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Con un best ranking di numero 300 ATP, raggiunto nel 2007, anno nel quale giocò Wimbledon e perse al turno finale delle qualificazioni del Master Series di Montreal, frutto anche del secondo turno raggiunto l'anno prima nell' ATP di Umago, dove non sfigurò al cospetto di Novak Djokovic (il quale s' inginocchiò all'azzurro a seguito di una contro-palla corte dell'azzurro); Stefano Ianni ha trovato in quel di Napoli la 'settimana perfetta', ed aiutato dal servizio, il suo colpo migliore, ha centrato la prima vittoria di un 2009 che l'ha visto faticare per metà stagione, ottenendo risultati all'altezza delle sue capacità solo nell'ultimo periodo.
Con l'unico scalpo stagionale ottenuto, nel primo match dell'anno, nel Futures di Boca Raton, quando con un grande match sconfisse il bulgaro Grigor Dimitrov, punito al tie-break del terzo set con una volèe in tuffo che rimarrà per sempre nella memoria del monzese; Ianni ha optato, a seguito di numerosi deludenti risultati ottenuti nelle qualifcazioni dei Challenger italiani, di abbandonare, per la gioia degli amici, le Dunlop '500' con le quali giocava, per tornare alle vecchie Babolat Aeropro Tour (il modello con cui Nadal ha vinto il primo Roland Garros, per intenderci). La scelta, coadiuvata finalmente da una buona forma fisica e dalla giusta dose di fiducia, gli ha permesso di qualificarsi consecutivamente negli eventi Challenger di Trani e Manerbio, con delle buone vittorie su Fabbiano, Jorquera, Garcia, Ghem e Kallias; e di lottare nel main draw con due 'ossi duri' come Brizzi e Burzi. Un quarto a Siena e due sconfitte Challenger l'hanno quindi portato a ripiegare nuovamente sui Futures.
La decisione si è rivelata azzeccata, e dopo un primo turno a Quartu Sant'Elena di 'assestamento' al veloce, e molto allenamento in vista del torneo partenopeo, Ianni ha esordito sui campi in cemento dell' Accademia Tennis Agnano con una vitto
ria in due set sullo spagnolo Sabate-Bretos, numero otto del seeding. Schiantato al secondo turno il polacco Szmigiel, il lombardo ha quindi vinto due match in rimonta con due avversari di ottimo livello, quali Federico Gaio (26 76 76) e l'omonimo Torresi (57 62 75). In finale ha quindi trovato il bergamasco Andrea Falgheri, compagno di una trasferta in Florida durata un mese, ed alla sua seconda finale dell'anno, arrivata dopo le brillanti vittorie su Volante, Burzio, il numero uno Villar e il promettente spagnolo Javier Marti, tre dei quali meglio classificati di lui. Stefano ha però fatto valere la sua maggiore esperienza, e nonostante fosse provato dalle due 'maratone' dei giorni precedenti, ha confermato la tendenza dei tre precedenti, vinti tutti e tre, imponendosi con il punteggio di 62 63.
ria in due set sullo spagnolo Sabate-Bretos, numero otto del seeding. Schiantato al secondo turno il polacco Szmigiel, il lombardo ha quindi vinto due match in rimonta con due avversari di ottimo livello, quali Federico Gaio (26 76 76) e l'omonimo Torresi (57 62 75). In finale ha quindi trovato il bergamasco Andrea Falgheri, compagno di una trasferta in Florida durata un mese, ed alla sua seconda finale dell'anno, arrivata dopo le brillanti vittorie su Volante, Burzio, il numero uno Villar e il promettente spagnolo Javier Marti, tre dei quali meglio classificati di lui. Stefano ha però fatto valere la sua maggiore esperienza, e nonostante fosse provato dalle due 'maratone' dei giorni precedenti, ha confermato la tendenza dei tre precedenti, vinti tutti e tre, imponendosi con il punteggio di 62 63.Per Ianni, che in coppia con Matteo Volante ha raggiunto la sua settima finale stagione in doppio, vincendo il terzo titolo (fra i quali un Challenger), si tratta della quinta vittoria in carriera a livello Futures, la prima sul cemento. Con i diciassette punti guadagnati ridarrà 'fiato' alla sua classifica, recuperando circa 100 posizioni e piazzandosi attorno al gradino 590. Cento posizioni guadagnerà anche il finalista, che entrerà molto probabilmente nei primi 700 giocatori del mondo, avvicinando il proprio best ranking (672 ottenuto tre anni fa).
Subito dopo il match abbiamo raggiunto telefonicamente, in esclusiva, i due protagonisti, da sempre amici di TENNIS MASCHILE.com, dei quali vi riportiamo le dichiarazioni.
