Visualizzazione degli ultimi 28 post di 171 di giugno 2009. Mostra i post precedenti
Visualizzazione degli ultimi 28 post di 171 di giugno 2009. Mostra i post precedenti

30 giugno 2009

Torino: Matteo Trevisan supera il primo turno

.
Nel Challenger 100.000$ di Torino (terra rossa), importante vittoria per il toscano Matteo Trevisan (nella foto), che ha sconfitto con il punteggio di 3-6 6-3 6-4 il francese Laurent Recouderc, numero 145 del mondo, e vincitore in stagione dei Challenger di Rabat e Bytom (due settimane fa).
.
Matteo, dopo aver lottato alla pari per tre set con il canadese Polanski a Reggio Emilia la scorsa settimana (Polanski ha poi superato Massu), coglie così la prima vittoria significativa del 2009, e gli auguriamo che sia la prima di una lunga serie.
.
Nel match odierno, durato circa tre ore, l'azzurro ha ceduto la prima frazione con un break subito nell'ottavo game.
Nella seconda partita è stata però l'azzurro a togliere la battuta al rivale nell'ottavo gioco; mentre nel terzo il break decisivo è arrivato nel quinto game, con Matteo che poi tenuto il servizio sino al 6-4 finale.
.
Al secondo turno Matteo affronterà il tedesco Simon Greul, numero 8 del seeding. Greul è un avversario davvero tosto, ma sul piano del gioco Matteo è senza dubbio superiore. Il match si deciderà presumibilmente in pochi punti.
.
TORINO CHALLENGER, PRIMO TURNO SINGOLARE:
(WC)Matteo Trevisan (ITA) b. Laurent Recouderc (FRA) 36 63 64

Il lato mentale nel tennis

M.C. Escher, Drawing Hands (1948)
(di Backdoor)
.
Tutti gli sport si possono ‘vedere’ da quattro diverse angolazioni: tecnica, tattica, fisico e mentale. Il tennis non fa eccezioni e la parte mentale del tennis è solitamente considerato il fattore decisivo che ‘fa la differenza’.

Perchè il lato mentale del tennis è così tanto considerato? Come è che spesso ci capita, in tv e non solo sugli schermi televisivi, di vedere persone adulte e di successo che letteralmente ‘sbroccano’, quando non lanciano e/o sfasciano racchette ‘deqquà e dellà’?

L’argomento può interessare o meno, me ne rendo conto, ma in fondo oggi a Wimbledon non si giocano match del tabellone maschile e quindi ‘ve tocca’ ‘sta roba qua. Se poi, invece, il post lo trovate piacevole, beh, meglio così (e magari vi va di lasciare un commento).

Per parlarvi di quella ‘cosa’ chiamata testa, parto da un aneddoto.

Qualche anno fa, negli U.S., un uomo aveva una grande paura, quasi un’ossessione di volare, semplicemente perché aveva paura di trovare una bomba sul suo aereo e, al tempo stesso, aveva un amore infinito per le città d’arte europee, che però non poteva andare a visitare a causa della sua indomabile paura.

Dopo molte riflessioni, lui che era un appassionato di calcolo delle probabilità volle rendersi conto di quante fossero realmente le probabilità di avere una bomba nel proprio aereo. Iniziò a telefonare ad agenti di viaggio sperando che fossero informati e chiese: “Scusi, mi sa dire quante probabilità ho io di trovare una bomba nel volo da New York a Parigi?” Come si può ben capire, la maggioranza degli agenti di viaggio lo mandò a quel paese dicendogli: “Non ho tempo di pensare a queste stupidaggini”.

Finché casualmente, come la sorte volle, incontrò un agente di viaggio anche lui appassionato di calcolo delle probabilità, che gli rispose prontamente: “Una probabilità su centomila”.

Lui ci pensò un po’ e poi domandò ancora: “Ma mi permetta, quante probabilità ho di trovare due bombe contemporaneamente sullo stesso aereo?” E l’agente disse: “Sa, bisogna fare un calcolo esponenziale, mi telefoni tra mezz’ora dopo che avrò fatto il calcolo”.

L’uomo dopo mezz’ora telefonò, e quello affermò:”Bene, ho fatto il calcolo esponenziale: è una probabilità su 100.000.000 che Lei possa trovare due bombe sullo stesso aereo.” L’uomo allora disse: “Bene, allora prenoto il volo per la prossima settimana da New York a Parigi”.

L’uomo venne arrestato al check-in della Twa: aveva una bomba in borsa, e sosteneva che così facendo agiva per il bene di tutti perché riduceva di gran lunga la probabilità di poter trovare un’altra bomba nell’aereo!

Ogni persona costruisce la propria realtà sulla base di ciò che fa, guidata dalla prospettiva che assume nella percezione della realtà con la quale interagisce. E i tennisti?

Have fun, mates.

JCF e Karlovic non si fermano, Sela e Berdych si

foto Getty Images
.
Si sono disputati nella giornata di ieri tutti gli incontri degli ottavi di finale dei Championships; e sono andati tutti (o quasi) secondo pronostico.
Proviamo ad analizzarli insieme:

Federer def. Soderling 64 76 76
Un solo break in tutto il match, piazzato da Federer nel primo set. Le altre due frazione si sono decise al tie-break, che come ha puntualizzato un amico: 'Lo vince sempre il più forte', e io aggiungo: 'O chi serve meglio'. Ieri hanno servito benissimo entrambi (16 aces e 91% con la prima per Soderling, 23 aces e 88% per Federer). Nel tie della terza partita Soderling si è trovato 5-4 e due servizi, ma pur di non darmi ragione -il mio pronostico era Roger in quattro set- ha subito ceduto il mini-break di vantaggio, e sul 5-5 ha commesso doppio fallo, regalando a Fed l'incontro (che comunque si sarebbe facilmente preso un set dopo).
La sfida si è giocata su pochi punti, e Roger è stato bravo nel gestirli alla perfezione, cosa che lo svedese non è ancora in grado di fare.

Murray def. Wawrinka 26 63 63 57 63
La prima cosa che ci tengo a puntualizzare sulla sfida, analizzata qua sotto da Backdoor, è che il doppio 6-3 in favore di Murray in secondo e terzo set è un punteggio assolutamente fasullo. Nella seconda partita c'è stata grandissima parità sino al 4-3 per Murray, quando Wawrinka ha sprecato un paio di occasioni di troppo, cedendo il servizio al rivale e capitolando 6-3. Stesso esito anche per la terza partita, anche se va detto che nel sesto gioco Murray è stato costretto agli 'straordinari' per annullare tre/quattro palle break al rivale, che per come stava servendo, sarebbe salito facilmente sul 5-2, e credo avrebbe vinto la terza frazione.
Sul 3-3 ho spento la tele, e quindi non so come si sia articolata la seconda parte del match. Wawrinka ha si giocato bene, ma da Murray ci si aspetta qualcosa di più.

Roddick def. Berdych 76 64 63
Avevo pronosticato una vittoria di Berdych in quattro set; ed in effetti il ceco ha giocato un buon match; ma si è imbattuto in tornado-Roddick, versione numero 1 del mondo (anche se sono convinto che gioca meglio ora di allora), che lo ha 'spazzato' via in tre set. 24 aces, 11 soli punti concessi nei suoi turni di battuta (sottolineo l'80% di punti vinti con la seconda!!!), e zero palle break concesse. Credo che questi dati possano spiegare da soli l'andamente dal match; e se aggiungo che Roddick è stato molto solido anche da fondocampo, ed ha fatto registrare 22 punti su 27 discese a rete, credo che la prestazione dello Yankee del Nebraska si commenti da sola.

Karlovic def. Verdasco 76 67 63 76
Ho visto solo una parte del set decisivo, e devo dire che se fossi stato Verdasco mi sarei ritirato. Tutto il rispetto per Karlovic ovviamente, ma quando per quattro set non riesci a mettere in campo più di dieci risposte alla prima dell'avversario, che devi fare? Andartene a casa! E con questo non sto dicendo che Verdasco abbia giocato male, ma semplicemente che quando Karlovic serve così c'è poco da fare: 35 aces, 57 vincenti, 94% con la prima. Beh, bravo Ivo, per la prima volta in carriera nei quarti di Wimbledon.

