Visualizzazione degli ultimi 34 post di 102 di gennaio 2009. Mostra i post precedenti
Visualizzazione degli ultimi 34 post di 102 di gennaio 2009. Mostra i post precedenti

31 gennaio 2009

Vina Del Mar, avanzano Di Mauro e Naso..

Nelle qualificazioni del torneo di Vina Del Mar, avanza il siciliano Alessio Di Mauro, che nel pomeriggio ha superato con un doppio 6-4 il cileno David Veliz-Lepe.
Al secondo turno Alessio (nella foto) è atteso dallo spagnolo David Marrero Santana, testa di serie numero otto del seeding cadetto.

Avanti anche Gianluca Naso, che ha impiegato 2 ore e 38 minuti per sconfiggere lo slovacco Michael Mertinak, battuto con il punteggio di 6-7 7-5 7-6.
Per Gianluca, secondo turno con l'argentino Sebastian Decoud, numero 6 del tabellone.

QUALIFICAZIONI VINA DEL MAR, PRIMO TURNO:
Alessio Di Mauro (ITA) b. David Veliz-Lepe (CHL) 64 64
Gianluca Naso (ITA) b. Michael Mertinak (SVK) 67 75 76

QUALIFICAZIONI VINA DEL MAR, SECONDO TURNO:
Alessio Di Mauro (ITA) vs (8)David Marrero (ESP)
Gianluca Naso (ITA) vs (6)Sebastian Decoud (ARG)

AusOpen doppio, titolo ai Bryan..


A Melbourne, terzo titolo di doppio in carriera agli Australian Open, per i gemelli statunitensi Bob e Mike Bryan, che si sono aggiudicati il torneo, superando in finale, con il punteggio di 2-6 7-5 6-0, la terza coppia del mondo, composta da Mark Knowles e dall'indiano Mahesh Bhupathi.

Per gli americani (nella foto), la vittoria del settimo major in carriera, vale anche il ritorno alla posizione numero uno del mondo, che gli era stata portata via da Daniel Nestor e Nenad Zimonjic (eliminati al 2° turno).

Questo il cammino dei due verso la vittoria finale:
PRIMO TURNO: battuti Gonzalez/Hood (CHL/ARG) 75 63
SECONDO TURNO: battuti Feeney/Smeets (AUS) 63 61
TERZO TURNO: battuti Ram/Reynolds (USA) 63 67 63
QUARTI DI FINALE: battuti Fish/Isner (USA) 75 76
SEMIFINALE: battuti (4)Dlouhy/Paes (CZE/IND) 63 63
FINALE: battuti (3)Bhupathi/Knowles (IND/BAH) 26 75 60

Zagabria, sorteggiato il tabellone..

E' stato sorteggiato da pochi minuti il tabellone principale del torneo ATP 250 di Zagabria (Sintetico Indoor, 450.000€). Nel torneo, saranno impegnati i primi due giocatori d'Italia: Andreas Seppi, quartofinalista nel 2006, e Simone Bolelli, in semifinale lo scorso anno.

Per l'altoatesino, testa di serie numero 6, primo turno non impossibile con il tedesco Mischa Zverev, giocatore comunque da non sottovalutare. In caso di vittoria, l'allievo di Sartori (nella foto) troverebbe il vincitore della sfida tra Zovko e Hanescu, e nei quarti avrebbe molto probabilmente il francese Paul-Henri Mathieu.

Bolelli invece, numero 8 del torneo, al primo round se la vedrà con l'ostico serbo Victor Troicki, numero 53 del mondo. In caso di vittoria, Simone troverebbe al secondo turno il vincitore della sfida tra Ljubicic e Christophe Rochus; e negli eventuali quarti di finale, avrebbe uno fra Karlovic, Petzschner ed il campione uscente Stakhovsky.

Il numero uno del torneo sarà il russo Igor Andreev. Presenti anche Cilic, Melzer, Ancic, Gulbis e Youzhny.

Andreas e Simone, saranno anche impegnati, in coppia, nel torneo di doppio. Per loro primo turno semplice contro le wild card croate Ivan Zovko e Nikola Mektic.

ATP ZAGABRIA, PRIMO TURNO SINGOLARE ITALIANI:
(6)Andreas Seppi (ITA) vs Mischa Zverev (GER)
(8)Simone Bolelli (ITA) vs Victor Troicki (SRB)

ATP ZAGABRIA, PRIMO TURNO DOPPIO ITALIANI:
Bolelli/Seppi (ITA) vs (WC)Zovko/Mektic (CRO)

ATP Johannesburg, presente Cipolla..

Nel nuovo torneo sudafricano di Johannesburg (500.000$, cemento), l'unico italiano presente sarà Flavio Cipolla; che al primo turno affronterà un giocatore proveniente dalle qualificazioni. In caso di vittoria, il romano se la vedrebbe poi con il vincitore della sfida tra il numero 5 Jeremy Chardy ed il ceco Jiri Vanek.

Sorteggio decisamente fortunato per il nostro (nella foto), considerando anche il fatto che il livello del tabellone cadetto è inferiore a quello di molti Challenger. Il giocatore meglio classificato presente nelle qualificazioni è il francese De Chaunac (253 ATP), mentre gli altri (salvo Chiudinelli e qualche doppista) sono pressoché sconosciuti, e viaggiano tutti oltre la cinquecentesima posizione mondiale.

ATP JOHANNESBURG, PRIMO TURNO SINGOLARE:
Flavio Cipolla (ITA) vs (q)

'Quali' Vina Del Mar, iscritti due azzurri..

Nelle qualificazioni del torneo 'ATP 250' cileno di Vina Del Mar (Terra Rossa, 496.750$), saranno presenti Alessio Di Mauro (nella foto) e Gianluca Naso.

Il siciliano al primo turno è atteso dal cileno David Veliz-Lepe (Wild Card-1220 ATP), mentre il trapanese affronterà lo slovacco Michael Mertinak.

Per Naso sarà il primo match stagionale sul rosso, dopo la mancata qualificazione agli Australian Open (sconfitto al terzo turno dal tedesco Kindlmann).
Alessio invece ha già disputato due tornei Challenger, sempre in sudamerica. Nel primo (Iquique) è stato sconfitto al primo turno da Gaston Gaudio in tre set, mentre in quello di Bucaramanga è uscito di scena nei quarti di finale, battuto da Miguel Angel Lopez Jean.

Ricordo inoltre che nel 'main draw' saranno presenti i nostri Potito Starace e Fabio Fognini.

Questa la parte di tabellone di Di Mauro:
(2)Pablo Cuevas (URU) Bye
Victor Nunez (CHL) vs Francisco Olivares (CHL)
Alessio Di Mauro (ITA) vs Davis Veliz-Lepe (CHL)
(8)David Marrero (ESP) Bye

Questo invece lo 'spot' di Giallo:
(4)Boris Pashanski (SRB) Bye
Miguel Perez Puig-Domenech (ESP) vs Victor Morales (CHI)
Gianluca Naso (ITA) vs Michael Mertinak (SVK)
(6)Sebastian Decoud (ARG) Bye
.

'Quali' ATP Zagabria, fuori tutti!

Nelle qualificazioni del torneo ATP 250 di Zagabria (sintetico indoor), subito eliminati tutti gli azzurri presenti, Massimo Dell'Acqua, Luca Vanni, Thomas Fabbiano e Marco Crugnola (8).

Il comasco ha perso 6-1 6-1 in soli 38 minuti, dalla Wild Card croata Luka Belic, ventenne numero 666 del mondo, ed avversario non certo irresistibile.
Al secondo turno Max se la sarebbe dovuta vedere con Dmitry Tursunov, ma sconfitte di questo genere lasciano certamente qualche interrogativo.

Luca Vanni invece, ha ceduto ad Alexander Peya, numero due del seeding cadetto, con il punteggio di 6-0 6-0. Da sottolineare la fantastica prova del 'nostro' in risposta, con la bellezza di zero punti conquistati sul servizio dell'avversario. Tradotto: Peya ha chiuso tutti i propri turni di servizio lasciando a zero l'azzurro, che nel corso del match ha totalizzato solo 13 punti.

Marco Crugnola, numero 8 del tabellone cadetto, è stato sconfitto con il punteggio di 7-6 6-2 dallo slovacco Lukas Lacko.
Nel primo set, Crugnola si è trovato sotto 4-1 e dopo aver concesso al rivale una pericolosa palla del 5-1, ha recuperato, allungando il parziale al tie-break. Nel tie Marco è stato sotto per 6-1, ma annullato 5 set-point consecutivi all'avversario, portandosi sul 6-6 e poi sul 7-7; un altro mini-break è però risultato fatale al nostro, che ha ceduto 9-7.
Nel secondo invece Lacko è stato bravo a concretizzare subito le occasioni, ed ha chiuso 6-2.

Thomas Fabbiano (nella foto) è stato sconfitto per 6-3 6-1 da più quotato austriaco Stefan Koubek, ex top20 ATP (2000).

ATP ZAGABRIA QUALIFICAZIONI ITALIANI:
(WC)Luka Belic (CRO) b. Massimo Dell'Acqua (ITA) 61 61
(2)Alexander Peya (AUT) b. Luca Vanni (ITA) 60 60
Lukas Lacko (SVK) b. (8)Marco Crugnola (ITA) 76 62
(4)Stefan Koubek (AUT) b. Thomas Fabbiano (ITA) 63 61

30 gennaio 2009

Australian Open, finale Federer-Nadal..

Per la prima volta in carriera, Rafael Nadal, numero uno del mondo, si è qualificato per la finale dell' Open d'Australia.
Il maiorchino ha infatti superato, dopo una maratona di 5 ore e 14 minuti, il connazionale Fernando Verdasco (14), sconfitto con il punteggio di 6-7 6-4 7-6 6-7 6-4.

Non ho visto tutto il match, ma per quello che ho potuto vedere, vi posso assicurare che entrambi hanno disputato una gran bella partita.
Per Verdasco rimarranno sicuramente moltissimi rimpianti. Nel quinto set infatti, sul 4-4, l'iberico si è trovato 30-0 sul servizio del rivale, ma non è riuscito a chiudere in suo favore il game. Sotto 5-4, ha poi dovuto servire per rimanere nel match, e si è trovato velocemente (anche a causa di un doppio fallo) sullo 0-40. Con due ottime chiusure a rete ha accorciato sul 30-40, salvo poi commettere nuovamente un doppio fallo, che ha consegnato il match al numero uno del mondo.

L'incontro è stato giocato totalmente alla pari, come dimostra anche il dato dei punti totali: 193 per Nadal, 192 per Verdasco; che ha fatto segnare una quarantina di colpi vincenti in più rispetto al rivale, equilibrati però da ben 76 errori non forzati (25 per Rafael).

