07 febbraio 2010

SIGNORI, CHE BRACCIO (A META')

Foto Gabriele Villa (GDV Pixel.com)
(di Marco Caldara)

Altra giornata di ottimi match a Bergamo, con l'avvincente sfida fra l'austriaco Peya e il russo Andrey Kuznetsov, vinta dal secondo al tie-break del terzo set; e il bellissimo match fra Daniele Bracciali e il tedesco Simon Stadler. Eliminato Jacopo Locatelli, ultimo bergamasco rimasto in gara, in grado di combattere alla pari per un set contro il più quotato Go Soeda, allenato dal nostro Davide Sanguinetti. Fuori anche Stefano Galvani, che poco ha potuto contro lo svizzero Roman Valent, giocatore dotato di un talento immenso, che gli permise nel 2001 di dominare la stagione juniores sull'erba - con successi a Roheampton e Wimbledon - ma mai esploso (a causa anche di numerosi lunghi stop) nel circuito maggiore.

Bracciali (ITA) b. Stadler (GER) 4-6 6-4 6-4
I due giocatori, entrambi dotati di uno splendido rovescio ad una mano e propensi al gioco d'attacco, hanno dato vita al match più bello visto sin qui al PalaNorda, il palazzetto dello sport di Bergamo, che per il quinto anno consecutivo ospita l'evento. Dopo un primo set nel quale è apparso un po' contratto, ma comunque in grado di sostenere il ritmo rivale, Daniele ha alzato il suo livello di gioco, e il tedesco ha faticato per rimanergli attaccato, riuscendo comunque ad arginare il tennis del nostro con frequenti discese a rete e un servizio molto fruttuoso. La seconda partita si è decisa da un break in apertura in favore del nostro; mentre il terzo set ha visto Stadler agganciare Bracciali sul 4-4, salvo poi perdere nuovamente il servizio, e di conseguenza l'incontro, chiuso dal nostro con un grande rovescio incrociato (al momento il colpo che viaggia maggiormente). Quello che non è molto piaciuto di Daniele è la mentalità: in varie occasioni Daniele ha pronunciato frasi come "incredibile", "la mette dove vuole", "non ci posso credere", quasi non si capacitasse dell'alto livello di gioco del rivale; non certo un novellino. I tifosi di 'Dangerous Daniele' possono però stare tranquilli, in quanto il servizio, pur non essendo quello d'un tempo, è tornato su buoni livelli, e lo stesso si può dire per i due fondamentali, parsi tonici e sciolti. Vicine alla perfezione, come sempre, le volèes.

DANIELE HA POI PERSO AL TURNO DECISIVO DELLE QUALIFICAZIONI CONTRO L'UCRAINO SERGEI BUBKA, NON ENTRANDO MAI NEL MATCH (A CAUSA ANCHE DI UN PROBLEMA AD UN GINOCCHIO), E SUBENDO UN NETTISSIMO 6-2 6-1 IN APPENA 42 MINUTI DI GIOCO.

Andrey Kuznetsov - Foto Gabriele Villa

Kuznetsov (RUS) b. Peya (AUT) 4-6 6-0 7-6
Ottima prova per l'emergente russo Andrey Kuznetsov (classe 1991 e vincitore di Wimbledon Under 18 nel 2009), capace di superare un giocatore del calibro e dell'esperienza di Alex Peya. L'austriaco non è però apparso nella migliore condizione, con un servizio meno efficace del solito
e pochi punti vinti nei pressi della rete. Molti sono stati però i meriti del primo, che dopo un primo set difficile si è ripreso alla grande, recuperando poi nella frazione finale dalla spiacevole situazione di 4*-3 Peya, con un game fatto di tre risposte vincenti e un ottimo passante incrociato; che gli ha dato la giusta dose di fiducia per scattare benissimo nel tie-break decisivo. Il giovane, già numero 302 della classifica, è dotato di un servizio molto efficace, ed anche da fondo campo, specie con il diritto, dimostra di essere già praticamente completo; facendosi apprezzare anche nelle non rare discese a rete.

Locatelli e Soeda - Foto Gabriele Villa

Soeda (JPN) b. Locatelli (ITA) 6-1 6-4
Buona prova del diciottenne azzurro, al momento senza punti ATP, che è riuscito a combattere per un set con un giocatore decisamente superiore. Rimane sicuramente un po' di amarezza per il primo set gettato al vento dopo una buonissima partenza, e per il break subìto con un doppio fallo nell'ultimo game del match, dopo aver sprecato quattro break-points nel corso della frazione. L'azzurro ha fatto però vedere buone cose, riuscendo con colpi potenti e precisi ed un servizio di alto livello a dare del filo da torcere all'asiatico. Come spesso accade in questi incontri però, è l'esperienza a farla da padrona, e nei punti fondamentali Soeda non ha mai tardato a piazzare l'allungo vincente. Tutto sommato Locatelli è parso un buon giocatore da veloce, con ampi margini di miglioramento, un corretto e positivo atteggiamento in campo, e i mezzi tecnici per poter competere nei primi round dei tornei Futures.

Stefano Galvani - Foto Gabriele Villa

Valent (SUI) b. Galvani (ITA) 6-4 6-4
Poco da dire. Sicuramente non è lecito parlare di sconfitta a sorpresa, in quanto il giocatore svizzero ha più volte dimostrato, nel corso degli anni, di saperci fare davvero. Oggi è parso sicuramente più in palla del nostro, un po' attardato al servizio, come del resto già ieri, e anche dopo la vittoria di Sheffiled, ci aveva dichiarato. Qualche indecisione in battuta all'inizio di entrambe le frazioni è costata caro al nostro, che non è più stato in grado di recuperare, non riuscendo mai ad arrivare vicino al contro-break, a causa anche di un Valent davvero in grande spolvero; e lanciato verso la qualificazione, e perché no, un ottimo torneo.

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