Inutile nascondere che il miglior azzurro della scorsa settimana è stato il toscano Matteo Trevisan, giovane classe 1989 in grado di raggiungere la semifinale nel 10.000$ spagnolo di Murcia, con vittorie su giocatori quali Trujillo-Soler e Daniele Giorgini, e la sconfitta in semifinale arrivata 'solo' per 7-6 al terzo, da un giocatore del livello di Pablo Santos, top200 nella scorsa stagione.
Tutti conosciamo Matteo: il suo elevato livello di gioco gli ha permesso da Under 18 di spingersi sul primo gradino della classifica mondiale; ma una serie di infortuni e problemi non gli ha permesso sin qui di mettere in mostra il suo indiscutibile talento anche nel circuito maggiore. La collaborazione con Fabrizio Fanucci sembra però aver iniziato a dare i suoi frutti nel finale della scorsa stagione, e Matteo si è confermato anche nel 2010, con una buonissima partenza che gli ha permesso di guadagnare ben 5 punti già nel primo torneo dell'anno, e di centrare ottime vittorie, sicuramente portatrici di serenità e fiducia. Nel pomeriggio di oggi l'abbiamo contattato:
"Tutto sommato sono soddisfatto del mio torneo, e anche fisicamente mi sento bene. Ho un po' di dolori, ma questo è abbastanza normale. Quello di Murcia è stato il mio primo torneo dell'anno, e ho giocato molti match, combattendo spesso, quindi è prevedibile un po' di stanchezza. Non credo che le vittorie con Trujillo e Giorgini siano frutto di grandi 'soluzioni tattiche', ma soprattutto dell'atteggiamento: ho cercato di essere costante, e rimanere attaccato a tutti i punti. Con lo spagnolo credo di aver giocato bene nei momenti importanti; mentre con Daniele ho cercato di mettergli maggior pressione possibile, dando sempre il 100% in ogni occasione, anche quando magari mi trovavo 40-0 sotto sul suo servizio. Erano i primi match dell'anno e quindi ho fatto un po' di fatica a riniziare, ma devo dire di essermi sentito bene in campo, e di aver già parzialmente ritrovato il mio tennis".
E sul match di semifinale? "A mio modo di vedere l'interruzione per pioggia quando mi trovavo avanti per 2-0 nel terzo set, che ci ha permesso di riprendere il match solo Domenica mattina, è stata fondamentale. La partita si era indirizzata nel verso giusto, e Santos era visibilmente più stanco di me. Non che il giorno dopo sia stato diverso, in quanto nel terzo set sono stato avanti per 5-0, ma non stavo "dominando" come il giorno precedente. Ho avuto anche tre match-points ma li ho falliti: ho avuto un po' di fretta e voglia di chiudere il match il più velocemente possibile, e in un paio di occasioni mi è girata male; sono stati dei game lottati, e il mio avversario ha prevalso".
Ora quali saranno i tuoi programmi? "Sarei dovuto andare a giocare in Egitto, ma fisicamente era un po' difficile esserci; visto che ho giocato Domenica mattina, e trovare un volo per Il Cairo la sera prima della partenza non è facile. Quindi ho cambiato destinazione, decidendo di recarmi in Turchia per due tornei. A seconda dei risultati deciderò il da farsi per le settimane successive, anche se avrei già in programma di iniziare con i tornei Challenger".

3 commenti:
Bravo Marco! Mi ripeto: se Matteo sta bene fisicamente, quest'anno saranno dolori per tanti suoi avversari. Matteo è un purosangue: forza!
Concordo, e glielo auguro davvero di cuore!
Chissà che sia l'anno buono!!
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