalla sfida?</span><br /><span style="font-style: italic;">"Si, giocheremo in Irlanda dal 9 all'11 di Luglio. Credo che la squadra che ha battuto la Gran Bretagna possa avere buone possibilità di vittoria. Io lo scorso anno ho vinto con Sorensen, che è il loro numero 2, e O'Brien, il numero quattro, e me la sono giocata con Conor Niland (1), perdendo 6-4 al terzo set. Sarà un match aperto, ma ritengo che il successo sia alla nostra portata".</span><br /><br /><span style="font-weight: bold;">Quali sono i tuoi progetti per le prossime settimane?</span><br /><span style="font-style: italic;">"Domani </span>(oggi, ndr) <span style="font-style: italic;">andrò a Trento per giocare il Future da 15.000$. Al primo turno affronterò Enrico Fioravante. L'obiettivo è quello di continuare a giocare come il Lituania, con la grinta e la concentrazione giuste; fare quello per cui sto lavorando in allenamento e continuare a giocare per divertirmi, cosa che di solito mi riesce. Successivamente andrò a giocare le qualificazioni del Challenger di Jersey, in Gran Bretagna, sempre che mi lascino entrare </span>(ride, ndr)<span style="font-style: italic;"> e poi molto </span><span style="font-style: italic;"><span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_35">probabilmente</span> prenderò parte, </span><span style="font-style: italic;">sempre partendo dalle "<span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_39">quali", </span></span><span style="font-style: italic;">al <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_36">Challenger</span> francese di <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_37">Saint</span> <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_38">Briuec</span>, torneo che si gioca sulla terra rossa indoor con campi molto veloci".</span><span style="font-style: italic;">. Per i prossimi mesi invece non ho ancora deciso nulla, ma sicuramente continuerò a giocare su superfici rapide alternando Challenger a Futures. Il livello dei primi ITF sul veloce, escludendo forse quello di Trento, è abbastanza elevato, e se teniamo in considerazione che una semifinale Future vale "solo" 5 punti, è meglio provare con i Challengers, cercando la qualificazione per poi giocarsela in tabellone".</span> <span style="font-weight: bold;"><br /><br />Ti sei posto degli obiettivi per il 2010?</span><br /><span style="font-style: italic;">"A livello di classifica mi piacerebbe arrivare attorno alla 350/400esima posizione della classifica; mentre per quanto riguarda il gioco l'obiettivo è sicuramente quello di continuare a migliorarmi sempre più, la stessa cosa che abbiamo cercato lo scorso anno. Il rovescio è giù un buon colpo, ma sono convinto di poter crescere ancora. Posso guadagnare un po' di precisione e ottenere più punti dopo il servizio. La stessa cosa vale per gli altri colpi, che non sono ancora al 100%"</span>.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">... e per la carriera?</span><br /><span style="font-style: italic;">"Come tutti i giocatori punti ovviamente ai primi 100 giocatori della classifica mondiale, per poi cercare di progredire man mano. Il sogno è di poter arrivare fra i top10, e vincere un torneo del Grande Slam. Andrebbe bene uno qualsiasi"</span>.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Per concludere: ti alleni a Brusaporto (Bergamo), seguito dalla Future Talent, un gruppo emergente che si pone come obiettivo quello di seguire in tutto e per tutto dei giocatori, e trascinarli sino a grandi traguardi. Ci tieni a ringraziare qualcuno in particolare?</span><br /><span style="font-style: italic;">"Certamente. Per primo ringrazio William Rota, il mio allenatore, che mi segue tutti i giorni, e poi anche tutti i membri dello staff Future Talent; da Stelio Conti e Dragoljub Kladarin (i preparatori atletici) al massaggiatore Paolo Chiesa, passando per Roberto Manenti (che aiuta in campo), Daniele Monteleone, Massimo Gelmi, e tutti coloro che collaborano alla buona riuscita del progetto nel quale crediamo".</span></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-8756567171983684247?l=www.tennismaschile.com' alt='' /></div>Marco Caldarahttp://www.blogger.com/profile/07758503147798516764marco.tennismaschile@live.it0tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-23628995733062602832010-03-14T12:43:00.004+01:002010-03-14T21:21:48.334+01:00ISMAR GORCIC: "SONO FELICE DELLA MIA SETTIMANA"<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/S5qWXd_xS-I/AAAAAAAAF9k/iyhnEMMQwh4/s1600-h/phoca_thumb_l_D1+19.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 267px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/S5qWXd_xS-I/AAAAAAAAF9k/iyhnEMMQwh4/s400/phoca_thumb_l_D1+19.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5447832029191293922" border="0" /></a><br /><span style="font-style: italic; color: rgb(255, 0, 0);">Di </span><span style="font-weight: bold; font-style: italic; color: rgb(255, 0, 0);">Marco Caldara</span><span style="font-style: italic;"> - Foto da Sarajevo Challenger</span><br /><br /><div style="text-align: justify;">Spesso si sente parlare di quei giocatori che potrebbero puntare davvero in altro, ma per un motivo o per un altro faticano ad esplodere e a confermare i propri risultati. Rientra a pieno titolo in questa categoria il bosniaco <span style="font-weight: bold; font-style: italic; color: rgb(51, 204, 0);">Ismar Gorcic</span>, uno che, per intenderci, psicologicamente non ha nulla da invidiare a "cavallo pazzo" Marat Safin. Non conosce il significato della parola costanza, ma è forse proprio per questo motivo che i suoi match sono tutti molto molto spettacolari.<br /><br />Dotato di un servizio al fulmicotone, Ismar gioca un grande tennis d'attacco, con colpi pesanti e grandi volees, e non disdegna affatto il serve&volley. Il problema è che il tennista europeo è solito alternare ace a doppi falli, sontuose giocate e banali errori, serve&volley d'altri tempi a volees steccate; rendendo spesso innocuo un tennis che potrebbe permettergli grandi cose, e che proprio per questa ragione non l'ha mai portato oltre la 443esima posizione della classifica mondiale, raggiunta nel lontano 2004. A 6 anni di distanza, e il giocatore ormai 27enne, Ismar continua a galleggiare in posizioni poco nobili per un tennista dal suo bagaglio tecnico ed è attualmente numero 577 del mondo.<br /><br />Da sempre legato all'Italia, fino allo scorso inverno ha vissuto a Perugia allenandosi presso l'accademia di Alberto Castellani, Ismar si è tolto due grandissime soddisfazioni nella settimana corrente, riuscendo prima a portare il punto decisivo alla Bosnia nella sfida di Davis con i rivali macedoni, e poi a centrare i quarti di finale nel Challenger 30.000$ in corso nella sua Sarajevo, superando al termine di due match combattutissimi due tennisti dall'indiscutibile livello, quali Raemon Sluiter e Stephane Bohli, ed arrendendosi solo al tie-break del terzo set al croato Ivan Dodig nel "quarto" giocato Venerdì pomeriggio. A poche ore dal termine della deludente sfida, che l'ha visto sprecare tre match-points, l'abbiamo contattato in esclusiva e si è volentieri reso disponibile ai nostri "microfoni".<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Ismar, parliamo innanzitutto della vittoria in Davis. Hai portato il punto decisivo alla tua nazionale battendo in tre set il macedon</span><span style="font-weight: bold;">e Magdincev. Sensazioni?</span><br /><span style="font-style: italic;">"Nel complesso è stata una sfida molto dura. Ho lavorato tutto l'inverno giocando sul veloce indoor per prepararmi nel migliore dei modi ai due 15.000$ di Sarajevo, ed andare un Macedonia a giocare sulla terra non era certo il massimo. C'erano almeno 2000 persone che ci fischiavano e tifavano contro; ma alla fine ce l'abbiamo fatta, e la soddisfazione è massima"</span>.<br /><br /><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/S51FNWqKdrI/AAAAAAAAF-M/UYu8brT85D4/s1600-h/23491_105332996156341_100000389236612_131196_6262897_n.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 267px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/S51FNWqKdrI/AAAAAAAAF-M/UYu8brT85D4/s400/23491_105332996156341_100000389236612_131196_6262897_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5448587219911210674" border="0" /></a><br /><span style="font-weight: bold;">E poi i quarti nel Challenger 30.000$ di Sarajevo, a casa tua, da wild card, battendo due signori giocatori. Come è stato?</span><br /><span style="font-style: italic;">"Devo dire che nonostante le vittorie ero molto stanco. In Davis sono stati tre giorni davvero stressanti e poi ho fatto 13 ore di viaggio lunedì per arrivare nella mia città. Giocare ogni giorno è stato difficile, ma il servizio mi ha assistito. Ho "tirato" circa 30 ace contro Sluiter, annullando due match-points e chiudendo 8-6 al tie-break del terzo; e una ventina contro Bohli. Non ho giocato al meglio ma sono comunque riuscito a vincere due ottimi match"</span>.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Ai quarti di finale invece hai perso 7-6 al terzo contro Dodig, fallendo una buona occasione. Cosa ti è mancato?</span><br /><span style="font-style: italic;">"Ho servito malissimo. Avevo male al braccio, ma nonostante questo nel tie-break decisivo mi sono portato prima 6-3 e poi 6-5 e servizio, senza però riuscire a chiudere. Sul terzo match-point mi è mancata la freddezza per servire la prima e ho deciso di fare comunque serve&volley con la seconda, perdendo il punto. In ogni caso sono felice del mio torneo e della settimana; è stata una bella esperienza"</span>.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Tramite il gruppo Facebook del Circolo Tennis L'Aquila abbiamo notato che hai dedicato a loro le tue vittorie, sia di Davis che dell'ultimo torneo. Per quale motivo?