19 febbraio 2010

QUANDO LA PASSIONE PRENDE IL SOPRAVVENTO

Luca Rovetta - Foto Flush Design
(di Marco Caldara)

Si sente spesso gente parlare della "bella vita" dei tennisti. E' innegabile che, in determinate posizioni della classifica, si guadagnano cifre che permettono di mantenersi per una vita intera con i risultati di una sola stagione, e spesso anche meno; ma bisogna anche tener conto di quei giocatori che lo fanno unicamente per passione, spesso rimettendoci anche del denaro, ma con il sogno di poter un giorno vivere con l'attività professionistica, o di salire il più possibile in classifica, per avere un po' di notorietà, o semplicemente per fare ciò che sin da bambini li ha emozionati maggiormente, facendoli innamorare di fatica, sudore, racchette e palline.

Vi proponiamo oggi la storia del bergamasco Luca Rovetta, senza dubbio uno dei migliori esempi (se non il migliore) per descrivere la vita di questo genere di giocatori. L'azzurro, classe 1986 ed attualmente con due punti ATP (best ranking 900), ha vissuto un momento difficile a livello di motivazioni, arrivando a pensare al ritiro, e perdendo una grossa quantità di denaro che, venuto a scarseggiare, l'ha obbligato a ripiegare su altre attività. Luca si è allenato per un lungo periodo a Milano, alla corte di Maurizio Riva, Gianluca Pozzi e Barbara Rossi, firmando un contratto che gli imponeva di rimanere legato al "Garden" per due anni e mezzo. Dopo qualche tempo l'orobico ha iniziato a lamentare dei problemi con lo staff, ed arrivato al punto di volersene andare non l'ha potuto fare, a causa del contratto da lui stesso trascritto. Terminato il periodo di permanenza, l'azzurro aveva ormai perso tutte le motivazioni, e praticamente abbandonato l'attività: "Ho firmato quel contratto perché non avevo alternative. Era l'unico modo per potermi allenare la, ad altri posti non ne avevo. Appena ho potuto me ne sono andato, in quanto quel posto era un disastro, mi era passata la voglia di giocare. Praticamente a Giugno me ne sono andato e ho smesso, continuando a giocare qualche torneo senza allenarmi. Da Agosto a Ottobre invece ho proprio smesso del tutto".

Ha deciso però saggiamente di riprendere, e l'ha fatto in una maniera "tutta sua", iscrivendosi personalmente, e a prorie spese, ad una palestra e iniziando ad allenarsi da solo: "Quando ho deciso di riprovarci mi sono subito organizzato bene. Ho deciso di allenarmi per tre giorni la settimana, due ore al giorno, su un campo che un'amica mi ha gentilmente messo a disposizione, e per il resto solo atletica e palestra, alla quale ho provveduto ad iscrivermi e nella quale ho lavorato sempre da solo. Nei rimanenti giorni della settimana invece ho lavorato come maestro di tennis, facendo molte lezioni private nella zona di Bergamo (in base a dove avevo i "clienti") in modo da guadagnare il più possibile".

Ultimata la preparazione Luca si è recato in Spagna per giocare il suo primo torneo dell'anno, un Future da 10.000$, ed ha subito ottenuto un preziosissimo punto ATP: "Sono andato in Spagna per giocare qualche torneo, ma purtroppo sono dovuto rientrare dopo il primo, a causa di ho un problema al ginocchio, insorto sotto la guida di Riva, che mi trascino ormai da un sacco di tempo. Andando a giocare dei match però il male aumentava sempre di più e quindi ne ho fatto uno solo. Ho iniziato le qualificazioni giocando malissimo; in quanto erano parecchi mesi che non giocavo un match ufficiale, ed in allenamento era tutto totalmente diverso: diciamo che ero un po' bloccato. Il secondo turno invece ho giocato con un russo, c'era molto freddo quel giorno, ed anche del vento, e il ginocchio mi faceva malissimo; fortunatamente mi sono salvato con il servizio e da quel momento ho iniziato a giocare sempre meglio. Una volta entrato in tabellone ho giocato con uno spagnolo, anch'egli qualificato, ed ho vinto agevolmente per 6-4 6-3, portandomi avanti sin dall'inizio ed imponendomi senza quasi nessun momento di difficoltà. Al secondo invece, ha purtroppo piovuto durante il giorno, e la temperatura si è abbassata molto, con il ginocchio che ne ha risentito: ho fatto fatica a scaldarmi bene e ad entrare bene nel match; e questo mi dispiace, perché una volta entrato ho giocato bene ed ho perso il secondo set per 7-6 fallendo anche 4 set-points in risposta".

Al momento Luca si trova fermo dal giorno del rientro dalla Spagna, in quanto non vuole sforzare il ginocchio. Fra qualche giorno avrà il responso della visita effettuata, e saprà come proseguire la stagione: "Appena avrò il responso degli esami, "sconterò" il periodo di riposo, e poi mi allenerò una decina di giorni prima di riprendere con i tornei. L'obiettivo è quello di farne ancora qualcuno prima dell'inizio della Serie B, che giocherò presso il TC Lombardo, per poi cercare di prender parte a più eventi possibili nel corso dell'estate".

Non ci resta che augurare a Luca un grosso in bocca al lupo!

2 commenti:

Newton ha detto...

Bellissimo articolo, forza luca!

Anonimo ha detto...

che scandalo restare legati per forza a dun circolo....