21 ottobre 2009

'SCUSA NIKOLAY, NON HO FATTO APPOSTA'

Foto Getty Images
(di Marco Caldara)

'Scusa Nikolay, non ho fatto apposta!'

Questo è quello che sembra dire il russo Marat Safin al connazionale Nikolay Davydenko. I due si sono affrontati questo pomeriggio nel torneo di Mosca, ed a vincere è stato l'ex numero uno del mondo, che con una buona prova si è imposto 46 64 62. Una vittoria ricca di significati; e nonostante Davydenko arrivasse da Shanghai, va ricordato che in Cina il russo ha vinto un Master 1000, esprimendo un tennis di altissimo livello, e sicuramente non ha preso la decisione di giocare Mosca (uno dei due tornei stagionali nel suo paese), per venir subito eliminato.

Marat, proprio lui che a fine anno abbandonerà uno sport al quale ha dato molto, forse senza ricevere il giusto premio. Quante sono le persone (ragazze in primis) che si sono avvicinate al tennis solo per seguire le vicende del 'belloccio' di Mosca? Tantissime. E le persone 'stregate' dal suo tennis potente e talentuoso allo stesso tempo? Forse ancor di più. Un giocatore che se avesse inserito il tennis fra le priorità della sua vita ora sarebbe senza problemi la chiara alternativa al duopolio Nadal-Federer. Rovescio fatato, buon fisico, e grandi colpi; che a tratti lo rendono tutt'ora ingiocabile per la maggior parte dei giocatori del circuito. Un circuito del quale si è stancato, la routine dei continui viaggi, gli aeroporti, il tempo trascorso lontando da casa; tutte cose con 'non fanno più per lui'.

E pensare che a vent'anni era numero uno del mondo e campione degli Us Open, prima dell' attuale fenomeno (?) Del Potro, per intenderci. Poi una vita di piaceri, fra serate, alcool, donne (le ormai celebri 'safinette') e tanti altri svaghi che hanno allontanato la sua mente da ciò che forse avrebbe potuto dargli le maggiori soddisfazioni; il tennis.

Come titola il sito dell' ATP: 'Dream Start'. Il sogno ha inizio. Il sogno di vincere nell'ultimo anno della sua carriera il primo titolo del torneo di Mosca, la città che gli ha dato i natali. La sua scalata è, come detto, iniziata nel migliore dei modi, con la vittoria su Nikolay Davydenko; colui che negli ultimi anni ha oscurato lievemente le sue vicende a suon di risultati e vittorie, tra le quali tre titoli proprio a Mosca, con il successo su Safin nella finale del 2006; e la vendetta di Marat nei quarti della passata edizione, quando poi 'cavallo pazzo' riuscì a farsi superare in finale da un modesto Kunitsyn.

Insomma, un torneo che non ha dato a Marat quel che è di Marat; e la resa dei conti è probabilmente iniziata. Domani la sfida con Korolev, per un quarto di finale abbordabile con Golubev o Marchenko. Eliminati tutti i favoriti, Marat diventa ora il primo candidato al successo finale; ma come appreso negli anni passati: con Safin non vi è mai nulla di certo.

Comunque andrà questo torneo, ed il tuo finale di stagione; Marat sappi che ci mancherai, eccome se ci mancherai!

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