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27 ottobre 2009

Futures World - SETTIMANA 43

Foto da Flickr.com
(di Alessio Baldi)

Ecco, con un giorno di ritardo, il consueto appuntamento con il mondo dei Futures, che seppur la stagione sia verso il tramonto, continuano in gran numero: ben 16 tornei sparsi per il mondo questa settimana. Da segnalare gli exploit in tornei casalinghi di Souto e Andrew Anderson e la debacle degli azzurri, capaci di raccogliere solamente una semifinale e due quarti di finale.

Gran Bretagna F15 (15.000$, Glasgow, Cemento Indoor)
Vincitore: Yannick Mertens (BEL)

Ben tre azzurri erano al via nel Futures britannico, ma il solo pisano Claudio Grassi è riuscito ad approdare nei migliori quattro. Claudio, accreditato dell'ottava testa di serie, ha sconfitto agevolmente all'esordio il qualificato Arlidge ed è poi riuscito a superare per l'accesso alle semifinali i promettenti tennisti di casa Slabinsky e Rice, entrambi battuti nettamente, 6-1 6-1 il primo e 6-3 6-3 il secondo. Nel match di semifinale si è arreso di fronte al giovane di casa Daniel Evans, protagonista di una buona stagione a livello Challenger e wild card a Wimbledon, che lo ha battuto con un veloce 6-2 6-1. Prova sufficente anche per il portacolari del Tc Udinese Matteo Viola che dopo aver battuto lo slovacco Semjan (4) ha fallito la prova del nove con l'irlandese Mcgee. Esce invece al primo turno Luca Vanni, battuto in tre set da King.

Bielorussia F2 (15.000$, Minsk, Cemento Indoor)
Vincitore: Michal Przisiezny (POL)

Nella fredda Minsk si è recato il solo Andrea Falgheri che, dopo gli ottimi risultati ottenuti a Napoli e in Grecia, è volato in Bielorussia per chiudere la stagione con questo 15.000$. L'orobico ha deluso un po' le aspettative perchè, dopo aver sconfitto la wild card Kruk al primo ostacolo, si è arreso nel match di secondo turno allo svedese Stefan Borg, forte dello scalpo dell'ucraino Molchanov (prima testa di serie) al primo turno e spintosi poi fino alle semifinali.

Croazia F10 (15.000$, Dubrovnik, Terra)
Vincitore: Pedro Clar-Rossello (ESP)

Il solo Andrea Arnaboldi ha optato per giocare un altro Futures in Croazia, terra molto piovosa in questa stagione se si pensa che al sabato si dovevano ancora disputare i quarti di finale. Il canturino, forte della prima testa di serie, pareva fortemente in grado di conquistare il torneo, ma ci ha pensato lo spagnolo Pedro Clar-Rossello ad estromettere l'azzurro dalla competizione e a vincere poi il torneo, cedendo un set solo al primo turno. Per Arnaboldi quindi altra settimana al di sotto della sue potenzialità perchè le vittorie con Sancic e il comunque buon Gorcic erano obbligate.

Cile F3 (10.000$, Santiago, Terra)
Vincitore: Ivan Miranda (PER)

Dal Cile ci aspettavamo il miglior torneo della settimana per quanto riguarda gli azzurri, invece abbiamo raccolto solo un quarto di finale e due secondi turni. Oltre ai soliti noti Comporto e Fortuna ha giocato in Cile anche la promessa mai mantenuta del tennis italiano Daniel Lopez (nella foto) che è poi risultato il migliore. Il giovane azzurro, accreditato della settima testa di serie, ha superato con estrema facilità i primi due turni, battendo altrettanti cileni, per arrivare alla sfida dei quarti di finale con il favorito del seeding Miranda. Lopez non è riuscito a superare anche questo ostacolo, ma si è arreso con un dignitoso 6-4 6-4 al peruviano che si apprestava pochi giorni dopo a vincere il torneo.

Il più atteso era il siciliano Antonio Comporto, reduce dalla vittoria nel precedente torneo cileno, che aveva un buon tabellone fino alle semifinali; l'azzurro non è però riuscito a sfruttare quest'occasione e si è fatto sorprendere al secondo turno dall'argentino (poi finalista) Facundo Arguello, che molti ricorderanno come vincitore del Bonfiglio in finale su Gaio. Prosegue invece senza intoppi il trend di secondi turni per l'altro palermitano Claudio Fortuna che, come per i due precedenti appuntamenti, supera il primo ostacolo e perde al secondo turno con una testa di serie, stavolta l'argentino Picco.

Spagna F35 (15.000$, Sabadell, Terra)
Vincitore: Sergio Gutierrez-Ferrol (ESP)

Anche in Spagna un solo nostro rappresentante ai nastri di partenza, si tratta di Marco Viola, che svolge il suo compitino superando un turno a discapito del qualificato tedesco Dorfler, per poi fermarsi agli ottavi di finale al cospetto del più quotato spagnolo Menendez-Maceiras, tennista con un passato da top 200 e con un livello di gioco non certo da Futures.

Egitto F15 (15.000$, Cairo, Terra)
Vincitore: Karim Maamoun (EGY)

Hanno continuato la loro tournee in terra egiziana Davide Melchiorre e Marco Simoni, ma questa settimana si è rivelata decisamente più amara con i due che hanno conquistato la miseria di sei giochi in due partite. Melchiorre, bravo però a qualificarsi, è stato battuto 6-4 6-0 dall'egiziano Hedayet in un match da cui ci aspettavamo tutti un esito diverso; mentre il toscano si è arreso con un eloquente 6-2 6-0 allo slovacco Martin, quarta testa di serie.

Venezuela F9 (10.000$, Caracas, Cemento)
Vincitore: David Souto (VEN)

In Venezuela riscatta la prova opaca di due settimana fa il campano Vittorio Rubino che è riuscito a conquistarsi un altro importante punto ATP. Vittorio, dopo un bruttissimo avvio di stagione è pian piano cresciuto fino ad arrivare a conquistarsi quattro punti negli ultimi due mesi, tutti ottenuti fuori dall'Italia. Nella nona tappa venezuelana Rubino ha superato le qualificazioni e al primo turno ha battuto, molto agevolmente con il punteggio di 6-2 6-1, un altro dei qualificati, il meno quotato statunitense Kelly. Il secondo turno lo opponeva al russo Dmitriev, anche lui passato dalle quali e dall'ottima vittoria con Quintero al primo turno, in un match che sembrava alla portata del nostro. Vittorio invece è stato sconfitto in due set fallendo così l'accesso per la seconda volta in carriera ai quarti di un Futures.

Di seguito i vincitori degli altri 9 Futures disputati in questa settimana:
Francia F19 (15.000$+H, Cemento Indoor): Desein (BEL) def. Dupuy (FRA)
Giappone F9 (15.000$, Terra rossa): Sugita (JPN) def. Capkovic (SVK)
Nigeria F2 (15.000$+H, Terra rossa): El Amrani (MAR) def. Ben Zvi (ISR)
Sud Africa F1 (15.000$, Cemento): Anderson (RSA) def. Rieschick (GER)
Usa F26 (15.000$, Cemento): Brugues-Davi (ESP) def. Rodriguez (MEX)
Argentina F20 (10.000$, Terra rossa): Galdon (ARG) def. Collarini (ARG)
Brasile F24 (10.000+H, Terra rossa): Bonatto (BRA) def. Amado (ARG)
Thailandia F6 (10.000$, Cemento): King-Turner (NZL) d. Thompson (USA)
Turchia F10 (10.000$, Cemento): Angelinos (GRE) def. Jelenic (CRO)

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26 ottobre 2009

Trenta scambi con... FABIO FOGNINI

Foto da Flickr.com
(di Marco Caldara)

Lanciamo oggi una nuova serie di simpatiche interviste che realizzeremo con numerosi giocatori italiani di livello alto. Penso che sarebbe poco utile chiedere a giocatori come questi due parole sul loro stile di gioco o un giudizio alla stagione; che tutti possiamo tranquillamente conoscere, e quindi proponiamo una serie di domande a risposta secca, trenta per la precisione, che, oltre ad una decina fisse, varieranno di volta in volta. Il primo giocatore intervistato per 'Trenta scambi con...' è il ligure Fabio Fognini, numero due d'Italia.

Nome: FABIO
Cognome: FOGNINI
Anni: 22
Soprannome: FOGNA
Best ranking: 56
Torneo dei sogni: PARIGI, E ROMA
Superficie preferita: CEMENTO
Tuo colpo migliore: ....LA MANO ;)
Racchetta: BABOLAT PURE DRIVE
Società per la quale sei tesserato: CAPRI SPORT ACADEMY

Miglior torneo in carriera: DIREI MONTE CARLO...
Miglior match in carriera: VITTORIA CON DAVYDENKO???
Peggior match in carriera: MONTANES ATP BUCAREST '09
Miglior giocatore battuto in carriera: DAVYDENKO
Avversario più forte mai incontrato: FEDERER
Miglior amico italiano nel circuito: POTO STARACE
Miglior amico straniero nel circuito: DJOKOVIC
Miglior compagno di doppio: FOGNINI FULVIO (il padre, ndr)
Peggior compagno di doppio: ...NON SAPREI
Con chi non divideresti mai una stanza: CON CHI DICO IO...EHEHEH


Posto più bello dove hai giocato: ACAPULCO
Posto più brutto dove hai giocato: BRONX, UN CHALLENGER
Come quale top10 ti piacerebbe giocare: NADAL
Meglio Federer o Nadal: ROGER
Miglior diritto d'Italia: FOGNA ;) MA ANCHE A STARACE 'GLI VIAGGIA'
E miglior rovescio: PIPPO VOLANDRI
Miglior servizio d'Italia: MMMM, NON SAPREI
Miglior Challenger d'Italia (come organizzazione): GENOVA

Perche' fai il tennista? PERCHE' QUANDO VINCO I MERITI SONO I MIEI, MA ANCHE QUANDO PERDO LA COLPA E' MIA, E DI NESSUN ALTRO. DICIAMO CHE MI PIACE PRENDERMI LE MIE RESPONSABILITA!!'

