E' terminato da qualche giorno il Challenger di Bergamo, e tirando le somme sulla quinta edizione del torneo orobico, ci sembrava giunto dedicare spazio al bergamasco Jacopo Locatelli (classe 1991), wild card dell'organizzazione, e capace di mettersi in mostra nelle qualificazioni, superando la giovane promessa Matteo Civarolo - l'unico azzurrino presente agli scorsi Australian Open - e giocando un buon match contro il giapponese Go Soeda, attualmente fuori dai primi 200 giocatori del mondo ma capace, un anno esatto fa, di spingersi sul gradino numero 106.
Jacopo, tipico tennista moderno con un gioco molto esplosivo adatto principalmente alle superfici veloci, è già piuttosto completo; anche se i margini di miglioramento sono ancora ampi. L'azzurro, classificato 2.4 in Italia ed attualmente senza punti ATP, sta affrontando l'ultimo anno delle scuole superiori (che purtroppo ne limitano l'attività), ed al momento si allena al Centro Tennis Mongodi di Cividino, seguito principalmente dall' ex professionista Matteo Galli.
Jacopo, tipico tennista moderno con un gioco molto esplosivo adatto principalmente alle superfici veloci, è già piuttosto completo; anche se i margini di miglioramento sono ancora ampi. L'azzurro, classificato 2.4 in Italia ed attualmente senza punti ATP, sta affrontando l'ultimo anno delle scuole superiori (che purtroppo ne limitano l'attività), ed al momento si allena al Centro Tennis Mongodi di Cividino, seguito principalmente dall' ex professionista Matteo Galli.
Quella con Civarolo è stata la sua prima vittoria in un torneo del circuito Challenger, seppur giunta nel tabellone cadetto: "Era la seconda volta che giocavo un Challenger, per di più in casa (Jacopo è tesserato proprio per il TC Bergamo, ndr), e per questo motivo ho sentito molto la tensione. Penso di aver giocato abbastanza bene, anche se nella prima frazione non ho sfruttato numerose palle break. Mi sono subito trovato in sintonia con il campo, anche perché la superficie sulla quale mi alleno a Cividino è molto simile. Una volta vinto al tie-break il primo set, sono partito più motivato nel secondo, sfruttando le incertezze del rivale che mi ha permesso di piazzare un break sul 2-2, e conservarlo sino al 6-4 finale".
Buon match anche con Soeda, no? "Devo dire che il primo set proprio non l'ho giocato, in quanto sentivo molta pressione per via della classifica alta dell'avversario. Nel secondo ho però incominciato a giocare più rilassato, prendendo qualche rischio in più, e sono riuscito ad avere 2 palle break sul 3-3. Una l'ha annullata Soeda con un servizio vincente, mentre il secondo punto l'ho giocato male io. Poi sul 5-4 mi ha brekkato, ed ha chiuso il match. Ad essere sincero non ho notato gran difficoltà nello scambio e neanche a rispondere al servizio. L'esperienza è stata molto positiva, e mi ha dato la consapevolezza di dover lavorare ancora molto per migliorare. Spero di poter giocare questo torneo anche il prossimo anno, e magari ambire all'ingresso nel main draw".
Come proseguirà la tua stagione? "Oltre ai tornei Open, ho imprevisone di giocare un Future 10.000$ in Croazia verso la metà di Marzo; e poi poco altro fino all'estate, a causa della maturità che dovrò sostenere a Luglio. In seguito dovrei prender parte a molti Futures, con l'obiettivo di dare tutto me stesso per raggiungere i massimi risultati che il mio gioco può permettere. Non mi dò alcun limite, punto ad arrivare il più in alto possibile".

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