11 ottobre 2009

Tokio per Tsonga, Pechino per Djokovic

Proseguono senza grandi aspettative dei media, e senza grossi 'riflettori' puntati, i tornei della 'fetta asiatica della stagione, che questa settimana vedevano i campioni delle racchetta sfidarsi a Pechino, nel circolo che ha ospitato il torneo olimpico, e a Tokio, in Giappone. Nel primo torneo, una precoce eliminazione di Rafael Nadal ha permesso un facile successo a Novak Djokovic; nel secondo Tsonga ha giocato un grande tennis per tutta la settimana, portando a casa il terzo titolo del 2009.
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Grande settimana e grande vittoria quella di Jo-Wilfried Tsonga (nella foto - Getty Images), che nonostante un tabellone per niente semplice è riuscito a confermare i pronostici, laureandosi campione nel 'Rakuten Japan Open 2009', primo torneo 500 che va ad aggiungersi al suo palmares, nel quale ora manca solo uno Slam; e molto probabilmente (non me ne voglia il buon JT), continuerà a mancare.

Con l'eliminazione al primo turno del numero uno del torneo Juan Martin Del Potro, sconfitto in due set dal qualificato francese Eduard Roger-Vasselin (189 ATP), il transalpino è diventato il favorito d'obbligo della manifestazione, e dimostrando di saper gestire senza troppi problemi la pressione, ha fatto sul il titolo. Sconfitto al primo turno il tedesco Mischa Zverev (64 63), Tsonga ha rimontato un set di svantaggio a Gasquet e ad un ritrovato (?) Gulbis, imponendosi rispettivamente 46 62 62 e 46 64 63. In semifinale ha fatto fuori anche il connazionale Gael Monfils (63 63), e nell'ultimo atto ha regolato Mikhail Youzhny con il medesimo score.

Buono il torneo del russo, che come già ieri sottolineavamo, è stato capace di centrare la sua seconda finale della stagione sconfiggendo Simon, Berdych e Hewitt, mica tre giocatori 'di passaggio'. Luci puntate anche su Roger-Vasselin, che battuto JMDP ha superato anche Melzer, fermandosi poi al cospetto di Rusty.
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Grande torneo dunque per Tsonga, ma grande torneo anche quello di Novak Djokovic (nella foto - Getty Images), che in quel di Pechino ha spazzato via tutti i suoi avversari, cedendo un set solo a Verdasco e recuperando grazie a questa vittoria, la seconda per lui in Asia dopo la scorsa MasterCup, la terza piazza del ranking ATP.

Accreditato della seconda testa di serie, Novak ha liquidato per 63 75 Victor Hanescu, e con un secco 63 60 il connazionale Troicki. Nei quarti ha giocato il match sicuramente più duro di tutto il torneo, imponendosi per 63 16 61 su Fernando Verdasco. Bella vittoria anche in semifinale, con un doppio 63 a Soderling che l'ha proiettato contro Marin Cilic, per l'ultimo atto del torneo. Il croato, che se non fosse stata concessa una wild card non avrebbe neppure partecipato, ha messo in fila prima Andreev e Benneteau, e poi, in due set, Davydenko (64 64) e Nadal (61 63). Nel match odierno, sospeso per lungo tempo causa pioggia, sul 2-2 del primo set, ha prevalso il giocatore più esperto, che approfittando anche di varie distrazioni di Cilic, si è imposto 62 76.

Per Dj si tratta per quattordicesimo titolo in carriera, che, considerate le assenze di Federer e Murray e il momento non eccellente di Del Potro e Nadal, lo candita come favoritissimo per il Master 1000 di Shanghai, iniziato quest'oggi.

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