E un saluto agli amici di TENNIS MASCHILE.com? CIAO AMICI DI TENNIS MASCHILE. CONTINUATE A SEGUIRMI E TIFARMI, ANCHE SE OGNI TANTO SONO CAPOCCIONE. SPERO CHE COL TEMPO, ANCHE NOI UOMINI POSSIAMO OTTENERE BUONI RISULTATI COME LE DONNE. PORTATE PAZIENZA E.. FORZA FOGNA.. FACCE DONI!!! UN ABBRACCIO.
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-FOGNA-

Punto sui Challenger: le tre promesse e il veterano

Foto da Orleans Challenger
(di Marco Caldara)

Ecco come ogni Lunedì il nostro consueto punto sui tornei Challenger appena terminati. La scorsa settimana presentava quattro tornei, con il più importante che si è svolto in Francia, ad Orleans, ed ha visto trionfare un giocatore dal talento indiscusso che negli ultimi tempi era apparso in netta ripresa, dopo un grosso calo patito in precedenza. Gli altri tre appuntamenti, tutti nel continente americano, hanno invece incoronato tre giovani giocatori emergenti (o già emersi e risucchiati nel 'baratro' dei Challenger).

Orleans (Francia, 125.000$, Sintetico I): la rimonta di Xavier!
Il belga Xavier Malisse (nella foto) è sicuramente uno dei giocatori ad aver meglio figurato nel corso della stagione a livello Challenger. Il giocatore francofono però, dopo il successo nell’evento canadese di Granby, non era più andato a segno, raccogliendo due sconfitte in finale (entrambe con Baghdatis), due quarti e un secondo turno. Questa settimana la sua bestia nera cipriota ha deciso di giocare a Stoccolma (regalandosi pure la vittoria), e quindi Malisse ha potuto alzare al cielo il secondo trofeo della stagione, rientrando così finalmente fra i primi 100 giocatori del mondo, dopo che esattamente tre mesi fa era scivolato fuori dai 250.

E pensare che il torneo di Xavier era iniziato con un netto 61 subito dal francese Sidorenko. Malisse però non si è dato per vinto, rimontando il match e chiudendo per 63 61. Partito con un set di svantaggio anche nei tre match successivi, il funambolico giocatore belga ha sempre recuperato, superando avversari di livello decisamente alto, come Hrbaty (36 63 76), Brands (46 62 63) e Llodra (36 75 60). In finale si è quindi trovato di fronte il sorprendente Stephane Robert, giunto all’ultimo atto con quattro vittorie contro-pronostico su gente del calibro di Kevin Anderson, De Chaunac, Chardy (36 ATP) e l’elvetico Bohli. All’ultimo atto ha raccolto tre soli giochi, arrendendosi 61 62, ma questo torneo, oltre a lanciarlo sul gradino numero 120 della classifica (era appena dentro ai 400 ad inizio 2009), gli da la consapevolezza di potersela giocare anche ad altissimi livelli. Per lui tre Futures vinti, e due finali, e due Challenger vinti, ed una finale. Stagione da incorniciare.
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Oltre al ventinovenne francese, c’è ben poco da segnalare, con le quattro teste di serie della parte bassa del tabellone che, pur affannosamente, hanno raggiunto le semifinali. ‘Sopra’ invece eliminato all’esordio il numero 7 Carsten Ball battuto da un redivivo Nicolas Mahut, poi spintosi sino ai quarti dove ha ceduto a Bohli, giustiziere al secondo turno di Josselin Ouanna (3).

CAPITOLO ITALIANI: In gara vi erano il romano Flavio Cipolla e il patavino Stefano Galvani. Il primo si è arreso ad un secco 64 60 inflittogli dal tedesco Kindlmann; mentre il ‘sempreverde’ Stefano ha lottato strenuamente per tre set con il francese Roger-Vasselin (uno che tre settimane fa ha sconfitto Del Potro), arrendendosi ‘solo’ per 46 63 76. (continua)
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Intervista a Marco Viola: '2009 abbastanza negativo'

Foto Paolo Cresta
(di Marco Caldara)
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Continua la serie di interviste di TENNIS MASCHILE.com, in avvicinamento al finale di stagione. Quest'oggi è il turno del romano Marco Viola (nella foto), giocatore che pur essendo cresciuto molto nel corso del 2009 non si ritiene ancora del tutto soddisfatto delle sue prestazioni.
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Ciao Marco. Iniziamo con un giudizio alla tua stagione. Cosa è andato bene e cosa male? Ti saresti aspettato di più?
'Il giudizio che do alla mia stagione direi che è abbastanza negativo. Un po' per i troppi infortuni e poi perché mi aspettavo di più a livello di classifica. La cosa di cui sono soddisfatto è che mi sono reso conto di poter giocare alla pari con tutti, anche ad alto livello'.

Hai ottenuto grandissime vittorie con giocatori come Santos (top200 quella settimana) e Daniele Giorgini (due volte consecutive). Cosa ha fatto la differenza in questi incontri?
'La differenza in quelle partite l' ha fatta sicuramente la mia attenzione ad ogni singolo punto'.

Hai giocato anche alla pari con Marco Crugnola nel torneo di Napoli. Cosa ti è mancato per vincere? Quali sono le differenze a livello Challenger?
'Si nel Challenger di Napoli ho espresso sicuramente un buon livello di gioco. Mi è mancata l'abitudine a giocare tornei di questo livello, e la relativa sicurezza e convinzione di poter giocare alla pari con tutti'.

Quest'anno hai incrementato notevolmente il tuo livello di gioco. Secondo te su quali aspetti sei migliorato maggiormente?
'Sono migliorato tatticamente e fisicamente'.

Nel corso della stagione hai giocato numerosi tornei in Italia, ed hai avuto sicuramente modo di vedere tutti i nostri giovani giocatori. Chi ti è piaciuto maggiormente, e chi pensi possa essere un potenziale 'top player'?
'Mah, top player non saprei, però posso dire che Gaio e Giannessi mi sono piaciuti più degli altri'.

Dove ti alleni? Seguito da chi?
'Mi alleno a Roma, tecnicamente mi segue Franceso Elia e fisicamente Gianluca Pasquini. Con me si allenano Torroni, Capone, Strunnikov e Aloisi. Con loro svolgerò anche la preparazione invernale, cercando di migliorare ancora di più fisicamente, ma soprattutto mentalmente'.

Descrivi brevemente il tuo stile di gioco.
'Io mi considero un attaccante da fondo campo, abbastanza completo su tutti i colpi'.

Quali pensi che saranno i tuoi obiettivi per la prossima stagione? Su quale aspetto del tuo gioco punti a crescere ancora?
'Il mio obiettivo per la prossima stagione è di entrare nei primi 400 giocatori della classifica ATP. Vorrei migliorare la prima palla di servizio e cercare di giocar meglio a rete, in modo da prendere più punti possibili in quella zona del campo'.

Giocherai anche a livello Challenger? E sul cemento?
'Il prossimo anno inizierò con dei Futures sia sul cemento che sulla terra. Poi nella seconda parte di stagione cercherò di giocare più Challenger, sulla terra'.

Qual'è il tuo sogno tennistico?
'Entrare nei primi 100 giocatori del mondo'.

E per finire. Un messaggio/promessa per i tuoi tifosi?
'Cercherò di migliorare sempre di più la mia classifica; e di lottare sempre su tutte le palle'.
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25 ottobre 2009

MARCOS E MISCHA A RAPPORTO

Nella settimana appena trascorsa ritornano a vincere e convincere due ottimi giocatori, che per un motivo o per l'altro (infortuni dell'uno e problemi psicologici dell'altro) era stati dati per 'persi'. In quel di Mosca successo del 'soldatino russo' Mikhail Youzhny, mentre a Stoccolma la vittoria è toccata al cipriota Marcos Baghdatis. Mischa non vinceva un torneo maggiore dalla prima settimana del 2008 (Chennai), mentre Marcos addirittura da Zagabria 2007.
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Reduce da un periodo nel quale ha intervallato tornei ATP ad eventi Challenger (vincendone tre, l'ultimo a Tashkent proprio otto giorni fa), Baghdatis (nella foto - Getty Images) ha esordito nel migliore dei modi sul veloce cemento nordico, imponendosi 64 62 su Juan Carlos Ferrero, numero 3 del seeding, ed 'aprendosi' di conseguenza il tabellone. Al secondo turno ha infatti passeggiato sullo statunitense Kendrick (62 62), e nei quarti, complice l'eliminazione al primo turno di Andreas Beck (5) si è trovato davanti il francese Arnaud Clement. Vittoria con un doppio 6-4, e semifinale, che poi diventa finale senza giocare, a causa di un problema al gomito destro che ha costretto al ritiro il numero 1 Robin Soderling.

Niente di impossibile anche la finale, nella quale ha trovato la sorpresa Olivier Rochus, capace di spingersi sino in finale nonostante i suoi 168 cm non gli permettano di usufruire di un servizio eccellente. La corsa del belga si è però fermata davanti a Marcos, che si è imposto per 61 75, centrando il terzo titolo della carriera, che lo riporterà fra i primi 50 giocatori del mondo (42).