</span><br /><span style="font-style: italic;">"Sono tesserato per quel circolo, dove gioco la Serie B italiana. Sono molto affezionato al posto e alla gente che lo circonda; tutte persone che stanno vivendo un brutto periodo a causa del terremoto che ha distrutto la città. Mi sembrava giusto ricompensare in qualche modo l'affetto che mi hanno sempre dato".</span><br /><br /><span style="font-weight: bold;">Fino a poco tempo fa vivevi e ti allenavi in Italia, perché la scelta di tornare a Sarajevo?</span><br /><span style="font-style: italic;">"Si, mi sono allenato a Perugia da Castellani sino all'inverno, seguito dal mio coach Franco Travaglini. Ho però avuto dei problemi economici e sono stato costretto a tornare a casa".</span></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-2362899573306260283?l=www.tennismaschile.com' alt='' /></div>Marco Caldarahttp://www.blogger.com/profile/07758503147798516764marco.tennismaschile@live.it1tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-11774868142529794042010-03-13T20:09:00.008+01:002010-03-14T09:29:14.621+01:00Luca Vanni: "L'obiettivo è dar continuità ai risultati"<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/S5vjAu0P7VI/AAAAAAAAF9s/XetZMyH2tME/s1600-h/contentgalleryArticolivanni_tennisitaliano_13marzo2010_470.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 255px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/S5vjAu0P7VI/AAAAAAAAF9s/XetZMyH2tME/s400/contentgalleryArticolivanni_tennisitaliano_13marzo2010_470.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5448197775941430610" border="0" /></a><br /><span style="color: rgb(204, 0, 0); font-style: italic;">Di <span style="font-weight: bold;">Marco Caldara</span></span><span style="font-style: italic;"> - Foto da CircoloTennisAvezzano.it</span><br /><br /><div style="text-align: justify;">Continua a stupire l'azzurro <span style="font-style: italic;"><span style="font-weight: bold;"></span></span><span style="font-weight: bold; font-style: italic; color: rgb(0, 0, 153);">Luca Vanni</span>, che dopo il prestigioso successo di ieri sullo svizzero Michael Lammer, primo favorito del torneo e numero 191 del mondo, si è imposto quest'oggi anche sul temibile rumeno Marius Copil (classe 1990), numero 4 della manifestazione. Vanni non ha mai perso la battuta, chiudendo la sfida con un doppio 6-4 e centrando la sesta finale ITF della carriera: <span style="font-weight: bold; font-style: italic;">"Sia ieri che oggi ho espresso un buon tennis </span>- spiega l'azzurro -<span style="font-weight: bold; font-style: italic;"> </span><span style="font-style: italic;"><span style="font-weight: bold; font-style: italic;">riuscendo a vincere grazie al servizio. Nella sfida con Lammer ho avuto delle ottime sensazioni e venendo da circa un anno intero nel quale non ho mai vinto match di livello, non posso essere altro che soddisfatto. E' stato un match molto duro, come si deduce dal punteggio, e alla fine l'ho spuntata. Ho un po' buttato la prima partita, prendendo break nel decimo game, ma mi sono "vendicato" nella seconda, strappandogli il servizio sul finire. Il terzo set invece è stato più agevole, ed avrei potuto fare almeno un break in più, ma non ce l'ho fatta, chiudendo comunque per 6-4. Oggi invece è stato più facile. Nei miei turni di servizio non ho concesso nessuna occasione all'avversario e con un break per set ce l'ho fatta"</span>.</span><br /></div><br /><span style="font-weight: bold;"></span><div style="text-align: justify;">Scivolato alla 766esima posizione della classifica a causa di un 2009 opaco (con una semifinale Future come miglior risultato), Luca sembra aver iniziato la stagione con il piede giusto, e la speranza è quella di tornare sui livelli del 2008, annata nella quale vinse due tornei consecutivi in Ucraina, raggiunse una finale, e si spinse anche ad un quarto e due ottavi Challenger, arrivando a ridosso dell'importante soglia dei top 300. Domani l'azzurro andrà a caccia del quarto titolo in carriera. A provare a negargli la gioia ci sarà il tedesco Marc Meigel, di tre anni più giovane, e di poco dentro ai primi 1000 del mondo:<span style="font-style: italic;"> </span><span style="font-weight: bold; font-style: italic;">"Non conosco il mio avversario. Attualmente è numero 942, ma è già stato 400, quindi non sarà facile giocargli contro. Spero solamente che la voglia di giocare, vincere e far bene che mi porto dietro da qualche giorno continui ad assistermi, e di dar continuità ai risultati; anche se il tennis lo conosciamo tutti; è uno sport nel quale non si sa mai cosa può succedere"</span><span style="font-style: italic;">.</span><br /></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-1177486814252979404?l=www.tennismaschile.com' alt='' /></div>Marco Caldarahttp://www.blogger.com/profile/07758503147798516764marco.tennismaschile@live.it0tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-60694215531670551812010-03-12T13:25:00.010+01:002010-03-12T18:32:14.213+01:00STEFANO VALENTI: "E' STATO UN BUON MATCH"<div style="text-align: right;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/S5o_T8Q7N_I/AAAAAAAAF9U/NsEm7nK-Xeo/s1600-h/ITF08_114.JPG"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 306px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/S5o_T8Q7N_I/AAAAAAAAF9U/NsEm7nK-Xeo/s400/ITF08_114.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5447736311085217778" border="0" /></a><span style="font-style: italic;"><br /></span><div style="text-align: left;"><span style="color: rgb(255, 0, 0);">Di </span><span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);">Marco Caldara</span> - <span style="font-style: italic;">Foto da CircoloTennisAvezzano.it</span><br /><br /><span style="font-style: italic;"></span></div></div><div style="text-align: justify;">In una settimana ricca di appuntamenti internazionali si è messo in mostra positivamente il calabrese <span style="color: rgb(51, 51, 255); font-weight: bold; font-style: italic;">Stefano Valenti</span>, tennista classe 1989 residente da parecchi anni nella capitale. Il giocatore azzurro, attualmente numero 781 del ranking mondiale, ha combattuto strenuamente contro l'ostico Michael Lammer (191 ATP) nel Future 10.000$ di Taverne (Svizzera); mettendo in difficoltà il più quotato rivale, reduce dalla trasferta di Coppa Davis in Spagna.<br /><br />L'incontro è terminato con il punteggio di 6-1 6-7 6-3 in favore del padrone di casa, primo favorito della manifestazione; e nel pomeriggio abbiamo contattato l'italiano, che ci ha parlato dei programmi per la stagione e della sfida di ieri: <span style="font-weight: bold; font-style: italic;">"E' stata una buona partita. Il primo set ero molto teso in quanto di fronte a me c'era un giocatore "vero" e mi sono lasciato sopraffare. Nel secondo invece ho giocato più sciolto e tranquillo e al tie-break lo spuntata. Il set decisivo è invece girato su pochi punti, ed qualche disattenzione sul 3-3, quando la fretta mi ha fatto commettere un paio di errori gratuiti, mi sono costate il break che ha deciso l'incontro. Sono però soddisfatto della mia prova perché sono riuscito a stare "attaccato" ad un tennista di alto livello e spesso anche a comandare gli scambi. Non ho notato grosse differenze anche se, come spesso accade, nei momenti importati Lammer ha dato sfoggio della propria superiorità, mettendo sempre la palla in campo".</span><br /><br />Che obiettivi ti poni per la stagione? <span style="font-weight: bold; font-style: italic;">"A livello di classifica nessuno; solo cercare di star sereno, divertirmi, e giocare il maggior numero di incontri possibile. Per quanto concerne invece il "campo" devo migliorare a livello psicologico, ossia avere fiducia nei miei mezzi ed essere il primo a credere in me stesso. I colpi si migliorano giocando"</span>.<br /><br />E i tuoi programmi? <span style="font-weight: bold; font-style: italic;">"Ora prenderò parte al secondo Future qui in Svizzera e poi tornerò a Roma per i classici 10.000$ primaverili. Per il resto dell'anno invece non ho alcun programma. Punto sicuramente a giocare anche qualche torneo Challenger, ma per il resto non so. L'importante è giocare bene"</span>.</div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-6069421553167055181?l=www.tennismaschile.com' alt='' /></div>Marco Caldarahttp://www.blogger.com/profile/07758503147798516764marco.tennismaschile@live.it0tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-88972062699338192912010-03-08T22:55:00.016+01:002010-03-09T14:29:04.574+01:00FALGHERI: "ADESSO VOGLIO I PRIMI 100"<div style="text-align: right;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/S5ZMsAH0sbI/AAAAAAAAF8k/RdLaGVzrhYI/s1600-h/n1118416771_30356186_6757635.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 307px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/S5ZMsAH0sbI/AAAAAAAAF8k/RdLaGVzrhYI/s400/n1118416771_30356186_6757635.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5446625118181962162" border="0" /></a><span style="font-style: italic;">Andrea Falgheri - Foto Ivano Viola</span><br /></div><adesso voglio="" i="" primi="" 100=""></adesso><adesso voglio="" i="" primi="" 100=""><br /><span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"><span style="color: rgb(0, 0, 0);">Di Cristian Sonzogni<span style="color: rgb(153, 0, 0);"> -</span></span><span style="color: rgb(153, 0, 0);"> 24 Febbraio 2010</span></span><br /><span style="font-weight: bold; color: rgb(51, 51, 255);">Articolo apparso su "L'Eco di Bergamo"</span><br /><br /><div style="text-align: justify;"><span style="font-style: italic;">Ospitiamo oggi su Tennis Maschile.com un articolo dell'amico Cristian Sonzogni, nota penna di <span style="font-weight: bold;">TENNIS ITALIANO</span>, apparso su "L'Eco di Bergamo" di Mercoledì 24 Febbraio. Cristian ha analizzato l'inizio di stagione del bergamasco Andrea Falgheri, raccogliendo le opinioni del diretto interessato, deciso a salire in classifica. </span><br /><br />Ventiquattro anni sono un’età già troppo avanzata per un giocatore fuori dai 500 che voglia puntare ai top 100 del ranking Atp? Una volta lo si poteva pensare, oggi non più. Il mondo del tennis ha visto spesso elementi apparentemente di seconda o terza fascia avvicinarsi clamorosamente e in breve tempo ai vertici mondiali. Ma adesso queste vicende stanno diventando sempre più frequenti a causa del livellamento verso l’alto del circuito «pro», e proprio gli ultimi mesi hanno portato alla ribalta alcune storie che meriterebbero un approfondimento. Su tutte, c’è quella dello svizzero Marco Chiudinelli, ora 52 ma mai nei top 100 fino al 2009 e intorno alla posizione numero 700 nel 2008. Un salto in alto merito della fiducia, la stessa che sta consentendo al 25enne giamaicano Dustin Brown, recente protagonista agli Internazionali di Bergamo, di avvicinarsi al suo sogno. Poi si potrebbe parlare di Radek Stepanek, doppista di razza che grazie all’aiuto di Petr Korda si scoprì grande anche in singolare (fino a entrare nei top 10), o di Lukasz Kubot, polacco di 27 anni che dopo tante stagioni nelle retrovie oggi è nei primi 50; oppure ancora del tedesco Benjamin Becker, numero 500 circa fino ai 24 anni e poi sbocciato nel Tour maggiore fino a toccare quota 38.