Il week-end di Davis ha fornito, oltre al successo dell'Italia e gli otto incontri del primo turno del Gruppo Mondiale, anche una bella storia da raccontare, proveniente da Vilnius, capitale della Lituania, dove la rappresentativa locale ha centrato il successo più importante della sua storia tennistica, superando per 3-2 la Gran Bretagna, orfana del suo asso Andy Murray. Il punto decisivo è stato portato dal diciottenne Laurynas Grigelis, al debutto nella massima competizione mondiale a squadre, che al termine di un match "thriller" ha sconfitto per 6-4 al quinto set l'inglese Evans.
Il personaggio
Per chi non conoscesse Grigelis, il ragazzo
vive e si allena in Italia, e precisamente nella provincia di Bergamo, dall'età di 14 anni. Attualmente seguito da William Rota presso la Future Talent di Brusaporto, Laurynas è oggi numero 521 della classifica mondiale (suo best ranking), e in carriera, oltre alla vittoria in un torneo Futures da 10.000$, ha ottenuto già due ottavi di finale Challenger (uno proprio a Bergamo il mese scorso) e vanta successi di rilievo su giocatori come Ignatik, Sorensen, Checa-Calvo e Janowicz.
Da sempre amante delle superfici veloci, Grigelis è dotato di un grandissimo talento, e piano piano lo sta dimostrando. Gli ottimi risultati ottenuti negli ultimi mesi hanno convinto il coach di Davis lituano a convocarlo per la delicata sfida con i "british" e lui ha ricambiato regalando ai suoi conterranei, ma soprattutto regalandosi, una vittoria storica.
La condotta eccellente
Sceso in campo subito dopo che il numero uno della formazione Ricardas Berankis aveva agevolmente sconfitto James Ward, riportando la sfida in parità dopo la sconfitta del doppio, Laurynas è partito visibilmente teso, e con
la consapevolezza di avere riposta in se la speranza di un intero paese. Nonostane qualchè difficoltà è riuscito a rimanere attaccato al rivale sino al tie-break, nel quale, dopo aver recuperato l'iniziale svantaggio di 0-3, si è portato sul 6-4. A quel punto però un piccolo errore di distrazione gli è risultato fatale, e Evans si è aggiudicato il primo set. Nella seconda partita è scattato più sciolto, e desideroso di riprendersi dopo l'ingenuo epilogo del set precedente.
Ha dominato per lunghi tratti gli scambi, dando l'impressione di poter fare ciò che volesse con uno splendido rovescio bimane. Dopo aver annullato una palla break sul 4-4, e due sul 5-5, Evans si è guadagnato l'occasione per salire 6-5, ma nel punto seguente "Grigio" l'ha "infilato" con un sontuoso lob, trovando il primo colpo vincente del match con il diritto (da sempre la sua "croce") e ristabilendo la parità; ed ha poi piazzato due "bombe" col rovescio lungolinea, prendendosi di prepotenza un importantissimo break, confermato subito dopo per il 7-5. Sulle ali dell'entuasiasmo, e fortemente spinto dal calore degli oltre 2500 spettatori accorsi a Vilnius, Grigelis è scattato a razzo nella terza partita, iniziando a colpire meglio anche col il diritto e non dando scampo a Evans, tramortito con un eloquente 6-0. Quando la sfida sembrava ormai incanalata nella giusta direzione, Evans ha messo in mostra tutte le sue qualità, cercando sempre più la via della rete. Scelta che ha pagato, e complice un Grigelis un po' appagato, il britannico ha chiuso per 6 giochi a 2, approfittando di tre doppi falli di "Lory" nell'ottavo game e guadagnando il 5° set.
