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30 settembre 2009

Video of the week (3) - Come Taylor insegna

Due settimane or sono Taylor Dent è tornato a vincere un torneo dopo sei anni di digiuno, conquistando il Challenger 50.000$ di Tulsa. Come saprete, il giocatore statunitense, che già si era messo in mostra nei due eventi USA di maggiore importanza (il Master di Miami e lo Us Open), fa del serve&volley il suo pane quotidiano; giocando sempre e solo in attacco.
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In questo video, in slow motion, un analisi dei movimenti praparatori e delle volees del panda americano. Serve&volley, chip&charge, Dent è sicuramente il massimo esponente di questa filosofia di gioco ormai quasi scomparsa; ma che è ancora in grado di regalare grandissimo spettacolo.
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29 settembre 2009

L'ARIA PARTENOPEA RISVEGLIA L'ORGOGLIO ITALICO

Foto Getty Images

Azzurri in grande spolvero nel primo turno della 'Tennislife Cup 2009', l'ultimo Challenger stagione sul suolo italiano, che arriva la settimana dopo la fine della stagione 'ATP' sulla terra battuta, culminata con l'evento di Bucarest. Sono infatti state solo tre le eliminazioni per i nostri portacolori, una della quali scontata e l'altra quasi (non me ne voglia il buon Fioravante, ma Hernandez non è certo un pivellino). Un doppio fallo tradisce Lorenzi; Petrazzuolo e Crugnola sugli scudi. Vincono anche Brizzi e Volandri.

'Un doppio fallo tradisce Lorenzi', si, perché il senese, opposto all'idolo di casa Potito Starace ha disputato un grande primo set, meritandolo ampiamente. Paolo ha perso infatti solo cinque punti in sei turni di servizio, ma non è mai riuscito a strappare la battuta ad uno Starace decisamente più impacciato, ma bravo nell'annullare due break-point. Giunti al tie-break, un doppio fallo sul 3-2 per il campano è costato caro al neo vincitore di Lubiana, con Starace che ha chiuso poi 7-3. Nella seconda partita sono mutati completamente gli equilibri, con Potito che dopo aver scampato il pericolo (e che pericolo! Ve lo immaginate sconfitto per due volte consecutive al primo turno nella sua Napoli? Lutto nazionale!!), si è tranquillizzato; mentre Lorenzi è sparito dal campo. Break al primo, quinto e settimo game (con due occasioni fallite anche nel terzo) significano 6-1 e passaggio del turno per Starace.

Buon match anche quello fra Filippo Volandri e Harel Levy, che ha visto il livornese tornare alla vittoria nel tabellone principale di un torneo; cosa che non avveniva da circa un mese (Como). L'allievo di Fabrizio Fanucci si è imposto con un doppio 6-4, domando piuttosto facilmente l'estro del davisman israeliano, circa 100 posizioni meglio classificato di lui.

Molto bene anche Giancarlo Petrazzuolo, che in mattinata, spinto dalla carica del 'suo' pubblico ha messo fuori l'ostico Lukas Rosol, numero 168 del mondo (oltre 500 posizioni avanti all'azzurro), e vincitore in stagione del ricco Challenger di Bergamo. Giancarlo si è imposto in due ore esatte di gioco, fermando il rivale, che nelle ultime tre settimane aveva fatto sudare le cosiddette 'sette camicie' a gente del calibro di Gabashvili e Martin, con il punteggio di 6-2 2-6 6-4. Questa vittoria è una grande iniezione di fiducia per Giancarlo, che in quello che si può sin qui definire il peggior anno della sua carriera, ha finalmente ottenuto due belle vittorie in due settimane di gioco (a Todi sconfisse Aranguren).

Molto bravo anche il qualificato Alberto Brizzi, che dopo aver superato senza problemi il tabellone cadetto (64 64 a Chramosta e 63 63 all'ostico Smirnov) si è imposto sullo spagnolo Miguel Angel Lopez Jaen. Vinta con un solo break la prima frazione (64), Alberto ha ceduto al tie-break un secondo set durato un'eternità. A quel punto, quando probabilmente chiunque si sarebbe aspettato il più classico dei ribaltoni (con lo spagnolo caricato dal set vinto, e l'azzurro molto amareggiato), c'è stata una grande razione d'orgoglio di Brizzi, che ha preso da subito il largo, e non ha più ceduto un game, chiudendo 6-0 dopo 2 ore e 45' di battaglia.

Marco Crugnola invece, dopo aver superato a fatica il secondo round delle qualificazioni (64 57 75 a Marco Viola), si era arreso alla rimonta di Gutierrez-Ferrol al turno decisivo, con lo spagnolo che l'aveva beffato al tie-break decisivo (06 64 76). Grazie al forfait di Kevin Anderson (il secondo in due settimane) è stato per ripescato in tabellone, ed opposto allo spagnolo Ivan Navarro, numero 141 della classifica ATP e già battuto dal nostro in due occasioni (sempre in rimonta), si è imposto con un secco 6-2 6-3, arrivato in appena 71 minuti di gioco.

CAPITOLO ELIMINATI. Oltre a Lorenzi sono stati eliminati anche il locale Enrico Fioravante ed il campione uscente Tomas Tenconi. Il giovane napoletano, era atteso da un match durissimo con lo spagnolo Oscar Hernandez, numero 2 del torneo. Il primo set è scivolato velocemente nelle mani dell'iberico; mentre il secondo ha visto i due equivalersi sino al 4-4, quando Oscar, da grande giocatore, ha piazzato l'allungo decisivo, firmando il 6-4 in poco meno di un'ora. Tenconi invece si è arreso 6-1 7-6 al francese Sidorenko, e da questa settimana sarà numero 402 della classifica mondiale, in quanto non ha difeso le vittorie di Todi ed appunto Napoli. Entro fine stagione avrà inoltre da difendere altri 22 punti, ma va detto che l'oriundo, nei diciotto tornei che fan classifica, ha ben otto ZERO, e quindi qualsiasi punto guadagnerà da qui a Novembre gli sarà conteggiato.

Per quanto riguarda il prossimo turno; Volandri affronterà il numero uno Peter Lucak (uscito vincitore per 7-6 al terzo da una dura battaglia con Brands); Brizzi affronterà Teimuraz Gabashvili; Petrazzuolo se la vedrà con Hernandez; e Crugnola e Starace si affronteranno in un derby (a Torino vinse facilmente il secondo).

Joachim (quasi) per divertimento! O forse no???

Foto da Flickr.com
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Quando ho appreso la notizia del rientro di Joachim Johansson (nella foto) al torneo di Kuala Lampur, ho pensato come probabilmente ognuno di voi, alla voglia dello svedese di 'farsi ancora un po' di pubblicità' (e ci capiamo) prima del ritiro. Invece pare di no!

Lo svedese, al momento numero 446 del mondo, ha sconfitto in due set Lleyton Hewitt (26), senza mai perdere il servizio. Dopo un primo set dominato dai battitori e chiuso 9-7 al tie-break, Pim Pim è riuscito a strappare finalmente la battuta al rivale, ed annullando ben nove palle break ha fatto suo il match, per la sorpresa generale, dopo 1 ora e 40 minuti di gioco, nei quali ha servito 13 aces.

Per il gigante di Lund si tratta della prima vittoria della stagione in un torneo maggiore (alla prima partecipazione) ed arriva a poco meno di un'anno di distanza dalla precedente; a dimostrazione che, libero da problemi fisici, è sempre in grado di fare grandi cose. Ora al secondo turno per lui ci sarà molto probabilmente Richard Gasquet, un altro giocatore al rientro e alla ricerca di motivazioni per continuare. Altro match, altra storia; ma se fossi in voi saprei su chi 'buttare' 5€. Io vi avevo avvisato....

A volte ritornano: Uros Vico al rientro in Sardegna

Foto da Roma Sport ASD.it

Come probabilmente avrete capito, uno dei miei migliori amici nel circuito, se non il migliore, è Uros Vico, ottimo giocatore da superfici veloci e con un passato abbastanza roseo. Il giocatore di origini croate (nella foto), da qualche tempo incerto sul suo futuro, e più orientato verso l'abbandono del circuito mondiale (salvo qualche apparizione in doppio), si era iscritto all' ITF di Quartu Sant' Elena e causa numerosi forfait è riuscito ad entrare direttamente in tabellone, decidendo quindi di giocare.

Al primo turno affronterà quest'oggi il giovane qualificato Emanuele Molina, classe 1991 e numero 1360 della classifica mondiale. Vedere Uros in tabellone mi ha fatto davvero molto piacere, in quanto sono convinto che, libero da problemi fisici, sia ancora in grado di togliersi qualche soddisfazione. Non penso che dopo il torneo sardo continuerà l'attività, anche perché insieme a Corrado Borroni e Mattia Livraghi sta svolgendo la funzione di coach in una scuola del milanese (dove si allenano i vari Ianni, Crugnola, Mauri, Ornago ed altri); ma comunque trovarlo in campo è sicuramente una buona notizia per il tennis italiano.

Giocatore dal grande talento, ed a suo agio sulle superfici veloci, in carriera Vico ha sconfitto avversari del calibro di Tsonga, Golubev, Federer, Mahut, Ram, Navarro, Darcis, Bracciali, Baghdatis, Van Sheppingen, e tanti altri ancora. Il suo palmares di singolare recita due vittoria Challenger (su tre finali) e cinque vittorie ITF (su 11 finali), la prima arrivata a soli 18 anni. Molti di più sono i successi arrivati in doppio; specialità nella quale l'azzurro ha spesso saputo fare la differenza. Insomma, il ritorno di Uros fa sicuramente molto piacere a chiunque. Forza Uros!

