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31 agosto 2009

Us Open: Starace 'stecca' la prima, vince Chiudinelli


Nel primo turno degli Us Open, amara sconfitta per il campano Potito Starace, che si è arreso in tre set allo svizzero Marco Chiudinelli (nella foto), proveniente dalle qualificazioni, ma giocatore molto ostico sulle superfici veloci. Potito ha giocato alla pari con il rivale per i primi due set, e persi entrambi al tie-break si è poi scomposto nel terzo, cedendolo a zero.

In entrambi i set, i due hanno recuperato un break di svantaggio (l'azzurro nel secondo e lo svizzero nel primo), e giunti al tie-break si è sempre stato l'elvetico ad imporsi, recuperando da 0-3 nel primo (7-3 il finale) e partendo benissimo nel secondo (7-2 il finale). Nel terzo set invece ha praticamente abbandonato il campo, e dopo essersi trovato sotto per 5-0 ha sprecato una palla dell' 1-5 prima di arrendersi con un 'bagle', dopo 2 ore e 8 minuti di gioco.

Termina quindi all'esordio l'esperienza dell'azzurro nel torneo di Flushing Meadows. In campo più tardi altri due azzurri, Andreas Seppi e Simone Bolelli, mentre Fognini e Cipolla giocheranno domani.

US OPEN, PRIMO TURNO SINGOLARE:
(q)Marco Chiudinelli (SUI) b. Potito Starace (ITA) 76 76 60

Como: Brizzi supera Trevisan, fuori quattro azzurri


Nel primo turno del Challenger 30.000€ di Como, vittoria per Alberto Brizzi (nella foto), che si è imposto in due set sul toscano Matteo Trevisan. Il giocatore bresciano, ha battagliato con il più giovane rivale (Wild card) sino al 3-2 del primo set, quando ha infilato una striscia di 9 giochi ad 1, aggiudicandosi la sfida con un secco 6-3 6-1.

Niente da fare invece per gli altri tre italiani in gara oggi, tutti eliminati in due set. Il bolognese Enrico Burzi ha ceduto con un doppio 6-4 al serbo Boris Pashanski; mentre Andrea Arnaboldi è stato sconfitto 6-1 6-3 dalla speranza francese Jonathan Eysseric (444 ATP), classe 1990 e proveniente dalle qualificazioni.

Sconfitta prevedibile è invece quella di Thomas Fabbiano, che opposto all'emergente ucraino Olaxandr Dolgopolov Jr., capace di scalare numerosissime posizioni nell'ultimo mese, si è arreso per 6-4 6-4.

In campo domani tutti gli altri azzurri. Spiccano i match fra Lorenzi e Huta-Galung, Crugnola e Bracciali, e Volandri-Schwank, tutti infatti inseriti nel programma del Campo Centrale, rispettivamente secondo, terzo e quarto match (non prima delle 17.30) dalle 11 di domattina.
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COMO CHALLENGER, PRIMO TURNO SINGOLARE:
Alberto Brizzi (ITA) b. (WC)Matteo Trevisan (ITA) 63 61
(q)Jonathan Eysseric (FRA) b. Andrea Arnabldi (ITA) 61 63
Boris Pashanski (SRB) b. Enrico Burzi (ITA) 64 64
Olaxander Dolgopolov (UKR) b. (WC)Thomas Fabbiano (ITA) 64 64

ITF Trieste: terminate le qualificazioni

Foto Moreno Faina

Sarà ricchissimo di italiani il tabellone principale del Futures 10.000$ di Trieste (Italia), nel quale questa mattina sono terminate le qualificazioni.

Degli otto posto disponibili in tabellone, sei sono stati conquistati da giocatori azzurri, fra i quali spiccano i nomi dei giovani Claudio Fortuna, Davide Melchiorre e Lorenzo Papasidero. Il primo ha sconfitto al turno finale il numero due del torneo cadetto, Lorenzo Giustino (1029 ATP), e battuto 6-1 6-2. Davide (nella foto) ha centrato invece la seconda qualificazione della sua carriera, a spese del numero 12 Jan Tavcar (ieri), e del numero 5 Paolo Benincà. Papasidero infine dopo la bella vittoria di ieri su Micolani (6-3 6-3) ha sconfitto oggi per 7-6 al terzo lo sloveno Mlakar.

Si sono qualificati poi anche Corrado Pricone, che dopo aver presto nelle scorse settimane il primo punto della carriera, continua a giocare bene; l'altoatesino Matthias Wolf, e Nicola Ghedin.

Il numero 1 del torneo è Claudio Grassi, l'ambidestro del tennis italiano (giocatore da vedere: serve con la sinistra e gioca con la destra), che al primo turno sfiderà il tedesco Kern. Il secondo favorito è invece il marchigiano Daniele Giorgini, reduce dai quarti nel Challenger di Manerbio, che se la vedrà con Papasidero. Francesco Piccari (3) affronterà il mancino Alberto Giraudo; mentre Antonio Comporto (8), ultima testa di serie azzurra, attende Pricone.

Capitolo wild card. Emanuele Molina darà vita ad un derby classe 1991 con Melchiorre, e lo stesso accadrà tra Alessandro Bega ('91) e Wolf ('90). Il terzo invito italiano è andato all'ex davisman Giorgio Galimberti, che esordirà contro Erik Crepaldi. Derby anche fra Giannessi e Iannuzzi, Alviano e Ghedin, e Raffaelli e Fortuna.

Jacopo Marchigiani giocherà con il lituano Laurynas Grigelis, mentre Rodighiero sfiderà il croato Deni Zmak. Match duro anche per Filippo Leonardi, che ha pescato il numero 4 del torneo, il russo (ma italiano d'adozione) Mischa Vassiliev. Infine, i due lucky loser Giustino e Vilardo (che rimpiazzano i laziali Damiano Di Ienno e Marco Viola) affronteranno rispettivamente lo sloveno Semrajc (vincitore ieri del Future di Portschach, e numero 5 del torneo), ed il qualificato austriaco Herbert Wiltschnig.

30 agosto 2009

TENNIS MASCHILE agli Us Open? Yes mates!


Amici e appassionati di TENNIS MASCHILE solo qualche settimana fa scrivevo per celebrare il primo compleanno di questo spazio dedicato allo sport che amo.

E adesso sono ancora qui a dirvi che TENNIS MASCHILE è cresciuto, ancora e in fretta. Sì, TENNIS MASCHILE non è più solo il blog di Marco Caldara; non è più solo lo spazio sul tennis per gli appassionati, fatto da appassionati. TENNIS MASCHILE sta diventando un network di livello internazionle. Infatti, avrà occhi, orecchi e..... tastiera a Flushing Meadows, la sede degli US Open. Tutto per noi!

Avremo un inviato a New York, per uno dei quattro tornei più importanti della stagione, e sicuramente lo slam più atteso del 2009. Non sappiamo ancora per quanti giorni potrà aggiornarci sul torneo, ma è sicuramente un grande evento per noi, e speriamo lo possiate apprezzare al meglio.

Perché gli appassionati di tennis sono amici di TENNIS MASCHILE! Continuate a seguirci e continueremo a stupirvi. Garantito!

Punto sui Challenger: Del Bonis incanta Manerbio

Foto da Daylife.com

Ecco come di consueto la rubrica nella quale prendiamo in analisi i risultati nei tornei Challenger della settimana appena trascorsa. Quest'oggi, essendo solo due i tornei in questione, ci soffermeremo più del solito sull'evento più ricco, quello di Manerbio, seguito molto da vicino da TENNIS MASCHILE, in quanto sono stato tre intere giornate sui campi del circolo bresciano, compresa quella odierna. I titoli sono andati all'argentino Federico Del Bonis (nella foto) e al russo Ivan Sergeyev.

Manerbio (Italia, 75.000$, Terra). Del Bonis, futuro assicurato!!
E' andato al giovane argentino Federico Del Bonis, diciannove anni da compiere ad Ottobre, il titolo del Challenger di Manerbio, torneo dotato di un montepremi di 75.000$. Il giocatore sudamericano, partito dalle qualificazioni, è stato in grado di vincere otto match consecutivi (in nove giorni!!), ed approfittando di un tabellone decisamente facile per un torneo di questo livello, ha centrato la prima vittoria di rilievo della sua sin qui breve carriera.

Federico ha incantato il pubblico locale per la sua grande solidità, ed il suo tennis mancino fatto di un diritto molto fastidioso, e di un servizio eccellente, che gli hanno permesso di vincere senza troppi problemi l'evento bresciano. Partito, come detto, dalle qualificazioni, ha messo in fila l'emergente svedese Goransson (62 62), Manolo Jorquera (64 76), Marc Sieber (62 62), Matteo Trevisan (63 61), il numero otto Antonio Veic (62 62), Daniele Giorgini (63 63), Benjamin Balleret (62 46 62) e Leonardo Tavares (61 63). Ho visto interamente i suoi ultimi due turni di qualificazione, il match con Trevisan (analizzato qua), e la sfida odierna, e per non dilungarmi troppo, mi soffermerò solo sull'incontro di oggi.

