25 agosto 2009

Impressioni da Manerbio: analisi dei match odierni

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Federico Del Bonis - Foto Edoardo De Campora
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Sono appena rientrato da Manerbio, dove tanto per cambiare il mio pc anche oggi non ne ha voluto sapere di connettersi. La notizia del giorno è sicuramente la sconfitta di Filippo Volandri, che avanti 5-0 nel terzo set del suo match con lo spagnolo Lopez-Jaen, ha ceduto sette games consecutivi. Ci tengo quindi subito a precisare che sono molti più i meriti dello spagnolo che i demeriti dell'azzurro. Sotto l'analisi di tutti i match che vedevano impegnati i nostri.

Trevisan-Del Bonis 3-6 1-6.
A differenza di quanto dica il punteggio il match è stato abbastanza combattuto, tranne nelle battute finali. Ho seguito la sfida accanto a Fabrizio Fanucci, ed è subito stato evidente che l'azzurro era davvero molto molto teso. Già in precedenza infatti, nella zona riservata ai giocatori, nonostante cercasse di 'smorzare' la tensione con numerose battute, si vedeva che non era per niente tranquillo. I motivi sono due. Per prima cosa Matteo non è per niente in fiducia, a causa dei continui malanni fisici, che ne hanno condizionato anche il rendimento odierno; e per seconda cosa è da un paio di giorni che al circolo di Manerbio si parla davvero bene di Del Bonis, giocatore che ha un immenso futuro davanti. Prima del match, mentre cercavamo tutti insieme di programmare i prossimi tornei di Ianni, Matteo m'ha chiesto di descrivergli il gioco dell'argentino. Al termine se n'è uscito con un: 'O vabbè Marco ma li faccio 2 game o no?'. Insomma, lo sapeva di andare in contro ad un match davvero duro, e così è stato.

Il toscano ha iniziato molto teso, e pur colpendo bene è subito finito sotto di un break. Nel game seguente l'ha recuperato, ma l'ha poi perso nuovamente, senza più riuscire a recuperarlo, e subendone un secondo sul finire della frazione. Si sono visti dei buoni scambi, con Matteo sempre volto a comandare, anche se, parola di Fanucci, soffre molto i giocatori mancini, che non gli permettono di impostare il suo ritmo e chiudere facilmente con il diritto ad uscire, decisamente il suo colpo migliore. L'azzurro ha però sempre avuto un atteggiamento negativo in campo (non parlo di modi di fare, assolutamente, ma di mentalità). Fanucci ha provato più volte a farlo tranquillizzare, riprendendolo spesso sulla sua eccessiva negatività, ma a poco è servito. Il secondo set è poi scivolato via abbastanza velocemente, con Del Bonis, che giocando sempre molto solido, ed aiutandosi con l'ottimo servizio, ha avuto vita relativamente facile.

Di Matteo si parla spesso male, è vero. Lo si critica per molte cose, ma semplicemente perché da lui ci si aspettava una crescita maggiore di quanto ha saputo fare sin ora, ma prima o poi manterrà le 'aspettative'. Il servizio viaggia, il diritto anche; e pure il rovescio, che da sempre è il colpo meno 'nobile' dell'azzurro, mi è parso in crescita. E' solo un problema di fiducia. I continui infortuni ne hanno praticamente azzerato il morale, e non è facile rialzarsi ogni volta; ma lui ha tutti i mezzi tecnici per farlo, e la dove è al momento un po' più carente, ossia sul piano mentale, spetta al suo coach farlo crescere. Matteo si trova davvero in buone mani; in quanto Fanucci è assolutamente la persona giusta per lui. Non disperate gente, fra qualche tempo (neanche troppo) arriverà anche il momento di Matteo Trevisan.

Volandri-Lopez Jaen 46 63 57.
Ho già letto di tutto a proposito di questo match, con Volandri che da 5-0 avanti nel terzo si è fatto rimontare ed ha perso. Ritengo però che vada levato il pronome riflessivo in quanto ci starebbe meglio un 'è stato rimontato'. Il 99% sono infatti meriti dello spagnolo, mentre forse solo l'1% è da attribuire alle colpe di Filippo. Ma andiamo con ordine.

