(Di Marco Caldara)
Massimo Capone, tennista campano classe 1985, è uno di quei giocatori italiani che sono cresciuti nel corso della passata stagione, arrivando ad un passo dai primi 700 giocatori del mondo. L'azzurro (nella foto), giocando esclusivamente tornei Futures (sparsi fra Italia, Egitto, Romania, Francia, Grecia, Germania e Gran Bretagna), ha raccolto 24 punti ATP, frutto di cinque quarti di finale ed un' importante semifinale sul cemento sardo, e sconfitto ottimi giocatori, quali Juan Martin Arangueren e l'irlandese James McGee. Fortemente danneggiato dalle nuove normative FIT sulla Serie A1 (tra l'altro appena riviste, e ovviamente peggiorate), 'Max', che sta preparando nella capitale la prossima stagione, ci ha confidato i suoi programmi per il 2010 e ciò che si aspetta nell'immediato avvenire:
"Sono a Roma, insieme a Giulio Torroni e Marco Viola: ci stiamo allenando seguiti da Francesco Elia per la parte tennistica e Gianluca Pasquini per quella fisica; e lavorerò quasi sicuramente per altre due settimane. Sto concentrando gran parte dei miei sforzi sul lavoro fisico; in quanto purtroppo sono un pessimo atleta. Sto inoltre cercando di apportare qualche correzione tecnica e tattica, come qualche esercizio alla mano sinistra, utile per migliorare il rovescio, e dando una sistematina agli 'appoggi' di entrambi i fondamentali. Insomma, sono un disastro, ma credo di avere ancora una sessantina d'anni avanti a me per sistemarmi" (ride, ndr).
Quando scatterà la tua stagione? "Avevo deciso di iniziare il 2010 giocando due tornei Futures in Egitto, ma ho scelto di rimandare di qualche settimana in quanto non mi sento ancora del tutto pronto per iniziare. Ora credo e spero di iniziare verso metà Febbraio; ma purtroppo ancora non so dove potrei farlo. Sto facendo un pensierino alle qualificazioni del Challenger 50.000$ di Bergamo (6 febbraio), e anche se rischierò seriamente di non entrare nel tabellone cadetto, potrei andarci".
Come imposterai l'anno? Quali obiettivi ti poni? "L'idea è quella di partire giocando dei Futures, per poi giocare anche qualche torneo Challenger. A livello di superficie dovrei giocare prevalentemente sul cemento, in quanto mi trovo meglio sul veloce. Il mio obiettivo, come quello di chiunque faccia questo sport (almeno credo) è quello di migliorare la mia classifica; e spero quindi di fare un ottimo passo avanti. In ogni caso sono consapevole del fatto che questo sarà semplicemente una conseguenza di miglioramenti sotto il punto di vista tennistico e mentale, e quindi mi alleno per raggiungere il mio massimo livello; per poi sfruttarlo in partita".

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