In evidenza la precoce caduta di tutte le teste di serie, con il solo Soderling arrivato ai quarti e poi in semifinale. Stupisce anche Joachim Johansson, che ha sconfitto agevolmente Luczak e Monaco, prima di arrendersi al mancino brasiliano Thomaz Bellucci. In gara vi era il solo Andrea Seppi, che dopo una agevole vittoria con Crivoi, si è arreso 61 63 al favorito numero uno.


Torneo piuttosto 'falsato' dal flop delle teste di serie è stato anche quello di Mosca, nel quale Youzhny (nella foto - Getty Images), numero 3 del seeding, ha dovuto battersi con il solo Tipsarevic (6) in finale. L'estroso giocatore locale, ha esordito con due belle vittorie su Horacio Zeballos (61 76) e Potito Starace (61 61); ed ha poi messo in fila facilmente i qualificati Stakhovsky e Kukushkin, giustiziere di Fabio Fognini (64 57 64) al primo turno. In finale si è come detto battuto con Janko Tipsarevic, ed è riuscito a spuntarla per 67 60 64, centrando il primo titolo stagionale dopo la sconfitta nella finale di Monaco (con Berdych).

Subito fuori il numero uno Nikolay Davydenko, battuto in tre set da Marat Safin (qua il pezzo dettagliato), che si è poi arreso a Korolev. A sua volta il giovane russo ha perso con il qualificato ucraino Illya Marchenko, in grado di raggiungere la sua prima semifinale ATP della carriera a spese di Istomin, Golubev, ed appunto Korolev. Nei quarti di finale anche Robby Ginepri, vincitore di una maratona su Andreev, e in due set su Granollers.

Serie A1, 3° giornata: volano Sarnico e Aniene

(Alberto Giraudo - Foto Moreno Faina)

E' terminato da pochi minuti l'ultimo doppio della sfida tra Canottieri Casale e Tennis Club Udinese, uno dei tre incontri odierni con un solo campo di gioco a disposizione, che ha messo fine alla terza giornata del campionato di Serie A1 maschile. I padroni di casa hanno vinto per 4-2, con il ritorno alla vittoria in un match ufficiale dell'ex top100, ora senza punti a causa di un brutto infortunio, Robin Haase, che ha liquidsato in due facili set il veneto Matteo Viola. Sempre nel girone due, grande vittoria per il TC Sarnico, che grazie alla terza affermazione del neo-acquisto Alberto Giraudo (il quale al termine di un grandissimo match ha superato in rimonta Daniele Bracciali), ha sconfitto per 4-2 il Geovillage Olbia, con il punto finale arrivato da un lunghissimo doppio vinto dalla coppia Sirianni/Van Scheppingen. Vince anche il CC Aniene, che nonostante la sconfitta di Vincenzo Santopadre (la prima in tre anni di Serie A1), ha sconfitto con un secco 5-1 l'Ata Battisti Trentino.

Per quanto riguarda invece il girone uno, facili vittorie di Alba (5-1 su Pistoia) e Bassano (6-0 su Anzio). Amarezza invece per l'Empire Roma, ad un passo dal 4-0 nei singolari, e costretto invece al 3-3 dal Castellazzo Parma, che inoltre è stato molto vicino al successo. Dispiacere per l'infortunio di Riccardo Ghedin, rientrato solo ieri sera da una tournee negli USA, che avanti 6-1 2-0 nel suo match con Brizzi ha risentito di un problema al polpaccio sinistro, perdendo otto games consecutivi e ritirandosi sotto 2-0 nel terzo. Brutta sconfitta anche per Jan Minar, che si trovava 5-3 e servizio nel set finale del suo match con Luca Vanni, prima di subire la rimonta dell'azzurro, vittorioso per 7-5. Di seguito i risultati completi e la classifica:

GIRONE 1:

Empire SSD 3–3 Castellazzo Tennis Club:
Giulio Di Meo (E) b. Giuseppe Montenet (P) 63 64
Diego Veronelli (E) b. Matteo Colla (P) 63 62
Alberto Brizzi (P) b. Riccardo Ghedin (E) 16 62 20 ritiro
Luca Vanni (P) b. Jan Minar (E) 64 06 75
Vanni/Brizzi (P) b. Luddi/Minar (E) 62 61
Di Meo/Veronelli (E) b. Colla/Montenet (P) 36 63 10-5

Tennis Club Alba 5–1 Tennis Club Pistoia:
Stefano Ianni (A) b. Patrick Prader (P) 64 63
Uros Vico (A) b. Giovanni Bianchi (P) 61 61
Johannes Ager (P) b. Simone Vagnozzi (A) 64 64
Marco Crugnola (A) b. Riccardo Ciruolo (P) 62 63
Ianni/Vagnozzi (A) b. Ciruolo/Ventavoli (P) 76 64
Crugnola/Vico (A) b. Ager/Prader (P) 64 64

Società Tennis Bassano 6–0 Comunale Anzio:
Marc Lopez (B) b. Alessandro Piccari (A) 60 62
Federico Torresi (B) b. Yari Natali (A) 60 63
Paolo Lorenzi (B) b. Francesco Piccari (A) 62 62
Francesco Aldi (B) b. Alessandro Da Col (A) 64 64
Lorenzi/Lopez (B) b. Natali/Faconda (A) 62 62
Aldi/Torresi (B) b. Da Col/Piccari (A) 61 62

riposa: Capri Sports Academy

CLASSIFICA:
7 (3) Società Tennis Bassano
6 (2) Tennis Club Alba
4 (2) Capri Sports Academy
4 (3) Castellazzo Tennis Club
3 (3) Comunale Anzio sezione Tennis
1 (2) Empire SSD Roma
0 (3) Tennis Club Pistoia

GIRONE 2:

Geovillage Sporting Club 2–4 Tennis Club Sarnico:
Dennis Van Scheppingen (S) b. Tomas Tenconi (O) 63 61
Massimo Dell'Acqua (O) b. Marco Pedrini (S) 76 64
Joseph Sirianni (S) b. Stefano Galvani (O) 76 63
Alberto Giraudo (S) b. Daniele Bracciali (O) 46 62 64
Bracciali/Tenconi (O) b. Pedrini/L.Stoppini (S) 60 63
Sirianni/Van Scheppinhen (S) b. Dell'Acqua/Galvani (O) 26 75 10-8
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Società Canottieri Casale 4–2 Tennis Club Udinese:
Mauro Commisso (U) b. Antonio Pastorino (C) 26 62 61
Elia Grossi (C) b. Massimo Bosa (U) 62 75
Robin Haase (C) b. Matteo Viola (U) 64 62
Enrico Burzi (C) b. Enrico Iannuzzi (U) 63 63
Burzi/Bella (C) b. Commisso/Appio (U) 60 61
Iannuzzi/Viola (D) b. Haase/Grossi (U) 63 36 12-10
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Ata Battisti Trentino 1–5 Circolo Canottieri Aniene:
Alessio Di Mauro (A) b. Stefano Travaglia (T) 61 62
Jean-Michel Pequery (T) b. Vincenzo Santopadre (A) 62 46 76
Flavio Cipolla (A) b. Matteo Gotti (T) 63 64
Philipp Kohlschreiber (A) b. Andrea Stoppini (T) 26 75 64
Kohlschreiber/Cipolla (A) b. Azzaro/Pequery (B) 63 64
Santopadre/Di Mauro (A) b. Stoppini/Travaglia (B) 61 63

riposa: Tennis Club Schio

CLASSIFICA:
7 (3) Tennis Club Sarnico
7 (3) Circolo Canottieri Aniene
6 (2) Società Canottieri Casale
3 (3) Circolo Tennis Ata Battisti Trentino
1 (2) Geovillage Sporting Club Olbia
1 (3) Tennis Club Udinese
0 (2) Tennis Club Schio

Un grazie a Riccardo Stiglich, Marcello Macchione, Lorenzo Cazzaniga, Fausto Marini, Stefano Ianni, Uros Vico, Alessandro Nizegorodcew e Matteo Veneri.

24 ottobre 2009

UN ANNO: 365 GIORNI SENZA TE, FEDERICO


(di Marco Caldara)

25 Ottobre 2008 / 25 Ottobre 2009

Un anno; è già passato un anno. Trecentosessantacinque giorni fa, è venuto a mancare nel mondo del tennis italiano l'aretino Federico Luzzi, uno dei giocatori che, per non avendo mai raggiunto una classifica eccelsa, ha sempre saputo farsi riconoscere, far parlare di se, per via della sua grande scaltrezza, sincerità, ed infinita voglia di vivere.

Era per me un normalissimo Sabato pomeriggio, e prima di uscire di casa, mi ero curato di preparare la macchina fotografica, un pennarello, ed una foto di Federico Luzzi. Si perché il giorno dopo si sarebbe giocata la terza giornata del campionato di Serie A1, e la squadra del giocatore toscano, il Tc Parioli, sarebbe venuta a giocare a Cividino, contro il 'mio' Tennis Club Sarnico. Avevo invitato anche qualche amico a venir con me a vedere la sfida, per poter ammirare il talento di Federico Luzzi, il mio tennista preferito, come manifestato da numerosi 'pezzi' scritti su di lui nel periodo buio dell'assurda squalifica.

Erano circa le 16, ed una mia amica, alla quale da mesi parlavo praticamente sempre di Federico, mi invia un messaggio: 'Ho sentito alla radio che Luzzi è stato stroncato da una leucemia'. L'ho chiamata al telefono, e dopo aver urlato qualsiasi tipo d'offesa ho capito che non scherzava affatto. Ho acceso il computer, ed ho subito trovato la notizia. Il sangue mi è gelato nelle vene; non sentivo le gambe, le braccia. Respiravo a fatica. Al momento non ho avuto alcuna reazione, e man mano capivo che non era uno scherzo, facevo sempre più fatica a crederci. Io ero 'alle prime armi', e non avendo ancora le giuste conoscenze in questo mondo, non ero minimamente al corrente della malattia di Federico, neanche me lo immaginavo lontanamente.