Per il resto, nel torneo, dotato di un montepremi di 10.000$, sono in gara altri diciannove azzurri, fra i quali spiccano i nomi di Matteo Viola, Francesco Piccari e Stefano Ianni. Già eliminato il numero 1 del torneo, l'argentino Villar, caduto per mano del nostro Federico Gaio, wild card, che reduce da un periodo avaro di risultati si è imposto con il punteggio di 6-4 4-1 ritiro. Al secondo turno anche Roberto Marcora (63 76 a Civarolo) e Giannessi (75 75 a Crepaldi). Fuori invece Valerio Carrese, che si è arreso con il punteggio di 63 67 63 all'olandese Westerhof. In gara oggi tutti gli altri, con i derby azzurri Mauri-Viola, Iannuzzi-Piccari, Raffaelli-Mazzella, e Volante-Valenti. Impegnati anche Falgheri, Capone, Petrone e Ianni.
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AGGIORNAMENTO: UROS HA VINTO 6-2 6-3.

INTERVISTA A FERNANDO VERDASCO

Fernando Verdasco parla del suo finale di stagione alla caccia della qualificazione alla Masters Cup, della Coppa Davis, della linea di abbigliamento FeVer e altro ancora.

28 settembre 2009

Futures World 2009 - SETTIMANA 39

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(di Alessio Baldi)

In questa settimana i tornei Futures hanno toccato tutti i continenti; infatti dei 14 appuntamenti in calendario la metà si sono svolti nel vecchio continente, 4 sono stati giocati in America, mentre un torneo a testa è toccato ad Asia, Africa e Oceania. Inoltre, come spesso accade la nazione con più titoli vinti è stata la Spagna con 3 allori. Nessuna vittoria invece per i nostri portacolori, che hanno raccolto un misero quarto di finale.
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UGANDA F1 (10.000$, Kampala, Terra rossa)
Vincitore: Philippe De Bonnevie (FRA)


Il Futures africano ha regalato la più bella soddisfazione della settimana per i colori azzurri. Vittorio Rubino ha infatti raggiunto, per la prima volta nella sua carriera, i quarti di finale di un torneo ITF. Il campano, classe '85, classificato 2.4 in Italia e con un best ranking alla posizione 1267, quest'anno non aveva ancora vinto un match in un tabellone principale di un Futures; e aveva ottenuto come migliori risultati alcuni secondi turni, sempre a livello Futures, fra il 2007 e il 2008, nel continente africano e in Italia. Ma in Uganda Rubino ha trovato la settimana della vita quando quasi nessuno si aspettava che superasse addirittura le qualificazioni, passate brillantemente rifilando un doppio sei-uno al romeno Leonte.

Vittorio è stato baciato dalla fortuna nell'abbinamento dei qualificati dato che al primo turno ha trovato il locale Buyinza; e vinto agevolmente questo match per 6-2 6-1 l'azzurro era atteso dalla sfida con il numero 5 del seeding, il marocchino Fattar, piuttosto in ombra quest'anno dopo che a fine 2008 era riuscito ad entrare nei top 600. E'stato un match piuttosto duro, ma Rubino l'ha spuntata, in rimonta, con lo score di 4-6 6-3 6-4. Il nostro portacolori si è poi fermato al turno successivo al cospetto del primo favorito del seeding e futuro vincitore De Bonnevie che lo ha regolato con un periodico 6-3. Questa settimana Vittorio continua la tourneè africana ed è in tabellone a Nairobi, capitale keniota.

Era al via in Uganda anche Marco Bella, conosciuto nel circuito per il suo diritto bomba, che ha raccolto un punticino superando il qualificato Roelofse, giustiziere proprio di Rubino due settimane fa in Ruanda, prima di arrendersi in tre partite al più quotato belga Folie.

GRECIA F1 (10.000$, Kos, Cemento)
Vincitore: Theodoros Angelinos (GRE)

Nella stupenda isola di Kos si erano recati, per disputare il 10.000$, ben tre azzurri; Matteo Viola e Claudio Grassi che erano i due favoriti del seeding e Damiano Di Ienno. E'stata però una trasferta molto deludente soprattutto per i primi due che hanno perso da avversari molto meno quotati e nettamente inferiori a loro di classifica; mentre a Di Ienno non si chiedeva molto viste le sue scarse attitudini al veloce.

Damiano è infatti subito uscito al primo turno per mano della wild card Glezos mentre Viola, 6-2 6-2 a Lorenz, e Grassi, 4-6 7-6 6-1 a Ben Zvi, erano avanzati al round successivo. Guardando il tabellone i due potevano essere inpensieriti solo in semifinale dal lettone Zguns e dal greco Jakupovic invece nel secondo turno è successo l'impensabile: Matteo è stato battuto dal bulgaro Valentin Dimov, 713 del mondo e già vincitore quest'anno di un appuntamento Futures in Bulgaria; mentre Grassi è stato estromesso, seppur lottando, dall'ancor più modesto greco Angelinos (nella foto) che poi, a sorpresa, ha fatto suo il torneo.
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PORTOGALLO F5 (15.000$, Espinho, Terra rossa)
Vincitore: Pedro Clar-Rossello (ESP)

In Portogallo si è presentato al via il solo Filippo Leonardi che non ha dato seguito alla buona prestazione della scorsa settimana, dove era approdato al secondo turno prima di arrendersi al futuro finalista Paire. A Espinho è invece stato sconfitto al primo turno dallo spagnolo Calderon-Rodriguez, che lo precede di circa 50 posti in classifica.

CERCASI EUROPEI IN SUDAMERICA
Da segnalare un fatto curioso avvenuto nell' F16 argentino di Salta. Al torneo erano infatti al via ben 31 argentini (su 32 partecipanti) con l'unica eccezione dell'uruguagio Sansonetti, peraltro testa di serie numero 8 e giunto fino ai quarti di finale. Una cosa simile è accaduta anche in Brasile dove hanno giocato 30 brasiliani e 2 europei, un francese e un tedesco. Questo dimostra comea fine stagione quasi nessuno abbia voglia di recarsi in Sudamerica, preferendo tornei vicino casa nel suolo europeo, nonostante le entry list siano di livello nettamente superiore.

Di seguito i vincitori degli altri 10 futures disputati in questa settimana:
Australia F6 (15.000, Cemento): Baker (GBR) def. Millman (AUS)
Bosnia F5 (15.000, Terra rossa): Sieber (GER) def. Knittel (GER)
Brasile F20 (15.000, Terra rossa): Lopes (BRA) def. Bonatto (BRA)
Francia F15 (15.000, Cemento Indoor): Bemelmans (BEL) def. Ysern (FRA)
Spagna F32 (15.000, Cemento): Bautista-Agut (ESP) def. Schoorel (NED)
Svezia F2 (15.000, Cemento Indoor): Figueroa (SWE) def. Nielsen (DEN)
Argentina F16 (10.000, Terra rossa): Gonzalia (ARG) def. Migani (ARG)
Kazakistan F3 (10.000, Terra rossa): Kedryuk (KAZ) def. Ikramov (UZB)
Mexico F9 (10.000, Cemento): Brugues-Davi (ESP) def. Elizondo (MEX)
Usa F23 (10.000, Cemento): Mcclune (USA) def. Harrison (USA)

Concorso a premi HEAD & TENNIS MASCHILE.com


Non avrai sicuramente la possibilità di giocare come Andy Murray, ma ora puoi provare gratuitamente a vincere degli accessori HEAD del campione britannico. L'applicazione Murray's HEAD Radical Messenger ti offre la possibilità di vincere tre premi. La nuova campagna commerciale HEAD è creata insieme con Andy Murray, che presenta la sua nuova racchetta, la YouTek Radical Pro, e si lascia andare anche a dei simpatici siparietti.

Entrare nel concorso è molto facile, come un click, ed assolutamente sicuro e gratuito. E sufficiente accedere al sito http://www.radicalmessenger.head.com/, e seguire le istruzioni che appaiono sullo schermo. Selezionare la lingua italiana (in basso al centro) e poi premere START. All'apparizione del telaio di Murray cliccare su 'Lancia un messaggio ai tuoi amici'. Nella schermata successiva inserire il proprio nome e cognome, ed a destra immettere TENNIS MASCHILE.COM (nome del destinatario) e marco.tennismaschile@live.it (indirizzo e-mail del destinatario). Una volta inserito anche il codice che compare in basso a sinistra premete 'OK' (in basso a destra).

A quel punto apparirà una pallina, nella quale dovrete immettere l'attuale posizione nella classifica ATP del numero uno britannico, e poi premere su 'lancia'. Quando Murray avrà lanciato la pallina potrete chiudere l'applicazione, oppure riprovare.

Fra gli utenti di TENNIS MASCHILE.com (e solo loro) che avranno dato la risposta esatta, verranno sorteggiate tre persone. Una riceverà direttamente a casa (ed in maniera assolutamente gratuita) la nuova HEAD Microgel Raptor OS; mentre per gli altri due ci saranno uno zainetto HEAD Radical, e dei polsini HEAD in edizione limitata.