Nella finale, che si disputerà Domenica mattina a partire dalle 9.30 italiane, l'atleta di Manacor se la vedrà con l'eterno rivale Roger Federer, che ieri ha 'passeggiato' contro Andy Roddick.
Fra i due sarà il diciannovesimo match in carriera, e sul cemento, lo svizzero ha vinto 3 delle 5 sfide disputate (2 indoor).

Sarà sicuramente una sfida avvincente, Nadal arriverà decisamente più stanco di Roger, anche se, come ben sappiamo, il fisico dello spagnolo è molto difficile da scalfire, e credo che Nadal arriverà carico come non mai all'ultimo atto del torneo.

Comunque, forza ROGER, che in caso di vittoria raggiungerebbe Pete Sampras, a quota 14 slam vinti.

29 gennaio 2009

ROGERIO, DON’T WORRY BE HAPPY


di Backdoor

R. Federer def. A. Roddick 62 75 75.

L’immagine dell’ennesimo capitolo della sfida Roger e Andy è quella che fotografa quest’ultimo a capo chino. E’ così infatti che ho visto Roddick dopo ogni punto perso, tantini in verità. Lo statunitense ha giocato al meglio le sue chance; Federer ha riconosciuto in conferenza stampa che la collaborazione con Larry Stefanky ha già portato ai dei miglioramenti: “I thought Roddick played a bit more aggressive with his backhand, he played a bit more flat, so the ball goes through [the court] a little bit more,” ha detto Rogerio. “I really think he improved [his] returns. The second serves he takes more easily. I have the feeling he's improved at the net. He's a bit better mover. Before, he didn't run a whole lot for drop shots. Today I didn't play 25 dropshots, but I still felt he was running for every ball. He wasn't always doing that. That's also a big key to his game.” Ma contro la propria nemesi, ad Andy tutto questo migliorare continua a non essere sufficiente.

E, non me ne vogliano i tanti fans del Roddico, non sono sufficienti non dico a battere Federer, ma nemmeno a fare match con lo svizzero. Dico questo perché la sensazione durante tutti i tre set è stata quella di stare ad assistere Federer in azione con il suo sparring partner preferito.


Posso immaginare la frustrazione dell’americano per l’impotenza del suo ‘big serve’, il quale contro quasi tutti gli altri sul circuito fà tanto male, mentre con Roger no. E lo ha più volte sottolineato Federico Ferrero in telecronaca: povero Andy, tira i missili a 220 km/h e la pallina continua a tornare indietro. NO CONTEST, at all.

Tutto bene, quel che finisce bene, dunque per Rogerio in vista del quattordicesimo titolo di un major. Sì e No. Sì perché come si fa a negare, dopo le vittorie contro Berdych, JMDP e Roddick, che Il Re è tornato? D’altronde, egli è andato ripetendo che uno dei principali problemi nel 2008 per lui è stata la condizione atletica; mentre questi AUS Open hanno dimostrato che Roger è bello tonico, fresco e pimpante, per dirla un po’ alla Canè. E, la condizione atletica conta, eccome.

Non vorrei, però, alimentare troppe aspettative circa il trionfo di Roger. Questo sarà scontato se il finalista dovesse essere Fernando Verdasco. Ma quanti sono disposti a scommetterci sopra, dopo aver solo considerato che Nadal è 6-0 nei confronti del ‘Verda’ o dopo aver richiamato alla mente la ‘stesa’ all’ultimo Roland Garros? Risposta: nessuno.

E così, avendo stabilito che la finale sarà Rafa v Rogerio, mi immagino che il sorriso sul viso di Marco e di tutti gli altri Federerissimi si ridimensioni un pochetto. E il perché lo sappiamo ormai bene.

28 gennaio 2009

Australian Open, Nadal in semifinale..

E' appena terminato il match fra lo spagnolo Rafael Nadal ed il francese Gilles Simon.
Che dire? Nadal ha dimostrato di essere superiore al rivale solo nei punti importanti (che sono stati 3 o 4), e credo che il punteggio non rispecchi del tutto l'andamento del match.

Andiamo con ordine.
Primo set giocato male da Simon, che ha subìto il break in apertura, trovandosi velocemente 3-1 sotto. Nel quinto game Nadal ha poi bissato il break, salendo 4-1, ma è stato poi il francese ad accorciare le distanze, strappando la battuta al rivale e portandosi sul 2-4 e servizio. Simon ha però poi perso nuovamente il suo turno di battuta, con Nadal, che non si è lasciato scappare l'occasione, ed ha chiuso 6-2 sul proprio servizio.

Il secondo parziale invece è stato più equilibrato. Nadal è stato nuovamente avanti da subito di un break, ma Simon l'ha poi recuperato. Sul 5-4 in suo favore, il francese ha anche avuto un set point sul servizio del rivale, ma non è riuscito a concretizzarlo. Nadal si è quindi portato sul 5-5, per poi strappare (a zero!) la battuta all'avversario, e successivamente chiudere 7-5 nel suo turno di servizio.

Nel terzo, Nadal ancora avanti di un break, con Simon che recupera nuovamente, e si porta sul 4-3. Nel game successivo, il francese ha fallito anche due palle break, che gli avrebbero permesso di servire per il set. Tutto regolare quindi sino al 5-5, quando Nadal ha strappato il servizio all'avversario, chiudendo al dodicesimo game il parziale, ed aggiudicandosi di conseguenza il match, dopo 2 ore e 28 minuti di gioco.

A mio parere lo spagnolo non ha giocato un match troppo entusiasmante. Ogni volta che Simon riusciva a cambiare gioco il punto finiva nella sue mani. Anche al servizio Nadal è apparso molto 'giocabile'; e con un avversario con un servizio migliore rispetto a quello di Simon, la partita potrebbe complicarsi notevolmente.

Il prossimo avversario di Nadal sarà il connazionale Fernando Verdasco (alla sua prima semifinale in carriera in un major), che ha sconfitto in 4 set il francese Jo-Wilfried Tsonga, 7-6 3-6 6-3 6-2 il punteggio. Più tardi l'analisi di Backdoor su quest'ultimo match.

AUSTRALIAN OPEN, QUARTI DI FINALE:
(1)Rafael Nadal (ESP) b. (6)Gilles Simon (FRA) 62 75 75
(14)Fernando Verdasco (ESP) b. (5)Jo-Wilfried Tsonga (FRA) 76 36 63 62
(7)Andy Roddick (USA) b. (3)Novak Djokovic (SRB) 67 64 62 21 ritiro
(2)Roger Federer (SUI) b. (8)Juan Martin Del Potro (ARG) 63 60 60

AUSTRALIAN OPEN, SEMIFINALI:
(1)Rafael Nadal (ESP) vs (14)Fernando Verdasco (ESP)
(2)Roger Federer (SUI) vs (7)Andy Roddick (USA)

Aus Open doppio, fuori Bolelli/Seppi..


Si ferma nei quarti di finale la corsa degli azzurri Simone Bolelli e Andreas Seppi nel torneo di doppio agli Australian Open.

I due (nella foto), sono stati infatti sconfitti dalla coppia numero 4 del torneo, composta dal ceco Lukas Dlouhy e dall'indiano Leander Paes, con il punteggio di 6-1 7-6.
Qualche rimpianto per i nostri, che, nel secondo parziale hanno sprecato due set-point, e nel tie-break hanno lasciato vari punti agli avversari, non chiudendo delle volèe piuttosto semplici.

Per gli azzurri resta comunque il miglior risultato in carriera nel doppio, piccola consolazione dopo le amare sconfitte nel torneo di singolare.

AUSTRALIAN OPEN DOPPIO:
1°Turno: Bolelli/Seppi (ITA) b. Kohlmann/Vliegen (GER/BEL) 76 75
2°Turno: Bolelli/Seppi (ITA) b. Petzschner/Peya (GER/AUT) 63 36 64
Ottavi: Bolelli/Seppi (ITA) b. (WC)Coelho/Sirianni (AUS) 36 61 64
Quarti: (4)Dlouhy/Paes (CZE/IND) b. Bolelli/Seppi (ITA) 61 76

Carson Challenger, fuori Andrea Stoppini..

Nel Challenger statunitense di Carson (50.000$, cemento) niente da fare per il nostro Andrea Stoppini (nella foto), che al primo turno è stato sconfitto dal canadese Peter Polansky.

Il trentino, dopo aver brillantemente vinto il primo parziale per 6-2, ha avuto un passaggio a vuoto, che gli è costato il secondo set (1-6).

Il terzo set è stato più combattuto, ma se l'è portato a casa comunque il canadese -reduce da una sconfitta al quinto set con Igor Andreev all'Open d'Australia- che ha chiuso il parziale con il punteggio di 6-4, aggiudicandosi l'incontro dopo ben 2 ore e 28 minuti di gioco.

Per Andrea, che la prossima settimana sarà impegnato, sempre negli US nel Challenger 50.000$ di Dallas, resta la consolazione del torneo di doppio, nel quale è impegnato con lo sloveno Luka Gregorc, che molti di voi ricorderanno per l'inaspettata semifinale all'ATP di New Haven la scorsa estate (superò Seppi nei quarti).

I due, hanno superato il primo turno, sconfiggendo le wild card Ross/Rettenmayer con il punteggio di 6-2 7-6, ed al secondo round se la vedranno con la coppia vincitrice della sfida tra gli indiani Mankad e Raya, ed i sudamericani Gonzalez/Lapentti.

CARSON CHALLENGER, PRIMO TURNO SINGOLARE:
Peter Polansky (CAN) b. Andrea Stoppini (ITA) 26 61 64

CARSON CHALLENGER, PRIMO TURNO DOPPIO:
Stoppini/Gregorc (ITA/SLO) b. (WC)Ross/Rettenmayer (USA) 62 76

CARSON CHALLENGER, SECONDO TURNO DOPPIO:
Stoppini/Gregorc (ITA/SLO) vs (4)Mankad/Raya-Gonzalez/Lapentti

Un grazie a Giuseppe Menga

-Foto Tonelli-

27 gennaio 2009

Un favoloso Federer conquista la semifinale!


Chi ha assistito al match fra Roger Federer e Juan Martin Del Potro, molto probabilmente si starà ancora lustrando gli occhi.

All'elvetico sono bastati solo 80 minuti per umiliare l'avversario, sconfitto con un perentorio 6-3 6-0 6-0.
Nel primo set, l'ex (?) numero uno del mondo ha strappato il servizio all'argentino nel quarto game, salendo 3-1 e mantenendo il vantaggio sino al 6-3 finale. Negli altri due parziali invece non c'è stata minimamente partita, con Roger che si è aggiudicato ben 12 game di fila.

