
Il resoconto sui Challenger della settimana si aprirà quest'oggi con il torneo meno importante di tutti, quello d Samarcanda, nel quale ha trionfato, per la gioia mia e di molti suoi altri sostenitori, il giamaicano Dustin Brown (nella foto), alla prima vittoria Challenger in carriera. Passeremo poi a un' analisi delle altri cinque tornei, che hanno avuto come vincitori Peter Luczak, Paul Capdeville, Illya Marchenko, Riccardo Mello e Thiemo De Bakker.
Samarcanda (35.000$, Terra, Uzbekistan): Brown c'è!
Come detto in settimana, il Challenger di Samarcanda è noto ai giocatori in quanti nell'arco della stagione è molto spesso il torneo che presenta il livello più basso, in quanto situato in un posto che i giocatori non amano particolarmente (e li capisco). Fatto sta che comunque non da meno punti degli altri Challenger di pari montepremi, ed è spesso quindi un torneo che 'fa la fortuna' di molti giocatori. Quest'anno il successo è toccato al giamaicano Dustin Brown, giocatore funamboilico e simpaticissimo.
L'americano (residente però in Germania), ha iniziato la stagione da numero 500 del mondo, e con il susseguirsi dei risultati (2 finali Futures e una vittoria; una finale Challenger e una vittoria) è ora nei primi 280 del mondo, e continua così la sua marcia d'avvicinamento ai top200, suo obiettivo per questa stagione. Nel corso del torneo, dopo aver superato 'straight sets' i qualificati Taubert e Jun, ha ceduto un set al belga Goffin; prima di tramortire in due set anche Kirillov e il francese Dasnieres De Veigy, numero 5 del torneo. Dustin si è detto molto soddisfatto per la sua prima vittoria; ancora più importante se considerato che gira per il circuito senza coach, ma sempre supportato dal calore dei suoi fan, che ringrazia.
Cordenons (85.000€, Italia, Terra): Luczak sui Rochus!
L'appuntamento più ricco della settimana era a Cordenons, in Friuli, ed ha visto il dominio delle teste di serie, con sette dei primi otto giocatori del torneo qualificati per i quarti di finale, ed il trionfo dell'australiano Peter Luczak, numero 8 del torneo.
Per il numero 2 d'Australia, si tratta della terza vittoria Challenger della stagione, che arriva a tre settimane di distanza dalla precedente, ottenuta nel torneo polacco di Poznan. Il successo è arrivato al termine di un ottimo torneo, che l'ha visto sconfiggere in due set i suoi primi quattro avversari (Crugnola, Machado, Koellerer e Cristophe Rochus), prima di imporsi 63 36 61 sul più noto dei Rochus, Olivier. Lo stesso Olivier che in semifinale aveva fermato la corsa del campione uscente Filippo Volandri, che dopo tre belle vittorie su Bracciali, Martin e Crivoi, si è arreso al terzo set al giocatore belga.
Nel torneo è tornato a far palare di se anche l'austriaco Daniel Koellerer, che al secondo turno ha fatto di tutto per far impazzire il suo avversario, lo svedese Vinciguerra, che alla fine ha deciso di abbandonare il campo (verrà punito con una pesante multa). Daniel ha poi sciolto nei quarti di finale, praticamente non giocando il suo match con il futuro vincitore, perso 62 61. Ovviamente nessuna sanzione per lui, che continua ad essere il giocatore più odiato all'interno del circuito. Solo gli italiani possono essere squalificati; leggi Bracciali, Luzzi, Galimberti, Starace, Di Mauro, Volandri, etc... Bad!
Binghamton (50.000$, USA, Cemento): Paul, finalmente!
Arrivava da una serie di otto sconfitte consecutive al primo turno (7 in tornei ATP); ma in quel di Binghamton è riuscito a ritrovare il suo tennis, e ad infilare cinque vittorie consecutive che gli sono valse il primo torneo Challenger della stagione. Stiamo parlando di Paul Capdeville!
Paul, arrivato in finale grazie ad un tabellone che probabilmente non sarebbe stato così semplice neanche se l'avesse stilato lui (avrei infatti scommesso la casa sua una sua sconfitta in finale), ha dimostrato all'ultimo atto di saperci davvero fare, e dopo aver messo in fila Ito, Sijsling, Bubka, De Voest e Anderson ha vinto il primo Challenger del 2009, che impreziosisce una stagione che sin qui si è rilevata davvero deludente per il giocatore cileno; con i soli acuti della finale a San Paolo nel suo primo torneo dell'anno, dei quarti a Vina Del Mar e della semifinale raggiunta a Maggio nell' ATP di Estoril. I 75 punti guadagnati con la vittoria lo riportano da oggi nei primi 100 giocatori del mondo, precisamente alla posizione numero 91.