Hewitt def. Stepanek 46 26 61 62 62
Nei primi due set Hewitt non ci ha capito niente, o quasi niente. Stepanek giocava si bene, ma Lleyton era assolutamente sottotono, non certo il giocatore visto con Del Potro. Persi i primi due set però, Rusty si è ricordato di sapere giocare bene a tennis, ed ha iniziato la rimonta. Appena salito 3-0 nel terzo sapevo benissimo che ormai avrebbe vinto, ed infatti non ha avuto alcun problema nel farlo; anzi, ha letteralmente tramortito Stepanek. Ace, risposte vincenti (sottolineate dai 'C'Mon'), volèe; ha espresso davvero un gran bel tennis, che secondo me, in un match ricco di tensione lo potrebbe vedere superiore al 'futuro' avversario di semifinale Andy Murray (prima ci vuole un impresa con Roddick).

Haas def. Andreev 76 64 64
L'unico match che ho azzeccato. Il vincitore l'ho preso sempre (salvo Roddick), ma ho sempre lasciato un set in più, o due in meno, allo sconfitto. Non ho visto granchè di questa sfida, e credo sia semplicemente andata come doveva andare. Sull'erba Haas è di un altro pianeta, e l'ha dimostrato. La partita è secondo me andata anche troppo per le lunghe, ma se si considera che Haas ha fallito 5 delle 7 palle break avute, si spiega l'eccessiva (a mio parere) durata della sfida. Haas infatti non ne ha concessa nessuna, ed ha rischiato solo nel tie-break della prima frazione, vinto 10-8. Gli altri due set sono poi stati di 'ordinaria amministrazione', chiusi entrambi con un solo break.

Ora arrivano i due match che non ho visto minimamente, quindi proverò a 'tirare le somme' basandomi solo sui punteggi.

Djokovic def. Sela 62 64 61
Djokovic is Djokovic, ma il punteggio mi ha stupito. Avevo dato per preventivato il fatto che Sela potesse vincere almeno un set; ed invece non ci è minimamente andato vicino. Djokovic ha fatto suo il match in un'ora e mezza, e la prova di Sela, per quanto posso decifrare, mi pare insufficiente. 12 vincenti e 18 unforced, contro i 30 w e 14 unf del rivale.

Ferrero def. Simon 76 63 62
Anche in questo match avevo lasciato un set in più a Simon, ma se prima lo credevo veramente, qua sapevo bene che se Ferrero avesse fatto il Ferrero, non avrebbe avuto alcun problema a vincere straight sets. E' infatti stato così, con lo spagnolo (ultimo iberico rimasto in gara) che ha presumibilmente giocato in maniera più concreta i punti importanti. Il saldo dei colpi vincenti è infatti in favore di Simon per solo un punto, mentre quello dei 'non forzati' recita 21 Ferrero, 31 Simon. Bravo JCF, bentornato.

Oggi si disputeranno i quarti di finale femminili, mentre domani quelli maschili. Nella giornata di domani analizzerò le sfide dei quarti di finale, provando a trarne le mie 'anticipate' conclusioni. I match saranno:
Roddick-Hewitt, Murray-Ferrero, Djokovic-Haas, Federer-Karlovic.

Murray si sveglia dall’incubo svizzero

foto Getty Images
(di Backdoor)

E’ finita con il pubblico del centrale in delirio e Murray inginocchiato (stava probabilmente ringraziando la Madonna, perché altrimenti non si spiega tutto questo trasporto per un match di ottavi). Lo scozzese di Dumblane accede così ai quarti di finale, dove lo attende JCF, mentre Wawrinka prenderà il taxi per l’aeroporto.

Il match non è stato un granché, da un lato per gli alti e bassi di Wawrinka e dall’altro per la giornata non molto ispirata dell’idolo dell’Isola. Sì, Andy Murray non ha fornito una prestazione convincente al limite che la sua vittoria è meritata ma non meritatissima. Wawrinka sarebbe stato un degnissimo quarto finalista (‘odiato’ probabilmente dai sudditti della Regina), purtroppo allo svizzero è venuta meno la continuità nella solidità che un match che conta di uno Slam richiede.

Dopo un primo set che ha fatto giocare a suo fratello, Andy ha alzato il volume nella prima parte del secondo set ma poi è tornato su un livello di mediocrità tattica fatta di tanta difesa e attesa dell’errore dell’avversario. Nel terzo parziale, nonostante le migliori chance di brekkare le abbia avute Stanislas, Murray è riuscito ad aggiudicarsi il set.

In un certo senso, il suo rinunciare in modo così sistematico a condurre gli scambi gli è costato il timore di affrontare il decider, per vederlo trasformare in un incubo: nel dodicesimo game, sul punteggio di 40-30, lo scozzese ha rotto le corde del suo attrezzo; ha cambiato racchetta ma non gli è riuscito di andare al tiebreak.

Nel set finale, Murray è scattato dai blocchi non per meriti propri, ma per gli errori di Wawrinka, che mi pare fosse sul 40-0. Rapidamente sul 3-0, il match sembrava aver trovato il definitivo epilogo. Invece Wawrinka non sì è arreso ed è rientrato. Purtroppo per lui, è rientrato solo fino all’ottavo game quando alla terza palla break, è uscito definitivamente di scena. E GSM.

In definitiva, il match che sulla carta era a senso unico (nei commenti pre-gara si sottovalutava Wawrinka per la sua partecipazione al Challenger sul clay di Lugano, preferito alla tournee preparatoria sull’erba) si è pian piano trasformato in uno spinoso problema per Murray. Il quale, a mio avviso deve ritenersi graziato dagli Dei del Tennis per aver indotto qualche volta di troppo all’errore Wawrinka. D’ora in avanti Andy farebbe bene a non aspettarsi altro credito “dall’alto”: Juan Carlos Ferrero lo dovrà battere con i suoi colpi. Per fortuna, sa come fare (vedi Queen’s).

A.Murray def. S.Wawrinka 26 63 63 57 63.

29 giugno 2009

Rijeka Challenger: si qualifica Simone Vagnozzi


Nel Challenger croato di Rijeka (35.000$, terra) oltre al senese Paolo Lorenzi, ipegnato son la WC Sancic, sarà presente anche il marchigiano Simone Vagnozzi (nella foto), che questo pomeriggio ha superato le qualificazioni.
.
Simone, numero tre del torneo cadetto, dopo aver sconfitto ieri al primo turno il croato Ersiznik (60 60), era stato fermato sul punteggio di 76 nel match con il francese Charroin. In mattinata la sfida è ripresa, con Simone che si è imposto 64, accedendo così al turno finale.

Turno finale nel quale al termine di una dura lotta ha superato con il punteggio di 60 26 75 l'austriaco Max Raditschnigg.

Ora per Simone ci sarà lo spagnolo David Marrero, vincitore in stagione del Challenger di Monza. Si prospetta quindi un match duro per il nostro; che però in questo periodo si sta comportando piuttosto bene.

RIJEKA CHALLENGER, PRIMO TURNO SINGOLARE:
(q)Simone Vagnozzi (ITA) vs David Marrero (ESP)
Paolo Lorenzi (ITA) vs (WC)Antonio Sancic (CRO)

Stoppini a Winnetka: 'Poteva andarmi meglio'


E' iniziata Venerdì la seconda tournee statunitense della stagione per l'azzurro Andrea Stoppini, uno degli ospiti fissi di TENNIS MASCHILE; che salvo problemi dovrebbe rimanere negli States fin dopo gli Us Open.

Andrea è a Winnetka (nell' Illinois), dove domani giocherà il primo torneo, un Challenger 50.000$ sul cemento (DecoTurf).

L'azzurro (nella foto), numero otto del torneo, ha pescato al primo turno un giocatore ostico, lo statunitense Scoville Jenkins, conosciuto in quel di Winnetka e noto agli appassionati per l'ottimo tennis espresso.
Queste le parole dell'azzurro: 'Non so quanto potesse andarmi peggio: Jenkins lo scorso anno qua ha perso in finale, gioca davvero bene. Io non mi trovo molto a mio agio, perché qua la palla salta molto e faccio fatica'. 'In ogni caso giocherò pensando match dopo match, e spero di riuscire a far bene'.

In caso di vittoria poi, Andrea troverebbe uno fra Okun e Cook (entrambi abbordabili) e in un eventuale quarto di finale potrebbe imbattersi in John Isner, numero 1 del seeding, e già battuto dal nostro in due set a Gennaio, nelle qualificazioni del torneo di Brisbane.

Ringraziando l'amico Andrea per la classica grande disponibilità gli auguriamo di vincere il maggior numero di match possibili, per riuscire a raggiungere quello che ad inizio anno ci aveva dichiarato essere il suo obiettivo per il 2009 (l'intervista la trovate qua), ossia entrare entro fine stagione nei primi 150 giocatori della classifica mondiale.