Un Federer così in forma non lo si vedeva da molto tempo; pochissimi errori non forzati, molti colpi vincenti ed una favolosa prova al servizio.
Lo svizzero infatti non ha concesso nessuna palla break al rivale, vincendo l' 86% dei punti con la prima di servizio, e siglando anche 12 ace, a fronte di nessun doppio fallo.

Dal canto suo Del Potro è apparso piuttosto stanco, ma soprattutto sfiduciato. E dopo un incontro simile lo sarà ancora di più. L'autostima dell'argentino era quasi ai massimi livelli, tanto che, imo, il ventenne di Tandil si sentisse quasi al livello di Roger.
Credo che Del Potro, famoso anche per aver un carattere non certo 'di roccia', farà molta fatica a smaltire questa sconfitta, che si somma anche alla cocente delusione (ancora viva) per l'inattesa sconfitta nell'ultima Coppa Davis.

Ora Federer -che ha dimostrato nuovamente quanto la forma fisica sia fondamentale- in semifinale se la vedrà con lo statunitense Andy Roddick (7), che ha superato il campione uscente, Novak Djokovic (3).

Si giocheranno invece domani gli altri due quarti di finale; che vedranno Rafael Nadal (1) opposto a Gilles Simon (6) e Jo-Wilfried Tsonga (5) opposto a Fernando Verdasco (14).

AUSTRALIAN OPEN, QUARTI DI FINALE:
(1)Rafael Nadal (ESP) vs (6)Gilles Simon (FRA)
(14)Fernando Verdasco (ESP) vs (5)Jo-Wilfried Tsonga (FRA)
(7)Andy Roddick (USA) b. (3)Novak Djokovic (SRB) 67 64 62 21 ritiro
(2)Roger Federer (SUI) b. (8)Juan Martin Del Potro (ARG) 63 60 60

UN OMAGGIO AL RE


di Backdoor

Novak Djokovic esce sconfitto ai quarti di finale. Andy Roddick gli è stato superiore soprattutto per la tenuta atletica: mentre Nole da metà del secondo set è andato in crisi, l’americano è parso fresco come una rosellina. Inevitabile il ritiro sul punteggio di 67 64 62 21 Roddick.

Strano match fino al momento del crollo di Nole: il primo set lo ha vinto al tiebreak nonostante abbia continuato a litigare col diritto (lungolinea soprattutto). Ma sembra stare bene, non si vedono segni di ‘coccolone’ imminente e nonostante 16 errori gratuiti, contro i 7 di Roddick, il doppio dei vincenti gli danno credito: 1-0.

Le note positive sul serbo finiscono però con il primo set, perché nel secondo parziale la sua ossessione per le palle corte gli costano il break. E considerato che al servizio oggi Roddick è in versione A-Rod, quel break equivale al secondo set: 1-1.

Il terzo set è il set delle palle break, per entrambi, all’inizio. Ma dopo i tre break consecutivi, che portano Roddick avanti 2-1 e servizio, Djokovic chiama il trainer. Questa volta non sta tentando la gherminella; il caldo e lo sforzo lo hanno svuotato e steso. E’ già pronto per il ritiro, secondo me, ma dopo essersi consultato col medico e dopo il massaggio sui muscoli delle gambe col ghiaccio, rientra e poco ci manca che riconquisti il break perché Andy commette 3 doppi falli nel game. Ma ormai il corso del match è segnato e Andy holds. E siamo 2-1.

Inizia il quarto ma in pochi pensano che finisca. E infatti dopo aver subito il break a zero nel suo secondo game di servizio (aveva comunque concesso 3 bp anche nel 1st game) Djokovic getta la spugna. Roddick in semifinale e lui a casa.

Ora, la spugna gettata da Djokovic idealmente viene raccolta da Roddick che la piega per bene, la avvolge nella più pregiata carta regalo, ci mette pure un bel fiocco colorato sopra e la dona a Sua Maestà Rogerio V° (quinto perché cinque sono i set del match di Berdych, la svolta del torneo dello svizzero): “Re Roger questo è per te”.

Che omaggio al Re!!!

I PIANI DI LLEYTON

di Backdoor

Lleyton Hewitt sta seriamente considerando di lasciare l’Australia e di trasferirsi probabilmente negli U.S. così da alleggerire il carico degli spostamenti e dei viaggi durante la stagione tennistica. Lo scrive il quotidiano australiano The Age riportando le dichiarazioni del manager di Lleyton, David Drysdale.

Drysdale spiega che molti altri tennisti australiani nel passato si sono dotati di una base al di fuori della terra australiana, mentre per anni Hewitt ha resistito a prendere questa decisione. Decisione che potrebbe arrivare nelle prossima tre settimane, ma anche nei prossimi tre mesi.

Certo è che, continua Drysdale, Hewitt trarrà beneficio da questo trasferimento, al pari degli altri giocatori che vivono in Europa e negli U.S, i quali se vengono eliminati nei turni iniziali di un torneo possono andare a casa, dalla famiglia, uscire per un attimo dal tour, ricaricare le batterie e tornare dentro. Tutto in tre-quattro giorni. Vivendo in Australia tutto questo richiede due o tre settimane, considerando la lunghezza degli spostamenti e la forte differenza di fuso orario, tra le altre cose.

Ora, quando questo avverrà, perché appunto il manager di Hewitt ha fatto intendere che si discute ormai del ‘quando farlo’ e non più del ‘se farlo’, Lleyton sarà maggiormente presente nel circuito, anche dei tornei europei. Infatti pare questa la sua intenzione, avendo pianificato di giocare l’intera stagione tennistica 2009.

L’articolo lo trovate qui: http://www.theage.com.au/news/sport/tennis/australian-open/hewitt-may-move-overseas/2009/01/26/1232818341781.html

26 gennaio 2009

"LO SLAM E’ UN ALTRO ANIMALE"


di Backdoor

La seconda giornata degli incontri di ottavi di finale ha il sapore dolceamaro per il sottoscritto perché ho lucrato sì bene sui match di Suarez Navarro, Dementieva, Simon e Williams, ma i miei prono ante/post al Game di Jacopo Lo Monaco sono naufragati. Sob. Avevo infatti scelto Andy Murray e Victoria Azarenka quali vincitori dell’Australian Open ed entrambi sono stati sconfitti. Murray ha perso da Verdasco al set decisivo mentre la bielorussa dell’Arizona ha lasciato strada a Serena Williams per ritiro sul punteggio di 63 24.

Il match femminile l’ho seguito per intero e quindi sono in grado di descrivere quello che è successo per esperienza diretta; mentre Murray v Verdasco l’ho seguito dalle 8.20 di stamattina sul punteggio di uno pari al quinto, e quindi, prima di leggere la trascrizione della conferenza stampa, sono andato formandomi l’idea delle possibili cause della sconfitta di Andy sulla base del commento live di Jacopo, che ha spesso sottolineato che “Andy non ne aveva più”. Allora ho tracciato una ipotesi di natura psicologica, un denominatore comune, che univa Murray alla Azarenka. E per esplicarla ho preso a prestito l’immagine usata da Roger Federer per descrivere un Grand Slam rispetto ad un qualunque altro torneo, “uno Slam è un altro animale” con la quale lo svizzero ha voluto intendere che per vincerlo ci vuole qualcosa in più (non tanto a livello tecnico, a mio giudizio).

Ora, visto che apparentemente sia l’Azarenka che Murray hanno perduto perché il loro fisico non li ha supportati adeguatamente, ho ipotizzato che, la tensione, la pressione, le aspettative avessero in un certo modo giocato uno scherzetto ai due giovani, penalizzandoli, alla prova decisiva contro una Top Player agli ottavi, per l’Azarenka, e nel match in cui partiva strafavorito, per Murray. E ho concluso il mio ragionamento così: Victoria è un’ottima giocatrice, una top 10 ma non una Top Player e Murray ha creato molte aspettative per poi steccare inaspettatamente.
Dopo questo esercizio di ‘logica tennistica’ :-), ho letto le interviste ai due protagonisti e le fondamenta della mia tesi hanno subito iniziato a tremare, o forse al contrario si sono rinforzate?

Azarenka ha dichiarato di non essersi ritirata per il ‘coccolone’ dovuto al caldo (tra l’altro la temperatura era intorno ai 28 gradi, quindi non elevatissima) ma perché stava male già dalla mattina, aveva dato di stomaco, qualcosa mangiato la sera precedente doveva essere all’origine dei suoi problemi. Andy Murray ha detto di non essersi sentito debole o scarico al quinto set, che questa non è la ragione della sua sconfitta. Ha perduto perché ha avuto le sue chance, anche diverse, ma non le ha colte; mentre il suo avversario sì. Verdasco, ha proseguito lo scozzese, ha servito in modo ‘too good’ al punto da impedirgli di guadagnare campo in risposta e di trarre così vantaggio dal suo colpo migliore.

Ho visto solo il quinto set di Andy e quindi non posso paragonare le sue condizioni atletiche nei set precedenti, ma Jacopo è uno che se ne intende e ha evidenziato che nel corso del match Murray correva e si spostava a passi brevi e svelti, ma nel quinto set questo non avveniva più.

Mi fido delle osservazioni di Jacopo e non delle dichiarazioni di Murray in conferenza stampa. E così la mia tesi rimane valida :-).

Seppi e Bolelli nei quarti del doppio...


Nel torneo di doppio, altra buona vittoria per i nostri Andreas Seppi e Simone Bolelli (nella foto), che hanno superato anche gli australiani Andrew Coelho e Joseph Sirianni, guadagnandosi uno storico accesso ai quarti di finale della manifestazione oceanica.
La coppia italiana ha superato gli avversari (Wild Card) con il punteggio di 3-6 6-1 6-4, ed al prossimo turno affronterà la coppia numero 4 del seeding, composta dal ceco Lukas Dlouhy e dall'indiano Leander Paes.

AUSTRALIAN OPEN DOPPIO:
1°Turno: Bolelli/Seppi (ITA) b. Kohlmann/Vliegen (GER/BEL) 76 75
2°Turno: Bolelli/Seppi (ITA) b. Petzschner/Peya (GER/AUT) 63 36 64
Ottavi: Bolelli/Seppi (ITA) b. (WC)Coelho/Sirianni (AUS) 36 61 64
Quarti: Bolelli/Seppi (ITA) vs (4)Dlouhy/Paes (CZE/IND) dopodomani

(Foto Tonelli - federtennis.it)

Australian Open: bene Nadal, fuori Murray!