In evidenza anche il secondo turno raggiunto dal lituano classe 1991 Laurynas Grigelis. Il giocatore, che da moltissimi anni si allena in Italia, e del quale vi avevo già parlato qualche tempo fa (qua trovate il pezzo), ha preso parte al quinto Challenger della sua carriera, ed eliminato al turno finale delle qualificazioni, è stato ripescato Lucky Loser grazie al forfait di Marcos Baghdatis, non lasciandosi scappare l'occasione di stupire. Al primo turno ha infatti ottenuto il successo più importante della sua sin qui breve carriera, sconfiggendo in tre lunghi set il bombardiere polacco Jerzy Janowicz (232 ATP), lo stesso che qualche tempo fa portò il nostro Seppi al tie-break del set decisivo. Grigelis ha poi perso al secondo turno con Lester Cook, ma vendendo cara la pelle, ed arrendendosi solo 16 76 46. La classifica parla già chiaro, 827 del mondo, con soli 12 tornei positivi in carriera.
Vigo (30.000€, Spagna, Terra): De Bakker, ancora lui!
Secondo successo in tre settimane per l'olandese Thiemo De Bakker, ex numero uno del mondo nella classifica juniores, che sembra essere finalmente riuscito a fare il definitivo salto di qualità, che lo dovrebbe proiettare stabilmente nei primi 100 giocatori della classifica mondiale (tre settimane fa era 256, ora è già 169). Il giocatore orange infatti, dopo il successo nel 50.000$ di Tampere, e la sconfitta al primo turno a San Marino (dettata sicuramente dalla stanchezza, e subita con l'altro giovane 'del momento' Dolgopolov Jr.) si è recato a Vigo, dove da numero 7 della manifestazione ha fatto suo il torneo.
Thiemo, nella sua marcia verso il successo, ha messo in fila, nell'ordine: Koning (61 61), Santos (64 62), Navarro (75 61), Andujar (26 61 61) e il sorprendente Thierry Ascione, capace di tornare a vincere qualche match, e sconfitto in finale per 64 46 62. Buono anche il torneo dell'argentino Martin Alund, che dopo l'exploit di San Marino della corsa settimana, quando passate le qualificazioni si impose a sorpresa su Paolo Lorenzi, si è spinto sino in semifinale, battendo tre avversari tosti come Riba, Jouan e soprattutto Ramirez-Hidalgo, prima di arrendersi a 'Titì'.
Brasilia (Brasile, 35.000$, Cemento): Mello fa suo il torneo!
Vincitore a sorpresa nel Challenger 35.000$ di Brasilia, è l'ex top50 brasiliano Ricardo Mello che approfittando di un tabellone piuttosto agevole, ed aiutato da un po' di fortuna, ha fatto suo il secondo Challenger del 2009, dopo quello, sempre in casa, di 'San Paolo'.
Ricardo, dopo le vittorie sull'argentino Amado e sul Lucky Loser brasiliano Bonatto, ha approfittato del ritiro di Joao Souza nei quarti, e quello del numero 3 Horacio Zeballos nelle semifinali (anche se va detto che l'argentino si trovava 4-0 sotto nel terzo set). Giunto in finale ha poi sconfitto con un facile 76 64 l'argentino Chela, numero 4 del torneo, guadagnandsi così i punti sufficienti per rientrare da oggi nei primi 200 giocatori del mondo (192).
Istanbul (Turchia, 50.000$, Cemento): la sorpresa Marchenko?!?
La scorsa settimana l'avevo visto giocare a Segovia, in Spagna, comportandosi molto bene nel match che lo vedeva opposto al numero 1 del torneo Feliciano Lopez. Non mi sbagliavo infatti pensando che per l'ucraino poteva essere giunto il momento di vincere il primo Challenger della carriera (dopo de finali perse egli ultimi due anni); e lui mi ha subito dato ragione, aggiudicandosi senza troppi problemi l'AMERICAN EXPRESS - TED OPEN', torneo 50.000$ organizzato sui campi di Istanbul, capitale della Turchia. Sto parlando di Illya Marchenko, che dopo una buona stagione ha finalmente centrato una vittoria.
Il tennista dell'est, nel corso del torneo ha sconfitto prima la wild card Hakkoyun e poi il croato Karanusic (ha dato forfait). Una volta nei quarti di finale ha messo in fila 'straight sets' il francese Robert e lo slovacco Beck, per poi rifilare un doppio 6-4 al tedesco Florian Mayer, numero 4 del torneo. La vittoria conquistata gli vale da oggi la posizione numero 200 della classifica mondiale, suo miglior risultato in carriera.
2 commenti:
Sarei curioso di veder giocare Brown................
Fa molto serve & volley, ed è molto buono a rete (ottimo doppista infatti). Rovescio a due mani, e bene al servizio. Spesso gioca slice anche col diritto. Good player, insomma!
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