21 febbraio 2010

Paolo Lorenzi: "Esperienze che torneranno utili in futuro"

Paolo Lorenzi - Foto Getty Images
(Di Marco Caldara)

Ospite illustre quest'oggi su TennisMaschile.com. Nel pomeriggio ho infatti avuto la possibilità di scambiare quattro chiacchiere con il sempre gentilissimo Paolo Lorenzi, attualmente numero 91 della classifica mondiale. Il tennista toscano, ancora a caccia della prima vittoria in carriera nel circuito maggiore (nel 2010 ha sin qui raccolto sei amare sconfitte), si trova al momento in Florida, pronto per il torneo di Delray Beach, e si è volentieri reso disponibile per una breve intervista; che vi porgiamo di seguito:

Paolo: questa vittoria non vuole arrivare. Per quale motivo?
"Beh, devo dire che comunque a Auckland mi sono qualificato, giocando un buon tennis e vincendo i primi match della stagione. In altri frangenti credo invece di essere stato un pochino sfortunato, come ad esempio nella partita persa da Schwank all' ATP di Santiago. In altre invece la causa della sconfitta è da ricondurre alle mie prestazioni, in quanto non ho sicuramente giocato bene. Questi però sono fatti che nel tennis capitano: ci sono periodi migliori e altri nei quali le cose non girano al meglio".

Ora sei a Delray Beach. Come è stato il cambio di superficie?
"Purtroppo ho fatto un solo allenamento sul cemento, in quanto a causa di alcuni problemi che ho avuto con i voli, sono arrivato solo ieri in Florida. Come già ti avevo detto l'ultima volta (intervista che potete trovare QUI, ndr), fra terra e cemento non trovo grosse differenze, ma ho bisogno di alcuni giorni per adattarmi alla superficie, cosa che qui purtroppo non accadrà, e dopo un mese di terra la cosa potrebbe rivelarsi spiacevole. Mi toccherà cercare di abituarmi nel corso del match, e Nieminen non è proprio l'ultimo arrivato".

Sul piano fisico come ti senti? E a livello di gioco?
"Ho avuto qualche piccolo problema prima di partire per la trasferta "australiana" (Doha, Auckland e Melbourne), ma adesso mi sento bene e nel complesso è tutto a posto. Dopo il torneo di Delray Beach avrò una decina di giorni per preparare al meglio i Master 1000 statunitensi di Indian Wells e Miami, dove ambisco ovviamente a fare bene".

Trascurando i risultati, come reputi questi primi sei tornei?

"Credo siano stati una buona esperienza. Giocare numerosi tornei maggiori di fila, fra i quali una prova del Grande Slam, non mi era mai capitato, e mi serviranno sicuramente per il futuro. A differenza di quanto i risultati dicano, credo di aver fatto delle buone cose in questi tornei, e sono sicuro che mi torneranno utili per il prosieguo della stagione".

1 commenti:

Anonimo ha detto...

forza paolone.