07 luglio 2009

Au revoir, Mathieu


Non conoscevo Montcourt; ma 'a pelle' mi era sempre stato simpatico, con quella sua espressione sempre divertita e quei suoi capelli 'sparati'.
In campo era un grande lottatore, gran cuore, grande coraggio. L' ultima volta che l'ho visto è stata al Challenger di Monza, con Di Mauro, perse. Durante quel match fece di tutto per farsi odiare, insultò l'arbitro, il pubblico; se la prese con il campo, con le righe. Mi ricordo che quel giorno non mi fece un'impressione positiva, ma in fondo stava giocando male, e perdendo.

Era un po' un personaggio alla Luzzi, che scatenava amore o odio, o piaceva o non piaceva. Solo sabato era in campo per le semifinali del torneo di Rijeka; quel campo tanto amato sul quale non potrà tornare mai più . La morte se l'è portato via, improvvisamente, a 24 anni, presto, troppo presto per un ragazzo che aveva ancora tutto da dare e dimostrare. Anche lui, come Federico, spazzato via da un giorno all'altro.

Ed ora, solo tanto sconforto, tanta amarezza, ed un solo grido ricorrente nel cuore, nella mente, in tutto: RIPOSA IN PACE, MAT!

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