26 giugno 2009

Altro giorno, stessa partita

foto Getty Images
(di Backdoor)

Quattro ore e un minuto di gioco, di colpi meravigliosi da parte di entrambi i giocatori ma nessun verdetto: play is suspended due to darkness. E così Marin Cilic e Tommy Haas adesso sono sotto la doccia col punteggio di due set pari e sei giochi pari nel decider; si ritroveranno domani dopo le 14.00 (ora italiana) per stabilire chi merita di accedere al quarto turno dei Championships.

Il racconto del match comincia dal quinto set, ovvio. Marin Cilic saltella come un pugile ad inizio round, mentre Tommy Haas inizia probabilmente con la mente impigliata nel ricordo di un tiebreak in cui si è anche trovato in vantaggio di un minibreak. Non so quanto questo pensiero abbia impattato sul tedesco, fatto sta che pronti via Cilic scappa avanti sul 3-0.

Le sensazioni, appunto, sono per il calo fisico del tedesco con conseguente calo di concentrazione; infatti il servizio di Tommy non varia più in direzione e potenza, Cilic se ne accorge e così risponde sempre, sia sulla prima e sulla seconda. L’inerzia è tutta croata e Tommy si arrabbia: caccia un urlaccio e si scuote. Misteriosamente riesce a ricomporsi e riporta il punteggio in parità, tre pari. Non ricordo errori particolari di Cilic; in questi tre game è stato Haas ad essere too good.

Ma le sorprese non sono finite, perché Cilic si costruisce un’altra opportunità di fare suo il match, brekkando Haas nell’ottavo game, salendo così 5-3 e servizio. A questo punto che succede? Beh, succede il solito, perché successo tante altre volte al croato e successo anche nel primo set: Cilic si infila nella buca del 15-40 e non riesce a tirarsi fuori. E quindi di nuovo on serve.

Sul cinque pari, Haas chiede di verificare le condizioni per la sopensione (dalla tv non si riesce mica ad avere la percezione di quanta luce ci sia in realtà sul campo n.1); il chair umpire francese Cedric Mourier si rimette al supervisor il quale parla ai due giocatori dicendo “two more games”. La speranza dell’organizzazione è evidentemente quella che nel frattempo uno dei due brekki l’avversario così che si possa mandare in archivio il match. E per poco non è così.

Sì, Marin Cilic ha avuto due match point sul 6-5, ma Haas con grande coraggio e disperazione (sarebbe stato ingiustissimo perdere in questo modo, anche se la competizione non prevede la dicotomia giusto/ingiusto) annulla. Ancora pari, sei giochi pari e così verdetto rimandato a domani.

Per quanto riguarda i quattro set precedenti, beh sintetizzo facendo riferimento al rammarico di Cilic per aver sciupato il vantaggio di 5-3 e servizio, nel primo parziale; e segnalo, come in parte fatto in precedenza, le chance avute da Haas di chiudere in quattro set, col minibreak vanificato da doppio fallo nel tiebreak. Ma lo sappiamo che ‘con i se e con i ma la storia non si fa’; ci teniamo quello che abbiamo e quello che abbiamo è un match che può ancora essere di entrambi i giocatori.

A questo punto, sia Cilic sia Haas meritano il passaggio del turno; ma domani ne resterà uno solo.

T.Haas v M.Cilic 75 75 16 67 66 suspended due to darkness.

1 commenti:

Backdoor ha detto...

Anche ieri, nel match di coppa Davis, contro Fish, Cilic era 5-3 e servizio nel decider. E si è fatto brekkare. Recidivo.

Poi ha vinto 8-6 perchè Mardy non ce l'ha fatta. Ma Cilic ha decisamente un problema a chiudere i match.

E chi lo indica come futuro top 10, non può non considerarlo.