Poi numerosi avvenimenti, articoli, eventi in memoria, ed un grandissimo lavoro che ha portato subito alla fondazione di Fedelux, un'associazione benefica diretta da Paola Cesaroni, la mamma di Federico, che ha subito messo in moto una grandissima macchina organizzativa (ha davvero dell'incredibile la forza con la quale Paola sta portando avanti questo progetto), volta a mantenere vivo il ricordo di appassionati e non, nei confronti di un grande tennista, ma prima di tutto di una grande persona, di 28 anni, stroncata nel giro di 6 giorni da una leucemia fulminante.

Un anno dopo faccio ancora molta fatica a trovare le parole per raccontare di un giocatore che, pur avendo incontrato una sola volta, ha lasciato un segno indelebile dentro di me; e nel cuore di tutti gli appassionati di questo sport. E' anche grazie al lui, al suo ricordo, che sto portando avanti questo progetto con TENNIS MASCHILE.com. Lui era un guerriero, lottava, non mollava mai; e nel suo ricordo mi sembra doveroso provare ad interpretare il messaggio che lui, venendo da un altro pianeta (come tanto gli piaceva dire), abbia provato a lasciarci.

Ci tengo a mandare un caloroso abbraccio a mamma Paola, che come detto sta dimostrando una forza di volontà ai limiti del reale, e anche a tutti i familiari e parenti di Federico. Il vuoto lasciato è incolmabile all'interno di me, e posso quindi immaginare quanto lo sia in voi, che l'avete messo al mondo, cresciuto, educato, ed amato sin dai primi giorni di vita. Vi mando anche un grosso in bocca al lupo per il grande lavoro che state facendo, per non far finire Federico nel 'dimenticatoio', e mantenere vivo il suo ricordo, con iniziative benefiche volte ad evitare, in futuro, altri dolori come questo.

CI MANCHI FEDERICO, RIPOSA IN PACE!

Intervista a Marco Simoni: 'Stagione molto positiva'

Foto Ray Giubilo
(di Marco Caldara)

Ciao Marco. Iniziamo con un giudizio alla tua stagione. Cosa è andato bene e cosa male? Su quali aspetti ti saresti aspettato di più?
'Il giudizio sulla mia stagione è decisamente positivo, la cosa buona è stata la seconda parte dell'anno, nel quale ho ottenuto la maggior parte dei punti; ed è proprio in quel periodo che ho vinto il mio primo torneo Futures. Mi sarei aspettato di più dalla prima parte di stagione, nella quale ho fatto pochi risultati, guadagnando quindi pochi punti'.

Hai giocato la tua miglior stagione di sempre a 23 anni. Cosa è cambiato rispetto ai precedenti? 'Quest'anno mi sono consolidato a livello fisico e mentale e qualche buon risultato è arrivato'.

Come è stato vincere il primo Futures della vita? Cosa ha fatto la differenza in quel torneo?
'Vincere il mio primo Futures è stato ovviamente molto bello, in quel torneo ho espresso il mio miglior tennis e fisicamente mi sentivo benissimo'.
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Da Palazzolo in avanti i tuoi risultati sono decisamente incrementati. Cosa ti ha permesso questo grosso salto di qualità?
'E' proprio dal torneo di Palazzolo che ho iniziato a fare buoni risultati. Penso che la continuità nel tenere alto il livello di gioco sia stata la cosa che mi ha fatto fare questo salto di qualità'.

Dove ti alleni? Seguito da chi? Quali giocatori si allenano con te?
'Attualmente mi alleno al T.C. Match Ball di Firenze, seguito da Fabrizio Fanucci, Antonio Padovani e Lauro Gabbarini sull'aspetto tecnico, e da Giovanni Del Panta per quello atletico. I giocatori con i quali condivido le sessioni di allenamento sono Volandri, Ungur, Giorgini, Azzaro e Trevisan; e poi ci sono tanti altri buoni giocatori'.
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Dove effettuerai la preparazione invernale? Come, e su cosa lavorerai in particolare? 'La preparazione invernale la effettuerò proprio li; cercando di lavorare sul miglioramento del servizio senza tralasciare gli altri colpi; mentre fisicamente cercherò di migliorare la reattività delle gambe'.

Descrivi brevemente il tuo stile di gioco.
'Penso di essere un giocatore abbastanza completo su tutti i colpi, il dritto è quello che sento meglio, e con il quale di conseguenza cerco di fare gioco'.

Quali pensi che saranno i tuoi obiettivi per la prossima stagione? Su quale aspetto del tuo gioco punti a crescere ancora?
'La prossima stagione inizierò con i Futures cercando di fare subito bene. Il mio obiettivo sarà quello di arrivare a posizionarmi dentro i primi quattrocento giocatori del ranking ATP. Per quanto riguarda il gioco cercherò di migliorare la parte offensiva, provando a conquistare più punti a rete'.

Proverai anche a giocare a livello Challenger?
'Si, sicuramente'.

E per finire. Un messaggio/promessa per i tuoi tifosi?
'Cercherò di migliorare sempre di più, sia per me che per loro che mi sostengono con il loro appoggio. Grazie a tutti'.

RICORDO, A CHI VOLESSE LEGGERE LE INTERVISTE REALIZZATE DA TENNIS MASCHILE.COM, CHE LE PUO' TROVARE A QUESTO INDIRIZZO.

Intervista a Claudio Grassi: 'Sogno Wimbledon 2010'

Foto Moreno Faina
(di Marco Caldara)

Ecco la seconda di una serie di interviste che in quesi ultimi mesi del 2009 ci accompagneranno alla scoperta di numerosi giocatori italiani; che ci parleranno di loro, della loro stagione, e degli obiettivi per il prossimo anno. Ora è il turno di Claudio Grassi, e vi anticipo che in serata ne troverete subito una terza, realizzata con un altro giocatore toscano ad aver raggiunto l'apice della in carriera proprio nella stagione in corso.

Bene Claudio; iniziamo con ciò che dovrà ancora venire. Sappiamo che il tuo 2009 non è ancora finito, giusto?
'Si, si può dire che è quasi finito, ma non del tutto; in quanto mi mancano solo due tornei. Questa sera partirò per il Senegal, dove sarò impegnato in due Futures da 15.000$. Giusto il tempo per cambiare le valigie, e si riparte!!!'

La tua è sin qui una buonisima stagione, che ti ha portato alla posizione numero 368 del mondo, tuo best ranking, con un torneo vinto, due finali, ed altri 'piazzamenti'. Cosa credi ti abbia permesso di salire così tanto?
'Devo dire che ho avuto una buona costanza nel tenere alta la concentrazione durante quasi tutti i tornei che ho giocato. Questo lo devo ad una persona che ho al mio fianco da 6 mesi e che mi supporta sempre, ossia la mia ragazza, e a una buona collaborazione con un nuovo allenatore, del quale però non voglio ancora rendere pubblico il nome. Inoltre ringrazio anche Alberto Castellani, il quale mi ha dato moltissimo in questo sport, con una certa e continua collaborazione che prosegue ormai da sette anni'.

Spieghiamo subito agli amici di TENNIS MASCHILE.com, qual'è la caratteristica che ti rende unico all'interno del circuito ATP. Ed inoltre, pensi che questo tuo modo di giocare ti porti dei vantaggi?
'La mia particolarità è di servire con la sinistra e poi giocare con entrambe le mani, utilizzando spesso un doppio diritto. Come ho gia detto prima devo tanto ad Alberto Castellani, che ha creduto molto in questa mia tecnica, e con duri allenamenti e lunghe sofferenze mi ha fatto sviluppare idee, pensieri e soluzioni tecniche di cui ben pochi giocatori possono disporre'.

A quale superficie si adatta meglio il tuo tennis? E Perchè?
'Diciamo che mi ha sorpreso molto la mia stagione sul rosso, che in passao non mi aveva mai dato grosse soddisfazioni. Quest'anno invece non mi posso certo lamentare, in quanto circa una quarantina di punti vengono da risultati su questa superficie. Però senz'ombra di dubbio la mia superfice preferita rimane il duro, e i risultati parlano chiaro'.

Soffermiamoci in particolare sul torneo di Paros. Cosa ti aspettavi prima del torneo, quali sono state le tue sensazioni durante la settimana? Il match più duro?
'Per quanto riguarda il torneo di Paros, devo dire che sentivo di giocare bene e che i risultati, se non in quella settimana, sarebbero comunque dovuti arrivre. Avevo lavorato molto su piccole lacune tecniche con questa nuova persona che mi sta accompagnando ai tornei; e devo dire che quello di Paros, nonostante giocassi per la prima volta sull'erba sintetica è stato un torneo molto positivo. Buone soluzioni mancine e ottimi colpi piatti mi hanno dato la carica e la spinta giusta per affrontare un discreto torneo con giocatori di buon livello'.
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'La partita più dura credo sia stata quella con Marius Copil nei quarti di finale. Nel primo set perdevo 5-3 40-0 e servizio a lui. Ad essere sincero non pensavo di uscire vittorioso da quel match; ma dopo aver girato il primo set mi sono sentito davvero un LEONE; e sentivo che tutto il torneo dovesse girare dalla mia parte. Sono sensazioni che solo il vero e proprio giocatore in se stesso puo sentire, non si possono spiegare! In ogni caso ci tengo a spendere due parole sul giovane rumeno, un ragazzo del quale credo si potrà sentir parlare nel tennis di buon livello. Ha ottimi fondamentali, un buon gioco al volo e un servizio molto incisivo'.
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Ieri hai perso in semifinale in un torneo scozzese. Altra buona prestazione quindi. Ti ritieni soddisfatto del tennis espresso? Perchè?
'Ieri è stata davvero dura. Ho trovato davanti a me un ragazzo molto giovane. Dopo aver perso sono andato a vedere la sua scheda a livello tennistico ed ho letto che ha avuto una wild card per il tabellone principale del torneo di Wimbledon. Un ragazzo che per l' età che ha è davvero molto forte. Magari pecca un po' troppo di presunzione, ma credo che per un ragazzo così giovane sia una cosa abbastanza normale. Penso che se riuscisse a migliorare su questo aspetto Daniel Evans sarà un altro di quei giocatori che faranno parte della magica elitè dei primi 100 del mondo'.