Cosa aspetti a partecipare? Vai il prima possibile sul sito http://www.radicalmessenger.head.com/, e prova a vedere se sarà proprio oggi il tuo giorno fortunato!!

Punto sui Challenger: Lorenzi ancora vincitore


Ecco come ogni Lunedì la nostra consueta rubrica sui tornei Challenger della settimana precedente. I tornei in questione erano quattro. Due sono andati secondo pronostico (o quasi); mentre i rimanenti due sono stati vinti da outsider. Vediamo insieme nel dettaglio tutti gli appuntamenti.

Ljubljana (Slovenia, 50.000$, Terra): Il tris di Paolino!
E’ l’azzurro Paolo Lorenzi (nella foto – ringraziamo Matjaz della TZS per avercela inviata poco dopo la premiazione), il vincitore del ‘BMW Ljubljana Open 2009’, torneo Challenger da 50.000$ andato in scena nella cittadina slovena. Il giocatore allenato da Claudio Galoppini ha così vinto il suo quinto torneo Challenger in carriera, il terzo del 2009 (dopo Reggio Emilia, Rijeka e due finali perse); e con i punti guadagnati da oggi sarà numero 106 del mondo, suo miglior risultato di sempre, e a solo una trentina di punti dall’accesso nell’elite del tennis mondiale.

Numero uno del torneo, l’azzurro ha facilmente rispettato i pronostici, soffrendo quasi solo nella finale. Sconfitto al primo turno con un doppio 6-0 la wild card Zakovsek, Paolo ha poi rifilato un facile 6-3 6-1 al monegasco Balleret. Nei quarti di finale, opposto all’emergente serbo Filip Krajinovic (classe 1992) ha perso il primo set del torneo, imponendosi poi per 6-0 4-6 6-2. In semifinale ha regolato con un rapidissimo 6-1 6-2 il locale Janez Semrajc; e nella finalissima, disputata Sabato, ha recuperato dalla spiacevole situazione di set e break sotto (1-6 0-2) e dopo aver vinto 7-4 al tie-break la seconda frazione, ha gelato il pubblico di casa (circa 1000 unità), ovviamente dalla parte di Zemlja, chiudendo la sfida con un 6-2.

Da sottolineare il buon torneo dello sloveno Janez Semrajc, wild card classe 1989 e numero 456 del mondo. Il giocatore, che ho visto in gara a Luglio, è dotato di un tennis molto potente e incisivo, e non mi stupisco quindi di trovarlo in una semifinale di tale livello; per lui che nel 2009 vanta già una vittoria ed una finale ITF. Sconfitto al primo turno il croato Ivan Dodig (63 61), Janez è uscito vincitore da una durissima battaglia con il montenegrino Tosic, battuto 76 57 63. Lo sloveno ha poi superato il bolognese Enrico Burzi, ottimo quarto finalista, prima di subire una secca batosta da Lorenzi. Arrivato la scorsa settimana alla sua miglior classifica di sempre, Semrajc farà, grazie ai 27 punti guadagnati, un ulteriore balzo in classifica.

CAPITOLO ITALIANI: Oltre alla vittoria finale di Lorenzi si sono messi in mostra anche Vagnozzi, Burzi e Arnaboldi. Il marchigiano ha rifilato un doppio 6-0 al monegasco Lisnard (meglio classificato di lui) e poi ha sconfitto per 7-6 3-6 6-4 l’italo-argentino Tenconi (vittorioso al primo turno su Lojda). Nei quarti di finale poi, Vagnozzi si è arreso con un netto 6-0 6-2 al suo compagno di doppio Stephane Robert. In coppia con Robert ha poi raggiunto la sua sesta finale negli ultimi sette tornei, ma ha perso nuovamente (Simone è riuscito a vincere solo a Manerbio con Di Mauro). Quarti anche per Enrico Burzi, che ha brillantemente sconfitto il locale Blaz Kavcic (63 64), numero quattro del torneo; e il giamaicano Dustin Brown (60 64), prima di arrendersi a Semrajc. Arnaboldi invece ha lottato a lungo con Roko Karanusic, secondo favorito del torneo, salvo però uscir sconfitto col punteggio di 6-3 1-6 6-3. (continua)

27 settembre 2009

Bogotà: Ghedin fermato in finale da Salamanca

Foto da Copa Petrobras De Tenis

E' sfumata all'ultimo atto la possibilità per Riccardo Ghedin di vincere il primo torneo Challenger in carriera. Il tennista romano infatti, nella finale del Challenger 75.000$ di Bogotà, si è arreso al colombiano Carlos Salamanca (nella foto), numero 251 della classifica mondiale, e vittorioso per 6-1 7-6 in un'ora e 21' di gioco.

Riccardo, dopo un primo set opaco che l'ha visto perdere in tre occasioni la battuta; si è ripreso ad inizio del secondo, strappando subito la battuta al rivale e portandosi 3-1. A quel punto però l'azzurro è caduto nuovamente nel baratro, perdendo quattro game consecutivi e permettendo a Salamanca di andare a servire per il match, grazie ad un doppio fallo sull'ultima palla break. Annullati due match-point Ghedin è riuscito a rientrare nel set, allungato al tie-break. Un doppio fallo nel terzo punto ha subito condannato l'azzurro ad uno svantaggio di 1-5, ma anche questa volta Riccardo ha recuperato. Sul 5-5 è però arrivato il terzo mini-break per il colombiano, che si è rivelato quello decisivo.

Dopo la finale di Quito 2008, altra sconfitta in extremis per il portacolori dell' SSD Empire, che ha comunque disputato il miglior torneo del suo 2009. Ora Riccardo si sposterà in Ecuador, a Quito precisamente, per provare a difendere il risultato della passata stagione (i punti sono già scaduti, quindi ogni risultato sarà utile).

BOGOTA'-3 CHALLENGER, FINALE SINGOLARE:
Carlos Salamanca (COL) b. Riccardo Ghedin (ITA) 61 76

Gael, finalmente! Montanes a segno a Bucarest

Erano due i tornei ATP della settimana, entrambi '250'. Uno, ultimo evento stagionale sulla terra battuta, si giocava in quel di Bucarest, mentre il secondo, quello di Metz, apre l''ultima 'fetta' di stagione, quella sul veloce indoor. In Romania successo per Albert Montanes, che dopo due settimane sottotono nei Challenger centra il suo secondo sigillo del 2009; In Francia invece, torna al successo Gael Monfils, che dopo la vittoria di Sopot 2005 non era più riuscito ad imporsi in un torneo maggiore, perdendo le seguenti sei finali.
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Profeta in patria il transalpino Gael Monfils (foto AP), che da favorito d'eccellenza ha fatto sua la finalissima dell' Open de Moselle, torneo che nel 2005 l'aveva visto perdere con Ivan Ljubicic, sconfiggendo per 7-6 3-6 6-2 il tedesco Philipp Kohlschreiber, numero due. Per Gael si tratta, come detto, del secondo titolo in carriera dopo Sopot 2005, da quando un 'maledizione' si imbatté su di lui, portandolo a capitolare nelle seguenti sei finali, fra le quali quella di Acapulco 2009.

Il francese, dopo il BYE del primo turno, ha passeggiato in scioltezza sino all'ultimo atto, mettendo in fila Grosjean (61 61), Tisarevic (61 42 ritiro), un redivivo Gasquet, vittorioso su Berrer, Cristophe Rochus e Petschner, battuto 64 63, ed infine Kohli. Leggermente più duro il cammino del tedesco, che al secondo ha recuperato un set di svantaggio al connazionale Phau, sconfitto 46 63 62; per poi eliminare in due frazioni Korolev e Mathieu.

Infine due parole sul torneo di Gasquet, capace di vincere tre partite consecutive al terzo set. Uscito positivamente (sarà vero?) dal caso cocaina, il giocatore francese ha trovato nel torneo di casa delle buone motivazioni, ed è tornato a vincere tra partite consecutive, cosa che non accadeva dal lontano torneo di Sidney (arrivo nelle semifinali anche a Dubai, ma Murray nei quarti diede forfait). Il rovescio è ancora quello dei tempi migliori, mentre la condizione fisica può ancora crescere (anche se i tre match vinti al terzo lasciano ben sperare). Con le giuste motivazioni, ed una buona dose di allenamento, il francese triste potrebbe ritornare in alto senza troppi impicci.

Secondo successo stagionale invece per Albert Montanes (foto AP), che nel periodo probabilmente più buio del suo 2009 è riuscito a centrare il terzo titolo della carriera. Lo spagnolo, per rimanere sull'amata terra, ha preso la decisione negli ultimi tempi di giocare tre tornei Challenger, separati dal solo Us Open (eliminato al primo turno). Nei tre tornei 'minori' non ha però certamente ottenuto i risultati sperati, non riuscendo mai a vincere, e fermandosi prima all'ultimo atto (Scheveningen), poi al secondo turno (Genova) e quindi in semifinale (Szczecin). Spostatosi quindi in Romania, per il 'BCR Romania Open', ultima occasione per aggiungere un titolo al suo palmares del 2009, è riuscito a centrare il successo.

