(di Backdoor)
Novak Djokovic dopo le ultime settimane sugli scudi (quello italiano però non centra niente, ehehehe), ha dichiarato di avere poca benzina nei serbatoi. In effetti, considerando che la stagione 2009 è giunta allo showdown finale e che il serbo dal 5 ottobre ha giocato 19 partite, è difficile non credere alle sue parole.
Nole si è aggiudicato il torneo 500 di Pechino, ha perso in semifinale a Shangai da Davydenko (l’unica sconfitta di periodo), ha vinto il 500 di Basilea e ha concluso con il successo nel Master 1000 di Parigi-Bercy: 18 successi e una sconfitta. Notevole.
E’ naturale quindi che Novak abbia dichiarato quello che ha detto e, se non fosse arrivato a Londra da defending champion, sarebbe stata probabile una sua sciolta. E nessuno lo avrebbe potuto criticare.
Allora, quanta benzina è rimasta nei serbatoi di Belgrado? Bella domanda. Io dico che dipende; dipende, perché Novak non avrà fatto certamente i miglioramenti atletici che tutti riconosciamo a Murray, ma la sua ‘gracilità’ atletica è diminuita sensibilmente. Ieri sera il suo avversario ha giocato tutt’altro che male, anzi direi che Donkeydenko ha fornito una delle migliori prestazioni del periodo, al livello di gioco che gli ha consentito di vincere il Master 1000 cinese, per intenderci. Eppure è uscito sconfitto dal campo.
Il merito è di Djokovic e della sua voglia di vincere, della sua motivazione alla vittoria.
Novak is on fire.
Nole si è aggiudicato il torneo 500 di Pechino, ha perso in semifinale a Shangai da Davydenko (l’unica sconfitta di periodo), ha vinto il 500 di Basilea e ha concluso con il successo nel Master 1000 di Parigi-Bercy: 18 successi e una sconfitta. Notevole.
E’ naturale quindi che Novak abbia dichiarato quello che ha detto e, se non fosse arrivato a Londra da defending champion, sarebbe stata probabile una sua sciolta. E nessuno lo avrebbe potuto criticare.
Allora, quanta benzina è rimasta nei serbatoi di Belgrado? Bella domanda. Io dico che dipende; dipende, perché Novak non avrà fatto certamente i miglioramenti atletici che tutti riconosciamo a Murray, ma la sua ‘gracilità’ atletica è diminuita sensibilmente. Ieri sera il suo avversario ha giocato tutt’altro che male, anzi direi che Donkeydenko ha fornito una delle migliori prestazioni del periodo, al livello di gioco che gli ha consentito di vincere il Master 1000 cinese, per intenderci. Eppure è uscito sconfitto dal campo.
Il merito è di Djokovic e della sua voglia di vincere, della sua motivazione alla vittoria.
Novak is on fire.

9 commenti:
assurdo articvolo di un povero fascistone...
ma sei un pivello senza rendertene conto?
Qual'è il problema scusa?
il tuo blog quante viste ha al giorno? 2-3?
Fidati..
Insomma lasciate in pace questo ragazzo cazzo....lui si fa il culo e voi che cazzo fate?? fottetevi!
WTF????
Che problema c'è?
Questi haters ....sono una piaga....
Uno su mille...lasciateli perdere..
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