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di Marco Caldara)
La stagione italiana a livello Futures ci ha regalato numerosi spunti e vicende da raccontare. Una delle più rilevanti è, senza dubbio, l'esplosione di Roberto Marcora, ventenne lombardo in grado di guadagnare dieci punti in tre tornei, nelle sue prime vere esperienze con gli ITF professionistici. Insieme all'azzurro, da molto tempo uno degli amici di TENNIS MASCHILE.com, abbiamo tracciato una dettagliata analisi del suo 2009, e dei progetti per l'anno venturo.
Nato il 30 Agosto del 1989, Roberto ha iniziato a giocare all'età di 5 anni presso il Tennis Club Busto Arstizio, il circolo della propria città e quello nel quale tutt'ora si sente di casa. La sua crescita tennistica è proseguita di anno in anno sotto la guida di Aldo Mei, e l'ha visto entrare nell'elite della seconda categoria nel 2005, quando da 3.4 scalò ben 4 categorie in una stagione, passando 2.8. Giocando tornei Open (gli eventi nazionali italiani) ha migliorato la sua classifica nazionale sino a 2.3. Per cominciare bisogna subito evidenziare il fatto che Roberto, come pochissimi dei suoi colleghi (viene in mente l'amico e compagno d'allenamenti Matteo Mauri) abbia scelto la via del professionismo pur continuando saggiamente ad impegnarsi negli studi, in tal caso universitari. Ciò comporta quindi del tempo obbligatorio da dedicare allo studio, e che viene a mancare dal tennis. Proprio per questo motivo l'azzurro ha giocato quasi esclusivamente tornei Open sino all'ultima estate, non potendosi permettere numerose assenze dovute a grandi spostamenti.
Appena terminata la 'stagione' universitaria ha iniziato ad impegnarsi nelle qualificazioni dei tornei ITF (in precedenza ne aveva giocati pochissimi, di cui solo 4 nel 2009), qualche anno in ritardo rispetto ai suoi coetanei: "I miei genitori ci hanno sempre tenuto molto a farmi frequentare un liceo scientifico statale e a fare in modo che io non trascurassi la scuola. Dopo aver dato la maturità, ho potuto dedicarmi un po' più seriamente al tennis. Inoltre devo dire che da under non ero affatto un fenomeno, anzi: era più la gente con cui perdevo che viceversa. Sono sempre stato piuttosto indietro rispetto ai miei coetanei! Questa rivoluzione positiva ha stupito un po' tutti, ed il merito è del mio maestro di sempre ed in parte anche mio".
Ha giocato le qualificazioni nell'ITF di Bologna, e subito dopo, a Carpi, le ha superate per la prima volta in carriera, guadagnandosi l'approdo nel tabellone principale. Il sorteggio l'ha opposto al giovane Alessandro Colella, e Roberto si è imposto 6-1 6-1, guadagnando il primo punto ATP della vita. Al secondo turno si mise poi in mostra contro il belga Goffin (attualmente top300 e poi semifinalista al Challenger di Todi), vendendo cara 'la pelle' ed arrendendosi solo dopo tre set combattuti. Subito dopo è spostato a Palazzolo, e dopo aver sconfitto Travaglia e Benincà, ha impegnato seriamente Francesco Piccari, che al termine del match vinto 6-3 7-6, stupito, dichiarò proprio ai microfoni di TENNIS MASCHILE.com: 'Ho vinto un match piuttosto sofferto. Sinceramente non mi aspettavo che Marcora potesse giocare così bene per così lungo tempo. Io ho sbagliato l'impostazione tattica del match; continuavo ad attendere un suo calo, sicuro che ci sarebbe stato, ed invece no, ha tenuto un livello alto per tutto l'incontro'.
Dopo un mese di riposo e vacanza, Roberto ha partecipato al Futures 15.000$ di Piombino, uno dei tornei ITF più importanti della stagione italiana. Superate le qualificazioni per la terza volta consecutiva e opposto al primo turno a un ostacolo durissimo come Claudio Grassi, Roberto, sorprendendo tutti, si è imposto in due set. Altre due vittorie molto importanti con Travaglia e il portoghese Sousa gli hanno quindi regalato la prima semifinale della stagione, e l'azzurro è addirittura riuscito ad aggiudicarsi il primo set del match con Massimo Dell'Acqua, poi vittorioso 6-7 6-3 6-3. Entusiasta per il risultato Roberto venne letteralmente inondato da giornalisti e siti web desiderosi di conoscerlo, fra i quali ovviamente anche noi. (
INTERVISTA REALIZZATA DOPO PIOMBINO).