Sconfitto al primo turno in nostro Potito Starace (64 62), ed al secondo il connazionale Granollers (63 61); Albert ha poi rifilato un netto 61 61 a Fabio Fognini, ed in semifinale ha rimontato un se di svantaggio a mister palla corta Santiago Ventura, imponendosi 46 64 61. In finale poi, complice un Monaco sprecone e apparentemente dolorante ad una caviglia e ad un'anca in seguito ad una rovinosa caduta; ha centrato il successo per 7-6 7-6, rimontando da 5-2 sotto nel secondo parziale, ed annullando ben 5 set point al rivale. Monaco non è infatti stato in grado di chiudere da 5-2 40-15 e 6-5 40-15 (sempre sul servizio rivale e sempre commettendo errori sciocchi); e nel tie-break del secondo set è stato avanti per 6-5 e servizio, ma ha affossato un comodo diritto su una risposta corta dello spagnolo, capitolando due punti dopo, e rimandando quindi il suo quarto acuto.

ITA F29: vince Pospisil, gli azzurri non decollano

Foto Daylife

Successo per il canadese Vasek Pospisil (nella foto) nell' ITF 10.000$ di Alghero, il secondo dei tre classici Futures di Settembre sul cemento sardo e ventinovesimo appuntamento italiano del 2009. Sconfitto in finale per 6-3 6-7 6-3 il laziale Fancesco Piccari, alla seconda sconfitta stagionale nell'ultimo atto di un torneo Futures.

Scorrendo tutti i risultati della carriera di Francesco, sono rimasto davvero impressionato. Questa era per lui la ventiquattresima finale ITF, arrivata poco prima del termine di una stagione decisamente opaca per l'azzurro; e gli ha portato la quattordicesima sconfitta. Tutti gli anni Francesco, che ha ormai superato le trenta primavere, imposta la maggior parte della sua stagione sul rosso; salvo poi dimostrare di saper fare grandi cose anche sul veloce (in carriera infatti ha vinto cinque tornei sul duro ed altrettanti sulla terra). Ora il laziale si sposterà, come tutto il gruppo azzurro, a Quartu Sant'Elena, sede dell'ultimo torneo sardo; al quale parteciperà anche Stefano Ianni, tornato a giocare a livello ITF dopo due settimane di Challenger.

Presente al torneo grazie ad una wild card offertagli dagli organizzatori, il più vecchio dei Piccari (suo fratello Lallo, di tre anni più giovane, si è ritirato in questa stagione), ha esordito con una buona vittoria (in due giorni) sul tedesco Telawetz, battuto 75 63. La pioggia caduta su Alghero nella giornata di Giovedì ha obbligato gli organizzatori a far giocare un doppio turno al Venerdì, e Francesco ha vinto entrambi i match, mettendo in fila per 63 64 Giacomo Miccini (fresco di una nuova collaborazione con Umberto Rianna); e per 62 64 il tedesco Marc Meigel. Nella semifinale di ieri ha giocato probabilmente il miglior match del torneo, rifilando un doppio 63 all'argentino Juan-Pablo Villar, numero 1 del torneo; e questa mattina ha ceduto all'emergente canadese, classe 1990, numero 8 del seeding, e 649 ATP.

Il quel di Alghero però, esclusa la finale di Piccari, l'Italia ha ottenuto magrissime soddisfazioni; e per la seconda settimana consecutiva è proprio Francesco il migliore degli azzurri. Due quarti di finale con Massimo Capone e Stefano Valenti, cinque secondi turni, e undici eliminazioni al primo ostacolo. Valenti ha messo in fila Penaud e Giannessi, vincitore sul numero 6 Marco Simoni, prima di arrendersi al numero uno del torneo; che al primo round aveva lasciato le briciole al lucky loser Andrea Stucchi.

Più fortunato invece l'emiliano Marco Bortolotti, che eliminato al turno finale delle qualificazioni dall'austriaco Propst, è stato ripescato grazie al forfait di Matto Marrai, numero 2 del torneo e anche lui passato dalle qualificazioni. Entrato quindi per la quinta volta stagione nel tabellone principale (la seconda da LL), Marco ha sconfitto 62 75 il tedesco Netuschil, centrando il primo punto della carriera. Al secondo turno ha poi perso da Capone, che nei quarti si è arreso al futuro vincitore.

Buoni segnali anche da Miccini, che ha sconfitto Falgheri; Colella, che ha battuto Iannuzzi, e Crepaldi, finalmente tornato alla vittoria in un torneo ITF. Passi falsi invece per Bega, sconfitto in due set dal pari classifica Pradella; Agazzi e Gaio, battuti rispettivamente da Meigel (61 62) e Bloemke (60 64). Fuori al primo turno anche il qualificato Micolani, Pietro Fanucci, e le wild card Molina e Mazzella.
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Un grazie a Enrico Iannuzzi.

26 settembre 2009

Challenger Tour - What happened next week? (1)

Foto Getty Images

Parte oggi una rubrica sui tornei dell' ATP Challenger Tour, che comunque già prima facevamo senza dargli una denominazione precisa, intitolata 'what happened next week?'. Non ho fatto un errore di grammatica, bensì ho usato volontariamente un verbo al passato con un complemento in versione futura; in quando in questo pezzo, che troverete ogni settimana al Sabato o alla Domenica (a seconda della presenza o meno dei tabelloni), proveremo ad analizzare quelli che potranno essere, per i nostri portacolori, i tornei della settimana successiva, cercando di immaginare cosa potrebbe accadere.


I tornei Challenger saranno tre, dei quali il più ricco si giocherà nella capitale argentina, Buenos Aires, e sarà dotato di un montepremi di 75.000$. Al via non figura nessun azzurro; mentre nel secondo torneo sudamericano, il 35.000$ di Quito (Ecuador), giocherà il romano Riccardo Ghedin. Il tabellone non è di un livello eccelso, e Riccardo potrà quindi cercare di emulare il risultato del 2008, quando raggiunse la finale, arrendendosi solo a Giovanni Lapentti. Per il romano primo turno con il messicano Santiago Gonzalez (191 ATP), numero quattro del torneo ma non certo irresistibile; ed eventuale secondo con Alvarez o Campozano. Se l'azzurro fosse a posto fisicamente, non dovrebbe aver alcun problema sino ai quarti, dove ad attenderlo ci sarà probabilmente Federico Del Bonis. Il giovane argentino spaventa 'i media', ma al momento, pure lui, non pare imbattibile; e lo dice uno che gli ha visto giocare (e vincere) quattro match in quello che sin qui è stato il miglior torneo della sua vita.

Il terzo appuntamento sarà invece quello di Napoli, il secondo torneo partenopeo della stagione e ultimo Challenger italiano del 2009. All'evento, dotato di un montepremi di 64.000€, saranno in gara sei azzurri, fra i quali Potito Starace (nella foto) e Filippo Volandri. Al 'Green Park Posillipo' sarà inoltre presente il campione in carica Tomas Tenconi, che lo scorso anno trionfò su Lamine Ouahab, numero 7 di questa edizione del torneo.

Potito Starace, numero cinque del torneo, esordirà con Paolo Lorenzi, fresco vincitore del terzo Challenger del suo 2009, e quindi in un buon momento di forma. La legge Tommasi (chii?) ci dice però che Paolino dovrebbe perdere subito, e noi, per una volta (una e una sola), diamo ragione al buon Rino. Fra i due, coetanei, vi è un solo precedente che risale al lontano 2001, quando sul cemento di Oristano vinse l'allievo di Umberto Rianna. Per Potito ci sarebbe poi un secondo turno con il vincitore di Anderson-Navarro, entrambi 'da veloce', ed un eventuale e probabile quarto con Gabashvili.

Volandri, che ha ricevuto una wild card dagli organizzatori, esordirà invece con l'israeliano Harel Levy (nessun precedente), ed in caso di vittoria sarebbe probabilmente 'chiuso' da Daniel Brands o Peter Luczak, primo favorito del torneo campano. Sarà molto dura da subito anche per Tomas Tenconi, che per difendere il suo titolo, dovrà compiere una vera e propria impresa. Per lui al primo turno il potente francese Sidorenko; e poi uno fra Frederico Gil e il picchiatore croato Ivan Dodig. Per l'argentino più italiano che ci sia sarà dura, molto dura. Poche speranza anche per le altre due wild card azzurre Petrazzuolo e Fioravante (la quarta è andata a Adrian Ungur), entrambi attesi da due match apparentemente impossibili. Il primo giocherà con il ceco Lukas Rosol, grande picchiatore con poca capoccia; mentre ancora peggio è andata al più giovane, atteso dal numero due Oscar Hernandez.

Ci potrebbero poi essere anche dei qualificati azzurri, in quanto sono tre (non è vero, ma presto lo diventeranno) i nostri portacolori qualificati per il turno finale. Un redivivo Matteo Trevisan ha facilmente superato il numero uno Andrea Arnaboldi, e domani sfiderà l'olandese Matwe Middelkoop. Brizzi si è invece imposto su Chramosta, ed è atteso da un match duro con il mancino ucraino Artem Smirnov. Ai due si aggiungerà domani mattina anche un terzo, ossia il vincitore del match fra Marco Crugnola e Marco Viola, sospesa oggi per oscurità al termine del secondo set (64 per il varesino, 75 per il laziale). Il vincitore giocherà con l'iberico Gutierrez-Ferrol. Per i qualificati, accoppiamenti con gli spagnoli Andujar, Riba, Ramos-Vinolas e Granollers.