<br /><br />Ma qui è il caso di soffermarsi su un atleta di casa nostra, il più forte bergamasco nella classifica mondiale, con record personale fresco fresco. <span style="font-weight: bold; color: rgb(51, 204, 0);">Andrea Falgheri</span>, classe 1985, è attualmente 587, e sta vivendo il miglior periodo della carriera, con oltre 400 posti guadagnati in dodici mesi e un obiettivo chiaro in testa. <span style="font-style: italic;">«I primi 100 al mondo </span>- taglia corto il diretto interessato al rientro dal Messico -<span style="font-style: italic;"> e non credo sia fuori dalla mia portata. Il mondo del tennis ormai è così: bisogna crederci, trovare continuità e lavorare duro. Nessuno si stupisce se il 500 batte il numero 100, e tutti questi personaggi che emergono non più giovanissimi non fanno altro che darmi morale»</span>. A lui, invece, stava per capitare di battere il 230, il tedesco Begemann. <span style="font-style: italic;">«Alla fine ho perso, ma solo per 9-7 al tie-break del terzo e dopo aver mancato un matchpoint. Ma adesso so, quando inizia un torneo, di poterlo vincere»</span>. Convinzione dunque è la parola chiave, quella che è mancata nei primi anni di professionismo. <span style="font-style: italic;">«Dai 16 ai 18 non ci ho creduto molto, poi sono anche stato un po’ sfortunato con un brutto infortunio alla schiena che mi ha tolto un anno e mezzo. Ora sono ripartito dalla Future Talent di Brusaporto, dove ho trovato uno splendido ambiente, e dai soliti consigli di "zio" Bassanelli, che non mi fa mai mancare il suo sostegno. Inoltre, fisicamente sto molto bene e so di poter competere allo stesso livello per una settimana intera»</span>.<br /><br />La stagione di Falgheri è cominciata bene con una semifinale a Panama, e l’obiettivo per il 2010 è avvicinare i 300. <span style="font-style: italic;">«Per "vedere" i Challenger e le qualificazioni degli Slam, che sarebbero un primo traguardo stimolante. Giocherò sia sul rapido sia sulla terra europea, senza fare troppi calcoli»</span>. Sullo sfondo, per Andrea, le imprese di qualche illustre connazionale che, seppure un po’ in ritardo, ce l’ha fatta a coronare il suo sogno: come Davide Sanguinetti, top 100 per la prima volta a 25 anni, o Paolo Lorenzi, dentro i cento a quasi 28 anni. O ancora come quello che resta l’esempio più clamoroso di carriera «a scoppio ritardato»: Gianluca Pozzi, classe 1965, che raggiunse i primi 100 a 26 anni ma il best ranking (40) addirittura a 36, età in cui tanti giocatori hanno già smesso da un pezzo. Per chiudere con i ritardatari, l’avvio di 2010 ha portato per la prima volta ai vertici il 29enne francese Stephane Robert. Quello che, in Australia, fece dire al campano Potito Starace (sconfitto proprio dal transalpino) una frase già entrata negli annali: <span style="font-style: italic;">«Ormai, a tennis, hanno imparato a giocare tutti»</span>.<br /></div></adesso><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-8897206269933819291?l=www.tennismaschile.com' alt='' /></div>Marco Caldarahttp://www.blogger.com/profile/07758503147798516764marco.tennismaschile@live.it0tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-20030219548687015252010-03-07T18:39:00.028+01:002010-03-08T20:39:52.404+01:00ESORDIO COL BOTTO<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/S5T5f5Vvm2I/AAAAAAAAF6s/PgNWXUZV7RI/s1600-h/1267981406jkal7389.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 268px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/S5T5f5Vvm2I/AAAAAAAAF6s/PgNWXUZV7RI/s400/1267981406jkal7389.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5446252175761054562" border="0" /></a><div style="text-align: right;"><span style="color: rgb(255, 0, 0); font-style: italic;"><span style="color: rgb(0, 0, 0);">Laurynas Grigelis - Foto da Daylife.com</span></span><br /></div><div style="text-align: right;"><br /></div><span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"><span style="color: rgb(0, 0, 0);">Di Marco Caldara - </span>7 Marzo 2010</span><br /><span style="font-weight: bold; color: rgb(51, 51, 255);">Articolo apparso sul sito <a href="http://www.blogger.com/WWW.TENNIS.IT/">www.tennis.it</a></span><div style="text-align: justify;"><br />Il week-end di Davis ha fornito, oltre al successo dell'Italia e gli otto incontri del primo turno del Gruppo Mondiale, anche una bella storia da raccontare, proveniente da Vilnius, capitale della Lituania, dove la rappresentativa locale ha centrato il successo più importante della sua storia tennistica, superando per 3-2 la Gran Bretagna, orfana del suo asso Andy Murray. Il punto decisivo è stato portato dal diciottenne Laurynas Grigelis, al debutto nella massima competizione mondiale a squadre, che al termine di un match "thriller" ha sconfitto per 6-4 al quinto set l'inglese Evans.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Il personaggio<br /></span>Per chi non conoscesse Grigelis, il ragazzo <span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 0, 0);">vive e si allena in Italia</span>, e precisamente nella provincia di Bergamo, dall'età di 14 anni. Attualmente seguito da William Rota presso la Future Talent di Brusaporto, Laurynas è oggi numero 521 della classifica mondiale (suo best ranking), e in carriera, oltre alla vittoria in un torneo Futures da 10.000$, ha ottenuto già due ottavi di finale Challenger (uno proprio a Bergamo il mese scorso) e vanta successi di rilievo su giocatori come Ignatik, Sorensen, Checa-Calvo e Janowicz. <span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 0, 0);">Da sempre amante delle superfici veloci, Grigelis è dotato di un grandissimo talento</span>, e piano piano lo sta dimostrando. Gli ottimi risultati ottenuti negli ultimi mesi hanno convinto il coach di Davis lituano a convocarlo per la delicata sfida con i "british" e lui ha ricambiato regalando ai suoi conterranei, ma soprattutto regalandosi, una vittoria storica.<br /><br /><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/S5T5foPM-FI/AAAAAAAAF6k/ORyIVnkRdNY/s1600-h/26302_1239892799657_1299390775_30544041_2716702_n.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 281px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/S5T5foPM-FI/AAAAAAAAF6k/ORyIVnkRdNY/s400/26302_1239892799657_1299390775_30544041_2716702_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5446252171170216018" border="0" /></a><br /><span style="font-weight: bold;">La condotta eccellente<br /></span>Sceso in campo subito dopo che il numero uno della formazione Ricardas Berankis aveva agevolmente sconfitto James Ward, riportando la sfida in parità dopo la sconfitta del doppio, Laurynas è partito visibilmente teso, e con<span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 0, 0);"> l</span><span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 0, 0);">a consap</span><span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 0, 0);">evolezza di avere riposta in se la speranza di un intero pa</span><span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 0, 0);">ese</span>. Nonostane qualchè difficoltà è riuscito a rimanere attaccato al rivale sino al tie-break, nel quale, dopo aver recuperato l'iniziale svantaggio di 0-3, si è portato sul 6-4. A quel punto però un piccolo errore di distrazione gli è risultato fatale, e Evans si è aggiudicato il primo set. Nella seconda partita è scattato più sciolto, e desideroso di riprendersi dopo l'ingenuo epilogo del set precedente. <span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 0, 0);">Ha dominato per lunghi t</span><span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 0, 0);">ratti gli scambi, dando l'impressione di poter fare ciò che volesse con uno splendido rovescio bimane</span>. Dopo aver annullato una palla break sul 4-4, e due sul 5-5, Evans si è guadagnato l'occasione per salire 6-5, ma nel punto seguente "Grigio" l'ha "infilato" con un sontuoso lob, trovando il primo colpo vincente del match con il diritto (da sempre la sua "croce") e ristabilendo la parità; ed ha poi piazzato due "bombe" col rovescio lungolinea, prendendosi di prepotenza un importantissimo break, confermato subito dopo per il 7-5. Sulle ali dell'entuasiasmo, e fortemente spinto dal calore degli oltre 2500 spettatori accorsi a Vilnius, Grigelis è scattato a razzo nella terza partita, iniziando a colpire meglio anche col il diritto e non dando scampo a Evans, tramortito con un eloquente 6-0. Quando la sfida sembrava ormai incanalata nella giusta direzione, Evans ha messo in mostra tutte le sue qualità, cercando sempre più la via della rete. Scelta che ha pagato, e complice un Grigelis un po' appagato, il britannico ha chiuso per 6 giochi a 2, approfittando di tre doppi falli di "Lory" nell'ottavo game e guadagnando il 5° set.<br /><br /><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/S5T5fDEcZXI/AAAAAAAAF6U/qJanR2FpU7U/s1600-h/1267981402jkal7225.