29 giugno 2009

Luigi D'Agord: speranza o meteora???


Anche se spesso nel sito non trovano spazio, sono un grande appassionato anche dei tornei Futures; quello che viene (ingiustamente a mio parere) definito, il tennis di livello 'inferiore'.

Da tempo ho iniziato a dedicare particolare attenzione a Luigi D'Agord (nella foto)giocatore statunitense (dell'Alabama) ma di passaporto e nazionalità italiana; e che risulta quindi a tutti gli effetti nell'elenco dei professionisti azzurri.
E' uno dei pochi giocatori che non ho mai visto giocare, in quanto residente negli States e gioca solo tornei in America o Asia, ed è proprio per questo motivo che ho deciso di seguirlo: per capire se potrà o no diventare un giocatore da primi 100/150 del mondo.

Luigi non è certo dei più giovanissimi (è nato il 10.10.1984), ma si è dato da poco al professionismo vero e proprio, e per ora non sta facendo per niente male. Lo scorso anno ha vinto un Futures; mentre in questa stagione, dopo due ottavi e due quarti ITF, ed una sola qualificazione Challenger ottenuta in quattro tornei (perdendo al secondo turno con Zampieri, 57 62 62 lo score), ha cambiato decisamente marcia, ed è riuscito a vincere quattro degli ultimi cinque Futures ai quali ha partecipato.
L'azzurro ha vinto sulla terra di Orange Park (Florida), e sul cemento di Puerto Vallarta (Messico), Kuala Lampur (Malaysia) e Petaling Jaya (Malaysia), perdendo in semifinale al torneo di Kuruizawa; e viene quindi da una striscia di 23 vittorie negli ultimi 24 incontri ITF disputati.

Si dice che giochi tornei di livello inferiore alle sue possibilità, si dice che nei Challenger raggiungerebbe pochi risultati; si può essere d'accordo o meno, ma ci tengo a precisare una cosa: Luigi è attualmente numero 386 del mondo (appena gli verranno accreditati i 34 punti dei due tornei vinti salirà circa alla 325). Ora, quanti giocatori con sono con una classifica tale, costruita quasi esclusivamente con i Futures? L'azzurro è poco noto e poco stimato perché sono in pochissimi ad averlo visto e a conoscerlo; ma ha una classifica superiore ai vari Aldi, Vagnozzi, Piccari, Burzi, Torresi; ed è posizionato addirittura oltre 200 gradini meglio dei tanto idolatrati Massimo Dell'Acqua e Daniele Bracciali.

E' vero che nella gran parte dei tornei vinti era la testa di serie numero 1 (o 2), ma sicuramente i punti per essere accreditato di quella non gli sono stati regalati da nessuno; ed in ogni caso sfiderei chiunque a vincere quattro tornei su cinque, anche da favorito! Certo, credo che non arriverà mai a fare -prendendo l'esempio di prima- quello che ha fatto Daniele Bracciali (Top50 e titolo ATP), ma credo che possa comunque diventare un giocatore di tutto rispetto, anche se preferisce i tornei USA e quelli Europei e non conosco una parola di italiano.

Come detto, ad un appassionato straniero risulta italiano a tutti gli effetti, non meno degli alfieri Seppi, Bolelli e Fognini. Secondo me un aiuto dalla Federazione lo meriterebbe; voi che ne pensate?

3 commenti:

Van Damme ha detto...

Purtroppo nessuno di noi è al momento in grado di sapere quanto valga effettivamente D'Agord.
Sono però evidenti senza dubbio due cose:
-anche solo con i futures puoi farti una classifica Atp discreta.
-giocare futures mediocri e vincerli vale molto di più di tentare le quali a Lugano, Torino, piuttosto che lo stesso Master Series di Roma e fare pena!

Marco Caldara ha detto...

ce l'hai con comporto? ahah

Van Damme ha detto...

No in generale...