foto Getty Images(di Backdoor)
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Robin Soderling si aggiudica anche la ‘rivincita’ contro Rafael Nadal alle ATP World Tour Finals di Londra, col punteggio di un doppio 6-4. Dopo la sconfitta ‘chock’ inflitta al Re del Roland Garros, Soderling si aggiudica nettamente anche l’incontro di round robin.
Rafael Nadal non esce dal campo con buone sensazioni oggi, ma d’altronde è difficile farlo dopo una sconfitta. Però, è una sconfitta ‘rivelatrice’ dello stato di crisi del maiorchino. Sì, perché Nadal è in crisi. Ancora.
Dopo Parigi il mondo del tennis si è interrogato sulle condizioni di Rafa e, complice il forfait a Wimbledon, si era giunti alla conclusione che il problema di Nadal fossero le ginocchia. Ora, non dico certamente che non fosse vero, ci mancherebbe, però adesso la crisi ha cambiato volto. Non è più una questione atletica.
La crisi di Nadal è di altro tipo. Chi ha visto il match oggi pomeriggio avrà notato il body language del maiorchino: agitato (addirittura con le mani nei capelli per una riposta mancata su una cannonata al servizio di Soderling) e molto impegnato in quasi continuo dialogo interiore. E quando il tennista si parla addosso sempre a commento di un punto perso, lo certificano gli esperti dello sport con la racchetta, è allarme rosso. E Rafa si trova in questa buca.
Quanto è profonda la buca della crisi ‘psicologica’? Eheheheheh, adesso consulto la mia personale sfera di cristallo e ve lo dico.
Nel frattempo, il cielo sulla testa di Nadal si è annuvolato parecchio. E promette pouring rain.
Vamos, Rafa!!!
Rafael Nadal non esce dal campo con buone sensazioni oggi, ma d’altronde è difficile farlo dopo una sconfitta. Però, è una sconfitta ‘rivelatrice’ dello stato di crisi del maiorchino. Sì, perché Nadal è in crisi. Ancora.
Dopo Parigi il mondo del tennis si è interrogato sulle condizioni di Rafa e, complice il forfait a Wimbledon, si era giunti alla conclusione che il problema di Nadal fossero le ginocchia. Ora, non dico certamente che non fosse vero, ci mancherebbe, però adesso la crisi ha cambiato volto. Non è più una questione atletica.
La crisi di Nadal è di altro tipo. Chi ha visto il match oggi pomeriggio avrà notato il body language del maiorchino: agitato (addirittura con le mani nei capelli per una riposta mancata su una cannonata al servizio di Soderling) e molto impegnato in quasi continuo dialogo interiore. E quando il tennista si parla addosso sempre a commento di un punto perso, lo certificano gli esperti dello sport con la racchetta, è allarme rosso. E Rafa si trova in questa buca.
Quanto è profonda la buca della crisi ‘psicologica’? Eheheheheh, adesso consulto la mia personale sfera di cristallo e ve lo dico.
Nel frattempo, il cielo sulla testa di Nadal si è annuvolato parecchio. E promette pouring rain.
Vamos, Rafa!!!
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