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 267px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/S5T5fDEcZXI/AAAAAAAAF6U/qJanR2FpU7U/s400/1267981402jkal7225.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5446252161192977778" border="0" /></a><br /><span style="font-weight: bold;">Emozioni inte</span><span style="font-weight: bold;">rminabili</span><br />La differente situazione psicologica fra i due nella lunga pausa che ha preceduto il "decider", con Evans felice e sorridente, e il lituano teso e spento, avrebbe fatto pensare ad un finale in favore dell'ingelse; ma <span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 0, 0);">Grigelis ha dato ulteriore sfoggio del suo talento, sovvertendo nuovamente le sorti dell'incontro</span>. Subito obbligato a fronteggiare due palle break (15-40), il giocatore dell'est Europa ha piazzato quattro buonissime prime di servizio, togliendosi dalle "grane"; e nel gioco seguente, il quinto, ha stupito tutti, <span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 0, 0);">tirando un favoloso diritto vincente lungolinea seguito da un </span><span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 0, 0);">passante di rovescio da 2 metri fuori dal campo</span>. Le due giocate gli sono valse il break mantenuto, seppur con qualche difficoltà, sino al 5-3, dopo aver annullato una palla del 4-4 regalata da due doppi falli (la tensione si è fatta sentire). Nel nono game il bravo e fortunato Evans ha annullato un primo match-point con un nastro vincente, e ha tenuto il servizio. A quel punto la battuta è "passata" a Grigelis, il quale è andato a servire per chiudere incontro e sfida. Un paio di indecisioni l'hanno portato 0-30, e una dubbia correzione del giudice di sedia su una palla che ad onor del vero sembrava buona, ha dato un altro punto ad Evans, regalandogli tre possibilità per il 5-5. <span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 0, 0);">In una situazione complicatissima Grigelis non ha fatto una piega, e ha cancellato la prima occasione del rivale con l</span><span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 0, 0);">'ennesimo ace</span>, in un punto nel quale gran parte dei suoi colleghi sarebbe crollata con un doppio fallo. Con la complicità di Evans ha quindi ristabilito la parità, riacciuffando in extremis un game che pareva compromesso. Nel punto seguente il britannico ha contribuito nuovamente ad aiutare Laurynas, sparando largo un comodo diritto con i piedi dentro al campo e regalandogli un secondo match point, che<span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 0, 0);"> il lituano ha concretizzato con un passante di rove</span><span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 0, 0);">scio al</span><span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 0, 0);"> termine di un lungo scambio, lasciandosi cadere a terra fra il boato e gli applausi del pubblico amico</span> che l'ha accompagnato in uno storico successo, gridando poi ad alta voce il suo nome nell'obbligatorio giro d'onore (con bandiera nazionale sulle spalle).<br /><br /><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/S5T7-MDRkyI/AAAAAAAAF68/lAwGBl6hdos/s1600-h/610x+-+Copia.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 280px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/S5T7-MDRkyI/AAAAAAAAF68/lAwGBl6hdos/s400/610x+-+Copia.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5446254895203193634" border="0" /></a><br /><span style="font-weight: bold;">Vittoria che profuma d'impresa</span><br />All'esordio in Coppa Davis Laurynas è stato subito "buttato" nella mischia, e inizialmente ha sofferto. Venerdì ha ceduto in tre set a Ward, e Sabato (con Sakinis) ci ha provato in doppio, ma la coppia Fleming/Skupski (42esimo duo del ranking di specialità) ha avuto la meglio in 4 sets. Le due vittorie della stella Berankis - di un anno più vecchio e in grandissima forma - han permesso alla rappresentativa di spingersi sino al singolare decisivo, e di continuare a sognare. <span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 0, 0);">E' toccato quindi al bergamasco acquisito giocare quello che forse è il match più importante della storia lituana</span>, e Grigelis non ha tradito le attese. Sceso in campo davanti ad una bolgia di connazionali, tutti ovviamente schierati dalla sua parte, Laurynas ha dato sfoggio delle sue qualità, con l'accoppiata servizio-rovescio su livelli altissimi ed un diritto che, pur avendolo fatto soffrire nelle prime fasi dell'incontro, è cresciuto con il passare dei game, finendo per aiutarlo nei passaggi chiave della sfida. <span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 0, 0);">Un match disputato con autorità, serietà, concentrazione; mai un errore causato dalla fretta, mai una distrazione, e solo qualche piccola ingenuità, che sono però normalissime per un giovane come lui</span>, che si è preso la responsabilità di un intera nazione. Lo si è spesso visto ripetersi (in italiano) espressioni come "dai", "forza", "andiamo", segno della grande convinzione nei propri mezzi e della voglia di dimostrare che ce l'avrebbe potuta fare. Alla fine ce l'ha fatta, e la soddisfazione è stata immensa. <span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 0, 0);">La vittoria potrebbe contribuire all'atteso salto di qualità di Laurynas</span>, o meglio, anticiparlo, in quanto siamo sicuri che, prima o poi, arriverà comunque.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Che sia nata una stella? Ai posteri l'ardua sentenza.</span><br /><br /></div><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/S5T5fQYe6cI/AAAAAAAAF6c/53fc9iLsGSY/s1600-h/610xg.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 268px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/S5T5fQYe6cI/AAAAAAAAF6c/53fc9iLsGSY/s400/610xg.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5446252164766689730" border="0" /></a><div style="text-align: justify;"> <span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 153);"><br />LITUANIA b. GRAN BRETAGNA 3-2:</span><br /><span style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 51);">James Ward (GBR) b. Laurynas Grigelis (LTU) 64 62 64<br /></span><span style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 51);">Ricardas Berankis (LTU) b. Daniel Evans (GBR) 61 46 76 36 63</span> <span style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 51);"><br />Fleming/Skupski (GBR) b. Grigelis/Sakinis (LTU) 60 67 75 63</span> <span style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 51);"><br />Ricardas Berankis (LTU) b. James Ward (GBR) 76 63 64</span> <span style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 51);"><br />Laurynas Grigelis (LTU) b. Daniel Evans (GBR) 67 75 60 26 64</span><br /><a style="font-weight: bold;" href="http://www.youtube.com/watch?v=SWq6Sgw2ZG8&feature=player_embedded"><br /><span style="font-style: italic; color: rgb(255, 0, 0);">IL VIDEO DELLA VITTORIA DI GRIGELIS</span></a><br /><br /><span style="font-weight: bold; font-style: italic; color: rgb(51, 204, 0);">ARTICOLI CORRELATI:</span><br /><span style="font-weight: bold;">10 Febbraio 2010: </span><a href="http://www.tennismaschile.com/2010/02/lituano-ditalia.html">LITUANO D'ITALIA</a><br /><span style="font-weight: bold;">8 Febbraio 2010: </span><a href="http://www.tennismaschile.com/2010/02/laurynas-grigelis-il-servizio-la-chiave.html">Il servizio la chiave della vittoria</a><br /><span style="font-weight: bold;">4 Giugno 2009:</span> <a href="http://www.tennismaschile.com/2009/06/laurynas-grigelis-ricordatevi-questo.html">Laurynas Grigelis: segnatevi questo nome</a></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-2003021954868701525?l=www.tennismaschile.com' alt='' /></div>Marco Caldarahttp://www.blogger.com/profile/07758503147798516764marco.tennismaschile@live.it2tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-5173737545058116002010-03-05T14:18:00.007+01:002010-03-05T15:34:42.831+01:00IL PARERE DEI NOSTRI<div style="text-align: right;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/S5EOAcMCH2I/AAAAAAAAF5M/8lhEQa-e_mY/s1600-h/pop_starace_c099908.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 293px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/S5EOAcMCH2I/AAAAAAAAF5M/8lhEQa-e_mY/s400/pop_starace_c099908.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5445148825197092706" border="0" /></a><span style="font-style: italic;">Potito Starace - Foto Antonio <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0">Costantini</span></span><br /></div><div style="text-align: justify;">(<span style="font-weight: bold; font-style: italic;">Di Marco <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1">Caldara</span></span>)<br /><br />Grazie alle vittorie nei primi due singolari l'Italia si trova in vantaggio per 2-0 sulla Bielorussia, con un bilancio di 6-0 nei <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2">sets</span> e di 36-14 nei singoli games. Pura formalità le vittorie di <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3">Potito</span> <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4">Starace</span> e Fabio <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5">Fognini</span>, che hanno sconfitto <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6">rispettivamente</span> <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7">Uladz</span><span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7">mir</span> <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8">Ignatik</span> e <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9">Alexander</span> <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10">Bury</span>: il tennista di <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11">Cervinara</span> si è imposto per 6-4 6-1 6-2, mentre il ligure ha chiuso la sfida per 6-2 6-4 6-1, dopo 1 ora e 24 minuti di gioco (31' più veloce del connazionale). Di seguito le <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_13">dichiarazioni</span> dei nostri (tratte da <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_14">Supertennis</span>) al termine della giornata:<br /><br /><span style="font-weight: bold; font-style: italic; color: rgb(255, 0, 0);"><span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_15">POTITO</span> <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_16">STARACE</span>:</span><span style="font-style: italic;"><span style="font-weight: bold; font-style: italic; color: rgb(255, 0, 0);"> </span>"All'inizio ho fatto fatica ad entrare in partita, e c</span><span style="font-style: italic;">'era anche del vento fastidioso. Era <span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_17">importante</span> essere solido contro un </span><span style="font-style: italic;">giocatore giovane come lui. Non ho capito cosa sia successo fra i bielorussi, che ad un certo punto hanno avuto un piccolo diverbio e poi non si sono più rivolti la parola. Se <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_18">Barazzutti</span> mi chiederà di disputare anche il doppio, risponderò presente. Non sono al massimo, essendo tornato dal Messico 3 giorni fa, ma ho tanta voglia di fare bene".