Nella notte australiana, inattesa sconfitta per la testa di serie numero 4, il britannico Andy Murray. Lo scozzese è infatti stato sconfitto dallo spagnolo Fernando Verdasco (14), che ha avuto la meglio dopo 5 set con il punteggio di 2-6 6-1 1-6 6-3 6-4. Murray non è apparso troppo integro fisicamente, e la sconfitta è probabilmente dovuta anche a questo.

Tutto facile invece per il numero uno del mondo Rafael Nadal, che ha sconfitto il cileno Fernando Gonzalez (13) per 6-3 6-2 6-4, dopo 1 ora e 55 minuti di gara. Il tennista di Manacor non ha ancora ceduto un set agli avversari, e nei quarti affronterà il francese Gilles Simon (6), che ha approfittato del ritiro del connazionale Gael Monfils (12), che ha preferito abbandonare il campo prima dell'inizio del quarto set.
'Lamonf si trovava sotto per 6-4 2-6 6-1, e si è ritirato per un presunto problema al braccio destro.

Avanza anche Jo-Wilfried Tsonga (5), finalista lo scorso anno, che ha sconfitto con il punteggio di 6-4 6-4 7-6 il numero nove del torneo, lo statunitense James Blake. Per Tsonga nei quarti ci sarà Verdasco.

AUSTRALIAN OPEN, QUARTI DI FINALE:
(1)Rafael Nadal (ESP) vs (6)Gilles Simon (FRA)
(14)Fernando Verdasco (ESP) vs (5)Jo-Wilfried Tsonga (FRA)
(7)Andy Roddick (USA) vs (3)Novak Djokovic (SRB)
(8)Juan Martin Del Potro (ARG) vs (2)Roger Federer (SUI)

25 gennaio 2009

Fede..


Sono passati esattamente 3 mesi dall'improvvisa scomparsa del nostro Federico Luzzi.
Un grande atleta, un grande lottatore ed una grande persona.
Credo e spero che molti di noi continuino a tener vivo il ricordo di Fede, e, su esempio anche di Fabio Fognini, a dedicare le loro vittorie ed i loro successi a Federico, perché se lo merita, se lo merita davvero.

CIAO CAMPIONE!

Australian Open, avanti anche Djokovic..

Nella nottata australiana, oltre alla grande prova (dal secondo set in poi) dello svizzero Roger Federer, sono da sottolineare anche le belle vittorie di Andy Roddick, Juan Martin Del Potro e Novak Djokovic.

Lo statunitense, numero 7 del seeding, ha superato in tre set facili l'iberico Tommy Robredo (21); chiudendo l'incontro per 7-5 6-1 6-3 dopo solo 1 ora e 48 minuti circa di partita.
Del Potro (8) invece, ha recuperato un set di svantaggio (5-7) al croato Marin Cilic (19), aggiudicandosi abbastanza velocemente gli altri tre parziali, chiusi 6-4 6-4 6-2.

Il serbo Djokovic (3) invece, ha dato vita -con il cipriota Marcos Baghdatis- ad un bel match (che non ho visto perché ero a giocare, a proposito, abbiamo vinto anche oggi, e siamo qualificati per le semifinali provinciali juniores). Novak (nella foto), si è aggiudicato molto velocemente il primo set, chiudendo poi al tie-break (7-1) il secondo. E' stato decisivo il tie-break anche nel terzo set, ma l'esito è stato diverso, con il cipriota che se l'è aggiudicato per 7 punti a 5. Il campione uscente non si è però perso d'animo, giocando un bel quarto set, vinto per 6-2.

Nei quarti ora, le sfide saranno fra Federer e Del Potro e fra Roddick e Djokovic. Entrambi i match si prospettano molto interessanti, e non mi stupirei se ci fossero delle sorprese.

Domani si giocheranno le altre quattro sfide in programma per gli ottavi di finale, e saranno: Nadal-Gonzalez, Monfils-Simon, Murray-Verdasco e Tsonga-Blake.

In campo domani anche Andreas Seppi e Simone Bolelli, impegnati negli ottavi di finale del torneo di doppio. I due, dopo aver brillantemente superato Kohlmann/Vliegen e Peya/Petzschner, se la vedranno con la coppia australiana composta dal mio amico Joseph Sirianni e da Andrew Coelho, presenti in tabellone grazie ad una Wild Card.
Il match è in programma sul campo 2, come secondo incontro dalle 11.00 locali, l'una di notte in Italia.

AUSTRALIAN OPEN, OTTAVI DI FINALE:
(1)Rafael Nadal (ESP) vs (13)Fernando Gonzalez (CHI)
(6)Gilles Simon (FRA) vs (12)Gael Monfils (FRA)
(4)Andy Murray (GBR) vs (14)Fernando Verdasco (ESP)
(5)Jo-Wilfried Tsonga (FRA) vs (9)James Blake (USA)
(7)Andy Roddick (USA) b. (21)Tommy Robredo (ESP) 75 61 63
(3)Novak Djokovic (SRB) b. Marcos Baghdatis (CYP) 61 76 67 62
(8)Juan Martin Del Potro (ARG) b. (19)Marin Cilic (CRO) 57 64 64 62
(2)Roger Federer (SUI) b. (20)Tomas Berdych (CZE) 46 67 64 64 62

ROGERIO AL QUINTO..

di Backdoor

La prima giornata dedicata agli incontri di ottavi di finale l’ho passata come le precedenti: davanti al televisore e al monitor del computer per assistere a quanti più incontri possibile. Nel momento in cui scrivo Kleybanova e Dokic sono al terzo set, con la russa in vantaggio di un break (ma come ha detto Jacopo in telecronaca, il break di vantaggio è poco significativo perché il match si gioca punto a punto). E il match tra le due ‘ottavo-finaliste’ meno attese tra le 16 rimaste nel tabellone femminile arriva dopo quelli, tornando indietro, tra Rogerio su Berdych, Safina su Cornet, Zvonareva su Petrova , Bartoli su Jankovic e JMDP su Cilic. Li ho visti tutti, tra Eurosport e lo streaming, e ognuno meriterebbe una parola o due.

Ma, considerando lo spazio che ospita queste righe e la passione di Marco per Lui, non posso che concentrare l’attenzione su Roger Federer che si è qualificato per i quarti battendo Berdych con punteggio di 46 67 64 64 62.

Io non sono un esperto di tennis, quindi non sarei in grado di descrivere da un punto di vista tecnico le fasi del match. Non so cioè se Roger abbia commesso degli errori nei set perduti e se abbia corretto qualcosa quando, nel terzo set, ha cominciato a sentire l’acqua alla gola. Però vi posso raccontare che Berdych ha giocato un match come mai gli ho visto giocare (e sono ormai tre anni che praticamente non perdo un match di tennis trasmesso): aggressivo, potente, preciso…..praticamente perfetto. Al punto che per contro Rogerio è parso tra il sorpreso e l’intimorito di fronte alla ‘furia ceca’. E infatti si è trovato sotto di due set e incapace di confermare i break che riusciva ad ottenere (contro-break immediati, puntuali, anche a zero).

Ora, considerando adesso il punteggio del match, sarebbe troppo facile affermare che pur sotto di due set Federer non ha mai avuto il dubbio di non farcela. Perché secondo me non è così, e credo che pensare di poter perdere da Berdych sia stata la chiave di volta dell’incontro. Stavo seguendo il match con l’audio in inglese quando Mats Wilander ha detto: “A differenza di Murray, che cerca di adattare le sue qualità e caratteristiche di gioco per meglio sconfiggere l’avversario, Roger è diverso. Federer fa affidamento sulla sua bravura e non si preoccupa troppo di cercare gli adattamenti al giocatore. In questo modo, per vincere il suo gioco deve funzionare bene”.

E, indipendentemente da Wilander, questo è successo. Federer: ha avuto paura di perdere ma siccome è un campione ha fatto la sola cosa che lo avrebbe tirato fuori dalla buca, ha alzato il livello del volume e ciao ciao ottimo Berdych.

Spettacolare, bellissimo. E soprattutto un Federer come non si è visto da molto tempo. Però attenzione solo dal terzo set in poi e con Berdych, o Gasquet, la rimonta è fattibile. Ma con gli altri tre componenti dei Fantastici Quattro è escluso. Spero tanto che Roger lo sappia.

24 gennaio 2009

Oz Open, tutto secondo copione..

In tutti gli otto match di terzo turno giocati oggi, è stato rispettato il ranking, ed in ogni incontro ha vinto il giocatore meglio posizionato nella classifica ATP.
Nessun problema per il numero 1 del mondo Rafael Nadal, che ha superato il tedesco Tommy Haas con il punteggio di 6-4 6-2 6-4, dopo circa due ore di partita.
Tutto facile anche per il britannico Andy Murray (4), che ha sconfitto l'austriaco Jurgen Melzer (31) per 7-5 6-0 6-3.
.
Avanti anche il terzetto francese Simon (6), Tsonga (5) e Monfils (12).
Il primo ha superato in tre set con il punteggio di 7-6 6-4 6-2 il croato Mario Ancic; Tsonga ha sconfitto l'israeliano Dudi Sela 6-4 6-2 1-6 6-1, mentre Monfils ha avuto la meglio in tre set su Nicolas Almagro (17).
Eliminato invece Richard Gasquet (24), che ha sprecato un vantaggio di 2 set con il cileno Fernando Gonzalez (13-nella foto), cedendo il terzo parziale dopo un lungo tie-break (12-10), prima di capitolare, dopo 4 ore e 9 minuti, con il punteggio di 3-6 3-6 7-6 6-2 12-10.
.
Avanti anche Fernando Verdasco (14), che ha lasciato solo 4 games (64 60 60) al numero 22 Radek Stepanek -che l'aveva sconfitto due settimane fa nella finale del torneo di Brisbane- e lo statunitense James Blake (9), che ha superato il russo Igor Andreev, numero 18 del seeding australiano con il punteggio di 6-3 6-2 3-6 6-1.
.
Ricordo che l'unico giocatore non compreso tra le teste di serie ad essersi qualificato per gli ottavi di finale è il cipriota Marcos Baghdatis, che se la vedrà con Novak Djokovic, campione uscente.
.
Queste tutte le sfide previste per gli 'ottavi':
(1)Rafael Nadal (ESP) vs (13)Fernando Gonzalez (CHI)
(6)Gilles Simon (FRA) vs (12)Gael Monfils (FRA)
(4)Andy Murray (GBR) vs (14)Fernando Verdasco (ESP)
(5)Jo-Wilfried Tsonga (FRA) vs (9)James Blake (USA)
(6)Andy Roddick (USA) vs (21)Tommy Robredo (ESP)
Marcos Baghdatis (CYP) vs (3)Novak Djokovic (SRB)
(8)Juan Martin Del Potro (ARG) vs (19)Marin Cilic (CRO)
(2)Roger Federer (SUI) vs (20)Tomas Berdych (CZE)

23 gennaio 2009

Aus Open, terzo round parte bassa..