L'avversario, Leonardo Tavares, portoghese passato anch'egli dalle qualificazioni, non era certo dei più ostici, ma Federico ha dimostrato grandi capacità mentali, leggendo da subito il match nella maniera giusta; cosa che difficilmente accade ad un giovane lanciato su un palcoscenico importante come quello di una finale Challenger, la prima della sua vita. Il rivale è partito meglio, e si è subito portato 1-0 40-15. Federico ha annullato le due palle-break e poi una terza, e dopo aver tenuto il servizio si è subito avvantaggiato di un break. Il match praticamente è finito li. Tavares infatti, visibilmente più stanco per la maratona di ieri con Jiri Vanek, ha iniziato ad imprecare contro tutto. Il suo schema di gioco è stato subito sovrastato dall'argentino, e l'iberico non è praticamente mai entrato nel match. Ha perso infatti otto games di fila, ed in un batter d'occhio si è trovato 1-6 0-2. Ha recuperato il break di svantaggio, ma l'ha subito ri-ceduto, con Del Bonis che salito 4-1, ha poi chiuso con un agevole 6-3. L'unico modo per vincere con Del Bonis è non permettergli di imporre il proprio ritmo, altrimenti rischia di diventare davvero davastante. Oggi è parso lampante che Tavares era costretto a dare il meglio di se per reggere anche solo il minimo scambio, e la sua finale è stata infatti pessima e molto breve.

Gran parte del merito va però a Del Bonis, giocatore del quale sentiremo ancora parlare in futuro. La vittoria odierna gli regala 90 preziosi punti, che gli permettono di fare un salto di 100 posizioni esatte, e di assestarsi sul gradino numero 242 del mondo, suo miglior piazzamento in carriera. Da sottolineare inoltre il buon torneo di Daniele Giorgini, che ha eliminato Tenconi e Vagnozzi prima di cedere al futuro vincitore; e del rientrante Carlos Berlocq, che dopo aver eliminato il numero due Jan Hajek, e il locale Brizzi, si è arreso proprio a Tavares.

Almaty (Kazakistan, 50.000$, cemento). La prima'di Sergeyev!
Prima vittoria in carriera a livello Challenger anche per il russo Ivan Sergyev, classe 1988, che ha centrato il successo nel torneo kazakistano di Almaty, riscattando così la sconfitta della scorsa settimana nella finale di Karshi (Uzbekistan).

Il giocatore russo, dopo aver sofferto moltissimo al primo turno con il locale Alexey Kedryuk, battuto 67 75 75, ha regolato in due set il francese Rodriguez ed il connazionale Kravchuk, guadagnandosi la semifinale. Ha poi sconfitto in due tie-break il canadese Duclos, e nell'ultimo atto del torneo ha fermato la corsa del giamaicano Dustin Brown (che come lui torna dalla trasferta con una finale ed una vittoria), imponendosi 63 57 64.

Il successo gli permetterà di entrare per la prima volta in carriera nei top200 della classifica mondiale (posizione numero 195 per la precisione), con oltre 200 posizioni scalate dall'inizio della stagione, 80 delle quali nelle ultime due settimane.

Us Open: ecco i qualificati, Chiudinelli per Starace

Foto da Daylife.com

Quando ho letto il nome del qualificato accoppiato a Potito Starace nel primo turno degli Us Open, ho subito pensato alla grande sfortuna del campano, ritenendo lo svizzero Marco Chiudinelli (nella foto) un avversario difficile. Scorrendo però l'elenco dei qualificati mi sono ricreduto, in quanto sono più o meno tutti allo stesso livello, ed a mio parere c'era gente anche più pericolosa dell'elvetico.

Il numero uno del tabellone cadetto Thomaz Bellucci ha pescato il cinese Lu, mentre il numero due, Horacio Zeballos affronterà l'allievo di Claudio Pistolesi, Michael Berrer, anche lui proveniente dalle qualificazioni.

Ripescato come lucky loser il numero 3 Peter Luczak, che sfiderà Viktor Troicki, mentre il suo giustiziere Michael Yani attende il connazionale Sam Querrey. Il turno Marsel Ilhan se la vedrà con il belga Cristophe Rochus, mentre il francese Ouanna (5) affronterà Rajeev Ram, entrato in tabellone senza il bisogno di ricevere la wild card, che è stata quindi 'girata' a Ryan Sweeting.

Jesse Witten sfiderà Igor Andreev, Dieter Kindlmann il russo Davydenko, e il colombiano Falla troverà Tommy Haas. Nella seconda sfida fra qualificati si affronteranno Carsten Ball e l'argentino Brzezicki, mentre il canadese Polansky ha pescato Garcia-Lopez. Infine, Donald Young ha trovato Tommy Robredo, l'indiano Devvarman giocherà con Gil, e Giovanni Lapentti partirà favorito contro Greul.

Domani alle 17.00 italiane il via agli incontri. Nella prima giornata esordiranno tra azzurri. Il primo sarà proprio Starace, che giocherà il primo match sul Campo 8. Posizionati sul Campo 13 invece gli incontri di Seppi e Bolelli. Il primo giocherà il quarto match dalle 17, e a seguire, non prima delle 22 italiane, sarà il turno del bolognese.

New Haven: Verdasco supera Querrey

Foto Getty Images
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E' lo spagnolo Fernando Verdasco il vincitore dell'edizione 2009 del 'Pilot Pen Tennis Open', torneo ATP 250 andato in scena sui campi in Deco Turf di New Haven (Connecticut). L'iberico, deluso dalle sue prestazioni nei Master di Montreal (sconfitto malamente per 7-6 al terzo da Roddick agli ottavi) e Cincinnati (fuori al primo turno col connazionale Garcia-Lopez), ha chiesto una wild card per il torneo in questione, e l'ha dominato dall'inizia alla fine, centrando il successo finale senza aver lasciato per strada nemmeno un set.

Dopo la facile vittoria su Capdeville all'esordio (si trattava di secondo turno in quanto al primo Fernando, da numero due del torneo, aveva un BYE) ha sconfitto 76 63 il nostro Seppi, e con un facile 63 61 il numero 11 Jurgen Melzer.

Le semifinali si sarebbero dovute disputare Venerdì, ma a causa della pioggia che si è abbattuta sulla città statunitense per quasi tutta la giornata, sono state rimandate a Sabato. Non potendo però trattenere troppo i giocatori, n vista degli Us Open, è stato deciso di giocare comunque la finale di Sabato, facendo disputare un doppio turno ai giocatori. Nessun problema comunque per Verdasco, che battuto con due tie-break Igor Andreev, ha poi sconfitto 76 64 lo statunitense Sam Querrey (nella foto la stratta di mano post-match tra i due), dominatore della Us Open Series.

Verdasco aggiunge così al suo fantastico 2009 anche un titolo ATP, il terzo della sua carriera, dopo quelli di Valencia 2004 e Umago 2008.

ITF Piombino: titolo a Daniele Bracciali

Foto da Cronache Maceratesi.it

E' il toscano Daniele Bracciali (nella foto) ad essersi aggiudicato l' ITF 15.000$ di Piombino (cemento), il suo primo titolo del 2009 in singolare, ed il secondo di sempre a livello Futures (vinse sul cemento di Oristano nel 2002).

Nella finale odierna, disputata alle 21.30, il giocatore allenato da Fabrizio Fanucci si è imposto con il punteggio di 7-6 7-5 sul comasco Massimo Dell'Acqua, comunque bravo a raggiungere la finale dopo un lungo periodo di scarsi risultati.

Il torneo, oltre ad aver confermato i progressi di Bracciali, ha fatto capire che Max è ancora in grado di competere a buoni livelli (eloquente il 6-0 6-3 rifilato al numero uno del torneo Filip Prpic, giocatore ottimo sulle superfici veloci). Continua quindi la speranza di poter ri-trovare Dell'Acqua in tornei di caratura decisamente maggiore, dove, se a posto fisicamente, potrebbe secondo me togliersi non poche soddisfazioni.

PIOMBINO FUTURES, FINALE SINGOLARE:
(3)Daniele Bracciali (ITA) b. (6)Massimo Dell'Acqua (ITA) 76 75

29 agosto 2009

Manerbio: la bella favola di Di Mauro e Vagnozzi

Foto Calabrò - Tennis Manerbio.com

Tempo fa ero solito seguire e scrivere anche dei tornei di doppio; ma negli ultimi tempi, prendendo la decisione di analizzare più dettagliatamente un maggior numero di tornei, ho abbandonato il doppio. Oggi però ho deciso di tornare a scrivere qualcosa, in concomitanza con la vittoria degli amici Simone Vagnozzi ed Alessio Di Mauro (in foto) nel Challenger di Manerbio.

Domenica, alla vigilia del torneo, ero al circolo nel momento in cui Vagnozzi e Giorgini, molto amici e residenti entrambi nella zona di San Benedetto del Tronto, sono arrivati (insieme al giovane fratello del primo) al torneo. Subito sono andati da Gianni Saldini, il direttore del torneo bresciano, a ringraziare per la wild card concessa a Daniele in singolare; ed a chiederne una seconda per giocare il doppio in coppia. Il direttore ha detto che avrebbe fatto il possibile, ma non ha potuto assegnargli l'invito, in quanto uno era per Brizzi (bresciano) e gli altri due erano già stati precedentemente accordati.