Ad inizio anno quali obiettivi ti eri posto per il 2009? Oltre ai grandi risultati hai però avuto anche degli alti e bassi. Come giustifichi qualche brutta prestazione?
'Gli alti e bassi ci stanno nel tennis. Credo che di gente come Nadal e Federer non ce ne siano. A parte loro due tutti quanti hanno alti e bassi! Magari avrei dovuto giocare un pochino meno tornei, e cercare maggiormente la qualità alla quantità. Questo sarà infatti uno degli aspetti sui quali dall'anno prossimo farò maggiormente attenzione; magari giocando più qualificazioni dei tornei Challenger e rischiando un po' di più'.

Tra poco avrai da difendere la pesante 'cambiale' dei 30 punti guadagnati lo scorso anno nel Challenger di Puebla, ed ancora altri punticini. Ti recherai nuovamente in Sud America?
'Puebla è stato un bel sogno; ma spero che sia stato solo un trampolino di lancio per farmi capire che anche io sono in grado di competere a livello Challenger. Bisogna solo creder tanto in se stessi e allenarsi in maniera dura e costante. Come ti ho detto concluderò il mio 2009 in Senegal, e quindi niente Messico, ma comunque non è importante'.

Per quanto riguarda la prossima stagione; inizierai a giocare subito con tornei Challenger?
'La programmazione la farò all'uscita di tutti i calendari; ma a inizio anno credo che farò qualche Future per prendere il ritmo partita e recuperare un pò di fiducia dopo la dura preparazione di 6/7 settimane che mi aspetta insieme al mio coach. La effettuerò in un campo da tennis, in palestra e su una pista d'atletica; come fanno tutti quanti (ride, ndr). Non credo sia importante dire dove; ma posso dire sono vicino a casa'.

Quali pensi che saranno i tuoi obiettivi per la prossima stagione?
'Il mio sogno sarebbe di riuscire a giocare le qualificazioni di Wimbledon. E' il torneo che amo di piu al mondo. L' erba vera credo sia il sogno di tanti, e un torneo del genere penso possa dare sensazioni uniche e indimenticabili'.

E per finire. Un messaggio/promessa per i tuoi tifosi?
'Di conseguenza ai miei tifosi dico che farò di tutto per essere a Wimbledon 2010; e se non ci riuscirò peroverò a rimediare con gli Australian Open 2011. Un abbraccio a tutti'.
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23 ottobre 2009

MOSCA REGALA SORPRESE, STOCCOLMA DELUSIONI

Foto Getty Images
(di Marco Caldara)

I match che si sono giocati nella giornata di oggi a livello ATP, valevoli come quarti di finale degli eventi di Mosca e Stoccolma si sono rivelati decisamente ricchi di colpi di scena. Nelle semifinali del torneo russo ci saranno due giocatori provenienti dalle qualificazioni, ed anche a Stoccolma i nomi dei primi due finalisti sono alquanto inaspettati, con il pubblico locale che sarà certamente deluso per le sconfitte di due nordici. Terminati i 'Safin e Johansson dreams', con il primo che già ieri si era arreso al connazionale Evgeny Korolev; ed il secondo battuto questo pomeriggio.

Partendo dalla Kremlin Cup, balzano subito all'occhio i nomi di Mikhail Kukushkin e Illya Marchenko qualificati per il penultimo atto del torneo. Mikhail, russo naturalizzato kazako solo ed esclusivamente per la Coppa Davis (e il buon gruzzoletto che si è intascato nel 'passaggio') ha vinto oggi il sesto match consecutivo sul cemento moscovita (qualificazioni comprese), aggiungendo Pablo Cuevas alla sua lista di vittorie (che comprendeva Chekhov, Vovk, Sergeyev, Fognini e Odesnik), e centrando la prima semifinale della vita. Domani affronterà il numero sei del torneo Janko Tipsarevic, reduce da tre match decisamente semplici.

Prima semifinale anche per il più giovane Illya, anche lui proveniente dalle qualificazioni, che a differenza del rivale ha riportato vittorie su giocatori ben più quotati come Bubka, Okun, Bopanna, Istomin, Golubev e Korolev, rimontato oggi dopo un secco 'zerosei' e sconfitto 06 62 63. Domani per lui ci sarà 'soldatino' Mikhail Youzhny, che ha fermato con un doppio 63 l'ucraino Stakhovsky (il terzo qualificato arrivato ai quarti).

Come detto, ci sono state delle piacevoli sorprese anche nell' If Stockholm Open', con Thomaz Bellucci (nella foto) e Olivier Rochus in semifinale. Il mancino brasiliano ha piazzato quest'oggi 18 aces per vincere la resistenza dell'idolo di casa Joachim Johansson (battuto 76 63); mentre il belga, dall'alto dei suoi 168 cm ha sconfitto anche Jarkko Nieminen, arrampicandosi sino ad un'insperata semifinale, che solo ieri (sotto di un set con Feliciano Lopez) appariva un lontano miraggio.

Tuttenotizie: Gulbis multato, Roddick 'vede' Londra

Foto da Flickr.com
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Gulbis, ma che combini?
Lunedì sera si era diffusa in tutto il modo la notizia che due giocatori impegnati nel torneo di Stoccolma erano stati 'beccati' a dilettarsi in compagnia di due ragazze svedesi; ed essendo la prostituzione un reato (da parecchi anni) si era subito alzato un 'polverone'.

Le indiscrezioni parlavano di un giocatore di punta del circuito e di uno meno conosciuto. La gente si è quindi subito lanciata nel toto-gigolò, dal quale sono usciti nomi come Feliciano Lopez (famoso amante delle donne), Simone Bolelli (ritiratosi dal torneo per sconosciuti motivi personali), e pure Juan Monaco, che per un errore commesso da Joachim Johansson nel proprio blog personale, pareva essere certamente coinvolto.

I due, arrestati, e subito rilasciati, rispondono invece ai nomi di Ernest Gulbis (il viziato miliardario lettone che sta facendo di tutto per sprecare il suo talento), e del suo 'sparring partner', ossia un giocatore che lo segue negli allenamenti in giro per il mondo. Se la sono cavata con soli 250$ di multa, anche se il tennista lettone potrebbe esser costretto ad una sanzione maggiore per aver anche saltato la conferenza stampa dopo il match con Feli Lopez.

Andy Roddick non si opera, ed intanto centra la Mastercup:
Niente operazione per Andy Roddick. Il giocatore statunitense, ritiratosi nel torneo di Shanghai per un problema al ginocchio sinistro, conta di poter riprendere a giocare entro circa due settimane, nonostante una lieve distorsione al legamento.

Probabilmente non riuscirà schierarsi in campo a Parigi-Bercy, ma per la Master Cup di Londra dovrebbe recuperare senza eccessivi problemi. Si è infatti qualificato per il prestigiosissimo torneo di fine anno, dove non è mai andato oltre la semifinale. I posti liberi rimangono quindi solo due (Federer, Nadal, Murray, Djokovic e Del Potro già si erano qualificati), con Nikolay Davydenko fortemente candidato al settimo. Per l'ottavo sono invece in lizza vari giocatori, fra i quali Verdasco, Soderling e Simon appaiono i più vicini. A Parigi il verdetto.

Malisse assolto dalla commissione antidoping:
Due settimane fa avevamo parlato di Xavier Malisse e della sua connazionale Yanina Wickmayer, entrambi indagati dalla commissione antidoping fiamminga per aver trasgredito alcune delle normative imposte dalla 'WADA', e aver anche saltato un controllo (Xavier). La decisione della commissione è stata quella di non chiedere la sospensione per i due giocatori, ricorrendo semplicemente ad un richiamo 'verbale'. Il 5 Novembre è prevista la sentenza definitiva.

Numerose erano state le lamentele contro questo nuove e dure normative, che impongono ai primi 50 giocatori del mondo di comunicare tutti i loro spostamenti, in modo da essere reperibili per un'ora al giorno. A questi si è aggiunto anche Robin Soderling, che ha confessato di aver saltato un controllo durante lo scorso Roland Garros, semplicemente per essersi dimenticato di comunicare il cambio di hotel nel quale alloggiava.

22 ottobre 2009

JJ ORMAI NON SCHERZA PIU', STOCCOLMA SORRIDE

Foto Getty Images
(di Marco Caldara)

Rientrato nel torneo di Kuala Lumpur grazie ad una wild card concessagli quasi per divertimento, aveva prontamente stupito tutti, battendo Hewitt e dominando a lunghi tratti il match con un Gasquet, che al termine della sfida dichiarò: “E’ stata una partita davvero dura. Ha giocato meglio di me nei primi due set. Inoltre ha servito molto bene. E’ un giocatore molto pericoloso e sono sicuro che se giocherà con continuità potrà essere nuovamente quello di un tempo“.

Avanzato alla posizione numero 511 della classifica mondiale, ha Joachim Johansson ha deciso di giocare al 'suo' torneo di Stoccolma, unico appuntamento indoor della stagione che viene giocato in Svezia. Ha ovviamente chiesto e ricevuto un invito da parte degli organizzatori, desiderosi di veder all'opera 'mister 51 aces in 4 sets' su quello che è da molto ritenuto il campo più veloce del mondo.

