
Continua con Flavio Cipolla la serie di articoli del nostro Roberto Bontempi che, con cadenza settimanale, analizza per TENNIS MASCHILE.com le stagioni dei primi 10 giocatori azzurri nella classifica mondiale.
(di Roberto Bontempi)
Ricapitolare il rendimento complessivo nel 2009 di Flavio Cipolla, senza dubbio il tennista italiano più divertente da veder giocare, è praticamente impossibile: bisogna dividere la stagione quasi perfettamente in due semestri.
Nei primi sei mesi dell’anno, infatti, Flavio ha seguito una programmazione da giocatore vero, impostata sui grandi tornei su tutte le superfici, ed è riuscito spesso e volentieri ad esprimere il suo grande tennis e a migliorare la sua classifica fino a scavalcare, seppur per una sola settimana, il fatidico muro dei top-100; nel secondo semestre, invece, essenzialmente a causa di una condizione fisica precaria (prima problemi al polso, poi a un adduttore), Cipolla è stato costretto a ripiegare principalmente sui Challenger italiani sulla terra, e non è stato in grado di dare continuità ai risultati di inizio stagione, né di conservare il ranking, sceso oggi al numero 161.
Davvero un peccato per Flavio che ha comunque dimostrato con i fatti di poter giocare ad un livello molto alto e si è tolto delle belle soddisfazioni.
Cipolla ha preso parte a 29 tornei (Tutti gli Slam, 5 Master 1000, 10 ATP e 10 challenger) disputando complessivamente 58 incontri con un bilancio di 31 vittorie (22 delle quali ottenute nei tabelloni di qualificazione, per ben sei volte superate dall’allievo di papà Quirino!) e 27 sconfitte; in più, il venticinquenne tennista romano si è tolto lo sfizio dell’esordio in Coppa Davis nella sfida di Cagliari contro la Slovacchia, esordio peraltro piuttosto positivo (sconfitta al quinto set in doppio insieme a Potito Starace e vittoria a risultato acquisito su Lacko).
Il miglior piazzamento in un torneo del circuito maggiore, Cipolla lo ha ottenuto in primavera nell’ATP 250 di Belgrado torneo in cui, partendo dalle qualificazioni, ha raggiunto i quarti di finale superando Baghdatis (87) e Clement (57), prima di cedere al bombardiere Karlovic (21). Forse però il suo miglior tennis Cipolla lo aveva espresso nelle primissime settimane della stagione prima a Chennai dove, superate le qualificazioni, aveva dominato, sul veloce, il numero 16 del mondo Wawrinka, vendicando la sconfitta subita qualche mese prima allo US Open, poi nello Slam australiano quando, passate di nuovo le quali, aveva sconfitto al primo turno il numero 30 del mondo Tursunov.
Dopo i quarti al Challenger di Reggio Emilia e la posizione numero 99 nel ranking ATP conquistata a fine luglio, però, i problemi al polso destro hanno condizionato terribilmente la stagione del tennista romano che, fermato al secondo turno delle quali di Wimbledon, ha perso per ben otto volte di fila al primo turno. Il digiuno di vittorie è stato interrotto, peraltro brevemente, solo a Palermo alla fine di settembre. Proprio nel capoluogo siciliano, però, Flavio ha accusato un problema agli adduttori che, di fatto, ha posto fine alla sua stagione.
Nonostante ciò, però, il 2009 di Cipolla va considerato certamente in modo positivo soprattutto se pensiamo al modo in cui il tennista romano ha saputo costruire tutta la propria carriera: cesellato puntando tutto sulla tecnica dalle abili mani di papà Quirino, suo maestro da sempre, e contando solo sull’ aiuto della propria famiglia, Flavio è uno dei tennisti che meglio sa “trattare la palla” nel circuito, è davvero il nostro Santoro! Potendo contare anche su una rapidità non comune sul campo da tennis, se riuscisse a migliorare il servizio, suo unico tallone d’Achille, Cipolla potrebbe davvero raggiungere traguardi ben più prestigiosi degli attuali.
