Foto Roberto Bontempi
Dal nostro inviato ad Avezzano: Roberto Bontempi
Di ritorno da una brevissima vacanza sulla costa abruzzese, non ho resistito alla tentazione di fare tappa ad Avezzano, per assistere alla seconda semifinale del Future da 10.000 $ che vedeva opposti Daniele Giorgini (in foto) ed Ismar Gorcic. Ne è valsa davvero la pena. Il match è stata un’autentica battaglia durata più di due ore e mezza piena zeppa di colpi di scena e capovolgimenti di fronte. Alla fine l’ha spuntata Giorgini al tie-break del terzo ma andiamo per ordine.
Il diverso stile di gioco dei due contendenti lasciava presagire una buona partita fin dai primi scambi. Il giocatore bosniaco, certamente dotato di una velocità di palla superiore, cercava sempre di tenere in mano le redini del gioco alternando frequenti smorzate ad accelerazioni micidiali soprattutto con un fantastico rovescio bimane. Giorgini, che ha invece bisogno di più tempo per costruirsi il punto, si trovava spesso ad arrancare ma si mostrava determinato a restare in partita per cogliere le occasioni che Ismar avrebbe concesso nel corso del match.
Il primo set è stato quello di qualità più alta. Un break per parte fino al 4-4 quando, sul suo servizio, Gorcic si ritrova sotto 0-40. Con due buone accelerazioni si porta 30-40. A quel punto, fuori la prima palla di servizio, il buon Ismar si inventa un serve and volley sulla seconda e chiude con una volée di rovescio meravigliosa! Passato il pericolo e tenuta la battuta, Gorcic strapperà il servizio a Giorgini nel turno successivo grazie ad una splendida risposta di dritto incrociata stretta, aggiudicandosi il primo parziale per 6-4 in poco più di mezz’ora.
Quando si vince un set giocando così bene ci si attende un inevitabile calo di tensione di chi è in testa, che non può pretendere di tenere lo stesso livello mantenuto fino a quel momento e deve immergersi in un sano bagno di umiltà, ed una reazione di chi è sotto. Ma siccome un bagno di umiltà da Gorcic si può pretendere fino ad un certo punto, Ismar ha aumentato il numero degli errori e Giorgini è sembrato ancora meno disponibile a concedere regali. Tre break nei primi tre giochi, due a favore del tennista italiano, consentiranno al tennista di San Benedetto del Tronto di aggiudicarsi il secondo parziale, sempre per 6-4. Era trascorsa un’ora e venti dall’inizio della sfida.
Il perfetto equilibrio tenuto fino a quel momento, verrà confermato anche nel set decisivo: un break per parte (nel quinto per Giorgini, nel sesto gioco per Gorcic, con due altri break point sciupati dal bosniaco, apparso fisicamente piuttosto provato, al contrario del marchigiano in splendida forma atletica) porteranno i due avversari al tie-break, tie-break che sarà, se possibile, ancora più ricco di emozioni.
Solo 5 punti sul servizio su 16 tenuti dai due contendenti dà l’idea dell’incertezza della situazione. Giorgini, senza strafare ed anche grazie ad un doppio errore del rivale, va avanti 6-4. Due match point. Sul primo Ismar si inventa una splendida palla corta di rovescio. E sul secondo? Il bosniaco fa un altro serve and volley vincente sulla seconda di servizio! Davvero incredibile. A quel punto però, in una successione di eventi che potrebbe essere un efficace riassunto della carriera di Gorcic, Ismar commette un altro doppio fallo concedendo all’avversario una terza palla match. Annullata anche questa, stavolta con un dritto vincente, la quarta opportunità sarà però quella buona e, grazie ad un dritto steccato dal bosniaco, Giorgini ha potuto trovare la sua seconda finale ITF in due settimane.
Ho tifato per Gorcic, lo ammetto. Per una volta la mia simpatia non è andata ad un giocatore azzurro, ma Ismar ha troppo talento ed è troppo balzano per non volergli bene.
Domani Giorgini parte favorito con Tosic.