Esordio apparentemente semplice con l'australiano Peter Luczak, reduce da una stagione di spicco a livello Challenger sulla terra battuta. Joachim non tradisce, e chiude 62 75, piazzando 21 ace (una media di 2,1 aces a game di servizio) e centrando il secondo turno con Monaco.

Ieri sera sul centrale il match fra i due. Lo svedese, avanti di un break all'inizio di entrambe le frazioni, chiude 64 64, in poco più di un'ora. Il servizio pare ritornato quello dei tempi d'oro (lo svedese fu numero 9 del mondo nel Febbraio 2005). Movimento fluido, non troppo dannoso per la sua spalla maledetta, con la palla che esce precisa e potente. Colpi pesanti, sia il diritto che il rovescio ad una mano, usato alternano 'top' e back. Buona mobilità (per uno di 198 cm), che diventa ottima se paragonata a quella degli altri 'colossi' del circuito (Isner, Karlovic, etc). Più che buona anche la resa nei pressi della rete, dove raramente si lascia 'passare'.

Un giocatore completo? Decisamente si. Se la spalla non lo disturba è in grado di giocare un tennis che, a mio modo di vedere, risulta inarrivabile per buona parte dei top50. Basta chiedere a Monaco, numero 4 del torneo nordico e 29 del mondo, colpevole di essersi distratto due minuti in un'ora e spazzato via da un ritrovato (ormai lo possiamo dire con certezza) Joachim 'Pim pim' Johansson, che gli ha lascito sette punti in dieci turni di servizio, 'sotterrandolo' con 11 ace ed almeno altrettanti servizi vincenti, spingendosi ad un invidiabile 91% di punti vinti con la prima.

A Mosca, come detto ieri (il pezzo è visibile al di sotto di questo), è scattato il 'Safin deam'; e sena dubbio si può parlare anche di 'Johansson dream'; con Pim Pim che al secondo ATP del 2009 diventa uno dei candidati alla vittoria finale. Ora per lui c'è Thomaz Bellucci, avversaio abbordabilissimo, per un'eventuale semifinale con il tedesco Tommy Haas (ma occhio anche a Feliciano Lopez).

Resta da capire la condizione dell sua spalla; e se questa sarà in grado di permettergli continuità per un torneo, per un mese, per un anno o per altre 3/4 stagioni. Da grande ammiratore del nordico mi accontenterei di una decina di tornei all'anno; appuntamenti mirati per superficie, e che gli permetterebbero di prendersi il giusto tempo di riposo tra un torneo ed il successivo, evitando di rischiare nuovamente uno stop lungo vari mesi.

FORZA JOACHIM, CHI SI ACCONTENTA GODE!

21 ottobre 2009

'SCUSA NIKOLAY, NON HO FATTO APPOSTA'

Foto Getty Images
(di Marco Caldara)

'Scusa Nikolay, non ho fatto apposta!'

Questo è quello che sembra dire il russo Marat Safin al connazionale Nikolay Davydenko. I due si sono affrontati questo pomeriggio nel torneo di Mosca, ed a vincere è stato l'ex numero uno del mondo, che con una buona prova si è imposto 46 64 62. Una vittoria ricca di significati; e nonostante Davydenko arrivasse da Shanghai, va ricordato che in Cina il russo ha vinto un Master 1000, esprimendo un tennis di altissimo livello, e sicuramente non ha preso la decisione di giocare Mosca (uno dei due tornei stagionali nel suo paese), per venir subito eliminato.

Marat, proprio lui che a fine anno abbandonerà uno sport al quale ha dato molto, forse senza ricevere il giusto premio. Quante sono le persone (ragazze in primis) che si sono avvicinate al tennis solo per seguire le vicende del 'belloccio' di Mosca? Tantissime. E le persone 'stregate' dal suo tennis potente e talentuoso allo stesso tempo? Forse ancor di più. Un giocatore che se avesse inserito il tennis fra le priorità della sua vita ora sarebbe senza problemi la chiara alternativa al duopolio Nadal-Federer. Rovescio fatato, buon fisico, e grandi colpi; che a tratti lo rendono tutt'ora ingiocabile per la maggior parte dei giocatori del circuito. Un circuito del quale si è stancato, la routine dei continui viaggi, gli aeroporti, il tempo trascorso lontando da casa; tutte cose con 'non fanno più per lui'.

E pensare che a vent'anni era numero uno del mondo e campione degli Us Open, prima dell' attuale fenomeno (?) Del Potro, per intenderci. Poi una vita di piaceri, fra serate, alcool, donne (le ormai celebri 'safinette') e tanti altri svaghi che hanno allontanato la sua mente da ciò che forse avrebbe potuto dargli le maggiori soddisfazioni; il tennis.

Come titola il sito dell' ATP: 'Dream Start'. Il sogno ha inizio. Il sogno di vincere nell'ultimo anno della sua carriera il primo titolo del torneo di Mosca, la città che gli ha dato i natali. La sua scalata è, come detto, iniziata nel migliore dei modi, con la vittoria su Nikolay Davydenko; colui che negli ultimi anni ha oscurato lievemente le sue vicende a suon di risultati e vittorie, tra le quali tre titoli proprio a Mosca, con il successo su Safin nella finale del 2006; e la vendetta di Marat nei quarti della passata edizione, quando poi 'cavallo pazzo' riuscì a farsi superare in finale da un modesto Kunitsyn.

Insomma, un torneo che non ha dato a Marat quel che è di Marat; e la resa dei conti è probabilmente iniziata. Domani la sfida con Korolev, per un quarto di finale abbordabile con Golubev o Marchenko. Eliminati tutti i favoriti, Marat diventa ora il primo candidato al successo finale; ma come appreso negli anni passati: con Safin non vi è mai nulla di certo.

Comunque andrà questo torneo, ed il tuo finale di stagione; Marat sappi che ci mancherai, eccome se ci mancherai!

Video of the week (6) - Quel maledetto 'foot fault'!

Come sicuramente saprete, nella semifinale dello US Open femminile, Serena Williams era stata sconfitta da Kim Clijsters per 75 64, a causa di un penality point ricevuto a seguito di numerosi insulti rivolti ad una giudice di linea, che gli aveva chiamato un 'foot fault' sul 57 45 15-30 secondo servizio, regalando di fatto due match-point alla giocatrice belga.
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Ancora peggio è capitato lo scorso anno al messicano Bruno Echagaray, che al primo turno del Challenger 50.000$ di Dallas era in campo con lo statunitense Jesse Witten. Vinto per 63 il primo set, e perso 64 il secondo, Bruno era impegnato nel tie-break della frazione decisiva, al servizio sul punteggio di 6-5 in favore del rivale USA.
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Il sudamericano ha messo in rete il primo servizio, e sul secondo il giudice di linea gli ha chiamato fallo di piede. A quel punto il 'chair umpire' non ha potuto fare altro che recitare 'game, set and match Witten', e la reazione di Echagaray non è certo stata delle più simpatiche; ma in fondo, come evidenziato anche dalle parole del commentatore: ''I've never seen this in my month'', il giocatore non aveva proprio tutti i torti.
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20 ottobre 2009

Intervista a Giulio Torroni: 'Obiettivo top500'


Si apre con l'azzurro Giulio Torroni una serie di interviste (probabilmente oltre venti) che TENNIS MASCHILE.com vi proporrà in questa ultima parte della stagione. Raggiungeremo tutti quegli italiani meno conosciuti che navigano nella dimensione dei Futures; ed anche qualche straniero di livello piuttosto alto.

Bene Giulio. Eccoti finalmente ai 'microfoni' di TENNIS MASCHILE.com. Iniziamo con un giudizio alla tua stagione. Cosa è andato bene e cosa male? Ti saresti aspettato di più?
'Beh, diciamo che nel complesso la stagione è stata positiva avendo ottenuto un maggior numero di risultati rispetto allo scorso anno; e questi mi hanno portato a raggiungere un nuovo best ranking. Posso recriminare su qualche partita persa nella quale ero in netto vantaggio; ma tutto sommato sono abbastanza soddisfatto'.

Per chi non ti conoscesse. Descrivi brevemente il tuo stile di gioco.
'Non essendo dotato di un gran servizio baso il mio gioco sulla regolarità cercando di manovrare molto l'avversario dal fondo, soprattutto col rovescio ad una mano, che è il mio colpo migliore'.
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Nel 2009 hai ottenuto belle vittorie come quella su Stefano Ianni, giocatore che tutti conosciamo. Qual'è stata l'arma in più che ti ha permesso di vincere questi match abbastanza duri?
'Sicuramente la tenuta fisica. Ci ho lavorato molto quest'anno; e come potrai notare, la gran parte di questi match 'importanti' li ho vinti al terzo set, compreso quello contro Jean'.

Hai raggiunto in Spagna una buona semifinale. Cosa ci puoi dire di quel torneo? E' stato quello il risultato stagionale che ritieni più importante?
'Si. Quello è stato il torneo giocato meglio della stagione non solo dal punto di vista tennistico, ma anche sul piano mentale. Avevo avuto qualche problemino in precedenza, che mi ha dato la carica per affrontare il torneo con molta determinazione'.
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Hai giocato e vinto con il canadese Milos Raonic. Cosa ci puoi dire di questo promettente ragazzo?
'Sicuramente farà molta strada, essendo molto giovane e con una forte personalità. Ovviamente ha anche degli ottimi colpi, soprattutto il servizio'.

Dove ti alleni attualmente?
'Mi alleno a Roma vicino a casa, con i miei colleghi Marco Viola, Massimo Capone e Andrea Aloisi. Siamo seguiti da Francesco Elia per la parte tecnica; mentre il preparatore atletico è Gianluca Pasquini'.