Luigi D'Agord: speranza o meteora???


Anche se spesso nel sito non trovano spazio, sono un grande appassionato anche dei tornei Futures; quello che viene (ingiustamente a mio parere) definito, il tennis di livello 'inferiore'.

Da tempo ho iniziato a dedicare particolare attenzione a Luigi D'Agord (nella foto)giocatore statunitense (dell'Alabama) ma di passaporto e nazionalità italiana; e che risulta quindi a tutti gli effetti nell'elenco dei professionisti azzurri.
E' uno dei pochi giocatori che non ho mai visto giocare, in quanto residente negli States e gioca solo tornei in America o Asia, ed è proprio per questo motivo che ho deciso di seguirlo: per capire se potrà o no diventare un giocatore da primi 100/150 del mondo.

Luigi non è certo dei più giovanissimi (è nato il 10.10.1984), ma si è dato da poco al professionismo vero e proprio, e per ora non sta facendo per niente male. Lo scorso anno ha vinto un Futures; mentre in questa stagione, dopo due ottavi e due quarti ITF, ed una sola qualificazione Challenger ottenuta in quattro tornei (perdendo al secondo turno con Zampieri, 57 62 62 lo score), ha cambiato decisamente marcia, ed è riuscito a vincere quattro degli ultimi cinque Futures ai quali ha partecipato.
L'azzurro ha vinto sulla terra di Orange Park (Florida), e sul cemento di Puerto Vallarta (Messico), Kuala Lampur (Malaysia) e Petaling Jaya (Malaysia), perdendo in semifinale al torneo di Kuruizawa; e viene quindi da una striscia di 23 vittorie negli ultimi 24 incontri ITF disputati.

Si dice che giochi tornei di livello inferiore alle sue possibilità, si dice che nei Challenger raggiungerebbe pochi risultati; si può essere d'accordo o meno, ma ci tengo a precisare una cosa: Luigi è attualmente numero 386 del mondo (appena gli verranno accreditati i 34 punti dei due tornei vinti salirà circa alla 325). Ora, quanti giocatori con sono con una classifica tale, costruita quasi esclusivamente con i Futures? L'azzurro è poco noto e poco stimato perché sono in pochissimi ad averlo visto e a conoscerlo; ma ha una classifica superiore ai vari Aldi, Vagnozzi, Piccari, Burzi, Torresi; ed è posizionato addirittura oltre 200 gradini meglio dei tanto idolatrati Massimo Dell'Acqua e Daniele Bracciali.

E' vero che nella gran parte dei tornei vinti era la testa di serie numero 1 (o 2), ma sicuramente i punti per essere accreditato di quella non gli sono stati regalati da nessuno; ed in ogni caso sfiderei chiunque a vincere quattro tornei su cinque, anche da favorito! Certo, credo che non arriverà mai a fare -prendendo l'esempio di prima- quello che ha fatto Daniele Bracciali (Top50 e titolo ATP), ma credo che possa comunque diventare un giocatore di tutto rispetto, anche se preferisce i tornei USA e quelli Europei e non conosco una parola di italiano.

Come detto, ad un appassionato straniero risulta italiano a tutti gli effetti, non meno degli alfieri Seppi, Bolelli e Fognini. Secondo me un aiuto dalla Federazione lo meriterebbe; voi che ne pensate?

28 giugno 2009

Inattesa. Il primo libro di Massimo Ocera


Da tempo sono un grande sostenitore di Massimo Ocera (nella foto), il tennista torinese che fino allo scorso anno incantava i tifosi del Tennis Club Sarnico, la squadra per la quale anche io faccio il tifo nella Serie A1.

In questi giorni ho scoperto che Massimo è anche poeta, e da poco è uscita la sua prima pubblicazione, una raccolta di poesie intitolata 'Inattesa'.

Ecco come ci viene presentato il libro:
.
'I personaggi di queste poesie sono sempre alle prese con una condizione iniziale di perdita, di abulia, di guasto, di insicurezza. Eppure, in tutto ciò, esiste una prospettiva di salvezza: realisticamente, si tratta di mettersi in viaggio insieme e sorreggersi, giustificarsi l’un con l’altro nei limiti del possibile, un po’ alla volta. Nelle cose umane non esistono l’intero, la perfetta felicità e l’assoluto fondamento, ma la divisione e la frammentazione, l’unicità e l’eccezione, come in un caotico pulviscolo di fatti minori. Meglio, dunque, sembra avvertirci Massimo Ocera, non farsi prendere dalla fretta e da ambizioni totalizzanti. Quel che serve, piuttosto, è un paziente e tollerante desiderio di Altro'.

Il volume sarà reperibile in tutte le librerie d'Italia, ad un prezzo assolutamente contenuto. Nel caso in cui abbiate difficoltà a trovarlo potete contattare direttamente me all'indirizzo che trovate nella home.

Ci tengo con il presente articolo a congratularmi anche con Massimo; che oltre ad essere un tennista dal talento cristallino, dimostra di essere anche una persona colta e dalle grandi doti letterarie.

Reggio Emilia: titolo a Paolo Lorenzi


Dopo due finali perse in stagione, finalmente ce l'ha fatta; sto parlando del senese Paolo Lorenzi (nella foto) che nel torneo di Reggio Emilia ha conquistato oggi il primo Challenger del 2009.

L'azzurro, sconfitto nelle finali di San Luis Potosi e Tenerife, si è imposto questo pomeriggio sul monegasco Jean Renè Lisnard con il punteggio di 7-5 1-6 6-2, chiudendo il match dopo due ore e 12 minuti di battaglia.

Nella prima partita, ci sono stati addirittura sei break in dieci game, e la partita è arrivata sul 5-5. A quel punto Lorenzi ha piazzato un altro break, che gli ha permesso poi di chiudere per 7-5 la partita.
Nel secondo set invece l'azzurro ha subito il ritmo del rivale, che gli ha strappato la battuta in due occasioni consecutive, chiudendo 6-1.

Nel terzo set invece, Paolo ha strappato il servizio al rivale nel quarto gioco, e si è portato sul 5-2. A quel punto Paolo ha avuto due palle-match sul servizio rivale. Lisnard ha annullato la prima, ma si è dovuto arrendere alla seconda, con l'azzurro che ha così conquistato il torneo.
.
Il giocatore allenato da Claudio Galoppini, salvo forfait dell'ultimo minuto, sarà al via da Lunedì al Challenger 35.000$ sulla terra di Rijeka (Croazia). Per lui, impegno di primo turno con la WC di casa Antonio Sancic, ed eventuale secondo round con lo spagnolo Ivan Navarro (1).

REGGIO EMILIA CHALLENGER, FINALE SINGOLARE:
Paolo Lorenzi (ITA) b. Jean-Renè Lisnard (MON) 75 16 62

Torino Challenger: sorteggiato il tabellone

foto Harbour Tennis Cup.
.
E' stato sorteggiato da pochi minuti il tabellone del Challenger 100.000$ che andrà in scena da domani sui campi in terra rossa dello 'Sporting Club' di Torino.

In gara ci saranno otto azzurri. Filippo Volandri (nella foto) se la vedrà al primo turno con il pugliese Thomas Fabbiano, invitato dagli organizzatori con una Wild Card. L'altro azzurro di spicco, Potito Starace, ha pescato un giocatore proveniente dalle qualificazioni, che vedranno al turno finale un solo azzurro; il vincitore della sfida tra Giraudo e Francesco Piccari.

Le altre tre WC invece, hanno pescato tutti degli avversari ostici. Alessio Di Mauro se la vedrà con il brasiliano Thiago Alves, reduce del secondo turno di Wimbledon; Matteo Trevisan affronterà il francese Recouderc; mentre Andrea Arnaboldi, che ha preso l'invito rifiutato (per infortunio al polso) da Flavio Cipolla, sfiderà il finalista della passata edizione Diego Junqueira (ARG).

Impegni sudamericani infine, per gli ultimi due azzurri in gara. Il varesino Crugnola è atteso da un match durissimo con il brasiliano Thomaz Bellucci, finalista in stagione a Costa do Sauipè; mentre Tenconi sfiderà il colombiano Giraldo.

Wimbly: terminato il 3rd Round, oggi religioso riposo

foto Getty Images
.
Sono terminati ieri sera i match del terzo turno del torneo di Wimbledon, e senza (troppe) sorprese, il tabellone è ora allineato agli ottavi di finale. Oggi come ben saprete il torneo rimarrà fermo, e riprenderà domani con tutte le otto sfide che decreteranno i qualificati per i quarti dei Championships.