</span><br /><br /><span style="font-weight: bold; font-style: italic; color: rgb(255, 0, 0);">FABIO <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_19">FOGNINI</span>: </span><span style="font-style: italic;">"Sono sicuramente soddisfatto della mia vittoria, in quanto ho fatto ciò che il capitano mi aveva chiesto, ossia portare il punto alla squadra. All'inizio il match sembrava facile, con il mio avversario che ha servito male e mi ha subito permesso di andare facilmente avanti. Poi però secondo me è salito di livello, ed ha provato ad <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_20">impensierirmi</span> di più. Sapevo di essere favorito, ma la <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_21">Davis</span> è ben altra cosa rispetto ai tornei individuali, e un giocatore può fare la differenza. Non avevo molta pressione addosso, ed infatti sono partito tranquillo, cercando di farlo giocare il <span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_22">più</span> possib</span><span style="font-style: italic;">ile ed <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_23">approfittando</span> dei suoi errori. Ho cercato di fare ciò che <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_24">Barazzutti</span> mi ha chiesto, e fatta eccezione per qualche palle giocata senza test,a credo di avercela fatta. </span><span style="font-style: italic;">Per quanto mi riguarda credo ci sia sempre da migliorare, ed ancora non mi ritengo un giocatore completo. Mi manca quel salto di qualità che mi potrebbe portare nelle zone alte della classifica, dove io punto ad arrivare. Sto lavorando ogni giorno per questo, e la strada è ancora lunga. In passato ho fatto magari qualche cavolata, ed ora la sto pagando, ma sono sereno. Devo diventare più solido e costante, e imparare a giocare il mio miglior tennis più a lungo possibile. In <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_25">sudamerica</span> ho espresso un buon tennis, anche se i risultati non mi hanno dato ragione; ma sono comunque fiducioso"</span>.<br /><br /><div style="text-align: right;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/S5EVj24E3tI/AAAAAAAAF5U/zao_hADU92A/s1600-h/pop_fognini_c090091.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 304px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/S5EVj24E3tI/AAAAAAAAF5U/zao_hADU92A/s400/pop_fognini_c090091.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5445157130237959890" border="0" /></a><span style="font-style: italic;">Fabio Fognini - Foto Antonio Costantini</span><br /></div><br /><span style="font-weight: bold; font-style: italic; color: rgb(255, 0, 0);">SIMONE <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_26">BOLELLI</span>:</span> <span style="font-style: italic;">"I ragazzi oggi sono stati molto bravi, e non hanno avuto problemi. <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_27">Potito</span> è partito un po' teso ed è andato sotto per 3-0, ma da quel momento ha cambiato marcia, dimostrando che il divario <span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_28">tecnico</span> fra i due giocatori era molto elevato. Fabio invece ha condotto dall'inizio alla fine, concludendo senza distrazioni. Siamo più forti ed oggi l'abbiamo dimostrato. Domani dovrei giocare il doppio. Attualmente sono "segnato" con Filippo, ma le cose potrebbero cambiare, tutto ovviamente su scelta di Corrado. A Genova mi ero trovato molto bene con <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_29">Starace</span> e domani potrebbe magari avvenire la stessa cosa. Comunque siamo 2-0 sopra, ed è questo ciò che conta, e ci permetterà di guardare con più serenità alle rimanenti due giornate"</span>.<br /><br /><span style="font-weight: bold; font-style: italic; color: rgb(255, 0, 0);">CORRADO <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_30">BARAZZUTTI</span>:</span> <span style="font-style: italic;">"Va bene così, sono tranquillo ed è quello che mi aspettavo dai ragazzi. Noi sulla carta partivamo favoriti, ma in Coppa <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_31">Davis</span> non è mai facile e i match vanno giocati e vinti. C'erano tutti i presupposti per farlo, e noi l'abbiamo fatto nel migliore dei modi; per questo per oggi possiamo ritenerci soddisfatti. I risultati potrebbero dare l'immagine di due match facili, ma secondo me non è stato così: erano incontri non semplici da gestire, e i nostri sono stati bravi nell'<span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_32">aggiudicarseli</span> agevolmente. Sono contento sia per il punteggio che per i ragazzi, ed in primis per Fabio, il quale ha dimostrato numerosi progressi e di essere una garanzia in solidità. Partire con i favori del pronostico non è mai semplice, ma Fabio e <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_33">Potito</span> hanno fatto il giusto, senza sbavature, ed è andato tutto liscio. Nel doppio potrebbero esserci cambiamenti. E' alla nostra portata, e noi confidiamo di poterlo vincere, per chiudere la sfida il prima possibile; cosa che ci viene permessa dalle due vittorie di oggi"</span>.<br /></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-517373754505811600?l=www.tennismaschile.com' alt='' /></div>Marco Caldarahttp://www.blogger.com/profile/07758503147798516764marco.tennismaschile@live.it0tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-47263220122727546572010-03-04T17:05:00.007+01:002010-03-04T21:05:44.959+01:00ACQUISTA ONLINE CON KELLER SPORTS<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/S4_epJIv06I/AAAAAAAAF48/UXUgP9w-pjw/s1600-h/700x150_tennismaschile.gif"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 239px; height: 94px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/S4_epJIv06I/AAAAAAAAF48/UXUgP9w-pjw/s400/700x150_tennismaschile.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5444815272922829730" border="0" /></a><br /><div style="text-align: justify;">Come avrete notato, ormai da qualche giorno campeggia nel blog - quest'oggi sensibilmente rinnovato (ma non ancora "definitivo") - il banner pubblicitario di <span style="font-weight: bold; font-style: italic; color: rgb(0, 0, 153);">Keller Sports</span>, negozio tedesco specializzato nella vendita online di materiale tennistico, come racchette, corde, scarpe, abbigliamento, borse, palle e via dicendo.<br /></div><div style="text-align: justify;"><br />Il sito offre prezzi molto vantaggiosi e numerose offerte, che possono soddisfare un'ampia gamma di giocatori, dal professionista al semplice amatore. 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Vale proprio la pena provare!<br /></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-4726322012272754657?l=www.tennismaschile.com' alt='' /></div>Marco Caldarahttp://www.blogger.com/profile/07758503147798516764marco.tennismaschile@live.it0tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-72783810873856177552010-03-03T13:56:00.009+01:002010-03-12T14:35:58.599+01:00Bortolotti supera Lobkov: "Sono al top fisicamente"<div style="text-align: right;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/S4_AeQ4ZUTI/AAAAAAAAF4c/k9QnL7N9emk/s1600-h/bortolotti.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 331px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/S4_AeQ4ZUTI/AAAAAAAAF4c/k9QnL7N9emk/s400/bortolotti.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5444782100674335026" border="0" /></a><span style="font-style: italic;"></span><br /></div><span style="color: rgb(255, 0, 0);">Di</span><span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"> Marco Caldara</span> -<span style="font-style: italic;"> Foto Giulio Gabbarini</span><br /><br /><div style="text-align: justify;">Nella giornata di ieri si è messo in mostra nel 10.000$ spagnolo di Terrasa il giovane elimiano <span style="font-weight: bold; font-style: italic; color: rgb(51, 204, 0);">Marco Bortolotti</span>, che dopo aver superato quattro lunghi turni di qualificazione, ha sconfitto con un agevole 6-4 6-1 il russo Lobkov, di un anno più vecchio, e già numero 481 della classifica mondiale. La vittoria ha portato all'azzurro il secondo punto ATP della carriera (il primo stagionale), dopo quello conquistato nello scorso Ottobre sul cemento sardo di Porto Torres.<br /><br />Entrambi i punti sono giunti da quando Bortolotti ha abbandonato le cure di "mamma Fit" (dopo 4 anni di collaborazione) per trasferirsi in Spagna, dove tutt'ora si allena nell'accademia di Sergi Bruguera. L'abbiamo raggiunto per conoscere le sue impressioni sull'importante vittoria, l'attuale stato di forma, e i programmi per le prossime settimane: <span style="font-weight: bold; font-style: italic;">"Il match di ieri è stato molto duro, come del resto tutti e quattro i turni di quali. Vinto per 6-4 il primo set sono riuscito ad approfittare del fatto che Lobkov, vedendo sempre la palla tornare indietro nonostante avesse dei colpi piuttosto pesanti, ha finito per sbagliare spesso, perdendo fiducia nei propri mezzi. Per questo motivo il secondo set è "volato via" molto velocemente. Sono stato sono molto solido e consistente, ma la cosa più importante è che mi sento al top fisicamente"</span>.