Dove effettuerai la preparazione invernale?
'La preparazione invernale continuerò a farla con loro, anche perché ritengo che sia proprio grazie a loro se sto ottenendo qualche piccolo risultato'.

Quali pensi che saranno i tuoi obiettivi per la prossima stagione? Su quale aspetto del tuo gioco punti a crescere ancora?
'Per la prossima stagione non mi dispiacerebbe provare ad entrare nei primi 500 giocatori del mondo, e per farlo dovrò lavorare molto sull'aspetto tattico del match, che è senza dubbio ciò che devo migliorare di più'.

Proverai anche a giocare a livello Challenger?
'Si. Se otterrò qualche buon risultato nei Futures sicuramente proverò a giocare qualche qualificazione nei Challenger'.

E per finire. Un messaggio/promessa per i tuoi tifosi?
'Premetto che non sapevo di averne di tifosi! Cercherò sempre di fare del mio meglio lottando e non mollando mai!!!'

La redazione ringrazia il simpatico Giulio per la cortesia e le immagini.

Punto sui Challenger: Delgado, 33 anni di vittorie


Ecco con un giorno di ritardo il nostro consueto Punto sui Challenger. Questa settimana non è avvenuto nulla di strano, e quindi abbiamo dato spazio a Ramon Delgado, trentatreenne paraguaiano che nella sua Asuncion ha centrato il primo titolo di un 2009 decisamente opaco.

Asuncion (Paraguay, 75.000$, Terra): Sorpresa Delgado!
In una stagione che l’aveva visto raggiungere come miglior risultato un quarto di finale Challenger, il paraguaiano Ramon Delgado, numero 52 del mondo nel lontano 1999, ha centrato a 33 anni un’importantissima vittoria, dominando il torneo nella sua Asuncion, e scalando grazie ai 90 punti guadagnati, ben 146 posizioni, riportandosi all’interno dei top300 (260 per l’esattezza).

In gara grazie ad una ‘dovuta’ wild card concessagli dagli organizzatori, la strada di Ramon sembrava doversi fermare già al primo turno, al cospetto di Ruben Ramirez-Hidalgo, numero 6 del torneo. Delgado ha invece vinto per 76 40 ritiro, ed ha poi messo in fila altri due avversari duri, quali Bogolomov Jr. (64 64), ed il terzo favorito Santiago Ventura, tramortito con un secco 63 62. In semifinale ha quindi sconfitto 76 46 61 lo sloveno Blaz Kavcic, ed all’ultimo atto, opposto al ‘treno’ Daniel Gimeno-Traver, all’apice della sua carriera proprio nelle ultime settimane, si è imposto per 76 16 63, mandando in visibilio il pubblico amico.

In evidenza anche Diego Junquiera, arrampicatosi sino alla semifinale con vittorie su Recouderc, Poch-Gradin, ed il sorprendente Facundo Bagnis, qualificato classe 1990, che dopo aver battuto il promettente Guido Pella, ha superato anche Munoz-De La Nava. Bene anche Juan Martin Arangueren, che prima di arrendersi a Kavcic, ha sconfitto due giocatori di rilievo come Federico Del Bonis, e Maximo Gonzalez (68 ATP); numero uno del torneo. (continua)

RICORDO, A CHI VOLESSE LEGGERE LE PUNTATE PRECEDENTI DELLA NOSTRA RUBRICA, CHE LE PUO' TROVARE A QUESTO INDIRIZZO.

19 ottobre 2009

Futures World 2009 - SETTIMANA 42

Foto da Flickr.com
(di Alessio Baldi)

La scorsa settimana è stata molto ricca di tornei del circuito Futures, ben 16 eventi sparsi per il mondo, e inaspettatamente 9 dei 16 tornei sono stati vinti da tennisti del Vecchio continente. Di solito infatti si registrano notevoli successi statunitensi, argentini, australiani e giapponnesi, che sfruttano spesso a pieno i tornei casalinghi.

Cile F1 (10.000$+H, Santiago, Terra rossa)
Vincitore: Antonio Comporto (ITA)

Al termine di una settimana al limite della perfezione è stato l'azzurro Antonio Comporto (nella foto) ad aggiudicarsi il secondo Futures della stagione in terra cilena. Il siciliano, che veniva dall'amara eliminazione al primo turno nello scorso torneo, ha messo in riga tutti i suoi rivali, con la vittoria più significativa che è stata quella ottenuta con il davisman peruviano, e ottimo giocatore da terra battuta, Ivan Miranda, battuto nel match valevole per i quarti di finale. Il torneo era iniziato con le vittorie sugli abbordabili Alvarado e Veliz-Lipe, entrambi cileni e battuti in due set. Come anticipato nei quarti di finale è arrivata la vittoria su Miranda, giocatore di livello veramente molto elevato ed in grado di giocare un tennis che personalmente ritenevo troppo alto per il Comporto attuale; invece non è stato così, e per questo complimenti dopi all'azzurro. In semifinale era atteso da un match molto complicato con il tennista di casa Rivera-Aranguiz, che nel round precedente aveva battuto in tre set tiratissimi l' argentino Diego Alvarez, posizionato fra i primi 300 giocatori del mondo. Antonio ha superato brillantemente anche questo ostacolo, 6-4 3-6 6-4 il punteggio, e alla seconda finale stagionale ha finalmente ottenuto la prima vittoria Futures della carriera, superando in due partite Saavedra-Corbalan.
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Al termine del torneo TENNIS MASCHILE.com ha immediatamente raggiunto l'azzurro che ha dichiarato: 'Non avevo molte aspettative dal torneo, volevo solo crescere e avere sensazioni migliori in campo. Tutti e cinque i match sono stati duri, ma forse il più tirato è stato quello della semifinale. Nel corso della settimana mi sono espresso sempre meglio, arrivando a vincere questo mio primo torneo. Ringrazio anche i miei due maestri Maurizio Lazzaroni e Fabio Rizzo che, nonostante la distanza, mi hanno aiutato molto'.
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Croazia F9 (15.000$, Dubrovnik, Terra rossa)
Vincitore: Aljaz Bedene (SLO)

In Croazia, in una settimana tormentata dalla pioggia (si sono giocate le semi ieri, mentre la finale era in programma oggi), erano presenti il canturino Andrea Arnaboldi e l'ascolano Simone Vagnozzi, rispettivamente numero 1 e numero 2 del seeding. Vagnozzi, complice il riposo del Tc Alba, squadra per la quale disputa il campionato di Serie A1 maschile, si è preso una settimana di torneo puntando alla vittoria finale; mentre Arnaboldi è parso scarico sin dai primi turni, dove ha prevalso sempre in tre set, per poi venire eliminato nei quarti dall'ungherese Attila Balazs. Vagnozzi invece è giunto alla semifinale di Sabato grazie alla vittorie su Bjelica, Sancic e Smethurst, ma nel match che valeva l'accesso alla finalissima (giocato con condizioni climatiche ai limiti del reale) si è arreso con il netto score di 7-5 6-0 allo sloveno Aljaz Bedene, uno degli esponenti di un tennis sloveno sempre più in crescita, e del quale parleremo dopo nel corso della rubrica.

Grecia F4 (10.000$, Heraklion, Sintetico)
Vincitore: Alexander Sadecky (SUI)

Nel Futures greco il bergamasco Andrea Falgheri da seguito alla ottima prestazione di Napoli, dove ha raggiunto la finale, arrivando fino alle semifinali. Falgheri, che prima del torneo aveva dichiarato di puntare alla vittoria, ha giocato un torneo quasi perfetto fino al match di semifinale, battendo Simic, Glezos e O'Brien (4) con la miseria di quattordici giochi lasciati per strada. In semi però Andrea si è arreso con il netto punteggio di 6-4 6-1 allo svizzero Sadecky, favorito del seeding e poi vincitore del torneo.

Buona prova anche del napoletano Massimo Capone che, dopo aver battuto agevolmente Serkedakis e Espasandin, ha dato forfait per i quarti di finale a causa della convocazione del Caèpri Sport Academy per il match si Serie A1 contro la Polisportiva Anzio. Eliminato invece all'esordio Francesco Vilardo, che si era ben comportato nelle quaificazioni.

Venezuela F8 (10.000$, Caracas, Cemento)
Vincitore: Piero Luisi (VEN)

Dopo le buone prestazioni ottenute nel mese di Settembre in Africa, e l'eliminazione al primo turno all'ITF di Napoli, il campano Vittorio Rubino si è recato in Venezuela per raccogliere altri punticini importanti alla sua classifica. Vittorio però, anche a causa della sua scarsa attitudine alle superfici veloci, ha ceduto subito al primo turno, e anche nettamente, all'argentino Ortiz che lo ha piegato con un doppio 6-1.

Egitto F14 (15.000$, Cairo, Terra rossa)
Vincitore: Gero Kretschmer (GER)

Nel ricco Futures egiziano erano al via il toscano Marco Simoni e l'ascolano Davide Melchiorre che al Cairo ha conquistato la sua terza qualificazione annuale ad un main draw Futures a spese del russo Chomaev. Il sorteggio lo ha opposto al primo turno all'americano di belle speranze Adam El Mihdawy, che in estate fece soffrire il doppista serbo Dusan Vemic nelle quali di New Haven; e contro tutti i pronostici Davide ha compiuto l'impresa andandosi a prendere il primo punto ATP della carriera. Con queste parole Davide ha commentato, raggiante, il match: 'Io sono partito molto teso, lui giocava decisamente meglio, con superiorità, ed ha chiuso 60 il primo set. Poi ho iniziato a lottare, con cuore e voglia, ho cominciato a giocare meglio e lui a sbagliare molto. Ne ho approfittato e sono riuscito a prendere in mano le redini dell'incontro, chiudendo per 63 62'. Al turno successivo l'azzurro si è arreso con il punteggio di 62 63 (ma comunque senza sfigurare) al serbo Dusan Lajovic, poi spintosi fino alle semifinali.