Da segnalare le precoci eliminazioni di Daniele Giorgini, battuto al primo turno dallo statunitense Van't Hof (611 ATP), e di Aldi, sconfitto con un doppio 6-4 dal marocchino El Amrani, giustiziere in mattinata di Luca Vanni. Infine, in evidenza anche il napoletano Giacomo Pirozzi, al momento senza punti ATP, che dopo aver rifilato un doppio 7-6 al più giovane dei gemelli 'bimanico' Battistone (901 in singolare), ha dato del filo da torcere a Gutierrez-Ferrol, arrendendosi per 6-3 6-4.
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Un grazie a Fabio Colangelo.

Bogotà Challenger: Riccardo Ghedin è in finale

Foto da Cali Challenger

Appena appresa la notizia della quinta vittoria Challenger in carriera per Paolo Lorenzi, arriva subito anche il pezzo riguardante la semifinale del 75.000$ di Bogotà, con il romano Riccardo Ghedin che, superando in rimonta il brasiliano Zampieri, si è qualificato per la seconda finale della sua carriera in un torneo di tale importanza.

Il giocatore allenato da Fabrizio Falciani e Michele Tellini, che proprio a Bogotà aveva raggiunto per la prima volta stagione i quarti di finale, sembra aver trovato davvero la settimana giusta; e potrebbe portare ai colori azzurri il secondo torneo in due giorni, cosa mai accaduta nel 2009.

Il portacolori dell' SSD Empire (nella foto) ha sconfitto il rivale con il punteggio di 3-6 6-2 6-3, in 1 ora e 39 minuti di gioco. Persa la prima frazione con due break di svantaggio, Riccardo si è prontamente ripreso nel secondo set, pareggiando i conti con un 6-2, ed issandosi poi sul 4-0 nel parziale decisivo. A quel punto Zampieri ha recuperato un break, ma non il secondo, con l'azzurro che chiudeva per 6-3.

Nella finale di domani Riccardo affronterà il ventiseienne colombiano Carlos Salamanca, numero 251 della classifica mondiale, e alla sua migliore stagione di sempre; vittorioso 6-4 6-1 sul brasiliano Ricardo Mello.

BOGOTA'-3 CHALLENGER, SEMIFINALE SINGOLARE:
Riccardo Ghedin (ITA) b. (q)Caio Zampieri (BRA) 36 62 63

Ljubljana Challenger: Lorenzi centra il successo

Foto da BMW Ljubljana Open

E' il nostro Paolo Lorenzi (nella foto), numero uno del torneo, a succedere all'olandese Robin Haase nell'albo d'oro del 'BMW Ljubljana Open', torneo da 50.000$ andato in scena sulla terra battuta della cittadina slovena.

Paolo, dopo un torneo impeccabile, che l'ha visto superare facilmente Balleret e Semrajc, e sconfiggere anche il serbo Filip Krajinovic; ha sofferto moltossimo nel match di oggi, perdendo 6-1 il primo set ed arrivando al tie-break nel secondo. Il nostro è però riuscito a far suo per 7-4 il game decisivo, ed è dilagato nel set finale, chiuso con un rapido 6-2.

Per il giocatore allenato da Claudio Galoppini si tratta del terzo successo Challenger del 2009 (quinto in totale), dopo le vittorie di Reggio Emilia e Rijeka. Il successo, oltre a portarlo per la prima volta in carriera nei primi 110 giocatori del mondo (il muro dei 100 è ormai a soli 30 punti); gli permette di portare in positivo la sua percentuale di finale/vittorie stagionali, con un 3 su 5 davvero invidiabile; che lo conferma senza ombra diu dubbio come il miglior italiano di questo non esaltante 2009. Lunedì, nel nostro consueto Punto sui Challenger, analisi completa del torneo.
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LJUBLJANA CHALLENGER, FINALE SINGOLARE:
(1)Paolo Lorenzi (ITA) b. (8)Grega Zemlja (SLO) 16 76 62

ITF Alghero: Francesco Piccari è in finale

Foto Andrea Dani

Nell' ITF 10.000$ di Alghero, altra vittoria per l'anziate Francesco Piccari (nella foto), che questo pomeriggio ha sovvertito i pronostici nel match che lo vedeva opposto al numero uno del torneo Juan-Pablo Villar, centrando la prima finale del 2009.

Francesco si è imposto con un doppio 6-3, confermando quindi in questi primi due tornei sul cemento sardo i risultati dello scorso anno (raggiunse una semifinale e una finale a Sassari), e con la possibilità di migliorarsi; a partire dall'ultimo atto del torneo, previsto per le 10.30 di domani, e dal prossimo Futures, che si disputerà a Quartu Sant' Elena.

L'avversario di Francesco sarà l'emergente canadese Vasek Pospisil (8), classe 1990 e numero 643 della classifica mondiale; anche lui uscito vincitore (7-6 2-6 6-4) da una semifinale che lo vedeva apparentemente sfavorito al cospetto di Marcus Willis (7).

ITF ALGHERO, FINALE SINGOLARE:
(3)Francesco Piccari (ITA) vs (8)Vasek Pospisil (CAN) domani 10.30

A volte ritornano: Pim Pim al via in Malaysia

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Otto tornei nel 2006, quattro nel 2007 (con una semifinale ad Adelaide). L'annuncio a malincuore del ritiro il primo Febbraio 2008; la spalla non gli permetteva più di allenarsi con continuità. Poi il rientro per l'amato torneo di Stoccolma, quello che a detta generale è il campo più veloce del mondo. Vittoria con Mahut e cinque games con Nalbandian.
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Il 2009, iniziato a Besancon. Vittoria per 76 al terzo su Paire, e ritiro al secondo turno, ancora problemi. Altri due primi turni Challenger e tre belle vittorie a Izmir, Turchia, prima del forfait nelle semifinali (regalando poi il successo a Stoppini); la spalla lo aveva nuovamente abbandonato. Ed oggi, 26 settembre 2009, la notizia che JJ ci proverà ancora. Come avrete capito non stiamo certo parlando di Jelena Jankovic (chi?), bensì di Pim Pim Joachim Johansson, uomo da 51 aces in quattro set (pure il tanto idolatrato Karlovic donerebbe un occhio per potercela fare).
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Come saprete scatterà Lunedì il nuovo torneo '250' di Kuala Lumpur, ed il ventisettene svedese, tre titoli in carriera e numero nove del mondo nel 2005 (una delle poche stagioni giocate interamente); beneficerà di una wild card. Per lui al primo turno ci sarà l'ex cognato Lleyton Hewitt. Fra i due un solo precedente, che risale agli US Open 2004, quando l'ex numero uno del mondo vinse straight sets.
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Che il gigante (198 cm) di Lund, ventisette anni d'età, possa riuscire in quella che al momento può tranquillamente essere definita impresa? Molto dipenderà dal servizio, e quindi dalla tanto odiata spalla, che però, magari per un match solo, non dovrebbe concedergli troppe 'noie'; e se servisse seconde come nel video (guardate come annulla un match-point a Vliegen), io un idea sul vincitore ce l'avrei; non so voi...
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Sempre per restare in tema di 'ritorni', David Nalbandian, fermo da oltre quattro mesi per un problema all'anca che l'ha costretto ad operarsi, ha annunciato che il prossimo Dicembre giocherà un torneo di esibizione a Buonos Aires, al quale parteciperanno anche altri campioni come Monaco, Gonzalez e Safin. Sarà quella la rampa di lancio per un rientro di fuoco (almeno si spera)dell'argentino. Nalbandian è ancora numero 14 del mondo, ma i 1650 punti che gli scadranno prima di fine stagione (vittoria a Stoccolma, finale a Bercy e Basilea, e semifinale a Madrid), lo faranno scivolare di poco fuori dai primi 100 giocatori della classifica.

Bogotà-3: Riccardo Ghedin centra la semifinale

Foto da Copa Petrobras De Tenis

Non si ferma la corsa del romano Riccardo Ghedin (nella foto) nel Challenger 75.000$ in corso sulla terra colombiana di Bogotà. L'azzurro, arrivato alla terza vittoria consecutiva, e sicuramente aiutato dal fatto che giocando in altura la pallina viaggia molto velocemente anche sul rosso, si è guadagnato la prima semifinale Challenger del 2009.

Dopo i successi in due set su Lopez e Zabaleta, Riccardo ha sconfitto ieri sera la wild card locale Alejando Gonzalez, numero 291 della classifica mondiale. Altra prova impeccabile per il nostro, che non ha mai perso il servizio, e vinto 10-8 al tie-break il primo set, ha piazzato due break nel secondo, chiudendo la sfida per 7-6 6-3 dopo 1 ora e 25' di gioco.

Questa era Riccardo cercherà un posto in semifinale nella sfida con il qualificato brasiliano Caio Zampieri, numero 287 del mondo. Nella parte bassa invece si affronteranno Ricardo Mello (166 ATP) e Carlos Salamanca (251 ATP). Insomma, tutti avversari alla portata di Riccardo, che potrebbe sfruttare l'occasione per centrare il primo titolo della carriera. Noi non possiamo fare altro che augurarglielo, di cuore!

BOGOTA'-3 CHALLENGER, SEMIFINALE:
Riccardo Ghedin (ITA) vs (q)Caio Zampieri (BRA)

ITF Alghero: il solo Piccari in semifinale

Foto da Flickr.com

Dopoché nella giornata di Giovedì una forte pioggia abbattutasi su Alghero aveva obbligato gli organizzatori a rinviare tutti gli incontri, si è giocato ieri il 'doppio turno', con un solo azzurro, Francesco Piccari (nella foto), che è riuscito a vincere due match, confermandosi per la seconda settimana di fila il miglior azzurro sul cemento sardo (anche sette giorni fa fu l'unico semifinalista, ed in quel caso il doppio turno lo costrinse all'eliminazione).