Nella giornata di ieri, oltre alla conclusione di Seppi-Andreev, vinto dal russo 7-6 al quarto set, doveva terminare anche la sfida tra Tommy Haas e Marin Cilic; incontro che ha premiato il primo, bravo ad imporsi per 10-8 nella partita decisiva.

Le sorprese della giornata, almenoi in termini di classifica, sono i successi di Ferrero (su Nando Gonzalez) e di Berdych (su Nikolay Davydenko). JCF, che sta dimostrando di trovarsi bene sui campi erbosi, ha sconfitto 46 76 64 46 64 il rivale cileno; mentre Thomas, numero 20 del torneo, ha sovvertito i precedenti (che dicevano 8-0 per il rivale!!!!) rifilando un secco 62 63 62 ai 'resti' di Davydenko, che ormai da tempo non riesce più a essere il giocatore d'un tempo; e non ditemi che un tempo era scarso!!!

Vittorie 'easy' invece per i 'padroni di casa' Murray e Hewitt. Il primo, idolo del pubblico -che si raccoglie sulla ormai (ahime!) declassata 'Henman Hill'-, ha sconfitto per 62 63 64 il serbo 'storto' Troicki, mentre Hewitt, che definisco padrone di casa per il motivo che oltre a Roger è l'unico ad aver già messo le mani sul trofeo londinese, ha superato 75 76 63 il tedesco Philipp Petzschner.

Avanzano in quattro set invece Andy Roddick (76 76 46 63 a Melzer) e Wawrinka (57 75 63 63 a Levine); e vince anche Simon (62 75 62 a Hanescu). L'altro 'maratoneta del giorno' oltre a JCF e sicuramente Radek Stepanek che, dopo aver sofferto un ottimo Potito Starace, ha eliminato con il punteggio di 75 75 36 46 64 lo spagnolo David Ferrer (16), giustiziere di FF.

Queste le sfide degli ottavi di finale, analizzate e pronosticate da Marco:

Federer-Soderling (10-0), Campo Centrale, 14.00:
I precedenti parlano chiaro: 10-0 per Federer. L'elvetico si è già imposto due volte in questa stagione (entrambe sulla terra e 'straight sets'). Vi sono anche due precendenti sull'erba; a Halle 2005 lo svizzero si impose 'solo' 67 76 64, mentre lo scorso anno a Londra vinse 63 64 76. Soderling è in un buon periodo, e dopo i grandi progressi fatti vedere al Roland Garros, sta dimostrando di saper stare con i migliori; in ogni caso penso che non vincerà più di un set, ma uno si! FEDERER IN 4.

Murray-Wawrinka (4-3), Campo Centrale, terzo match:
L'ultima sfida fra i due (US Open 2008) parla chiaro; Murray si è imposto 61 63 63, lasciando le briciole al rivale. Lo 'svizzerotto' ha dimostrato di essere superiore, forse non più, sulla terra (2 vittorie su 2 sfide); ma sull'erba non ci sarà assolutamente partita, e prevedo una vittoria facile per lo scottish. MURRAY IN 3.

Verdasco-Karlovic (1-2), Campo 1, secondo match:
Pensando a questa sfida mi viene in mente solo un grosso punto di domanda, ed i precedenti certo non mi aiutano. Tutti e tre i match sono stati infatti molto lottati (due dei quali decisi solo al tie-break del terzo set). Nella finale di Nottingham 2008 (si giocò indoor però) vinse Karlovic 75 67 76, ma si parlava di un altro Verdasco e probabilmente anche di un altro Karlovic. Lo spagnolo, dopo due tornei fallimentari (Halle e Rosmalen), ha vinto facilmente con Ward e poi in quattro set con dei giocatori non da erba quali Vliegen (nonostante il gran servizio) e Montanes. Ivo invece ha giocato degli ottimi match, e se non si farà prendere da problemi immaginari credo possa vincere. Sullo scambio è inferiore al rivale, ma può contare su almeno 70/80 punti diretti col servizio. KARLOVIC IN 5.

Berdych-Roddick (2-2), Campo 1, terzo match:
Quando ho analizzato il tabellone prima dell'inizio del torneo ho scritto: 'Per Roddick, salvo Berdych, non ci dovrebbero essere problemi a giungere ai quarti'. La frase l'ho scritta, ma sinceramente non pensavo Roddick potesse perdere con Berdych; ed invece ora lo penso. Il ceco sta facendo davvero grandi cose, ha vinto sempre in tre set (solo lui e Rusty ce l'hanno fatta) con ottimi giocatori quali Bogdanovic, Mathieu e Davydenko, chiudendo tutti i nove parziali prima dell'undicesimo game. Roddick dal canto suo non sta facendo male, ma qualcosa mi fa pensare che vincerà il ceco; anche se spero il contrario. BERDYCH IN 4.

Hewitt-Stepanek (2-0), Campo 2, terzo match:
I due precedenti risalgono al 2003 e in quelle occasioni Stepanek raccolse davvero poco. In ogni caso, tralasciando i precedenti, che sicuramente hanno poco conto, Hewitt sta giocando davvero un grande tennis, come dimostrato dalle vittorie 'straight sets' su Ginepri, Del Potro e Petzschner. Stepanek invece è stato costretto due volte al quinto set (v Starace e Ferrer). Penso possa uscire un bel match, con l'aussie vincitore. HEWITT IN 4.

Djokovic-Sela (1-0), Campo 3, secondo match:
Sela è la sorpresa del torneo, ed ha vinto tre belle partite (M.Gonzalez, Schuettler e Robredo) e tutto sommato sta davvero giocando bene. Anche Djokovic però, dopo un esordio così così con Benneteau sta migliorando; e la facile vittoria su un osso duro come Fish ne è la prova. Sela vincerà un set, ma non di più (credo). DJOKOVIC IN 4.

Simon-Ferrero (0-0), Campo 3, terzo match:
A mio parere erano i due osservati 'strani' prima dell'inizio del torneo; ognuno per il suo motivo. Simon è il numero 8 del mondo, ma nonostante questo è in un periodo piuttosto negativo, e prima del torneo non avrei proprio avuto idea di dove sarebbe potuto arrivare. Il sorteggio però gli ha regalato un tabellone con il quale anche io sarei arrivato agli ottavi, ed ora finalmente avrà un test vero, non Reynolds, non Alves e non Hanescu. Ferrero invece è sempre un giocatore da tener d'occhio. Un tempo a Wimbledon non vedeva la pallina, mentre ora, con i campi in 'terba' è sempre più temibile, e lo vedo ampiamente favorito con il rivale d'oltralpe. FERRERO IN 4.

Andreev-Haas (1-0), Campo 4, 14.00:
Un unico precedente, che risale alla Davis 2007, quando sulla terra (superficie che favorisce Andreev) il russo si impose con un triplice 6-2. Haas è agli ottavi per merito suo, mentre Igor, dopo le vittorie su Korolev e il pensionato Spadea, ha approfittato della nostalgia di casa di Seppi che, non potendo stare altri tre giorni lontano dal suo amato paesino di montagna, gli ha regalato l'incontro. Sicuramente non rivedremo un triplice 6-2, ma Haas vincerà molto facilmente. HAAS IN 3.
.
Un grazie all'amico Prisco Giorgio

Challenger Reggio Emilia: Lorenzi è in finale..

Scatterà oggi pomeriggio alle 17.00 la finale del Challenger 50.000$ di Reggio Emilia (Terra) e per la terza volta stagionale, si è qualificato per l'ultimo atto di un torneo Challenger il senese Paolo Lorenzi (nella foto).

L'azzurro -fermato a San Luis Potosi da Santiago Giraldo e a Tenerife da Chiudinelli- ha sconfitto per 7-6 6-1 l'argentino Sebastian Decoud, ed oggi affronterà il monegasco Jean-Renè Lisnard, numero 229 del mondo, che ieri ha superato 7-5 1-6 6-3 il tedesco Denis Gremelmayr.

Fra i due non ci sono precedenti. Il giocatore del principato, è avversario temibile ed in grado di grandi cose; ma è un giocatore solitamente molto incostante; e la regolarità dell'azzurro dovrebbe perciò farla da padrone.

Ricordo che il match sarà visibile gratuitamente allo streaming di e-tennis.net che troverete, come solito, a questo indirizzo.

