19 marzo 2010

ERIK CREPALDI: "OTTIMO INIZIO DI STAGIONE"


Di Marco Caldara - Foto Moreno Faina

Ospite oggi di TennisMaschile.com è il lombardo Erik Crepaldi (classe 1990), che nella settimana corrente si è messo in mostra positivamente al Future 15.000$ di Trento, qualificandosi, eliminando Rainer Eitzinger, e arrivando non troppo lontano dal "colpaccio" con Stefano Galvani, il quale alla fine ha prevalso in tre partite. Quello trentino si trattava del secondo torneo del 2010 di Erik, dopoché la settimana precedente l'azzurro aveva preso parte al 10.000$ svizzero di Taverne, entrando in tabellone come lucky loser ed arrendendosi al calabrese Stefano Valenti.

Erik, buon inizio di stagione, no?
"Direi ottimo inizio, soprattutto per il fatto che sono stato fermo due mesi per un problema allo stomaco. Ma la cosa più importante in tutte queste prime partite è stato l'approccio positivo al match ed agli allenamenti. Ho capito che se nella vita si vuole cambiare qualcosa, i primi a crederci fino in fondo e a dare l'anima siamo proprio noi: possono arrivare molti aiuti, di ogni genere, ma la chiave della nostra vita l'abbiamo solo noi, quindi vale la pena girarla".

Al primo turno, un po' a sorpresa, hai sconfitto per 6-2 7-5 l'austriaco Eitzinger, giocatore di alto livello, attualmente numero 362 ATP, ma top200 qualche anno fa. Come è andata?
"Se dico che me l'aspettavo può sembrare presuntuoso, ma non lo è, perchè se no che cosa si lavora a fare?? Per regalare partite?? Mmm no. Sono entrato in campo convinto, sapendo ciò che posso dare e quindi ci ho creduto; d'altronde se uno non lo fa, la partita non la vince. Io l'ho fatto, ed ho vinto".

Altro buon match con Galvani, perso 6-7 6-3 6-1. Sensazioni?
"Ottimo tutto l'incotro. Ottimo perché non c'è solo da contare il gioco materiale, ma il bagaglio di esperienza che da questa partita porto a casa. A differenza di altri giocatori, lui da un'occasione, se la prendi la partita è a vantaggio tuo, se non la prendi è tutto da rifare. Questo torneo, con ogni incontro giocato, è una conoscenza delle mie potenzialità, e ne esco felice perché so di poter fare di più; quindi mi metterò da subito al lavoro. Tra il primo set e gli altri non è cambiato molto, se non l'occasione sfuggita al primo game del secondo set, nel quale ho avuto subito una palla break. Nei game seguenti l'esperienza ha contato molto; lui ha mantenuto un ritmo costante, mentre io giocavo a sprazzi, confuso, perchè non abituato a giocare a questi ritmi. Pero sono soddisfatto del mio incontro".

Come imposterai le prossime settimane?
"Ora sono in Croazia, e sto giocando le qualificazioni di un Future, con il tabellone cadetto a 128 posti. L'obiettivo è quello di giocare molte partite, perché solo giocando si migliora e si comprendono i settori sui quali lavorare maggiormente".

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1 commenti:

Newton ha detto...

Molto bravo anche con galvani che ora è in finale