27 novembre 2009

UNO SGUARDO AL 2009: POTITO STARACE

Foto da Flickr.com

Continua con Potito Starace la serie di articoli del nostro Roberto Bontempi che, con cadenza settimanale, analizza per TENNIS MASCHILE.com le stagioni dei primi 10 giocatori azzurri nella classifica mondiale.

(di Roberto Bontempi)

Trovare Starace tra i primi cento tennisti del mondo (precisamente numero 63) per il quarto anno consecutivo fa piacere, oltre che per la cosa in sé, per il modo in cui Potito, a ventotto anni e con un best-ranking numero 27 alle spalle, dimostra di non aver perso la voglia di lavorare e migliorare il suo tennis. Chi ha avuto modo di vederlo giocare, infatti, converrà con me che il tennista campano ha migliorato il rovescio e la tenuta atletica e che, proprio in quest’ultima stagione, sia stato in grado di esprimere, a tratti, il miglior tennis della carriera. Un bell’esempio per i nostri ragazzi più giovani.

Ma vediamo un po’ di numeri. Potito ha preso parte a 33 eventi ufficiali tra cui i 4 Slam, 4 Master 1000, 16 ATP, le due sfide azzurre di Davis e 7 challenger disputando, in totale, 75 incontri, vincendone 44 e perdendone 31 (questo il dettaglio: ATP, Davis, Slam 16-24; quali 8-1; challenger 20-6). Come si può notare è nei tornei Challenger sulla terra che Starace ha colto i migliori risultati dell’anno, in particolare la vittoria a Torino, le finali a Lugano e San Marino e la semi a Prostejov. Va premesso, infatti, che il giocatore di Cervinara predilige di gran lunga il mattone rosso a qualsiasi altra superficie ed imposta gran parte della sua programmazione sulla terra (quasi il 75% degli appuntamenti cui ha preso parte) sacrificando gran parte della preparazione di tornei importanti, ad esempio, Wimbledon e US Open, a vantaggio di appuntamenti minori sul rosso. Bisogna aggiungere che, anche se questo sembrerà a molti poco ambizioso, i risultati sembrano essere dalla sua parte.

A livello ATP il miglior piazzamento sono stati i quarti di finale raggiunti a Monaco, dove si è ritirato contro il tedesco Brands, ma, anche se in termini di punti sono stati poco generosi, vanno segnalati anche i secondi turni di Bastad e Amburgo, ottenuti dopo aver superato tre match di quali, e il terzo turno di Barcellona, dove Potito ha ottenuto il più prestigioso scalpo della stagione superando lo svedese Robin Soderling, che un paio di settimane dopo sarebbe stato finalista a Parigi dopo l’impronosticabile successo su Nadal.

Proprio al Roland Garros e, incredibile a dirsi, a Wimbledon, Starace ha probabilmente espresso la più alta qualità di gioco di tutto il suo 2009. A Parigi, dove nel 2004 si era fatto conoscere al grande pubblico guadagnandosi gli ottavi di finale e giocando un match epico contro Safin, l’azzurro, dopo aver approfittato del ritiro di Zverev, ha incrociato la racchetta al secondo turno con Andy Murray allora fresco numero 3. Potito, sulla situazione di un set pari, si è trovato in vantaggio per 5-1 nel terzo parziale giocando in maniera fantastica, prima di subire la rimonta dello scozzese e cedere, senza mai mollare, in quattro partite. Sull’erba dei Championships non c’erano precedenti positivi cui appellarsi, per questo, forse, il superbo match disputato da Starace al secondo turno contro il favoritissimo Stepanek ha un sapore ancora più dolce. Questa volta Potito, attaccando e rispondendo colpo su colpo alle invenzioni dell’avversario, si spingerà addirittura fino al quinto set prima di cedere 6-3 ad un rivale certo più adattabile di lui ai prati.

Per finire, non possiamo non citare i due appuntamenti di Davis, in particolare quello di settembre a Genova dove, (ahilui e ahinoi!) il campano ha fatto il possibile per ostacolare, invano, la classe del numero uno di tutti i tempi, re Roger Federer, autore di una prestazione sublime che, ne siamo certi, neanche il buon Poto dimenticherà.

Non so quali ambizioni abbia ancora Starace, certo è che sul suo talento e sui suoi risultati sulla terra, gli appassionati italiani potranno ancora contare per diverse stagioni. Ne abbiamo ancora bisogno.

CHI VOLESSE LEGGERE I DUE PRECEDENTI PROFILI TRACCIATI DA ROBERTO LI PUÒ TROVARE A QUESTO INDIRIZZO.

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