REGGIO EMILIA CHALLENGER, FINALE SINGOLARE:
Paolo Lorenzi (ITA) vs Jean Renè Lisnard (MON) 17.00

27 giugno 2009

Wimbledon: Seppi si arrende a Igor Andreev

foto Getty Images
.
Nel terzo turno del torneo di Wimbledon, tutto secondo copione, con Seppi che nella ripresa del quarto set con il russo Igor Andreev, si è arreso per 7-6, cedendo l'incontro al rivale.

Il match è ripreso sul 5-5, ed entrambi hanno tenuto la battuta. Inevitabile quindi il tie-break, che ha premiato il russo (nella foto), che dopo essere già stato avanti di un mini-break, ha piazzato quello decisivo sul 5-5, chiudendo poi per 7-5.

Per l'altoatesino sfuma così una bella occasione per qualificarsi per la prima volta in carriera agli ottavi di finale di un torneo del grande slam.
Si conclude inoltre con la sconfitta del tennista di Caldaro, la spedizione azzurra ai Championships, che è comunque da ritenersi soddisfacente; con la qualificazione di Ghedin, ed i secondi turni di Bolelli, Fognini e Starace.

WIMBLEDON, TERZO TURNO SINGOLARE:
(29)Igor Andreev (RUS) b. Andreas Seppi (ITA) 61 76 46 76

26 giugno 2009

Wimbledon: l'oscurità ferma Seppi-Andreev

foto Getty Images

5-5 al quarto set, ancora!
Anche oggi il match dell'azzurro Andreas Seppi (nella foto) è stato sospeso per oscurità sul 5-5 del quarto set, stessa cosa accaduta Mercoledì, quando l'altoatesino venne fermato sul medesimo punteggio nel match con il francese Gicquel.

Al rientro in campo di ieri Seppi perse subito servizio e set, per poi imporsi nel parziale decisivo. Domani ci sarà però una piccola differenza. Se al rientro Seppi perderà subito la battuta, con ci sarà nessun quinto set; ma solo un'altra sconfitta regalata. L'azzurro infatti, a differenza di Mercoledì, oggi si trova sotto per due set ad uno, ed ha sprecato numerose occasioni nella quarta partita.

Andiamo con ordine.
Il match parte ma Andreas, come spesso accade, è ancora negli spogliatoi. Andreev infatti, non ha problemi nel portarsi subito avanti per 5-0, ed in 28 minuti fa sua la frazione con un eloquente 6-1.

Nel secondo il nostro pare finalmente essere entrato nel match, o perlomeno riesce a tenere i propri servizi. La stessa cosa fa però anche Andreev, e si va dunque al tie-break. Andreev si porta avanti di un mini-break; Seppi lo recupera, ma ne cede poi un secondo, con il russo che questa volta non si f più recuperare, e chiude 7-5.

Nel terzo set invece, Seppi riesce finalmente a fare la differenza, e con due break si porta 5-1. Il russo accorcia 2-5 e nel game successivo riesce a strappare la battuta all'azzurro, portandosi 3-5 e poi 4-5. Nel decimo gioco Seppi si porta 40-15, ma fallisce i primi due set-point, e poi anche un terzo. Il clemente Andreev gliene regala però un quarto, su quale finalmente l'azzurro riesce a servire la prima palla. Risultato: servizio vincente e 6-4.

Scatta dunque il quarto set, con Seppi che brekka il russo nel terzo game, portandosi 2-1 e poi 4-2. Andreev si riprende il break e impatta sul 4-4; ma nel nono game Seppi ne piazza un altro, andando quindi a servire per il match. L'azzurro però, grazia nuovamente il rivale, cedendo ancora la battuta, e rimettendo il match in parità, 5-5. A quel punto arriva la sospensione, che a mio parere non fa altro che giovare all'azzurro.

Un solo imperativo per domani: VIETATO SBAGLIARE ! ! !

WIMBLEDON, TERZO TURNO SINGOLARE:
Andreas Seppi (ITA) vs (29)Igor Andreev (RUS) 16 67 64 55 sospesa

Altro giorno, stessa partita

foto Getty Images
(di Backdoor)

Quattro ore e un minuto di gioco, di colpi meravigliosi da parte di entrambi i giocatori ma nessun verdetto: play is suspended due to darkness. E così Marin Cilic e Tommy Haas adesso sono sotto la doccia col punteggio di due set pari e sei giochi pari nel decider; si ritroveranno domani dopo le 14.00 (ora italiana) per stabilire chi merita di accedere al quarto turno dei Championships.

Il racconto del match comincia dal quinto set, ovvio. Marin Cilic saltella come un pugile ad inizio round, mentre Tommy Haas inizia probabilmente con la mente impigliata nel ricordo di un tiebreak in cui si è anche trovato in vantaggio di un minibreak. Non so quanto questo pensiero abbia impattato sul tedesco, fatto sta che pronti via Cilic scappa avanti sul 3-0.

Le sensazioni, appunto, sono per il calo fisico del tedesco con conseguente calo di concentrazione; infatti il servizio di Tommy non varia più in direzione e potenza, Cilic se ne accorge e così risponde sempre, sia sulla prima e sulla seconda. L’inerzia è tutta croata e Tommy si arrabbia: caccia un urlaccio e si scuote. Misteriosamente riesce a ricomporsi e riporta il punteggio in parità, tre pari. Non ricordo errori particolari di Cilic; in questi tre game è stato Haas ad essere too good.

Ma le sorprese non sono finite, perché Cilic si costruisce un’altra opportunità di fare suo il match, brekkando Haas nell’ottavo game, salendo così 5-3 e servizio. A questo punto che succede? Beh, succede il solito, perché successo tante altre volte al croato e successo anche nel primo set: Cilic si infila nella buca del 15-40 e non riesce a tirarsi fuori. E quindi di nuovo on serve.

Sul cinque pari, Haas chiede di verificare le condizioni per la sopensione (dalla tv non si riesce mica ad avere la percezione di quanta luce ci sia in realtà sul campo n.1); il chair umpire francese Cedric Mourier si rimette al supervisor il quale parla ai due giocatori dicendo “two more games”. La speranza dell’organizzazione è evidentemente quella che nel frattempo uno dei due brekki l’avversario così che si possa mandare in archivio il match. E per poco non è così.

Sì, Marin Cilic ha avuto due match point sul 6-5, ma Haas con grande coraggio e disperazione (sarebbe stato ingiustissimo perdere in questo modo, anche se la competizione non prevede la dicotomia giusto/ingiusto) annulla. Ancora pari, sei giochi pari e così verdetto rimandato a domani.

Per quanto riguarda i quattro set precedenti, beh sintetizzo facendo riferimento al rammarico di Cilic per aver sciupato il vantaggio di 5-3 e servizio, nel primo parziale; e segnalo, come in parte fatto in precedenza, le chance avute da Haas di chiudere in quattro set, col minibreak vanificato da doppio fallo nel tiebreak. Ma lo sappiamo che ‘con i se e con i ma la storia non si fa’; ci teniamo quello che abbiamo e quello che abbiamo è un match che può ancora essere di entrambi i giocatori.

A questo punto, sia Cilic sia Haas meritano il passaggio del turno; ma domani ne resterà uno solo.

T.Haas v M.Cilic 75 75 16 67 66 suspended due to darkness.

Wimbledon: Karlovic 'sotterra' Tsonga, bene i big

foto Getty Images

A Wimbledon si sono conclusi, con la vittoria di Novak Djokovic su Mardy Fish con un triplice 64, i primi sei match del terzo turno della parte bassa del tabellone. Del settimo Seppi-Andreev scriverò io più tardi, e all'ottavo (Cilic-Haas) ci penserà Backdoor. Premetto che non ho visto nulla perchè ho avuto problemi con la connessione, e che quindi nell'analisi dei match conclusi mi limiterò al semplice risultato e poco altro.
.
Scorrendo i 'completed matches' ho notato subito che Federer ha perso un set, e a strapparglielo è stato Philipp Kohlschreiber. Dal punteggio (63 62 67 61) non credo comunque che l'elvetico abbia avuto troppi problemi, e magari ha deciso di lasciare un parziale al rivale per far durare il match qualche minuto in più, in modo da accontentare la richesta che Backdoor gli ha fatto ieri; cioè di potere vedere più a lungo possibile il box del tedesco. Agli ottavi 'Rog' se la vedrà con lo svedese Soderling -da poco affrontato nella finale del Rolando- che ha superato con il punteggio di 76 64 64 Nicolas Almagro, non compreso fra le tds.
.
Vittoria in quattro set anche per l'ormai ex moicano Verdasco, che ha eliminato (grazie signore!) il connazionale Albert Montanes, fermato con il punteggio di 46 61 64 76. Al prossimo turno 'Nando' se la vedrà con Ivo Karlovic (22), che come m’ha fatto notare un amico: 'Ha sotterrato Tsonga con 46 ace'. In effetti sono molti, e hanno permesso al bomber croato di imporsi 76 67 75 76.