Nella giornata odierna, si sono giocati gli incontri di terzo turno della parte bassa del tabellone australiano, e non ci sono state grosse sorprese.
La vittoria sicuramente più significativa di oggi è stata quella del cipriota Marcos Baghdatis (nella foto), che ha eliminato senza troppe difficoltà (62 64 64) lo statunitense Mardy Fish (23).
Avanzano anche i migliori, con Federer che ha sconfitto un buon Safin in tre set, con il punteggio di 6-3 6-2 7-6, e Novak Djokovic che ha faticato un po' di più contro il connazionale, ma di passaporto statunitense Amer Delic. Il campione uscente ha vinto in 4 set, 6-2 4-6 6-3 7-6 lo score. Da segnalare che al termine del match ci sono stati degli scontri -che oserei definire calcistici- tra i tifosi dei due giocatori. Tutto però è stato sistemato, e non ci sarebbero gravi conseguenze.
Avanti anche il numero 8 Juan Martin Del Potro, che ha recuperato un set di svantaggio (perso al tie-break) al lussemburghese Gilles Muller, prima di chiudere il match per 7-5 al quarto set.
Passa agli ottavi anche lo statunitense Andy Roddick, che ha fermato la corsa del mago francese Fabrice Santoro, sconfiggendolo in tre set piuttosto veloci con il punteggio di 6-3 6-4 6-2.
Altre note positive vengono anche dai match del croato Marin Cilic, che ha superato in tre set il numero 11 David Ferrer, e del ceco Tomas Berdych, che ha eliminato l'elvetico Wawrinka in 4 set.
Avanza anche Tommy Robredo, che ha lasciato solo 6 games al cinese Lu.
.
Per quanto riguarda invece i nostri giocatori, Fabio Fognini è stato eliminato anche dal torneo di doppio, nel quale in coppia con il croato Ivan Ljubicic, ha ceduto 6-3 6-4 alla coppia numero 4 del seeding, formata dall'indiano Paes e dal ceco Lukas Dlouhy.
In campo domani Bolelli e Seppi, opposti a Petzschner/Peya (GER/AUT).

Queste le sfide previste per gli ottavi di finale (parte bassa):
(6)Andy Roddick (USA) vs (21)Tommy Robredo (ESP)
Marcos Baghdatis (CYP) vs (3)Novak Djokovic
(8)Juan Martin Del Potro (ARG) vs (19)Marin Cilic (CRO)
(2)Roger Federer (SUI) vs (20)Tomas Berdych (CZE)

22 gennaio 2009

L'Australian Open degli italiani..

Volevo scrivere qualcosa a proposito dell'Australian Open dei nostri 6 giocatori impegnati.
Prima di iniziare però mi sembra doveroso dedicare due parole a Filippo Volandri, che per la qualifica si è dovuto cancellare all'ultimo momento dal torneo. Probabilmente avrebbe comunque avuto poche possibilità, e penso che avrebbe racimolato pochi games con Mario Ancic; ma la squalifica impostagli dall'ITF è a dir poco scandalosa, e spero vivamente che venga revocata, ponendo a Filippo tutto il mio (e spero anche vostro) sostegno.
Per maggiori informazioni sulla sanzione vi rimando al post: 'Volandri squalificato tre mesi'. Comunque, Volandri senza voto, ITF voto 2.
.
Vediamo ora invece gli azzurri che hanno preso parte al torneo, tutti eliminati fra primo e secondo turno. A mio parere gli unici 'promossi' sono Andrea Stoppini e Flavio Cipolla.
.
Partiamo dal primo. Il trentino, dopo 3 brillanti match nelle qualificazioni (che gli sono valsi il primo main draw in carriera in un torneo del Grand Slam) ha fatto il possibile contro il serbo Novak Djokovic.
Sicuramente giocare il primo match 3 su 5 in carriera, nella Rod Laver Arena, contro il campione uscente, non deve essere semplice; ma per il nostro restano comunque alcuni rimpianti.
Nel secondo set infatti Andrea si è trovato avanti 3-1 ed ha ceduto 3-6 il parziale. Nel terzo poi era avanti addirittura 4-0, ed ha anche servito per il set sul 5-4 in suo favore, salvo poi subire due break consecutivi, e cedere 7-5.
L'incontro è comunque stato positivo, e speriamo sia solo l'inizio di una grande stagione, che deve portare Andrea a ridosso dei top 100, posizione ampiamente meritata. Voto 7.
.
Flavio Cipolla, che dire del romano? Dopo aver brillantemente superato il tabellone cadetto, nel quale ha ceduto solo 11 giochi in 3 incontri, ha giocato un incontro stupendo con Tursunov, domando il bombardiere russo fino al 4-6 6-2 7-6 7-5 finale.
Al secondo turno Flavio è stato però letteralmente 'schiacciato' dal tedesco Tommy Haas, il quale non gli ha lasciato spazio, chiudendo dopo circa un ora e mezza per 6-1 6-2 6-1. Come dichiarato a fine match dal nostro, il punteggio è molto netto, ma non del tutto vero. Molti game infatti sono stati giocati alla pari, ma è stato sempre il tedesco ad aggiudicarseli. Se è stato numero 2 del mondo, e vanta 3 semifinali all'Open d'Australia, un motivo ci sarà.
Complimenti comunque a Flavio, che si merita un bel sette; media fra il nove delle qualificazioni e del match con Tursunov e il cinque del match odierno. Voto 7.
.
Passo ora al capitolo bocciati.
.
Parto da Andreas Seppi. Leggendo il punteggio del match con Federer, si penserebbe ad una buona prova del nostro, che ha giocato alla pari per due set con il migliore, ma non è assolutamente stato così. O meglio, hanno giocato si alla pari, ma nei momenti importanti Federer si è sempre preso il punto abbastanza facilmente, quasi volesse 'controllare' il match, e chiuderlo nel momento più opportuno.
E' vero, giocare contro l'elvetico non è certo facile; ma il nostro è apparso anche stavolta senza carattere, piuttosto spento, apatico.
Ha avuto la bellezza di dieci palle break, una valida per aggiudicarsi il secondo set, ma non è riuscito a concretizzarne nessuna. 0/10.
Non è certo colpa sua se su tre tornei giocati nell'anno corrente, in due si è dovuto battere da subito (o quasi) con Federer, ma dal numero 1 d' Italia ci si aspetta comunque di più. Voto 5.
.
Deludente anche il torneo di Simone Bolelli, che dopo aver vinto un match non impossibile contro il belga Vliegen (in tre set), ha ceduto malamente al numero 23 del seeding, lo statunitense Mardy Fish.
Se Simone, come da lui stesso confessato, punta ad entrare facilmente nei primi 20 giocatori del mondo, non si può certo permettere di perdere con Fish, che nonostante sul cemento sia un osso duro, a mio parere vale appena la sua posizione in classifica, ed, escluso forse Almagro, non credo sia al livello di nessuno dei giocatori che lo precedono nel ranking.
Quindi, o Simone sistema servizio e RISPOSTA, o i Top20 li vedrà solo da lontano. Voto 4,5.
.
Bocciato pure Fabio Fognini, anche se non saprei proprio come giudicare il torneo di Fabio.
Il ligure era al rientro dopo l'infortunio al ginocchio che ne aveva caratterizzato il finale della scorsa stagione, ed ha vinto al primo turno in 4 set, un buon match con il kazako d'Italia Andrey Golubev, aggiudicandosi il primo match in carriera in un major, dopo 3 sconfitte al quinto set. Al secondo turno però ha perso piuttosto nettamente con l'iberico Nicolas Almagro.
E' ormai noto che Fabio soffra il gioco dello spagnolo, che in 3 match gli ha lasciato solo 14 games, ma dopo il brillante primo turno da lui ci si aspettava qualcosa di più.
Sarei pronto a scommettere che se nel 2009, riuscirà ad aver una stagione senza infortuni, a fine anno lo vedremo facilmente fra i top 30/35, quindi questa prestazione non è da considerarsi soddisfacente, e la giudicherei insufficiente. Voto 5,5, ma forza Fogna!
.
Assolutamente negativo è invece il torneo dell'irpino Potito Starace sconfitto 7-6 1-6 7-6 7-6 al primo turno, da una Wild Card, il sedicenne australiano Bernard Tomic.
Non credo sia ammissibile che un professionista del calibro di Potito, che nonostante abbia una classifica costruita principalmente (se non interamente) sulla terra rossa, è stato comunque nei primi 30 giocatori del mondo, possa perdere in questo modo con un giovane ragazzo di belle speranze, al suo secondo match in carriera nel circuito professionistico.
Starace solitamente non è un giocatore che sente più di tanto la pressione del match, e quindi il fatto che abbia perso tre tie-break consecutivi fa pensare. Tomic ha sicuramente giocato un buon match (che non ho visto) e fra un paio di anni lo vedremo di certo in posizioni di vertice, ma la sconfitta di Starace non è comunque ammissibile. Voto 3.

NEVER SAY NEVER..


di Backdoor

Negli ultimi due giorni di incontri, ho preso molti appunti. Riguardandoli mi rendo conto che la maggior parte non merita la fatica di digitare sulla tastiera del mio laptop. Per cui mi risparmio le vostre per considerazioni tipo sulle condizioni climatiche nel Melbourne Park (‘fa molto caldo, sì, perché la temperatura è sopra i 30-35 gradi; ma il tasso di umidità è molto basso, inferiore al 20%. E chi ha fatto sport d’estate con l’umidità superiore al 60-70%, pensa che ‘sti tennisti si lamentano non poco’). Cose di questo genere sarebbe meglio che restassero dove sono.

Invece qualche nota positiva l’ho scritta, e hanno per protagonisti Canas, Djokovic e Andreev. Per rispetto delle gerarchie di classifica inizio con Nole. Durante la partita con Chardy, in due episodi Novak ha mostrato di che pasta è fatto. Prima di procedere premetto che il mio sentimento su Djokovic è ambivalente: mi piace e non mi piace. Mi piace perché è un atleta di grande talento, un campione dotato di killer instinct; e non mi piace perché, per dirla come mia nonna Irma diceva delle persone di cui non si fidava, “el gà el muso da do musi”. Novak è un vincente, non si discute, e dalla prestazione con Chardy escono aumentate le sue possibilità di bissare il successo del 2008. Anche se alcuni suoi atteggiamenti appaiono un bici forzati, al punto da sembrare pianificati (ma non importa).

