Foto da Copa Petrobras de tenis.com
(di Marco Caldara)
La settimana appena terminata presentava eventi Challenger in due sole località, ossia San Paolo (Brasile) e Seoul (Korea). Nel primo evento ha trionfato Thomaz Bellucci, primo giocatore brasiliano nella classifica mondiale e superfavorito della vigilia. In Asia invece il titolo è andato allo slovacco Lukas Lacko, anche lui classe 1987.
San Paolo (Brasile, 75.000$, Terra Rossa): Bellucci, e chi sennò?
Dopo la semifinale raggiunta nell' ATP di Stoccolma, il brasiliano Thomaz Bellucci a deciso di rientrare 'a casa' per giocare l'ultimo evento della 'Copa Petrobras', situato a San Paolo (secondo torneo stagionale per la città sudamericana). Non ha avuto troppi problemi nel far suo il titolo, che gli permette di guadagnare altre sei posizioni e salire sul gradino numero 37 della classifica mondiale.
Il suo cammino verso il successo finale era però iniziato in maniera piuttosto affannosa, e sotto di un set con il promettente connazionale Joao Souza. Sicuramente Bellucci ha pagato il cambio di superficie, dal velocissimo sintetico svedese alla terra sudamericana; ma dopo un'oretta di assestamento ha ribaltato il punteggio, imponendosi 46 63 62. Da li in poi il suo torneo è stato in discesa, o così ha voluto far sembrare, in quanto nonostante abbia affrontato avversari di livello alto, ha sempre vinto 'straight sets'. Al secondo turno ha sconfitto per 63 64 Santiago Gonzalez, e nei quarti si è imposto 62 63 su Nicolas Massu. In semifinale ha battuto per 64 63 David Marrero, e all'ultimo atto, opposto all'ecuadoriano Nicolas Lapentti, ha vinto con un doppio 6-4, facendo su il secondo Challenger stagionale (dopo Rimini). (CONTINUA)
San Paolo (Brasile, 75.000$, Terra Rossa): Bellucci, e chi sennò?
Dopo la semifinale raggiunta nell' ATP di Stoccolma, il brasiliano Thomaz Bellucci a deciso di rientrare 'a casa' per giocare l'ultimo evento della 'Copa Petrobras', situato a San Paolo (secondo torneo stagionale per la città sudamericana). Non ha avuto troppi problemi nel far suo il titolo, che gli permette di guadagnare altre sei posizioni e salire sul gradino numero 37 della classifica mondiale.
Il suo cammino verso il successo finale era però iniziato in maniera piuttosto affannosa, e sotto di un set con il promettente connazionale Joao Souza. Sicuramente Bellucci ha pagato il cambio di superficie, dal velocissimo sintetico svedese alla terra sudamericana; ma dopo un'oretta di assestamento ha ribaltato il punteggio, imponendosi 46 63 62. Da li in poi il suo torneo è stato in discesa, o così ha voluto far sembrare, in quanto nonostante abbia affrontato avversari di livello alto, ha sempre vinto 'straight sets'. Al secondo turno ha sconfitto per 63 64 Santiago Gonzalez, e nei quarti si è imposto 62 63 su Nicolas Massu. In semifinale ha battuto per 64 63 David Marrero, e all'ultimo atto, opposto all'ecuadoriano Nicolas Lapentti, ha vinto con un doppio 6-4, facendo su il secondo Challenger stagionale (dopo Rimini). (CONTINUA)
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1 commenti:
Grandi ragazzi!!!
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