Ieri l'anziate, numero tre della manifestazione, ha superato prima il giovane Giacomo Miccini (63 64), e poi il tedesco Marc Meigel (62 64). Oggi per lui ci sarà un match che si prospetta molto acceso contro l'argentino Villar, primo favorito del torneo; e vittorioso nei quarti su romano Stefano Valenti (64 61); che in precedenza aveva eliminato lo spezino Alessandro Giannessi (46 63 62).

Nella parte bassa del tabellone invece, che vedeva quattro azzurri in gara al secondo turno, ha vinto il solo Massimo Capone (63 64 a Bortolotti), prima di arrendersi al cospetto di Vasek Pospisil (63 75). Fuori al secondo turno Colella e Crepaldi, superato con un netto 6-3 6-0 rispettivamente dall'argentino Belotti e da Marcus Willis (7).

25 settembre 2009

Ljubljana Challenger: Lorenzi è in finale

Foto da Guzzini Recanati Challenger
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Nel 50.000$ di Ljubljana, quarta vittoria consecutiva per il senese Paolo Lorenzi (nella foto), che centra così la sua quinta finale Challenger di questa stagione; nella quale ha vinto a Rijeka e Reggio Emilia e perso all'ultimo atto degli eventi di San Luis Potosi e Tenerife.

Nella semifinale odierna il giocatore allenato da Claudo Galoppini ha rifilato un secco 6-1 6-2 all'emergente Janez Semrajc, ventenne in ascesa ma attualmente fuori dai primi 450 giocatori del mondo.

Domani l'azzurro, a caccia del titolo, e di altri numerosi punti che lo aiuterebbero nella sua marcia ai top 100 della classifica ATP, affronterà lo sloveno Grega Zamlja, numero 190 del ranking mondiale. Fra i due non ci sono precedenti.

LJUBLJANA CHALLENGER, FINALE SINGOLARE:
(1)Paolo Lorenzi (ITA) vs (8)Grega Zemlja (SLO) domani

Bucarest: Fognini è spento, Montanes vince facile

Foto da Genoa Open.com

Di solito, subito dopo ad un'ottima prova, arriva la cosiddetta 'prova del nove'; ossia un match sulla carta più agevole del precedente, che diventa di fondamentale importanza per confermare i progressi appena fatti vedere. Fabio Fognini aveva fallito questo prova nella semifinale dell' ATP di Stoccarda, perdendo da Hanescu dopo aver sconfitto Davydenko; ed oggi, nei quarti di finale di Bucarest, l'ha fallita nuovamente.

Dopo la brillante vittoria di ieri su Almagro, quest'oggi Fabio non è praticamente mai entrato in partita contro lo spagnolo Montanes, finendo per subire un netto 6-1 6-1, arrivato in poco meno di un'ora di gioco.

L'azzurro è subito finito sotto in apertura di match è non si è più rialzato. Ha faticato moltissimo nei turni di servizio rivale; zero punti in risposta sino al 5-1, quando è riuscito a conquistarsi due palle break, ma fallendole entrambe ha ceduto 6-1. Ancora più veloce la seconda partita, con Fabio che dopo aver vinto il primo game non ha più fatto nulla.

Se però da ogni delusione bisogna trarre qualcosa di positivo, è giusto sottolineare che oggi l'atteggiamento del ligure, nonostante la giornata decisamente storta, è stato tranquillo, senza alcun eccesso.

Ora, prendendo come esempio il match odierno, verrà detto che Fabio se ne frega quando perde? Quando s'arrabbia è maleducato e scorretto, e quando non si arrabbia? Qualcuno avrà sicuramente da ridire anche oggi. In ogni caso bravo Montanes, la semifinale (con Santiago Ventura) è sua.

ATP BUCAREST, QUARTI DI FINALE SINGOLARE:
(5)Albert Montanes (ESP) b. Fabio Fognini (ITA) 61 61

Bogotà Challenger: Ghedin ai quarti di finale

Foto da Copa Petrobras De Tenis

E' arrivato sulla superficie probabilmente meno congeniale al nostro, il primo quarto di finale del 2009, a livello Challenger, per il romano Riccardo Ghedin (nella foto). Il portacolori dell' SSD Empire, al secondo torneo della sua tournee sudamericana, in quel di Bogotà, ha sconfitto ieri in due facili set l'argentino Mariano Zabaleta, ex top 25 e vincitore in carriera di tre tornei ATP.

E pensare che al primo turno, mentre il nostro passeggiava in 44 minuti di gioco con il locale Sebastian Lopez, l'argentino rifilava un secco 6-3 6-2 al connazionale Horacio Zeballos, numero 1 del torneo e 58 della classifica mondiale.

Nel match di ieri, Ghedin è finito sotto di un break in apertura, ma a quel punto ha cambiato passo lasciando le briciole al rivale, battuto 6-3 6-2 in 69 minuti di gioco. Ai quarti di finale Ghedin se la vedrà con la wild card Alejandro Gonzalez, numero 291 ATP, e vittorioso su Mariano Puerta.

BOGOTA'-3 CHALLENGER, SECONDO TURNO SINGOLARE:
Riccardo Ghedin (ITA) b. Mariano Zabaleta (ARG) 63 62

24 settembre 2009

Ljubljana: Lorenzi ai quarti, out Vagnozzi e Burzi

Foto da ATP Todi.com
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A Ljubljana, dei tre azzurri impegnati nei quarti di finale odierni, vittoria per il solo Paolo Lorenzi (nella foto) numero 1 del torneo. Eliminati invece in due set il marchigiano Vagnozzi ed il bolognese Burzi.

Il giocatore allenato da Claudio galoppini ha sconfitto con il punteggio di 6-0 4-6 6-2 il diciassettenne serbo Filip Krajinovic, numero 293 della classifica mondiale. Lorenzi, avanti 6-0 3-2, ha subito la rimonta del giovane, che ha chiuso il secondo set. Nel decider però Paolo è tornato ad imporre la sua regolarità, guadagnandosi la semifinale.

Domani affronterà la wild card locale Janez Semrajc, ventenne numero 493 del mondo; che pochi istanti fa ha concluso vittoriosamente la sua sfida con Enrico Burzi, eliminato con il punteggio di 6-3 6-4. Comunque buono il torneo del bolognese con due belle vittorie ed una sconfitta che ci sta, contro un giocatore emergnte dotato di colpi veramente pesanti.

Sconfitto anche Simone Vagnozzi, che opposto al suo compagno di doppio Stephane Robert, numero tre del torneo, si è arreso per 6-0 6-2. Simone si è poi rifatto nella semifinale del doppio, sconfiggendo 6-1 6-2 la coppia Elgin/Pavlovs e centrando così la sesta finale negli ultimi sette tornei, dato davvero esaltante per il marchigiano!

LJUBLJANA CHALLENGER, SEMIFINALI SINGLARE:
(1)Paolo Lorenzi (ITA) vs (WC)Janez Semrajc SLO)

Trnava: Brizzi rimontato e sconfitto da Hrbaty

Foto da Dominik Hrbaty.com

Nel secondo turno del Challenger slovacco di Trnava, amara sconfitta per il bresciano Alberto Brizzi, che si è arreso in tre set allo slovacco Dominik Hrbaty (nella foto), idolo del pubblico locale.

Nella prima partita, dopo aver rischiato di subire un break in apertura, Brizzi ha strappato il servizio al rivale, portandosi 3-1 e poi 4-2. Hrbaty ha recuperato lo svantaggio e ha impattato sul 4-4, salvo poi subire un secondo break del nostro, volato a servire per il match. Nel decimo game nuovo contro-break di Hrbaty, che riesce poi ad agguantare il tie-break. Nel gioco decisivo è però più concreto Brizzi, che avanti da subito di un mini-break lo mantiene sino al 7-4, arrivato dopo 1 ora e 4 minuti di gioco.

La seconda partita sembrava poi una formalità per il giocatore allenato da Marcelo Charpentier, che in pochi istanti si portava sul 3-0, con a disposizione due palle del doppio break. Nel momento più critico del match, è arrivata però una strepitosa reazione di Hrbaty, che dopo aver tenuto il servizio, ha piazzato quattro giochi consecutivi, portandosi 5-3 e chiudendo 6-4.

Nel decisivo il bresciano è finito sotto di due break, permettendo a Hrbaty di issarsi sul 4-0. A quel punto il nostro ha recuperato il primo break, ma non il secondo; con lo slovacco che ha quindi siglato il 6-3.

TRNAVA CHALLENGER, SECONDO TURNO SINGOLARE:
Dominik Hrbaty (SVK) b. Alberto Brizzi (ITA) 67 64 63

Palermo: Vinolas batte Comporto, fuori Cipolla

Foto Segovia Challenger

Si è conclusa questa mattina, con le sconfitte di Flavio Cipolla ed Antonio Comporto, la partecipazione azzurra nel Challenger 30.000€ di Palermo.

Cipolla, impegnato con il qualificato tedesco Gero Kretschmer, è stato costretto al ritiro per una contrattura all'adduttore, che non gli permetteva di muoversi con regolarità. Sfuma così per il romano la possibilità di accedere piuttosto agevolmente ai quarti di finale.