Viste la simpatia e l’attitudine al lavoro e al sacrificio mostrate dal buon Flavio non c’è che da augurargli un 2010 spumeggiante come il suo tennis!
(di Roberto Bontempi)
Ricapitolare il rendimento complessivo nel 2009 di Flavio Cipolla, senza dubbio il tennista italiano più divertente da veder giocare, è praticamente impossibile: bisogna dividere la stagione quasi perfettamente in due semestri.
Nei primi sei mesi dell’anno, infatti, Flavio ha seguito una programmazione da giocatore vero, impostata sui grandi tornei su tutte le superfici, ed è riuscito spesso e volentieri ad esprimere il suo grande tennis e a migliorare la sua classifica fino a scavalcare, seppur per una sola settimana, il fatidico muro dei top-100; nel secondo semestre, invece, essenzialmente a causa di una condizione fisica precaria (prima problemi al polso, poi a un adduttore), Cipolla è stato costretto a ripiegare principalmente sui Challenger italiani sulla terra, e non è stato in grado di dare continuità ai risultati di inizio stagione, né di conservare il ranking, sceso oggi al numero 161.
Davvero un peccato per Flavio che ha comunque dimostrato con i fatti di poter giocare ad un livello molto alto e si è tolto delle belle soddisfazioni.
Cipolla ha preso parte a 29 tornei (Tutti gli Slam, 5 Master 1000, 10 ATP e 10 challenger) disputando complessivamente 58 incontri con un bilancio di 31 vittorie (22 delle quali ottenute nei tabelloni di qualificazione, per ben sei volte superate dall’allievo di papà Quirino!) e 27 sconfitte; in più, il venticinquenne tennista romano si è tolto lo sfizio dell’esordio in Coppa Davis nella sfida di Cagliari contro la Slovacchia, esordio peraltro piuttosto positivo (sconfitta al quinto set in doppio insieme a Potito Starace e vittoria a risultato acquisito su Lacko).
Il miglior piazzamento in un torneo del circuito maggiore, Cipolla lo ha ottenuto in primavera nell’ATP 250 di Belgrado torneo in cui, partendo dalle qualificazioni, ha raggiunto i quarti di finale superando Baghdatis (87) e Clement (57), prima di cedere al bombardiere Karlovic (21). Forse però il suo miglior tennis Cipolla lo aveva espresso nelle primissime settimane della stagione prima a Chennai dove, superate le qualificazioni, aveva dominato, sul veloce, il numero 16 del mondo Wawrinka, vendicando la sconfitta subita qualche mese prima allo US Open, poi nello Slam australiano quando, passate di nuovo le quali, aveva sconfitto al primo turno il numero 30 del mondo Tursunov.Dopo i quarti al Challenger di Reggio Emilia e la posizione numero 99 nel ranking ATP conquistata a fine luglio, però, i problemi al polso destro hanno condizionato terribilmente la stagione del tennista romano che, fermato al secondo turno delle quali di Wimbledon, ha perso per ben otto volte di fila al primo turno. Il digiuno di vittorie è stato interrotto, peraltro brevemente, solo a Palermo alla fine di settembre. Proprio nel capoluogo siciliano, però, Flavio ha accusato un problema agli adduttori che, di fatto, ha posto fine alla sua stagione.
Nonostante ciò, però, il 2009 di Cipolla va considerato certamente in modo positivo soprattutto se pensiamo al modo in cui il tennista romano ha saputo costruire tutta la propria carriera: cesellato puntando tutto sulla tecnica dalle abili mani di papà Quirino, suo maestro da sempre, e contando solo sull’ aiuto della propria famiglia, Flavio è uno dei tennisti che meglio sa “trattare la palla” nel circuito, è davvero il nostro Santoro! Potendo contare anche su una rapidità non comune sul campo da tennis, se riuscisse a migliorare il servizio, suo unico tallone d’Achille, Cipolla potrebbe davvero raggiungere traguardi ben più prestigiosi degli attuali.
Viste la simpatia e l’attitudine al lavoro e al sacrificio mostrate dal buon Flavio non c’è che da augurargli un 2010 spumeggiante come il suo tennis!
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