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.Il successivo torneo è stato il 10.000$ di Siena. Qualificazioni superate e buon match con Giulio Torroni, risultato però vittorioso in tre set molto combattuti. Ma non è certo la terra la superficie sulla quale il lombardo, dotato grazie all'altezza di un ottimo servizio, deve ambire ad ottenere i maggiori risultati; e quindi, per il torneo successivo, e ultimo della stagione, ha scelto nuovamente il veloce. Grazie ad una wild card ha evitato le qualificazioni nell' ITF 10.000$ di Quartu Sant'Elena, in Sardegna, e non ha perso l'occasione per farsi notare. Sconfitto al primo turno il giovane Civarolo, Roberto ha poi superato anche il promettente Federico Gaio, in un match molto interessante per il futuro, guadagnandosi i quarti, ed il re-match con Piccari, questa volta su una superficie più favorevole a se. Roberto ha giocato un buon match, ma ha perso 6-4 7-6, non senza avere varie occasioni:
'Ho perso; mi dispiace perché nel secondo set sono stato avanti per 5-2, e sul 5-3 ho fallito ben quattro set-points. In ogni caso sono abbastanza soddisfatto; nel complesso ho giocato bene, a parte un game folle sul 4-4 del primo set nel quale dove ho commesso due doppi falli che mi sono costati break e set. Nel secondo invece ho avuto un po' di sfortuna sul 5-3 40-15 e servizio; quando Piccari mi ha prima annullato bene la prima occasione, e poi approfittato di un nastro vincente sulla seconda. Gli altri due set-ball sono invece stati lottati; e li ha vinti lui'. (Per l'intera intervista post-torneo, vi rimando a
questo indirizzo).
"Il giudizio che dò alla mia stagione è positivo. Il mio obiettivo era quello di prendere il mio primo punto e ne ho presi 10; e la soddisfazione si moltiplica punto dopo punto. A stagione in corso mi sono detto "proviamo a entrare nei primi 1000" e ci sono riuscito. Perciò da quel punto di vista sono molto soddisfatto. L'unico neo è la parte iniziale della stagione dove ho accumulato troppi 'negativi' (sconfitte con giocatori di classifica italiana peggiore, ndr) facendo i tornei Open. Probabilmente queste sconfitte mi costeranno care per quanto riguarda la classifica italiana in quanto pur avendo i punti necessari credo che non riuscirò a passare 2.2 a causa di questi 'negativi'".
'A mio parere ciò che invece non è andato è il fatto di non avere alle spalle una struttura adeguata, ma solo un maestro e 2/3 compagni d'allenamento. Per questo motivo son sempre dovuto andare in giro da solo e la preparazione atletica era molto "fai da te"; perché pur avendo un preparatore molto bravo, egli non poteva dedicarsi totalmente a me'.
Colpito egli stesso dal proprio rendimento, Roberto è arrivato qualche mese fa al punto di porsi la fatidica domanda: 'che sia il caso di dedicarmi al professionismo?'. L'ultima volta che l'avevamo raggiunto infatti, ci aveva dichiarato di essere in una fase di stallo, nella quale stava discutendo con allenatore e genitori sul da farsi. Ora ha invece le idee chiare, ed orientate nel verso giusto (a giudizio di noi appassionati, ovviamente): "Mi sto allenando come mai ho fatto prima. Ho deciso di provare a fare veramente il tennista. In ogni caso rimango comunque iscritto all'università e il 18 dicembre proverò a dare un esame; vedrò come andrà. In ogni caso se ho una certezza è che il mio abbandono è solo temporaneo, e prima o poi tornerò a studiare. Proprio per cercare di fare tutte le cose adeguate ad un'attività professionistica ho deciso di andare ad allenarmi al centro Marconi, diretto da Corrado Borroni con l'ausilio di Uros Vico e Mattia Livraghi; nel quale con me si allenano Ianni, Crugnola, Vagnozzi, Mauri ed altri. In quel centro, avendo a che fare con giocatori di alto livello sono organizzati nel minimo dettaglio. Speriamo sia la scelta giusta e che dia i suoi frutti. Abbiamo iniziato già con il 'carico' invernale: cercherò di lavorare in primis su servizio e risposta; e poi sulla solidità dei colpi da fondo che ancora mi manca, soprattutto quando trovo un avversario difficile da sfondare".
Anche a livello di programmazione il giocatore azzurro sembra già essersi organizzato in maniera adeguata: "Il 5 gennaio 2010 partirò insieme agli altri ragazzi che si allenano come me per Miami, a giocare tornei Futures sulla terra verde. Da lì credo mi sposterò in centro america (Costa Rica e Panama) a giocare sul veloce all'aperto. Per fine Febbraio e Marzo giocherò sul veloce indoor in Europa; e poi probabilmente sarà la volta della terra".
Insomma, il ragazzo sembra avere già le idee chiare, e quindi, ringraziandolo, non ci resta altro che augurargli un grosso 'in bocca al lupo', e che possa ottenere le soddisfazioni sperate sia sul piano tennistico che su quello universitario.