Poco prima della chiusura delle liste Vagnozzi ha deciso allora di 'firmare' in coppia con Di Mauro, che avendo un ranking più alto di quello di Giorgini gli permetteva di entrare direttamente in tabellone. I due, con grande fortuna, sono stati l'ultima coppia ammessa di diritto, ed hanno quindi potuto partecipare al torneo.

Nel corso della manifestazione hanno affrontato quattro coppie di doppisti puri, eccezion fatta per il solo Huta Galung, che gioca anche in singolare con dei buoni risultati. Sconfitti al primo turno Motti e l'indiano Mankad con un doppio 6-4; i due azzurri hanno poi estromesso dal torneo, con un facile 6-2 6-4, la coppia numero due, i gemelli thailandesi Sanchai e Sonchat Ratiwatana (solo Alessandro Motti è in grado di riconoscerli!). Giunti in semifinale hanno quindi sconfitto 6-4 6-4 la coppia formata dall'indiano Rohan Bopanna e dal tedesco Frank Moser; ed in finale hanno regolato al super tie-break (64 36 10-4 lo score finale), il duo Huta-Galung/Allegro.

Il doppio viene spesso trascurato, ma quello che hanno fatto Vagnozzi e Di Mauro è secondo me da elogiare, e molto. Erano la coppia 'sulla carta' meno abile del torneo, e sono stati in grado di centrare il successo finale; cosa che non è riuscita a tanti doppisti 'di professione' in gara a Manerbio, fra i quali alcuni davisman del World Group come Lovro Zovko (Croazia), Jamie Murray (Gran Bretagna), Rohan Bopanna (India) e Yves Allegro (Svizzera); e i vari Moser, Hadah, Ratiwatana, Karol, Motti, Mankad, Delgado, Marx e Wassen. Chapeau!
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Sorpresa anche nel torneo di singolare. La finale vedrà infatti affrontarsi due giocatori provenienti dalle qualificazioni, che si sono fatti strada nel torneo a suon di vittorie. Il primo è il diciannovenne argentino Federico Del Bonis, favorito d'obbligo, che non dovrà però sottovalutare il bel tennis, dotato di grande solidità, del portoghese Leonardo Tavares. Domani alle 16.00 la sfida, al termine della quale conosceremo il nome del vincitore dell'edizione numero trentasei del 'A. SAVOLDI-MARCO CO' - TROFEO DIMMIDISI'; che succederà, nell'albo d'oro del torneo, al rumeno Victor Crivoi.

Como: Lorenzi al comando della pattuglia azzurra

Foto Elisa Pozzo - Atp Orbetello.com

Sarà il senese Paolo Lorenzi (nella foto), la prima testa di serie del Challenger 30.000$ che andrà in scena da Lunedì sui campi in terra battuta di Como. Alla manifestazione sono presenti ben dodici giocatori azzurri; e anche nomi di spicco quali Kevin Anderson, Eduardo Schwank e Carlos Berlocq, che ha ricevuto una wild card.

Lorenzi al primo turno affronterà l'olandese Jesse Huta Galung; mentre Tenconi e Crugnola, le altre due teste di serie azzurre (5 e 8) se la vedranno rispettivamente con lo spagnolo Daniel Trujillo-Soler e con l'aretino Daniele Bracciali, wild card.

Gli altri due inviti azzurri sono andati a Matteo Trevisan e Thomas Fabbiano. Il primo affronterà in un derby il bresciano Alberto Brizzi; mentre il giocatore di San Giorgio Jonico è atteso da numero 7 Dolgopolov. Accoppiamento duro anche per Filippo Volandri, che se la vedrà con l'argentino Eduardo Schwank (5).

Alessio Di Mauro affronterà Rainer Eitzinger, reduce dalla vittoria nel Challenger di Karshi e ultimo giocatore ammesso in tabellone; mentre Burzi sfiderà il serbo Pashanski. Galvani ha pescato lo special exempt Leonardo Tavares; mentre Andrea Arnaboldi attende un giocatore proveniente dalle qualificazioni; nelle quali sono ancora in gara Walter Trusendi, Manuel Jorquera, e Davide Sanguinetti.

Roberto Marcora: 'è stato un torneo incredibile!'

Foto by Flush Design

Come sempre cerchiamo di non farvi mancare niente, e quindi per assecondare la vostra grande curiosità sullo stupefacente risultato ottenuto da Roberto Marcora (nella foto) nell' ITF di Piombino, abbiamo raggiunto il lombardo (che domani compierà vent'anni), per farci raccontare il suo grande torneo e le sue impressioni a proposito di questo.

Ben ritrovato Roberto, innanzitutto complimenti! Come è stato il tuo torneo, che giudizio gli dai?
'Incredibile. Senza dubbio il miglior torneo della mia carriera. Ieri, dopo la sconfitta in semifinale con Massimo Dell'Acqua sono andato negli spogliatoi a farmi la doccia, ed al mio ritorno solo passato sotto la tribuna. Al mio arrivo è partito un applauso di saluto a scena aperta; che credo me lo ricorderò per tutta la vita'.

Ma te l'aspettavi un risultato del genere?
'Assolutamente no! E' arrivato come un fulmine a ciel sereno. Io sono andato a Piombino con il solo obiettivo di superare le qualificazioni, in quanto non sono molto abituato a giocare su questi campi; anche se le mie caratteristiche si addicono al veloce. Invece è stato davvero incredibile, match dopo match. Quando parti da strasfavorito e ti trovi a vincere è un'emozione impagabile che ripaga davvero tutti gli sforzi ed i sacrifici fatti nel corso dell'anno'.

Secondo te quale è stato l'ambito del tuo gioco che ha fatto la differenza in questa settimana?
'La solidità del servizio, che purtroppo è venuta meno ieri nel secondo e terzo set contro Max Dell'Acqua. Non ho mai incontrato uno che serve così forte e con una percentuale così alta di prime palle. Prima del match tutti mi dicevano: "se riesci a rispondere non farci a pallate perché è un suicidio"; invece se riuscivo a rispondere, poi a scambiare ce la facevo tranquillamente, il problema era rispondere!'

Ora quindi punti a far bene negli ITF sul cemento in Sardegna?
'Si, se ci vado si. Ora ne parlerò con il mio maestro per vedere cosa è meglio fare, e cosa evitare, alla luce di quest'ultimo risultato. In ogni caso, come detto in precedenza, credo di andarci'.

E per concludere, ci tieni a ringraziare qualcuno in particolare, o a dedicare il tuo grande risultato?
'Beh, ringrazio senz'altro mio padre, che poverino ha sofferto tantissimo. Sempre a bordo campo a 40 gradi! E poi in generale il mio maestro e allenatore, Aldo Mei, e anche i miei compagni di allenamento; che mi sopportano tutto l'inverno (ride, ndr)'.

Le mille luci di New York. Parte terza

foto Internet
(di Backdoor)

Parte terza, dunque, nella quale ricomincio dalla definizione di ‘agevoli’ usata per etichettare Andy Roddick e Novak Djokovic. Sinteticamente guarderò il loro cammino nel draw di Flashing Meadows, prima però scrivo come vedo i due giocatori alla vigilia dell’ultimo Slam della stagione 2009.

Andy Roddick è stato ospite del Dave Letterman Show un paio di giorni fa; è sembrato sorridente, rilassato e confidente anche se indossava un polo Lacoste con il coccodrillo grande appena un bici meno dell’ovale della sua Babolat (da vero ‘marchettaro’, anche se negli US si direbbe ‘a real business man’). Puah.

Molte domande rivoltegli riguardavano la famigerata finale di Wimbledon; A-Rod ha risposto con distacco e humor al limite del sarcasmo. Sì è anche detto felice che quell’episodio abbia consentito di portare il tennis al centro dell’attenzione dei media e del pubblico americani: ottima prova da attore Andy, ma qui nessuno se la beve del tutto. Sì, perché QUELLA partita ha lasciato il segno, e che segno: perdere il quel modo, per quanto si dica che vincere o perdere 16-14 al quinto set non fa poi così tanta differenza, rappresenta l’ultimo chiodo, quello del sigillo, piantato da Rogerio sulla bara delle speranze (riaccese dopo Miami 2008) di avere almeno una chance di battere lo svizzero. Amen.

E’ vero però che Roddick è un giocatore più completo di quanto lo sia mai stato: il suo rovescio è magicamente diventato un colpo su cui contare, anche per piazzare più di un vincente. Il servizio sta benissimo, mentre, imvho, il diritto si è indebolito. Cerco di spiegarmi perché le ragioni tecniche non mi appartengono: l’impressione che ho è che il colpo una volta esplosivo di Andy, adesso viaggi un po’ meno fluidamente nell’aria; sembra meno piatto e più coperto di un tempo. E questo ha limitato le chance dell’americano di vincere i quindici con pochi scambi e lo ha così portato ad imparare a ‘remare da fondo’. Oh, Andy ci sta riuscendo bene, benissimo ma non abbastanza per ri-vincere un major.
Nel draw, prima dell’incontro con Tommy Haas (che la mia monetina ha eletto vincitore), Andy Roddick vince in tre con Phau, al massimo in quattro set con Gicquel e con qualche tie-break con Isner. Se poi gli riuscisse il miracolo col tedesco (ahahahah) allora Roddick è in semifinale con Rogerio perché è favorito con Djokovic.