L'azzurro è partito leggermente contratto, ed ha perso il servizio al primo gioco. Lo spagnolo ha imposto quasi sempre il suo ritmo da fondo, con entrambi i fondamentali molto precisi e pesanti; mentre Volandri faticava col diritto, lasciandosi spesso 'infilare' dal rivale. Rivale che ha però giocato un primo set perfetto, non lasciando il minimo spazio a Volandri. L'azzurro ha tenuto tutti i suoi turni di battuta ma il break subìto in apertura gli è costato la frazione. Lopez ha però fatto lo sbagli di rilassarsi ad inizio secondo set, e Filippo ne ha approfittato, riuscendo a manovrare meglio gli scambi e chiudendo 6-3.

Sulle ali dell'entusiasmo, Volandri ha quindi provato a dare il cosiddetto colpo di grazia al rivale, e ce l'ha fatta, portandosi molto velocemente 5-0 avanti. Da quel momento in poi è però tornato il Lopez del primo set, potente, preciso e 'pedalatore', che game dopo game si è sempre più avvicinato al nostro. Filippo ha fallito nel corso della frazione quattro match-point, ma su questi, come sulla maggior parte di tutti gli altri punti, è stato lo spagnolo a giocare in maniera perfetta. Volandri ha perso sei giochi di fila, e si è trovato 5-6. Ha giocato tre buoni 'quindici' ed è salito 40-0. Tutto si preparava quindi per l'imminente tie-break decisivo; tutti tranne l'avversario di Filippo, che ha deciso di tirare tre risposte vincenti e continuare a giocare il dodicesimo game, che in seguito, dopo un altro suo winner e un diritto largo di Volandri, si è rivelato quello vincente.
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Ero contento del fatto che Filippo sembrava essersi un po' ripreso dalla crisi di qualche mese fa, e pensavo che la finale di Trani potesse essere un nuovo punto di partenza. Peccato che l'azzurro abbia trovato oggi un rivale che ha giocato, a detta anche di molti suoi colleghi, decisamente al di sopra dei suoi standard, vincendo un match che era già perso. Temo che la sconfitta odierna si rivelerà molto dura da superare per il livornese, ma allo stesso tempo gli auguro di dimenticarla al più presto; magari già da subito, in modo da giocare da favorito il 30.000€ di Como.

Ianni-Brizzi 57 24 ritiro.
Prima del match ho avvicinato entrambi ed erano molto carichi e tesi. Brizzi soprattutto per il fatto che partiva favorito davanti al suo pubblico, in un match che poteva sembrare facile ma invece non lo era per niente; mentre Ianni perché al secondo Challenger consecutivo ci teneva a superare un turno.

La prima partita è stata piacevole e combattuta, ed ha visto Ianni soffrire un po' di più nei propri turni di battuta. E' stata però decisa da pochi punti, con Stefano che dopo aver fallito una palla break sul 4-4, ed una sul 5-5, si è portato 40-0 nel dodicesimo game, subendo il rientro di Brizzi, che l'ha brekkato ed ha chiuso la frazione. Al termine del set, con grande dispiacere, ho abbandonato il circolo (dovevo a tutti i costi prendere l'ultimo treno per casa), ma sono rimasto in contatto con Uros Vico. Decisamente provato dal pessimo esito del primo set, il monzese ha provato a rimanere in partita anche nel secondo, ma non ce l'ha fatta e per di più si è anche lievemente stirato ad un adduttore, che l'ha obbligato ad abbandonare il campo prima del tempo. Peccato, peccato davvero!

2 commenti:

santopadre ha detto...

Ciao Marco,complimenti per il blog,molto ben curato,lo leggo spesso e volentieri.Il motivo del ritiro di Ianni?

Marco Caldara ha detto...

Leggero stiramento all'adduttore, scusa il ritardo ma non mi ero accorto del commento :)