Sconfitta in quattro set anche per un altro spagnolo, Tommy Robredo, che si è arreso con un punteggio 'alla Seppi' (76 75 26 75) all'israeliano terribile Dudi Sela; che agli ottavi se la vedrà con Djokovic.

Reggio Emilia: Lorenzi batte Cipolla


Nei quarti di finale del Challenger di Reggio Emilia, sconfitta per il numero 3 del torneo Flavio Cipolla, che dopo aver battuto ieri per 7-5 6-4 il tedesco Tobias Kamke, si è arreso con un netto 6-1 6-2 al senese Paolo Lorenzi, che dopo 1 ora e 18 minuti di gioco ha colto una vittoria davvero importante.

In semifinale Paolo (nella foto) se la vedrà con l'argentino Sebastian Decoud, giustiziere ieri di Naso, che oggi ha sconfitto facilmente il numero due del torneo Marcos Daniel (BRA).
Il match scatterà domani sera alle 21.00 e sarà visibile gratuitamente con lo streaming di e-tennis.net, che trovate a questo indirizzo.

REGGIO EMILIA CHALLENGER, QUARTI DI FINALE:
Paolo Lorenzi (ITA) b. (3)Flavio Cipolla (ITA) 61 62

Wimbledon, Day 5: Programma Odierno

foto Getty Images
(di Backdoor)

Non siamo ancora entrati nella seconda settimana ma si comincia a fare sul serio all’All England Club. Infatti, con gli incontri di terzo turno (complessivamente sono 32 i giocatori rimasti in gara nel tabellone) iniziano a delinearsi i primi incontri significativi.

La storia dell’edizione 2009 dei Championships è già scritta? C’è spazio per qualche sorpresa, magari come nell’edizione 2007, lato ‘fimmine’, quando in finale arrivò Marion Bartoli? C’è nel tabellone maschile un potenziale JWT dell’AUS Open 2008? Trovare risposta non è stato facilissimo considerando quanto poco si è giocato ma, forse, si riuscirà a individuare qualche ‘segno del destino’ negli incontri di terzo turno che cominciano oggi? Lucidate le sfere di cristallo, allora, e sotto con le previsioni.

I miei match to watch di oggi:

P.Kohlschriber v R.Federer: l’ho scritto in un precedente post, speravo in questo incontro per le probabili (e mi auguro frequenti) inquadrature del box del tedesco. Anche perché dal punto di vista agonistico che cosa ci possiamo attendere? Nel 2008 ad Halle in finale e con un Federer in condizioni certamente non migliori delle attuali, Philipp non rappresentò mai una minaccia. E credo nemmeno oggi.

M.Fish v N.Djokovic: questo match è già più interessante. Novak arriva con la fiducia in sé stesso di cui non conosce la consistenza. Ho avuto l’impressione che non sappia cosa aspettarsi dal servizio e dal dritto; però sappiamo cosa aspettarci dal suo drop-shot di rovescio: ‘solo rete’. Djokovic fa bene a ricordare l’head-to-head vinto in finale a Indian Wells nel 2008 e allo stesso tempo farà bene a prestare attenzione ai propri turni di servizio perché un Fish ispirato alla battuta costringerà il serbo ad evitare le distrazioni mostrate con Greul. Il tedesco non ha saputo approfittarne, ma Mardy “let’go party” Fish invece sa come fare.

T.Haas v M.Cilic: ho l’opportunità di dire una cosa a proposito di quello che spesso si dice di Marin Cilic: “wow, che servizio che ha”, è il concetto. Ma stiamo scherzando, vero? Il rendimento del servizio di Cilic è inferiore alle potenzialità fisiche del giocatore: lo ha più volte detto Jacopo Lo Monaco, uno alto 1.96 non può avere una percentuale di prime di servizio inferiore al 50%. Sono d’accordo; e aggiungo che in confronto, preferisco la battuta di Kohlschriber, alto venti cm meno del croato. Detto questo, oggi Cilic se la vedrà brutta, almeno nelle aspettative. Perché Haas vive un momento di grazia ed è superiore al croato su questa superficie. Per me il favorito resta il tedesco.

Andreas SEPPI v I.Andreev: a me il russo è simpatico, mi piace, ma devo ripetere quanto scritto l’altro giorno: Andreas, NOI V-O-G-L-I-A-M-O QUESTA VITTORIA.

Un’ultima nota sul meteo: le condizioni climatiche tenderanno a peggiorare nel corso della giornata, ma si dovrebbe riuscire a completare tutti i match.

Have fun, mates.

Day 4, As It Happened.

foto Getty Images
(di Backdoor)

Anche oggi il programma è stato portato a compimento con gli ultimi due match del secondo turno (parte alta del tabellone) andati avanti fino al calare del sole e al set decisivo. Il ‘primo’ a concludersi è quello che ha visto la vittoria del qualificato Jesse Levine (USA) sull’uruguagio Pablo Cuevas, mentre Potito Starace non è riuscito nell’impresa di vincere un match vero contro un avversario vero sull’erba. Infatti Radek Stepanek ha avuto la meglio su Starace per 64 46 62 46 63.

Sul risultato degli altri due italiani impegnati oggi, Andreas Seppi e Fabio Fognini, vi rimando ai post in precedenza pubblicati da Marco.

Da registrare l’uscita di scena di Fabrice ‘The Wizard’ Santoro sconfitto da JCF: il francese è stato capace di conquistare il primo set, al tiebreak ma poi nulla ha potuto contro lo spagnolo. Il quale adesso se vuole proseguire il suo buon momento sull’erba (ricordo che ha fatto semifinale al Queen’s) dovrà battere Fernando Gonzalez, il quale anche lui ha ceduto il primo set al tiebreak contro Leonardo Mayer, per poi aggiudicarsi la vittoria con un triplice 64.

Invece, un risultato che mi ha sorpreso (diciamo il secondo, visto che JMDP è stato steso da Hewitt) è la sudatissima vittoria di Victor Troicki su Daniel Gimeno-Traver (75 al set decisivo). Che Troicki non mi abbia mai entusiasmato è una cosa nota a Marco, e d’altronde recentemente l’ho visto fare una figura misera contro Kiefer ad Halle. In quell’occasione il serbo dopo i primi due game vinti, ha smesso di giocare dando l’impressione di non aver ben chiari in mente gli schemi per giocare sui campi verdi. E ora affronta Murray……….in bocca al lupo Victor.

Per ultimo, segnalo Wawrinka (su Vassallo Arguello), Berdych (su PHM), Davydenko (su Crivoi) e Hanescu (su Devilder), tutti vincitori ‘straight sets’.

Good night, mates

25 giugno 2009

‘Muzza’ passeggia nel giardino di casa

foto Getty Images
(di Backdoor)

3-11-5: se esistesse la ruota di Wimbledon potrebbe essere la combinazione da giocare come terno secco. Invece sono i game nei quali Gulbis ha ceduto la battuta a Murray, per ogni set, e di fatto sono stati poi anche i game che hanno deciso il match.

Match che non c’è stato in verità perché, se non per il primo turno di battuta di Andy, l’unico nel quale lo scozzese abbia dovuto affrontare breakpoint, non ho poi più avuto l’impressione che Gulbis potesse giocarsi qualche minima chance di vittoria. Onestamente, l’aspettativa era sempre dello stesso tipo, “è questo il game in cui lo sparapalle lettone non ne mette nemmeno una in campo?”; e l’Ernesto si ben guardato dallo smentirmi.

Per quanto riguarda Andy, che in linea di principio mi è sembrato calmo, concentrato e determinato, attendo di leggere le sue dichiarazioni post-match perché sono curioso di capire come intende, lo scott, classificare questa vittoria. Vedremo. Il rischio per Muzza può essere quello di sopravvalutare la sua prestazione odierna e di conseguenza alimentare in se stesso e in tutto il Regno Unito la convinzione di aver fatto un passo decisivo verso la finale. Ora, intendiamoci, il passo avanti lo ha fatto perché è al terzo turno, ma battere Gulbis oggi non rappresenta nulla se non appunto il passaggio del turno.

