Foto Getty Images 1) Roger Federer (SUI) 1150
2) Rafael Nadal (ESP) 9205
3) Novak Djokovic (SRB) 7270
4) Andy Murray (GBR) 6630
5) Juan Martin Del Potro (ARG) 5985
6) Andy Roddick (USA) 4410
7) Nikolay Davydenko (RUS) 3630
8) Fernando Verdasco (ESP) 3300
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Nonostante la sconfitta subita negli ottavi di finale del Master di Bercy, Fernando Verdasco (nella foto) è comunque riuscito a centrare l'ultimo posto disponibile per la Barclays ATP World Tour Final di singolare, che scatterà Domenica prossima (22 Novembre) con i classici due gruppi ai quali seguiranno semifinali e finalissima.
Con i suoi 3300 punti guadagnati, il giocatore terminerà a Londra quella che è la sua miglior stagione di sempre, con la semifinale raggiunta a sorpresa in Australia, i quarti nei primi 5 Master 1000 dell'anno e agli Us Open, gli ottavi a Wimbledon e Roland Garros, il titolo di New Haven e le finali di Brisbane e Kuala Lumpur; ai quali si aggiungono numerose settimane buone, e solo quattro eliminazioni fra primo e secondo round nei 23 tornei disputati. Rimangono quindi fuori all'ultimo Robin Soderling e Jo-Wilfried Tsonga, che saranno le prime due riserve (il francese probabilmente rifiuterà, ed al suo posto andrebbe Gonzalez). Le differenze principali rispetto alla passata e piuttosto rocambolesca edizione (quando il torneo, vinto da Djokovic, si disputava ancora a Shanghai) saranno la presenza di Rafael Nadal, che diede forfait per quell'infortunio al ginocchio che l'obbligò poi a saltare anche la finale di Coppa Davis, e l'assenza di Tsonga e Simon, 'rimpiazzati' dai due spagnoli.
La scorsa edizione, come detto, fu piuttosto movimentata già prima dell'inizio. Il forfait dell'allora numero uno del mondo permise a Gilles Simon di entrare nei 'magnifici otto', e i due posti di riserve furono assegnati a Blake e Nalbandian. Entrambi però rifiutarono (nonostante l'alto compenso ricevuto solo per la presenza in Cina) e come loro numerosi colleghi. L' ATP fu quindi costretta a contattare tutti i giocatori presenti nella classifica 'race' in ordine di piazzamento, e i primi due disponibili furono Stepanek e Kiefer, con Seppi che arrivò vicinissimo ad un posto da riserva (l'altoatesino chiuse l'anno al numero 40, Kiefer era 35). Dopo un solo match si ritirò per un problema ad una caviglia lo statunitense Andy Roddick, ed a quel punto entrò in gioco Stepanek, rientrato anticipamente dalle vacanze per il torneo conclusivo. Il ceco aveva però perso le valigie nelle pratiche aeroportuali, e fu costretto a giocare con due racchette prestategli da Novak Djokovic e con indumenti di colleghi o comprati appositamente sul posto. Perse entrambi i match ai quali prese parte, ma non sfigurò; e sicuramente i 75.000$ 'caduti dal cielo' non furono pochi neanche per un giocatore del suo calibro.
Alla fine vinse proprio Djokovic, che con due vittorie ed una sconfitta con Tsonga (a qualificazione ottenuta) superò il primo round, e si impose poi su Simon e Davydenko, laureandosi 'maestro' per la prima volta in carriera. Nelle ultime settimane, Basilea e Bercy su tutte, il serbo è forse quello che si sta comportando meglio di tutti; e nonostante una stagione piuttosto opaca da parte sua, non sarebbe una sorpresa ritrovarlo vittorioso.
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Bercy: Monfils non si ferma, Ko Del Potro
Prima di pensare alla Mastercup di Londra però, due dei partecipanti devono ancora disputare, o meglio terminare, il Master 1000 di Parigi, l'ultimo torneo 'regolare' della stagione. Rafael Nadal e Novak Djokovic infatti, si affronteranno oggi nella prima semifinale (14.00, visibile a questo indirizzo), mentre la seconda opporrà Gael Monfils, vittorioso ieri su Cilic, e Radek Stepanek, che ha approfittato del ritiro di Del Potro, avvenuto per un problema addominale sul 4-0 della prima partita in favore del ceco.
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