Antonio Comporto invece si è arreso 6-3 6-2 allo spagnolo Albert Ramos-Vinolas (nella foto), bravo nello sfruttare a pieno le sue occasioni. Il primo set è stato deciso già nel secondo game, quando Antonio ha perso rovinosamente il servizio, e non ha più recuperato. Sotto di un break anche ad inizio di secondo set, Comporto ha poi perso nuovamente la battuta; arrendendosi 6-2 in un'ora e 11 minuti di gioco.
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PALERMO CHALLENGER, SECONDO TURNO SINGOLARE:
Albert Ramos-Vinolas (ESP) b. (WC)Antonio Comporto (ITA) 63 62
(q)Gero Kretschmer (GER) b. Flavio Cipolla (ITA) 2-0 ritiro

23 settembre 2009

SFOGHI E REAZIONI DEI TENNISTI - 2009

Con il Challenger di Genova, si sono molto probabilmente concluse le mie trasferte per la stagione tennistica 2009. Seguirò ancora la Serie A1, con gli incontri in casa del TC Sarnico, e forse i playoff scudetto (solo se ci saranno i lacustri); ma abitando a pochi minuti dal centro Mongodi di Cividino, sede degli incontri casalinghi del Sarnico, non la ritengo una trasferta.
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Ho provato quindi a fare mente locale su tutte le più simpatiche reazioni dei giocatori incontrati in questa stagione, che mi ha visto partecipare a quattro Challenger (Bergamo, Monza, Manerbio e Genova), tre Futures (Bergamo, Palazzolo e Bolzano), e due Open; e sguire spesso gli allenamenti dei giocatori residenti nella mia zona.

Eccovene una parte:

MASSIMO OCERA:
L'azzurro, in allenamento con Marco Pedrini: 'Pure G.......a (nome di un collega, ndr) a mezzogiorno, con 40 gradi all'ombra serve la prima, io no. Faccio davvero schifo oggi'.

CLAUDIO FORTUNA:
A Bolzano nelle qualificazioni, il siciliano, rivolgendosi a Raffaelli, che al termine di un lungo scambio prese uno spicchio di riga: 'Oh Raffa, ne hai di culo eh'!

FILIPPO VOLANDRI:
A Manerbio contro lo spagnolo Lopez Jaen: 'Io, io, io sono stato maledetto da piccolo. Dopo due ore di gioco ho un match point e questo me lo annulla col primo ace della partita'.

MATTIA LIVRAGHI:
A Palazzolo, rivolgendosi all'australiano Lemke che al termine di un lungo scambio ha beneficiano di un net vincente: 'i-i-i-i-i-i-inculaaat!'

MARCO CRUGNOLA:
A Genova, durante il match con Rosol, rivolgendosi all'amico Vico in tribuna: 'Uros, preparati che ce ne andiamo. Fra un po' io faccio un casino qua, ammazzo qualcuno, veramente'.

MISHA VASSILIEV:
A Palazzolo, riveolgendosi al rivale Giammarco Micolani, che si era appena infuriato per aver steccato una palla: 'Micolani, rilassati. Perché non dici nulla quando prendi 200 righe e 30 nastri?'

LORENZO CARERA:
Nel primo turno dell' ITF di Bergamo: 'Sto servendo da Under 12 e m'incazzo se faccio doppio fallo'.

ALBERTO BRIZZI:
Nel turno finale delle qualificazioni di Monza, dopo aver sprecato un vantaggio di 5-2 (2 break) e 6-5 e servizio nel secondo, vinto solo al tie-break: 'Quanta fatica, quanta fatica, quanta fatica per il nienteeeeeee'.

UROS VICO:
A Manerbio, dopo aver buttato una pallina fuori dal campo, Vico si è rivolto all'arbitro (per evitare il warning) dicendo: 'Oggi non la butto fuori dal campo neanche se ci provo, fidati'.

Ma il premio simbolico per la battuta più divertente va proprio a Mattia Livraghi, che nelle semifinali del doppio del torneo di Palazzolo, rivolgendosi all'avversario Marco Bella che aveva appena sfiorato Vagnozzi col suo diritto-bomba disse: 'Marco ma ce l'hai il porto d'armi? Se prendi Simo lo butti fuori dal circolo'.

Nella foto (di Gabriele Acquistapace) il lombardo Mattia Livraghi, probabilmente il tennista più divertente da vedere, in campo e fuori.

Video of the week (2) - Chanson de Roger Federer

ROGER FEDERER COME NON L'AVETE MAI VISTO
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Ecco, come sarà per ogni Mercoledì, il video della settimana. Quest'oggi, rimanendo sul tema della sfida di Coppa Davis fra Italia e Svizzera, ho trovato questo simpatico e credo probabilmente unico video di Roger Federer, che festeggia con i tifosi svizzeri.
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Il numero uno del mondo (secondo me è alticcio) che intona un canto simpatico in coro con i compagni di squadra e i fan. Il video è ovviamente in inglese; ma è comunque di facile comprensione. Federer si permette anche di scherzare con i fan, cantando un 'see you soon' (ci vediamo presto), in rima con 'on the moon' (sulla luna).
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(Da sinistra: Bohli, Wawrinka, Federer, Lammer e Chiudinelli).
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ITF Alghero: primo punto per Bortolotti, bene Miccini

Foto Moreno Faina

Nell' ITF di Alghero (10.000$, cemento), primo punto ATP in carriera per l'emiliano Marco Bortolotti (nella foto), che ripescato come lucky loser a causa del forfait del numero 2 Matteo Marrai, ha sconfitto per 6-2 7-5 il qualificato tedesco Marvin Netuschil.

Vittoria anche per un altro giovane azzurro, Giacomo Miccini (classe 1992), che si è imposto con il lottato punteggio di 6-4 6-7 6-4 sul bergamasco Andrea Falgheri. Bene anche Francesco Piccari, che nella ripresa del match con l'austriaco Patrick Telawetz, ha chiuso 7-5 6-3.

Eliminati invece Giammarco Micolani, che si è arreso 6-3 6-2 a Marcus Willis (7), e il romano Andrea Stucchi, lucky loser, battuto 6-1 6-2 dal numero uno del torneo Juan-Pablo Villar.

Domani gli incontri di secondo turno, che vedranno in gara otto azzurri, tre dei quali sicuri di un posto nei quarti di finale. Ci saranno infatti tre derby, che vedranno affrontarsi Bortolotti-Capone, Miccini-Piccari e Valenti-Giannessi. Colella affronterà l'austriaco Belotti, e Crepaldi il britannico Willis.

Bucarest: Fognini batte Almagro e centra i quarti

Foto da Flickr.com

Nell' ATP 250 di Bucarest, altra ottima affermazione per il ligure Fabio Fognini (nella foto), che ha sconfitto con il punteggio di 6-4 7-6 lo spagnolo Nicolas Almagro, numero due del torneo rumeno e attualmente sul trentesimo gradino della classifica.

Nella prima partita partenza sprint di Fabio che con due break si è portato sul 4-0. Almagro ne ha recuperato uno, accorciando 3-4, ma Fognini è stato bravo a non lasciarsi intimorire, e nel decimo game ha chiuso i conti.

Fabio è poi stato avanti di un break anche nel secondo parziale, ma Almagro, anche in questo caso, si è rifatto sotto. Sul 6-5 per l'iberico, Fognini ha annullato un set-point, e trascinato il match al tie-break l'ha chiuso dopo 1 ora e 42 minuti di gioco, imponendosi 7-3 nel game decisivo.

Ai quarti di finale il giocatore allenato da Oscar Serrano se la vedrà con lo spagnolo Albert Montanes, numero 5 del torneo, vittorioso su Starace e Granollers. Per il vincitore dell'incontro ci sarà poi una ghiotta occasione, con la semifinale che lo vedrà opposto a uno fra Alberto Martin e il qualificato Santiago Ventura.

ATP BUCAREST, SECONDO TURNO SINGOLARE:
Fabio Fognini (ITA) b. (2)Nicolas Almagro (ESP) 64 76

Ljubljana: è grande Italia, tre azzurri i quarti

Foto da Teniska-zveza.si

Nel Challenger di Ljubljana (Slovenia), che nel primo pomeriggio ha visto la qualificazione ai quarti di finale di Simone Vagnozzi, che ha sconfitto Tenconi in tre set; facili vittorie per il numero 1 del seeding Paolo Lorenzi e per Enrico Burzi, entrambi molto abili nello sbrigare velocemente i propri non semplici impegni.

Il giocatore nativo di Siena ha sconfitto per 6-3 6-1 il monegasco Benjamin Balleret. Paolo, sotto di un break nel primo set (2-3) ha decisamente cambiato marcia, infilando un parziale di 10 giochi ad uno, e chiudendo la pratica in poco più di un'ora.

Il bolognese invece, opposto all'ostico giamaicano Dustin Brown, è riuscito a far valere a pieno il suo tennis fatto di tranquillità e grande regolarità, che gli ha permesso di prevalere 6-0 6-4 sull'estro ed il talento dell'americano.

