15 ottobre 2009

2009: Annus orribilis?? Dipende dai punti di vista


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(di Marco Caldara)

Manca ancora oltre un mese al termine della stagione, ma per svariati motivi, che possono essere la scarsa attitudine dei nostri alfieri alle superfici veloci indoor, e l'inizio della serie A1, non ci si attende praticamente più alcun risultato da parte dei giocatori italiani. Terminati anche i Challenger in Italia, e con l'ultimo Futures in corso sulla terra di Frascati, l'anno di gran parte degli azzurri sembra ormai terminato. Ho quindi provato a tracciare una riflessione su come potrà essere catalogata questa stagione, soffermandomi quasi esclusivamente sui giovani alle prime esperienza nei tornei Futures.

Nell'opinione comune la stagione 2009 per il tennis maschile (e non per TENNIS MASCHILE) è stata decisamente pessima; con il solo Lorenzi in grado di far bene. Il crollo di Volandri e Tenconi, gli alti e bassi di Seppi (Foto Eurosport) e Starace; la non esplosione di Bolelli e Fognini, ma anche dei vari Fabbiano e Trevisan, e l'annata così così di Cipolla, che dopo una partenza sprint ha tentennato a lungo, bloccato anche da vari problemi di natura fisica; hanno portato grossa delusione e malcontento. Qualche bel risultato di Giorgini, Arnaboldi (Foto Gabriele Acquistapace) e D'Agord ovviamente non è bastato per soddisfare i più esigenti, tanto che questa stagione sta per essere archiviata con l'etichetta di 'annus orribilis'; ma in maniera, seconde me, erronea.

Mi spiego meglio. Sono ovviamente concorde sul fatto che, per quanto concerne i piani alti del ranking, si poteva certamente fare di meglio; anche se personalmente non mi sarei aspettato chissà quali cose. Avrei sperato in qualcosa in più da parte di Crugnola e Stoppini, ma non è certo a loro che vanno imputati i problemi (sempre se di problemi si può parlare) del movimento tricolore. Se però andiamo a dare uno sguardo attento ai tornei Futures, scopriamo che il 2009 ha regalato il primo punto ATP della carriera a ben 18 giocatori azzurri, gran parte dei quali con un età compresa fra i 17 e i 19 anni; e reintegrato nella classifica ATP anche altri otto azzurri che nel 2008 non avevano raccolto alcun punto, rimanendovene esclusi.

Colui che ha stupito maggiormente è stato Roberto Marcora, classe 1989, che dopo aver raccolto il primo punto in estate, ne ha guadagnati altri nove (sette con le semifinali di Piombino, e due con i quarti di Quartu Sant'Elena) varcando la soglia dei primi 1000 giocatori del mondo. Un altra sorpresa è stato il siciliano Claudio Fortuna (1990), che in un mese e mezzo ha fatto grandi cose. A Bolzano ha raggiunto per la prima volta un 'main draw' in Italia, e la settimana dopo ha preso il primo punto. A Settembre ha quindi raggiunto un'importantissima semifinale in quel di Siena, superando Piccari e Giorgini, e fallendo due match-points valevoli l'ultimo atto del torneo. Per la prima volta in classifica anche il ventiquatrenne lombardo Matteo Mauri (2.3), arrivato ai quarti di finale a Palazzolo e agli ottavi di Siena (con vittoria su Comporto).

Primi punti anche per altri giocatori poco conosciuti, o semplicemente cresciuti senza 'mamma FIT', come il leccese Giammarco Micolani (a punti a Palazzolo e Modena); Ettore Capello (2.7 in Italia e vittorioso di un match in Romania); Manuel Mazzella (classe 1991 e vittorioso su Rodighiero in Sardegna); Francesco Garzelli (diciottenne a punti in Spagna); e Davide Melchiorre, che ha guadagnato il primo punto Martedì in un 15.000$ egiziano. Lo stesso discorso vale anche per l'altoatesino Wolf, che ha superato un turno in Norvegia, e per il romano Andrea Stucchi, che però, dopo aver centrato il primo punto nel giorno del suo compleanno, ha leggermente deluso le attese.