Invece, ho rivisto il Djokovic che ha conquistato Melbourne docidi mesi fa, e che legittimò la sua ascesa per tutta la primavera scorsa: a inizio match col francese, Nole ha iniziato ad un ritmo definito, che Chardy è bene o male riuscito a tenere, fino al 5-6. A quel punto, come accaduto nella finale con Tsonga, Djokovic ha cambiato marcia: ha alzato il ritmo e..... au revoir Jeremy: break, primo set, e poi soli altri quattro game lasciati al rivale. Per cui, le quotazioni di Nole per la vittoria si impennano, o per dirla nei termini dei bookies, la quota precipita.

All’estremo di Djokovic, rispetto al ranking cioè, metto Canas. O meglio quel che resta di Canas, il Camoranesi del tennis. Mi spiego: match con Gonzalez, terzo set, 2 giochi pari, servizio Canas, 15-30. Lo scambio si svolge sulla diagonale di sinistra, con Willy che sventaglia di diritto sullo rovescio di Gonzo (che và di back). Una-due-tre-quattro volte avanti così con Canas a spingere (?) e Gonzo a respingere, finchè Canas è costretto anche lui ad un rovescio tagliato sulla stessa diagonale, Gonzalez di sposta e……BOOOOM missile di diritto down the line. Per la serie (argentina) “Una volta era un diritto (guerriero)”. Poveraccio Guillermo.

E infine Igor Andreev, A me piace Andreev. Mi piace perché è una atleta eccellente, un tennista più che discreto (?) e un’agonista straordinario: oggi ha vinto 6-4 al quinto set, dopo essersi trovato due set avanti, non aver colto la chance per chiudere straight sets, aver perso il terzo e chiamato il trainer per farsi massaggiare ripetutamente i muscoli addominali. Ora, chi gioca a tennis potrà dire “tutto qui?”. Beh, sarebbe già abbastanza ma manca il dettaglio che Gulbis nel decider era 4-3 e servizio.

Per come ha portato a casa il match con l’iper-valutato Ernests (“Ernesto spara-lesto” ?), mi ha fatto ricordare il Manchester United nella finale di Coppa dei Campioni del 1999 al Camp Nou contro il Bayern Monaco: Never say never. E mi piacerebbe saperlo scrivere in russo.

Australian Open, fuori tutti gli azzurri..

Nella quarta giornata degli Australian Open, brutte sconfitte per gli ultimi due italiani impegnati in tabellone. Flavio Cipolla ha infatti ceduto per 6-1 6-2 6-1 al tedesco Tommy Haas (nella foto), mentre Fabio Fognini ha lasciato strada a Nicolas Almagro (17) impostosi 6-2 7-5 6-0.
Cipolla non è mai stato in partita, ed ha probabilmente subito la maggior esperienza del rivale. Al termine del match il romano ha dichiarato: "Il punteggio è piuttosto pesante ma molti game sono stati equilibrati li avrei potuti anche vincere. Lui è stato numero due del mondo, ha tanta esperienza ed oggi è riuscito a giocare molto bene nonostante il forte vento".
Fognini invece, dopo un primo set giocato male, è stato molto vicino (2 punti) alla vittorie del secondo, ma non è riuscito ad aggiudicarselo, cedendo poi facilmente anche il terzo parziale. Queste le parole del ligure al termine dell'incontro: "Fino al 5-5 qualcosa ero riuscito a cambiare, ero attaccato al match: sul cinque pari ho però provato a prendere qualche rischio. Forse ho avuto troppa fretta, ed è andata male". Per i due resta comunque un buon torneo.
Per quanto riguarda invece il torneo di doppio, avanti anche Seppi-Bolelli, che hanno sconfitto 7-6 7-5 Kohlmann/Vliegen, ed al prossimo turno affronteranno il due Petzschner-Peya (GER/AUT).

AUSTRALIAN OPEN ITALIANI, SECONDO TURNO:
(23)Mardy Fish (USA) b. Simone Bolelli (ITA) 64 61 75
Tommy Haas (GER) vs (q)Flavio Cipolla (ITA) 61 62 61
(17)Nicolas Almagro (ESP) vs Fabio Fognini (ITA) 62 75 60

AUSTRALIAN OPEN ITALIANI, PRIMO TURNO DOPPIO:
Bolelli/Seppi (ITA) vs Kohlmann/Vliegen (GER/BEL) 76 75

AUSTRALIAN OPEN ITALIANI, SECONDO TURNO DOPPIO:
Fognini/Ljubicic (ITA/CRO) vs Dlouhy/Paes (CZE/IND)
Bolelli/Seppi (ITA) vs Peya/Petzschner (AUT/GER)

21 gennaio 2009

Aus Open: fuori Nalbandian, miracolo Santoro!


Nella notte australiana sono stati giocati 16 incontri di singolare, ovvero tutti i secondi turni della parte bassa del tabellone. Eliminati quattro seeded players: Nalbandian (10), Soderling (16), Mathieu (28) e Kohlschreiber (32).
L'argentino Nalbandian è stato sconfitto in 5 set da cinese Yen-Hsun Lu, che sotto per 2 set a 1 ha recuperato abilmente lo svantaggio, e chiuso dopo quasi 4 ore di gioco per 6-4 5-7 4-6 6-4 6-2.
Soderling invece, ha ceduto ad un ritrovato Marcos Baghdatis con il punteggio di 3-6 7-5 6-3 6-3. Altro buon match per il cipriota, che dopo aver superato Lunedì l'ostico francese Benneteau si è ripetuto oggi.
Per Marcos terzo turno abbordabile con lo statunitense Mardy Fish, poi ci sarebbe Djokovic (impegnato con Delic), ma sperare è lecito.
Per quanto riguarda poi Mathieu, il transalpino ha lasciato strada al qualificato serbo, ma di nazionalità statunitense, Amer Delic, che dopo due set persi malamente, ha improvvisamente incrementato il suo gioco, recuperando lo svantaggio e vincendo 9-7 al quinto dopo 3 ore e 22 minuti di partita.
Ma il risultato sicuramente più emozionante del giorno è la vittoria del mago francese Fabrice Santoro (Classe 1972!!), che dopo l'inattesa vittoria con Ferrero al primo turno, ha superato anche il tedesco Kohlschreiber. Sicuramente Philipp non era al top fisicamente, ma il transalpino ha dimostrato nuovamente di poter ancora competere (e spesso vincere) con i migliori, esclusi magari i top 5.
Al termine del match, chiuso dopo più di 4 ore con il punteggio di 5-7 7-5 3-6 7-5 6-3, Santoro (che consiglio caldamente, se non l'avete ancora fatto, di andare a veder dal vivo) faceva gran fatica a reggersi in piedi, consapevole però di aver scritto un altro pezzo di storia. Con la vittoria odierna, diventa infatti il più vecchio giocatore ad aver vinto due match consecutivi all'Australian Open, record che reggeva dal 1978.
Al terzo round Santoro (nella foto) se la vedrà con Andy Roddick (46 62 76 62 al belga Malisse), in un match sulla carta già deciso; ma per il funambolico Fabrice impossible is nothing.
Avanti invece i big, con Federer che ha lasciato solo 6 games a Korolev (62 63 61), Del Potro facile su Florian Mayer (61 75 62) e Djokovic senza troppi problemi con con Chardy (75 61 63). Supera facilmente il turno anche Marat Safin, che ora darà vita con Federer al match sicuramente più interessante di quelli in programma al terzo turno.

Aussie Open, Bolelli cede netto a Fish..

Nel secondo turno dell' Australian Open, niente da fare per Simone Bolelli, che nella notte si è arreso al più quotato Mardy Fish (nella foto) con il punteggio di 6-4 6-1 7-5.
Simone ha giocato decisamente male rispetto all'incontro con il belga Vliegen, e nel corso del match ha ceduto per ben 5 volte il servizio al rivale, recuperandolo solo in un occasione. Dal canto suo Fish (24 ATP) ha giocato un buon match, tenendo sempre il pallino del gioco e dominando il nostro, che ha ceduto dopo 1 ora e 58 minuti di gioco.
Giocheranno invece domani gli altri due azzurri qualificati per il secondo turno.
Flavio Cipolla sfiderà il tedesco Tommy Haas sul campo 3, nel secondo match di giornata, dall'una di notte italiana. Fabio Fognini invece se la vedrà con Nicolas Almagro (17) sul campo 18, a partite dall'una di notte italiana. Gli incontri sono analizzati al post: I match di secondo turno dei nostri.
Per quanto riguarda invece il torneo di doppio, avanza Fabio Fognini, che in coppia con Ivan Ljubicic ha superato 6-4 6-3 il duo belga composto da Darcis e C. Rochus. I due al prossimo turno se la vedranno quindi con Dlouhy/Paes, quarta coppia del seeding.
Eliminato invece Potito Starace che giocava in coppia con James Cerretani (USA). La coppia italo-americana infatti è stata sconfitta dal duo di Davis spagnolo Lopez/Verdasco, in tre set, 7-6 3-6 7-5 lo score.
Giocheranno invece domani Bolelli e Seppi, che sfideranno sul campo 10, come terzo match dall'una di notte italiana, Kohlmann/Vliegen (GER/BEL).

AUSTRALIAN OPEN ITALIANI, SECONDO TURNO:
(23)Mardy Fish (USA) b. Simone Bolelli (ITA) 64 61 75
(q)Flavio Cipolla (ITA) vs Tommy Haas (GER) domani
Fabio Fognini (ITA) vs (17)Nicolas Almagro (ESP) domani

AUSTRALIAN OPEN ITALIANI, PRIMO TURNO DOPPIO:
Lopez/Verdasco (ESP) b. Cerretani/Starace (USA/ITA) 76 36 75
Fognini/Ljubicic (ITA/CRO) b. Darcis/Rochus (BEL) 64 63
Bolelli/Seppi (ITA) vs Kohlmann/Vliegen (GER/BEL) domani

AUSTRALIAN OPEN ITALIANI, SECONDO TURNO DOPPIO:
Fognini/Ljubicic (ITA/CRO) vs Dlouhy/Paes (CZE/IND)

20 gennaio 2009

Chi vincerà gli Australian Open?


Tra ieri e oggi ho fatto un piccolo sondaggio fra i giocatori italiani che sono riuscito a contattare, chiedendo chi secondo loro avrebbe vinto gli Australian Open. Questi i risultati:

-Roger Federer 63%
Votato da: Crugnola, Vico, Trusendi, Santopadre, Menga, Biasella, Cobolli, Grassi, Cotto, Navarra, Torroni, Torresi, Alviano, Falgheri, Bega, Capone, Giraudo, Sinicropi, Simoni, Marco Viola, Sattanino, Luca Stoppini e Tarallo.