Nei quarti di finale, Lorenzi se la vedrà, in un match che si prospetta davvero duro, con la giovane promessa del tennis mondiale Filip Krajinovic. Non da meno sarà l'impegno di Enrico Burzi, che affronterà wild card locale Janez Semrajc, ventenne numero 456 del mondo. Semrajc è dotato di un tennis molto potente e a tratti spettacolare, che però è spesso poco costante. Burzi ha sicuramente le carte in regola per stravolgere il gioco del rivale; ma molto dipenderà dallo sloveno.
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LJUBLJANA CHALLENGER, SECONDO TURNO:
(1)Paolo Lorenzi (ITA) b. Banjamin Balleret (MON) 63 61
Enrico Burzi (ITA) b. Dustin Brown (JAM) 60 64

LJUBLJANA CHALLENGER, QUARTI DI FINALE:
Simone Vagnozzi (ITA) vs (3)Stephane Robert (FRA)
(1)Paolo Lorenzi (ITA) vs Filip Krajinovic (SRB)
Enrico Burzi (ITA) vs (WC)Janez Semrajc (SLO)

Ljubljana: Vagnozzi è ai quarti, battuto Tenconi

Foto da Banja Luka Challenger

Nel 50.000$ di Ljubljana (Slovenia), non si ferma la corsa del marchigiano Simone Vagnozzi (nella foto), che dopo aver sconfitto ieri con un doppio 6-0 il monegasco Lisnard, ha superato oggi l'italo-argentino Tomas Tenconi.

Il giocatore nativo di Ascoli, dopo aver vinto al tie-break la prima frazione, è presto andato sotto di un break nella seconda, finendo per cederla 6-3. Vagnozzi si è però prontamente ripreso nel set decisivo, strappando la battuta a Tenconi nel quinto e settimo game. Salito a servire per il match sul 5-2, Simone si è lasciato recuperare un break, ma ha poi chiuso nel decimo gioco per 6-4.

Nei quarti di finale di Venerdì (per Simone si tratta della quarta volta nel 2009 a livello Challenger) l'azzurro affronterà il numero 3 del seeding Stephane Robert (suo compagno di doppio), e vincitore due settimane fa nel 50.000$ olandese di Alphen Aan Den Rijn.

In campo fra pochi istanti Paolo Lorenzi, numero 1 del torneo, che sfiderà Benjamin Balleret. A seguire, non prima delle 16.30 (sempre sul Centrale), sarà il turno di Burzi, opposto al giamaicano Dustin Brown.

LJUBLJANA CHALLENGER, SECONDO TURNO SINGOLARE:
Simone Vagnozzi (ITA) b. (7)Tomas Tenconi (ITA) 76 36 64
(1)Paolo Lorenzi (ITA) vs Benjmin Balleret (MON) fra poco
Enrico Burzi (ITA) vs Dustin Brown (JAM) n.b. 16.30

Coppa Davis: Italia fortunata, c'è la Bielorussia

Foto Costantini

Questa mattina alle 11.30, a Ginevra, sono stati sorteggiati gli accoppiamenti di Coppa Davis per il 2010; e l'Italia può finalmente dire di aver trovato uno 'spot' decisamente agevole. Al primo turno i ragazzi capitanati da Corrado Barazzutti affronteranno la Bielorussia; ed in caso di successo si giocherebbero l'accesso agli spareggi per il World Group 2011 contro l'Olanda.

I nostri, in quanto non designati come teste di serie, esordiranno già dal primo turno (non accaduto in questa stagione) in casa con la Bielorussia, dal 5 al 7 Marzo. La rappresentativa rivale attualmente vede come primi giocatori nella classifica i seguenti giocatori: Ignatik (363), Zhyrmont (758), Betau (898) e Andrey Karatchenia, numero 895 del mondo e con un passato da compagno d'allenamenti di Thomas Fabbiano (con il quale ha vinto il doppio juniores al Roland Garros). Il punto di forza della squadra è però il doppio, con Max Mirnyi (11 ATP) e l'ormai ritirato Voltchov, che comunque sarebbe ancora in grado di fornire una prestazione eccellente in coppia con l'ex compagno.

Se l'Italia superasse l'abbordabilissima prova, esattamente due mesi dopo sarebbe attesa in trasferta dalla nazionale olandese. Gli orange, che negli ultimi tempi stanno ottenendo numerose gioie dal giovane De Bakker (quattro Challenger vinti in 5 settimane e la prestigiosa vittoria su Monfils di Venerdì scorso), potranno contare anche su un giocatore con l'esperienza del bimane Sluiter, che dopo il ritiro sta giocando part-time nel circuito (ed è comunque numero 221 del mondo); e su Sijsling e Huta Galung, entrambi top300. Non va però dimenticato che i rivali potranno probabilmente disporre anche della carta Robin Haase, che dopo essere di recente uscito dal ranking ATP (lui che era top60 nel 2008 e accreditato come futuro top10), ha appena ripreso gli allenamenti, dopo il lungo stop per un infortunio al ginocchio. A tal proposito vi invito a questo pezzo scritto dall'amico Luca Brancher per MyTennis.it.

Insomma, Italia favorita in entrambi i match; ma occhi aperti, sempre!
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Subito fuoco e fiamme invece nel World Gruop, che al primo turno presenta le delicatissime sfide Spagna-Svizzera (Nadal contro Federer, mai visto in Coppa Davis!); Francia-Germania e Stati Uniti-Serbia. Primo turno dal 5 al 7 Marzo:
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Spagna – Svizzera
Francia – Germania
Russia – India
Svezia – Argentina
Croazia – Ecuador
Serbia – Stati Uniti
Cile – Israele
Belgio – Repubblica Ceca

Palermo Challenger: eliminato Francesco Aldi

Foto by Flush Design

Nel primo turno del Challenger di Palermo, eliminato uno dei giocatori più amati dalla folla locale, il palermitano Francesco Aldi (nella foto), che non è riuscito a fruttare al meglio la wild card offertagli dagli organizzatori, arrendendosi in due set al qualificato olandese Antal Van Der Duim.

Nella prima partita è risultato decisivo un break piazzato da Van Der Duim nel sesto game; mentre il secondo set è stato molto più combattuto. Aldi si è portato avanti per 5-3, salvo però subire la rimonta del rivale, che dopo avergli annullato anche due set-point, si portava a sua volta a servire per la chiusura del parziale (6-5). Nel dodicesimo game però, immediato controbreak di Aldi, che si guadagna il tie-break; poi perso 7-3.

Al secondo turno (domani) ci saranno quindi solo Comporto, opposto a Ramos-Vinolas, e Cipolla, che sfiderà il qualificato tedesco Kretschmer.

PALERMO CHALLENGER, PRIMO TURNO SINGOLARE:
(q)Antal Van Der Duim (NED) b. (WC)Francesco Aldi (ITA) 63 76

22 settembre 2009

Ljubljana: Burzi elimina Kavic, fuori Arnaboldi

Foto da Teniska-zveza.si

Nel primo primo turno del Challenger 50.000$ di Ljubljana, grande vittoria per il bolognese Enrico Burzi (nella foto), questa settimana alla posizione numero 472 della classifica, che ha superato 'straight sets' l'idolo di casa Blaz Kavcic, numero 4 del torneo e 150 ATP.

L'azzurro, subito avanti di un break in apertura di partita, ha mantenuto il vantaggio sino a vincere per 6-4 la prima frazione. Lo stesso ha fatto poi nel secondo set, portandosi sul 4-1 per poi chiudere 6-3.

Eliminato invece Andrea Arnaboldi, che ha ceduto con il punteggio di 6-3 1-6 6-3 al numero due del torneo, il croato Roko Karanusic. Il canturino dopo una buona partenza (che l'ha visto portarsi sul 3-1), ha avuto un calo, che gli ha fatto perdere il primo set. Vinto poi brillantemente il secondo, si è nuovamente lasciato sorprendere dal più esperto rivale nel decider, perso nuovamente al nono game.

Sono quindi quattro gli azzurri qualificati per il secondo turno dell'evento sloveno. Il numero 1 del seeding Paolo Lorenzi se la vedrà domani con il monegasco Balleret (secondo match dalle 12.00 sul Centrale); mentre Tenconi e Vagnozzi si affronteranno in un derby (12.00, Campo 2). L'avversario di Burzi sarà invece il giamaicano Dustin Brown (Giovedì).

ITF Alghero: forfait di Marrai, ok Colella e Giannessi

Foto Moreno Faina

Nella seconda giornata dell' ITF 10.000$ in corso sul cemento di Alghero, che ha visto il forfait del numero 2 del torneo Matteo Marrai (al suo posto è entrato come lucky loser Marco Bortolotti), superano il primo turno i giovani Alessandro Colella e Alessandro Giannessi.

Il piemontese (nella foto), classe 1992, ha conquistato il secondo punto della sua carriera imponendosi con il punteggio di 6-4 7-6 sull'abruzzese Enrico Iannuzzi; mentre lo spezzino ha sconfitto per 7-6 6-1 il toscano Marco Simoni numero 6 del torneo.

Eliminato Emanuele Molina, che ha ceduto con il punteggio di 6-4 6-3 al canadese Vasek Pospisil, numero 8 del seeding. Sospesa invece per pioggia sul 7-5 3-2 in favore del nostro, la sfida fra Francesco Piccari e l'austriaco Patrick Telawetz (che riprenderà domani mattina).

In gara domani anche gli altri tre giovani azzurri in gara: Micolani (con Willis), Bortolotti (col qualificato Netuschil), e Miccini (opposto a Falgheri).