<br /><br />Cosa è cambiato da quanto ti sei trasferito? <span style="font-weight: bold; font-style: italic;">"Mi sono trasferito a Barcellona a Settembre, e mi sono subito trovato bene, iniziando subito ad allenarmi duramente. Ho fatto un ottima preparazione invernale, in particolare sotto il punto di vista fisico. Per quanto riguarda invece l'aspetto del gioco, lavoriamo più che altro sul sistema di questo, mentre ci focalizziamo poco sulla tecnica. Mi piace molto la mentalità combattiva che hanno i giocatori spagnoli ed è quella che sto cercando di acquisire, perché per il mio tennis lottare ogni singolo punto è basilare. Ho deciso di trasferirmi perché, dopo 4 anni nel centro tecnico federale, vedevo che i progressi erano ormai minimi, e quindi era meglio cambiare. Il settore tecnico non ha chiesto di trattenermi, condividendo a pieno la mia scelta, e quindi sono venuto qua. Gli orari di allenamento sono simili a quelli di Tirrenia, ma c'è la differenza che non frequento la scuola; ma il metodo è diverso: qui lavoriamo molto di più al cesto e l'allenamento è più vario, non schematico"</span>.<br /><br />Quali sono i tuoi obiettivi per la stagione? E i Programmi?<br /><span style="font-weight: bold; font-style: italic;">"Quest'anno punto ad entrare nei primi 500 del mondo; anche se il mio coach dice che ho già il livello da top 300. Devo solo cercare di migliorare sul piano mentale. Per quanto riguarda la programmazione, ora giocherò altri 2 Futures nei pressi di Barcellona, per poi probabilmente andare in Turchia. Questo però non è ancora sicuro, in quanto giocherà anche la Serie B (per il TC Albinea), e quindi dipenderà dagli impegni che avrò con il campionato a squadre"</span>.<br /></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-7278381087385617755?l=www.tennismaschile.com' alt='' /></div>Marco Caldarahttp://www.blogger.com/profile/07758503147798516764marco.tennismaschile@live.it4tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-58875161710006681152010-02-27T13:40:00.006+01:002010-02-27T21:12:55.675+01:00STRADA SPIANATA<div style="text-align: right;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/S4kUEdMilBI/AAAAAAAAF20/9FobfxzqF2g/s1600-h/610x.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 294px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/S4kUEdMilBI/AAAAAAAAF20/9FobfxzqF2g/s400/610x.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5442903691443213330" border="0" /></a><span style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 51);">Marin Cilic - Foto da Daylife.com<br /><br /></span></div><div style="text-align: justify;"><span style="font-weight: bold; font-style: italic;"><span style="color: rgb(153, 0, 0);">Di Marco Caldara</span> - 28 Febbraio 2010</span><br /><span style="font-weight: bold; font-style: italic; color: rgb(0, 0, 153);">Articolo apparso sul portale <a href="http://www.tennis.it/">Tennis.it</a></span><br /><br />Il croato <span style="font-weight: bold; font-style: italic; color: rgb(51, 204, 0);">Marin Cilic</span>, classe 1988, sembra sempre più lanciato verso la top5 mondiale, ed in questo inizio di stagione ha dato ampio sfoggio delle sue qualità. Fresco di accesso fra i primi dieci, Marin è il giocatore a vantare il maggior numero di successi stagionali fra tutti i suoi colleghi, ben 17 (a fronte di due sole sconfitte), che gli sono valsi la vittoria nei tornei di Chennai e Zagabria - il quarto e il quinto della sua vita -, la semifinale a Melbourne e i quarti a Dubai. Ha già guadagnato la bellezza di 1310 punti, che l'hanno proiettato per la prima volta in carriera sul gradino numero nove della classifica ATP, avvicinandolo notevolmente al suo coetaneo, ed eterno rivale, Juan Martin Del Potro.<br /><br />Dopo aver battuto Murray allo scorso Us Open, Nadal qualche settimana dopo a Pechino, e sia Roddick che lo stesso Del Potro in Australia, Cilic ha dimostrato di aver tutte le credenziali per superare i top player, ed è quindi pronto per diventare, a sua volta, uno dei "mostri sacri" del circuito. Nel torneo di Dubai l'allievo di Bob Brett non ha sicuramente raggiunto i risultati sperati, fermandosi contro Melzer ai quarti di finale, ma avrà modo di rifarsi nei due Master 1000 statunitensi, dove andrà a caccia del primo titolo della sua giovane carriera in un torneo di tale caratura. Al termine del match perso con l'austriaco, Marin ha scambiato volentieri quattro chiacchiere con i giornalisti, che vi riportiamo di seguito:<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Come ti senti rispetto allo scorso anno?</span><br /><span style="font-style: italic;">"I risultati di queste prime settimane mi han dato moltissima fiducia e consapevolezza di poter far vedere grandi cose. Sono un anno più grande e mi sento meglio sia fisicamente che sul piano del gioco. Nell'ultimo anno ho avuto molte esperienze, sia positive che negative, che mi aiuteranno nel corso della mia carriera e della vita".</span><br /><br /><span style="font-weight: bold;">Quali obiettivi ti poni per la stagione?</span><br /><span style="font-style: italic;">"Credo di avere buone possibilità di qualificarmi per le Barclays ATP World Tour Finals di Londra, per giocare nella fantastica O2 Arena. Non voglio sottovalutare nessuno, ma penso di potercela fare, anche se dipenderà anche dagli altri. Sto inoltre cercando di perfezionare il mio gioco di settimana in settimana, in modo da poter competere fino in fondo in un torneo dello Slam, la mia priorità principale".</span><br /><br /><span style="font-weight: bold;">Uno stile, il tuo, che ricorda Goran Ivanisevic, che, in assenza di Bob Brett, ha lavorato con te per tutto il torneo di Zagabria:</span> <span style="font-style: italic;">"E 'stata una buona esperienza lavorare con Goran </span>- spiega Marin - <span style="font-style: italic;">perché abbiamo trovato subito un buon feeling, ma credo sia una cosa normale in quanto all'inizio della mia carriera Goran era il mio idolo, e continuo a stimarlo molto, sia come persona, che come amico"</span>.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Come è nata la vostra collaborazione?</span><br /><span style="font-style: italic;">"Mi ha chiesto se mi avrebbe potuto aiutare, e l'idea mi ha subito entusiasmato. Goran quando era più giovane ha vissuto molte cose che io sto attraversando in questi mesi. Abbiamo fatto un lavoro specifico sul servizio, e credo che non ci sia persona migliore di Ivanisevic per aiutarmi in battuta, in quanto lui è uno dei migliori servitori della storia di questo sport. Mi sento di poter migliorare ancora".</span><br /></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-5887516171000668115?l=www.tennismaschile.com' alt='' /></div>Marco Caldarahttp://www.blogger.com/profile/07758503147798516764marco.tennismaschile@live.it0tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-39183132694037872212010-02-26T18:11:00.016+01:002010-03-02T18:21:54.652+01:00ROBERTO MARCORA: "IL SERVIZIO E' DA MIGLIORARE"<div style="text-align: right;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/S4gXgfCEwbI/AAAAAAAAF2s/APl7-M7lpho/s1600-h/20100206_qualificazioni_62.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 259px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/S4gXgfCEwbI/AAAAAAAAF2s/APl7-M7lpho/s400/20100206_qualificazioni_62.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5442625996530696626" border="0" /></a><span style="font-style: italic;">Roberto Marcora - Foto Antonio Milesi</span><br /></div>(<span style="font-weight: bold; font-style: italic;">Di Marco Caldara</span>)<br /><br /><div style="text-align: justify;">Ospite oggi di TennisMaschile.com è il lombardo <span style="font-weight: bold; font-style: italic; color: rgb(51, 102, 255);">Roberto Marcora</span>, tennista classe 1989 venuto alla ribalta nella scorsa stagione; quando "dal nulla" raggiunse un'importante semifinale al 15.000$ di Piombino, per poi ottenere altri buoni risultati. Attualmente numero 901 della classifica mondiale, Roberto difende un solo punto sino a fine Agosto, e sta quindi cercando di vincere più match possibile in modo da scalare il ranking.<br /><br />Dopo la trasferta statunitense, che l'ha visto partecipare senza grande successo a due tornei Futures, Marcora ha preso parte alle qualificazioni del Challenger di Bergamo (dove non è dispiaciuto affatto al cospetto di Daniele Bracciali), e si è poi recato a Sarajevo, dove la scorsa settimana ha perso, all'esordio nel main draw, contro il temibile britannico Chris Eaton. L'azzurro, si sta ora preparando per i prossimi mesi, e ci svela di non essere affatto soddisfatto del proprio servizio, anche se questo è già un ottimo colpo in grado di regalargli numerosi punti diretti: <span style="font-weight: bold; font-style: italic;">"Ho sempre pensato di avere un discreto servizio; ma negli ultimi mesi ho visto con i miei occhi la gente che serve veramente bene, e io non sono tra quelli. Nel match con Eaton, ad esempio, la differenza l'ha fatta proprio la solidità con questo colpo, e si sono viste le mie lacune in battuta. Il veloce è la mia superficie preferita, ma il mio servizio non è ancora all'altezza, e quindi sto cercando di modificare qualcosa nel movimento, per renderlo più efficace"</span>.