Foto Andrea DaniAnche in questo periodo difficile stiamo comunque cercando di fare il possibile per continuare la serie di interviste di fine stagione che vi avevamo promesso. Di conseguenza eccovene una quinta, con il lombardo Matteo Volante chi si aggiunge a Marco Simoni, Claudio Grassi, Marco Viola e Giulio Torroni. In arrivo numerose altre.
Eccoci Matteo. Iniziamo con un giudizio alla tua stagione. Cosa è andato bene e cosa male? Ti saresti atteso di più da te stesso?
'Ciao ragazzi. La mia stagione è andata così così. Sicuramente mi aspettavo di chiudere con una classifica migliore; ma sono dovuto stare fermo per un problema al polso e non ho praticamente mai potuto giocare come volevo'.
Quest'anno hai vinto 3 tornei di doppio. Due con Ianni e uno con Vico. Parlaci un po' di questi tuoi due partner 'speciali'. Cosa ti fa trovar bene con loro?
'Sia con Ianni che con Uros sono molto amico e mi trovo molto bene a giocare in coppia. Chissà se magari potessimo andare avanti in classifica'.
Con Uros inoltre hai anche giocato, in questa che per lui è probabilmente stata la stagione del ritiro; con soli tre tornei ufficiali giocati. Pensi che sarebbe ancora in grado di continuare su buoni livelli?
'Uros è stato un grandissimo giocatore ed è un grandissimo amico. Ora farà l'allenatore e lo farà sicuramente nei migliori dei modi'.
Nel 2009 poi, nonostante la classifica te lo permettesse, non hai mai giocato a livello Challenger, per quale motivo?
'Su questo lato ho sbagliato, avrei dovuto giocare più Challenger ma non mi sentivo in forma al 100%. Quindi ho preferito giocare tornei Futures'.
E perché ti abbiamo visto scegliere molto spesso tornei all'estero invece che i più vicini Futures italiani?
'Mi piace molto viaggiare e secondo me in giro c'è tanta gente forte ed è bello affrontarli tutti; perché se si vuole salire bisogna battere tutti, non basta giocare in Italia'.
Come, e su cosa lavorerai in particolare nella preparazione invernale?
'Cercherò di migliorare sull'aggressività, ed inoltre e sto lavorando con uno psicologo per rendere al 100 per cento in campo. Poi ho anche cambiato racchetta e ciò mi avvantaggia nel diritto'.
Descrivi brevemente, per chi non ti conosce, il tuo stile di gioco.
'Sono un giocatore regolare che sbaglia poco e corre, ma dovrò cercare di essere più aggressivo per fare il definitivo salto di qualità'.
Come imposterai il tuo 2010? Obiettivi?
'Giocherò sicuramente su tutte le superfici e spero di arrivare intorno ai primi 300 giocatori del mondo per poter giocare le quali all' Australian Open'.
E per finire. Un messaggio/promessa per i tuoi tifosi?
'Ai miei tifosi dico di sostenermi sempre e prometto che sfonderò presto. Quest' anno sto lavorando bene sia dentro che fuori dal campo nei minimi particolari, e credo che sia giunta l'ora di farcela. Ciao a tutti!
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