24 dicembre 2009

Daniele Giorgini: 'Ho ancora molto da far vedere'

Foto Moreno Faina
(di Marco Caldara)

Prima il grosso scivolone in classifica a causa di un grave problema al ginocchio, e poi, nonostante una programmazione forse poco rischiosa, ma in fondo giusta, la risalita. Con pochissimi punti da difendere e nulla da perdere si è limitato a fare il suo, senza esagerare in esuberanza, ed alla fine ne è uscito vittorioso; con un 2009 decisamente positivo, e soprattutto senza problemi fisici (la sua 'tegola' in passato), che l'ha avvicinato al suo best ranking (293) raggiunto oltre 5 anni or sono.

Uno dei migliori azzurri di questo 2009 è stato senza dubbio il marchigiano Daniele Giorgini (nella foto), capace di scalare oltre 700 posizioni nel corso della stagione, e di portarsi sul gradino numero 353 del ranking dopo essere stato 1059 la prima settimana di Febbraio. Uno dei più grandi balzi avanti in classifica della stagione, ma sicuramente il più importante, quello del tennista di San Benedetto del Tronto, in grado di vincere due Futures, raggiungere due finali, due quarti Challenger e vari altri piazzamenti.

Da sempre uno dei migliori amici di TENNIS MASCHILE.com (frequenti sono state le interviste durante il suo 'rientro' a tutti gli effetti nel circuito), Daniele si è reso come sempre disponibile per un'intervista, nella quale ci ha confidato di non essere affatto soddisfatto di dove è arrivato fin ora, e di aver ancora molto da dire nel mondo del tennis.

Grande stagione la tua, con 2 vittorie ITF, due finali, vari piazzamenti e anche qualche affermazione a livello Challenger. Culminata poi con il titolo della Serie A1 con Capri vinto da protagonista. Te lo saresti aspettato ad inizio anno?
'La stagione è andata bene, non ho certamente di che lamentarmi. Ad inizio anno ero fuori dai primi 1000 a causa dell' infortunio, e ora sono intorno ai 350. A dire la verità un po' questa risalita me la sarei aspettata, ma non immaginavo di certo potesse essere così dura. Anche la Serie A è stata una bella soddisfazione, un ambiente bellissimo al Capri Sports Academy e il mio primo scudetto giocato, dopoché nella passata stagione, a causa appunto dell'infortunio ,non ero mai potuto scendere in campo'.

Quali sono i match giocati meglio, da cui ripartire per il 2010?
'Il torneo dove ho giocato meglio penso sia stato il Challenger di San Remo, nel quale partendo dalle qualificazioni ho perso solo nei quarti di finale da Bracciali, battendo giocatori importanti per la mia classifica, come Di Mauro, Tenconi, Fabbiano e Westerhof'.

Il livello di gioco c 'è sempre stato, quest'anno però hai trovato anche una buona condizione fisica e continuità, sei soddisfatto dei progressi fatti?
'E' vero, ho sempre avuto un buon livello di gioco, ma vuoi per un motivo vuoi per un altro ho sempre faticato ad esprimerlo. Fisicamente ora sto bene e riesco finalmente a gestirmi meglio dal punto di vista fisico. Sono cresciuto però molto sul piano mentale; e nonostante senta di essere maturato ritengo che si possa lavorare e migliorare ancora molto'.

Non hai giocato mai sul cemento per i risaputi problemi al ginocchio; però a Bra hai giocato degli ottimi match, soprattutto con Torresi, sconfitto nettamente dopo che due mesi prima ti batté sulla 'tua' terra. Hai la convinzione di far bene anche sul duro? L'hanno prossimo ci giocherai di più?
'Va detto che le superfici veloci mi sono sempre piaciute meno rispetto alla terra; ma è una cosa piuttosto normale, in quanto sono cresciuto sul rosso. Credo però di poter dire la mia ad un certo livello anche sul duro. Il prossima anno, talvolta, vi giocherò'.

Come stai lavorando nella preparazione?
'Come preparazione sono ancora decisamente indietro. Subito dopo la serie A ho avuto la febbre per dieci giorni consecutivi e non mi sono potuto allenare bene; in poche parole devo ancora iniziare; anche se fisicamente mi sento bene. Il ginocchio fortunatamente è ormai niente'altro che un brutto ricordo'.

A livello di programmazione, come pensi che imposterai il 2010? Tenterai spesso anche le qualificazioni dei tornei ATP??
'Come programmazione cercherò di giocare il più possibile tornei Challenger e perché no anche qualche qualificazione dei tornei maggiori. Ovviamente molto dipenderà dalla stato di forma in quel momento e da altri fattori. Il mio programma sarà sicuramente basato sulla terra, ma farò appunto anche dei tornei sul duro, quando il periodo lo richiederà'.

Ora sei numero 353 della classifica, ma sappiamo che il livello del tuo tennis vale sicuramente di più. Quali obiettivi ti poni per la prossima stagione??
'Obiettivi??? No grazie, non me li voglio porre; anche per un fatto scaramantico. A parte gli scherzi, l'unica cosa alla quale ambisco è quella di dare il massimo durante tutta la stagione e la continuità sarà l'unica cosa che mi imporrò nel 2010'.

Ormai, anche se ancora non hai raggiunto il massimo di te stesso, non sei più un novellino del circuito. A 25 anni, qual'è il tuo sogno legato al mondo del tennis? Cosa ti manca ancora per ritenerti soddisfatto di ciò che hai raggiunto nell'arco della tua carriera??
'Eh già, ho 25 anni e il tempo è volato. Non mi sento più un giovincello e credo di essere ormai abbastanza maturo; anche se c'è ancora tanto da migliorare pure sotto quel punto di vista. Non mi sento assolutamente realizzato, vuoi per colpa mia, di altre persone, o degli infortuni che ho subito. Penso di dover assolutamente riuscire ad esprimere il mio livello di gioco; in quanto ho ancora tanto da far vedere. Molti giocatori sono venuti fuori tardi rispetto a ciò che ci si aspettava, e potrei essere uno di questi; quindi abbiate pazienza!!!!!! (ride, ndr). Quando smetterò non escludo il fatto di poter insegnare, mi piace, ma per ora ho ben altro a cui pensare!!!'

1 commenti:

Anonimo ha detto...

La ringrazio per intiresnuyu iformatsiyu