Oh, finalmente compare il nome di Novak ‘the djoker’ Djokovic. Non voglio ripetermi nel dire perché il mio sentimento nei suoi confronti è ambivalente (link), ma preferisco sottolineare che mi unisco al pensiero di Jacopo Lo Monaco quando dice che Novak è il top player che meno si è migliorato nell’ultimo biennio. E se le lacune tecniche non fossero sufficienti a spiegare l’empasse che vive il serbo, aggiungo io una cosa ‘invisibile’. Dopo aver scoperto il segnale inconscio che rivela quando Djokovic interromperà i rimbalzi della pallina per iniziare il movimento del servizio, ho ‘scoperto’ che Novak soffre della perdita dei favori di pubblico e, in parte, dei media. Non è più il guascone che diverte prendendo in giro (ma anche a pallate) i colleghi: il pubblico si è presto stancato del contorno, da ormai un anno Novak è visto come un professionista come gli altri, con tifosi 'pro' e non-tifosi 'contro', che può risultare simpatico come no. Se ci pensate, anche la stella della Jankovic si è leggermente eclissata negli ultimi tempi: anche la serba non è più graditissima per i suoi atteggiamenti off-tennis.

Il punto è, tornando su Djokovic, che il serbo non ha superato questa perdita di appoggio. Prendete l’episodio recente, a Montreal contro Roddick, quando Nole ha di fatto chiamato contro di sé un challenge su un punto che né Roddick né il chair-umpire avevano intenzione di contestare. Il falco ha poi dato ‘ragione’ a Djokovic, Roddick ha vinto il punto, ha brekkato il serbo e ha vinto poi il match. Ora, potrei anche leggere l’episodio come il gesto di fair play verso l’avversario; in realtà credo che Nole avesse in mente il pubblico e non Roddick; Nole ha voluto ‘dimostrare’ qualcosa agli spettatori, ha cercato il gesto che li portasse dalla sua parte. Ecco, questa è la mia tesi, Nole è più interessato a ri-creare il feeling col pubblico che a vincere i match. Che mona, Novak.

A New York il tabellone gli regala il primo ostacolo vero nei quarti di finale, proprio A-Rod, perché Stepanek e Andreev non sono attualmente in grado di batterlo, a meno che il serbo non decida di battersi da solo, ovvio, per giocare l’altro match, quello ‘invisibile’. Vedremo.

Have fun with US Open, mates.

ITF Piombino: finale Bracciali-Dell'Acqua

Alla vigilia dell' ITF 15.000 di Piombino (cemento) qualsiasi appassionato italiano si sarebbe atteso una finale fra i due nomi illustri del torneo, giocatori che fa un certo effetto vedere battagliare nei Futures; ma che sono sempre in grado di regalare grande spettacolo. Questi azzurri sono Daniele Bracciali (nella foto) e Massimo Dell'Acqua, due ottimi amici, che domani si affronteranno nella finale del torneo.

Il primo, terzo favorito del seeding, si è imposto oggi con il punteggio di 3-6 6-2 6-3 sul monegasco Thomas Oger (5); mentre Max, dopo aver perso al tie-break il primo set della sua sfida con la sorpresa del torneo Roberto Marcora, si è imposto con un doppio 6-3 nei rimanenti due parziali.

L'unico precedente fra i due sul cemento, risalente al lontano 2003, vide Bracciali imporsi in due set. Sulla terra invece il bilancio è di 1-1, con entrambi i match combattutissimi. Nel 2002 si impose l'aretino 7-6 al terzo, nel 2004 il comasco per 4-6 7-6 6-4.

ITF PIOMBINO, FINALE SINGOLARE:
(3)Daniele Bracciali (ITA) vs Massimo Dell'Acqua (ITA)

Foto Elisa Pozzo - Atp Orbetello.com

28 agosto 2009

Player's Blog - CAPITOLO SESTO


La puntata di oggi di Player's Blog si apre con il classico sonagglio che TENNIS MASCHILE vi propone alla viglia di tutti i tornei del Grande Slam. Ho raggiunto circa una cinquantina di tennisti professionisti, italiani e non, per vedere chi è secondo loro il favorito alla vittoria degli Us Open. E poi ci siete voi, utenti di TENNIS MASCHILE, che avete votato nel sondaggio presnte nel sito.

Ecco i risultati del sondaggio:

- Roger Federer 80%
Votato da: Volandri, Marrai, Pippi, Pricone, Torroni, Marfia, Sorensen, Micke Kontinen, Satschko, Nicola Gallo, Simoni, Langer, Makurdi, Remedi, Wolf, Bondaz, Travaglia, Vierin, Pacifico, Alviano, Fava, Henri Kontinen, Filippo Leonardi, Bega, Klec, Molina, Grigelis, Melchiorre, Slabinsky, Civarolo, Fortuna, Moser, Kamke, Martin Fischer, Navarra, Ager, Ebden, Luddi, Falgheri, Grassi, Capone, Ianni, Rovetta, Bosa, Sinicropi, Menga, Portaluri, Grossi, Cesare Gallo.

- Juan Martin Del Potro 7%
Votato da: Palhavan, Bortolotti, Cannella, Galli.

- Andy Murray 5,5%
Votato da: Willis, Palli, Caputo.

- Rafael Nadal 3%
Votato da: Volante e Strunnikov.

- Andy Roddick 3%
Votato da: Carrese e Couillard.

- Fernando Verdasco 1,5%
Votato da: Della Tommasina.

Anche per gli utenti di TENNIS MASCHILE, 53 i votanti sino ad oggi (il sondaggio continuerà sino al termine della prima settimana di gara), il favorito della viglia è Roger Federer (23 voti), segiuto da Juan Martin Del Potro (13 preferenze) e Novak Djokovic (6). Hanno riscoss invece poca fiducia Murray e Nadal, con il primo votato da due soli utenti, ed il secondo addiritura da uno solo. Due voti anche per Roddick e Verdasco, ed uno per Tsonga. Infine, un utente ha optato per un giocatore compreso nei top20 ma non inserito fra i favoriti; mentre due di voi si sono sbilanciati prevedento la vittoria di un outsider.

La rubrica continua ora parlando di Luigi D'Agord. Molti di voi, vedendo i risultati dell'azzurro, si saranno iniziati a porre delle domande sul giocatore italo-americano, tanto che è capitato anche che molta gente venisse a domandarmi qualche informazione sul giocatore. Ho provato quindi a riassumere con l'aiuto di un amico, ciò che sappiamo dell'italo-statunitense. Passeremo poi come di consueto alle dichiarazioni dei giocatori azzurri.

Perseguitato da numerose domande sull'azzurro (nella foto accanto), ho cercato in tutti i modi di contattarlo, chiedendo indirizzo, cellulare, contatti. Niente, nessuno lo conosce, nessuno sa praticamente nulla su di lui. A quel punto allora, ho deciso di domandare informazioni a Stefano Ianni, uno dei due italiani che in questa stagione hanno affrontato il giocatore dell' Alabama (l'altro è Falgheri, che contatterò). Queste le parole di Ianni a proposito: 'Io ci ho giocato nella semifinale del decimo Futures statunitense. Ero davvero molto molto stanco, ma devo dire che lui giocava molto bene. Ho perso 6-4 6-1. E' un giocatore dotato di un gran servizio (aiutato anche dall'altezza, in quanto supera il metro e novanta) ed ha un gran diritto. Tira davvero molto forte, insomma, è il tipico giocatore moderno, come tutti quelli cresciuti nelle università dell'America. La parte più debole del suo gioco è il rovescio, ma anche quello non è certo un colpo scarso. Insomma, un buon giocatore, da primi 150/200 del mondo'. 'Non sa una parola di italiano, ha solo il passaporto e basta'.

Stefano non ci ha saputo dire altro su Luigi, e la prossima settimana proverò a portarvi anche le parole di Falgheri, che ci ha giocato due settimane fa, e che non sono riuscito a raggiungere in quanto è in Thailandia. Sempre per restare in ambito Ianni, il monzese, come avrete visto, a Manerbio si è infortunato nel corso del secondo set del suo match di primo turno con Alberto Brizzi. Prima del match Stefano, aiutato da me e Matteo Trevisan cercava di programmare il suo prossimo mese, indeciso tra andare un mese in Brasile per quattro Futures, o continuare con i Challenger. Trevisan era per i Challenger, mentre io e Ste per gli ITF. Tutto è stato però rovinato dall'infortunio, e quindi questa mattina ho raggiunto Ianni, che ci ha dichiarato: 'Mi sono stirato ad un adduttore. Mi dispiace perché nelle qualificazioni avevo giocato davvero molto bene, e avrei potuto fare di meglio. Purtroppo a causa di questo infortunio sono saltati tutti i miei programmi. Ora mi sto curando, sto facendo delle terapie, e molto probabilmente non giocherò il torneo di Como. Credo che forse farò solo il doppio, sperando che entrò Martedì il problema sia risolto. Poi rientrerò con il Futures di Siena (salterò quindi Siviglia) e poi dovrei giocare i Challenger di Todi e Palermo'.