-Andy Murray 25%
Votato da Brizzi, Vagnozzi, Galli, Marcon, Bramanti, Fava, Civarolo, Aloisi e Bassetti.

-Novak Djokovic 3%
Votato da Alessio Abbondanzieri.

-Rafael Nadal 3%
Votato da Alessio Di Mauro.

-Fabio Fognini 3%
Votato da Fabio Fognini.

-Flavio Cipolla 3%
Votato da Alessandro Piccari.

Anche per gli utenti del blog (53 votanti) il favorito Roger Federer (37%), seguito da Andy Murray (22%) e Rafael Nadal (22%). Più indietro Novak Djokovic (11%) e Marat Safin (2%).
Il 6% dei votanti ha invece scelto come favorito un outsider.

EMOZIONI CERCANSI

Hi guys.

A Melbourne ci si annoia, col tennis. Eh sì, se foste nel perimetro del Melbourne Park e osservaste le persone, i tifosi e tutto l’ambaradan che circonda il circo tennistico vi divertireste davvero un mondo. In particolare, vi segnalo gli Aussie: rumorosissimi, coloratissimi e probabilmente alteratissimi ma sempre correttissimi. In altri termini, perché non così anche gli “Italians”? Mmmm meglio evitare di infilarsi in questo ginepraio.

Anche perché ho esordito dicendo che lo Slam fin’ora è avaro di emozioni. Beh, in effetti lo dico pensando che solo 3 teste di serie nel tabellone maschile sono saltate (nel femminile sono 7, ma solo la polacca Radwanska di un certo ‘peso’): Feliciano Lopez, Dmitry Tursunov e Rainer Schuettler. Cioè, giocatori che a malapena emergono dall’anonimato: lo spagnolo perché è socio onorario del club “WLF” di Valentino Rossi, il russo perché è un fuori di testa che ha perso con Flavio Cipolla e il tedesco perché?..... Ah sì perché ha fatto semifinale a Wimbledon 2008 (capirai, c’è arrivato anche Safin) Ehehehehehe

Ma sì, i forti vincono senza faticare praticamente: Nadal lascia quattro giochi a C. Rochus, Murray nemmeno suda con Pavel (il rumeno si è ritirato a inizio 2nd set), Verdasco passeggia e Tsonga pure contro un irriconoscibile Juan Monaco.

L’unica nota di rilievo, a mio avviso, è la scadente prestazione di Gasquet che a momenti riesce nell’impresa di portare al quinto set il match con l’argentino Junqueira. Sul quale ammetto di non sapere assolutamente nulla ma che, vedendolo sul campo, mi ha fatto venire in mente la serie di film “Scuola di Polizia”. Mi spiego meglio. Chi si ricorda di quel personaggio, nella gang dei motociclisti, che nei primi episodi picchiava i poliziotti, che in seguito è stato arruolato e che faceva versi ‘strani’? Beh, è lui, Diego Junqueira: dopo il successo al cinema ha deciso di fare il tennista e per poco non porta l’enfant prodige al decider.

Ora l’attualità. La terza giornata che sta per cominciare propone alcuni match interessanti:
- Ivanovic v Alberta BRIANTI;
- Dokic v Chakvetadze;
- Roddick v Malisse;
- Soderling v Baghdatis;
- Cilic v Tipsarevic;
- Simone BOLELLI v Fish (su quest’ultimo leggete l’analisi di Marco).

Un saluto da Backdoor.

I match di secondo turno dei nostri..

Ecco di seguito una piccola analisi personale sugli incontri di secondo turno dei 3 italiani ancora impegnati nella competizione australiana.
Bolelli giocherà nella giornata di domani contro il numero 23 Mardy Fish, mentre Cipolla e Fognini scenderanno in campo dopodomani, rispettivamente con Tommy Haas e Nico Almagro.

Simone Bolelli vs (23)Mardy Fish (USA):
Sicuramente per l'azzurro (nella foto) non sarà una partita facile, Fish gioca bene, ed è facile che si metta ad attaccare Simone in continuazione sul rovescio; ma se il nostro riuscirà a reggere il martellante ritmo dell'americano, alternando saggiamente il rovescio in back e quello in top (come visto alla Hopamn Cup contro Gilles Simon), potrebbe aver tutte le carte in regola per aggiudicarsi l'incontro.
Fish non è sicuramente in un gran periodo, viene da due sconfitte consecutive al primo turno (Melzer e Tipsarevic) ed ha vinto l'altro ieri il primo match del 2009, battendo in 4 set la Wild Card Groth, giocatore certamente non irresistibile.
Secondo me, se Bolelli riuscisse ad essere concreto nei punti importanti, il match potrà solo essere che suo, e lo vedo favorito. Bolelli 65%.
Domani, quarto match dall'una di notte italiana sul campo numero 7.

Fabio Fognini vs (17)Nicolas Almagro (ESP):
Dopo la bella vittoria con Golubev, Fabio affronterà l'iberico Nicolas Almagro, di certo non irresistibile sul cemento. Fra loro ci sono due precedenti, entrambi sulla terra battuta, ed entrambi vinti facilmente da Almagro. Nel primo turno lo spagnolo ha superato in 5 set il cileno Massu.
A mio parere, se Fabio entrerà in campo determinato, e riuscirà ad esprimere il suo miglior tennis fin da subito, il match potrebbe scivolare anche rapidamente nelle mani del nostro, che difficilmente se lo lascerebbe poi scappare.
Come dimostrano però le due precedenti sconfitte, forse il nostro soffre un po' il gioco rivale, ma credo che l'esito del match dipenda quasi esclusivamente dalla prestazione del taggiasco, che vedrei leggermente favorito. Fognini 55%.

Flavio Cipolla (q) vs Tommy Haas (GER):
Dopo la grende prova odierna contro Tursunov è lecito sperare, anche se l'avversario di Flavio non gli darà certo vita facile. Haas, ex numero 2 del mondo, è un giocatore con grandissima esperienza anche se ultimamente non ha dalla sua grandi risultati. Al primo turno ha superato in tre set un buon giocatore, l'argentino Eduardo Schwank e sicuramente sarà caricato dall'eventuale sfida (in caso di vittoria) con Nadal, che restituirebbe il tedesco ad un palcoscenico importante.
Se Flavio riuscirà però ad 'appoggiarsi' al gioco del rivale, variando in continuazione il proprio, potrebbe mandare a vuoto gli schemi dell'avversario, che gioca un tennis bello ma piuttosto rischioso.
Sinceramente non saprei cosa pensare, anche se per Flavio la vedo difficile. Un giocatore dell'esperienza di Haas (vanta 3 semifinali agli Oz Open) non credo si lascerà sorprendere dal nostro, ma quando si parla di Flavio Cipolla tutto è possibile, quindi forza Flavietto!
Comunque direi Cipolla 30%.

Australian Open, vincono Fognini e Cipolla!!

Nella notte australiana, grandi vittorie dei due azzurri impegnati, Flavio Cipolla e Fabio Fognini, usciti entrambi vincitori al quarto set dalle rispettive sfide.

Fabio Fognini ha superato in 4 set (3-6 7-6 6-4 6-2 il punteggio) l'amico kazakistano Andrey Golubev. Il taggiasco, dopo un primo set giocato piuttosto male, ha rischiato seriamente di perdere anche il secondo parziale, dove nel tie-break ha dovuto annullare due palle set al rivale (6-5 e 7-6), per poi chiudere 9-7 ed incamerare il secondo parziale. Nel terzo e nel quarto set poi, Fabio ha giocato decisamente più sciolto e tranquillo, imponendo il suo tennis e chiudendo i parziali per 6-4 e per 6-2. Per Fognini, è il ritorno alla vittoria dopo lungo tempo, infatti l'ultimo match vinto risaliva al torneo di Nwe Haven 2008, dove superò Bolelli. E' anche la prima vittoria in carriera in un torneo del grande slam, dopo 3 sconfitte tutte al quinto set.
Fabio, che al prossimo turno affronterà Nicolas Almagro, un giocatore che sul cemento non risulta certo imbattibile, al termine del match odierno ha dichiarato: "Sono molto contento di questa vittoria, anche perché finalmente il ginocchio non mi da fastidio. Il caldo era terribile ma non mi sento affaticato: quando vinci non avverti mai la stanchezza".

Grande, grandissima vittoria anche quella di Flavio Cipolla, che ha sconfitto il numero 30 del mondo, il russo Dmitry Tursunov con il punteggio di 4-6 6-2 7-6 7-5.
Match strano il loro, con un gran numero di break (13 per Cipolla, 10 per Tursunov), nel quale il romano, dopo aver ceduto velocemente il primo set al decimo gioco, ha incamerato il secondo parziale per 6 giochi a 2. Nel terzo i due giocatori si sono spinti sino al tie-vreak, dove Flavio ha avuto la meglio per 9 a 7. Nel quarto set invece, il nostro è riuscito a prendere il vantaggio decisivo nel finale, evitando un altro tie-break e chiudendo 7-5 dopo 3 ore e 14 minuti di lotta.
Queste le parole di Cipo al termine del match: "La cosa più importante ed aver capito che passare dei turni in uno Slam non è più un caso, ma non lo considero un punto di arrivo, bensì di partenza. L'obiettivo è entrare nei primi 100 per poter essere direttamente nel main draw al Roland Garros".
Al prossimo turno il giocatore allenato dal padre Quirino se la vedrà con il tedesco Tommy Haas, ex numero 2 del mondo e già semifinalista 3 volte agli Australian Open.

Ricordo inoltre che anche Simone Bolelli è passato al secondo turno, ed affronterà lo statunitense Mardy Fish, numero 23 del seeding.
Per quanto riguarda poi il torneo di doppio, saranno impegnati 4 azzurri: Fabio Fognini giocherà in coppia con l'amico Ivan Ljubicic, ed al primo turno sono attesi dalla coppia belga Darcis/Rochus. Starace giocherà a fianco dell'americano James Cerretani, ed al primo turno sfideranno il doppio vincitore della Coppa Davis, gli spagnoli Lopez/Verdasco.
Impegnati anche Seppi e Bolelli, che se la vedranno con Kohlmann e Vliegen (GER/BEL).