Emozioni interminabiliLa differente situazione psicologica fra i due nella lunga pausa che ha preceduto il "decider", con Evans felice e sorridente, e il lituano teso e spento, avrebbe fatto pensare ad un finale in favore dell'ingelse; ma
Grigelis ha dato ulteriore sfoggio del suo talento, sovvertendo nuovamente le sorti dell'incontro. Subito obbligato a fronteggiare due palle break (15-40), il giocatore dell'est Europa ha piazzato quattro buonissime prime di servizio, togliendosi dalle "grane"; e nel gioco seguente, il quinto, ha stupito tutti,
tirando un favoloso diritto vincente lungolinea seguito da un passante di rovescio da 2 metri fuori dal campo. Le due giocate gli sono valse il break mantenuto, seppur con qualche difficoltà, sino al 5-3, dopo aver annullato una palla del 4-4 regalata da due doppi falli (la tensione si è fatta sentire). Nel nono game il bravo e fortunato Evans ha annullato un primo match-point con un nastro vincente, e ha tenuto il servizio. A quel punto la battuta è "passata" a Grigelis, il quale è andato a servire per chiudere incontro e sfida. Un paio di indecisioni l'hanno portato 0-30, e una dubbia correzione del giudice di sedia su una palla che ad onor del vero sembrava buona, ha dato un altro punto ad Evans, regalandogli tre possibilità per il 5-5.
In una situazione complicatissima Grigelis non ha fatto una piega, e ha cancellato la prima occasione del rivale con l'ennesimo ace, in un punto nel quale gran parte dei suoi colleghi sarebbe crollata con un doppio fallo. Con la complicità di Evans ha quindi ristabilito la parità, riacciuffando in extremis un game che pareva compromesso. Nel punto seguente il britannico ha contribuito nuovamente ad aiutare Laurynas, sparando largo un comodo diritto con i piedi dentro al campo e regalandogli un secondo match point, che
il lituano ha concretizzato con un passante di rovescio al termine di un lungo scambio, lasciandosi cadere a terra fra il boato e gli applausi del pubblico amico che l'ha accompagnato in uno storico successo, gridando poi ad alta voce il suo nome nell'obbligatorio giro d'onore (con bandiera nazionale sulle spalle).
Vittoria che profuma d'impresaAll'esordio in Coppa Davis Laurynas è stato subito "buttato" nella mischia, e inizialmente ha sofferto. Venerdì ha ceduto in tre set a Ward, e Sabato (con Sakinis) ci ha provato in doppio, ma la coppia Fleming/Skupski (42esimo duo del ranking di specialità) ha avuto la meglio in 4 sets. Le due vittorie della stella Berankis - di un anno più vecchio e in grandissima forma - han permesso alla rappresentativa di spingersi sino al singolare decisivo, e di continuare a sognare.
E' toccato quindi al bergamasco acquisito giocare quello che forse è il match più importante della storia lituana, e Grigelis non ha tradito le attese. Sceso in campo davanti ad una bolgia di connazionali, tutti ovviamente schierati dalla sua parte, Laurynas ha dato sfoggio delle sue qualità, con l'accoppiata servizio-rovescio su livelli altissimi ed un diritto che, pur avendolo fatto soffrire nelle prime fasi dell'incontro, è cresciuto con il passare dei game, finendo per aiutarlo nei passaggi chiave della sfida.
Un match disputato con autorità, serietà, concentrazione; mai un errore causato dalla fretta, mai una distrazione, e solo qualche piccola ingenuità, che sono però normalissime per un giovane come lui, che si è preso la responsabilità di un intera nazione. Lo si è spesso visto ripetersi (in italiano) espressioni come "dai", "forza", "andiamo", segno della grande convinzione nei propri mezzi e della voglia di dimostrare che ce l'avrebbe potuta fare. Alla fine ce l'ha fatta, e la soddisfazione è stata immensa.
La vittoria potrebbe contribuire all'atteso salto di qualità di Laurynas, o meglio, anticiparlo, in quanto siamo sicuri che, prima o poi, arriverà comunque.
Che sia nata una stella? Ai posteri l'ardua sentenza.