Fa il suo anche Marco Simoni che sconfigge facilmente la WC locale Moussa al primo turno prima di cedere al futuro vincitore, lo spagnolo Coll-Riudavets. Questa settimana i due proseguiranno la tournee egiziane con Melchiorre che sarà costretto a ripartire dalle quali, dove sarà presente anche Nicola Remedi.

Italia F32 (10.000$, Frascati, Terra rossa)
Vincitore: Goran Tosic (MNE)


Per l'ultimo Futures italiano della stagione, svoltosi sulla terra rossa di Frascati (Roma), ci si attendeva una vittoria di un giocatore azzurro, in modo da terminare nel migliore dei modi una buona stagione a livello ITF da parte dei nostri portacolori. Sino a Venerdì le aspettative erano state soddisfatte, con tre azzurri in semifinale; ma l'unico straniero, il temibile montenegrino Goran Tosic li ha beffati tutti, centrando il suo quarto titolo stagionale, dopo due tornei serbi e il 10.000$ di Avezzano. (continua)

Gli sloveni scalano la classifica. Semrajc e i Bedene in evidenza!
In questo spazio della rubrica parleremo dei tennisti sloveni, che stanno attraversando un buon anno, in cui hanno ottenuto molti successi sia a livelli Challenger che Futures. Il più rappresentativo è sicuramente il polivalente Blaz Kavcic, esploso definitivamente nel corso dell'anno, che può vantare 2 vittorie e 3 finali nei tornei Challenger e il terzo turno di quali a Wimbledon (perse 7-6 al terzo) e agli Us Open; tutto questo lo ha portato in estate al best ranking alla piazza 132. Oltre poi a Zemlja e Gregorc che tengono botta nei Challenger ci sono tre giovani che si stanno facendo le ossa a livello Futures: si tratta di Janez Semrajc (nella foto - di Moreno Faina), vincitore di 2 titoli nei Futures e che da Luglio a questa parte è balzato dai top 700 ai top 400 del ranking, e dei gemelli Bedene, di cui Aljaz, che ha vinto quest'oggi il Futures croato, è stabilmente nei 500 (con questa vittoria dovrebbe sfondare il muro dei 400), mentre Andraz è fuori dai 1000, con 5 punti conquistati quest'anno finora.

Di seguito i vincitori degli altri 10 Futures disputati in questa settimana:
Australia F8 (15.000$, Cemento): Ebden (AUS) def. Baker (GBR)
Bielorussia F1 (15.000$, Cemento): Przysiezny (POL) def. Betau (BLR)
Francia F18 (15.000$, Cemento Indoor): Dupuis (FRA) def. Niland (IRL)
Giappone F8 (15.000$, Cemento): Mitsuhashi (JPN) def. Yang (TPE)
Nigeria F1 (15.000$, Cemento): El Amrani (MAR) def. Westerhof (NED)
Usa F25 (15.000$, Cemento): Mcclune (USA) def. Kutrovsky (BUL)
Argentina F19 (10.000$, Terra rossa): Fabbri (ARG) def. Colocente (ARG)
Brasile F23 (10.000$, Terra rossa): Amado (ARG) def. Guidolin (BRA)
Germania F20 (10.000$, Cemento Cop): Paukku (FIN) d. Brunken (GER)
Thailandia F5 (10.000$, Cemento): Kellner (HUN) def. Heliovaara (FIN)

RICORDO, A CHI VOLESSE LEGGERE LE PUNTATE PRECEDENTI DELLA NOSTRA RUBRICA, CHE LE PUO' TROVARE A QUESTO INDIRIZZO.

Matteo Viola: 'Devo ancora migliorare il servizio'

Foto Gabriele Villa
(di Marco Caldara)
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In occasione dell'incontro di Serie A1 fra Tc Sarnico e Tc Udinese abbiamo raggiunto il veneto Matteo Viola (nella foto), per scambiare qualche parola sulla sua stagione; sulla finale raggiunta Sabato nell' ITF di Frascati, e su come sarà impostato il suo 2010.

Grazie per la disponibilità Matteo. Partiamo parlando del torneo di Frascati, ultimo Futures italiano, dove hai raggiunto la finale.
'Frascati è senza dubbio il torneo con le condizioni di gioco più lente di tutti i 32 Futures italiani della stagione. Ho avuto un bel tabellone fino alla semifinale, anche perché la testa di serie del mio spot, un giocatore spagnolo, ha perso al primo turno. Ho faticato all'esordio contro Cannella. Lui giocava bene e io arrivavo dalla Serie A ad Udine, su dei campi in 'ghiaccio'; quindi ho sofferto il grande cambio. Comunque ho vinto al terzo set, e già al secondo turno ho ingranato la marcia giusta. Ho vinto un buon primo set contro Fioravante, poi lui ha abbandonato per un problema al braccio. Bene anche nei quarti di finale con Rodriguez. Lui non ha ancora acquisito un grande livello di solidità e quindi gli ho lasciato poco nulla'.

'Poi ho giocato una bella semifinale con Francesco Piccari vincendo per 76 62 e guadagnando la finale. All'ultimo atto Goran Tosic giocava davvero bene, e sinceramente non mi sarei aspettato che fosse così forte. Lui è partito meglio e ha vinto 6-0 il primo set senza lasciarmi giocare. Nel secondo invece ho espresso un buon tennis, commettendo meno errori ed approfittando dei suoi; ma lui è stato più abie nel tie-break, ed ha vinto'.

Ora come proseguirà la tua stagione:
'Domani (oggi, ndr) vado a Glasgow per giocare un Futures, e poi credo che farò ancora due settimane di tornei; anche se dovrò valutare con la Serie A, fra incontri, impegni e playoff'.

Ed un giudizio a ciò che hai fatto sin ora?
'La stagione la reputo positiva; e sarebbe potuta essere molto meglio senza la grande sfortuna che mi ha colpito. Nel momento in cui stavo giocando meglio, ed ero pronto per fare il salto di qualità giocando le qualificazioni dei tornei Challenger, mi sono infortunato, e quindi non ho potuto proseguire. L'obiettivo stagionale era proprio quello di poter competere a livello Challenger e purtroppo è andata male, anche se due o tre li ho giocati comunque'.

Oggi ti abbiamo visto abbastanza in palla contro Sirianni, che hai fatto soffrire. (Matteo ha perso 63 26 63). Quali sono state le tue sensazioni?
'Mah guarda. Credo di aver giocato bene. Sinceramente non mi sarei aspettato di far bene perché come detto solo ieri giocavo su campi in terra pesantissimi, e questo cambio radicale non è affatto facile da gestire. Sono un po' amareggiato per l'esito del primo set, perché se fossi riuscito a salire 4-0 (Viola si è trovato 3-0 40-0, ma ha perso 3-6, ndr) probabilmente l'avrei vinto. Nel secondo ho giocato meglio io, mentre nel terzo lui ha fatto la differenza, anche se avrei potuto fare di meglio'.

Per concludere, quali saranno i tuoi obiettivi per la prossima stagione, sia come gioco che sul piano della classifica?
'Devo migliorare ancora molto sul servizio, ed anche sul diritto, che nonostante sia già cresciuto molto ha ancora ampi margini di miglioramento. E poi devo diventare più competitivo sul veloce indoor. All'aperto me la cavo abbastanza bene, ma su questi campi (Play It, ndr) devo crescere ancora. A livello di classifica invece punto ad arrivare fra i primi 250/300 giocatori del mondo, in modo da poter partecipare alle qualificazioni dei tornei dello Slam; è quello il mio obiettivo'.

Challenger Tour - What happened next week? (4)

Foto Elisa Pozzo
(di Marco Caldara)
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Ecco la nostra consueta rubrica 'What happened next week', nella quale Marco prova ad analizzare in anticipo ciò che potrà accadere agli azzurri nei Challenger della prossima settimana. Gli italiani in gara saranno sicuramente due, con Thomas Fabbiano (nella foto) che potrebbe aggiungersi a questi.

Partiamo quindi dal Challenger 50.000$ di Calabasas, in California, che vedrà al via il romano Riccardo Ghedin. Il giocatore allenato da Michele Tellini è atteso al primo turno dallo statunitense Taylor Dent, numero 5 del seeding e giocatore decisamente superiore al nostro. Entrambi però hanno un gioco d'attacco, e penso possa uscire un bel match. Al portacolori del' SSD Empire potrebbe come detto aggiungersi anche Thomas Fabbiano, che dopo due convincenti vittorie con Perez-Perez e Klaasen (4) affronterà al turno finale del tabellone cadetto lo spagnolo Fernando Vicente, già sconfitto nella passata settimana in quel di Tiburon. Il pugliese è quindi favorito di diritto per un posto nel main draw, dove se la vedrebbe con uno fra Russel, Young, Spadea o Lammer.

Il secondo azzurro sicuro di un posto in tabellone è Stefano Galvani, che per la seconda settimana consecutiva sarà impegnato in Francia. Il patavino ha infatti superato le qualificazioni del Challenger 125.000$ di Orleans, battendo Renavand (36 62 63) e il doppista tedesco Frank Moser (64 36 75). Per lui primo turno apparentemente impossibile con quell' Edouard Roger-Vasselin che due settimane fa sconfisse con un doppio 6-4 l'argentino Juan Martin Del Potro. Stefano sta però dimostrando che con lui in campo non c'è nulla di scontato, ed io non lo vedrei quindi del tutto spacciato.