25 ottobre 2009

MARCOS E MISCHA A RAPPORTO

Nella settimana appena trascorsa ritornano a vincere e convincere due ottimi giocatori, che per un motivo o per l'altro (infortuni dell'uno e problemi psicologici dell'altro) era stati dati per 'persi'. In quel di Mosca successo del 'soldatino russo' Mikhail Youzhny, mentre a Stoccolma la vittoria è toccata al cipriota Marcos Baghdatis. Mischa non vinceva un torneo maggiore dalla prima settimana del 2008 (Chennai), mentre Marcos addirittura da Zagabria 2007.
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Reduce da un periodo nel quale ha intervallato tornei ATP ad eventi Challenger (vincendone tre, l'ultimo a Tashkent proprio otto giorni fa), Baghdatis (nella foto - Getty Images) ha esordito nel migliore dei modi sul veloce cemento nordico, imponendosi 64 62 su Juan Carlos Ferrero, numero 3 del seeding, ed 'aprendosi' di conseguenza il tabellone. Al secondo turno ha infatti passeggiato sullo statunitense Kendrick (62 62), e nei quarti, complice l'eliminazione al primo turno di Andreas Beck (5) si è trovato davanti il francese Arnaud Clement. Vittoria con un doppio 6-4, e semifinale, che poi diventa finale senza giocare, a causa di un problema al gomito destro che ha costretto al ritiro il numero 1 Robin Soderling.

Niente di impossibile anche la finale, nella quale ha trovato la sorpresa Olivier Rochus, capace di spingersi sino in finale nonostante i suoi 168 cm non gli permettano di usufruire di un servizio eccellente. La corsa del belga si è però fermata davanti a Marcos, che si è imposto per 61 75, centrando il terzo titolo della carriera, che lo riporterà fra i primi 50 giocatori del mondo (42).

In evidenza la precoce caduta di tutte le teste di serie, con il solo Soderling arrivato ai quarti e poi in semifinale. Stupisce anche Joachim Johansson, che ha sconfitto agevolmente Luczak e Monaco, prima di arrendersi al mancino brasiliano Thomaz Bellucci. In gara vi era il solo Andrea Seppi, che dopo una agevole vittoria con Crivoi, si è arreso 61 63 al favorito numero uno.


Torneo piuttosto 'falsato' dal flop delle teste di serie è stato anche quello di Mosca, nel quale Youzhny (nella foto - Getty Images), numero 3 del seeding, ha dovuto battersi con il solo Tipsarevic (6) in finale. L'estroso giocatore locale, ha esordito con due belle vittorie su Horacio Zeballos (61 76) e Potito Starace (61 61); ed ha poi messo in fila facilmente i qualificati Stakhovsky e Kukushkin, giustiziere di Fabio Fognini (64 57 64) al primo turno. In finale si è come detto battuto con Janko Tipsarevic, ed è riuscito a spuntarla per 67 60 64, centrando il primo titolo stagionale dopo la sconfitta nella finale di Monaco (con Berdych).

Subito fuori il numero uno Nikolay Davydenko, battuto in tre set da Marat Safin (qua il pezzo dettagliato), che si è poi arreso a Korolev. A sua volta il giovane russo ha perso con il qualificato ucraino Illya Marchenko, in grado di raggiungere la sua prima semifinale ATP della carriera a spese di Istomin, Golubev, ed appunto Korolev. Nei quarti di finale anche Robby Ginepri, vincitore di una maratona su Andreev, e in due set su Granollers.

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