Primi punti della vita anche per i più grandi Pricone e Barducci. Corrado, ventunenne siciliano, ha centrato la prima gioia in un Futures croato, mentre Mattia (classe 1985) l'ha fatto in Italia. Come dicevamo prima, hanno centrato almeno un punto anche quei giovani cresciuti 'sotto i riflettori', o che da junior avevano già dato segno di esserci. Parliamo del '92 Matteo Civarolo (1 punto), e dei 91 Picco (2), Bega (2), Bortolotti (1), ed Emanuele Molina (Foto Roberto Bontempi), capace di racimolare tre punti in tre tornei consecutivi fra Luglio ed Agosto.

Per quanto concerne gli otto 'rientri', quelli interessanti sono di Nicola Ghedin (1988), Matteo Marfia (1987), e del diciottenne Marco Speronello. Per onor di cronaca citiamo anche gli altri cinque, anche se vegnono tutti da giocatori ormai pressochè ritirati. Sanguinetti ha passato un turno al Challenger di Caltanissetta; Menga l'ha fatto a Cremona e si è quelificato a Bergamo; Galimberti l'ha fatto al 10.000$ di Siena, Galli a quello di Bergamo, e Tarallo a Roma.

Ovviamente ci sono stati anche giocatori usciti dalla classifica mondiale, come Paolo Benincà, Fabio Tenneriello, Francesco Vilardo, Davide Bramanti, Andy Fava, Simone Muresu, Luca Serena, Nicolò Marchioretto, Fabio Colangelo (ritiratosi), Alessandro Da Col, ed il giovane Giorgio Portaluri, incapaci di raccogliere punti nel corso della stagione.

Oltre ai suddetti risultati, han fatto vedere buonissime cose anche Federico Gaio, Stefano Travaglia, ed Alessandro Giannessi, rispettivamente classe 1992, 1991 e 1990, già a punti nella passata stagione. Il giovane faentino, oltre alla finale del Trofeo Bonfiglio, ha raccolto buoni risultati anche a livello Futures, con una semifinale, un quarto e due ottavi. Travaglia ha invece raccolto otto punti, cinque dei quali all'estero, con un quarto di finale in Serbia, e sicuramente gli va riconosciuta una lode per la voglia di viaggiare e di confrontarsi subito con altre realtà; cosa che è mancata a quasi tutti i nostri giovani. Per finire Giannessi, il migliore, che ha raggiunto sette volte il secondo turno e cinque volte i quarti di finale, guadagnando la bellezza di 21 punti, che lo portano nei primi 800 giocatori del mondo.

Insomma, annus orribilis mica troppo; ma sempre se vogliamo cogliere il lato positivo delle cose, ed evitare di 'attaccarsi' a tutte le scuse possibili ed immaginabili pur di criticare i giocatori azzurri. Se vi piace farlo fatelo, ma sappiate che serve a poco, molto poco.

FORZA ITALIA, E FORZA AZZURRI!

4 commenti:

Van Damme ha detto...

Complimenti per il lavoro svolto però dire che possiamo essere soddisfatti perchè in 18 hanno preso il punto Atp, mi pare folle!
Come dire..."Beh il Milan ha fatto pena in Champions, Campionato, Coppa Italia e Primavera, però cavolo i pulcini del Milan han fatto grandi cose!" :O

Non trovo così pessima la nostra stagione, ma se proprio devo tirarmi sù il morale penso a Lorenzi, Brizzi, Fognini, Arnaboldi, Gaio....non certo a chi ha preso 1 punto Atp, il che essendo "tennisti" mi pare anche il minimo onestamente!!

Marco Caldara ha detto...

Anche Lorenzi, Brizzi, Fognini, Arnaboldi e Gaio son partiti da li...

Ai vertici siamo abbastanza in crisi, ma sto qualcosa forse si sta muovendo; ed è questo che serve... secondo me!

smashmatt ha detto...

Secondo me le critiche che la stampa rivolge agli azzurri riguardano esclusivamente i primi 5 d'Italia, cioè quelli nei primi 100 del mondo.
Il circuito minore è un'altro sport, nei futures e challenger andiamo più che bene ma ripeto è un altro sport che non interessa ai media. Complimenti a te Marco che te ne occupi.

Marco ha detto...

Grazie :)