(di Backdoor)
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Tutti gli sport si possono ‘vedere’ da quattro diverse angolazioni: tecnica, tattica, fisico e mentale. Il tennis non fa eccezioni e la parte mentale del tennis è solitamente considerato il fattore decisivo che ‘fa la differenza’.
Perchè il lato mentale del tennis è così tanto considerato? Come è che spesso ci capita, in tv e non solo sugli schermi televisivi, di vedere persone adulte e di successo che letteralmente ‘sbroccano’, quando non lanciano e/o sfasciano racchette ‘deqquà e dellà’?
L’argomento può interessare o meno, me ne rendo conto, ma in fondo oggi a Wimbledon non si giocano match del tabellone maschile e quindi ‘ve tocca’ ‘sta roba qua. Se poi, invece, il post lo trovate piacevole, beh, meglio così (e magari vi va di lasciare un commento).
Per parlarvi di quella ‘cosa’ chiamata testa, parto da un aneddoto.
Qualche anno fa, negli U.S., un uomo aveva una grande paura, quasi un’ossessione di volare, semplicemente perché aveva paura di trovare una bomba sul suo aereo e, al tempo stesso, aveva un amore infinito per le città d’arte europee, che però non poteva andare a visitare a causa della sua indomabile paura.
Dopo molte riflessioni, lui che era un appassionato di calcolo delle probabilità volle rendersi conto di quante fossero realmente le probabilità di avere una bomba nel proprio aereo. Iniziò a telefonare ad agenti di viaggio sperando che fossero informati e chiese: “Scusi, mi sa dire quante probabilità ho io di trovare una bomba nel volo da New York a Parigi?” Come si può ben capire, la maggioranza degli agenti di viaggio lo mandò a quel paese dicendogli: “Non ho tempo di pensare a queste stupidaggini”.
Finché casualmente, come la sorte volle, incontrò un agente di viaggio anche lui appassionato di calcolo delle probabilità, che gli rispose prontamente: “Una probabilità su centomila”.
Lui ci pensò un po’ e poi domandò ancora: “Ma mi permetta, quante probabilità ho di trovare due bombe contemporaneamente sullo stesso aereo?” E l’agente disse: “Sa, bisogna fare un calcolo esponenziale, mi telefoni tra mezz’ora dopo che avrò fatto il calcolo”.
L’uomo dopo mezz’ora telefonò, e quello affermò:”Bene, ho fatto il calcolo esponenziale: è una probabilità su 100.000.000 che Lei possa trovare due bombe sullo stesso aereo.” L’uomo allora disse: “Bene, allora prenoto il volo per la prossima settimana da New York a Parigi”.
L’uomo venne arrestato al check-in della Twa: aveva una bomba in borsa, e sosteneva che così facendo agiva per il bene di tutti perché riduceva di gran lunga la probabilità di poter trovare un’altra bomba nell’aereo!
Ogni persona costruisce la propria realtà sulla base di ciò che fa, guidata dalla prospettiva che assume nella percezione della realtà con la quale interagisce. E i tennisti?
Have fun, mates.
Perchè il lato mentale del tennis è così tanto considerato? Come è che spesso ci capita, in tv e non solo sugli schermi televisivi, di vedere persone adulte e di successo che letteralmente ‘sbroccano’, quando non lanciano e/o sfasciano racchette ‘deqquà e dellà’?
L’argomento può interessare o meno, me ne rendo conto, ma in fondo oggi a Wimbledon non si giocano match del tabellone maschile e quindi ‘ve tocca’ ‘sta roba qua. Se poi, invece, il post lo trovate piacevole, beh, meglio così (e magari vi va di lasciare un commento).
Per parlarvi di quella ‘cosa’ chiamata testa, parto da un aneddoto.
Qualche anno fa, negli U.S., un uomo aveva una grande paura, quasi un’ossessione di volare, semplicemente perché aveva paura di trovare una bomba sul suo aereo e, al tempo stesso, aveva un amore infinito per le città d’arte europee, che però non poteva andare a visitare a causa della sua indomabile paura.
Dopo molte riflessioni, lui che era un appassionato di calcolo delle probabilità volle rendersi conto di quante fossero realmente le probabilità di avere una bomba nel proprio aereo. Iniziò a telefonare ad agenti di viaggio sperando che fossero informati e chiese: “Scusi, mi sa dire quante probabilità ho io di trovare una bomba nel volo da New York a Parigi?” Come si può ben capire, la maggioranza degli agenti di viaggio lo mandò a quel paese dicendogli: “Non ho tempo di pensare a queste stupidaggini”.
Finché casualmente, come la sorte volle, incontrò un agente di viaggio anche lui appassionato di calcolo delle probabilità, che gli rispose prontamente: “Una probabilità su centomila”.
Lui ci pensò un po’ e poi domandò ancora: “Ma mi permetta, quante probabilità ho di trovare due bombe contemporaneamente sullo stesso aereo?” E l’agente disse: “Sa, bisogna fare un calcolo esponenziale, mi telefoni tra mezz’ora dopo che avrò fatto il calcolo”.
L’uomo dopo mezz’ora telefonò, e quello affermò:”Bene, ho fatto il calcolo esponenziale: è una probabilità su 100.000.000 che Lei possa trovare due bombe sullo stesso aereo.” L’uomo allora disse: “Bene, allora prenoto il volo per la prossima settimana da New York a Parigi”.
L’uomo venne arrestato al check-in della Twa: aveva una bomba in borsa, e sosteneva che così facendo agiva per il bene di tutti perché riduceva di gran lunga la probabilità di poter trovare un’altra bomba nell’aereo!
Ogni persona costruisce la propria realtà sulla base di ciò che fa, guidata dalla prospettiva che assume nella percezione della realtà con la quale interagisce. E i tennisti?
Have fun, mates.

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