03 agosto 2009

RESOCONTO PRIMA GIORNATA ITF AVEZZANO

Foto Roberto Bontempi
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Dal nostro inviato ad Avezzano: Roberto Bontempi

Qualche considerazione al termine della prima giornata di incontri del tabellone principale della Ludom cup, torneo future organizzato sui campi del TC Avezzano. Oggi 8 i match in programma per il singolare. Ho assistito per intero a due ma ho dato un’occhiata a tutti tranne a Di Vuolo-Danilovic. Andiamo per ordine.

Gorcic – Stucchi 6-1 7-5

Come non appassionarsi al tennis di Ismar Gorcic, il bosniaco da anni ormai residente a Perugia. Un tennista in possesso di un gioco fantastico, pieno di creatività, di variazioni di ritmo, di smorzate ed accelerazioni ed inoltre un personaggio eclettico, sopra le righe. Certo, non proprio un esempio di professionalità per i giovani con la sua aria sempre indolente, pronto a lamentarsi per ogni piccolezza ed a parlare con il pubblico, il giudice di sedia, l’avversario. Questo suo fare guascone ha certamente condizionato la carriera di un giocatore che, con quel tennis, non può essere assolutamente 600 del mondo! Ma, nell’iper-professionismo moderno, viva pure un po’ di guasconeria! Che divertenti anche oggi certi suoi siparietti contro il malcapitato Andrea Stucchi, diciottenne promessa romana oggi alquanto sottotono, che, oltre al gioco spumeggiante del bosniaco di Perugia, si è dovuto sorbire anche un vasto repertorio “cabarettistico” in certi momenti davvero esilarante (“tira più piano per favore” dopo uno dei rari servizi vincenti di Andrea, “sto steccando quanto lui”). Fatto sta, 6-1 7-5 e Stucchi rimandato alla prossima. Per quei pochi che non lo conoscessero, però, non perdete l’occasione di andare a vedere giocare Ismar, uno da sostenere sempre, secondo me!

Della Tommasina – Vierin 1-6 6-2 6-3
Ho atteso con ansia questa partita di due nostri giovani ragazzi, in particolare per Della Tommasina (in foto), di cui ho sempre sentito parlare bene. Un po’ sono rimasto deluso, devo dire la verità. Non tanto per il tennis ancora acerbo dei contendenti, quanto per il loro comportamento. In particolare parlo proprio di Della Tommasina. Fortissimo da under-16, Davide sta cercando a fatica di trovare il bandolo della matassa nel mondo del professionismo ma, se l’atteggiamento che adotta in campo è quello che ha sciorinato oggi, non sarà facile per lui mantenere le promesse che pure il suo tennis lascerebbe sperare.
Se tennisticamente Davide ha un bagaglio di colpi notevole su cui lavorare, il suo comportamento oggi è stato piuttosto vergognoso. Incitarsi urlando ad ogni errore dell’avversario, gettare a terra la racchetta al 3° (!) game dell’incontro, provocare continuamente l’avversario con modi arroganti sono comportamenti inaccettabili che andrebbero censurati (ma sarà tardi, ormai?) prima dalla famiglia e poi dalle persone, tecnici e quant’altro, che seguono il ragazzo. Perché crescita tennistica è, deve essere, anche crescita umana, altrimenti non si va da nessuna parte. Non voglio dire che il tennis sia uno sport facile: sappiamo tutti lo stress mentale cui sottopone i suoi amanti, a qualsiasi livello, però vedere un ragazzo di 19 anni così frustrato fa un po’ tristezza. Non serve essere provocatori e scorretti per vincere i match (Roger docet): si può vincere anche in modo elegante, ed oggi Davide, purtroppo, non lo ha fatto. Spero, anche se non credo, sia stato solo un episodio isolato dettato dal momento (all’inizio dell’incontro Davide ha richiesto anche l’intervento del fisioterapista per un problema al ginocchio poi rivelatosi evidentemente non grave), o dall’età. E’ davvero un peccato, perché, anche tatticamente oggi Della Tommasina ha dimostrato di saper leggere bene l’incontro: dopo un primo set regalato al buon Matthieu Vierin, coraggioso piccolo pedalatore pieno di grinta ma infinitamente meno dotato dell’avversario, Davide ha trovato le soluzioni giuste, alzando molto la palla e regalando meno, tattica che gli ha permesso di conquistare 6 giochi di fila tra secondo e terzo set, poi rivelatisi decisivi.
Aspetto di vedere Davide in altre occasioni, augurandomi che qualcuno possa aiutarlo perché il materiale su cui lavorare sembra buono.

Tra gli altri incontri cui ho dato uno sguardo va segnalato la sfida intergenerazionale tra i due mancini, entrambi di nome Alessandro, Giannessi ed Accardo. Si è imposto il giovane Giannessi che ha mostrato buona personalità soprattutto quando, dopo aver vinto il primo set abbastanza agevolmente, si è ritrovato avanti per 5-1 nel tie-break del secondo, ma si è fatto recuperare e superare sul 5-6. A quel punto Alessandro “piccolo”, tennista ancora in fase di completamento tecnico e non dotato di grandi “winners”, ha fatto un coraggioso attacco e chiuso il punto con una pregevole volée di rovescio, chiudendo l’incontro due punti dopo.

Meno bene è andata al coetaneo Portaluri, uscito battuto dalla sfida contro la quarta testa di serie Tosic (un’altra testa matta mica da ridere…). Il buon Giorgio è stato troppo falloso e, lui che gioca di regolarità, non può certo permetterselo. Per la verità il giovane campano ha accusato anche qualche problema fisico al polso sinistro (ad un certo punto, lui che gioca il rovescio bimane, tirava solo il back), ma, in vantaggio 6-5 nel primo set non ha comunque sfruttato due palle set, con il servizio all’avversario, che avrebbero anche potuto imprimere un’altra direzione al match.

Ho visto le ultime fasi di Nicola Ghedin, battuto dall’australiano Kemke, un tipo alla Hewitt, anche lui alle prese con un problema al braccio destro. Il gioco di Ghedin mi è sembrato davvero sottotono. Ho visto alcuni games della testa di serie numero 1, il marocchino El Amrani, un giocatore solido che ha fatto il suo dovere senza strafare contro il bulgaro Halachev, uno spilungone mancino che gioca ancora troppo a sprazzi.

Infine, ho assistito a buona parte dell’altro derby italiano in programma oggi tra Filippo Leonardi e Francesco Picco. Confesso che Picco, già ribattezzato “Piccolo”, non lo avevo mai sentito nominare. Mi sono trovato di fronte un piccoletto biondo che urla come un forsennato ad ogni colpo e che ha messo in mostra una grinta notevole ed un’ottima condizione atletica. Alla fine ha prevalso lui, al tie-break decisivo (era andato a servire per il match sul 5-3) contro un Leonardi che ha mostrato un tennis discreto ma minor convinzione nei momenti decisivi.

Per riassumere, dei 9 azzurri impegnati oggi, oltre a Della Tommasina e Picco vincitori dei derby azzurri, ha superato il turno il solo Giannessi. Di Vuolo ancora non so come sia finito. Domani in campo le teste di serie azzurre Torresi (2), Vanni (3) e Piccari (6) oltre a Giraudo e Giorgini.

1 commenti:

Verônica Corrêa ha detto...

Olá, gostei muito do seu blog! Aguardo uma visita no meu!
Grande abraço!
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