Ecco, il rischio a cui mi riferivo prima è proprio questo: caricare di significato particolare un match vinto contro nessuno (con tutto il rispetto per i tifosi di Gulbis), ma il giovane rampollo lettone visto oggi non può nemmeno essere definito un prospetto. Ha dalla sua la giovane età e la montagna di dollari del babbo ma quanto a disciplina, tattica e intelligenza tennistica, beh, dove sono?

Stasera Andy dovesse ricordarsi di chiamarmi al telefono gli dirò che dei due match vinti quello più importante è stato quello con Kendrick e che avesse affrontato Backdoor invece di Gulbis avrebbe avuto più problemi a chiudere in tre set. E lui lo sa.

A.Murray def. E.Gulbis 63 75 63

Wimbledon: Fognini, così non va

foto Getty Images

Lo ammetto, non mi aspettavo assolutamente una vittoria di Fabio Fognini, nel match che questo pomeriggio lo opponeva sul Court 18 allo spagnolo David Ferrer (nella foto) numero 16 della competizione; ma nemmeno una prestazione così opaca e sottotono.
L'azzurro si è arreso 62 62 63, finendo sotto di un break in apertura di tutti e tre i parziali, e non riuscendo più a recuperare.

Nella prima partita Fabio prende break al secondo game (dopo essere stato 40-15 avanti), lo recupera, ma poi ne cede un altro, ed un altro ancora, con Ferrer che, facendo il minimo indispensabile, vince per 6-2 la partita.

Anche nel secondo set Fabio prende break al secondo gioco, ed anche nel secondo set lo prende da 40-15 avanti. Nel quarto game poi, Fabio dopo aver sprecato un altra palla game, cede nuovamente la battuta per il 4-0 in favore di Ferrer.
Se già ero incavolato per l'andamento del match, mi ha fatto arrabbiare ancora di più in quinti game, nel quale Fabio ha strappato la battuta a Ferrer a zero giocando un game perfetto. In poche parole Ferrer non l'ha vista. Allora mi domando, se sai giocare in quel modo, perché non giochi così? Chissà.

Fatto sta che poi salvate due palle dell'1-5 accorcia 2-4. Nel gioco successivo arriva anche ad aver una palla del secondo controbreak, ma Ferrer si esibisce in una grande giocata a rete, sottolineata dal 'This is great tennis' del commentatore. Lo spagnolo si porta quindi 5-2 e poi piazza un altro break, regalandosi in 39 minuti il vantaggio di due set.

Fognini parte male anche nella terza partita, e finisce sotto 3-0 e poi 4-1. A quel punto l'azzurro, dopo aver tenuto la battuta, piazza il controbreak, giocando un ottimo game, e si porta 3-4. Come prevedibile però, nel gioco seguente cede nuovamente il servizio; con Ferrer che una volta salito 5-3 chiude la sfida al secondo match-point.

Fognini, così non va!

WIMBLEDON, SECONDO TURNO SINGOLARE:
(16)David Ferrer (ESP) b. Fabio Fognini (ITA) 62 62 63

Reggio Emilia: Lorenzi avanti, Brizzi si ritira


Nel secondo turno del Challenger di Reggio Emilia, successo per il senese Paolo Lorenzi, che ha approfittato del ritiro del bresciano Alberto Brizzi quando il match era già però saldamente nelle sue mani.
Prima dell'incontro ho sentito l'amico Alberto per fargli il mio in bocca al lupo e mi ha riferito di sentire problemi al 'solito ginocchio' ma che avrebbe comunque giocato. Il problema non gli ha però permesso di giocare al massimo, ed ha appena ha visto che la partita gli era ormai sfuggita ha deciso di non forzare inutilmente il ginocchio, ritirandosi.

Nella prima partita, dopo break e contro-break in apertura, la frazione è proseguita regolarmente sino al 5-4 per Lorenzi, quando Alberto ha ceduto a zero il servizio, regalando il parziale al rivale.
Nel secondo set invece, dopo un break iniziale di Brizzi che si è portato 2-0, Lorenzi ha infilato quattro giochi consecutivi, ed una volta salito 4-2 ha approfittato del ritiro rivale.

Sconfitto anche Gianluca Naso, che si è arreso per 6-3 6-2 all'argentino Sebastian Decoud. Nella prima partita ha fatto la differenza un solo break, con l'argentino che ha chiuso agevolmente al nono gioco.
Nel secondo set invece Naso è partito malissimo, subendo un parziale di 0-4 che ha poi permesso a Decoud di siglare il 6-2.

In campo alle 20.30 Cipolla e Kamke. Il vincitore della sfida fra i due se la vedrà nei quarti di finale proprio con Lorenzi.

REGGIO EMILIA CHALLENGER, SECONDO TURNO:
Paolo Lorenzi (ITA) b. (q)Alberto Brizzi (ITA) 64 42 ritiro
Sebastian Decoud (ARG) b. (q)Gianluca Naso (ITA) 63 62
(3)Flavio Cipolla (ITA) vs Tobias Kamke (GER) 20.30

Costanta Challenger: eliminati Crugnola e Petrazzuolo


Nel secondo turno del Challenger di Costanta (Romania), sconfitte per i due azzurri rimasti in gara, ossia il varesino Marco Crugnola, numero uno del seeding e il partenopeo Giancarlo Petrazzuolo.

Il primo si è arreso con il punteggio di 6-3 6-4 al ceco Jaroslav Pospisil (nella foto), numero 302 del mondo, mentre Petrazzuolo è stato sconfitto dallo spagnolo Fernando Vicente; ma non sono ancora venuto a conoscenza del punteggio. Appena ne saprò di più vi informerò qua.

Termina così, con grande delusione, la spedizione italiana in Romania, che vedeva due dei tre azzurri impegnati accreditati di prima e seconda testa di serie.

COSTANTA CHALLENGER, SECONDO TURNO:
Jaroslav Pospisil (CZE) b. (1)Marco Crugnola (ITA) 63 64
Fernando Vicente (ESP) b. Giancarlo Petrazzuolo (ITA)
.
Un grazie a Marco Crugnola e Jaroslav Pospisil

Wimbledon: Seppi, missione compiuta

DOVEVA VINCERE ed ha vinto. Sto parlando di Andreas Seppi (nella foto) che nel match di ieri con il francese Gicquel sospeso sul 5-5 del quarto set (2-1 nel compiuto dei set per l'azzurro), e ripreso quest'oggi aveva ormai la vittoria in pungo (o quasi) e ce l'ha fatta a portare a casa il match, nonostante una (ri)partenza pessima.

L'azzurro infatti, al rientro in campo ha subito ceduto la battuta con Gicquel che salito 6-5 ha firmato il 7-5.
Nel primo game del set decisivo poi, l'azzurro ha subito concesso altre due palle break, ma si è finalmente 'svegliato' annullandole, ed iniziando a dominare i propri turni di battuta.

Tutto è quindi poi proseguito regolarmente sino al 5-4 per l'azzurro, quando Gicuqel ha sprecato tre palle del set (da 40-15 avanti ed una ai vantaggi), cedendo la battuta e regalando al nostro la vittoria.

Per l'altoatesino ora, terzo round assolutamente abbordabile con Igor Andreev. Il russo non è mai stato giocatore da erba, ed inoltre è in un periodo assolutamente buio. Concrete possibilità quindi per l'azzurro di accedere per la prima volta in carriera alla seconda settimana di un torneo dello Slam.

WIMBLEDON, SECONDO TURNO SINGOLARE:
Andreas Seppi (ITA) b. Marc Gicquel (FRA) 75 64 67 57 64

(Getty Images)

Wimbledon: Hewitt manda a casa Del Potro

Getty Images

63 75 75, punteggio eloquente, punteggio con il quale l'argentino Juan Martin Del Potro, numero 5 del torneo di Wimbledon si è arreso a uno dei 'padroni di casa', non per residenza ma per esperienza; Hewitt è infatti l'unico giocatore al via, oltre allo svizzero Federer, ad aver vinto in precedenza (2002) lo slam londinese.

Hewitt (nella foto) ha dimostrato una notevole superiorità 'erbivora' per tutto il corso del match, e dopo aver vinto con un break per set le prime due partite, si è lasciato recuperare un break nel terzo set. Una volta arrivati sul 5-5 però, l'australiano si è ripreso il break, aggiudicandosi la partita.

Al terzo turno ora Lleyton se la vedrà con il vincitore del derby tedesco Petzschner-Zverev, impegnati in questo momento, con il secondo che dopo aver vinto la prima frazione, e perso per 15-13 al tie-break la seconda, si trova 5-3 avanti nella terza.