Anche Giorgini aveva intenzione di giocare ancora qualche Futures: 'Non ho nessun risultato da difendere, quindi qualsiasi punto guadagno mi entra in classifica. Di conseguenza stavo pensando di giocare i Futures di Trieste e Siena, in modo da essere magari più sicuro di portare a casa un po' di punti. Con i Challenger potrei perdere nelle qualificazioni, e buttar via settimane importanti'.

Ho poi scambiato qualche chiacchiera con Daniele a proposito dei suoi obiettivi per il finale di stagione: 'Io spero di fare ancora un bel po' di punti, in modo da avvicinare i primi 300 del mondo. In questo periodo è difficile sapere effettivamente quanto sono in classifica, perché con i punti doppi del 2008 la classifica è falsata. Credo che entrò Novembre sorpasserò minimo 50 giocatori che mi stanno davanti solo per le loro 'scadenze'. Se ci aggiungiamo poi i punti che spero di fare io, potrei avanzare ancora molto'. 'In questa stagione ho evitato completamente il cemento, anche se non la disdegno come superficie. Ho però deciso che fino al 2011 non ci giocherò, come precauzione per il mio ginocchio. Sulla terra ci sono molti meno rischi, mentre sul duro, con spostamenti rapidi e secchi ho paura di 'rompermi' ancora'.
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Per oggi è tutto, non molto, ma le due giornate a Manerbio ed il sondaggio, mi hanno impiegato molto tampo. La prossima settimana prometto di meglio.

Manerbio Challenger: Giorgini si arrende a Del Bonis

Foto da Eltenisquenovemos.wordpress.com

Lo ammetto, sono deluso. Credevo infatti che Daniele Giorgini potesse sconfiggere il giovane argentino Del Bonis (nella foto), per poi trovare nella semifinale del Challenger di Manerbio l' abbordabile monegasco Balleret. Non è invece stato così, ed il sudamericano ha dato un'ennesima prova di forza, imponendosi 6-3 6-3.

Nella prima partita l'argentino si è avvantaggiato di un break in apertura, portandosi 2-0. Daniele l'ha recuperato, e nel sesto gioco ha avuto anche una palla per il 4-2, ma Del Bonis l'ha annullata. Nel settimo game l'argentino si è quindi ripreso il break, ed una volta issatosi sul 5-3 l'ha bissato, facendo sua la prima partita senza troppi problemi.

Del Bonis sugli scudi anche all'inizio del secondo set. Il giovane atleta sudamericano, ha infatti strappato il servizio al marchigiano nel quarto game, portandosi rapidamente sul 4-1. Giorgini ha tenuto il servizio e nel gioco successivo è arrivato ad una palla del contro-break. Del Bonis ha però dato sfogo alla sua grande classe, piazzando il terzo ace del match e portandosi poi 5-2. Al cambio campo Giorgini trova il primo ace del match sul match-point concesso, ed accorcia 3-5; senza però impensierire troppo il rivale che nel gioco seguente si guadagna, dopo 1 ora e 19' di gioco, il pass per la semifinale.

MANERBIO CHALLENGER, QUARTI DI FINALE SINGOLARE:
(q)Federico Del Bonis (ARG) b. (WC)Daniele Giorgini (ITA) 63 63

Le mille luci di New York. Parte seconda

foto AP
(di Backdoor)

Nella prima parte ho fatto due affermazioni che meritano un qualche sintetico approfondimento; ho prima definito ‘agevoli’ avversari, per Rogerio, Roddick e Djokovic e soprattutto ho messo Rafael Nadal sullo stesso piano di un JWT e di un Monfils qualunque.

Messa così, la seconda appare un mossa almeno discutibile perché Nadal merita maggiore considerazione in quanto ‘former n.1’ e “vincitore” del Grande Slam 2009 fino all’uscita prematura dal RG la scorsa tarda primavera (dopo gli AUS Open in molti pensavano che la preoccupazione di Rafa sarebbe stata solo quella di arrivare pronto per il primo titolo a NY). Poi le ginocchia, quindi il forfait da Wimbledon e per ultimo la ‘macchia’ della retrocessione a numero tre. La caduta degli Dei è sempre rumorosa e rovinosa. O no?

Le ultime su Nadal sono quelle della netta sconfitta subita a Cincinnati in semifinale da Djokovic. In quell’occasione ci sono state due cose che sono balzate alla mia attenzione: il rovescio coperto di Nadal che rimbalza sette volte su dieci dentro l’area del servizio e, poi, l’ottima giornata pescata da Novak (soprattutto se confrontata con la pessima della finale con Federer).

Avanzo con ordine, dal rovescio di Nadal. Evito di entrare nelle considerazioni tecniche, perché Jacopo Lo Monaco ha già affrontato il tema evidenziando come dalla Babolat del maiorchino escono ‘palle col paracadute’; e soprattutto perché la tecnica non mi interessa granchè. La mia attenzione è semmai concentrata nel trovare risposta al quesito fondamentale, sul cemento di Flashing Meadows. Ovvero, mi domando: sulla ‘road to the final’ che il sorteggio ha creato per Rafa, chi è (o chi sono) che saprà approfittare di questa regressione di Rafa sulla diagonale destra?

Perché il punto, imvho, è questo; a Cincinnati il perdentone PHM e il morbidone Seppi non lo hanno saputo fare ma a New York, dove si gioca 3 set su 5 e più si allunga la partita più i tendini tendono ad infiammarsi? Percorrendo a ritroso il cammino di Rafa, dalla semifinale (dove lo vedo sconfitto da Andy Murray in 4 set) fino al primo turno, nei quarti di finale Tsonga o Gonzalez possono rappresentare un problema per Nadal a patto che sia il cileno a scendere sul cemento quel giorno. Su quelle ‘palle col paracadute’ che arrivano dal rovescio, ElBombarderoDeLaReina si sposterà agevolmente sul diritto e farà un sacco di buchi sul cemento (chiudendo il match in tre rapidi set). Se invece l’avversario fosse JWT allora le chance di Rafa salirebbero di non poco perché, pur il frenchman capace di colpire fortissimo e profondo di forehand, devo riconoscere che Jo-Wil si è ormai adattato al ruolo della ‘mina vagante’ pronta a esplodere contro chiunque ma anche troppo spesso di facile disinnesco, anzi auto-disinnesco. JWT è un giocatore imprevedibile perché non so mai se i suoi colpi resteranno in campo o supereranno la rete. Nella mia personale classifica, il francese è un Gulbis con un passato di risultati e di fiducia maggiori (una finale di Slam e un Masters 1000 di fine stagione) MA non scommetterei su una sua prolungata presenza in tabellone (non prima del quarto turno, comunque).

Per completare il percorso ‘gambero rosso’ di Nadal, il quarto turno contro un Monfils o un Ferrer potrà essere problematico per il maiorchino? Mmmm, io credo proprio di no perché né Gael né David stanno vivendo dei momenti di forma e di gioco particolarmente brillanti, e se non al 100% hanno molte meno chance con un Rafa anch’esso non al top. Infine i primi due turni saranno due rapide pratiche da sbrigare, due match di allenamento, la prima contro il paraculato col vizietto (proprio come i fidipà descritti da Stefano Benni in Baol) e la seconda contro un ex-giocatore (sia Llodra sia Kiefer). FORZA RAFA!

Gli ‘agevoli’ Roddick e Djokovic nella terza parte.

Have fun with US Open, mates.

Le mille luci di New York

foto AP
(di Backdoor)

Un saluto a tutti gli amici e appassionati di TENNIS MASCHILE !

Oggi scrivo qualche riga sugli US Open, ormai prossimi alla partenza. Infatti, e lo sapete già, giovedì alle ore 12 americane si è svolto il sorteggio per la composizione del tabellone principale del torneo maschile.

La 'breaking news' è quella che Nadal, tds n.3, è capitato nella parte bassa del draw, quella di Andy Murray. Ma non solo Rafa dalla parte dello scozzese, anche JMDP. E Roger 'sorride' perchè la sorte gli ha riservato i più agevoli Roddick e Djokovic.

Ma iniziamo con ordine, ovvero con la 'questione di metodo': in questo post prendo spunto da un pezzo scritto qualche giorno fa sul suo blog da Jacopo Lo Monaco, per dare una risposta alle domande che mi sono venute in mente via via che visionavo il tabellone del singolare maschile appena pubblicato sul sito ufficiale. Ora, Jacopo ha avuto un'idea davvero riuscitissima, quella cioè di 'posizionare' i tennisti sulla griglia di partenza del gran premio di Formula 1 di Flashing Meadows: ne è uscita così la lista dei 20 giocatori 'caldi', schierati lungo le dieci file, dalla ventesima posizione fino alla Pole Position.

Ora, la domanda che mi sono posto è la seguente: il tabellone sorteggiato modifica la griglia di partenza del Gran Premio? E se sì, in che modo? Cioè, Roger Federer è ancora in pole position per la vittoria dello Slam dopo che la sorte ha disegnato la sua 'strada verso la finale'? E Murray? Andy rimane in prima fila dopo che il sorteggio gli ha regalato Nadal e JMDP? E per Rafa cambia qualcosa? Voi che ne pensate? Intanto che cercate la risposta, ecco le opinioni di Backdoor.