Che belli pure i tornei futures, ragazzi! A domani.
Di ritorno da una brevissima vacanza sulla costa abruzzese, non ho resistito alla tentazione di fare tappa ad Avezzano, per assistere alla seconda semifinale del Future da 10.000 $ che vedeva opposti Daniele Giorgini (in foto) ed Ismar Gorcic. Ne è valsa davvero la pena. Il match è stata un’autentica battaglia durata più di due ore e mezza piena zeppa di colpi di scena e capovolgimenti di fronte. Alla fine l’ha spuntata Giorgini al tie-break del terzo ma andiamo per ordine.
Il diverso stile di gioco dei due contendenti lasciava presagire una buona partita fin dai primi scambi. Il giocatore bosniaco, certamente dotato di una velocità di palla superiore, cercava sempre di tenere in mano le redini del gioco alternando frequenti smorzate ad accelerazioni micidiali soprattutto con un fantastico rovescio bimane. Giorgini, che ha invece bisogno di più tempo per costruirsi il punto, si trovava spesso ad arrancare ma si mostrava determinato a restare in partita per cogliere le occasioni che Ismar avrebbe concesso nel corso del match.
Il primo set è stato quello di qualità più alta. Un break per parte fino al 4-4 quando, sul suo servizio, Gorcic si ritrova sotto 0-40. Con due buone accelerazioni si porta 30-40. A quel punto, fuori la prima palla di servizio, il buon Ismar si inventa un serve and volley sulla seconda e chiude con una volée di rovescio meravigliosa! Passato il pericolo e tenuta la battuta, Gorcic strapperà il servizio a Giorgini nel turno successivo grazie ad una splendida risposta di dritto incrociata stretta, aggiudicandosi il primo parziale per 6-4 in poco più di mezz’ora.
Quando si vince un set giocando così bene ci si attende un inevitabile calo di tensione di chi è in testa, che non può pretendere di tenere lo stesso livello mantenuto fino a quel momento e deve immergersi in un sano bagno di umiltà, ed una reazione di chi è sotto. Ma siccome un bagno di umiltà da Gorcic si può pretendere fino ad un certo punto, Ismar ha aumentato il numero degli errori e Giorgini è sembrato ancora meno disponibile a concedere regali. Tre break nei primi tre giochi, due a favore del tennista italiano, consentiranno al tennista di San Benedetto del Tronto di aggiudicarsi il secondo parziale, sempre per 6-4. Era trascorsa un’ora e venti dall’inizio della sfida.
Il perfetto equilibrio tenuto fino a quel momento, verrà confermato anche nel set decisivo: un break per parte (nel quinto per Giorgini, nel sesto gioco per Gorcic, con due altri break point sciupati dal bosniaco, apparso fisicamente piuttosto provato, al contrario del marchigiano in splendida forma atletica) porteranno i due avversari al tie-break, tie-break che sarà, se possibile, ancora più ricco di emozioni.
Solo 5 punti sul servizio su 16 tenuti dai due contendenti dà l’idea dell’incertezza della situazione. Giorgini, senza strafare ed anche grazie ad un doppio errore del rivale, va avanti 6-4. Due match point. Sul primo Ismar si inventa una splendida palla corta di rovescio. E sul secondo? Il bosniaco fa un altro serve and volley vincente sulla seconda di servizio! Davvero incredibile. A quel punto però, in una successione di eventi che potrebbe essere un efficace riassunto della carriera di Gorcic, Ismar commette un altro doppio fallo concedendo all’avversario una terza palla match. Annullata anche questa, stavolta con un dritto vincente, la quarta opportunità sarà però quella buona e, grazie ad un dritto steccato dal bosniaco, Giorgini ha potuto trovare la sua seconda finale ITF in due settimane.
Ho tifato per Gorcic, lo ammetto. Per una volta la mia simpatia non è andata ad un giocatore azzurro, ma Ismar ha troppo talento ed è troppo balzano per non volergli bene.
Domani Giorgini parte favorito con Tosic.
Che belli pure i tornei futures, ragazzi! A domani.
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