Negli altri match conclusi, vittorie straight sets per Hanescu (62 63 61 a Devilder), Berdych (62 64 64 a Mathieu) e Melzer (26), che a sorpresa (almeno mia) si è imposto in tre set su Benjamin Becker, 76 63 76 lo score.

ATP Challenger Tour: sei azzurri in gara oggi


Saranno sei i tennisti azzurri impegnati nella giornata di oggi nel secondo turno dei Challenger di Reggio Emilia (Terra, 50.000$) e di Costanta (Romania, Terra, 30.000€).

Essendo Challenger non ho visto nulla dei tornei, e quindi mi limiterò ad un giudizio teorico; anche se da Reggio Emilia è presente lo streaming di e-tennis.net, che troverete sul sito ufficiale della manifestazione.

In campo questo pomeriggio, come secondo match dalle 14.00 Gianluca Naso e Sabastian Decoud. Naso sembra in ripresa, ed il giocatore dello scorso anno non credo avesse faticato troppo per avere la meglio sull'argentino. Il giocatore dello scorso anno però, non c'è più, e vedo il sudamericano leggermente favorito; ma forza Gianluca!

A seguire ci sarà Brizzi-Lorenzi. Il bresciano dimostra ogni settimana di continuare a crescere, mentre Paolo non sta confermando gli ottimi risultati fatti vedere fino a qualche tempo fa. Brizzi è sicuramente molto più 'in fiducia' in questo periodo, e credo vincerà.

Infine, alle 20.30 si affronteranno Flavio Cipolla e il tedesco Tobias Kamke. Flavio non dovrebbe aver alcun problema nello sbarazzarsi del rivale, che pur esprimendo un buon tennis, non è assolutamente all'altezza del romano.

Passo ora a Costanta, dove ci sono Crugnola e Petrazzuolo.
Marco, numero 1 del torneo, se la vedrà con il ceco Jaroslav Pospisil. Pospisil è un grande attaccante, e gioca spesso in serve&volley. Non sarà facile da battere, ma credo Marco possa venirne a capo in due set.

Petrazzuolo se la vedrà invece con lo spagnolo Fernando Vicente. L'iberico, ex top30 del mondo, è in crisi nera da una vita, e non si capisce il motivo per il quale continui a giocare. Petrazzuolo sta uscendo da un brutto momento, e una vittoria con lo spagnolo gli darebbe morale, ed il primo quarto di finale Challenger dell'anno. Ce la può fare.

Wimbledon, Day 4: Programma Odierno

foto Getty Images
(di Backdoor)

Oggi il programma prevede l’allineamento del tabellone al terzo turno. Sono infatti previsti gli incontri di 2nd round della parte alta del draw. Parlando di previsioni è d’obbligo uno sguardo “fuori dalla finestra”, verso la meteorologia; tutto ok, mostly dry and very warm with sunshine. Gioco ininterrotto per tutto il giorno, quindi.

Ottimo, perché opportunità per assistere a buon tennis ce ne sono parecchie. Marco in un post precedente ha anticipato lo schedule per quanto riguarda gli italiani impegnati e quindi qui prendo in considerazione altri incontri.

Ecco i miei match to watch:

JMDP v L.Hewitt: sulla carta questo è un buon test, per entrambi. JMDP ha avuto vita molto facile con Clement (quarto finalista 2008 ma attualmente in disarmo) e GianMartino da ragazzo intelligente ha fatto intendere che non è stata una prova per scoprire il suo valore sull’erba. Dall’altro lato del net si può fare un discorso simile per Lleyton perché il 3-0 con soli sei game concessi a Ginepri è stato condizionato dall’infortunio al collo dell’americano. Fatta la doverosa premessa, JMDP non darà scampo a Rusty: 3-0.

A.Murray v E.Gulbis: lo scozzese tessitore contro il lettone sparapalle. Anche qui potenzialmente un match interessante, se però pensiamo al Gulbis del 2008, quello per intenderci che aveva una cognizione dei limiti del campo di gioco. La chiave per non trovarsi ad assistere ad una passeggiata per Andy, sta nella precisione che Ernesto riuscirà dare ai suoi violenti colpi. Considerando le voci che descrivono Gulbis come il nuovo Safin, dubito che Muzza perderà eventualmente più di un set.

J.Melzer v B.Becker: Melzer è uno dei giocatori che più mi ha sorpreso negli ultimi tre anni per la capacità di farsi girare contro un match: il ragazzo da un quindici all’altro, inspiegabilmente per me (ma sto migliorando nella lettura del pensiero altrui), spegne la luce per non riaccenderla più, o magari quando l’avversario è troppo carico per consentirgli di rientrare in corsa. Nonostante questa considerazione, avrei comunque dato l’austriaco favorito sul tedesco dal cognome tennisticamente nobile, perché fino alla stagione 2009 sull’erba Becker era per me ‘quello che ha chiuso la carriera di Agassi agli US Open 06”. Ma dopo averlo visto vincere sull’erba dell’Ordina Open, non sarei sorpreso nel vederlo dare del filo da torcere a A-Rod.

F.Gonzalez v L.Mayer: ‘El bombardero de La Reina’ è largamente favorito per l’accesso al terzo turno, ok. Ma sono curioso di vedere questo argentino che non sembra a disagio sull’erba. Non credo comunque che Gonzalez si farà sorprendere.

Have fun, mates.

24 giugno 2009

Wimbledon: Seppi-Gicquel fermato dall'oscurità

Getty Images

E' stata sospesa sul 5-5 del quarto set la sfida Gicquel-Seppi, valevole per un posto nel terzo turno dei Championships.

Nella prima partita Seppi (nella foto) parte negli spogliatoi, con Gicquel che ringrazia, infila otto punti consecutivi e sale 2-0.
Seppi, scosso dal break iniziale, comincia quindi il suo match, e lo fa nel migliore dei modi, piazzando due break consecutivi e volando 4-2. L'azzurro mantiene poi il vantaggio sino al 5-5, quando Gicquel recupera (in extremis) il break. Nell'undicesimo game però, il francese cede nuovamente la battuta, e Seppi va a chiudere poi per 7-5.

Nel secondo set Seppi si avvantaggia di un break nel settimo game, ma nel gioco successivo, Gicquel lo recupera. Il francese però, si lascia nuovamente trovare impreparato nel seguente turno di servizio, con il nostro che lo brekka nuovamente e va a siglare il 6-4.

Nella terza frazione, tutto prosegue regolare sino al 3-2 per il transalpino, che riesce nel sesto game a strappare la battuta ad Andreas, salendo sul 4-2. Anche questa volta però (la quarta consecutiva!!!) Gicquel cede il break guadagnato nel gioco successivo, ed il match ritorna 'on serve'.
Nel nono gioco l'azzurro spreca tre palle-break consecutive, e si va dunque al tie-break; nel quale Seppi, con una grandissima risposta vincente ad una prima di servizio rivale, sale 3-1. Gicquel però, si dimostra concreto per la prima volta in tre set, ed una volta recuperato il mini-break di svantaggio dilaga, chiudendo per 7-3, con una striscia di sei punti consecutivi.

Al termine del set il 'chair umpire' si consulta con i superiori per un eventuale sospensione dell'incontro; ma sugli altri campi si gioca ancora, e pur sapendo che la sospensione è solo rimandata di qualche minuto, la partita riprende. Tutto prosegue 'senza scossoni' sino al 5-5 (con Seppi che annulla due palle break nel nono gioco), quando la partita viene, stavolta si, rimandata a domani.

Seppi non sta(va) sicuramente giocando al livello del match di Martedì, ma in ogni caso sta conducendo un buon incontro; aiutato anche dalla 'carità' del francese, che in ben quattro occasioni consecutive, dopo aver strappato la battuta al nostro, regala il break nel gioco seguente. Se il Gicquel di domani giocherà allo stesso (basso) livello di oggi, credo che l'azzurro possa vincere anche in quattro set.

Chi vivrà (sino a domani pomeriggio, secondo match dalle 13 dopo Peng-Radwanska) vedrà. Spero di esserci :)
In campo domani anche i due 'beginners', Starace e Fognini, per la prima volta al secondo turno dell'appuntamento londinese.
Il primo affronterà Radek Stepanek sul Campo 12 (Terzo match dalle 13 dopo una sfida WTA ed una ATP); mentre il ligure se la vedrà con David Ferrer (16) sul Campo 18 (terzo match dalle 13 dopo due sfide WTA).

WIMBLEDON, SECONDO TURNO SINGOLARE:
Andreas Seppi (ITA) vs Marc Gicquel (FRA) 75 64 67 55 sospesa