Rogerio era e rimane in pole position; anzi, il gap sugli inseguitori si è allargato perchè Hewitt al 3rd round, Blake al 4th e Soderling ai quarti di finale riusciranno, forse, a collezionare complessivamente due set vinti allo svizzero. E solo se Federer inizia il gran premio "con molta benzina nei serbatoi".

Murray era in seconda posizione con buon margine sulla seconda fila, ma adesso devo visionare le immagini al fotofinsh perchè non sono poi così tanto sicuro che lo scozzese abbia conservato il vantaggio su JMDP. Dico questo pensando all'incontro di primo turno con Gulbis; il lettone uscirà sconfitto dal campo, ma il 'nuovo Safin' potrebbe, dico potrebbe, incappare in una di quelle giornate in cui le palle che spara, all'Ernesto stanno tutte dentro le righe, e quindi per lo scozzese l'assunto potrebbe complicarsi. E parecchio. Però, ripeto, la doppia-vu per Murray non è in dubbio, però un esordio più soft Murray lo avrebbe certamente gradito (volete mettere, d'altronde, il primo match di Federer con Britton?). Dopo Gulbis, Murray trova Karlovic al 3rd round: il match potrà essere facile se Andy riesce a trovare subito la chiave per aprire la serratura del servizio del gigante croato, altrimenti se i primi due tie-break andassero a Ivo, beh..... allora altri problemi da risolvere (mentre nel frattempo Rogerio si allena con lo sparring preferito, alias Hewitt from Australia). Last but not least, JMDP (che è rimasto 'nascosto' nella pit lane, mentre Murray consumava la meccanica nell'afa di Cincinnati) ai quarti di finale. Che sorteggio sfigato, 'scott'!!

E aggiungo, che dallo scontro JMDP v Murray esce il nome del finalista della parte bassa del tabellone, perchè le altre tds presenti nel terzo quarto di finale, ovvero Nadal, Ferrer, Monfils, Gonzalez e Tsonga, per molte e varie considerazioni, possono ragionevolmente puntare al massimo alla semifinale, ma l'accesso al posto di Runner Up è cosa degli altri due, quelli di prima.

Ora, avviandomi alla conclusione e evidenziando che ignoro il tabellone degli italiani per non dover scrivere in anticipo di sconfitte al primo turno, lancio in aria la moneta e butto lì due risultati 'a sorpresa': Tommy Haas batte Andy Roddick agli ottavi di finale, mentre Stan Wawrinka esce subito per mano di Nicolas Lapentti.

Have fun with US Open, mates.

(segue seconda parte)

Piombino: Marcora non smette di stupire, ok i big

Foto Giulia Taboni

Non si ferma la corsa della giovane sorpresa Roberto Marcora (nella foto) nel Futures 15.000$ di Piombino. Il giocatore lombardo, proveniente dalle qualificazioni, dopo aver sconfitto il numero 4 Claudio Grassi, ed il promettente Stefano Travaglia, si è imposto oggi per 6-4 7-6 sul portoghese Pedro Souza, numero 670 del mondo, guadagnandosi a vent'anni (li compierà Domenica) la prima semifinale ITF in carriera.

Per chi non conoscesse il giocatore azzurro (qua trovate una breve intervista), Roberto è dotato di un gran fisico (1 metro e 94) e di conseguenza può contare su un ottimo servizio. Ha un diritto molto pesante e se la cava bene a rete. La parte ancora carente è il rovescio (a una mano), che però secondo me ha ampi margini di miglioramento (l'ho visto giocare tre volte a Luglio). Al prossimo ostacolo troverà un redivivo Massimo Dell'Acqua, che con il facilissimo score di 6-0 6-3 si è sbarazzato del numero 1 del torneo Filip Prpic; giocatore molto abile sulle superfici veloci.

Bene infine anche Daniele Bracciali, numero 3 del seeding, che nel derby con l'anziate Francesco Piccari (7) si è imposto per 7-6 6-4. Per Daniele domani delicata sfida con il monegasco Thomas Oger, numero 5, che ha estromesso in due set (6-4 7-6) il secondo favorito della manifestazione, il francese Philippe De Bonnevie.

27 agosto 2009

Comunicato Stampa Aon Open Challenger 2009 - GE

Foto Paolo Cresta - GenoaOpen.com
Comunicato Stampa Aon Open Challenger 2009 - Genova

ASSOCIAZIONE GENOA OPEN 2003: presentata l’entry list dell’AON OPEN CHALLENGER - Primo Memorial Giorgio Messina, torneo professionistico di tennis maschile in programma a Genova dal 6 al 13 settembre con il più alto montepremi al mondo (100.000$) nella specifica settimana di gara.

Ad oggi confermata la partecipazione di 8 giocatori compresi tra i primi 100 tennisti del mondo: Simon Greul (n°66), Peter Luczak (n°79), Eugeny Korolev (n°82), Oscar Hernandez (n°84), Marcel Granollers (n°90), Steve Darcis (n° 92), Potito Starace (n°96),e Alberto Martin (n°97).
Cresce l’attesa per i nominativi delle 4 wild card che verranno assegnate direttamente dall’organizzazione e che contribuiranno ad innalzare ulteriormente livello tecnico del torneo, mai così alto come nell’edizione di quest’anno.

8 dei primi 100 giocatori della classifica ATP e tabellone principale “chiuso” al numero 170 del ranking mondiale: salvo defezioni dell’ultimo momento è questo il biglietto da visita dell’AON OPEN CHALLENGER - Primo Memorial Giorgio Messina, settima edizione del tradizionale Challenger genovese in programma a Genova sui campi in terra rossa di Valletta Cambiaso e dello storico stadio “Beppe Croce” dal 6 al 13 settembre prossimi.

L’ATP (l’associazione che riunisce i tennisti professionisti di tutto il mondo) ha infatti reso nota l’entry list del torneo genovese dove spiccano i nomi di Simon Greul, ventottenne tedesco numero 66 ATP e numero uno del seeding genovese, quest’anno quartofinalista al torneo ATP di Amburgo e di Peter Luczak, ventinovenne australiano attualmente numero 79 del ranking mondiale e autore di un’ottima stagione culminata con le vittorie ottenute nei challenger di Cordenons, Poznan e Furth.

Gli altri top 100 che parteciperanno all’AON OPEN CHALLENGER sono il ventunenne russo Eugeny Korolev, numero 82 della classifica ATP, quest’anno finalista nel torneo ATP di Delray Beach e semifinalista al torneo ATP di Huston (sconfitto dall’ex numero uno dal mondo Lleyton Hewitt), il trentunenne spagnolo Oscar Hernandez, numero 84 del ranking mondiale, vincitore dell’edizione 2003 del challenger genovese, semifinalista quest’anno al torneo ATP di Kitzbuhel e quartofinalista del torneo ATP dell’Estoril, il ventitreenne spagnolo Marcel Granollers, numero 90 ATP (best ranking 38), nel 2008 testa di serie numero uno del challenger genovese, il venticinquenne belga Steve Darcis, attuale numero 92 della classifica mondiale, quartofinalista del prestigioso torneo ATP del Queen’s Club a Londra (sconfitto dall’ex numero uno del mondo Juan Carlos Ferrero), il campano Potito Starace, oggi numero 96 della classifica ATP (best ranking numero 27) e vincitore nel 2005 della terza edizione del challenger genovese ed infine il trentunenne spagnolo Alberto Martin, numero 97 del mondo (best ranking numero 34).

“Siamo particolarmente felici - afferma Mauro Iguera, Presidente dell’Associazione Genoa Open 2003, - di questo risultato che conferma la crescita del nostro torneo, oggi tra le principali manifestazioni tennistiche italiane nel calendario annuale redatto dall’ATP”. “Oltre a questi forti giocatori - prosegue Mauro Iguera - speriamo di poter contare sulla partecipazione di altri top players di caratura mondiale in modo da innalzare ulteriormente il livello tecnico del torneo offrendo in questo modo un grande spettacolo tennistico per i numerosissimi appassionati che dal 6 al 13 settembre seguiranno lo svolgimento degli incontri”.

Grande attesa dunque per le 4 wild card a disposizione dell’organizzazione che potrebbero consentire la partecipazione al torneo di alcuni dei più forti giocatori della classifica mondiale e di possibili “grandi nomi” della racchetta (nelle scorse edizioni ricordiamo l’argentino Gaston Gaudio, numero 5 della classifica ATP nel 2005 e finalista nel 2004 del Roland Garros, il più importante torneo al mondo su terra battuta, e il cileno Nicolas Massu, vincitore della medaglia d’oro in singolare e doppio alle Olimpiadi di Atene 2004) contribuendo ad innalzare ulteriormente il livello tecnico della manifestazione mai così elevato come per l’edizione 2009 oramai alle porte.

Inoltre, la collocazione dell’Aon Open Challenger con la seconda settimana degli Us Open, quarto e ultimo torneo del Grande Slam, potrebbe consentire la partecipazione di alcuni giocatori eliminati dal prestigioso major durante la prima settimana della kermesse newyorkese e desiderosi di un pronto riscatto sui campi in terra rossa del challenger genovese. In concomitanza con il challenger genovese si svolgerà inoltre sui campi del Park Tennis Genova una tappa italiana del prestigioso Nike Junior Tour, circuito giovanile internazionale riservato alle categorie under 10, 12 e 14 maschile e femminile.