<br /><br /></div><div style="text-align: justify;"><span style="font-weight: bold; font-style: italic;">"In questi giorni sto giocando un torneo Open a Beinasco (Torino), e sto facendo molta fatica a servire, in quanto sto cercando di costruire un colpo diverso. Ieri ho giocato con Civarolo, vincendo 6-4 al terzo al termine di una pessima prova. Oggi invece è andata meglio, e con Gianluca Luddi ho vinto per 4-0 ritiro sempre al terzo set, servendo un po' meglio. Domani giocherò contro il vincitore fra Alberto Giraudo e Alessandro Petrone. Fisicamente mi sento molto bene, e sono contento perché quest'inverno ho lavorato bene sul piano atletico"</span>.<br /><br /><span style="font-weight: bold; font-style: italic; color: rgb(255, 0, 0);">AGGIORNAMENTO: ROBERTO HA POI VINTO IL TORNEO OPEN SUPERANDO, NELL'ORDINE: PETRONE, AZZARO E PIETRO ANSALDO.<br /><br /></span>Quali sono i tuoi programmi? <span style="font-weight: bold; font-style: italic;">"La prossima settimana andrò in Svizzera, per giocare sul veloce indoor, e poi non ho una meta precisa. In Svizzera farò sicuramente il primo torneo, per poi vedere se giocarne anche un secondo, spostarmi in Francia, o gareggiare a Trento, dove mi piacerebbe molto recarmi. Sono iscritto in numerosi tornei, ed andrò dove avrò la certezza di entrare in tabellone. Uno dei miei obiettivi per questi tornei è infatti quello di guadagnare più punti possibile in modo da dover evitare le qualificazioni, che non mi piacciono affatto. In seguitò deciderò se continuare con i tornei sul veloce o spostarmi sulla terra, con i Future di Roma e Foggia"</span>.</div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-3918313269403787221?l=www.tennismaschile.com' alt='' /></div>Marco Caldarahttp://www.blogger.com/profile/07758503147798516764marco.tennismaschile@live.it0tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-78038211303706776862010-02-25T16:02:00.008+01:002010-02-25T17:24:34.830+01:00GIUSEPPE MENGA: "MI DIVERTO ANCORA MOLTO"<div style="text-align: right;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/S4aYyC2_eGI/AAAAAAAAF1k/L6o0CS_XdIM/s1600-h/menga+faina.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 277px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/S4aYyC2_eGI/AAAAAAAAF1k/L6o0CS_XdIM/s400/menga+faina.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5442205185252227170" border="0" /></a><span style="font-style: italic;">Giuseppe Menga - Foto Moreno Faina</span><br /></div>(<span style="font-weight: bold; font-style: italic;">Di Marco Caldara</span>)<br /><br /><div style="text-align: justify;">Negli ultimi giorni è tornato a far parlare di se il lombardo <span style="font-weight: bold; font-style: italic; color: rgb(204, 0, 0);">Giuseppe Menga</span>, ritiratosi dal circuito alla fine del 2006 (anno nel quale raggiunse il suo best ranking in singolare alla posizione numero 432) ed ora coach di Andrea Stoppini presso la Future Talent di Brusaporto (Bergamo), associazione che permette a vari giocatori - fra i quali Grigelis, Falgheri, Prpic, Remedi, ed altri - di allenarsi con serenità e una buona struttura alla spalle. "Beppe" ha infatti raggiunto il secondo turno nel Future 15.000$ di Sarajevo partendo dalle qualificazioni, facendo meglio dei suoi "osservati" Grigelis e Stoppini, entrambi fermati all'esordio nel main draw.<br /><br />Il cremonese, classe 1976, si diletta talvolta nel giocare i tornei ai quali accompagna i suoi "allievi", e con 6 apparizioni (fra 2009 e 2010) è uno dei tennisti più longevi a vantare il maggior numero di punti nel circuito mondiale. Giuseppe è attualmente numero 900, e vanta ben 11 punti, frutto della qualificazione raggiunta lo scorso anno nel Challenger di Bergamo (dove superò, su tutti, Max Dell'Acqua), del secondo turno centrato nella sua Cremona (a spese di Burzi), e dei risultati ottenuti in Bosnia, dove dopo le due vittorie nelle qualificazioni ha sconfitto in tabellone il russo Krotiuok (496 ATP) con il punteggio di 6-4 2-6 7-5, per poi arrendersi con un periodico 6-4 all'austriaco Alexandre Peya.<br /><br />Mancino dal talento purissimo, Menga si è rivelato come sempre disponibile ai nostri "microfoni", e l'abbiamo raggiunto per conoscere le sue impressioni sull'inizio di stagione di "Stoppo" e "Grigio"; per poi soffermarci anche sulle sue prestazioni: <span style="font-weight: bold; font-style: italic;">"I primi due mesi di Stoppini non sono certo stati dei migliori, ma bisogna tener presente che nel corso dell'inverno abbiamo lavorato su cose nuove, e sicuramente avrà bisogno di un po' più di tempo per assimilarle. Grigelis ha invece iniziato discretamente, superando un buon giocatore come Ignatik a Bergamo, dove ha raggiunto il secondo turno. Anch'egli ha lavorato molto nella preparazione invernale e secondo me farà una bella stagione"</span>.<br /><br /><span style="font-weight: bold; font-style: italic;">"Per quanto mi riguarda ho giocato il torneo per ritrovare una buona forma fisica e tennistica, in quanto giocherò la Serie A2 a Crema, e gli obiettivi sono di alto livello. Lo scorso anno perdemmo ai playoff per la promozione in A1, e quest'anno puntiamo a far di meglio </span>(d'altronde, con una squadra che annovera Ungur, Ocera, Motti, Menga, Remedi e Melchiorre tutto è possibile, ndr)<span style="font-weight: bold; font-style: italic;">. Poi non nascondo il fatto che mi diverta ancora tanto, e che non abbia affatto perso lo spirito agonistico. In ogni caso ci tengo a sottolineare che il mio obiettivo adesso è quello di diventare un buon coach, e a Brusaporto ci sono tutte le possibilità per lavorare bene; sia per me che per i nostri ragazzi. Concludo con una nota polemica: una cosa non è cambiata da quando ho smesso di giocare., ossia gli arbitri, e specialmente i loro errori!!"</span></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-7803821130370677686?l=www.tennismaschile.com' alt='' /></div>Marco Caldarahttp://www.blogger.com/profile/07758503147798516764marco.tennismaschile@live.it1tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-91886257793181748452010-02-21T18:50:00.008+01:002010-02-21T19:29:44.354+01:00Paolo Lorenzi: "Esperienze che torneranno utili in futuro"<div style="text-align: right;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/S4F1SOB263I/AAAAAAAAF0s/h3ldPooVWjw/s1600-h/fa6ccf7c49e08afaf24537031a5e291c-getty-tennis-aus-open.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 268px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/S4F1SOB263I/AAAAAAAAF0s/h3ldPooVWjw/s400/fa6ccf7c49e08afaf24537031a5e291c-getty-tennis-aus-open.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5440758780704254834" border="0" /></a><span style="font-style: italic;">Paolo Lorenzi - Foto Getty Images</span><br /></div>(<span style="font-weight: bold; font-style: italic;">Di Marco Caldara</span>)<br /><br /><div style="text-align: justify;">Ospite illustre quest'oggi su TennisMaschile.com. Nel pomeriggio ho infatti avuto la possibilità di scambiare quattro chiacchiere con il sempre gentilissimo <span style="font-weight: bold; font-style: italic; color: rgb(51, 51, 153);">Paolo Lorenzi</span>, attualmente numero 91 della classifica mondiale. Il tennista toscano, ancora a caccia della prima vittoria in carriera nel circuito maggiore (nel 2010 ha sin qui raccolto sei amare sconfitte), si trova al momento in Florida, pronto per il torneo di Delray Beach, e si è volentieri reso disponibile per una breve intervista; che vi porgiamo di seguito:<br /></div><div style="text-align: justify;"><br /><span style="font-weight: bold;">Paolo: questa vittoria non vuole arrivare. Per quale motivo?</span><br /><span style="font-style: italic;">"Beh, devo dire che comunque a Auckland mi sono qualificato, giocando un buon tennis e vincendo i primi match della stagione. In altri frangenti credo invece di essere stato un pochino sfortunato, come ad esempio nella partita persa da Schwank all' ATP di Santiago. In altre invece la causa della sconfitta è da ricondurre alle mie prestazioni, in quanto non ho sicuramente giocato bene. Questi però sono fatti che nel tennis capitano: ci sono periodi migliori e altri nei quali le cose non girano al meglio"</span>.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Ora sei a Delray Beach. Come è stato il cambio di superficie?</span><br /><span style="font-style: italic;">"Purtroppo ho fatto un solo allenamento sul cemento, in quanto a causa di alcuni problemi che ho avuto con i voli, sono arrivato solo ieri in Florida. Come già ti avevo detto l'ultima volta </span><span style="color: rgb(204, 0, 0);">(intervista che potete trovare </span><a style="color: rgb(204, 0, 0);" href="http://www.tennismaschile.com/2009/12/intervista-paolo-lorenzi-punto-entrare.html"><span style="font-weight: bold;">QUI</span></a><span style="color: rgb(204, 0, 0);">, ndr)</span><span style="font-style: italic;">, fra terra e cemento non trovo grosse differenze, ma ho bisogno di alcuni giorni per adattarmi alla superficie, cosa che qui purtroppo non accadrà, e dopo un mese di terra la cosa potrebbe rivelarsi spiacevole. Mi toccherà cercare di abituarmi nel corso del match, e Nieminen non è proprio l'ultimo arrivato"</span>.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Sul piano fisico come ti senti? E a livello di gioco?</span><br /><span style="font-style: italic;">"Ho avuto qualche piccolo problema prima di partire per la trasferta "australiana" (Doha, Auckland e Melbourne), ma adesso mi sento bene e nel complesso è tutto a posto. Dopo il torneo di Delray Beach avrò una decina di giorni per preparare al meglio i Master 1000 statunitensi di Indian Wells e Miami, dove ambisco ovviamente a fare bene".</span><span style="font-weight: bold;"><br /><br />Trascurando i risultati, come reputi questi primi sei tornei?</span><br /><span style="font-style: italic;">"Credo siano stati una buona esperienza. Giocare numerosi tornei maggiori di fila, fra i quali una prova del Grande Slam, non mi era mai capitato, e mi serviranno sicuramente per il futuro. A differenza di quanto i risultati dicano, credo di aver fatto delle buone cose in questi tornei, e sono sicuro che mi torneranno utili per il prosieguo della stagione".