Stefano Ianni: 'Sono innanzitutto molto contento per questa vittoria; in quanto pur essendo a fine stagione si tratta per me di un inizio. Negli ultimi due mesi ho lavorato davvero tanto e ci credevo di poter tornare alla vittoria. Oggi mi sono dimostrato di essere ancora in grado di competere ai 'miei' livelli. Non ho vinto un torneo di altissimo livello, e già alla vigilia, visto il tabellone, sapevo che questa sarebbe potuta essere la mia settimana, in quanto pur non essendo fra le teste di serie, tutti sapevano che se facevo il mio ero comunque un avversario da èbattere. Vincere un torneo però è sempre difficile, e farlo con un po' di pressione addosso è molto più complicato che farlo non avendo nulla da perdere.
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Non so cosa ha veramente fatto la differenza, ma devo dire che per tutto il corso del torneo ho risposto molto bene; e sul cemento se riesci a rispondere se già a metà dell'opera. Con Gaio ho avuto un match-point contro con lui al servizio; ho risposto alla sua prima e poi lui ha sbagliato un diritto. Per quanto riguarda il servizio invece mi sono praticamente auto-brekkato nei due primi set di quarti e semifinale; mentre poi è andata meglio. E' stato importante anche l'atteggiamento; sempre tranquillo, pronto a lottare e a rimanere 'attaccato' al mio avversario.
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'Oggi sono partito molto tranquillo, imponendomi di giocare solido e cercare di sbagliare il meno possibile. Ho servito bene e commesso pochi errori. Andrea invece, forse a causa della sua minore esperienza nelle finali è partito molto teso; ed ha fatto numerosi errori. Poi anhe nei suoi turni di servizio era sempre teso, in quanto comunque sapeva che poi toccava a me servire, e servivo bene. So che tutto il mio team da Corrado (Borroni, il suo coach, ndr) a Uros (Vico, ndr) e Livro (Mattia Livraghi, ndr) sono molto contenti per la vittoria, in quanto ci credevano tutti; lo dedico a loro questo successo'. 'Ora vado a Parma, dove domattina giocherò la SerieA, e poi Lunedì vado a Frascati per giocare il mio ultimo torneo dell'anno. Giocherò interamente la SerieA e nel frattempo inizierò la grossa preparazione invernale'.
Andrea Falgheri: 'Il giudizio che dò al mio torneo è più che buono. Ho giocato bene, con molte partite lottate, e la voglia di combattere. Sulle superfici veloci mi trovo sempre a mio agio, e parto sempre con maggiori motivazioni. Ho servito bene per tutti i primi quattro incontri, subendo solo due break prima della finale; e quindi mi posso ritenere abbastanza soddisfatto. Oggi invece sono partito scarico sul piano mentale, e stanco; e Ianni giocando bene non m' ha permesso di entrare nel match..
'Devo dire che comunque non mi aspettavo questo risultato perchè da circa due mesi giocavo veramente male, non ero messo bene fisicamente ed ero piuttosto scarico. Qua invece avevo voglia di lottare e di vincere, colpivo bene, mi sentivo a mio agio in campo, ed ho fatto di tutto per riuscirci. Forse mi ha dato qualcosa in più l'essere tornato alla mia vecchia racchetta, che siccome usavo da moltossimo tempo, sento più 'mia'. Ci ho messo un mesetto ad adattarmi, perchè non la prendevo in mano da circa un anno, però ora gioco meglio. Peccato per la finale di oggi, che è andata davvero male. Ora visto che mi sento bene fisicamente vado subito in Grecia; e poi a seconda di come andrà quel torneo deciderò se andare o meno in Bielorussia per giocare un 10.000$ la, che dovrebbe essere l'ultimo torneo della stagione.
Per quanto riguarda gli altri azzurri, buoni i quarti di finale dei due giovano Gaio e Giannessi, da poco seguiti da Nicola Ceragioli. Il faentino, classe 1992, ha eliminato all'esordio il numero due Matteo Viola e poi il coetaneo Matteo Civarolo. Il ligure, di due anni più grande, ha invece fatto fuori Crepaldi e Petrazzuolo, prima di arrendersi a Torresi. Ottimo anche il torneo di Federico, che reduce da un periodo di pausa di quasi due mesi, ha messo in fila Margaroli, Piccari ed appunto Giannessi, prima di arrendersi al futuro vincitore. Stoppati al secondo turno anche Filippo Leonardi e Luca Vanni; mentre Bega, Picco, Di Ienno, Rubino, Petrone, Della Tommasina, Raffaelli e Claudio Grassi si sono fermati al primo ostacolo.
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Un grazie sentito ad entrambi i giocatori, che nonostante fossero in viaggio, e molto indaffarati, si sono tranqillamente resi disponibili per TENNIS MASCHILE.com.
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