Infine, in occasione delle tre giornate conclusive dell’Aon Open Challenger, che si disputeranno nello storico stadio “Beppe Croce” di Valletta Cambiaso, che avrà una capienza di oltre 5 mila posti a sedere in vista del prossimo spareggio di Coppa Davis Italia - Svizzera in programma dal 18 al 20 settembre, tutti gli allievi delle Scuole Tennis dei circoli liguri, accompagnati dai rispettivi maestri e istruttori, avranno diritto all’ingresso gratuito e potranno usufruire di posti riservati, previa prenotazione con almeno un giorno di anticipo, contattando la Segreteria Organizzativa del torneo al numero 347 8739202 oppure all’indirizzo e-mail letizia.tomaselli@genoaopen.com.

Contact: Barabino & Partners, Tel. 010.272.50.48
Jacopo Pedemonte, Email: j.pedemonte@barabino.it
Roberto Stasio, Email: r.Stasio@barabino.it

Di seguito l'entry list completa:
Anderson Kevin RSA 149, Korolev Evgeny RUS 82, Ball Carsten AUS 156, Levy Harel ISR 139, Bozoljac Ilija SRB 136, Luczak Peter AUS 79, Brands Daniel GER 126, Martin Alberto ESP 97, Chiudinelli Marco SUI 164, Ouahab Lamine ALG 128, Cipolla Flavio ITA 117, Recouderc Laurent FRA 151, Darcis Steve BEL 92, Schukin Yuri KAZ 168, Granollers Marcel ESP 90, Schwank Eduardo ARG 170, Greul Simon GER 66, Sidorenko Alexandre FRA 154, Hernandez Oscar ESP 84, Starace Potito ITA 96, Junqueira Diego ARG 118, Tenconi Tomas ITA 155.

Essendo stato personalmente invitato dalla Barabino&Partners all'evento, ho deciso che mi recherò a Genova per tre giorni, esattamente dall' 8 al 10 di Settembre (seguirò quindi tutti i match di primo turno, che iniziano Martedì, e qualche secondo turno). L'obiettivo è come sempre quello di fornirvi la migliore informazione possibile sui tornei Challenger, con dichiarazioni dei protagonisti, interviste, e tanto altro ancora.

Manerbio: Brizzi lotta, ma Berlocq è troppo forte

Si ferma al secondo turno la corsa di Alberto Brizzi nel Challenger 75.000$ di Manerbio. L'idolo di casa ha infatti ceduto con il punteggio di 6-3 3-6 6-3 all'argentino Carlos Berlocq(nella foto), proveniente dalle qualificazioni e vittorioso Martedì sul numero 2 Hajek.
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Nella prima partita fa ben sperare il rendimento di Brizzi, che nei primi tre turni di battuta cede solo due punti. Più lottati invece i game di servizio avversari, anche se Berlocq li chiude comunque tutti senza rischiare. Una volta salito 4-3 poi, l'argentino converte l'unica palla-break a disposizione, e nel game seguente fa 6-3.

Nel secondo set è partito fortissimo Brizzi, che con un break nel secondo game è salito 3-0. Berlocq l'ha poi recuperato, ma non ha confermato la parità nel suo successivo turno di battuta, cedendolo, con Brizzi che si portava 5-2. Carlos accorciava 3-5 e nel nono game aveva anche due occasioni per rientrare nel set, ma le falliva entrambe con Alberto bravo a chiudere 6-3.

Anche il terzo set vedeva Berlocq cedere il servizio nel game d'apertura, salvo poi recuperarlo nel gioco seguente. Berlocq ha poi strappato il servizio a Brizzi anche nel quarto game, portandosi 4-1 per poi chiudere 6-3, dopo 2 ore e 37 minuti di gioco.

Grande rammarico per Brizzi, che nel set finale ha perso moltissimi game lottati, annullando 6 palle break, ma fallendone quattro. Ci tengo però a sottolineare che Berlocq sembra essere ad un passo dalla sua migliore condizione, quella che prima dell'infortunio che l'ha costretto ad un lungo stop, gli permise nel 2007 di arrivare alla posizione numero 66 del mondo. L'ho visto giocare con Hajek, ed è di un livello decisamente superiore agli altri. Se non avrà cali potrebbe vincere agevolmente il torneo (anche se spero lo vinca l'ultimo azzurro rimasto in gara).

MANERBIO CHALLENGER, SECONDO TURNO SINGOLARE:
(q)Carlos Berlocq (ARG) b. Alberto Brizzi (ITA) 63 36 63

Foto Calabrò - Tennis Manerbio.com

Us Open: gli accoppiamenti degli azzurri

Foto Getty Images

Sono stati da pochissimo sorteggiati i tabelloni dello Us Open. Più tardi o domani traccerò un'analisi completa di tutti i quarti; per ora mi limito invece a darvi solo gli accoppiamenti degli azzurri e poco altro.
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Apro dicendo che Nadal non sarà dalla stessa parte di Federer, ma è stato inserito nella parte bassa, presidiata da Murray. Djokovic è sopra.
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Il numero uno d'Italia Andreas Seppi (nella foto) esordirà subito con un avversario tosto qualche il tedesco Philipp Kohlschreiber (secondo turno con Gil o qualificato); e lo stesso si può dire per Simone Bolelli, che affronterà il ceco Stepanek (poi Golubev o Leo Mayer). Match duro anche per Flavio Cipolla, che ha trovato il francese Benneteau, reduce dai quarti di Montreal (poi ci sarebbe Troicki o un qualificato).

Impegni apparentemente più abbordabili, ma non per questo meno semplici, per Fabio Fognini, che ha se la vedrà con il finlandese Jarkko Nieminen (eventuale secondo turno con Tsonga), e per il campano Potito Starace, che troverà un giocatore proveniente dalle qualificazioni, per un eventuale secondo ostacolo con Youzhny o Mathieu.

Intervista ad Alessio Di Mauro: 'Obiettivo top100'


Foto Alessando Nizegorodcew - SPAZIOTENNIS.com

In occasione del Challenger di Manerbio sono riuscito finalmente ad intervistare Alessio Di Mauro, uno degli azzurri che da tempo erano nel mio 'elenco' di giocatori da contattare. L'azzurro si è come sempre mostrato molto disponibile, e ci ha rilasciato una piacevole intervista, che troverete di seguito.

Eccoci Alessio, finalmente. Partiamo dando un giudizio alla tua stagione.
'E' stata sicuramente la più discontinua della mia carriera per quanto riguarda i risultati. Ci sono stati dei periodi nei quali non ho trovato le motivazioni giuste. Come 'piazzamenti' ho fatto bene solo a Milano e in altri 3/4 tornei, dove ho raggiunto buoni risultati. o cercato in questa stagione di migliorare il mio livello di gioco, per compensare il piccolo calo fisico che con l'età indubbiamente arriva. Posso infatti dire di sentirmi migliorato sul piano del gioco rispetto agli anni passati'.

Quindi mi hai lasciato intendere che ti aspettavi di più dal 2009?
'Si, mi aspettavo di più. Principalemnte come risultati, ma anche come classifica. Mi ero posto l'obiettivo di stare attorno ai primi 130 del mondo, ma per ora oltre ad averli sensibilmente avvicinati, non ci sono riuscito. Ora devo cercare di giocare al meglio questi ultimi 6/7 tornei che mi rimangono'.

Prima hai parlato del Challenger di Milano, l'unico torneo che sin qui hai vinto nella stagione. Cosa ha fatto la differenza in quella settimana?
'Ma sai, durante l'anno capita di trovare una settimana nella quale tutto va per il meglio, e all' Harbour posso dire che sia stato così. C'erano condizioni perfetto per me, con palla abbastanza veloci che mi piacevano. Ero testa di serie e quindi ho avuto due turni abbastanza facili, arrivando nei quarti di finale senza troppe difficoltà. Poi ho giocato molto bene sia con il compianto Montcourt che con Filippo Volandri in semifinale. Nella finale c'era però moltissima tensione, sia da parte mia, che sua, alla prima finale in carriera. Sono partito comunque discretamente e sono salito 6-4 4-1. Poi mi sono lasciato un po' prendere dalla tensione, mi sono 'intesito' e lui è stato bravo nel recuperarmi. Poi ce l'ho fatta a spuntarla nel tie-break'.
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E perché da Milano in poi hai faticato molto non vincendo un match per ben 6 settimane?
'Dopo Milano avrei fatto bene a fermarmi, lo volevo fare, ma per regolamento sono dovuto andare a Costanta, in Romania. Ho avuto un viaggio tremendo, sono arrivato alle 2 di notte. Il giorno dopo ho giocato con Dutra Da Silva, ed ho perso, pur giocando bene. Poi stavo rientrando, e mi hanno chiamato (loro) da Torino, per chiedermi se avrei accettato una wild card. E' un 100.000$ e non potevo dire di no, inoltre arrivavo da una vittoria e pensavo di fare una cosa giusta ad andarci in quanto credevo di poter fare bene. Il problema è che ho pescato Alves, e pur giocando un buon match ho perso. Poi ho perso anche con Pospisil, a San Benedetto, un brutto match nel quale ho sprecato vari match-point e perso 7-6 al terzo. In quel torneo potevo spingermi sino alle semifinali in quanto avrei trovato avversari già battuti in precedenza, e quindi il morale è sceso.Poi subito fuori anche a Rimini, Orbetello e San Marino, anche se ho giocato con Rochus e Gimeno-Traver. Sono tornato alla vittoria a Cordenons con Vanek, ma poi ho trovato Dabul; e a Trani, dove al secondo turno ho perso col miglior Crugnola della stagione, e l'ha ammesso anche lui. Ora mi sto allenando bene, e spero che il momento negativo sia finalmente passato'.