</span></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-9188625779318174845?l=www.tennismaschile.com' alt='' /></div>Marco Caldarahttp://www.blogger.com/profile/07758503147798516764marco.tennismaschile@live.it1tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-15170821276927520302010-02-19T20:13:00.007+01:002010-02-20T21:15:47.805+01:00QUANDO LA PASSIONE PRENDE IL SOPRAVVENTO<div style="text-align: right;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/S37jb0-x0eI/AAAAAAAAF0c/BeO1H60cI5Y/s1600-h/Rovetta.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 266px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/S37jb0-x0eI/AAAAAAAAF0c/BeO1H60cI5Y/s400/Rovetta.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5440035467128066530" border="0" /></a><span style="font-style: italic;">Luca Rovetta - Foto Flush Design<br /></span><div style="text-align: left;"><span>(<span style="font-weight: bold; font-style: italic;">di Marco Caldara</span>)</span><br /></div><div style="text-align: justify;"><span><br /></span><div style="text-align: justify;"><span>Si sente spesso gente parlare della "bella vita" dei tennisti. E' innegabile che, in determinate posizioni della classifica, si guadagnano cifre che permettono di mantenersi per una vita intera con i risultati di una sola stagione, e spesso anche meno; ma bisogna anche tener conto di quei giocatori che lo fanno unicamente per passione, spesso rimettendoci anche del denaro, ma con il sogno di poter un giorno vivere con l'attività professionistica, </span>o di salire il più possibile in classifica, per avere un po' di notorietà, o semplicemente per fare ciò che sin da bambini li ha emozionati maggiormente, facendoli innamorare di fatica, sudore, racchette e palline.<br /></div></div><div style="text-align: left;"><div style="text-align: justify;"><br />Vi proponiamo oggi la storia del bergamasco <span style="font-weight: bold; font-style: italic; color: rgb(204, 0, 0);">Luca Rovetta</span>, senza dubbio uno dei migliori esempi (se non il migliore) per descrivere la vita di questo genere di giocatori. L'azzurro, classe 1986 ed attualmente con due punti ATP (best ranking 900), ha vissuto un momento difficile a livello di motivazioni, arrivando a pensare al ritiro, e perdendo una grossa quantità di denaro che, venuto a scarseggiare, l'ha obbligato a ripiegare su altre attività. Luca si è allenato per un lungo periodo a Milano, alla corte di Maurizio Riva, Gianluca Pozzi e Barbara Rossi, firmando un contratto che gli imponeva di rimanere legato al "Garden" per due anni e mezzo. Dopo qualche tempo l'orobico ha iniziato a lamentare dei problemi con lo staff, ed arrivato al punto di volersene andare non l'ha potuto fare, a causa del contratto da lui stesso trascritto. Terminato il periodo di permanenza, l'azzurro aveva ormai perso tutte le motivazioni, e praticamente abbandonato l'attività: <span style="font-weight: bold; font-style: italic;">"Ho firmato quel contratto perché non avevo alternative. Era l'unico modo per potermi allenare la, ad altri posti non ne avevo. Appena ho potuto me ne sono andato, in quanto quel posto era un disastro, mi era passata la voglia di giocare. Praticamente a Giugno me ne sono andato e ho smesso, continuando a giocare qualche torneo senza allenarmi. Da Agosto a Ottobre invece ho proprio smesso del tutto"</span>.<br /></div><br /><div style="text-align: justify;">Ha deciso però saggiamente di riprendere, e l'ha fatto in una maniera "tutta sua", iscrivendosi personalmente, e a prorie spese, ad una palestra e iniziando ad allenarsi da solo:<span style="font-weight: bold; font-style: italic;"> "Quando ho deciso di riprovarci mi sono subito organizzato bene. Ho deciso di allenarmi per tre giorni la settimana, due ore al giorno, su un campo che un'amica mi ha gentilmente messo a disposizione, e per il resto solo atletica e palestra, alla quale ho provveduto ad iscrivermi e nella quale ho lavorato sempre da solo. Nei rimanenti giorni della settimana invece ho lavorato come maestro di tennis, facendo molte lezioni private nella zona di Bergamo (in base a dove avevo i "clienti") in modo da guadagnare il più possibile"</span><span style="font-weight: bold;"></span>.<br /></div><br /><div style="text-align: justify;">Ultimata la preparazione Luca si è recato in Spagna per giocare il suo primo torneo dell'anno, un Future da 10.000$, ed ha subito ottenuto un preziosissimo punto ATP: <span style="font-weight: bold; font-style: italic;">"Sono andato in Spagna per giocare qualche torneo, ma purtroppo sono dovuto rientrare dopo il primo, a causa di ho un problema al ginocchio, insorto sotto la guida di Riva, che mi trascino ormai da un sacco di tempo. Andando a giocare dei match però il male aumentava sempre di più e quindi ne ho fatto uno solo. Ho iniziato le qualificazioni giocando malissimo; in quanto erano parecchi mesi che non giocavo un match ufficiale, ed in allenamento era tutto totalmente diverso: diciamo che ero un po' bloccato. Il secondo turno invece ho giocato con un russo, c'era molto freddo quel giorno, ed anche del vento, e il ginocchio mi faceva malissimo; fortunatamente mi sono salvato con il servizio e da quel momento ho iniziato a giocare sempre meglio. Una volta entrato in tabellone ho giocato con uno spagnolo, anch'egli qualificato, ed ho vinto agevolmente per 6-4 6-3, portandomi avanti sin dall'inizio ed imponendomi senza quasi nessun momento di difficoltà. Al secondo invece, ha purtroppo piovuto durante il giorno, e la temperatura si è abbassata molto, con il ginocchio che ne ha risentito: ho fatto fatica a scaldarmi bene e ad entrare bene nel match; e questo mi dispiace, perché una volta entrato ho giocato bene ed ho perso il secondo set per 7-6 fallendo anche 4 set-points in risposta"</span>.<br /><br />Al momento Luca si trova fermo dal giorno del rientro dalla Spagna, in quanto non vuole sforzare il ginocchio. Fra qualche giorno avrà il responso della visita effettuata, e saprà come proseguire la stagione: <span style="font-weight: bold; font-style: italic;">"Appena avrò il responso degli esami, "sconterò" il periodo di riposo, e poi mi allenerò una decina di giorni prima di riprendere con i tornei. L'obiettivo è quello di farne ancora qualcuno prima dell'inizio della Serie B, che giocherò presso il TC Lombardo, per poi cercare di prender parte a più eventi possibili nel corso dell'estate"</span>.<br /><br />Non ci resta che augurare a Luca un grosso in bocca al lupo!<br /></div></div></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-1517082127692752030?l=www.tennismaschile.com' alt='' /></div>Marco Caldarahttp://www.blogger.com/profile/07758503147798516764marco.tennismaschile@live.it2tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-731520494797795772010-02-18T20:54:00.011+01:002010-02-18T21:35:14.209+01:00Brizzi batte Navarro: "Buon match e buona vittoria"<div style="text-align: right;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/S32d9RiEyOI/AAAAAAAAF0U/ytwVo4Utlpw/s1600-h/brizzi1%2520ott%2520%288%29.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 266px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/S32d9RiEyOI/AAAAAAAAF0U/ytwVo4Utlpw/s400/brizzi1%2520ott%2520%288%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5439677600937330914" border="0" /></a><span style="font-style: italic;">Foto Edoardo De Campora</span><br /></div>(<span style="font-weight: bold; font-style: italic;">Di Marco Caldara e Riccardo Stiglich</span>)<br /><br /><div style="text-align: justify;">Dopo una lunga serie di acquazzoni che ha completamente stravolto il programma del Challenger 35.000$ sulla terra marocchina di Tanger, si è giocato questa mattina il match di primo turno del bresciano <span style="font-weight: bold; font-style: italic; color: rgb(0, 0, 153);">Alberto Brizzi</span> che, opposto all'attaccante spagnolo Ivan Navarro (numero 7 del torneo e 132 del ranking mondiale), ha disputato un'ottima prova imponendosi con il punteggio di 7-5 2-6 6-3.<br /><br />Perso il primo set a causa di un unico break, Navarro si è prontamente ripreso nel secondo, avvantaggiandosi sin da subito e chiudendo con un veloce 6-2. Il terzo set ha però segnato il ritorno di Brizzi, che ha piazzato due break e chiuso 6-3, siglando la sin qui più importante vittoria della propria stagione: <span style="font-weight: bold; font-style: italic;">"Oggi ho giocato bene e nel complesso sentivo bene tutti i colpi, fatta eccezione per il servizio che mi limitavo a mettere in campo, visto un fastidioso dolore alla schiena che mi ha colpito in questi giorni. La chiave della vittoria è stata sicuramente la risposta: sono riuscito quasi sempre a rispondere bene; e questo è stato fondamentale per poter affrontare al meglio un giocatore come Navarro, che predilige il serve&volley"</span>.<br /><br />Si sono qualificati per il secondo round anche tre degli altri quattro azzurri impegnati in Marocco, con il solo Arnaboldi sconfitto al primo round dal tunisino Malek Jaziri. Aldi e Vagnozzi si sono imposti rispettivamente sugli spagnoli Ramos-Vinolas e Munoz-De La Nava, e domani saranno chiamati all'impresa contro Stephane Robert (1) e Steve Darcis (2). Avanza anche Alessio Di Mauro, che dopo una maratona di oltre 3 ore e mezza ha superato il croato Veic, e domani sfiderà il portoghese Rui Machado. Un avversario sulla carta più facile è invece capitato allo stesso Brizzi, che domani sarà opposto al ceco Dusan Lojda, numero 234 del mondo: <span style="font-weight: bold; font-style: italic;">"Non conosco affatto il mio rivale: so solo che è mancino, nient'altro! Sicuramente sarà una partita difficile nella quale dovrò esprimermi al meglio per vincere. In ogni caso sono fiducioso! Purtroppo i campi sono in condizioni pessime, ma se teniamo presente che sono ormai cinque giorni che piove incessantemente, direi che stanno tenendo anche troppo bene"</span>. </div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-73152049479779577?l=www.tennismaschile.com' alt='' /></div>Marco Caldarahttp://www.blogger.com/profile/07758503147798516764marco.tennismaschile@live.it0