Foto Nick Laham/Getty Images
Che non fosse in grado di sopportare la tensione ce n'eravamo accorti tutti, in quanto negli slam, e nel suo Wimbledon, con 'addosso' tutte le aspettative della gente è sempre andato al d sotto dei suoi standard. Ma il doppio fallo sul match-point, da uno che punta a diventare numero uno del mondo, personalmente non me lo sarei mai aspettato. In quel punto è racchiusa probabilmente la carriera di Murray (nella foto) sin qui (e secondo me anche in futuro), ossia: 'ti so battere ma mi frego da solo'. Lo scozzese ha infatti perso 6-2 7-6 con il numero 1 del mondo Roger Federer, che centra così la finale.
L'elvetico ha giocato in scioltezza per tutto il orso dell'incontro, servendo bene (nessuna palla break concessa, anche se la percentuale di prime va alzata!) e giocando molto bene sia da fondo che a rete. Il match si è aperto con un suo break nel quarto game, giocato magistralmente da Federer, che ha messo in mostra le sue doti al volo, e due grandi winner col diritto (che oggi viaggiva a velocità stellari).
Una volta spintosi sul 4-1 (con Murray che ha subito cambiato racchetta e ne ha portate due a far re-incordare) Roger ha avuto tre palle consecutive per il doppio break, ma Murray si è ben saputo difendere, piazzando due ottimi servizi, e giocando un gran diritto in recupero sulla terza. L'elvetico si è poi issato sul 5-2, e giocando serve in maniera perfetta è arrivato a set-point sul servizio rivale. Murray l'ha annullato con un buon servizio accompagnato da un'ottima chiusura di diritto. Sul 40-40 Roger ha fatto chip&charge alla perfezione, chiudendo con uno smash al salto molto corto ed alto. Sulla seconda palla break l'elvetico ha poi (secondo me) leggermente steccato un rovescio che è stato chiamato 'out' dal giudice di linea. Federer ha chiesto saggiamente il 'challenge' per constatate che la palla era dentro di qualche millimetro; regalandosi così il primo set.
La seconda partita è invece molto più equilibrata, ed oltre a vedere Federer arrivare due volte al deuce sul servizio del rivale, non ha alcun sussulto sino al tie-break. Il gioco finale vede Federer partire bene, e dopo un servizio vincente lo svizzero si porta subito 3-0 (e due servizi), grazie ad un suo vincente col diritto e ad una 'steccata di Murray. Lo scozzese ne recupera uno costringendo Federer a metter lungo un passante, e la partita ritorna poi 'on serve' dal 5-3, quando Roger stecca un rovescio, e Murray nel punto dopo si porta 5-5.
Murray fa ace, sale a set-point, ma Federer lo annulla con un servizio vincente. Federer poi serve in campo, ma Murray si ferma ritendendo la palla fuori. Il Challenge da ragione allo svizzero, che va a match-point. Nel punto successivo mette però lungo un diritto (sarebbe stato vincente) e Murray si porta poi 8-7 con un ace. Roger decide di attaccare e Murray mette fuori un rovescio; e nel punto seguente Federer piazza il quarto ace del match, issandosi sul 9-8. Il diciottesimo punto del tie-break non viene nemmeno giocato, in quanto come detto Murray commette doppio fallo, regalando la meritatissima vittoria a Federer.
All'una di notte la sfida Nadal-Djokovic, che decreterà il secondo finalista.
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Djokovic def. Nadal 61 64
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