Quindi cosa non ha funzionato in queste sconfitte?
'Principalmente, come detto, è stato un problema di motivazione. Inoltre il livello dei Challenger si è alzato incredibilmente. Con gli anni continuano a ridursi i tornei ATP da giocare, e quindi tutta la gente a ridosso dei top100 sceglie i Challenger. L'Italia è un bel posto, si sta bene, e quindi molto giocatori vengono qua. Lo scorso anno c'era Junqueira, quest'anno Dabul, Rochus, Koellerer, Alves e tanti altri'.

Qua a Manerbio invece, hai esordito con una vittoria. Cosa ci puoi dire del tuo match con Arnaboldi?
'Nei precedenti ero zero a due; e quindi sono entrato in campo davvero convinto per cercare di vincerci una volta. Lui è mancino e gioca bene. E' sempre bravo nel variare il ritmo, farmi giocare molti colpi, e poi magari accelerare dopo un rovescio in back con il quale mi costringe 'mettere i piedi' nel campo. Nel primo set ho giocato davvero bene, cercando sempre la profondità nei colpi e non concedendo davvero nulla. Nel secondo set invece è cresciuto Andrea, ha variato maggiormente il suo gioco, e nonostante io sia stato due volte avanti di un break, ho perso velocemente per 6-2. Il terzo invece è stato in discesa per me. Ho fatto subito break, lui è calato, e poi ne ho fatto un secondo sul 4-2 e chiuso il match'.

Dopo questo torneo quali sono i tuoi programmi?
'Settimana prossima vado a Como, e poi mi fermerò una settimana perché ho un impegno con la Serie A austriaca. Poi torno in Italia per giocare Todi, Palermo e Napoli; e poi credo che l'ultimo torneo che farò sarà Tarragona in Spagna., Devo cercare di rendere al meglio in questi tornei. Poi comincerà la Serie A, dove giocherò ancora con la Caottieri Aniene di Roma. Magari fra un match e l'altro troverò anche il tempo di giocare qualche torneo, vedremo partita dopo partita'.

Perfetto Alessio, per concludere, un messaggio/promessa per i tuoi fan?
'Mi auguro di poter rientrare nei primi 100 del mondo. Non lo posso naturalmente promettere perché ci vuole una buona dose di fortuna e devo dare di più per cercare di rientrare nei tornei maggiori, in quanto con i Challenger è dura ricorstruirsi una buona classifica. Mi hanno squalificato ingiustamente da numero 110 del mondo, ed ero li da circa tre/quattro anni, ed è stato difficile riprendere. Qualche mese fa ero 150, e se non avessi perso quei sei match di fila, ma fatto le cose bene, sarei ancora li. La classifica è certamente un po' falsata dai punti doppi del 2008, e quindi non so come finirò a fine stagione. Devo sfruttare al meglio gli ultimi tornei. Un saluto a tutti'.

La redazione ringrazia l'azzurro per la grande simpatia e umiltà dimostrata, che lo dovrebbero portare ad essere un esempio per tutti.

ITF Piombino: quattro azzurri ai quarti di finale

Foto Paolo Cresta

Nell' ITF 15.000$ in corso sul cemento della città livornese di Piombino, quattro azzurri si sono guadagnati l'accesso ai quarti di finale.

Vittorie attese per Massimo Dell'Acqua (6), che ha sconfitto Alessandro Giannessi con un doppio 6-4; e per il numero 3 Daniele Bracciali (nella foto), che si è imposto con un netto 6-3 6-0 su Massimo Capone. Bene anche Francesco Piccari (7), che ha rimontato un set di svantaggio allo svizzero Guenat, imponendosi 4-6 6-2 6-2; e il lombardo Roberto Marcora, che sconfiggendo per 6-4 7-6 il giovane Stefano Travaglia, si è guadagnato per la prima volta in carriera la qualificazione ai quarti di finale di un evento Futures (il rivale c'era riuscito la scorsa settimana).

Eliminato invece Pietro Fanucci, che si è arreso 6-1 6-3 al numero uno del torneo Filip Prpic; Luca Vanni (8), sconfitto 6-3 6-4 da Pedro Souza; e Giacomo Miccini, ritiratosi per dei problemi fisici quando si trovava 5-0 sotto contro il francese Philippe De Bonnevie, numero 2.

Oggi i quarti di finale, con il derby Bracciali-Piccari (quest'anno sulla terra dell' Harbour vinse il secondo), e le delicate sfide tra Marcora e il portoghese Souza; e Dell'Acqua e il numero 1 del torneo Filip Prpic.

New Haven: Seppi si arrende in due set a Verdasco

Foto Nick Laham/Getty Images

Niente da fare per Andreas Seppi negli ottavi di finale dell' ATP 250 di New Haven. Il giocatore allenato da Massimo Sartori si è infatti arreso in due set allo spagnolo Fernando Verdasco (nella foto), numero 2 del torneo.

Nella prima partita, grazie ad un break l'azzurro è andato a servire per il match sul 5-4, ma in quel momento ha perso per la prima volta il servizio. La frazione è poi arrivata al tie-break, dove Verdasco è stato più concreto, imponendosi 7-3.

Nel secondo set non c'è stata invece storia, con l'azzurro che ha perso due volte la battuta, e fallendo l'unico break-point a sua disposizione si è arreso 6-2, lasciando strada al rivale dopo 1 ora e 6 minuti di gioco.

ATP NEW HAVEN, TERZO TURNO SINGOLARE:
(2)Fernando Verdasco (ESP) b. (16)Andreas Seppi (ITA) 76 62

26 agosto 2009

Quali Us Open: fuori anche Lorenzi e Crugnola

Foto da Tennisserver.com

Nelle qualificazioni dello Us Open, niente da fare per gli azzurri, e dopo le eliminazioni di Stoppini, D'Agord, Ghedin e Petrazzuolo, sono arrivate anche quello di Marco Crugnola, da Donald Young (nella foto) e Paolo Lorenzi, sconfitto per 7-6 a terzo set dall'iberico Olaso.

Nella prima partita Paolo tiene agevolmente solo il suo primo turno di servizio, e dopo aver faticato già moltissimo nel secondo (varie le palle break annullate), ne cede poi due consecutivi, arrendendosi 6-2. Nel secondo set è invece Paolo a partire bene, avvantaggiandosi di un break in apertura. Dopo aver avuto la possibilità di bissare il vantaggio, l'azzurro cede il break nel quinto game, ma è bravo nel recuperarlo immediatamente. Salito 5-2 piazza poi un terzo break, e pareggia i conti.

La partita finale invece, ha visto Lorenzi avvantaggiarsi di un break nel quarto game, e portarsi 4-1. Il rivale ha però recuperato e si è fatto sotto, rimettendo il match in parità (4-4) nell'ottavo gioco. I due tengono poi agevolmente i servizi e sul 5-5 Paolo annulla varie palle break prima di riuscire a portarsi sul 6-5. L'avversario fa 6-6 e si va dunque al tie-break. Parte meglio Olaso che si porta 1-0 e servizio, ma Lorenzi ribalta la situazione e sale 2-1 (con due servizi). L'azzurro si porta poi sul 4-3, ma viene a sua volta ripreso e superato da Olaso, che vola 5-4 e servizio per poi chiudere 7-4.

La prima partita è stata davvero molto combattuta, e ha visto Crugnola fallire una palla break nel quinto gioco (dopo aver recuperato da 40-0). I due giocatori hanno poi tenuto facilmente i propri turni di battuta sino al 6-5 per Young, con il varesino che si è portato 40-15. Lo statunitense ha recuperato, guadagnandosi un set-point, ma Marco lo ha annullato e alla quarta occasione utile si è guadagnato il tie-break. Nel game finale però Young parte fortissimo, e dopo essere salito 3-0 in apertura, chiude con un rapido 7-2.

Nella seconda frazione invece, dopo aver salvato palle break in entrambi i suoi primi turni di battuta, l'azzurro ha ceduto il servizio nel quinto game, con Young che una volta portatosi sul 5-3 ha sprecato due match-points sul servizio dell'azzurro; ma non è 'tremato' nuovamente nel decimo gioco, guadagnandosi il pass per il secondo turno.
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QUALIFICAZIONI US OPEN, PRIMO TURNO SINGOLARE:
Guillermo Olaso (ESP) b. (17)Paolo Lorenzi (ITA) 62 26 76
Donald Young (USA) b. Marco Crugnola (ITA) 76 64