AUSTRALIAN OPEN ITALIANI, PRIMO TURNO:
Fabio Fognini (ITA) b. Andrey Golubev (KAZ) 36 76 64 62
(q)Flavio Cipolla (ITA) b. (28)Dmitry Tursunov (RUS) 46 62 76 75

AUSTRALIAN OPEN ITALIANI, SECONDO TURNO:
Simone Bolelli (ITA) vs (23)Mardy Fish (USA)
(q)Flavio Cipolla (ITA) vs Tommy Haas (GER)
Fabio Fognini (ITA) vs (17)Nicolas Almagro (ESP)

AUSTRALIAN OPEN ITALIANI, PRIMO TURNO DOPPIO:
Cerretani/Starace (USA/ITA) vs Lopez/Verdasco (ESP)
Bolelli/Seppi (ITA) vs Kohlmann/Vliegen (GER/BEL)
Fognini/Ljubicic (ITA/CRO) vs Darcis/Rochus (BEL)

(Foto Tonelli - federtennis.it)

19 gennaio 2009

WELCOME BACK, MARCOS

di Backdoor

Comincio dalla fine (più o meno). Marcos Baghdatis passa al secondo turno sconfiggendo Julien Benneteau of France col punteggio di 63 76 62.

Non ci avevo mai pensato prima di questa notte, ma mi piace veder giocare il cipriota. E non lo dico per l’atteggiamento di Marcos sul campo, sorridente verso avversario e pubblico, rilassato, sempre ‘in crociera’, sia che si trovi sopra o sotto di un break o di un set. No, davvero, Baghdatis è un piacere vederlo giocare non per queste ragioni (o almeno non principalmente per queste cose).

E’ bello seguire un suo match perché Marcos gioca bene a tennis! Intelligenza, tattica, angoli, manovra per la costruzione del punto, sono in my opinion le caratteristiche del suo gioco. E contro Benneteau si sono viste tutte. Anche in condizioni ambientali difficili (come lui stesso ha ricordato in conferenza stampa http://www.australianopen.com/en_AU/news/interviews/2009-01-19/200901191232345290671.html) Marcos non ha dato scampo al francese; il quale ‘bisogna’ batterlo perché è il prototipo del giocatore-caparbio, non dotato di grandi talenti, ma sempre continuo e determinato (mi viene in mente anche Gicquel, altro francese).

La ‘notizia’, forse, sta qui: un ritrovato (!?!) equilibrio restituisce al Bel Tennis un ottimo giocatore. E nell’era che esalta gli “spara-pallate”, e mi riferisco alla Gulbis&co, è qualcosa che fa alzare le braccia al cielo e gridare ‘Alleluja Alleluja’.

Bentornato Marcos.

Gli azzurri nella prima giornata..

La prima giornata degli Australian Open di Melbourne, impegnava quattro giocatori azzurri: Simone Bolelli, Andreas Seppi, Andrea Stoppini e Potito Starace.

Simone Bolelli è stato l'unico a vincere ed a guadagnarsi quindi l'accesso al secondo turno. L'atleta di Budrio infatti ha sconfitto per 7-6 7-6 7-5 il belga Kristof Vliegen, numero 85 del mondo, anche se sul cemento la sua posizione in classifica gli risulta sicuramente 'stretta'. Ottima la prova del nostro, che è stato più concreto e determinato nei due tie-break della sfida, vinti rispettivamente per 7-5 e 7-3. Nel terzo set invece, Bolelli ha servito per il match sul 5-3 in suo favore, ma non è riuscito a chiudere cedendo il servizio per la prima volta nel corso del match, ma è stato bravo a non perdersi d'animo restituendo il break al dodicesimo gioco, e chiudendo il match dopo due ore e 37 minuti di gioco. Simone ha servito il 54% di prime palle, vincendo sulla sua prima il 78% dei punti, e realizzando anche 3 aces.
Al secondo turno l'allievo di Claudio Pistolesi se la vedrà con lo statunitense Mardy Fish (23), che ha eliminato in 4 set l'australiano Groth.

Fuori invece Andreas Seppi, che ha ceduto al numero 2 del mondo, lo svizzero Roger Federer con il punteggio di 6-1 7-6 7-5. Andreas, a parte il primo set perso malamente per 6-1, ha giocato tutto sommato un bel match, nel quale ha tenuto testa ad un buon Federer.
Nel secondo set, l'altoatesino avanti 5-4 ha anche avuto un set-point sul servizio del rivale, ma l'ha fallito, con una pallina terminata a mezzo centimetro dalla riga laterale, con il nostro che ha anche chiesto l'occhio di falco, rimanendo demoralizzato dall'esito del challenge. Il set si è spinto quindi sino al tie-break, chiuso da Federer per 7 punti a 4.
Nel terzo parziale invece, situazione di parità fino al 6-5 per Federer (con varie palle break non sfruttate da entrambi, una della quali fallita da Seppi sul 5-5 30-40) quando l'elvetico è riuscito a brekkare l'azzurro, chiudendo l'incontro al quarto match-point dopo 2 ore e 21 minuti di gioco.
Per Seppi rimane sicuramente il rimpianto dello 0/10 nei break-point convertiti, anche se va detto che nella maggior parte di essi è stato Federer a prendersi il punto, con delle ottime giocate.

Disco rosso anche per il trentino Andrea Stoppini, che ha ceduto con onore al serbo Novak Djokovic, campione uscente, che si è imposto con il punteggio di 6-2 6-3 7-5. Per Andrea rimane forse il rammarico per non essere riuscito a chiudere il terzo set, nel quale ha servito sul 5-4 in suo favore. Resta comunque però la soddisfazione di aver disputato un buon torneo, con la qualificazione ottenuta per la prima volta in carriera in uno slam, e l'onore di aver impegnato Djokovic nella spettacolare cornice della Rod Laver Arena.

Sconfitta inaspettata è invece quella di Potito Starace, che si è arreso ad una Wild Card, il sedicenne australiano Bernard Tomic (747 ATP), in 4 set con il punteggio di 7-6 1-6 7-6 7-6.
Per Tomic, vincitore lo scorso anno del torneo riservato alla categoria juniores, è il primo match vinto in carriera nel circuito maggiore. Non ho visto l'incontro, perciò evito di commentare l'eventuale prestazione di Potito, anche se a giudicare dalle statistiche non sembrerebbe che Starace abbia giocato un cattivo match (13 aces, e 11 punti totali in più rispetto al rivale).

Giocheranno invece domani Fabio Fognini, opposto al kazakistano Golubev (Campo 14, primo match dall'una di notte italiana) e Flavio Cipolla, atteso dal russo Dmitry Tursunov, ventottesima testa di serie del seeding australiano (Campo 10, quarto match dall'una di notte italiana).

AUSTRALIAN OPEN ITALIANI, PRIMO TURNO:
Simone Bolelli (ITA) b. Krstof Vliegen (BEL) 76 76 75
(2)Roger Federer (SUI) b. Andreas Seppi (ITA) 61 76 75
(3)Novak Djokovic (SRB) b. (q)Andrea Stoppini (ITA) 62 63 75
(WC)Bernard Tomic (AUS) b. Potito Starace (ITA) 76 16 76 76
Fabio Fognini (ITA) vs Andrey Golubev (KAZ) domani
(q)Flavio Cipolla (ITA) vs (28)Dmitry Tursunov (RUS) domani

AUSTRALIAN OPEN ITALIANI, SECONDO TURNO:
Simone Bolelli (ITA) vs (23)Mardy Fish (USA)

(Foto Tonelli - federtennis.it)

DAY 1: NESSUNA SORPRESA...PURTROPPO?

di Backdoor

Oggi primo giorno di gioco nei tabelloni principali del Grand Slam of Asia/Pacific.

Mentre scrivo le voci di Jacopo Lo Monaco e Barbara Rossi accompagnano le immagini di un inedito Kohlschreiber con la fascia sulla testa: non è però la fascietta alla Blake o la bandana alla Clement (e nemmeno come quella usata da Verdasco a KooYong due giorni fa contro Gonzalez: imbarazzante!). Invece il tedesco con la morosa bionda e pettoruta, sembra Chuck Norris (!?). Il match con Querrey è on serve nel secondo set, con Philipp che ha vinto il primo parziale al tiebreak (Vedrete che l’uomo originario di Mille Querce riuscirà spuntarla sul tedesco, il quale pare sia sceso in campo sotto infiltrazioni per un problema al braccio).

Querrey mi è piaciuto nella finale di Auckland, persa da JMDP. Infatti, nonostante sia stato sconfitto, l’americano non è stato spazzato via dal ‘rugbista’ argentino. Tanto che, diversamente da come mi sarei aspettato, Sam non dico che abbia fatto pari negli scambi da fondo, soprattutto di dritto, però ci è andato vicino. In un certo senso, la sconfitta può imputarla ad un paio di passaggi a vuoto del suo colpo migliore, il servizio. Certo che gli spostamenti rimangono il suo vero tallone d’achille (adesso è sotto di un break anche nel secondo set).

Sono un po’ stanco in questo momento, visto che non sono andato ancora a dormire e quindi devo fare mente locale per portare all’attenzione gli eventi di questa prima giornata di gara. Non direi che ci sono state sorprese: non lo è la classica figura da cioccolatino di Starace al primo turno di un grande torneo sul cemento; Potito ha perso tre tiebreak con il 16enne Tomic (vincitore del torneo junior last year). Ora si cercherà di ristrutturare la delusione italiana come se fosse stata una sconfitta con una rising star, un nuovo futuro n.1 (mah).

E non direi che è una sorpresa la fatica fatta da Ferrer per accedere al secondo turno. L’ex top 10 dal 2007 lo chiamo “L’Uomo che non muore mai” per la sua straordinaria capacità di rientrare nei match che sembrano compromessi (per poi vincerli; mi viene in mente il torneo di Valencia 2008, mi pare, con le incredibili vittorie tornando da matchpoint con Almagro e Verdasco). Superlativo: al punto che con Photoshop avevo realizzato un fotomontaggio tra il suo viso e il corpo di un Highlander. Ora, Ferrer ha ancora lo spirito ‘che non muore mai’, vero, ma il suo dritto non fa più male, nemmeno a uscire, e, cosa ancor più importante a mio avviso, lo spagnolo nei momenti decisivi di un set, di un game, pensa e si comporta come quel peggior top 100 dell’ATP, che a inizio carriera credeva di incarnare.

Io non lo so se sia vero, però ritengo che così come la settimana scorsa contro Querrey e come oggi contro Gremelmayr, Ferrer non è ‘centrato’; è fisicamente a posto, ma emotivamente non lo è. E infatti, imvho, per quanto sia un suo estimatore, se lo scorda di passare agli 1/8 di finale contro JMDP. Così come si deve scordare un ritorno, almeno nel breve, in cima alla classifca ATP.

Ahia ahia, Kohlschreiber ha preso il largo (chiuderà in 3 set), mentre cerco di resister sveglio per il match di Rogerio contro Andreas Seppi. Allez Rogerio!!!